28.8.20

Recensione: "Tenet"


E così dopo il Tempo ricostruito in Memento, dopo quello in qualche modo eternizzato in The Prestige, dopo quello Universale e paradossale in Interstellar e dopo quello relativo in Dunkirk ecco che Nolan si inventa anche quello palindromo di Tenet.
Forse, concedetemi la battuta, il prossimo sarà il Tempo di Smetterla perchè son convinto che il buon Christopher (regista che adoro) debba assolutamente uscire da questa sua ossessione.
E probabilmente ne uscirà visto che Tenet, pare un punto di arrivo in questa sua ricerca sul Tempo, quasi una summa di tutti quelli precedenti.
Non è un caso che circa a metà film ci venga detto che questa tecnologia "ci è stata data dal futuro" (Interstellar) proprio nella scena in cui scopriamo dei cloni (The Prestige). Ma se ci pensate ci sono riferimenti a tutto il suo cinema, dalle scene di guerra di Dunkirk, al proiettile che gira sul tavolo come una trottola (Inception) fino a molte scene più d'azione che ci richiamano i Batman.
Dirò di più, verso la fine del film ho ripensato all'incipit, al protagonista che ingoia la pillola di cianuro e che poi si risveglia nell'ambulanza.
"Benvenuto nell'Aldilà" gli viene detto.
Ecco, e se tutto il film, alla Inception, fosse davvero un sogno o una visione post mortem?

In realtà sapete perchè l'ho pensato?
Perchè almeno tagliavo la testa al toro, non c'avevo niente da capì e andavo a dormì contento.
E invece no.

Lo dico da subito, è il Nolan che ho meno amato. E' proprio una cosa personale che proverò a spiegare, non è assolutamente un giudizio che ha qualche aspetto oggettivo.
O meglio, forse qualche critica che farò oggettiva lo è, ma questo resta un filmone ambiziosissimo che chiunque può adorare senza che io possa minimamente trovare strana la cosa.

Voglio partire con Dora l'Esploratrice.


Dora ogni tanto si fermava, guardava in camera (mai guardare in camera in un film Dora!!!!) e ci sottoponeva domande difficilissime.
Ad esempio un cursore andava su un ponte e lei chiedeva a noi a casa:

"Sai come si chiama questo?"
E dopo 3 secondi si rispondeva sempre da sola facendo finta che lo avevamo fatto noi a casa.
"Un ponte! Brava!"

Poi il cursore si spostava ad esempio nei fiori dell'immagine qua sopra e lei chiedeva:

"Sai come si chiamano questi?"
E dopo 3 secondi.
"Fiori!!! Brava!!!!!"

Ecco, non solo Dora ci sottoponeva le domande più stupide ed umilianti della faccia della terra dei cartoni, ma faceva pure finta che sentiva la nostra risposta.

Io mi immaginavo sempre lei che faceva vedere un ippopotamo e chiedeva:

"Sai come si chiama questo?"
E una bambina scema a casa rispondeva alla tv:

"Rinoceronte!!""

E un secondo dopo Dora:

"Ippopotamo!!! Brava!!!!

e la bimba

"Ma io ho detto Rinoceronte!!! Mamma, Dora è cattiva!!!!!!!"

Detto questo in confronto a Tenet anche film come Inception e Interstellar paiono i quiz di Dora l'Esploratrice.
Dora in poi spiegherò perchè.

