16.1.18

La Promessa 2018, ovvero i 15 film che dovrò vedere per forza entro l'anno (ma visto il 2017 cambierei il "per forza" con "preferibilmente")

Risultati immagini per facepalm

La promessa 2017 è praticamente finita prima di cominciare...
Un anno disastroso in cui vedere i film che volevo vedere era quasi impossibile (chi mi conosce sa che più voglio vedere un film più rimando, per questo è nata la promessa).
Credo di averne visti 5, aahh
Insomma, diciamo che entro un mesetto sono costretto a pagare la mia penitenza, ovvero sorbirmi uno Step Up, TUTTO, dimostrando di averlo visto completamente nella recensione.
Quest'anno ci si riprova, qualche piccola speranza di farcela c'è.
Ah, metto anche 4,5 dei film non visti l'anno scorso.
Come al solito, se volete, chiedo anche a voi di fare la vostra promessa annuale.
Quella dell'anno scorso l'avete rispettata?
Avete pagato, semmai, la vostra penitenza?

AUSTERLITZ

Risultati immagini per AUSTERLITZ POSTER 

Perchè è da quando ne venni a sapere l'esistenza che bramo di vederlo

THE NEON DEMON

Risultati immagini per THE NEON DEMON POSTER

Non so più che dire sul fatto che ancora non l'ho visto ;)

HORS SATAN

Risultati immagini per HORS SATAN POSTER

Perchè sono almeno 5 anni che tutti mi parlano di Dumont e specialmente di questo film.
E io in questi "almeno 5 anni" ho visto un solo Dumont, il meno Dumont di tutti i Dumont

IT COMES AT NIGHT

Risultati immagini per IT COMES AT NIGHT

Perchè è l'horror che più mi è rimasto sul groppone non aver visto l'anno scorso.
Specie dopo aver conosciuto il regista con Krisha

SIERANEVADA

Risultati immagini per sieranevADA poster

Perchè amo il cinema romeno

15.1.18

Recensione: "Tre Manifesti a Ebbing, Missouri"

Risultati immagini per tre manifesti a ebbing locandina

L'opera terza di McDonagh è un film bellissimo, forse anche superiore al suo grandioso esordio di In Bruges.
Dialoghi sferzanti e divertentissimi che non depotenziano però un'opera sul dolore, un dolore grande e, purtroppo, definitivo, di quelli che non si possono alleviare in nessun modo, per nessuno dei tre protagonisti.
Ma anche un film di musiche e di attori in un cinema in cui ormai quest'ultimi sembrano sempre meno importanti.
Impossibile perderselo

presenti spoiler


"Che ti ci devo fare il manifesto?"

si dice spesso qui in Umbria (ma forse in tutt'Italia, ma forse in tutto il mondo) quando il tuo interlocutore sembra non voler assolutamente capire quello che gli stai dicendo.
Che sia una cosa da fare, che sia una cosa da NON fare, che sia una cosa da capire, che sia un sentimento da (di)mostrare, quella frase è appena quella prima del "Ma possibile che non lo capisci?".
In realtà Mildred -un'aliena Frances McDormand- i suoi manifesti, veri e trini, non li mette tanto per uno dei casi elencati qua sopra ma come vero e proprio grido d'accusa verso una polizia, quella del su paese -Ebbing of course- che non solo non ha trovato il colpevole dell'assassino, con stupro, della figlia, ma che nemmeno se ne frega di cercarlo.
E allora questa donna, una donna prosciugata dal dolore e dalla rabbia, una donna che se ne va in giro vestita come un meccanico, questa donna ha deciso che se la sua voce non si sente che siano le lettere, grandi e imponenti, a farlo al posto suo.
Buffo come questo film ribalti completamente il ruolo che portò la McDormand nei nostri cuori, quello della poliziotta di Fargo.
Lo ribalta sia come ruolo stesso -lei è ora la cittadina contro i poliziotti- sia come carattere, tanto buona e dolcissima nel film dei Coen (c'è bisogno di dire che sto film richiama i due fratelli? no direi) tanto belva assatanata, stronza e insopportabile in Tre Manifesti.
Perchè, ragazzi, sto personaggio lo ami alla follia ma che sia stronza, belva assatanata e insopportabile è dato di fatto eh.
E lo era probabilmente ancor prima che sua amata figlia finisse nelle mani di un mostro.
Anzi, c'è quel flash back che fa male come un cazzotto

"spero ti stuprino"

le disse, e io son convinto che se questa comunque sarebbe diventata ugualmente una donna prosciugata, il ricordo di quella frase ha accelerato il processo, ha aumentato il dolore, ha espanso il senso si non-vita ma, forse, ha fatto anche crescere quella rabbia che porterà Mildred ad essere un carro armato che non guarda in faccia a nessuno, un carro armato capace di mettere alla berlina il capo della polizia malato di cancro, di dare calci sulle palle e sulle ovaie ai compagni del figlio e di bucare il dito di un dentista grasso e ostile.
O di fare quello che farà verso la fine, con le molotov.
O di fare, forse, quello che vorrebbe fare dopo la fine del film.
Un personaggio talmente di merda che risulta adorabile. Ed è qui che tocca fa un primo passo e accenno alla sceneggiatura perchè riesce in quello che è quasi un miracolo.
Ovvero quello di creare un'empatia pazzesca con tutti e 3 i personaggi principali, benchè, specie Rockwell, siano dei grandi pezzi di merda.
Rockwell...

14.1.18

Recensione: "Un Lac" - SCRITTI DA VOI - 113 - MICHELANGELO (il calvario di un'anima perduta)

Risultati immagini per un lac poster

Il Calvario di un'anima perduta è un recente commentatore (direi 5,6 mesi) che è diventato un famoso perchè è colui che ci consigliò a spada tratta Vinyan, il film del raduno.
Utente molto attivo, tantissimi commenti, ha come difetto di essere un martello pneumatico nel consigliare film (e, lo sapete, con me non funziona) e come pregio, oltre all'entusiasmo, quello di avere davvero degli ottimi gusti cinematografici.
Questa è la sua recensione, in forma di brevissima poesia, del film di Grandieux

......................................

(Premessa: questa è il mio primo “scritto” relativo ad un film. Non sono un esperto di cinema, sono solo un appassionato e scriverò questo testo come tale. Probabilmente come “analisi” risulterà molto acerba, ma spero possa essere comunque (un minimo) apprezzata :) )

Un Lac (2008) - Philippe Grandrieux

“In un luogo innevato, vicino ad un lago, vive Alexi, un ragazzo epilettico che prova un affetto al limite dell’amore per la sorella Hege. Le loro vite verranno sconvolte dall’arrivo di Jurgen, un misterioso taglialegna che farà innamorare Hege.”

Silenzio.
Non c’è bisogno della parola.
Lasciate che siano i vostri corpi ad esprimersi.

I movimenti irrequieti di un ragazzo che bene non sta. 
Gli scambi di sorrisi e di sguardi.
Le carezze e gli abbracci. 
I baci.
La vostra carnalità.

Pasciate che la natura possa parlare. 
Il candido bianco della neve.
L’imponenza del bosco. 
La grazia del lago. 
Contemplate questa bellezza.

E anche il sacro motore si esprimerà.
Si agiterà quando l’agitazione prenderà il possesso di Alexi, 
Si offuscherà quando un amore proibito entrerà in famiglia,
E potrà calmarsi solo quando il vero amore sfocerà.

 Permettete il cambiamento.
Permettete che Jurgen dia Nuova Vita ad Hege.

Ed infine sperate.
Sperate che il povero Alexi, Nonostante la Notte, possa vivere.

