Pagine

11.11.15

Blog ai confini del Mondo (N°2): "Death Row - Il Braccio della morte" di Death


Due mesetti fa leggevo un post nel bellissimo blog di Frank, Combinazione Casuale, e ad un certo punto mi ritrovo nei commenti un certo Death.
Morte.
Mi tocco i coglioni con entrambe le mani e vedo che scrive.
La sensazione provata è strana da descrivere.
Ma intravedevo un'umiltà e un orgoglio di fondo veramente merce rara in questo mondo, o forse nel mondo tout court. Mi sembra che si parlasse di blog, AI PRESUM, e Death diceva qualcosa del suo, che non lo legge quasi nessuno, che lo aggiorna poco etc.. etc...
Ma senza la minima lamentela, anzi, come detto, veniva fuori un orgoglio veramente autentico.
Lo vado a visitare e trovo un ragazzo che scrive benissimo, sciolto, divertente, cattivo e competente.
Uno che parla molto spesso di film di merda o di cassetta (thriller, horror e action), ma che se ne frega di qualsiasi filtro o "tattica" per poter far arrivare più gente.
Alla fine somiglia alla nostra Chiara della prima puntata di questa rubrica.
E' praticamente l'opposto per un certo verso, la grazia di una contro l'irruenza verbale e quasi fisica dell'altro.

Per il resto però ci troviamo davanti a due che usano il blog soltanto per sè stessi e che dentro il blog mettono gli stessi sè stessi. Tutto quello che ne viene fuori in più, visite, gradimenti, commenti, sono "soltanto" una bellissima cosa, ma non conditio sine qua non.
E se mai doveste trovare un pò di retorica in questo che ho scritto, o in quello che scrive Death, c'è un dato inconfutabile che vale per tutto.
8 anni, 8 anni di blog per Death.
Senza, dice lui, aver mai avuto tantissime visite.
Sapete che vuol dire tenere 8 anni un blog e non vedere fargli fare mai "il grande balzo"? (che poi capire cosa sia non so definirlo)
Passione. Punto.
C'è gente che ho visto lamentarsi dopo un mese, giuro.
Complimenti Death.


il blog è questo (CLICCARE), segue il pezzo di Death scritto per l'occasione per presentarsi. A modo suo


Un giorno imprecisato di Agosto.
Mi trovo al parco acquatico a prendere il sole. Sono fisicato, tatuato e tutto oleato. 

Lungo tutto il parco sono esposti manifesti dei film di prossima uscita al cinema. 
Uno di questi è We are your friends, con Zac Efron. Nonostante del film non me ne freghi un cazzo, non riesco a smettere di fissare il posterone che troneggia di fronte alla vasca nella quale sono immerso. 
Nella composizione, Zac si volta all'indietro, con il tricipite in tensione, leggermente arretrato rispetto ai suoi amici che avanzano fiduciosi. 

Sento lo sguardo di Zac addosso durante tutta la giornata. 

Ovunque mi trovi, Zac è lì a fissarmi, con un ciglio torvo e ammonitore, amplificato dal titolo del film. Ipnotizzato dai suoi occhi, il parco acquatico scompare e con esso l'acqua clorata, i rumorosi bagnanti e la cacofonica musica Zumba che esplode dalle casse. 
"We are your friends, noi siamo i tuoi amici", mi dice Zac, con grave serietà, mentre decido di dargli udienza sprofondando in una dimensione extracorporea assolutamente psichedelica. 
Il trailer del film, visto in sala prima di Ant-Man, mi torna in mente con immane (pre)potenza. A un certo punto, durante un'accorata disamina sulle generazioni moderne, Zac spiega che per un giovane rampante non è necessario diventare cieco sui libri o spaccarsi la schiena in fabbrica per fare un po' di soldi. 
Basta "inventare un App, APRIRE UN BLOG, vendere cose online...". 

Flashback. 

Sono Death, 8 anni fa. Sono giovane e frequento controvoglia l'università. Non sono mai stato ambizioso, ma decido di aprire un blog perché ho merda che mi marcisce in testa e sento il bisogno di esprimerla. Non mi frega un cazzo di ciò che studio. Ho voglia di parlare di cinema senza filtri, ma la gente intorno a me non va oltre la serie A e il motomondiale, oppure tende a elogiare il cinema tronfio e spocchioso perché così dicono di fare i libri, anche se poi, sotto sotto, a Fellini preferiscono i film zozzi con la Fenech. 
Cerco allora rifugio nella rete, fiducioso di trovare menti affine, propense ad ascoltare le mie eresie cinematografiche.

