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15.1.17

Il Collezionista, il grande cinema da vedere e portare a casa (4): La Vita è Meravigliosa, Ti amerò sempre, Io sono Li




Ed eccoci finalmente arrivati alla quarta puntata della rubrica di Daniele.
Pescando nella sua incredibile collezione di dvd questa volta ci parla di un immortale capolavoro del cinema americano, La vita è meravigliosa, dell'esordio alla regia dello scrittore francese Philippe Claudel e di un piccolo ma molto stimato film italiano, Io sono Li

LA VITA E' MERAVIGLIOSA

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Classico capolavoro assoluto di uno dei grandi maestri e icone del cinema americano che corrisponde al nome di Frank Capra. Un evergreen che anche con il passare degli anni (è del 1947!) non perde un grammo del suo smalto, con uno stile e una profondità di contenuto che dovrebbe portare tutti alla visione, cinefili e non. Clarence, un angelo di seconda classe, pasticcione, per conquistare le ali deve salvare la vita a George Bailey che, dopo una vita spesa per gli altri, sta per suicidarsi a causa della bancarotta della propria Società di Mutui e Prestiti, fondata da suo padre per aiutare le persone disagiate. Le vicissitudini di  George sono raccontate in flashback, dall'infanzia fino all'arrivo di Clarence che, per dissuaderlo dal tragico proposito, gli mostrerà un mondo alternativo orrorifico, in cui lui non esiste, tutte le persone che ha aiutato sono in disgrazia e la società che lui ha contribuito a migliorare è un inferno. Capra è uno dei padri fondatori del cinema americano, ha saputo rivoluzionare le favole contestualizzandole nella società rendendole immortali, come questa opera che rimane nell'olimpo di Hollywood. Perfetta tra l'altro da vedere in questo periodo di feste natalizie appena concluse.

Etichetta: DNA
Supporto: Blu-Ray
Formato Video: 1,33:1 1080p
Formato Audio: 2.0 Mono Dolby Digital: Italiano Inglese
Sottotitoli: Italiano NU
Extra: Memorie personali di Frank Capra Jr., L'ultima intervista a Frank Capra.

Commento: Edizioni buona per una pellicola del 1946, Video discreto, audio sufficiente anche se migliorabile, negli extra interessante l'ultima intervista a Frank Capra.

TI AMERO' SEMPRE

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Dopo 15 anni di reclusione per aver ucciso suo figlio, Juliette esce di carcere e viene accolta in casa da sua sorella Lèa, che vive con due figlie piccole adottive, suo marito e il cognato che ha perso la parola. 
Il reinserimento nella società non sarà facile. 
L'opera prima come regista di Philippe Claudel, scrittore di successo, è un esordio coraggioso ed intenso, basato su un tema -quello del reinserimento nella società dopo il carcere- per nulla facile e di solito soggetto a patetismi e ad alto rischio di retorica.
 Il coraggio viene però premiato perchè ne esce un film esempio di drammaticità unico. Insieme ad atmosfere rarefatte e bergmaniane il ritmo al quale assistiamo è lento ma non noioso, funzionale alla storia che va in parallelo al lento reinserimento di Juliette, ripudiata da tutti e mal vista dalla società. Altra nota di merito è la presenza e la bravura di una Kristin Scott-Thomas perfetta nel ruolo, il suo viso scavato e svuotato vale più di mille parole, parole che, in effetti, spesso infatti non sono presenti, come se la protagonista avesse eretto un muro intorno a se che nessuno può frantumare. Col tempo però, mattone dopo mattone, il muro viene divelto, grazie anche a molti personaggi comprimari che faranno riflettere Juliette, oltre alla famiglia di sua sorella e a sua sorella stessa, tutte persone che riusciranno a reinserirla non solo nella società ma anche a reintegrarla psicologicamente in una realtà della quale lei era completamente avulsa. Il finale poi della pellicola cambia completamente il tono della stessa elevando il tutto ad un'opera più che riuscita di uno scrittore che sa come si fa il lavoro di raccontare storie che toccano la sensibilità di ognuno di noi.

Etichetta: Dolmen
Supporto: DVD
Formato Video: 1,85:1 Anamorfico
Formato Audio: 2.0 Stereo Dolby Digital: Italiano Francese - 5.1 Dolby Digital: Italiano Francese
Sottotitoli: Italiano
Extra: Trailer, Spot, Intervista al regista, Scene tagliate con commento regista

Commento: Video più che sufficiente, audio discreto, extra discreto dove troviamo un'ora di intervista al regista, spot, trailer, scene tagliate.

IO SONO LI

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Shun Li (Zhao Tao) lavoro in un laboratorio tessile nella periferia di Roma.
 Venuta dalla Cina ha lo scopo di pagare un debito e ottenere i documenti per far venire in Italia suo figlio rimasto in patria. Un giorno viene trasferita a lavorare in un'osteria a Chioggia, una città-isola della laguna veneta, dove cercherà di adattarsi al posto, alla lingua e al dialetto, ma con non poche difficoltà nei confronti degli abitanti del luogo ad eccezione di Bepi (Rade Sherbedgia), slavo di origine, che vive da 30 anni in Italia, poeta pescatore. Al suo esordio nel cinema di finzione Andrea Segre (all'attivo molti documentari) sceglie un tema delicato come l'immigrazione e la difficoltà di integrarsi nel nostro paese, e lo fa in modo sincero e molto intimo, raccontando la storia e la quotidianità di una comunità, come quella di Chioggia, immersa d'acqua, formata da pescatori e lavoratori umili. Con quel tocco documentaristico, senza essere invadente, Segre delinea con sguardi e poche parole una storia di integrazione con tutte le difficoltà che comporta, preconcetti e diffidenze di un paese che ha radici malate e poco incline al cambiamento. Probabilmente in terra straniera l'unica persona che può capire uno straniero fino in fondo è un'altra straniero, come lo è Bepi, slavo venuto in Italia 30 anni fa, l'unico che realmente comprende le difficoltà di Shun Li e veramente l'unico che riesce a starle accanto, probabilmente rivedendo sè stesso nella cinese. Ma nel film non solo l'italiano vede di malocchio lo straniero, anche la comunità cinese che offre lavoro a Shun Li ha delle perplessità nei confronti degli italiani, fino al punto di arrivare a proibire i rapporti interpersonali tra la cinese e il pescatore/poeta Bepi. Una storia toccante, che mette in luce molti aspetti dell'essere umano, il bigottismo e l'incapacità di vedere oltre la differenza razziale e la paura di essere sopraffatti dal "diverso".
 In questo sono bravi sia la protagonista ma anche soprattutto Rade Sherbedgia, che fornisce un'interpretazione intima e sofferta, sensibile e calamita, oltre ai bravi comprimari come Giuseppe Battiston, Roberto Citran e Marco Paolini. Tecnicamente da sottolineare la fotografia di Luca Bigazzi, sempre all'altezza, che rappresenta il luogo in modo esemplare, con il porto, l'acqua, le barche e l'atmosfera del mare. Una pellicola che è lontana dall'essere un capolavoro, che ha delle pecche, che a tratti cade nel didascalismo, ma è un'opera molto intima, che esalta le piccole cose, che va a sondare l'animo più sensibile fino a scavare nel profondo con poesia e lirismo. Una storia quotidiana di amicizia, compassione, amore, una storia di nostalgia e di quanto due anime solitarie possano fare l'una per l'altra, molto più di un paese intero.

Etichetta: 01 Distribution
Supporto: DVD
Formato Video: 2,35:1 Anamorfico
Formato Audio: 5.1 Dolby Digital: Italiano
Sottotitoli: Italiano
Extra: Assenti

Commento: Video discreto con buoni colori, audio più che sufficiente, extra assenti.

5.12.16

Il Collezionista, il grande cinema da vedere e portare a casa (3): Hollywood Party / Animal Factory / Et in terra pax




Torna Daniele per presentarci e consigliarci attraverso le sue mini recensioni altri 3 film della sua incredibile collezione (4000 dvd).
Ancora una volta abbiamo cercato di fare una cernita abbastanza eterogenea tra grandi classici e chicche semisconosciute uscite solo in home video.
Un cult immortale con Sellers, una grande regia di Steve Buscemi, un duro e poco conosciuto drammatico italiano.
Buona lettura ;)

HOLLYWOOD PARTY

Foto di Hollywood Party, Film di Blake Edwards con Peter Sellers,Claudine Longet,Marge Champion,S. Kimberly,Dennis Miller,Gavin MacLeod