Sarebbe gravissimo pensare che un film per poter essere amato debba esser capito. Io stesso adoro tutti i film che lasciano domande non risposte, quelli che fanno sorgere dubbi, quelli che mi fanno lavorare il poco cervello che ho rimasto, volendo anche quelli che sono pieni di incongruenze perchè, cristo, la fantascienza è fantascienza, non scienza.
Il problema è che questi film che mi stordiscono o che non riesco a capire devono affascinarmi, devono rapirmi, devono portarmi con leggerezza a districarmi nelle loro difficoltà.
Tenet no, non l'ha fatto.
Perchè io in mezzo a tutte quelle teorie, in mezzo a quei - contati - 22 dialoghi lunghissimi su Ipocentri, Algoritmi, Tempo a Tenaglia e altre molto più difficili parole che nemmeno ricordo, mi sono annoiato, mi sono sentito quasi preso in giro, violentato. Non c'era un attimo di respiro, il nostro cervello non poteva mai elaborare o cercare di capire perchè ad ogni spiegazione (o spiegone) ne seguiva un'altra e un'altra e un'altra ancora, uno tsunami di informazioni veramente indigeribile.
Talmente tanti i dialoghi, talmente verbosi che a quel punto il Cinema nemmeno contava più. Non si può assistere ad almeno 50 minuti di parole per spiegare concetti difficili. O se lo si fa lo si deve fare con contesti talmente affascinanti (come Interstellar, come Inception) in cui la parte verbale viene anestetizzata da quella visiva e dalle emozioni, quasi un metterci in trance per poi spiegarci la fisica quantistica.
Qui invece ci spiegano la fisica quantistica senza averci messo in trance, da lucidi.
Dico la verità, io mi sono emozionato soltanto due volte, entrambe negli ultimi 10 minuti del film. E il perchè è facile spiegarlo, se avete tempo ve lo dirò.

Tenet è un film d'azione, punto.
Ok, è un film d'azione pieno dei maremmamaiala di Nolan ma è un film d'azione.
E io i film d'azione li digerisco poco, anche per questo nel mio giudizio SOGGETTIVO non ho amato il film.
Vorrei proporvi una sfida.
Togliete tutte le scene di azione pura (pistolettate, fughe, bombe, inseguimenti, scazzottate etc...) e ora togliete anche tutte quelle "ferme" ma con dialoghi scientifici difficilissimi atti a spiegare il film.
Quante scene restano?
Credo non più di 3.
E non è un caso che una di queste 3, quella finale sullo yacht, sia forse la più bella di tutte.
E sapete perchè? Appunto perchè togliendo azione e spiegoni scientifici resta L'UOMO, restano i personaggi, restano le persone, ovvero gli unici elementi che ci danno vere emozioni, non solo visive.
Ma ci tornerò.
Tenet si apre in un modo sorprendente per me, perchè la prima scena, son quasi sicuro, deve per forza ispirarsi all'attacco al Teatro Dubrovka di Mosca, lo stesso attentato che ispirò uno dei miei film preferiti recenti, Interruption.
Già nel prologo lo spettatore perde pezzi, fa fatica a seguire ma, c'è poco da dire, tutto è girato magnificamente.
Di lì in poi partirà un action movie che io maldestramente ho paragonato a 007 (mi hanno già bacchettato). Non ho mai visto un film di Bond ma mezz'ora in tv di uno di quelli di Craig mi è sembrata identica a tantissime parti di Tenet. In ogni caso parliamo sempre di un action movie sui generis, con una base fantascientifica, sociale e forse filosofica pazzesca, quindi ben venga.
Ci sono scene indimenticabili in tal senso, su tutte direi quelle del "dirottamento" aereo e quelle dell'inseguimento con automobili e camion che si uniscono tra loro. E per citare queste scene che io normalmente odio credo che la mia onestà intellettuale sia salva.
Quello che Nolan inserisce in questa azione è un concetto del Tempo straordinario.
Qualcuno nel futuro ha inventato il modo di invertire il Tempo. Questo non andrà più solo in avanti ma anche all'indietro. L'invenzione è meritoria ma, sempre nel futuro, è finita nelle mani di qualcuno che vuole usarla per distruggere tutta la storia della Terra e dell'Umanità, per non meglio specificate ragioni (mi sembra tipo ambientaliste, tipo che noi abbiamo rovinato la Terra e il nostro futuro e quindi solo distruggendolo possiamo crearci una nuova possibilità, una nuova vita magari in qualcosa di parallelo).
C'è molta confusione, Nolan ha avuto un'idea geniale ma poi l'ha talmente complicata che, a mio parere, se l'è quasi rovinata. I 9 pezzi, l'algoritmo, l'ipocentro e tante altre menate io non l'ho capite. Quando lei sta morendo e loro tornano all'aereo veramente per 10 minuti non riuscivo a capire cosa stava succedendo. Scemo io eh, ma secondo me Nolan è andato oltre, troppo oltre e con troppi elementi. Tra l'altro non capisco il concetto di palindromo visto che il palindromo è vero che va in due versi opposti che si incontrano al centro, ma quei due versi, quelle due "traiettorie", sono identiche (stesse lettere) mentre in Tenet assistiamo solo a due tempi, passato e futuro, che si muovono uno contro l'altro per incontrarsi in diversi presenti.
Ma vabbeh.
Se è vero che le spiegazioni scientifiche del film mi hanno annoiato e infastidito (ho spiegato sopra perchè) è anche vero che le implicazioni che tutto ciò comporta sono MAGNIFICHE.
Il film alla fine diventerà uno straordinario esempio di discussione su Destino e Libero Arbitrio, su qualcosa di già scritto o che noi possiamo creare o modificare.
E tutto questo avrà il suo apice nell'unica scena umana del film, come dicevo sopra quella dello Yacht.

