23.8.16

Recensione: "The Zero Theorem"


Un film di Terry Gilliam con Waltz e la Swinton.
Del 2014.
Eppure nessuno lo conosce.
Tra 1984, Brazil, Godot, Kafka, Apri gli occhi e Truman Show un film che probabilmente aveva ambizioni infinite, talmente infinite da provare a dare una propria interpretazione sul senso della vita.
Eppure pare che un significato così profondo sia stato travolto da un significante troppo barocco, confusionario e visivamente anacronistico. 
E se Gilliam avesse voluto girare il film della vita?

Può un film di Terry Gilliam DEL 2014 con dentro Waltz (difficile aver meglio in campo maschile), la Swinton (quasi impossibile aver meglio in campo femminile), Damon, Stormare e Whishaw (anche se sti ultimi due poco più che camei) esser passato del tutto inosservato? 

21.8.16

Raduno: che si farà, che si mangerà (non le scarpe, tranquilli), a che prezzo, chi morirà? (per primo il ragazzo di colore e per ultima la ragazza bona di solito)

Manca poco, ormai sembra davvero che si farà il raduno, non posso tirarmi indietro.
In questo post vi illustrerò le idee che ho avuto.
Ma tutto, TUTTO, potrebbe subire variazioni.
Prometto, semmai, variazioni solo IN MEGLIO, non in peggio.

Allora, per chi viene VENERDI' non so un cazzo.
Potremmo vederci tutti insieme anche quella sera, potremmo restare ognuno col suo gruppetto, potremmo fare qualsiasi cosa. Ma sarà tutto deciso al momento credo (io poi ancora non so se mi chiamano in fabbrica, ho tanti progetti ma sono tutti a rischio)

SABATO

Allora, potete venire al raduno quando volete, credo che "noi" saremo lì fin dal primo pomeriggio (poi dipende che giri ci sono da fare con la macchina).
In ogni caso direi che verso le 18.30 potremmo esserci tutti o quasi

insomma

18.30 si beve e mangiucchia qualcosa mentre ci si conosce. Insomma quella cosa che voi gente di mondo chiamate aperitivo (ho i brividi, l'ho scritto davvero)

20 CENA

MEGA TAVOLATA DI ANTIPASTI UMBRI

FANTASIA DI BRUSCHETTE (ALMENO 4 TIPI, FEGATINI, FUNGHI, TONNO, AGLIONE ETC...)

INSALATA DI FARRO AL PESTO E GAMBERETTI

PANZANELLA UMBRA

FRITTI O SALUMI

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PAELLA VALENCIANA
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CINGHIALE IN SALMI'
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TORTA AL TESTO
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MEGA GRIGLIATA "LIVE" DI SALSICCE, COSTARELLE E PANCETTA

VERDURE GRIGLIATE
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TUTTO ALL'INCREDIBILE CIFRA DI 20 EURO BEVANDE INCLUSE (ACQUA, VINO)

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DURANTE LA CENA MI E' POI VENUTO IN MENTE, SE RIESCO, DI FARE UN DIVERTENTE QUIZ CINEMATOGRAFICO, OVVIAMENTE TUTTO MOLTO DINAMICO, NON UN QUALCOSA CHE BLOCCHI LA CENA O LE CHIACCHIERE
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NELLA TARDISSIMA SERATA O PRIMA NOTTE VISIONE DI 0, 1 O 2 FILM, QUESTO DIPENDE DA COSA ACCADRA' O DALLA VOGLIA DI TUTTI. 
ABBIAMO ANCHE LA POSSIBILITA' DI VEDERE UN GRAN BEL FILM CON IL REGISTA PRESENTE TRA NOI ;)

CONSIGLIO VIVAMENTE DI NON PRANZARE SABATO, O TENERSI COMUNQUE MOLTO LEGGERI, ALTRIMENTI BUTTEREMMO SOLO ROBA LA SERA
SEBBENE CI SIA PIU' DI UN PIATTO SENZA CARNE POSSIAMO PREPARARE AD EVENTUALI AMICI VEGETARIANI ALTRI PIATTI (CACIO E PEPE, HAMBURGER DI VERDURE, ETC...)

Come saprete non amo le foto, e nemmeno i miei fratelli. Però, insomma, non siamo spie internazionali, se qualcuno ce le farà non ci fa piacere ma poco possiamo dire. Detto questo se c'è qualcuno che si prende la briga di farne comunque parecchie di "ufficiali" (agli altri) va molto bene

20.8.16

Al Cinema (25): recensione "La notte del giudizio - Election Year"


A costo di tornare in sala (estate praticamente senza cinema) si va a vedere anche questo.
Ma tanto la trilogia bisognava finirla.
Tante buone idee, alcune terribili.
Se lo si vede come trash è notevole.
Altrimenti, mamma mia...

Vi prego, fermatevi.
Se devo ammettere che l'idea base della trilogia-Purge era davvero notevole, se devo ammettere che almeno due episodi la saga li pretendeva (cioè, con quel soggetto, dopo l'home invasion un open air ci stava per forza), se devo ammettere che entrambi i primi due film erano tranquillamente sopra la sufficienza, ecco, allora devo anche dire che lì ci si doveva fermare.
In realtà questo Election Year un senso ce l'aveva persino. Perchè concettualmente porta a livelli più alti, estremi, la storia dello Sfogo. Anzi, ai livelli, almeno politicamente, più alti possibili.
Siamo in fase elettorale, si decide chi governerà gli Stati Uniti.
Da una parte c'è lei, una che durante lo Sfogo aveva visto massacrata la propria famiglia (nel buon prologo), dall'altra parte c'è un esaltato stile Trump che, fosse per lui, lo Sfogo lo farebbe un giorno sì e un giorno no.