Nato come un omaggio al cinema muto, alla slapstick comedy, Hollywood Party è uno dei vertici storici della commedia amEricana e della coppia Edwards-Sellers. E' un concentrato di gags comiche dall'inizio alla fine, spassosissime, intelligenti e mai banali. L'opera è anche una riflessione e una critica nei confronti di Hollywood, delle sue dinamiche produttive, dell'opulenza e dello sfarzo di un mondo che ha rotelle ed ingranaggi a se stanti, oltre ad essere un apologo pungente contro il razzismo. Il tutto all'insegna della risata, perchè anche nel film viene citato più volte che non c'è nulla di meglio che ridere. E la comicità di un Sellers in stato di grazie è fantastica, una comicità unica la sua, capace di far divertire anche senza parlare, ma solo con le grinze del volto. Le scene cult si sprecano per un'opera che è un cult tutt'ora a quasi 40 anni di distanza dalla sua uscita.

Etichetta: MGM
Supporto: Blu-Ray
Formato Video: 2,35:1 Anamorfico 1080p
Formato Audio: 1.0 DTS HD: Italiano - 5.1 DTS HD: Italiano
Sottotitoli: Italiano, Inglese
Extra: Featurette, La rivoluzione della festa, Profili, Interviste vintage, Spot, Trailer

Commento: Per essere un film datato la conversione all'alta definizione è più che buona, Video pulito e molto ben definito, audio preciso e all'altezza, extra molto interessanti e gustosi.

ANIMAL FACTORY




Carcere di San Quentin, Ron Decker (Edward Furlong) vine rinchiuso con l'accusa di spaccio di droga. Durante la sua permanenza nel penitenziario di massima sicurezza tramite un amico fa la conoscenza di Earl Copen (Willem Dafoe), colui che ironicamente dice di essere il "padrone" del carcere, in quanto vanta una militanza di ben 18 anni di reclusione. Tutti lo conoscono, tutti lo rispettano, è un'intoccabile e fa dei favori alle guardie che lo ripagano con altrettanti piaceri. Facendo la sua conoscenza Ron, ed entrando nel suo gruppo, si instaura un legame/rapporto quasi come padre e figlio, un legame per la pelle, un legame per la vita, come un amico che non sapevi di conoscere ma che dopo poco tempo è come se lo conoscessi da una vita. La pellicola di Buscemi è incentrata proprio sulla psicologia dei personaggi e pone il focus sul rapporto tra i due protagonisti, oltre a descrivere in modo freddo ma realistico quella che è l'atmosfera carceraria, senza farsi mancare nulla di quello che è tipico trovare dietro le sbarre; dalle rivolte di carcerati, agli scontri sotto la doccia, a celle di isolamento a piani di fuga. Menzione d'onore per le interpretazioni, su tutte quella di Willem Dafoe, testa rasata e fisico asciutto con ghigno malsano annesso, dal sempre bravo Edward Furlong per passare da Danny Trejo vero ex-carcerato, a Seymour Cassel, dallo stesso Steve Buscemi e per finire con Mickey Rourke nel ruolo insolito di trans. In definitiva Buscemi sguazza nelle dinamiche carcerarie e ne fa una pellicola con una dose spiccata di emotività e di quello che è la vita in quegli ambienti degradati, che fabbricano sempre di più veri animali.

Etichetta: CDI
Support: DVD
Formato Video: 1.85:1 Anamorfico
Formato Audio: 2.0 Stereo Dolby Digital: Inglese - 2.0 Surround Dolby Digital: Italiano - 3.1 Dolby Digital: Italiano
Sottotitoli: Italiano
Extra: Trailer, Biografie degli attori

Commento: Video sufficiente, audio più che sufficiente, extra assenti se non per il trailer e le biografie degli attori.