12.1.18

Recensione: "Il Settimo Continente"

Risultati immagini per il settimo continente haneke poster

L'opera prima di Haneke, quasi un paradosso, sembra invece la summa di tutta la sua filmografia.
Un'opera raggelante, un infermo famigliare, un racconto freddo e distaccato di un'anaffettività strisciante e logorante.
Un esordio impressionante

presenti forti spoiler

Hanekiano.
Ma quante volte avranno e avremo scritto "hanekiano"?
Come tarantiniano, lynchiano, trierano, hitchcockiano.
Haneke è uno di quei registi che ha creato una poetica, uno stile, un modo di fare e di dire.
Ecco, però mai, mai mi sarei aspettato che per raggiungere quell' "hanekiano", ad Haneke, sarebbe bastato un solo film.
E non uno in mezzo, non il film della maturità, ma l'opera prima.
Sì, perchè quasi come un paradosso temporale, Il Settimo Continente, l'opera prima di Haneke, è invece la summa dello stesso.
C'è tutto del gigantesco regista austriaco. E nemmeno tanto in nuce, ma ben delineato, che se uno ti venisse a dire che questo è il suo ultimo film ci crederesti pure.
Ma del resto stiamo parlando di uno che ha cominciato a far film a 47 anni, di uno che prima ha fatto gavetta, di uno laureato in filosofia e psicologia. Insomma, di uno che aveva tutto per cominciare così.
- Il tipo di regia, così fredda, distaccata e osservatrice? c'è già
- L'analisi spietata degli interni/inferni famigliari? c'è già
(se ci pensate quasi tutti i film di Haneke raccontano di tragedie dentro le mura, ma Funny Games a Niente da nascondere, da Amour a Benny's video ma, in generale, l'orrore, che sia endogeno o esogeno, è sempre dentro casa)
- La capacità di raccontare di un microcosmo (appunto, quasi sempre famigliare) per arrivare a descrivere cose ben più grandi come la società o l'essere umano? c'è già
- Quella violenza, sommessa o esplosiva, ma sempre mostrata in modo distaccato e scientifico? c'è già

la carriera di Haneke comincia con una macchina in un autolavaggio.
Le due persone a bordo non si parlano. Beh, direte, voi, capita.
Eppure una volta terminato il film e una volta visti tanti film del maestro, capite subito che già in quella prima sequenza del suo primo film c'è il racconto di una poetica e la risposta a tante domande.
Quando finisce Il Settimo Continente, appena hai le forze per analizzarlo, ripensi a quella prima sequenza, a quei 5 minuti di silenzio, madre, padre e figlia, e ti dici, cazzo, ma è quella la risposta, è quel silenzio, è quell'assistere muti, è quel vuoto.
Poi quella scena tornerà e stavolta sarà leggermente più viva, con quella lacrima che scende dal volto della madre (sullo sfondo quei finestrini che piangono acqua), e quella mano che va dietro a cercare quella della figlia.
Ma sempre lo stesso silenzio.
Perchè quella lacrima e quella mano non sono un segno di vita, ma solo una piccola e umana presa di coscienza per la morte che verrà.

8.1.18

Sondaggio Il Miglior Film distribuito in Italia nel 2017: Risultati finali

Risultati immagini per the winner is

Ci siamo.
Credevo che quest'anno saremmo arrivati a 30 votanti.
Avrei messo la firma per 40.
Avevo un sogno di essere 50 come l'anno scorso.
Beh, sono arrivate 72 persone a votare. E se non fermavo tutto probabilmente anche i 90 non erano un miraggio (magari il prossimo anno, se c'arrivo).

Quindi 72 votanti.
113 film segnalati
Tutti distribuiti nelle nostre sale (o su Netflix) nel 2017
Poi, alla fine, per chi ha 5 minuti, scrivo due considerazioni.
Intanto ecco la classifica



110° 2 PUNTI
Agadah
L'Ombra della paura (Under the Shadow)
Le cose che verranno 
Aspettando il Re

108° 3 PUNTI
La Ruota delle Meraviglie
150 milligrammi

103° 4 PUNTI
Pelle (Pieles)
The Devil's Candy
Loving
Billy Lynn

96° 5 PUNTI
L'incredibile vita di Norman
Life
Austerlitz
The Big Sick
Shin Godzilla
Pirati dei Caraibi
Binxet - Sotto il Confine

90° 6 PUNTI
The Journey
Sicilian Ghost Story
Dopo l'amore
Valerian e la città dei mille pianeti
1922
Life, Animated

83°  7 PUNTI
Mudbound
Civiltà Perduta
Ghost in the shell
Thor: Ragnarock
Moglie e Marito
Omicidio all'Italiana
Allied ( 2 )