16.8.16

20 registi dal 1970 in poi che dovreste conoscere

Oh, quanto tempo che non faccio una lista...
Per "ritornare" ho deciso di farne una un pò diversa.
Per la prima volta non parlerò strettamente di film ma di registi.
Ho deciso di presentare quelli che in questi anni, tra i "giovani, mi hanno più colpito.
Quali sono le caratteristiche che devono avere?
Ben, non essere tanto vecchi (diciamo dal 1970 in poi) ed aver tirato fuori già almeno 2,3,4 film di valore.
Ovviamente, come in tutte le mie liste, cercherò di proporre nomi non conosciutissimi.
Insomma, metterci Dolan, Refn, Sorrentino e compagnia bella non aveva senso.
Ho pensato a questo post un'ora e mezza fa. In questo tempo mi sono fatto venire in mente i registi, ho cercato le foto, i film, scritto due righe, confezionato tutto.
Un'instant post insomma.
Questo per dire che potrei aver tranquillamente dimenticato dei nomi importantissimi.
Ma tant'è.

SHANE CARRUTH 



1972 STATI UNITI

Primer
Upstream Color

Appena conosciuto qui nel blog. Regista, sceneggiatore, attore, montatore, curatore delle colonne sonore. Un artista completo che ha tirato fuori due film difficilissimi, colti, personali.

NA HONG-JIN



1974 SUD KOREA

The Chaser
The Yellow Sea
The Wailing

Uno dei nuovi fenomeni del thriller-crime mondiale. Maestro d'atmosfere e di intrecci, i suoi thriller sono unici e diversi da tutti gli altri

JEREMY SAULNIER



1977 STATI UNITI

Murder Party
Blue Ruin
Green Room

Anche lui (come quasi tutti qua) si scrive i propri film, E anche lui sa tirar fuori pellicole tremendamente personali. Con Blue Ruin riscrive le regole del revenge movie, con Green Room quelle del survival

CRISTIAN MUNGIU



1968 ROMANIA

4 mesi, 3 settimane e 2 giorni
Oltre le colline
Un padre, una Figlia

Folgorò tutti a Cannes col suo formidabile 4 mesi. Si confermò col successivo. E l'ultimo, apprezzatissimo a Cannes, sta per arrivare da noi. Cinema del realismo, della sofferenza e del degrado, morale e non. Un grandissimo autore

TI WEST



1980 STATI UNITI

The House of the devil
The Innkeepers
The Sacrament

Forse il più conosciuto del lotto, è considerato sin da giovanissimo come uno dei più promettenti registi horror mondiali. E malgrado il mio approccio con lui non fu certo felice è indubbio come West sappia giocare col genere come pochi altri. Ogni suo film è completamente diverso dall'altro, dall'omaggio agli 80 al corto, dall'horror di stile al mock. Lo aspettiamo all'ennesima prova del 9

PABLO LARRAIN



1976 CILE

Tony Manero
Post Mortem
No
Il Club

Nemmeno 40 anni e una filmografia che fa già paura per qualità. Regista impegnato ed impegnativo, i suoi film dietro piccole, spesso laide, vicende umane parlano in realtà di cose molto più grandi. Formidabile

MIKE CAHILL



1979 STATI UNITI

Another Earth
I Origins

Soli due film ma già regista di culto di moltissimi appassionati. Straordinari soggetti (scrive i film lui) per un regista che sa raccontare, emozionare, aver grazia e porre dilemmi. Come Carruth, i suoi film partono sempre da basi scientifiche.

BEN WHEATLEY



1972 INGHILTERRA

Kill List
Sightseers
A Field in England 
High Rise

Un fenomeno. Nessuno mostra la violenza come lui tra i "giovani". Ma quello che sorprende in Wheatley è come i suoi film riescano ad andare "oltre" le mere immagini, abbiano sempre bisogno di, anche difficili, letture ulteriori. Uno dei miei preferiti

YORGOS LANTHIMOS



1973 GRECIA

Dogtooth
Alps
The Lobster

Beh, per chi segue questo blog è ormai famoso come Eastwood. Ma fa sempre bene ricordarlo visto che il grande pubblico (non il pubblico grande) ancora non lo conosce. Il regista dell'assurdo, quella più saramaghiano di tutti. Siamo ai confini del genio

ASHGAR FAHRADI



1972 IRAN

About Elly
Una separazione
Il Passato

Poco più di 40 anni, non ci si crede. Uno dei più grandi dialoghisti del cinema moderno. Dategli poche stanze, un pretesto di trama e un pugni di attori e lui ti tirerà fuori il capolavoro

ROBERTO MINERVINI



1970 ITALIA

Low Tide
Stop the pounding heart
Louisiana

Emigrato negli Stati Uniti gira tre (non) documentari che raccontano piccole e sperdute comunità americane. Un regista con un progetto, che bello. Probabilmente aspettiamo ancora il suo capolavoro. Ma c'è già tanto di buono

SIMON RUMLEY



1970 INGHILTERRA

The Living and The Dead
Bitch
Red, White and Blue

Il fratellino di Wheatley.
Regista che sa raccontare la pazzia, la violenza che esplode, la testa che non regge più. In più un talento visivo quasi unico con un uso di luci e colori formidabile

HARMONY KORINE



1973 STATI UNITI

Gummo
Julien Donkey-Boy
Mister Lonely
Springbreakers

L'unico regista, tra quelli presentati, di cui ho visto un solo film, Ma è impossibile non citarlo tra i migliori dei giovani. Probabilmente uno dei registi più weird esistenti

BONG JOON-HO



1969 SUD KOREA

Memories of Murders
The Host
Madre
Snowpiercer

Per poliedricità è il Kubrick dei nostri tempi. Qualsiasi genere gli affidi lui tirerà fuori il meglio che si possa trovare nello stesso genere. Straordinario

GARETH EVANS



1980 GALLES

Merantau
The Raid
Safe Haven (da Vhs2)
The Raid 2

Gira due film di arti marziali/crime e sono i migliori negli ultimi 20 anni nel genere.
Gira un mediometraggio ed è la miglior cosa voi possiate vedere sulle sette negli ultimi 10 anni.
Un fuoriclasse

SAVERIO COSTANZO



1975 ITALIA

Private
In Memoria di me
La solitudine dei numeri primi
Hungry Hearts

Niente, da più di un decennio Costanzo tira fuori grandi film, Ma non riesce ancora ad emergere. Probabilmente l'essere "figlio di" l'ha solo penalizzato. Autore vero che ama curare come pochi l'aspetto psicologico dei propri protagonisti