Ma prima di parlare del finale e tralasciando eventuali spiegazioni del film (ci saranno entro due mesi siti interi che le faranno, figurati se mi avventuro io che ho faticato così tanto) impossibile non citare alcuni aspetti.
Il primo sono gli attori (materiale umano, tanto per cambiare), davvero eccellenti.
Il figlio di Denzel Washington è bravissimo, Pattinson si conferma ancora uno dei migliori di adesso, Aaaron Taylor-Johnson più lo vedo più diventa uno dei miei preferiti.
Ma è lei, Elizabeth Debicki, una ragazzona che non finisce più di 1.90, la vera star del film.
L'ho trovata straordinaria, emozionante, al tempo stesso timida e diva. Senza di lei quella parte umana che ricerco sempre nei film qua in Tenet sarebbe completamente inesistente.
La regia, la fotografia, gli effetti speciali e visivi, ogni elemento tecnico del film è ovviamente mostruoso. Nolan è stato molto bravo a creare questa fantascienza verosimile, ovvero a girare tantissime scene "impossibili" rendendole credibili, quasi nemmeno di genere fantscientifico.
Anche perchè l'anima del film proprio questo riguarda, qualcosa che viene dal futuro ma che piano piano si sta mischiando e sostituendo al nostro presente, un' "inversione di rotta" non sempre percettibile ma che ci sta minacciando.
Ma in questa recensione scritta in fretta e che vuole essere solo un piccolo spunto di riflessione (faccio sempre fatica a scrivere di film di cui scrivono tutti e con molto più materiale di me) arrivo finalmente a quello yacht.
In realtà è molto bello anche il finale nel deserto tra Pattinson e Washington, finalmente un dialogo difficile ma stimolante ed emozionante. Anche perchè sappiamo che molto probabilmente Pattinson sta andando indietro a morire (anche se è già morto, anzi, appunto perchè è già morto).

Lo yacht.
Quando ho visto lei tuffarsi finalmente il mio cuore ha avuto un sussulto.
Ho ripensato all'inizio, a quando raccontò di aver visto quella donna tuffarsi dallo yacht di suo marito, a come la invidiò, a come la vide libera, in contrasto alla sua condizione di donna non amata e costretta a stare con un mostro.
Quando alla fine vediamo che quella donna che lei invidiò era in realtà sè stessa in un solo piccolo istante, altro che in 2000 spiegoni, abbiamo dentro tutto Tenet.
Il senso del Tempo, il Destino che alla fine non è un vero Destino ma siamo noi a crearcelo, l'aiuto dal futuro verso una sè stessa che soffre in un passato.
C'è di tutto in quel tuffo, filosofia, umanità, metafora.
Abbiamo bisogno di questo nei film, abbiamo bisogno di Noi.