80°  9 PUNTI
Smetto quando voglio (non so quale dei due ma sticazzi)
Insospettabili Sospetti
Ammore e Malavita ( 2 )

78°  10 PUNTI
The Place ( 2 )
Atomica Bionda ( 2 )

73° 11 PUNTI
Nico 1988
Manifesto
The Autopsy of Jane Doe ( 3 )
The Meyerowitz Stories ( 2 )
Tutto quello che vuoi ( 2 )

72° 12 PUNTI
Le Ardenne ( 2 )

68°  13 PUNTI
Kong: Skull Island
Il Guardiano Invisibile
Easy, un viaggio facile facile ( 2 )
Wonder ( 2 )

7.1.18

Recensione: "Creep" (2014) - Originals Netflix - 4 -

Risultati immagini per creep 2014

Oh, per Originals Netflix intendo anche quei film non strettamente originali netflix (non prodotti da loro) ma portati ad una distribuzione italiana grazie alla piattaforma.
Non rompete i coglioni

Mockumentary trovato su Netflix non privo di errori, è vero, ma assolutamente riuscito e vedibile per un appassionato.
Tutto grazie ad un personaggio davvero inquietante e inafferrabile, un'atmosfera a tratti notevole, e un paio di snodi narrativi inaspettati.

presenti spoilerini dopo prima immagine, spoileroni dopo seconda


Su un'imbeccata di una cara amica, esperta d'horror poi, mi son visto questo Creep dal quale, altrimenti, mi sarei tenuto a due continenti e mezzo di distanza.
In realtà quando me ne ha parlato non m'aveva detto manco fosse un mockumentary, sottogenere che amo e col quale mi diverto quasi sempre, a prescindere dal risultato.
E sì, Creep è promosso, senza alcun dubbio.
Intendiamoci, difetti ne ha tanti, li vedremo, ma di certo è un film che riesce a creare un'atmosfera veramente notevole e proporre un personaggio (anche grazie a chi lo interpreta) davvero riuscito ed inquietante.
L'uso della telecamerina è all'inizio giustificato in maniera convincente.
Josef è un malato quasi terminale di tumore. Decide di girare un video su sè stesso da far vedere poi al figlio che sua moglie partorirà tra poco. Insomma, una sorta di My Life (film che cita lo stesso Josef all'inizio) o, per citare qualcosa cui siamo più legati, un Dear Zachary, anche se lì l'operazione fu decisa da una terza persona e post mortem.
Un ragazzo appassionato di videocamera, Aaron (che poi è lo stesso regista del film) accetta di riprendere per un giorno Josef, 1000 euro per una cosa così comoda e facile son tante. 
Se ne pentirà.

Risultati immagini per creep 2014

Creep è un film particolare, completamente sovrapponibile al personaggio che racconta, Josef.
Come Josef è persona, infatti, al tempo stesso simpatica, inquietante ed inafferrabile, così è il film.
Prendiamo la prima scena notevole, questa dell'immagine qua sopra.
Josef finge di fare il bagnetto al figlio che non vedrà mai.
La scena è un pò grottesca ma, alla lunga, fa salire qualche brivido lungo la schiena. E' tutto talmente strano che, lo ammetto, ad un certo punto ho immaginato che Josef simulasse l'annegamento del piccolo (una sequenza che mi ha ricordato quella, bellissima, di lei che tiene il bimbo in braccio in Magical Girl).
Da qui si andrà avanti su questa falsariga, Josef fa il simpaticone, Josef spaventa continuamente Aaron (almeno 4 volte) e tira fuori frasi che, alla luce del finale, sono sibilline.
Ma le due scene top saranno altre.
La prima non è una sequenza visiva, ma il racconto a schermo nero che fa Josef ad Aaron riguardo una vicenda con sua moglie.
La seconda, che poi in qualche modo alla prima si lega, è visivamente davvero potente e disturbante, questa

Immagine correlata
Sono Pelosetto!!!!
Credo faccia il paio, per riuscita fotografica, a quella di lui in cima alle scale, immagine che fa anche da locandina del film.
Poi il film avrà due svolte narrative francamente inaspettate, meno male, perchè la sensazione di andare su due binari era alta.
Mi riferisco al fatto che Aaron riesca a tornare a casa (grande idea poi quella dello stalking, tra il minaccioso e l'affettuoso, di Josef) e poi quella che, nel finale, accetti di rivederlo.
E anche Josef lo accetta.
(battutaccia)
Attenzione, di problemi ce ne sono. A circa metà film, specie dopo la telefonata della sorella (altra sequenza da premiare) non si capisce perchè Aaron debba usare ancora la telecamera e, ancor meno, perchè invece di fuggire (è evidentemente insieme ad uno psicopatico, gli è stato pure detto) segua addirittura l'altro in cantina.
Nel finale è francamente eccessivo vedere nell'armadio tutte quelle videocassette e dvd (ad occhio 40 omicidi) e, ci chiediamo, come è possibile che lui sia sempre riuscito ad irretire le vittime, costringerle a riprendere tutto, ucciderle e poi avere anche tutti i filmati (che, in teoria, erano degli assassinati, possibile sia riuscito sempre ad arrivarne in possesso?).
E gli altri due errori, ovvero l'accettare da parte di Aaron l'invito al lago e il suo non voltarsi mai sono stati molto molto furbescamente emendati dal regista proprio attraverso le parole di Josef (perchè sei venuto? perchè non ti sei girato? eh, facile così...)
Ma, insomma, errori gravi che se non ergono magari Creep a perla lucente, questo è vero, comunque non intaccano un risultato finale ben oltre le aspettative.
E, ragazzi, quel finale a camera fissa sul lago è tanta tanta roba

7


5.1.18

Il Festival di Sitges, ovvero il festival più bello del mondo ( adoro i titoli dei post a bambino di 10 anni)

Risultati immagini per festival di sitges

La fin absolue du monde
Questo era il titolo del film maledetto di cui era alla ricerca, su commissione, il protagonista di una delle meglio cose horror di questi anni, il Cigarette Burns di Carpenter.
Un collezionista che voleva a tutti i costi l'unica copia di quel film, un film proiettato una sola volta. 
Sì, una sola volta perchè chiunque lo vide impazzì, letteralmente, fino a portare, se ricordo bene, anche ad episodi di cannibalismo.
Insomma, un film nel film.
E si sa, già i film son finzione, figuratevi i film nei film.
Eppure le menti più accorte ricorderanno che, in Cigarette Burns, si racconta che La fin absolue du monde fu proiettato nel festival di Sitges, in Spagna.
Ecco, non so quanti sanno che quel festival esiste davvero, che quella citazione è un omaggio di Carpenter.
Non solo esiste davvero ma è, per chi scrive, e senza dubbi, il meglio festival che possa esistere.
In realtà nel settore è conosciutissimo, tanto da essere considerato il più importante festival al mondo nel genere "fantastico" (anche se non nel senso come lo intendiamo noi di solito, ovvero fantasy, bensì un calderone che ha dentro tanti generi e sfumature, come capirete dai titoli).
Vi voglio solo elencare i vincitori degli ultimi 13,14 anni, ripeto solo i vincitori (non i partecipanti):

Oldboy
Hard Candy
The Fall
Moon
Red State
Holy Motors
Borgman
I origins
The Invitation
Swiss Army Man

vi rendete conto?

Risultati immagini per the invitation

gran parte dei film più amati da me e dalla maggior parte dei lettori sono i vincitori di questo piccolo grande festival spagnolo.
Cioè, siamo ad una media (per me) tranquillamente sopra l'8, una media di spanne superiore a qualsiasi altra manifestazione.
Ma, aspettate che non finisce qui. Vi faccio la lista di altri film premiati (regia o attori)

