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2.8.22

Recensione: "X : A sexy horror story"

 

L'ultimo film di Ti West è un horror - ancora una volta dopo lo straordinario The House of the Devil - che omaggia il cinema slasher degli anni 80.
X convince, è un buonissimo prodotto, eppure per tutta la durata del film ho sperato che potesse essere o diventare qualcosa di ancora più bello e profondo (sia a livello narrativo che tematico).
La Goth è splendida e finalmente ha un ruolo da protagonista.
Sangue, sesso, un pizzico d'ironia, un'ottima atmosfera.
Anche una certa dose di coraggio nell'affrontare e nel mostrare la vecchiaia in questo modo.
Di certo non il suo miglior film ma vale assolutamente il viaggio in sala

presenti spoiler

Ti West mi piace.
Il nostro primo incontro fu così così,
Vidi The Inkeepers, horror super apprezzato da pubblico e critica.
Mi piacque poco.
Poi però venne The Sacrament, uno dei migliori mockumentary di questo decennio.
E poi (anche se in realtà questo titolo è antecedente agli altri due) quel mezzo capolavoro che è The House of the devil.
In mezzo un discreto cortometraggio in V/H/S.
Sommando tutti e 4 i pezzi (non ho visto altro di suo) il totale non è poco, anzi.
Insomma, mi piace.
E' inevitabile però accostare questo "X" a "The House of the devil".
Inevitabile perchè entrambi sono grandissimi omaggi all'horror di un tempo, perchè simili per trama e suggestioni, per la componente slasher et cetera et cetera.
E c'è poco da fare, pur essendo un dignitosissimo horror X nel confronto esce con le ossa rotte.


Non starò qui a vedere affinità e differenze, i due film sono due cose comunque diverse e io, per giunta, ricordo poco dell'altro.
Ma basterebbe il tipo di operazione - che è la medesima - per far pendere la bilancia da un lato.
X è un grande omaggio agli slasher degli anni 80 (e 70). Un incrocio tra Non aprite quella porta (basterebbe la casa), Venerdì 13 (il laghetto e gli omicidi) e tanti altri titoli meno famosi.
The House of the devil era qualcosa di più. Non era solo un omaggio agli anni 80, era un "fottuto" film degli anni 80 ma girato nel 2010. Non c'era una minima inquadratura, un movimento di macchina, una suggestione, un volto che non sembrasse arrivato a noi da 30 anni prima. Tutto con una grana fotografica straordinariamente identica a quel periodo. Una cosa mostruosa.
X no.
X sin dalla prima inquadratura (la falsa soggettiva da dentro la cascina) e con la medesima fotografia sporca ci dice sin da subito che West sta compiendo la stessa operazione. Ma c'è poco da fare, il "trucco" si vede, non c'è mai quella sensazione di straniamento metacinematograficamente anacronistico.
Poco male, è divertente e bello lo stesso.
Di X voglio segnalare come difetto quello che, probabilmente, è un pregio.
Per tutto il film ho avuto la sensazione di "qualcosa in più", che quello che vedevamo non fosse solamente quello che vedevamo.
Il continuo montaggio alternato tra le vicende dei "giovani" e quelle della vecchia, quella sensazione che ad interpretare la stessa anziana ci fosse qualcuna più giovane (a me dopo 10 minuti era sembrata la Goth, poi piano piano ho cambiato idea e poi una volta arrivato a casa ho visto che avevo ragione all'inizio), quelle continue allusioni che fa Pearl (la vecchia appunto) a Maxime (la Goth) sull'essere "uguali", niente, tutto questo mi aveva portato alla certezza che non ci fosse nulla di reale o lineare, e che il film quindi vivesse o di un paradosso temporale per cui uno stesso personaggio stesse vivendo insieme due fasi della propria vita oppure che ci trovassimo davanti a un sogno, una visione  (che i giovani si immaginassero i vecchi o viceversa). 
Alla mia tesi contribuiva anche il fatto che Pearl, per una buon'ora, fosse stata vista solo dalla Goth.
E che mi ritrovo invece alla fine? che non c'era NIENTE, che tutto quello che stavamo vedendo era soltanto quello che era.
Secco, lineare, senza strane costruzioni, basico.


Perchè ho parlato di difetto che, in realtà, è forse un pregio? Perchè alla fine gli horror anni 80, specie gli slasher, erano così, dritti come una spada, essenziali, lineari.
Mi resta però l'amaro in bocca perchè c'era spazio per grandi colpi di scena.
Odio il fatto che il film in questo mi abbia fregato (specie nel montaggio, che è forse la parte più interessante e importante del film).
Già, il montaggio. Tutto il film si basa sull'alternanza tra giovani e vecchi, con almeno 2-3 scene di alternato bellissime. Ma il montaggio è protagonista anche in senso lato. Non è un caso che alla stazione di servizio quando il giovane regista riprende il negrotto che fa benzina la biondona gli dica "ma non giriamo in modo cronologico?".
Ecco, West si diverte - omaggiando il cinema - a giocare col montaggio.
Non è un caso che anche il film nel film (quello porno) sia girato tutto senza consequenzialità.