QUENTIN DUPIEUX



1974 FRANCIA

Rubber
Wrong
Wrong Cops
Realitè

Il pazzo del gruppo. Geniale, assurdo, irriverente, unico.
Lo adoro

JEFF NICHOLS



1978 STATI UNITI

Shotgun Stories
Take Shelter 
Mud

Uno dei più interessanti registi "laterali" americani, ormai in rampa di lancio per entrare definitivamente tra i grandi


SEBASTIAN SILVA



1979 CILE

La Nana
Magic Magic 
Nasty Baby

Ho visto solo Magic Magic ma basta e avanza.
Poi ho avuto conferme (da parte di amici) anche per gli altri film
Lo terrò d'occhio

SHANE MEADOWS



1972 INGHILTERRA

Dead Man's Shoes
C'era una volta in Inghilterra
This Is England

Questo ha fatto DMS e This is England ma in Italia ancora non lo distribuiscono e praticamente non lo conoscono.
E vabbeh

14.8.16

Recensione: "The Canal"


Un horror irlandese che per almeno mezz'ora ho trovato bellissimo.
Poi comincia a somigliare troppo a tante cose già viste, perde un pò di originalità e di carattere. Ma rimane buono, forse molto buono. Al solito, avercene così

presenti pesanti spoiler dopo l'ultima foto

Arriva dall'Irlanda questo interessantissimo horror che, almeno per un tempo, aveva tutte le carte in regola per essere considerato tra i migliori di questi ultimi 3,4 anni.
Perchè se è vero che The Canal è un horror tremendamente derivativo, è anche vero che pur nei clichè e nei rimandi aveva manifestato un proprio"carattere" e un proprio stile veramente formidabili.
Ma, come accennavo prima, questo avviene specialmente nella prima parte.
David è un archivista di filmati antichi, una specie di bibliotecario che sostituisce vecchie pellicole ai libri.
Ha una moglie splendida e giovane.
Vanno (ma dai!!!) in una nuova casa. Hanno un bambino.

12.8.16

Le Serie Tv de Il Buio in Sala (15): Recensione "Utopia - Stagione 1"


Dopo un anno e mezzo torno a vedere una serie.
Non potevo scegliere meglio.
Brevissima, visionaria, importante.
Una serie che racconta di un mondo completamente corrotto, un mondo in cui siamo tutti soltanto manichini nelle mani di poteri fortissimi.
Cosa nasconde quel manoscritto? Chi è Mr Rabbit?
E, soprattutto, where is Jessica Hyde?

"Where is Jessica Hyde?" è il mantra assassino che ripete ossessivamente il killer Arby, un killer come raramente ne abbiamo visti in questi ultimi anni di cinema.
Grasso, giacca di pelle, unto di sudore, camminata a papera con piedi a x, respiro perennemente affannato, sguardo calmo, voce ancora di più.
"Where is Jessica Hyde?" chiede alle sue vittime prima di farle fuori senza nemmeno pensarci un attimo. E che siano donne o bambini, cambia nulla.
"Where is Jessica Hyde?" è la domanda che pone a tutti. E noi capiamo che questa domanda è importante, importantissima. E sì, lo è, Jessica Hyde è effettivamente il personaggio cardine della serie.
Ma solo alla fine, solo all'ultima scena dell'ultima puntata, con un colpo di genio spiazzante, ecco, solo alla fine capiamo quanto quella domanda fosse realmente La Domanda, la base di tutto.
Utopia è una miniserie inglese di sole 6 puntate (la prima stagione) che gioca almeno per un pò con la perfezione.

9.8.16

Boarding House (7): recensione "I Zombie" (1998 - Andrew Parkinson)

Ormai non ci sono più parole per presentare la rubrica de-genere, di Giorgio Neri, che resuscita (e in questo caso cade a fagiolo la parola) pellicole assolutamente maledette e dimenticate.
Davanti tanta competenza oltre leggere si può far poco

George A. Romero è giustamente il maestro indiscusso dei film che hanno come tema quello dei morti viventi. A lui si deve la carica socio-politica di questi non-morti che infettano l’umanità mostrandone le insicurezze e le crudeltà, l’asocialità perturbante o un bieco istinto di sopravvivenza che sfiora l’indifferenza verso il prossimo. Ma il grande regista non si era mai messo dal punto di vista di chi quella trasformazione/decomposizione la subisce; non aveva mai approfondito il dramma e la solitudine a cui può portare un virus del genere, molto simile ad un cancro e qualcosa di più delle varie malattie veneree che ammorbano questo nostro fragile mondo.
Il regista Andrew Parkinson, amante dell’horror, gira questo primo film praticamente da solo: produce, scrive, dirige e ne compone anche la struggente colonna sonora. Il suo lavoro è quasi simile a quello del protagonista. Un autarchico che deve far fronte ad una mancanza di budget puntando sulla qualità dell’idea e un ragazzo che, suo malgrado, scoprirà cosa vuol dire essere infettato da un virus che lo marginalizzerà per sempre dalla vita sociale che prima conduceva discretamente bene.

8.8.16

Recensione: Upstream Color


Dal regista di Primer un altro film molto difficile.
E ancora più ambizioso.
Tra esistenzialismo, ipnosi, scienza e un particolarissimo connubio uomo-natura, un film probabilmente grandissimo che rischia, però, di sovrastarti.

A volte capitano film -sarebbe bello farne una lista- che ti danno la sensazione di essere troppo più grandi di te.
Ne senti la potenza, l'importanza, l'ambizione, ma non riesci a raggiungerli lassù in cima. Magari hai bisogno di un secondo tentativo di scalata, oppure di un buon sherpa che ti aiuti, oppure ancora di una tua condizione psicologica o fisica migliore.
Upstream Color è così, un film che sento gigantesco ma, almeno durante la prima visione, troppo arduo per me.
Non è un caso che il regista (non solo regista ma anche sceneggiatore, montatore, curatore della colonna, attore, tutto) sia il Carruth di Primer.
Due soli film, due opere di una difficoltà pazzesca.