E parto solo dal 2000

Session 9
Spider
L'uomo senza sonno
Lady Vendetta
Rec
Eden lake
Enter the void
The Yellow Sea
Another Earth
Killer in viaggio
Solo gli amanti sopravvivono
Magic Magic
Big bad Wolves
Babadook
The Autopsy of Jane Doe
The Wailing
Raw

ecco, vi giuro che io non ci sono mai andato, mai fatto il giurato, non c'entro niente
No, perchè a leggere sti 30 titoli sembra il contrario

a questo punto, lavoro o altre cose a parte, l'unica cosa da fare è andare il prossimo ottobre in Spagna, faremo una delegazione

tutti a lezione di spagnolo su

3.1.18

Recensione: "Coco"

Risultati immagini per coco locandina

Uxbal.
Bing Bong
Vedo Coco e nella mente tutto mi si mischia, nella mente ripenso a tutti quelli che non vorrebbero esser dimenticati, a tutti quelli che non vorrebbero svanire nelle ossa di seppia del ricordo.
Ma che cosa meravigliosa sto cartone



UN GIORNO PRIMA DE L'ALTRO IERI

ovvero circa 17 anni fa.
Il giorno in cui fui rapito.
Tutti questi anni ho sempre avuto un ricordo vaghissimo della cosa.
Tanti flash, tante immagini frammentarie.
Ora però ricordo benissimo, ricordo la luce abbagliante che mi invase nel cortile di mia nonna, ricordo l'essermi svegliato in quel morbido e bianco lettino, ricordo strane figure, dai contorni indefiniti.
E poi il mio torace aperto, e poi il mio cuore che mi viene letteralmente strappato di petto.
Poi niente, non ricordo più nulla, solo di essermi ritrovato nudo, sempre in quel giardino dove ho passato tutta la mia infanzia. E questa cosa nel cielo che se ne va via, in un nanosecondo, giusto il tempo di leggere alcune lettere dietro, mi pare una P, poi una I, poi di sicuro c'era una X.
Sì, subii un'adduzione, ora ne sono sicuro.
E la Pixar ha studiato il mio cuore per poter ogni volta sapere dove colpirlo

L'ALTRO IERI

c'era un uomo su un letto.
Quell'uomo stava morendo.
E' a letto con sua figlia e sa che sta per andarsene.
E allora le prende la mano e le chiede di non dimenticarlo. Un padre che muore e che chiede alla figlia di non dimenticarlo, che razza di padre, invece che rassicurarla, di dirgli che va tutto bene, gli dà questo peso enorme.
Recordame.
E sua figlia, ne siamo certi, se lo ricorderà un padre che prima di morire ha il coraggio di guardarla negli occhi per dirle queste cose.
Quest'uomo si chiamava Uxbal e subì un destino terribile.
Perchè a volte la differenza tra un destino magnifico e uno terribile è la stessa differenza che c'è tra una parola ben scritta e una storpiata.
Biutiful


IERI

c'era una specie di elefante rosa che poi non era proprio un elefante rosa ma una specie di patchwork creato dalla mente di una bambina.
Era il suo Amico Immaginario, si chiamava Bing Bong.
E Bing Bong sarà protagonista di una delle più grandi scene dell'animazione moderna.
Sta svanendo, la bimba è cresciuta, gli amici immaginari non possono seguirla fuori dall'infanzia.
E allora lui non riesce ad andare con lei, e nemmeno in quella Luna dove sognava un giorno di atterrare, ma nemmeno sul ciglio dell'oblio.
 E si sente svanire perchè sa che sta per essere dimenticato.
Probabilmente quegli alieni della Pixar si saranno accorti di aver creato una cosa talmente bella e talmente grande che meritava, in tutt'altra location, in tutt'altra storia, di venire ampliata e raccontata meglio.
E così è stato, l'anima della scena di Bing Bong è l'anima che ci ha portato ad

