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25.10.16

Recensione "Austin Powers - Il Controspione"



Questo film è il decimo su quindici de "La Promessa 2016"

Un mio guilty pleasure che prima o poi dovevo confessare.
Eppure, ne sono convinto, il trash di Mike Myers è puro talento.
E Austin Powers è un personaggio che, come la giri la giri, resta indimenticabile.

Credo che anche il più raffinato di noi (io poi, raffinato, non lo sono di certo) abbia tra i suoi piaceri cinematografici qualche titolo che con la raffinatezza, la ricercatezza e un certo gusto nulla c'entra.
Potremmo definire questa cosa come Guilty Pleasure, piacere colpevole (e, soprattutto, consapevole.)
Ma credo ne riparleremo, magari con un post ad hoc.
Ecco, io faccio outing.
Amo Austin Powers.

In realtà difficilmente riesco a scindere il personaggio - Austin Powers appunto- da colui che l'ha creato, scritto ed interpretato, ovvero Mike Myers.
Perchè questa saga (sono 3 film) non è altro che l'apoteosi artistica di un attore comico che prima di Austin e dopo Austin ha sempre abbastanza faticato.
Mike Myers è Austin Powers nè più nè meno Paolo Villaggio è Fantozzi.
Non si vuole disconoscere tutta la restante parte della carriera di entrambi (specie di Villaggio) ma che i due siano legati imprescindibilmente a quei personaggi e che le loro fortune e quello per cui saranno ricordati dipendano da questo è dato di fatto.

Risultati immagini per austin powers il controspione

O.k, detto questo....
Io capisco tutti quelli che odiano questo personaggio, tutti quelli che lo trovano eccessivo, fastidioso, quasi repellente.
Capisco anche che questi film tutto possono essere fuorchè commedie scritte con garbo, stile e tatto.
Capisco tutto, ma sta di fatto che per me Austin Powers rimane uno dei personaggi comici migliori e più riusciti degli ultimi 20 anni.
E Myers un grandissimo talento.
Purtroppo il suo lato estetico così repellente (quei denti..., quei peli...), la sua "sboccataggine", il suo carattere, il trash che contraddistingue il tutto, sono elementi quasi respingenti, specie per un pubblico femminile.
Eppure c'è del genio dietro l'invenzione di questo personaggio, una spia dandy, donnaiola e stilosa degli anni 60 ibernatasi e poi risvegliata a fine anni 90.
I suoi vestiti (magnifici), il suo spirito libertino, il suo stile, Austin è rimasto ai suoi anni 60.
E anche in questo, ovvero nella cura del personaggio, delle location e dei costumi, questo film ha una cura ed un'attenzione difficilmente riscontrabili in opere dello stesso taglio.
Basterebbe la coreografia del prologo per far arrossire tante produzioni comiche recenti.
Di qui un'invenzione dietro l'altra.
Chiara parodia dei più importanti Spy Movie di sempre (007 in primis) Austin Powers è uno spumeggiante, volgare, maschilista ma a tratti pure delizioso e romantico film che non ha mezze misure, o lo ami o lo odi profondamente.

La pisciata infinita (geniale, perchè trattenuta 30 anni), la sequenza dell'allungapene svedese, l'irresistibile scena della cacata in bagno (che sfrutta alla grande l'anglosassone modo di dire "Numero 1" e "Numero 2"), Anabella Fagina, la risata infinita dei cattivi, le indimenticabili scene -davvero perle comiche e plastiche- in cui vediamo le parti intime di lui e lei nascoste sempre da qualche oggetto (tecnica che tornerà anche nei film successivi), l'uomo che urla 1 minuto prima di essere investito a 10 all'ora (e il successivo lutto a casa), la manovra impossibile col muletto, il ballo sexy che manda in corto circuito i robot femminili.
Non si finisce più.
Myers è un genio del comico.