ET IN TERRA PAX

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Un’estate dei nostri tempi, nella periferia di Roma, del serpentone di cemento di Corviale, un immenso alveare, immobile esternamente, in violento fermento all’interno. Qui sui marciapiedi, sui gradini, su una panchina e in una bisca, hanno vita tre storie parallele che poi si sfiorano, fino a intrecciarsi praticamente per sempre. Sono le storie di Marco, che dopo cinque anni di carcere per spaccio di droga esce per cercare di rifarsi una vita pulita, lontana dalla malavita che tanto lo ha fatto penare. Sono le storie del trio composto da Faustino, Massimo e Federico, tre sbandati che perdono nel nulla i loro pomeriggi, tra un tiro di cocaina e una partita di calcetto. E infine sono le storie di Sonia, studentessa universitaria che cerca di lavorare nella bisca della zona per alzare qualcosa. Storie di vite in un agglomerato di cemento, teatro di vicende dove i rabbiosi istinti di sopravvivenza, la volontà di riscatto e le contraddizioni dell’essere umano divengono lampanti. Et In Terra Pax è l'esordio dietro la mdp di due trentenni romani, Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, che in passato si erano cimentati solo in mediometraggi e videoclip. A livello tecnico è un'opera ben fatta, regia virtuosa e geometrica, con piani sequenza interessanti e una buona fotografia, attori giovani in parte che non eccedono. Questo esordio è una pellicola completamente indipendente a low budget, che ebbe difficoltà nel trovare fondi per la produzione, ignorata dalla Rai e dalla commissione del Ministero, apprezzata al Festival del Cinema di Venezia (2010) nell’ambito della sezione “Giornate degli autori”, uscito per la prima volta nei cinema solo a Roma e Latina e poi distribuito in tutta Italia. La pellicola ha il pregio di aver saputo portare sul grande schermo un film di denuncia che fotografa la realtà per quella che è, senza ipocrisie, e senza pretendere di poter fare la morale a nessuno. Un’opera senza indulgenza, senza filtro, dalla struttura sobria ed essenziale, lucida e determinata negli intenti, con dei difetti, come la lentezza nella prima parte (i primi 40'), dopo la quale però sembra cambiare marcia, ed immergerci da capo a piedi in un contesto sociale determinante per le vite raccontate, infatti a dominare sui personaggi, quasi come una condanna, sono i luoghi che li circondano, come se quest'ultimi, fossero protagonisti proprio come i ragazzi che non hanno pace, che accettano il degrado e la violenza come un destino immutabile, adattandosi al male che ormai non conosce ne riscatto, ne alcun spiraglio come via d'uscita. E come dice Marco: “Se magni, se cammini, se respiri non vor dì mica che sei vivo”.

Etichetta: Cecchi Gori
Supporto: DVD
Formato Video: 1,85:1 Anamorfico
Formato Audio: 5.1 Dolby Digital: Italiano
Sottotitoli: Italiano
Extra: Backstage, Scene tagliate, Tailer, Photogallery.


Commento: Video discreto, audio pulito e più che sufficiente, extra sufficienti ed interessanti soprattutto il Backstage e Scene tagliate.

13.11.16

Il Collezionista, il grande cinema da vedere e portare a casa (2): Taxi Driver - Lama Tagliente - Love Liza

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Torna Revu presentandoci altri 3 film assolutamente da vedere e, per chi è appassionato, da possedere.
Oltre all'immortale cult Taxi Driver (di cui viene presentata l'edizione home video migliore arrivata da noi) Revu ci parla anche di due film abbastanza poco conosciuti ma con dentro attori del calibro di Philip Seymour Hoffman, Billy Bob Thornton e Kathy Bates.
Io, intanto, me li appunto

Taxi Driver

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Travis Bickle è un tassista, reduce dal Vietnam, che col suo taxi scandaglia e viaggia per l'America ospitando a bordo molteplici persone. Non avendo mai sonno può osservare una città e un paese in pieno cambiamento d'identità. Profondamente segnato dalla guerra è lo specchio fatto persona di un conflitto che genera mostri, persone con un'anima deturpata e irrecuperabile, costrette ai margini di una società che li vede come un corpo estraneo. Robert De Niro sfodera una delle sue migliori interpretazioni della carriera e, in sinergia con Scorsese, crea un manifesto, un cult, un capolavoro immenso della settima arte, vincitore della Palma d'Oro al Festival di Cannes del 1976 e candidato a 4 premi Oscar. Un film che è un pezzo di storia del cinema, immancabile per chiunque e, per me, uno dei film della vita.

