Smile fu un bellissimo horror (l'ho visto 4 volte...)
Il secondo capitolo un po' ce lo aspettavamo tutti, inutile dirlo.
E se è vero che si conferma ad un livello più che buono (direi quasi ottimo per gli horror da sala) è anche vero che è innegabilmente (come nel caso de Il Buco 2) almeno un passo indietro rispetto al capostipite.
Non tanto perchè gli somiglia molto (questo da un lato è anche un bene) ma per una scrittura meno profonda, più confusa e per un finale abbastanza unfair che secondo me prende leggermente in giro lo spettatore.
Eppure per gli amanti dell'horror è un altro titolo da vedere senza nemmeno pensarci, benissimo girato, pieno di scene suggestive, con un paio di spaventi benissimo costruiti, una protagonista (come già successe nel primo) davvero notevole e una storia non originalissima nè troppo solida (noto incoerenze) che però ha il dannato merito di funzionare.
E, dopo Il Buco 2, andiamo ancora di sequel di film che ho amato moltissimo (e pensare che, restando in tema, non ho ancora visto il nuovo Joker).
Il primo Smile fu, per me, una sorpresona.
Un film che a livello di trama aveva davvero poca originalità ma che per regia, estetica, costruzione delle sequenze, attori e una discretissima capacità di rendere empatici i personaggi spiccava - e manco di poco - sull'abbastanza triste media degli horror da sala.
Vi dico la verità, l'ho visto addirittura 4 volte perchè ormai per me è uno i quegli horror che quando sono solo a casa e ho voglia di mettere in tv qualcosa in sottofondo riesce sempre a farmi compagnia.
Smile 2 ha un grande pregio, ovvero quello di mantenere praticamente in ogni aspetto la qualità del capostipite.
Il secondo capitolo un po' ce lo aspettavamo tutti, inutile dirlo.
E se è vero che si conferma ad un livello più che buono (direi quasi ottimo per gli horror da sala) è anche vero che è innegabilmente (come nel caso de Il Buco 2) almeno un passo indietro rispetto al capostipite.
Non tanto perchè gli somiglia molto (questo da un lato è anche un bene) ma per una scrittura meno profonda, più confusa e per un finale abbastanza unfair che secondo me prende leggermente in giro lo spettatore.
Eppure per gli amanti dell'horror è un altro titolo da vedere senza nemmeno pensarci, benissimo girato, pieno di scene suggestive, con un paio di spaventi benissimo costruiti, una protagonista (come già successe nel primo) davvero notevole e una storia non originalissima nè troppo solida (noto incoerenze) che però ha il dannato merito di funzionare.
E, dopo Il Buco 2, andiamo ancora di sequel di film che ho amato moltissimo (e pensare che, restando in tema, non ho ancora visto il nuovo Joker).
Il primo Smile fu, per me, una sorpresona.
Un film che a livello di trama aveva davvero poca originalità ma che per regia, estetica, costruzione delle sequenze, attori e una discretissima capacità di rendere empatici i personaggi spiccava - e manco di poco - sull'abbastanza triste media degli horror da sala.
Vi dico la verità, l'ho visto addirittura 4 volte perchè ormai per me è uno i quegli horror che quando sono solo a casa e ho voglia di mettere in tv qualcosa in sottofondo riesce sempre a farmi compagnia.
Smile 2 ha un grande pregio, ovvero quello di mantenere praticamente in ogni aspetto la qualità del capostipite.
Insomma, anche qui grande regia, anche qua una notevole cura estetica, anche qua 4-5 scene davvero efficaci per costruzione ed impatto e anche qua un'attrice protagonista (che nella vita fa veramente la cantante, un pò quello che abbiamo visto due mesetti fa nel bruttino Trap con la figlia di Shyamalan) davvero convincente.
Eppure è proprio qui il problema, ovvero ritrovarci davanti un film dove funziona quasi tutto sì, ma funziona perchè è una mezza copia del primo.
Intendiamoci, la dinamica alla base di Smile (ovvero persone impossessate da un "demone" che poi viene passato alla persona successiva suicidandosi davanti loro) è quella e per quanto si possa cambiare il contesto (e Smile 2 un pochino lo fa) lo schema risulta immodificabile.
Ma del resto qualsiasi grande saga horror del passato (anche se speriamo che Smile si fermi qua in ogni caso...) era contraddistinta da film con pochissime variazioni su un unico tema (vedi i Venerdì 13, i Non aprite quella porta, i Nightmare etc..).