E pure creando un personaggio tremendamente volgare, uno che mentre fa un complimento ad una ragazza aggiunge subito "Facciamo una scopatina?", uno che pensa sempre e continuamente al sesso, uno che si crede irresistibile, al tempo stesso Myers ci regala una scena che in soli due secondi riesce ad elevare Austin e a renderlo complesso.
Quando finalmente potrebbe far sesso con la magnifica Elisabeth Hurley, quando finalmente lei ci sarebbe stata dopo che lui gliel'ha proposto in mille modi diversi, ecco che lui si rifiuta perchè "Non posso, sei ubriaca".
Come dare un'etica in solo una battuta ad un personaggio che eravamo sicuri non ne avesse una.
Poi che dire, il Dottor Male è un altro grande personaggio creato ed interpretato da Myers (che nei film successivi ne farà anche di più).
Un uomo dall'ambizione infinita, cattivissimo, ma al tempo stesso stupido come pochi e non aggiornato ai nuovi tempi.
Ecco, se devo trovare un difetto non mi è mai piaciuto il personaggio del figlio, anche se porta ad almeno un paio di buone sequenze.
Sarà molto più azzeccato il successivo MiniMe dei film che verranno.

Insomma, se volete un film che fa di tutto per non farsi amare e rendersi fastidioso ed apparentemente deficiente eccolo qua.
Ma cercate di andare oltre,
Oltre quei denti, oltre quei peli, oltre quelle battute, oltre quelle azioni.
Troverete del genio, troverete un talento comico che gente molto meno coraggiosa e banale di Myers - ma che ha fatto molto più successo di lui- si sogna.

Spasmico cazzo

24 commenti:

  1. Austin Powers non si discute. Tra i personaggi comici del secolo e tra i più grandi pipatori della storia, come del resto decretò una recente classifica mondiale, forse sottovalutandolo.

    Vedere per credere lo sguardo dopo una semplice frase: "Un medaglione d'argento con simbolo maschile"

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    1. https://www.youtube.com/watch?v=PxoDQFN7NO4

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    2. Con quello sguardo scoperebbe come Siffredi anche Brunetta

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  2. A lezione di situazione comica

    lesson namber uan

    https://www.youtube.com/watch?v=G9wfzBxytts

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  3. Non ti permetto di dire che Scott Evil non è azzeccato u__u Lo amo, anche se effettivamente darà il meglio di sé nei due film seguenti.
    Comunque Austin è shagadelico, altro che guilty pleasure, dovrebbe entrare di diritto nella top 10 delle parodie :D

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    1. Ahah

      no, ma era proprio per trovare un mio difetto eh...

      tra l'altro mi sono spiegato male, non ho trovato malfatto il suo personaggio (anzi, per certi versi è perfetto nelle 3 sceneggiature) ma proprio lui, l'attore. Non mi piace un granchè. E in un film così "fisico", in cui l'aspetto dei personaggi è così esagerato, uomini e donne, mi pare un pò sotto lui, schiacciato dagli altri

      ma è una cosa mia

      e magari quando mi rivedrò gli altri due capitoli mi ricredo

      sì, top ten

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  4. "Io capisco tutti quelli che odiano questo personaggio, tutti quelli che lo trovano eccessivo, fastidioso, quasi repellente.
    Capisco anche che questi film tutto possono essere fuorchè commedie scritte con garbo, stile e tatto.
    Capisco tutto, ma sta di fatto che per me Austin Powers rimane uno dei personaggi comici migliori e più riusciti degli ultimi 20 anni.
    E Myers un grandissimo talento.
    Purtroppo il suo lato estetico così repellente (quei denti..., quei peli...), la sua "sboccataggine", il suo carattere, il trash che contraddistingue il tutto, sono elementi quasi respingenti, specie per un pubblico femminile"
    ECCOMI!!!

    io detesto Austin Powers. Non sono mai riuscita a vedere più di 10 minuti dei sui film.
    È proprio un odio viscerale quello che provo xD

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    1. E' proprio quello che vuole Austin...

      E ci cascano tutti

      ma se lo vedessi dal vivo anche te non gli resisteresti, nessuno può farlo ;)

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    2. Ahhaha
      Il re dei pipatori ;)
      Beh, sta di fatto che a me non fa ridere, ma zero proprio.
      E nemmeno Villaggio visto che si è fatto il paragone.

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    3. Perdonala Dio perchè non sa cosa dice

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  5. Ne ho visto solo uno, ma non mi ricordo praticamente nulla. Ovviamente indimenticabili Mini-Me e Ciccio Bastardo.

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    1. Sicuramente non hai visto questo ;)

      perchè non c'è nè MiniMe nè Ciccio ;)

      magari mi rivedo anche quelli...

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    2. Eh no, non mi ricordo nemmeno i titoli ahah Quello di cui parlo forse è il secondo.

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    3. Sì sì, credo sia il secondo

      che, tra l'altro, dovrebbe essere quello che ha avuto più successo

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  6. Ironicamente, un film che ho apprezzato dopo i vent'anni - quando sono uscito del tutto dallo snobismo e, sempre parlando di guilty pleasure, è entrato Snyder ^^'

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  7. Villaggio=Fantozzi
    Myers=Austin Powers
    Il primo come scrivi te è riuscito a districarsi negli anni dal suo personaggio cult, il secondo fa più fatica a liberarsene.
    Però c'ha tutta una vita ancora davanti...
    E' curioso che degli Austin Powers credo di avere visto solo quello dove "recita" anche Beyonce...ma non ricordo praticamente niente del film.
    Poi ricordo "Beautiful stranger" la canzone di Madonna che credo abbia fatto da colonna sonora a un film di Austin powers (non so quale dei tre)dove nel video la Ciccone cantava vicino a un Myers intento a guidare l'auto e a sopportare i continui strusciamenti di sedere della cantante sul viso e poi ricordo che ogni tanto gli leccava pure la faccia?
    Divertente.
    La prossima volta che lo passeranno in tv di sicuro lo guarderò...non ricordavo fosse così trash ..
    Sai Giuseppe scrivendo sto pensando che qua in Italia non c'e un corrispettivo nostrano di Austin Powers.
    Credo che la comicità' (il saper far ridere di gusto) sia qualcosa di tipicamente campanilistico)
    Nel senso che noi abbiamo un CHecco Zalone che qui da noi funziona ma se provi ad esportarlo all'estero forse non fa il botto...che ne pensi?
    Però da noi un Austin Powers funziona anche se non fa ridere come il protagonista di "Cado dalle nubi"

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    1. No no, sto cazzo tutta la vita davanti, Myers ha 53 anni e una carriera che non riesce più a ripartire...

      Ricordo anche io la cosa di Madonna. E anche Beyonce. Comunque stiamo parlando del secondo o terzo capitolo.

      Il discorso sulla comicità è molto interessante.
      Alcune volte, come dici te, il discorso campanilistico è molto importante.
      E l'esempio d Zalone è azzeccato.
      I riferimenti culturali e sociali in alcuni film comici sono così decisivi che il ridere o il non ridere dipende da loro.
      Ma, ovviamente, ci sono film comici che prescindono da questo.
      E Austin Powers secondo me, anche se fortemente "inglese" come film, è un0opera che fa ridere o non ridere a prescindere dalla nazionalità di chi lo guarda

      In ogni caso, come ho detto più volte, la paura e la risata sono una cosa talmente personale che ho sempre considerato l'horror e il comico come quei generi in cui non ci può mai essere un'oggettività.
      A differenza di tutti gli altri generi, dove la testa, le riflessioni, ci fanno piacere un film o no, l'horror e il comico vengono da dentro, dalla pancia, sono emozioni ataviche.
      Non le controlli e difficilmente puoi analizzarle.
      Si ride perchè si ride, si ha paura perchè si ha paura.
      Sono i generi meno intellettuali che esistano.
      Ma quelli, in questo senso, più veri

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    2. Va bene che ridere o aver paura è un concetto atavico però qui dobbiamo parlare della capacità di un attore di non esssere prigioniero sempre dello stesso personaggio.
      Sintetizzando al massimo il discorso sull’horror mi vien da dirti che un attore , forse anche il più scapestrato puo recitare un horror e magari riuscire ad essere credibile o paradossalmente far ridere per come recita.
      Il contrario la vedo dura , far ridere è un arte che non riesce a tutti , ma forse studiando tanto (se vuoi recitare devi farlo no?) uno ci potrebbe anche riuscire.
      Sicuramente il senso dello Humor è qualcosa che devi avere dentro ,innato e questo ti facilita ad esternarlo ..nella vita come davanti ad un copione..

