Il mio amato babbo se ne è andato.
Scrivo questo post intorno ai miei amici, a casa mia, col babbo in mezzo tra noi.
Sembrerà inopportuno ma questo è il momento per scrivere, queste ultime ore insieme a lui e con amici fantastici, non avrei un'altra occasione e non me ne frega niente di quello che pensa la gente.
Il mio babbo è morto per un tumore al polmone.
Il mio babbo è morto per un tumore al polmone.
Una coincidenza incredibile!
Sì perchè da 40 anni gli dicevo che sarebbe morto così, e incredibilmente c'ho preso.
Sì perchè da 40 anni gli dicevo che sarebbe morto così, e incredibilmente c'ho preso.
Ma la realtà è un'altra.
Mio padre fumava da 60 anni milioni di sigarette.
Un imbecille.
Era ovvio finisse così.
Perchè chi fuma così tanto è un imbecille.
Imbecille perchè si uccide lentamente, perchè mette la sua vita in mano alla sorte.
Un imbecille.
Era ovvio finisse così.
Perchè chi fuma così tanto è un imbecille.
Imbecille perchè si uccide lentamente, perchè mette la sua vita in mano alla sorte.
Ma non imbecille per questo, perchè tutti abbiamo delle dipendenze.
Imbecille perchè fumare sigarette non serve a NIENTE, se non a uccidersi.
E' un gesto bruttissimo da vedere (non siamo più dentro ai film americani degli anni 50), puzzate sia dentro che fuori, non vi serve a nulla e in più vi uccidete.
E siete talmente imbecilli che mi dite "Mia zia ha 95 anni e fuma da 80. E sta benissimo"
E siete talmente imbecilli che mi dite "Mia zia ha 95 anni e fuma da 80. E sta benissimo"
O altre cazzate così.
Ridicoli.
Prendete per esempio chi non si è ammalato e dite che il fumo non fa male, se deve succedere succede.
Ridicoli.
Prendete per esempio chi non si è ammalato e dite che il fumo non fa male, se deve succedere succede.
No, fumando migliaia di sigarette vi state mettendo in una fune con sotto un abisso.
E stigrancazzi se in fondo alla fune ci arrivano in tanti, e anche sani.
Perchè salirci?
Perchè aumentare di decine di volte il rischio di morire in un modo così inumano, terribile e devastante come il babbo?
Ma perchè piuttosto non vi drogate pesante, eroina, cocaina.
Almeno tutto avrebbe un senso, la disperazione e lo sballo che sia.
O perchè non vi alcoolizzate?
Almeno anche qua un senso ci sarebbe, il gusto della birra, del superalcoolico, del vino.
O la disperazione, anche qua.
Ma fumando vi uccidete per nulla, per un vizio subdolo, inutile, che vi rilassa, che fate per status quo. Per una dipendenza da una cosa con un sapore terribile che decide di preferire alla vostra vita.
Porca puttana non vi capirò mai, morite di continuo per una cosa così imbecille.
E la rabbia, e il dolore che ho addosso adesso col mi babbo qui freddo vicino a me è troppo forte, e ste cose devo dirle.
Porca puttana non vi capirò mai, morite di continuo per una cosa così imbecille.
E la rabbia, e il dolore che ho addosso adesso col mi babbo qui freddo vicino a me è troppo forte, e ste cose devo dirle.
Babbo, abbiamo litigato così tante volte.
Così tante volte mi hai fatto sentire inadatto a fare le cose, anche le più sceme.
Per questo errore comune dei genitori che pensano di far bene il loro ruolo se ti dicono come fare le cose, facendoti sentire sempre sbagliato te a farle.
Non è questo fare il genitore.
O il tuo essere tremendamente antisportivo.
O il tuo essere tremendamente antisportivo.
O il tuo voler sempre cercare di fregare le compagnie telefoniche o televisive, la tua furbizia.
Tanti difetti, che ho sempre odiato.
Sembravi arrogante a volte ma in realtà eri una persona profondamente insicura di sè, umile, consapevole di alcune sue mancanze, culturali o genitoriali.
Perchè, diciamocelo, non hai potuto fare del tutto il padre, eri quasi usurpato.
E chissà quanto t'ha fatto male sta cosa babbo.
Eppure hai cresciuto insieme a quell'altro essere umano assurdo che è la mamma quattro figli profondamente buoni, stimati quasi da tutti.
E la nostra casa, la tua casa, è diventata la casa di tutto il paese.
Ho sempre temuto che te ne saresti andato e io non avrei fatto in tempo a dirti quanto ti voglio bene.
E invece sta notizia del tumore ci ha fatto vivere dei mesi bellissimi, spesso insieme, a mangiare, a scherzare, ad abbracciarci continuamente.
Abbiamo fatto in tempo a dimostrarci tutto quello che non avevamo mai avuto il coraggio di fare.
Fino a questi ultimi devastanti ultimi 10 giorni.
Devastanti.
Potrei scrivere cose fortissime che ho vissuto con te in ospedale ma questo è un post di rabbia verso chi fuma e di ricordo di te, non voglio dare un peso così grande a chi legge.
Perchè se dicessi alcune cose sono convinto che tutta la gente sensibilissima che legge qua dentro si farebbe male.
E allora le tengo per me.
Sono intime, eppure gigantesche.
Il gigantesco è spesso nell'intimo.
Le due cose più gigantesche che ho vissuto sono state in un ospedale.
La nascita della mia Ginevra, un momento assoluto, perfetto, sovrumano che mi ha annichilito.
E ora questi 10 giorni con te.
Ospedale e ospedale.
La nascita della vita e il lento accompagnamento, cosciente e inesorabile, alla morte.
Ma del resto come possono esserci cose più gigantesche della vita e della morte?
Sti 10 giorni non me li toglierò mai dalla testa, quei 4-5 momenti che abbiamo vissuto (e che hai vissuto probabilmente insieme ai miei splendidi fratelli) non se ne andranno più via.
Sti 10 giorni non me li toglierò mai dalla testa, quei 4-5 momenti che abbiamo vissuto (e che hai vissuto probabilmente insieme ai miei splendidi fratelli) non se ne andranno più via.
Non mi faranno dormire la notte.
Ma questo accompagnamento alla morte è la cosa più colma di vita che ho mai vissuto, quella che più me ne ha fatto capire la grandezza.
E chiudo questo post di dolore e rabbia mentre nel frattempo qualche amico se ne è andato via.
E chiudo questo post di dolore e rabbia mentre nel frattempo qualche amico se ne è andato via.
Un abbraccio, un "Peppe, che scrivi?", e via.
Domani sarà il primo giorno senza di te.
Sopravvivremo, assolutamente.
E visto quello che stavi vivendo questi giorni saremo anche sollevati.
E ora andrò a letto senza probabilmente avere il coraggio di riguardarti ancora, volgendo lo sguardo altrove.
E sai babbo, se 10, 100, 1000 o 10000 persone leggeranno queste righe, e se solo una smetterà di fumare per questo, ecco, è merito tuo.
Un imbecille in meno, una persona in più che ha possibilità di non finire come sei finito tu.
Tu che hai avuto un comportamento perfetto quando hai saputo cosa ti ha colpito. Hai pianto, ti sei disperato, ma lo hai accettato, con una dignità e una onestà intellettuale straordinaria.
Che tutti dovrebbero copiarti.
Tu che hai avuto un comportamento perfetto quando hai saputo cosa ti ha colpito. Hai pianto, ti sei disperato, ma lo hai accettato, con una dignità e una onestà intellettuale straordinaria.
Che tutti dovrebbero copiarti.
Ti voglio bene.
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