3.8.16

Raduno Il Buio in Sala: Quando, Dove, Come, Perchè, che se magna, il ping pong, chi siete, da dove venite, quanto state, do dormite e altre domande esistenziali. Ma soprattutto conoscere i luoghi dove poter dormire, i prezzi, gli spostamenti, i pro e i contro


QUANDO

Il raduno si svolgerà sabato 3 settembre dalle x di pomeriggio/sera alle x di notte/mattina dopo. Ma visto che più persone verranno venerdì nulla ci vieta che anche venerdì non ci si possa vedere

DOVE

Al locale Supernova di Vernazzano (Pg), vecchio casolare con ampio giardino. Il locale, tra gli altri, è gestito da mio fratello. E' stato riaperto da appena un mese, offre un menu "da pub" con piadine, Hamburger (buonissimi), panini, fritti di tutti i tipi, kebab, primi piatti della tradizione romana e altro.
Ma a noi di tutto questo non ci frega una sega visto che mangeremo, credo, non alla carta

PERCHE'


CHE SI FA

Ci si vede tardo pomeriggio (ovviamente con chi viene venerdì anche prima), si sta insieme, si mangia e beve, si vede un film, si fa quello che ve pare.
Mi piacerebbe che ognuno di voi portasse UN DVD. Sceglieremo tra quelli il film da vedere.
Tendenzialmente se siamo abbastanza io vorrei evitare la "carta". E propongo quindi un bel tavolone di antipasti e una grigliata in giardino. Ma il menu può variare molto, magari se fa anche la pasta, il pesce, non lo so. Ma, insomma, ci tengo anche alla parte del mangiare io.
Più sotto quando ognuno di voi mi dirà la propria situazione, ci terrei che mi diciate anche se qualcuno di voi è vegano o vegetariano.

In più si OFFRE LA SERATA GRATIS a chi batte me o mio fratello a ping pong (almeno 2 partite su 3)

DOVE ALLOGGIARE E DORMIRE

Ecco la parte più delicata da organizzare, quella più difficile.
Per adesso io ho pensato a due possibilità, una completamente diversa dall'altra.
Una è l'agriturismo di mia nonna a Paciano.
L'altra un albergo di un mio amico quasi in centro a Perugia.
Allora, intanto beccatevi questa foto tratta da google maps.


Come vedete i 3 luoghi formano una specie di triangolo equilatero.
Insomma, ovunque voi siate poi servono comunque macchine per andare e tornare dal raduno o, per chi sta all'agriturismo, andare a visitare quando si vuole Perugia. 
Ma, credo, di macchine alla fine ne avremo anche troppe

LA SOLUZIONE AGRITURISMO


Ovviamente preferibile per chi vuole starsene, raduno a parte, in tranquillità in campagna.
I vantaggi quali sono?
Beh, un posto bellissimo, isolato, tranquillo, la piscina.
Il problema rispetto all'albergo è che se non avete la macchina siete abbastanza isolati.
Ovviamente per il raduno no problem, ci penso io ad organizzare i trasporti, per il resto del tempo non so. C'è da dire anche che, a naso, all'agriturismo andranno già 2,3 gruppetti automuniti. E a quel punto insomma vi gestite voi, siete una piccola comunità, non sarete mai "a piedi".

I prezzi.
Ho strappato dei prezzoni.
Spenderete dai 20 ai 25 euro a persona che, considerando il posto, la piscina e la stagione, sono davvero un'occasione.
Abbiamo a disposizione:

UNA QUADRUPLA/QUINTUPLA ( poison, patrizia cavallo, claudia (x2), bianca , belushi (x2) ) 

UNA QUADRUPLA/QUINTUPLA 

UNA QUADRUPLA

UNA TRIPLA (2 + 1)

UNA DOPPIA (prenotata da Lamia Karmen x 2)

Ma c'è un problema. Per fare quei prezzi c'è bisogno di due notti altrimenti solo per le pulizie si va pari. Qualcuno era già intenzionato a farle due notti, altri no. Io cercherò di fare quello che posso e trovare soluzioni ma tendenzialmente l'opzione agriturismo è per chi viene venerdì. Poi, ad esempio, chi vuole venire solo sabato si può "aggiungere" al divano letto delle due quadruple o della tripla. Magari il giorno prima chi stava già lì spenderà quei 6,7 euro in più ma in qualche modo facciamo (esempio, metto la doppia/tripla 55 euro, venerdì i due che ci stanno spendono 27 (55 diviso 2, sabato si aggiunge uno e si va a 18, 55 diviso 3, di modo che comunque l'appartamento è stato occupato due giorni)

però, insomma, le camere sono queste, quindi prenotate appena siete sicuri perchè dopo davvero non si può più

OPZIONE ALBERGO


Preferibile sia per chi alla campagna e alla piscina preferisce visitare Perugia sia per chi anche senza automobile vuole essere sicuro di non trovarsi male (anche se, lo ripeto, io ho fiducia che saremo in parecchi con la macchina, anche dall'agriturismo). 
L'albergo del mio amico Mario è in centro (a soli 10 minuti a piedi da Corso Vannucci), quindi come uscite di casa siete dentro Perugia.
Anche lui ci ha fatto grandi prezzi, dai 19 ai 30 euro a persona (siamo più in alto solo con le singole, ma non credo ne serviranno).

Ci sono a disposizione:

sicuri: 

1 SINGOLA ECONOMY (1 NOTTE) vincenzo ruscio
1 SINGOLA STANDARD 39 euro
1 DOPPIA STANDARD (1 NOTTE) chiara avena
1 DOPPIA STANDARD (2 notti) - harry X 2
1 DOPPIA STANDARD  mauro marco
5 DOPPIE SUPERIOR 60 euro 30 a persona
1 TRIPLA STANDARD (1 notte) tenneriello x 3 
1 TRIPLA STANDARD  63 euro, 21 a persona
1 QUADRUPLA STANDARD  76 euro, 19 a persona
1 QUADRUPLA SUPERIOR 96 euro, 24 a persona

le doppie si possono adibire anche ad uso singolo (il prezzo cala leggermente), ma solo come ultima ratio, non credo nessuno lo voglia fare

per tutti i dettagli contattate me o direttamente l'albergo

o, se funziona, cliccate qua

Ragazzi, magari ho dimenticato qualcosa, la aggiungerò. Questo post è quello UFFICIALE, quello che terrò sempre in alto a destra, quello dove aggiornerò tutto, le camere occupate, chi viene e chi non viene