Nasce Death Row, "il braccio della morte" ove si antepone Stallone a Truffaut e l'action al neorealismo.

Dopo un improvviso flashforward ai giorni nostri sono nuovamente Death, coi piedi ammollo in piscina, gestore di un blog ma senza neanche i soldi per comprarmi un gelato con più di due gusti. Eppure, secondo Zac, ora dovrei essere ricco sfondato o quantomeno potermi permettere un bel cono formato XL.

Capisco dunque di aver sbagliato qualche passaggio o, forse, di aver sbagliato proprio tutto.

Nel 2007, in rete, nessuno si azzardava a dare voce al cinema ignorante, guai a rivelare i propri guilty pleasures, ché la gente poi pensa male di te! 
Ora ne parlano tutti, si rivalutano anche le peggio merdate, sono tutti nerd e superpop, con me fanalino di coda.
Nel 2009 - anche se il primo esperimento risale al 2005 -, quando aprii su Youtube quello che, nelle intenzioni, sarebbe diventato un canale di videorecensioni, in pochi parlavano seriamente di cinema in streaming. 
Ora lo fanno tutti, anche chi farebbe meglio a stare zitto, mentre io non ho neanche mai incominciato.

Mentre il sole mi abbaglia e i piedi si infavettano, mi rendo di quale sia l'insegnamento di questa epifania. 
Le idee apparentemente non mi mancano, ma ho l'innata propensione a tergiversare e a farmele fottere da persone ben più scaltre e volitive di me. Story of my life.

Ciononostante, continuo imperterrito a scrivere le mie scemenze, anche se il mio analytics inciterebbe al suicidio qualsiasi operatore SEO. 
Ma, sotto sotto, me ne sbatto il cazzo. Perché, in verità vi dico, il denaro è la morte della società e, per simmetria, della cultura. 
E allora, piuttosto che diventare un marchettaro prezzolato che scrive per profitto e non per passione, preferisco continuare a delirare online a vuoto, come faccio da 8 anni, al di fuori dalle leggi di mercato e facendo rabbrividire ogni studioso accademico della settima arte, sempre che qualcuno abbia mai perso tempo a leggermi. 

Anche se poi mi seguono quattro gatti.
Anche se poi devo fare i salti mortali per pagarmi l'hosting web.
Anche se poi sono disoccupato e fuori tempo massimo per tutto, eccetto il seppuku.
Anche se poi non cago dollari come Zac Efron ma, fanculo a lui, almeno sono grosso il doppio.

E per me, che seguo gli insegnamenti di Schwarzenegger da quando avevo sei anni, è la cosa più importante.

Vuoi mettere la soddisfazione?

17 commenti:

  1. death è uno stramaledetto genio del male...c'è poco da fare...le sue recensioni con pro e contro son da urlo, e mi han fatto conoscere tanti bei film...ci passo spesso, anche se commento poco (maledetto me)

    RispondiElimina
  2. death è un grande, spesso sono d'accordo con lui, altre volte non lo commento perché non ho visto il film che ha recensito, altre perché ho poco da aggiungere visto che in poche righe lui dice tutto. Sono contento che il mio blog (grazie della citazione) sia servito almeno a farlo conoscere a qualcuno, seppur involontariamente perché e bravo, semplice e non se la tira!

    RispondiElimina
  3. Conosco il blog di Death, credo di averlo scoperto nella blogroll di qualche blog che seguo (o frank o ford) nel periodo in cui avevo visto in sala la mini serie Death Row, e quindi mi aveva incuriosito.
    Però non mi pare di aver mai commentato...

    RispondiElimina
  4. Povero Death, oltre al danno la beffa......pochi lettori e a quei pochi volonterosi viene reso difficile leggero.
    Forse il fatto che abbia pochi lettori è dovuto anche allo stramaledetto Fortiguard o altri software firewall paragonabili che invece di considerarlo un blog di cinema lo considerano "pornografia".
    Ho provato a leggere il suo blog, e l'avrei fatto con piacere, ma guardate cosa ricevo come risultato?

    Web Page Blocked!

    You have tried to access a web page which is in violation of your internet usage policy.