Etichetta: Sony Pictures
Supporto: Blu-Ray
Formato Video:  1,85:1 Anamorfico 1080p
Formato Audio: 5.1 DTS HD: Italiano Inglese Spagnolo
Sottotitoli: Italiano Inglese Spagnolo
Extra: Cartoline da collezione, Sceneggiatura interattiva Script-to-Script, Commento originale del 1986 (Da Criterion Collection) del regista e dello sceneggiatore, Commenti dello sceneggiatore prof. Robert Kolker, Martin Scorsese su Taxi Driver, La produzione del film, Taxi Driver e la solitudine, Un tributo al regista, Storie vere, La realizzazione del film, I cambiamenti di New York dal 75 ad oggi, Location a confronto dal 75 ad oggi, Dallo storyboard al film con introduzione del regista, Gallerie fotografiche animate.

Commento: L'edizione in oggetto è la migliore mai uscita in supporto in alta definizione, la collector's edition limitata e numerata. Audio e Video di riferimento assoluto, extra ricchissimi e completi, non si può desiderare di più in assoluto per un film in supporto ottico.

Esistono altra edizioni più economiche anch'esse ottime a livello qualitativo sotto tutti i punti di vista, la vera colsa che cambia è sostanzialmente la confezione.

Lama Tagliente


Karl è un ritardato mentale che vive in uno ospedale psichiatrico perchè all'età di dodici anni uccise la madre e il suo amante. Passa le giornate a leggere libri, come la Bibbia, fino a quando non viene dichiarato "guarito" e quindi libero di andarsene. Solo al mondo, ad eccezione di suo padre che lo rinnega come figlio e non ne vuol sapere nulla, fa amicizia con un bambino di nome Frank (in cui riconosce il suo passato) , che diventerà il suo amico del cuore. Billy Bob Thornton esordisce dietro la macchina da presa con questo dramma commovente e intenso (di cui è anche protagonista), e ci immerge nella provincia americana profonda e rurale delle piccole comunità, con personaggi credibili e sinceri nella loro vita e situazioni quotidiane. A tratti toccante e mai ricattatorio o stereotipato, la storia coinvolge e ci fa piuttosto empatizzare ed emozionare perchè viscerale e profonda, leggera e struggente allo stesso tempo. Molto intensa l'interpretazione di Billy Bob Thornton, che oltre ad essere regista e sceneggiatore fornisce forse proprio qua la sua migliore interpretazione, originale e aderente allo stesso tempo, con la sua postura ed espressività studiata, pieno di tic sia fisici che orali. Il film vinse un Oscar per la sceneggiatura, e lo trovo uno degli esempi maggiori di pellicola sottovalutata, almeno in Italia. A livello registico non delude, anche se la storia forse poteva essere "alleggerita" in alcune scene per renderla più sciolta ove pare un pò "macchinosa", ma sono dettagli e sensazioni per un film che deve essere recuperato, perchè storia di vita diversa, di cuore, ma non per questo minore.

Etichetta: Miramax
Supporto: Blu-Ray
Formato Video: 1,85:1 Anamorfico 1080p
Formato Audio: 2.0 DTS HD: Italiano - 2.0 Stereo Dolby Digital: Italiano - 5.1 DTS HD: Inglese
Sottotitoli: Italiano
Extra: Billy Bob al lavoro, Bravo profile: Billy Bob Thornton, Doyle prende un pugno, The Johnsons, La band di Doyle, Dr. Billy e Mr. Karl, Il ritorno di Karl, Mr. Thornton goes to Hollywood, Scena eliminata con introduzione regista, Tavola rotonda, Intervista

Commento: Audio e Video performanti molto dettagliati e ben bilanciati, extra ricchissimi ed esaurienti.