Ora sta a voi dirmi tutto ed aiutarmi, qui troverete la vostra lista

Mi serve NOME, DA DOVE VENITE, CON CHE MEZZO VENITE, QUANTE NOTTI STATE, SE AVETE LA MACCHINA, IN QUALE STRUTTURA, EVENTUALMENTE, VOLETE STARE, SE SIETE VEGANI O VEGETARIANI

nell'attesa che metto tutti vi faccio un esempio con una coppia che ho già sicura e tutti noi del posto

 2 LAMIA KARMEN (2 PERS) - SALERNO - MACCHINA - 2 NOTTI - AGRITURISMO - ONNIVORI
 3 -10 IO, MIO FRATELLO, MIO FRATELLO, MIO FRATELLO, ROCCO, FEDERICO, MARCO, GIORDANO (noi siamo di qua, le nostre informazioni non contano. Ovviamente però abbiamo le macchine)
11 MAURO - VCO ANDATA, MILANO RITORNO - TRENO - DUE NOTTI - ALBERGO - VEGETARIANO NON TALEBANO
12 CLAUDIO CAPPANNARI - ANCONA - MACCHINA - NESSUNA NOTTE - CASA SUA - ONNIVORO (?)
13 GRIFUS - PERUGIA - MACCHINA - NESSUNA NOTTE - CASA SUA - ONNIVORO 
14 VINCENZO RUSCIO - ROMA - TRENO - UNA NOTTE - ALBERGO - ONNIVORO
16 BIANCA - CESENA - MACCHINA - UNA NOTTE - ALBERGO - ONNIVORA
17 POISON - TORINO - MACCHINA - UNA NOTTE - AGRITURISMO - ONNIVORA
18 PATRIZIA CAVALLO - TORINO - MACCHINA  - UNA NOTTE - AGRITURISMO - ONNIVORA
19 ROBERTO - TORINO - MACCHINA - UNA NOTTE - AGRITURISMO - ONNIVORO
20.21 HARRY - CASERTA - ? - DUE NOTTI - ALBERGO - ONNIVORO
22 MICHELE BORGOGNI - AREZZO - MACCHINA  - NESSUNA NOTTE - CASA SUA - ONNIVORO
23 CLAUDIA TONI - ROMA - TRENO - DUE NOTTI - AGRITURISMO - ONNIVORA
24 MANUELA GRIPPA - ROMA - INDEFINITO - CASA DI UN'AMICA - ONNIVORA
25 DOMENICO - VARESE - TRENO - DUE NOTTI - AGRITURISMO - ONNIVORO
28 CARMINE - CHIUSI - MACCHINA - NESSUNA NOTTE - ONNIVORO
29 - 30 CHIARA AVENA (X2) - CUNEO - MACCHINA - UNA NOTTE - ALBERGO - ONNIVORI
31 - 32 DAVIDE MONTECCHI (X2) - RIMINI - MACCHINA - NESSUNA NOTTE
30 . 32 TENNERIELLO X 3 - MARCHE - MACCHINA - UNA NOTTE - ALBERGO
33 jolly roger
34 valentina ortenzi
35 pietro collalti
36 paola
37 leonardo morichetti


almeno ognuno di voi può anche vedere se "unirsi" a qualcuno 

ovviamente, a prenotazioni UFFICIALI, io inserirò come bandierine i vari nomi nelle camere di cui sopra



Recensione: "In a lonely place"

Non il solito piccolo film autoprodotto italiano.
Un raffinatissimo thriller psicologico, pazzo ed elegante allo stesso tempo.
Con, in più, il merito di poter essere letto in tante maniere diverse


spoiler dopo l'ultima foto

Tempo fa mi ha contattato una ragazza (che ho scoperto poi essere anche la sceneggiatrice, in tandem col regista, del film) mandandomi privatamente il link per poter vedere il "loro" film, una sorta di thriller psicologico da camera (d'albergo).
Purtroppo, per svariati motivi che non sto qui a dirvi, sono passati mesi e mesi prima che sia riuscito a vederlo.

31.7.16

NON Recensione "Primer"


Perchè è bello provare a scrivere anche quando non si ha nulla da dire

Un pò di anni fa.
Vedo un bel film, abbastanza sconosciuto.
Si chiama Davanti agli occhi ed ha come protagonista addirittura la Thurman (doppiata in un modo indecente, fantozziano), nel periodo più felice della sua carriera tra l'altro. Ma nessuno lo conosce, vabbeh,
Insomma, vedo sto film, anche bello poi, molto particolare, ricco di piccoli dettagli, intelligente.
Arrivo alla fine, c'è una particolare scena e, letteralmente, NON CE CAPISCO UNA SEGA.
Cioè, finisce il film e non riesco minimamente a capì de che parlava (sempre alla luce del finale).
Chiamo disperato il mi fratello, Lui lo vede e lo capisce.
Cazzo! ecco cosa era! ora sì che torna tutto!
Ma niente, io da solo non l'avevo capito, non posso fare la rece, non è giusto.
Poco tempo dopo.
Vedo Antichrist.
Arrivo alla fine.
NON C'HO CAPITO UNA FAVA

28.7.16

Raduno Il buio in sala, un'idea talmente pazza che quasi sicuramente non riuscirà. E forse è solo meglio


In occasione del compleanno della sciagurato che vi scrive volevo proporre una cosa sperando che non vada a buon fine ;)

Ormai in questi anni in tanti mi hanno chiesto di "conoscersi", organizzare qualcosa, vedersi. Poi il fatto che io non abbia foto in rete ha reso la cosa ancora più particolare. Sembra quasi che io mi voglia nascondere, non c'è niente di più falso, odio le foto, punto.

Quindi o.k, per il compleanno ho ceduto a queste richieste e provo ad organizzare sta cosa ovvero

RADUNO IL BUIO IN SALA

Cioè, il Buio in sala non c'entra una sega, chiunque legge questa cosa, lettori, altri blogger, avventori occasionali, capi di stato, tutti, possono, se vogliono, partecipare.
Però, siccome sta cosa la faccio senza crederci tanto nemmeno io ho pensato di dirvelo tardino per complicare le cose.
Nel senso che, se riesce, intendo fare il raduno già a Settembre.
I due week-end disponibili sono quelli del

3-4 SETTEMBRE
24-25 SETTEMBRE

E siccome voglio rendere ancora più difficile la cosa e poco comoda per voi ho deciso che, sempre se lo faremo, lo faremo qua, da me, A PERUGIA (città meravigliosa comunque, e la zona circostante pure)

Del resto l'iniziativa parte da me, quindi è normale che uno ozioso come me la faccia comoda per sè

Per chi volesse fare i due giorni, dormendo qua, credo di poter mettere a disposizione degli agriturismi a prezzi vantaggiosissimi.
Poi che ne so, pò esse tutto, pò esse che se sta insieme due giorni o solo mezzo ma quello che è sicuro (cioè, sicuro, sicuro se venite) è che faremo una cena insieme

E la faremo al locale di mio fratello, l'HGWXX/7 del blog

Sperando di mangiar bene si potrebbe poi vedere un film tutti insieme col megaschermo che hanno là (all'aperto)

Insomma, la palla sta a voi adesso, non vi dico "Venite!!!" perchè oltre che molto scomodo per molti di voi non so nemmeno chi, realmente, abbia voglia di farlo.
Però, insomma, se avete una mezza idea ditelo il prima possibile. Lascerò questo post in evidenza da qualche parte. 
Ovviamente gestiremo tutto (se ci sarà qualcosa da gestire) nei commenti del post

(uff, potrò sempre dire che io c'ho provato almeno ;)  )

27.7.16

Un Piccolo Schermo (4) : Recensione: "Friends" - Amici di oggi e amici di ieri

Torna il giovine Giuseppe Giacone con la sua rubrica sulle serie tv.
Come al solito io, da mega profano dell'argomento, posso aggiungere pochissimo!
Però, questa è una minaccia, tra poco qualche serie la recensirò anche io, ma solo quelle cortiiiissime


How I Met Your Mother debutta sugli schermi americani nel 2005 e arriva sui nostri nel 2006 diventano, per i ragazzi più piccoli di me, non solo un divertente passatempo ma una pietra miliare della tv.
I suoi personaggi, le sue running gang e i suoi momenti drammatici e toccanti, ben presto, diventano qualcosa di molto più importante di quanto si pensava inizialmente elevando HIMYM ad un rango superiore rispetto a molte altre comedy come, non me ne vogliano i fan, Scrubs.
Questo non perchè, facendo sempre riferimento a Scrubs, la comedy ambientata al Sacro Cuore sia un prodotto minore rispetto ad HIMYM ma perchè la serie con Ted e soci porta sugli schermi un ambiente più familiare, un qualcosa con cui è molto più facile riconoscersi e tematiche molto più vicini rispetto alla vita dei medici.

26.7.16

Mi aiutate a ricordare il titolo del film? Seconda parte (visto il tilt dei 200 commenti)

Insomma, l'iniziativa è stata un gran bel successo sia di partecipazione che di "riuscita"

si sono trovati quasi tutti i film (direi un 85%), alcuni dei quali difficilissimi, quasi impossibili

visto che a 200 commenti il sistema andrebbe in tilt ho pensato di refreshare il tutto creando un nuovo post

QUI TROVATE IL PRIMO, CON TUTTI I SUOI QUASI 200 COMMENTI E LA "SPIEGAZIONE" DELL'INIZIATIVA

invito quindi qualsiasi nuovo utente a leggere quel post, anche velocemente

a questo punto, visto che dovevo "rifarlo" (lo trovate sempre in alto a destra eh) ho pensato di mettere gli ultimi quesiti non risolti

per due tre giorni lascerò comunque in alto a destra IL VECCHIO LINK visto che questo resterà comunque molto in evidenza nella home del blog

poi farò il cambio

AIUTATECI!

dai, almeno due paiono possibili...

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Visto che qua azzeccate tutto, ci provo anche io. Allora sarà difficile perché i miei ricordi sono confusi e potrebbero essere falsati. Il film credo sia irlandese, perché mi è venuto in mente leggendo la recente recensione di Giuseppe su quel film apocalittico, e dovrebbe essere il periodo del boom di Nel nome del padre, quindi una ventina di anni fa. E' un prison movie, in cui un gruppo cerca di evadere, e mi pare (sottolineo "mi pare") che a un certo punto trovandosi in un passaggio sotterraneo (fogne probabilmente) incontrano la strada sbarrata da un muro di mattoni, e da lì alcuni desistono, e dal gruppetto di 5-6 iniziali ne rimangono solo 2, che si odiano l' un l' altro. Il tutto purtroppo è condito da un grande FORSE :D Mi ricordo solo che m' era piaciuto :D


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Ragazzi..e' da una vita che cerco questo film.. puo' essere stato una quindicina di anni fa! mi ricordo un gruppo di ragazzi protagonisti. poi ho il ricordo di un vicino di casa..(signor Chemers o qualcosa del genere).. che uccide una cantante lirica e la chiude in un congelatore.. i ragazzi vedono tutto dalla finestra della loro casa..

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Ciao, ho una richiesta particolare, sto cercando infatti il nome di un attore per risalire ad un film di cui non ricordo nulla, ma ho questo tarlo in testa da giorni ormai. L'attore è un tappo nasone, capelli di lunghezza medio-lunga che coprono le orecchie e la barba di qualche giorno ma curata. Unico aiuto è che, a mio avviso, ricorda parecchio Luke Wilson. Gli indizi sono pochi ma qualcuno mi può aiutare?
RispondiElimina

Risposte

  1. potrebbe essere Michael Smiley?

    è un mio attore cult

    ma la butto là
    Elimina
  2. No, non è lui ma ammetto che non è facile rintracciarlo con quello che ho scritto. Porca miseria quando mi fisso su una cosa non ci dormo la notte...
    Il film in questione potrebbe avere la parola alabama o arizona nel titolo, forse inizia con lui che va a casa di uno spacciatore dove trova
    una ragazza (attrice famosa? Boh non ricordo proprio una fava) con gli stivali
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25.7.16

I Corti de Il Buio in Sala (16): Astutillo Smeriglia ("Preti" e molto altro)

Un paio di annetti fa mi capitò quasi per caso di imbattermi in un delizioso corto(issimo) animato italiano.
"Preti" si chiamava.
Ne vidi uno, ne vidi due, ne vidi tre, non riuscii più a smettere, li vidi tutti.
L'autore era tale Astutillo Smeriglia e quella miniserie animata online, scoprii, era diventata un cult.
E lo era diventata con pieno merito.
Preti è divertente, colto, tagliente, coraggioso, originale.
E' la storia di un giovane sacerdote che deve fare uno stage presso un prete più anziano ed esperto.
Il giovane prete pone a quello anziano domande apparentemente semplicissime ma alla maggioranza delle quali l'altro non sa come rispondere.
Preti ha una struttura semplicissima, dialoghi essiccati, ma al tempo stesso raggiunge vette altissime riuscendo a parlare veramente di tutto, dei dogmi, delle incoerenze, delle assurdità più grandi presenti nella Bibbia.
Il giovane prete ha veramente sete di sapere, le sue domande sono semplici ma mai offensive.
Smeriglia è tagliente sì, ma mai esagerato o esplicitamente blasfemo.
Disegni semplici, dal tratto cartoonesco e dolce, voci dei due protagonisti perfette, naturali, l'uso dei rumori magistrale.
Preti è un piccolo gioiello che riesce a dire il massimo con il minimo dello sforzo.
E raggiunge, a mio parere, vette di comicità come raramente se ne vedono nella migliore satira.
Eppure, a quanto ne so, Smeriglia è rimasto un "fenomeno" prettamente internettiano.
Qui di seguito vi metto l'intera serie Preti, tutta insieme in un unico video (appena 20 minuti).
Ma forse è più bello seguirla episodio per episodio, così da cogliere meglio i "cliffhanger" finali (la versione qui sotto è più fluida sì, ma fa perdere un pò il senso dei singoli episodi e dei titoli degli stessi)




Smeriglia ha anche un blog che in realtà non ho mai seguito (ma spero di farlo d'ora in avanti) ed ha girato anche altra roba notevolissima, come ad esempio:

lo straordinario
  POLCHINSKI 
(che ricorda molto Una Pura Formalità)




IL GIORNO DEL JUJITSU 
( che solo il titolo è già strepitoso)


IL PIANETA PERFETTO



e l'apparentemente non sense (ma un senso ce l'ha, eccome)
  HOMO HOMINI BISONTE

24.7.16

Recensione: Twilight

Una penitenza
So che probabilmente quasi tutti voi ve ne eravate dimenticati ma io, ahimè, sono una persona seria.
E avevo una penitenza da fare.
Per colpa del maledetto Kaspar Hauser di Manuli l'anno scorso non sono riuscito ad adempiere alla mia promessa (e st'anno se mette pure peggio... e c'è Moccia!!!!), ovvero vedere tutti i 15 film che mi ero prefissato di vedere. La penitenza era vedermi Twilight.
L'ho fatto, lo dovevo fare.
E per dimostrarvi quanto sono serio, quanto abbia mantenuto al 100% la promessa di penitenza, vi invito a farmi tutte le domande che volete, anche su una minima scena. Purtroppo riuscirò a rispondervi.
Nel cinema, cosiccome nella vita (impossibile) bisognerebbe eliminare tutti i pregiudizi, ovvero i giudizi dati prima di vedere, vivere, conoscere una cosa.
Io, lo ammetto, ho sempre visto Twilight come una specie di kriptonite per me, magari non ai livelli dei film "ballerini" (Step Up et similia), magari non ai livelli dei film coi cani che parlano, magari non ai livelli dei film in costume, magari non ai livelli dei film de Moccia, magari non ai livelli dei film de macchine che vanno veloci e gente che se spistola, ecco, però, insomma, credevo che Twilight fosse veramente una roba invedibile per me.
Questo era il mio pregiudizio, lo devo ammettere.
Invece, incredibilmente, il pregiudizio era giusto.
Sì, mi aspettavo di vedere uno stronzo in fondo al water e, guardando bene, sì, lo stronzo c'era.
Ma sapete quanto io sia obbiettivo, quindi andiamo avanti, perchè non tutto è da buttare.
La prima mezz'ora è stata per me al limite dell'insostenibile.
Regazzini da college simpatici come improvvise emorroidi mentre sei a teatro sulla fila centrale nei posti centrali, musiche da omicidio, dialoghi scritti da un centipede con 100 matite contemporaneamente, la scena dell'arrivo dei Cullen alla mensa quasi da sospensione dell'incredulità dei film del terrore per quanto finta, assurda, costruita ed imbarazzante, e la Bella che dopo 30 secondi che l'ha visto fissa il vampirello in un modo talmente insistente da giustificazione di stupro, e i loro dialoghi mentre guardano le piastrine, e le loro piastrine mentre guardano i dialoghi (mi metto in pari col film), e il fastidio di vedere tutti quelli con quella faccia bianca senza che nessuno gli dica "Cazzo! ma hai una faccia bianca come la carta igienica! ma come cazzo è possibile?, e la voce fuori campo di lei che pare quella dei film di Italia 1 delle 14.25 (che alle 17.15 già sono meglio), e quel giapponese che faresti fori anche senza Pearl Harbor, e quell'americano biondino che faresti fori anche senza Hiroshima, e quel flashback fatto coi piedi per quanto finto, e lei che guarda il pc e scopre PER CASO vita morte e miracolo de tutte le specie de mostri esistenti, e loro che non possono sta alla luce del sole ma alla fine sono sempre in giro de giorno (che le nuvole mica se spostano negli Usa, no no), e lui che la porta in cima alla montagna in carriola più veloce de Lauda, e la partita de baseball talmente trash da fa rimpiange Shaolin Soccer.
Ma il mio problema è stato un altro.
Il mio problema è che dopo 5 minuti de film a casa de Bella (ah, me ricordo la polemica sul fatto che Bella fosse interpretata dalla Stewart, troppo brutta per i fan. Ma si sa, i canoni de bellezza dei giovani d'oggi sono figli del velinismo de Striscia la notizia, lei è bellissima), dicevo il mio problema è che dopo 5 minuti a casa de Bella e del su babbo se presentano quei due indiani.
Il figlio ha dei capelli improbabili (credo che sia quello che nei twilight successivi c'aveva i capelli corti e fece impazzire le regazzine dell'epoca), il babbo è in carrozzina.
E, oh, scusate, io appena ho visto l'indiano in carrozzina ho pensato a Toro Seduto e niente, per mezz'ora me rideva il cervello e non riuscivo a sta attento.
Ma poi, in tutto questo disastro, in tutti questi elementi antigiuseppe succede un miracolo che nemmeno se Toro Seduto se alzava in piedi era pari.
Il film MIGLIORA.
E migliora talmente tanto che l'ultima mezz'ora SE PO' VEDE'.
C'è buon ritmo, c'è, finalmente un buon personaggio (il vampiro cacciatore. Ma anche qui, sta caccia è alla base de tutto il secondo tempo del film. MA PERCHE??? perchè con 50 milioni de persone questo vole magnà a lei? perchè non ne magna altre 200 comode invece de girà l'america alla caccia de questa? perlopiù una protetta dagli altri vampiri?)
C'è la cosa dei cappelli de laurea veramente molto carina.
E c'è un bel rapporto col padre, scritto benino.
E c'è la Stewart che riesce a sembrare veramente una ragazza innamoratissima.
E l'amore mica è facile dimostrallo al cinema.
Ma tanto è Twilight, va presa in giro, per forza.
E, insomma, niente, alla fine ho visto di peggio.
Ci sono anche i sequel.
Estiqaatsi!
pensa che difficilmente li vedrò

E il Grande Capo Indiano Estiqaatsi ha sempre ragione.
Mica è Toro Seduto

( voto 5 )

22.7.16

Recensione: "The Wailing"

Na Hong-jin
Il nome non vi dirà nulla ma è probabilmente uno dei più grandi registi contemporanei di thriller.
Se già stupì il mondo con The Chaser qui va oltre.
E crea un film pazzesco che mischia il noir, il thriller psicologico, l'horror, le tradizioni popolari coreane e un pizzico di umorismo (ma solo nella prima parte).
Un film ambizioso, grandissimo, a suo modo unico.
Un villaggio coreano è sconvolto da una serie impressionante di omicidi.
Un serial killer forse. O la pazzia di più uomini. Oppure è colpa del Giapponese, di quello straniero senza nome che è arrivato da noi e vive nelle montagne.
Forse è colpa sua, forse è lui il Male che ci ha infettati.

spoiler più pericolosi solo dopo l'ultima immagine

E così dopo gli storici Park Chan-wook (trionfatore nel torneo del millennio) e Kim Ki-duk (regista culto soprattutto di fine anni 90 e inizio 2000); dopo lo straordinario Bong (probabilmente il più completo ed eterogeneo di tutti, lui con i suoi The Host, Mother, Snowpiercer, Memories of Murder) , e dopo acclamati registi come, tra gli altri, Lee Chang-dong (Peppermint Candy, Oasis e Poetry) e Kim Ji-woon (Two Sisters, I saw the devil)  dalla Corea (del Sud ovviamente) arriva un nome relativamente nuovo ma che deve essere fissato nella testa di tutti.
Na Hong-jin
Perchè questo, signori, è forse uno dei più grandi registi di thriller del cinema contemporaneo.

20.7.16

Il Bar dei Nottambuli, Viaggio nella storia del Noir Americano (3) : Recensione "La Donna del Ritratto" (The Woman in the Window, 1944)


Torna il nostro grande Fulvio con la sua rubrica sui grandi classici noir americani.
E dopo John Huston e Billy Wilder abbiamo nientepopodimeno che Fritz Lang.
Godetevi la lettura.

Noir onirico dalle profonde implicazioni psicanalitiche, La donna del ritratto è un raffinato gioco di specchi che coinvolge lo spettatore e lo accompagna in una realtà sospesa tra il mondo della veglia e quello del sogno e dell’inconscio. Con eleganza e maestria, Fritz Lang imprime le ansie, i desideri e le ambiguità dell’uomo comune, del borghese, in una pellicola che rievoca i fantasmi e le ossessioni dell’espressionismo tedesco.
La donna del ritratto affronta temi cari al regista austriaco quali l’ambivalenza morale, il fragile confine tra colpa e innocenza, il delitto e la punizione.

19.7.16

Al Cinema (24): recensione: "Tom à la ferme"

Dolan sa girare anche il genere a quanto sembra.
Anche se sembra non avere il coraggio o la cattiveria per andare fino in fondo.
Una storia di manipolatori e plagiati, attrazioni e repulsioni, un film che sta sempre in rampa di lancio per diventare un grande noir ma non riesce mai a diventarlo del tutto.
Una specie di Foxcatcher in mezzo alla campagna.
In ogni caso, grande cinema.


Tom ha i capelli che sembrano fatti della materia e del colore del fieno.
E proprio in mezzo al fieno corre in una scena.
E sta là, ansimante, impaurito, tra le spighe.
Ecco, quei capelli che si confondono in tutto quel giallo, lo stesso giallo dei suoi capelli, l'ho trovata un'immagine bellissima.

18.7.16

Il film del Millennio - La Classifica Finale (chi si nasconde al primo posto?)

100 giorni quasi spaccati di durata
36 post
11 tornate di votazioni
quasi 1000 voti
circa 3600 commenti, 3600...
(e se consideriamo quelli di fb arriviamo a cifre astronomiche, vicini a 6000 credo)
216 film
1 vincitore

Ma, fuor di retorica, qui non c'è un film vincitore, qui ci sono tanti vincitori.
E siete voi.
Ed è il cinema.
Ed è la passione.
Purtroppo la piattaforma di blogger non me lo fa fare più grande di così, quindi accontentatevi di questo:

GRAZIE