    URL: www.ilbracciodellamorte.com/
    Category: Pornography

    A quante persone viene preclusa la lettura del suo blog (o di molti altri) perché erroneamente valutato?
    Meditate gente meditate

    RispondiElimina
  5. Grande Death.
    Forse l'unico blogger più tamarro di me. Mitico. :)

    RispondiElimina
  6. Se Death non risponde entro stasera lo farò io.
    Non capisco il what di Edo a che si riferisce ma, appunto, intervengo solo se Death no lo fa ;)

    RispondiElimina
  7. Ringrazio Caden per il bellissimo post-dedica e tutti gli amigos che hanno lasciato un sempre gradito commento :) Anche il "Wut?" perplesso di Edo.
    Purtroppo non mi sono mai dato alla pornografia (non ancora, perlomeno...), quindi non ho minimamente idea di come il firewall blocchi l'accesso al sito... forse il frequentissimo ricorso al turpiloquio lo porta a pensare che il mio blog sia pieno di cazzi e culi, ma è tutto (purtroppo) verbale e mai grafico :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco, ora posso parlare.
      Scherzo ;)

      No, ma ho aspettato solo per capire se Death capisse il post di Giovanni o almeno conoscesse sta cosa.
      A me quei blocchi di cui parla Giovanni non son mai capitati, ma non parlo di blog, mai mai proprio.
      Non so se dipenda da alcune impostazioni che uno ha, oppure dal fatto che si usi pc o altri dispositivi, ma non capendoci nulla non so che dire.
      Death, di cazzi e culi è pieno anche il mio eh...

      Però, lo dico a battuta ma neanche tanto, se un blog fosse riconosciuto come pornografico non dovrebbe avere un botto di visite in più anzichè in meno?

      come dice Giovanni, meditate gente, meditate ;)

      Ah, James, sì, a volte anche io vi paragono ;)

      Frank, la bellezza di usare i blog in modo "virtuoso" è proprio perchè ti permettono di scoprire sempre nuove cose e nuova gente

      Elimina
    2. Ciao di nuovo.
      Vi sono società preposte a censire siti, blog etc. in internet e creare delle liste (o meglio delle blacklist) da vendere alle società che forniscono servizi in internet.
      Nel caso abbiate il filtro "parental control" attivo su google o altri siti di ricerca i siti in blacklist non verranno nemmeno proposti.
      Qua ci troviamo comunque di fronte alla possibilità di scegliere se attivare o disattivare il servizio.
      Nel caso invece si utilizzi ad esempio internet al lavoro o in un internet cafè o in un hot spot come l'aeroporto, solitamente i firewall preposti a difenderti dagli attacchi informatici utilizzano anche le liste di blacklist per limitare l'accesso a vari siti: es. messaggistica su facebook, video zozzi, giochi online, siti download o sharing etc.
      Nel caso per qualche motivo tu finisca anche per sbaglio su una di queste liste, beh, potresti non essere visibile agli utenti, sia in fase di ricerca google sia per policy aziendale o dell'internet provider.

      Per cui consiglio a Death di verificare....essere presi per la Rocco Siffredi enterprise è figo, ma solo se poi pratichi il suo "duro" mestiere ;-)

      Mandi Mandi

      Elimina
    3. Guarda, se ho capito tutto io, e perfettamente, vuol dire che hai spiegato in maniera straordinaria

      sarebbe bellissimo trovarsi in qualche blacklist mannaggia...

      Elimina
    4. C'è stato un periodo in cui in ufficio avevamo un firewall che bloccava l'accesso ad alcuni siti che frequentavo, e va bene, che dici "sei al lavoro, lavora e non rompere i coglioni, che ci vai a fare sul blog di celhodurocomeunmarshmallow?" peccato che per qualche bizzarro motivo il solerte filtro impedisse l'accesso a siti che dovevo comunque consultare per lavoro e il blocco per contenuti pornografici mi è apparso mentre tentavo di accedere al sito della Regione Lombardia! :)

      Elimina
    5. Questa storia è bellissima e se fosse successa a me c'avrei scritto qualcosa su.

      Il significato sociale, metaforico e paradossale della stessa è troppo forte

      ma il marshmallow è duro? mai provato

      Elimina
    6. Io invece pensai che, considerato che all'epoca in regione ci lavorava la Minetti, la pornografia poteva anche starci... :)
      I marshmallow? sono tutto fuorché duri!

      Elimina
    7. No, ma te ci scherzi, secondo me il blocco era per quello..

      ah, ecco, mi sembrava che fossero mollicci, ma oltre che nel cinema mericano non li ho mai visti ;)

      Elimina
    8. Ho verificato e, a quanto pare, sto sulle palle solo a Fortiguard :D

      Spettacolare comunque l'aneddoto sul sito della regione... XD

      Elimina
    9. Voglio anch'io esser porno da qualche parte

      Elimina

due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao