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29.11.17

Recensioni "Thick Lashes of Lauri Mantyvaara" e "What happened to Monday" (Seven Sisters) - Torino Film Festival - Giorno 1 -



Finlandese.
E già fa figo.
In più me ne parlano bene in due su due, andiamo tranquilli insomma.
Nel momento in cui abbiamo visto questo secondo film erano circa 35 ore che non dormivamo consecutive. Ma, come dicevo, la certezza di trovarsi davanti un bel film e, soprattutto, qualcosa di leggero, ci hanno fatto convincere che fosse il film perfetto per star svegli.
Manco per il cazzo.
Francamente, un mezzo disastro.
Ma più che un disastro, che il film si lascia guardare, quello che sconcerta di "titolo impossibile" è la banalità che lo pervade.
Io sono sicuro, se questo piccolissimo film fosse stato italiano o americano lo avrebbero massacrato, letteralmente massacrato. E mandato il pomeriggio su Canale 5.
Due ragazzine.
Sabotano i matrimoni perchè credono che sia tutto business, che con l'amore non c'entrano nulla (e già qui andremo incontro ad una delle tantissime contraddizioni del film).
L'idea è molto carina, e l'incipit ottimo.
Peccato che questa cosa dei sabotaggi finisca dopo 5 minuti.
Una delle due si innamora di un campioncino de hockey. 
Innamora ho detto (roba da occhi a cuore e gattini, letteralmente).
E l'amica l'aiuta pure per la relazione (ma come, l'amore bla bla bla, allora qualcuno non si poteva sposare per amore?)
Ne nasce un film che racconta di amicizie tradite, di sogni infranti, di... boh, non trovo null'altro.



Ma tutto di una banalità e retorica sconcertanti (e il film è proprio contro le retoriche).
Siparietti surreali che, tranne in un paio di casi, non funzionano affatto, sviluppi di trama improponibili (lui che fino a quel punto aveva dato tutto per lo sport, poi in un giorno conosce questa e decide di non andare in America!!!! per lei, poi lo stesso giorno però le dice che no, vuole essere solo amico, poi due ore dopo, tornato al suo sport, si distrugge il ginocchio apposta per terminare la carriera, poi boh, nessun senso, o un montaggio malfatto o non so che).
Ma quello che non se regge è il finlandese, la lingua dico. Una specie di giapponese ma senza grazia orientale, una lingua sillabica, dura, inascoltabile. E purtroppo lei, la protagonista (brava attrice), risulta insopportabile.
In una scena si salutano con dei ciao e sembra che ci siano le foche.
oink oink oink oink
No, davvero, si parla di tanti temi, anche importanti come la libertà, ma con una sceneggiatura di una debolezza disarmante.
Eppure c'era il materiale buono per una cosa dolce, anche emozionante, per un racconto di formazione ben fatto.
E invece tra moto che inspiegabilmente corrono nel mare tipo gesù, tra scene allo stadio di hockey che manco Moccia, tra inserti surreali sconcertanti e tra un finale ancora più sconcertante (tipo vedi? ho convinto tutto il mondo ad essere come me) si arriva alla fine di un film che solo tre eroi come noi possono aver visto senza dormire.
Dopo che da un giorno e mezzo non lo facevi. 

5.5

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Eppure le locandine dovevano farmelo capire.
Eppure che alla regia ci fosse il Wirkola del cultissimo Dead Snow e di roba brutta come Hansel & Gretel cacciatori di streghe doveva farmelo capire.
Cosa?
Che un film dal soggetto strepitoso poteva andare (quasi) in vacca.
Cercate le locandine del film. Troverete tutta roba mainstream, action, fumettosa.
Eppure questo film poteva esse bellissimo.
Solito futuro distopico.
Solito sovraffollamento.
E niente, il Governo emette una legge per cui si può avere solo un Figlio Unico.
Quelli in più, i fratelli e sorelle, li mettono tipo in ibernazione aspettando di creare un futuro migliore per loro.
Dafoe però ha 7 nipotine, tutte gemelle (la loro madre, figlia de Dafoe, muore nel parto).
Non vuole mandarne sei a dormì per sempre.
E allora le nasconde in casa, le chiama ognuna come un giorno della settimana e fa finta che siano un'unica persona, Karen Settman
(che poi Settman per noi italiano è assurdo come cognome per questo film...)
In poche parole ognuna di loro uscirà nel "mondo" solo il giorno di cui portano il nome.
Ognuna di loro vivrà un settimo della vita di Karen Settman.
Per non creare casini ogni sera si dicono quello che è successo nella giornata. Almeno ci sarà una coerenza nella vita, tutte devono sapere cosa è successo a Karen.
Succede però che una sera Monday (da qui il titolo) non torna a casa.
Come fare? 
Se Martedì esce di casa ci saranno due Karen Settman in giro, rischio enorme. 
Ma va preso.