Purtroppo ci sono due errori di coerenza che non riesco a mandar giù, entrambi di pura sceneggiatura.
Il primo riguarda il comportamento dei vecchi dopo che aver ucciso. Li sentiamo dire che bisogna cancellare le prove, che i corpi vanno buttati nel lago subito, che bisogna stare attenti bla bla bla.
Poi, però, hanno in cantina il corpo di un giovane torturato ed appeso. Tra l'altro quel giovane, si vede dalla pelle, sarà morto da pochissimi giorni. Non lo so, mi sembra incredibile passare dal torturare persone e tenerle in cantina a discorsi come quelli sull'attenzione fatti pochi giorni dopo.
Altra cosa.
Il film ha degli omicidi perfetti, cruenti ma assolutamente verosimili, anzi, direi addirittura realistici. Ma perchè allora in una cornice così realistica mi uccidi una persona con due punte di forcone negli occhi attraverso due minuscoli buchi? E' un omicidio che non c'entra niente col film, completamente diverso da tutti gli altri. Ci sono decine di film horror con ammazzamenti poco credibili, assurdi e magari pure "divertenti". Qui stona da morire.
Però, al netto di tutti questi "meh" X è un horror di buonissima fattura, sopra la media di quelli che vediamo in sala.
Ad esempio c'è la Goth che finalmente prende un ruolo da super protagonista dopo un primi 10 anni di carriera da seconda fascia (ma in tutti i film dove compariva lasciava il segno).
L'ambientazione è vista e rivista ma funziona sempre, la regia c'è, la fotografia sporca di cui sopra è sempre un bel vedere.
C'è ironia e un'atmosfera abbastanza tesa (i due vecchi sono molto inquietanti).
E, appunto, c'è il "coraggio" di mettere come villain due vecchietti (scelta non nuova ma sempre pochissimo utilizzata).
Ancor più notevole mettere come motore di tutto il sesso, visto sia dal gruppo dei giovani attori che da quello degli anziani. 
X riesce sotto sotto anche a tirar fuori delicate tematiche come quelle della fine del desiderio in tarda età, come quella della voglia di sentirsi ancora belle, come quella del bisogno di avere ancora rapporti fisici e dell'inevitabile invidia/malinconia che può fare vedere bellissimi giovani che fanno sesso quando ormai tu sei vecchissimo.
Il personaggio di Pearl è abbastanza complesso e coraggioso, credo che un eventuale spettatore anziano (anche se un film così penso abbia un pubblico quasi solo "giovane") possa ritrovarsi notevolmente colpito/turbato/emozionato dalla visione.
Insomma, X non è banale, per niente.
Eppure West (che non è un regista d'horror che mette le tematiche davanti al resto, tutt'altro...) non riesce a sfruttare la profondità che, in qualche modo, era riuscito a suscitare. Intendiamoci, le sue operazioni, come dicevamo all'inizio, sono diverse. 
Però qui bastava un niente per fare di X anche un gran bel film drammatico.
In ogni caso - come dicevo sopra anche riguardo gli scenari diversi che immaginavo - questi difetti non sono oggettivi, sono soltanto dovuti a quel mio "volere di più" da un film quando mi sembra abbia le potenzialità per farlo.
Ci prendiamo però tutto il gore, i bellissimi omicidi, la mucca sbudellata, la fantastica scena del primo accoltellamento con Pearl che con luci rosse balla davanti al corpo e alla macchina, la sequenza in God's Eyes View della Goth nel laghetto col coccodrillo dietro, il dolore del piede sul chiodo, il bellissimo corpo della stessa Goth (meno "bella" della bionda ma più...bella della bionda), il personaggio della santarellina che, un pò per desiderio un pò per sfida al ragazzo, vuole partecipare al porno.
Ecco, la triade Pearl/Maxime/Lorraine è forse l'epicentro del film.
Nelle tre donne ci sono dentro tutte le tematiche di X.



La vecchia ballerina un tempo bellissima e focosa e adesso vecchia, decadente e incapace di soddisfare le proprie voglie (che più che un atto fisico potrebbero esser viste come esistenziali, tornare grazie a quegli attimi di sesso a quelli che si era, magari attraverso l'orgasmo), la sfrontata Maxime che vuole solo diventare famosa a costo di qualsiasi compromesso (nell'ultimo minuto scopriremo che questo suo esser così è probabilmente una "fuga" da un padre e da una educazione castrante) e la bella Lorraine, chiusa da sempre nel suo guscio di "brava ragazza" e finalmente pronta ad affrontare e magari buttar giù alcuni dei suoi principi.
Mischiando tutte e tre i personaggi vengono fuori miliardi di cose.
Ma io ho scritto anche troppo e devo tornare a vedere una puntata di Un giorno in pretura.
Ciao

7

2 commenti:

  1. E' un film che ho adorato e che, al momento, è il mio horror preferito per quest'anno, sia per la realizzazione che per l'interessante messaggio veicolato da una trama solo apparentemente derivativa. Di sicuro l'ho preferito a The Sacrament, mentre ammetto di dover ancora vedere The House of the Devil. Adesso attendo spasmodicamente Pearl, il prequel!

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    Risposte
    1. Ricordavo l'avessi adorato!

      sono sicuro che The House of the devil ti piacerà tantissimo

      eh, di Pearl l'ho saputo tipo ieri, ora capisco più cose, ahah

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao