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21.10.19

Recensione: "Senso Proibito" - Gli Abomini di serie Z - 31 -


In realtà questo film doveva esse uno dei due della "doppietta di Vieri", ovvero la rubrica in cui recensisco due film, uno bello - uno brutto, visti in una serata col mio amico fiorentino.
Il problema è che dopo avè visto Senso Proibito nessuno - c'era anche Roberto Palloncini - aveva più la forza di vedere nulla, tanto era stato lo strazio infinito che Senso Proibito c'aveva lasciato.
La colpa è proprio del suddetto Balloon Man, reo de avemme dato 2-3 anni fa il dvd de Senso Proibito - dvd che avevo sapientemente celato in mezzo ai libri, ancora incellophanato - e de essese ricordato proprio ieri della cosa.
Dico la verità, siccome in questa rubrica spero sempre de vedè film più brutti possibile, e siccome era tanto che non recensivo Gli Abomini de Serie Z, pensà de trovamme davanti un film con protagonista Antonio Zequila era una proposta molto allettante.
Quindi nessuna colpa a Roberto.
Mai però avrei pensato de trovamme praticamente davanti un porno senza cazzi che di allettante aveva solo la capacità de fa dormì, allettante in quel senso.
In realtà già solo il nome del regista, Tani Capa, è roba da mettese l'elmetto per la visione.
Il film comincia bene, nel senso de peggio possibile.
C'è un dialogo tra Zequila e uno dei pezzi di carne femminili che griglierà nel film completamente sovrastato dalla colonna sonora, tra l'altro una terribile colonna sonora.
Questi parlano ma la musica copre tutto e - giuro che non è una battuta - visti i dialoghi del film questo è un espediente che avrebbe solo migliorato la visione.
Il film è doppiato, pure malissimo e già dalla voce dei doppiatori se capisce che finirà a sesso, le riconosci subito quelle voci che poi servono solo per fa i sospiri mentre se ingroppano.
Il film è la storia de un fotografo de moda, pipatore assoluto, che sogna de passà al cinema.
NIENT'ALTRO
NIENT'ALTRO
Non ci sarà più un rigo de trama oltre questo, il nulla assoluto.
E' evidente che la riga de trama era solo una scusa per fa una specie de porno che rispetto ai porno normali ha delle scene de raccordo tra una scopata e l'altra ancora meno credibili e costruite.
Nei porno i due se guardano, se dicono 3 parole e poi trombano.
In Senso Proibito i due trombano.
E quando dico "i due" intendo Zequila e QUALSIASI personaggio femminile presente nel film.
Sto parlando di 7 personaggi femminili presenti, 7 trombate con Zequila.
La compagna, la fotomodella, n'altra fotomodella, una fotomodella che viene dalla Francia, la sua possibile produttrice, LA FIGLIA della su possibile produttrice, una che compare alla fine e non se sa chi cazzo è, 7 donne compaiono, tutte e 7 massimo in 2 minuti e 23 secondi (cronometrati) trombano con Zequila.
Zequila che, ricordiamolo, è famoso in Italia come Er Mutanda e vi giuro che se il soprannome non glielo davano all'Isola dei Famosi gliel'avrebbero dovuto dà uguale per Senso Proibito, visto i terribili boxer "a carcerato" che indossa SEMPRE.
Eppure all'inizio c'era l'impressione che du risate se potevano fa.
Col mio occhio clinico, ad esempio, in una scena terribile al ristorante, avevo notato che quello dietro al tavolo loro era lo stesso che, sempre nella stessa scena, stava sul palco a sonà pe no spettacolo.
Quando non hai una lira e usi uno nella stessa scena in due parti diverse...
Poi durante la trombata 1/7 abbiamo il genio. Mentre Zequila stantuffa vediamo un'immagine di un produttore che gli parla del film che vuole fare.
Insomma, lui mentre fa quello pensa al film.
La cosa diventa geniale quando anche nella trombata 2/7 proprio nel momento dell'esplosione Zequila pensa ad un ALTRO produttore che glie boccia il film.
Insomma, è ossessionato, non se capisce però se quell'ossessione lo disturba oppure lo eccita.
Fatto sta che di sicuro la cosa non lo ferma, mancano 50 minuti e ne impalerà altre 5, tutte diverse.
Tra l'altro complimenti al casting perchè praticamente tutte e 7 le tipe meritano assai, anche se son tutte con le antisesso acconciature degli anni 90.
Zequila le tromba sempre nello stesso modo, ovvero dando timidi bacini ai seni, rigirandole ogni due secondi (non c'è una posizione che dura più di 11 secondi) e preferendo molto spesso le ginocchia delle ragazze agli organi genitali (a meno che non abbia un membro di 75 cm).
Siamo a un passo dal porno vero e proprio ma mai troppo esplicito, anche se di peli pubici ne vediamo continuamente.
Nel frattempo ci rendiamo conto che, come plot, il film era già finito al minuto 7.
E niente, si va avanti con colonne sonore che finiscono e poi vengono riavviate, con uno che crede che Zequila sia gay e allora questo glie tromba sia moglie che figlia (no, non è vero, le avrebbe trombate lo stesso solo perchè partecipanti al film), con un party orribile che è un party per la morte del cinema, con un'ultima trombata (la 7/7) fatta non se capisce dove, con la su ragazza che forse va via, con una scena in discoteca che potrebbero apprezzà solo i non vedenti, con Roberto che intanto ogni 3 minuti chiude gli occhi, con me e Vieri che lo indicamo e ridemo.
Guardate, io me diverto a scrive degli Abomini ma qua, veramente, anche solo 10 righe erano più de quello che meritava, recensì il Nulla è impossibile.
Andate tutti affanculo