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Script enorme che per buona parte del film funziona alla grande.
Noomi Rapace è straordinaria, si ritrova praticamente a fare quello che fece McAvoy in Split, ovvero interpretare tante sè stesse ognuna con un look e un carattere molto diverso. In questo senso Seven Sisters è un film che solo nella nostra epoca poteva funzionare tecnicamente benissimo, far interagire tanti sè stessi in un'unica inquadratura è roba davvero durissima.
In questo "sette che sono una" c'è anche una delle maggiori profondità del film, ovvero quello della grandissima unione delle gemelle (che già di per sè, lo si sa, è fortissima), quella del fare squadra, quella del nascondere ogni loro fragilità, carattere, sogno o comportamento sotto un unico prototipo, quello che devono interpretare nella società.
In questo senso film sull'essere e l'apparire come ce ne sono pochi.
Il film prende, i possibili sviluppi incuriosiscono, la Rapace è eccezionale.
Eppure, purtroppo, per almeno metà della durata lo si fa diventare un action. Intendiamoci, scene di pistolettate, lotte corpo a corpo, fughe ed esplosioni in un film ci possono sempre stare eh, ma qui se ne abusa (6? 7? ) e, in più, quasi tutte risultano improbabili, mal gestite, a tratti quasi trash (i poliziotti fermati dai barili).
Io quando vedo un esercito intero fermato da 3,4 ragazze al momento disarmate mi...disarmo anch'io.
In più nel film c'è una serie di errori impressionanti (4, ben 4, riguardano vestiti) che, davvero, ad un certo punto si pensa che non ci sia stato il benchè minimo controllo nella continuità delle scene.
Ma si va avanti, la storia delle possibili talpe è ben gestita (prima sembra il collega, poi il poliziotto innamorato, poi una di loro stesse) e ci porta ad una scena eticamente devastante, quella della falsa criogenesi.
E ad un finale che ricorda un pò quello del filmato in chiesa dello splendido Ben X.
Emozionalmente forse il momento migliore è in in quella sorella che cerca disperatamente di salvare le loro memorie, quello che loro erano singolarmente e insieme, il loro legame.
Un bel thriller che in mani più educate poteva portare a qualcosa di grandissimo

7

16 commenti:

  1. Il film finlandese l'ho trovato carino (gattttiiiiiniiiii) :) ma sono certa che tra due giorni l'avrò completamente riosso.
    Seven Sister conto di vederlo - forse - quando arriverà in sala, ma mi ha fatto molto ridere la recensione di "morandazzo" su Facebook:


    Morandazzo - Film d'essè
    27 novembre alle ore 16:50 ·
    WHAT HAPPENED TO MONDAY?
    Ci sono 7 sorelle che hanno i nomi dei giorni della settimana.
    La stronza é Lunedì.
    Ovviamente.

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  2. Pure tu a Torino?
    Siete in parecchi là, e io come ogni anno -casca sempre durante il mio compleanno e relativi festeggiamenti- me lo perdo.
    Salto il finlandese che mi fido di te, mentre Seven Sisters che su carta mi ispirava tantissimo, ha viste dimezzate le sue possibilità dopo il trailer ultra action. Non era proprio quello che mi immaginavo.

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    1. eh, pure io, è il mio primo festival, te sei parecchio più giovane e ne hai fatti tanti più de me, che fai pure l'invidiosa? ;)

      sì, seven sisters è penalizzato dalla parte action ma secondo me merita alla grande di esser visto

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  3. What happened to monday l'ho trovato bruttino,confuso e a tratti persino trash,sceneggiatura debole e poi cosa vuole concludere?Che la sovrappopolazione non è un problema?Comunque trovo il finlandese una gran bella lingua,molto musicale https://www.youtube.com/watch?v=mQWmryiIcxY (Ok che è un dialetto,e i finlandesi sotto il video dicono che la pronuncia è strana però...)

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    1. https://www.youtube.com/watch?v=4om1rQKPijI

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    2. Vabbè con l'a capella so boni tutti a dimostrare che una lingua nun se po' sentì. L'unico film in cui ho sentito parlare finlandese è stato Sauna e l'ho trovata una lingua molto più gradevole di altre. Comunque se pensate che il finlandese abbia un brutto suono non avete mai sentito le lingue del sudest asiatico (Thai,Laotiano...) delle robe davvero improponibili

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    3. Ghgh, meme internettiani a parte, questo pezzo è stupendo. E cantato coi controc.. Senti che brava quella coi capelli neri da un minuto e trenta.

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    4. E beh sono cose per cui ci vuole una certa tecnica.Poi le lingue agglutinanti come appunto il finlandese e il giapponese mi garbano parecchio come suono,sono molto regolari e hanno poche eccezioni grammaticali,suonano molto fluide insomma

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    5. no no, ma vedendo Sauna e questi video sono con voi eh...
      Ma vi prego di sentire le due protagoniste del film qua sopra

      dicesse Vincenzo "ti seccano la prostata"

      seven sisters a me ha garbicchiato ma concordo con le tue critiche in linea di massima

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    6. Ho conosciuto un giapponese che ha perso la parola. Era diventato celiaco.

      ...

      (lingua agglutinante....)

      ...

      (ok, me ne vado)

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  4. Non ho visto i gattini finlandesi e seven sister mi ha garbicchiato come hai detto tu anche se le sette gemelle erano troppo forzosamente diverse a livello estetico. Mentre certi lunedì sono molto uguali a certi mercoledì, per dire.
    (Taaanto tempo fa feci una rece a la Johnny Palomba: la ragazza der lago, di molaioli.

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    1. vero

      a pensare che di solito anche solo due gemelle sono sempre quasi identiche. Qui sono ben 7 e sembrano 7 persone diverse, anche come attitudini

      è un paradosso ma serviva al film per il contrasto fuori dentro. Fuori siete tutte una, qui dentro esprimetevi per quello che siete veramente

      anche io mi divertii a fare recensioni alla Palomba ;)

      il suo apice era quando chiamava Accorsi "Maxibon" ;)

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