Love Liza

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Pellicola in cui si respira aria da cinema indipendente americano, non a caso Love Liza era in concorso al Sundance Film Festival del 2002 dove, tra l'altro, vinse il premio per la miglior sceneggiatura. Il film diretto da Todd Louiso e sceneggiato dal fratello di Philip Seymour Hoffman è una commedia drammatica dai toni dolenti, che vede il protagonista Wilson, un sempre eccelso Philip Seymour Hoffman, diventato vedovo dopo il suicidio di sua moglie, la quale gli ha lasciato prima di morire una lettera che lui non intende aprire, immerso nel dolore della perdita e senza la forza propulsiva di andare avanti. Nel suo percorso di elaborazione del lutto Wilson rimane quasi sempre sull'orlo dell'implosione, con momenti di disperazione e scatti d'ira, pianti e perdita di autocontrollo. Al lavoro crea una maschera necessaria, ma nell'intimità della sua casa si lascia stramazzato a terra dove capita. Le sue uniche "ancore di salvataggio" sono la dipendenza da carburante e l'appoggio di un amico che, casualmente, lo introduce nel mondo del modellismo con le relative gare e raduni. Forse questa è una piccola metafora dell'essere ancora "ragazzo", perchè "l'importante è partecipare", come nella vita, fino a quando però la vita stessa senti che ti si sta sgretolando tra le mani. Philip Seymour Hoffman agli inizi della sua carriera anche se già piuttosto noto è bravissimo, si immerge cuore e fisico in un'anima che ha perso la bussola e che cerca quella catarsi che gli permetta di trovare una nuova alba. Brava anche Kathy Bates nella piccola parte della suocera afflitta dal dolore e quella di Jack Kehler nell'amico tenero e sincero. Todd Louiso dirige con una regia funzionale e interessante un'opera piccola che parla di vita, di dolore e di speranza di risollevarsi, perchè il ricordo dell'amore può far toccare il cielo con un dito ma anche far soffrire con poche vie di fuga.

Etichetta: Bim Distribuzione
Supporto: DVD
Formato Video: 1,33:1 Anamorfico
Formato Audio: 2.0 Stereo Dolby Digital: Italiano
Sottotitoli: Assenti
Extra: Assenti

Commento: Video sufficiente, audio poco limpido ma fruibile, assenza di extra.

28.10.16

Il Collezionista, il grande cinema da vedere e portare a casa ( 1 ) : La casa dalle finestre che ridono / Palindromi / The Raid 2


Nuovo rubrica, davvero interessantissima.
Ho pensato di contattare il nostro Revu perchè, oltre ad essere un grande appassionato di cinema e molto competente, è un collezionista di Dvd impressionante.
Ne ha circa 4000.
Non a caso Revu è molto conosciuto nei forum dell'home video.
Siccome recensisce molto bene ed ha questa smodata passione per l'acquisto, ho pensato di fargli consigliare ogni volta tre titoli, tendenzialmente un grande classico uscito in bella edizione, un film distribuito direttamente e solo in home video (insomma, i direct to video, quei film che non hanno avuto vita in sala) e un altro a scelta che vale la pena avere a casa.
Nasce questa rubrica che non necessariamente deve essere vista come un "consigli per gli acquisti" ma anche, e semplicemente, come consigli di visione.
Poi, per chi ama anche possedere i film, ci sono quelle indicazioni tecniche in più date da qualcuno che sa veramente ciò di cui parla

Lascio la parola a lui

Da cinefilo e appassionato incallito dell'home video accomuno le due cose e con questa rubrica spero di darvi dritte e 
possibili acquisti di film spaziando dai classici, per passare ai meno noti, per finire con i direct to video. Oltre al film troverete le caratteristiche 
tecniche di ogni disco e la qualità dello stesso, con la speranza di esservi di aiuto e di farvi scoprire ed andare sul sicuro per chissà, 
crearvi una collezione di pellicole da avere e conservare gelosamente.

LA CASA DALLE FINESTRE CHE RIDONO

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Stefano (Lino Capolicchio) è un restauratore di dipinti che viene incaricato di restaurare un'opera nella bassa padana. Dopo essersi recato nel luogo vede "cose" alquanto strane e sinistre che lo faranno vacillare se restare o no e lo porteranno a scoprire delle verità che mai si sarebbe immaginato. La Casa Dalle Finestre Che Ridono è la prima incursione nel genere thriller/horror da parte di Pupi Avati, incursione pressoché perfetta, in quanto il film è un esponente straordinario del thriller/horror gotico italiano, ai livelli dei capolavori Argentiani. La pellicola è un'escalation di tensione che man mano sale fine a toccare il culmine nel finale, con una schiera d'attori perfetti nei loro ruoli, in primis il protagonista, Capolicchio, con il suo fare indagatorio e coraggioso misto a stupore che rispecchia a tratti lo stato d'animo dello spettatore. La location padana è stupenda, e resa ancora più bella da come la ritrae Avati, con quelle atmosfere malsane e spettrali che danno un tocco tenebroso all'intera opera. Avati firma una perla di rara bellezza da annoverare come uno dei maggiori risultati di genere nel cinema italiano.

Supporto: DVD
Formato video: 1,85:1 Anamorfico
Formato audio: 1.0 Dolby Digital: Italiano - 5.1 Dolby Digital: Italiano
Sottotitoli: Italiano - Inglese
Extra: Trailer

Etichetta: Aelgida

Commento: Il dvd è l'ultima versione rimasterizzata, l'audio e il video sono più che sufficienti, anche se nulla di stratosferico. Gli extra sono praticamente assenti con la sola presenza del trailer. Ad oggi rimane l'unica versione disponibile anche se per la qualità dell'opera ci sarebbe bisogno di ulteriori miglioramenti


PALINDROMI

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Palindromo. Una parola che letta in un verso o nell'altro produce lo stesso significato. Può essere un nome, ma anche le vite di tutti noi perchè, a volte, per quanto ci possiamo sforzare per cambiare, rimaniamo sempre noi, immutati nella mente e nel cuore, nei nostri desideri, nelle nostre idee, proprio come un palindromo. E' questo che Solondz ci vuole trasmettere, in quest'opera densissima di significati, che tocca temi fragili, scomodi e spiazzanti, come l'aborto, la pedofilia, la religione, la razza, l'handicap, la malattia, l'11 Settembre. Ma ciò che di più sconvolge e coinvolge è il modo con il quale lo fa, la forma che sceglie per trasmettere un significato tanto vero quanto durissimo da metabolizzare. Per questo geniale è la scelta di far interpretare il personaggio principale (Aviva, appunto, nome palindromo) a svariate tipologie di persone: grasse, magre, nere, bianche, uomo, donna, ma sempre con il comune denominatore iniziale: il palindromo. Interessantissima anche la lucida e spietata visione dell'America vista da Solondz, tanto buonista superficialmente quanto nefasta al suo interno. Pellicola potentissima e particolare, indipendente fino al midollo, acuta come poche, capace di lasciare lo spettatore inerme a riflettere come, denudati di ogni perbenismo e fronzolo, risulti essere l'uomo e la società.

Supporto: DVD
Formato video: 1,77: 1 Anamorfico
Formato audio: 1.0 Dolby Digital: Originale - 5.1 Dolby Digital: Originale
Sottotitoli: Italiano
Extra: Trailer - Galleria fotografica - Note di regia - Il cast e la troupe

Etichetta: Dolmen

Commento: Unica versione Dvd mai uscita in italia del film di Solondz, qualità più che sufficiente sia per il comparto video che audio. Extra scarni con il solo trailer e con note di cast e regia di solo testo


THE RAID 2 - BERANDAL

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Chi conosce The Raid sa di cosa parlo, per chi non lo conosce gli basti sapere che probabilmente con The Raid 2 siamo al cospetto dell'action movie definitivo. Siamo a Jakarta e il film inizia dove finisce il precedente. Il protagonista Rama dovrà infiltrarsi nella mala e sgominarla per proteggere la sua famiglia. Per certi verso superiore al primo capitolo, Gareth Evans supera sè stesso e ci propone un concentrato di azione e arti marziali allo stato puro, senza sosta, senza cedimenti di ritmo, senza sbavature nella sceneggiatura, con un misto di generi che va dall'azione, al poliziesco fino al noir, assemblando un puzzle che lascia storditi nonostante la sua lunghezza (150 minuti!). Coreografato in modo sublime - ad esempio rendendo sempre comprensibile ogni scena di lotta che va a susseguirsi (vero problema e difetto della media degli action movie)- è un film in cui la mascella rimane spalancata e gli occhi sgranati per quanto riesce a catturare e a non dare tregua. E' "un'esperienza" da provare, quasi impossibile rimanerne delusi, amanti o non del genere.

Supporto: Blu-Ray
Formato video: 1,78:1 Anamorfico 1080p
Formato audio: 2.0 Stereo Dolby Digital: Italiano Indonesiano - 5.1 Dolby Digital: Italiano Indonesiano - 5.1 DTS: Italiano Indonesiano
Sottotitoli: Italiano
Extra: Trailer - Commento audio - Il prossimo capitolo: girando un sequel - Location - Scena tagliata - Intervista - Coreografie

Etichetta: Sound Mirror

Commento: La pellicola nel formato Blue-Ray si presenta eccellente sia nel video dettagliato e con colori avvolgenti che nell'audio performante. Gli extra sono ricchi e soddisfacenti per un'edizione da riferimento del supporto