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4 commenti:

  1. Grazie Giuseppe per aver sofferto per il nostro intrattenimento. Io davvero mi inchino davanti a queste scoperte dall'immondezzaio cinematografico, al confronto sono solo un principiante. Comunque quel genio del regista ha azzeccato il titolo: Senso proibito, ovvero è impossibile nonché inutile dare un senso a questo one man show de Er Mutanda. Rispetto.
    Enrico

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    Risposte
    1. cazzo, ma lo sai che sta battuta sul titolo è perfetta?

      strano non me sia venuta in mente...

      c omunque, davvero, fosse per me io de sta roba la vedrei settimanalmente ma non ho più la compagnia da quando so venuto a perugia

      ma soffrirei per voi spesso

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  2. Io mi scuso per la mia labile memoria, che probabilmente mi aveva fatto ricordare (male) che questo film visto da me almeno una dozzina o più di anni fa fosse molto più divertente di quel che invece non è.
    Io comunque, durante questa visione bis, ho riso molto.
    Ma non tanto per il film in sè, quanto per le fulminanti battute di Peppe e Vieri increduli per quel che (non) accadeva.
    E il bello è che Giuseppe prima di vede' il film me fa: "ma Roberto, dalle immagini dietro alla copertina del DVD pare un pornazzo!"
    E io: "Ma no! Ma figurati! Lo sai come fanno...mettono quelle due o tre immagini, magari pure della stessa scena, proprio per solleticare chi vorrebbe vedere un film simile, ma poi non è così, fidati!"
    Ecco, mai fidarsi della mia memoria invece...

    La musica comunque è davvero una trashata inascoltabile.
    Anzi no, ridondante, invasiva, onnipresente e quindi ascoltabilissima visto il volume assurdo che copriva continuamente ciò che dicevano i protagonisti (il che come notava Giuseppe potrebbe pure essere un bene!)

    E che dire della insulsa pochezza della "sceneggiatura", visto che non si capisce nulla delle motivazioni che spingerebbero questa sorta di fotografo geniale (almeno da quanto ci fanno intendere...) a intraprendere la sua nuova (e molto improbabile) carriera di regista (forse di film porno e stava quindi facendo dei provini per le sue future attrici?).
    Non un minuto di film per cercare di convincerci anche solo per un istante del perché il massellatore seriale dal boxer a righe abbia dentro quel sacro fuoco che lo spinge a dedicarsi alla settima arte.
    Mentre invece di quello che lo spinge a darci dentro alle sue sette muse ci viene mostrato pure troppo.

    Ma fan solo che bene i produttori a negargli quei soldi!
    Solo un pazzo autolesionista potrebbe dare 500 milioni (ma poi bastavano davvero a fa' un film qualche anno fa? A me paiono comunque pochi, ma vabbè...) a un altro pazzo che chissà perché vuol fare cinema ma non dice mai NULLA!!! sul tipo di film che vorrebbe realizzare: che so, almeno il genere, un minimo di trama, un titolo fittizio di lavorazione, qualunque cosa insomma che ci faccia anche solo immaginare di che cazzo parla insomma 'sto dannato film nel film.
    Zero assoluto, proprio il giusto voto che pure Peppe gli ha dato.

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