Eppure è proprio qui il problema, ovvero ritrovarci davanti un film dove funziona quasi tutto sì, ma funziona perchè è una mezza copia del primo.
Intendiamoci, la dinamica alla base di Smile (ovvero persone impossessate da un "demone" che poi viene passato alla persona successiva suicidandosi davanti loro) è quella e per quanto si possa cambiare il contesto (e Smile 2 un pochino lo fa) lo schema risulta immodificabile.
Ma del resto qualsiasi grande saga horror del passato (anche se speriamo che Smile si fermi qua in ogni caso...) era contraddistinta da film con pochissime variazioni su un unico tema (vedi i Venerdì 13, i Non aprite quella porta, i Nightmare etc..).
Anzi, mi viene da dire che se uno spettatore si vede sequel su sequel di un format horror in qualche modo lo faccia proprio perchè ha voglia di "sentirsi "a casa", li veda proprio - cioè - perchè ha piacere a ritrovarsi dentro quelle dinamiche che conosce così bene.
Quindi l'assomigliarsi in questi casi è un male necessario che, anzi, per qualcuno è solo positivo, come una coperta di Linus.
Quindi l'assomigliarsi in questi casi è un male necessario che, anzi, per qualcuno è solo positivo, come una coperta di Linus.
Che Smile 2 mantenga inalterato il livello di regia e l'impatto visivo lo capiamo subito dal magnifico incipit, girato (ma non ne sono sicuro, me ne sono accorto troppo tardi) in un unico piano sequenza e culminante in quell'incidente stradale.
(piede staccato, sangue, budella, tanta roba)
Chi aveva visto il primo gode nel ritrovarsi subito così in media res e con una vicenda praticamente attaccata alla fine del precedente (fine che, peraltro, fu molto coraggiosa sia a livello narrativo che visivo).
I pochissimi invece che vedono questo incipit orfani di Smile 1 si troveranno un pò persi nel capire ma, voglio dire, è molto interessante anche così, quante volte abbiamo visto incipit che non abbiamo capito (aka "non potevamo capire") e che necessitavano quindi di andare avanti per essere svelati?
Facciamo poi la conoscenza di Skye, la nostra protagonista, una popstar reduce da un periodo di pausa dovuto ad un tremendo incidente stradale avuto col suo ragazzo, lui morto nello stesso (e interpretato dal figlio di Jack Nicholson, sulle cui somiglianze col padre nemmeno mi esprimo, basta guardare la locandina che ho messo).
I pochissimi invece che vedono questo incipit orfani di Smile 1 si troveranno un pò persi nel capire ma, voglio dire, è molto interessante anche così, quante volte abbiamo visto incipit che non abbiamo capito (aka "non potevamo capire") e che necessitavano quindi di andare avanti per essere svelati?
Facciamo poi la conoscenza di Skye, la nostra protagonista, una popstar reduce da un periodo di pausa dovuto ad un tremendo incidente stradale avuto col suo ragazzo, lui morto nello stesso (e interpretato dal figlio di Jack Nicholson, sulle cui somiglianze col padre nemmeno mi esprimo, basta guardare la locandina che ho messo).
Tra l'altro, peccato che sono da tempo in un periodo così di stanca nello scrivere perchè mi sarebbe piaciuto fare una lista su quei film che parlano di popstar, ce ne sono veramente tanti.
Ve ne consiglio comunque due al volo, uno è "Chi canterà per te?", di quel Vermut che girò pure un altro capolavoro, "Magical Girl", l'altro è "Vox Lux", di quel Corbet che girò pure un altro capolavoro, "L'infanzia di un capo" (ho ripetuto la stessa frase apposta eh).
Skye ha tremendi dolori dovuti ai postumi dell'incidente e siccome sta per tornare in scena con un tour ha bisogno di stare meglio.
Si reca così dal suo "spacciatore" di farmaci pesanti e questi chi è? Il ragazzo che nell'incipit aveva assistito agli omicidi.
Insomma, torniamo nella "catena".
Si reca così dal suo "spacciatore" di farmaci pesanti e questi chi è? Il ragazzo che nell'incipit aveva assistito agli omicidi.
Insomma, torniamo nella "catena".





