OGGI

dove un bambino messicano suona di nascosto la chitarra mentre guarda un film del suo idolo, De la cruz, quasi una colonna sonora. Il bimbo, mentre suona la chitarra, chiude gli occhi, come per isolarsi, finalmente, in quel mondo che normalmente gli viene proibito.
Ha talento, ha passione, ha il fuoco dentro, ma la musica per quella famiglia significa un ricordo troppo brutto.
E' il giorno dei morti, un giorno di festa in Messico, il giorno dove si canta, si balla e si ricordano i propri cari.
Tutti hanno i loro altarini con le foto, a mò si albero genealogico, di tutti i familiari che se ne sono andati.
Miguel vorrebbe suonare alla festa, a Miguel non permettono di suonare, a Miguel rompono la chitarra, Miguel va allora a cercare di "rubare" quella del suo idolo defunto al cimitero e, insomma, per un incantesimo Miguel si ritrova nell'altro mondo, in quello dei Morti, in quello degli scheletri che fanno tanto Sposa Cadavere.
Se ci pensate, e questo è uno soltanto dei magnifici richiami che la Pixar fa di sè stessa, Miguel è come la piccola Boo, la dolcissima bambina che si ritrovò nella città dei mostri con Sulley e Wazowski.

1.1.18

Sondaggio: Il Miglior film del 2017 per i lettori de Il Buio in Sala

Risultati immagini per zio sam

Ed eccoci arrivati all'iniziativa inaugurata l'anno scorso con grande successo (votaste in 50...), ovvero quella di stilare una classifica complessiva di tutti "noi".

L'anno scorso (trovate tutto qui) ci fu un risultato di straordinaria qualità, con il capolavoro Il Figlio di Saul a trionfare.
Furono votati addirittura 99 film!

Le regole ( LEGGETE ATTENTAMENTE!!!!!)

1 POTETE VOTARE FINO A 10 FILM, DARO' COME PUNTEGGI 15, 13, 11, 9, 7, 6, 5, 4, 3, 2

2 NUMERO MINIMO DI FILM VOTATI: 5

3 POTETE VOTARE ANCHE SENZA GERARCHIA, IN QUEL CASO TUTTI I FILM PRENDONO 6 PUNTI

4 VALGONO SOLO I FILM USCITI IN SALA IN ITALIA NEL 2017, CONTROLLATE CON GOOGLE O COME VOLETE

5 QUESTO VUOL DIRE CHE ANCHE TITOLI DI ANNI PRIMA COME, AD ESEMPIO, VICTORIA (2015) E LA LA LAND (2016) SONO ASSOLUTAMENTE IN GARA ESSENDO USCITI NELLE NOSTRE SALE QUEST'ANNO.
LA STESSA COSA PER ROBA USCITA APPENA 3,4 GIORNI FA, COME COCO.

6 SE AVETE VISTO IL FILM IN STREAMING, A PARTE UNA TIRATA D'ORECCHIE, STICAZZI, SE IL FILM HA AVUTO DISTRIBUZIONE IN SALA LO VOTATE LO STESSO.
 QUINDI CONTROLLATE CHE TUTTE LE VOSTRE MIGLIORI VISIONI 2017, ANCHE IN RETE, NON SIANO POI STATE ANCHE DISTRIBUITE

7 VALGONO ANCHE GLI ORIGINALI NETFLIX 2017

8 NON VALGONO I FILM VISTI IN DEI FESTIVAL MA POI NON DISTRIBUITI

9 PREFERIREI CHE METTIATE I VOTI QUA (dico agli amici di fb) PERCHE' SAREBBERO VISIBILI A TUTTI E, SOPRATTUTTO, NON AVREBBERO LA VOLATILITA' DEI SOCIAL (ma vanno bene ovunque, anche col piccione viaggiatore)

10 SE FARETE DEGLI ERRORI VE LO DIRO' NEI COMMENTI. SE NON CORREGGERETE SCALERO' IO ELIMINANDO I TITOLI NON VALIDI


Come prima metto la mia dalla quale, per farvi capire, devo togliere The Crescent (visto a un festival) e Una vita da Zucchina (uscito da noi Dicembre 2016) e aggiungo Get Out (messo negli horror)

15 VICTORIA (23 marzo)
13 L'INFANZIA DI UN CAPO (29 giugno)
11 LOVELESS  (6 dicembre)
9 GATTA CENERENTOLA (14 settembre)
7 ARRIVAL (19 gennaio)
6 MADRE! (28 settembre)
5 BLADE RUNNER 2049 (5 ottobre)
4 GET OUT (18 maggio)
3 SILENCE (12 gennaio)
2 IL CLIENTE (5 gennaio)