      La differenza sta , secondo me di riuscire a scindere il comico dal drammatico e farlo arrivare al pubblico che ti guarda convicendolo della tua interpretazione.
      Siam partiti da Austin powers e mi rendo conto di “pisciare fuori dal boccale” come si dice dalle mie parti ,affrontando questo discorso .
      Ma penso che le cose siano correlate …quando tu scrivi che Myers è agli sgoccioli …io forse vedo di piu’ il bicchiere mezzo pieno e voglio dargli fiducia sperando che la sua stella con o senza Austin Powers torni a brillare!
      Ma se volessi essere pessimista ti direi che oltre a quello non sa fare altro…e alla fine cosa ti puoi aspettare da Myers?
      Ma sono io il primo a non volerci credere…credimi!
      Alla fine , ma credo anch’io di aver già affrontato in precedenza questo discorso con te…anche se non ricordo quando , sottolineavo l’incapacità della commedia italiana (se si puo’ defenire ancora cosi’) di essere esportata all’estero.
      L’unico film che ci è riuscito ma mi fa male definirlo una commedia è “la vita è bella” di Benigni poi non ho ricordo di attori comici Italiani che abbiano avuto un certo credito all’estero.
      A differenza di tanti attori vuoi pure mediocri americani che ci sono riusciti benissimo ,come tanti attori di commedie sono capaci di essere credibili in ruoli drammatici .
      Tra gli Italiani come non sottolineare le” trasformazion” di Boldi in festival di Pupi Avati , regista che ha contribuito anche alla svolta drammatica di Abantatuomo o come non ricordare il grande Albertone nazionale e il suo “piccolo borghese” nel film di Monicelli del 76.
      Tra gli stranieri Jim Carrey su tutti , ma anche De Niro oppure Sean Pean , ma potrei citarne ancora tanti.
      Lo stesso Charlie Chaplin è riuscito a coniugare il dolore e il sorriso nei suoi film
      Forse Myers dovrebbe impararare da questi nomi…. Ma forse mi sbaglio io e il vero attore quello a 360 gradi non esiste più.
      Max

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    3. Ma quando ho parlato della risata "atavica" non mi riferivo alla tua prima parte di commento, ovvero sull'uscire o no dal solo personaggio, ma sul finale, quando dicevi se uno che fa ridere in italia può far ridere solo in italia etc...

      io lascerei da parte gli horror, anche perchè di comici in film del terrore ne ricordo veramente pochi

      però ecco, sì, se un comico si cimenta nel drammatico ha molte più possibilità di riuscita di uno che fa il percorso inverso

      Io Myers lo conosco solo per Austin.
      So che quasi tutti gli altri suoi film sono stati degli insuccessi. E che ormai di treni ne ha passati parecchi. Se il suo ultimo successo è del 2002 qualcosa vorrà dire...
      Però, ecco, io credo abbia un enorme talento. Ma lui è un comico, non necessariamente un attore comico.
      Quanti grandi comici al cinema non funzionano?
      Lui ha funzionato, e alla grande, con Austin, per il resto magari è solo un altro di quei grandi comici da teatro o tv che al cinema porta inutili sketch senza fili conduttori

      Assolutamente, il tuo discorso sulla commedia italiana quasi "inesportata" (e quasi "inesportabile") non fa un grinza.
      E' anche vero che il rapporto film esportati Usa - Italia e film esportati da Italia - Usa è 100 a 1 a favore dei primi, a prescindere dal genere.
      Insomma, se è vero che la commedia fa ancora più fatica non è che con il resto cambi molto...
      E' un mercato mille volte più grande del nostro, loro dell'importazione non hanno bisogno.

      Per il resto ottimi esempi i tuoi e discorso interessante e condivisibile.
      Mi piace ricordare anche Sandler, almeno in Reign over me e Ubriaco d'amore

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  8. Ci sono infatti certi film difficili da dimenticare, che ti rimangono impressi e questo film anche se terribilmente bello è uno di quelli ;)

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  9. Perché guilty? Austin Powers è solo pleasure :)

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    1. Ahah, diciamo che diventa guilty dirlo agli altri... ;)

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due cose

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3 ciao