50 commenti:

  1. "Ma contro chi cazzo stanno combattendo?" è la domanda che mi sono posto ad un certo punto del film e che, secondo me, riassume pienamente quello che è Tenet. Nonostante la risposta a questa domanda ci sia, il film è così esageratamente confusionario che ci sono momenti in cui semplicemente ti perdi. Eppure il film in sé non è nemmeno così complicato, gli 'spiegoni' ci sono ogni 5 minuti, è proprio una sensazione generale di confusione e di ostentazione da parte di Nolan di quanto sia bravo con la macchina da presa. L'idea degli oggetti singoli che viaggiano nel tempo è geniale, ma si perde subito nel solito cliché dei viaggi temporali. Da Nolan tutto mi aspettavo tranne che la banalità e la ripetitività di certe soluzioni. Eppure a me il film non è dispiaciuto, le due ore e mezza sono passate in fretta, ma, finito il film, non mi è rimasto niente. Ancora più che in Dunkirk, questo è un esercizio di stile. Perfetto registicamente, ma senz'anima. In tutto ciò vorrei però citare come nota positiva la fantastica colonna sonora! Goransson non fa per niente rimpiangere Zimmer!

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    1. quoto veramente tutto (come avrai visto)

      i pregi, i difetti, il fatto che alla fine comunque piaccia, il fatto che non resta nulla però

      e soprattutto la confusione. Che, paradossalmente, ci crea Nolan, non il soggetto ;)

      eh, come sai io le colonne sonore le dimentico sempre ;)

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  2. L'ho visto ieri, e per tutto il giorno non ho fatto che parlarne, quindi in quel senso operazione riuscita Nolan.. ma oltre a quello non va, musiche magnifiche e superbe, Pattinson il personaggio migliore (teorie assurde e inutili dicono sia il figlio di lei) mentre il protagonista l'ho trovato piatto (le 2scene dove fa le trazioni alla sbarra sono totalmente ridicole) e lei mi ha molto molto annoiato, Branagh convincente nei panni del cattivo di James Bond.. ad una certa il film lo "molli" perché è talmente complesso e complicato che la tua mente si isola e di come prosegue il film non gliene frega più nulla, teorie su teorie dentro complicati passaggi temporali un un loop, il film non affascina e non emoziona, se devo andare al cinema e prendere appunti mi faccio una seduta all'università! Sono convinto che a livello tecnico sia mostruoso, ha creato scene mai viste, ma sono anche tanto convinto che se questo Tenet nei titoli di coda non avesse Nolan ma un regista "normale" la gente lo valuterebbe molto negativo.. e oggi gira una teoria molto valida e confermata da una persona vicina al cast, che la battaglia finale sia tra buoni, la squadra blu lotti contro la rossa e viceversa, che non esistano i russi ma siano i buoni contro i buoni, il che sarebbe una cacata colossale!
    Nolan ha fatto più un'esercizio di stile che un film, perché se l'ultima ora mentre stai guardando un film pensi "se ora uscissi dalla sala non cambierebbe nulla vista la totale incomprensibilita" a mio parere il film l'hai sbagliato.. tanta aspettativa e tanta delusione

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    1. ah, guarda, noi ci siamo messi un'ora fuori dal cinema a parlarne, è stato molto stimolante e divertente

      guarda, anche uno di noi aveva pensato a Pattinson come figlio di lei. Io non so che dire, mi sembra totalmente assurdo

      "ad una certa il film lo "molli" perché è talmente complesso e complicato che la tua mente si isola e di come prosegue il film non gliene frega più nulla"

      è la frase simbolo. Ricordo che io al mio vicino di posto Giordano ad un certo punto ho detto una cosa del genere e ho staccato la testa, mi sono arreso e quasi manco ascoltavo più, ahah

      (io vado sempre al cinema prendendo appunti, ma per recensire, non per seguire una lezione, ahah)

      sta teoria che dici non la capisco ma, ripeto, limite mio. E non c'ho tanto nemmeno voglia de capire me sa

      ahimè, delusione :(

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  3. Non sei il primo che parla di spiegoni e che non reputa Tenet all'altezza dei precedenti film di Nolan. Io mi riservo ancora la possibilità di amarlo visceralmente come ho fatto con quasi tutte le sue opere.

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    1. anche io le ho amate tutte

      e questo devi andarlo a vedere, lascia perde quello che dice la gente, semmai leggi dopo ;)

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  4. Ma quindi dici che se poi esco dal cinema e il film non mi è piaciuto i soldi mi tornano dentro la tasca?.

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    1. è talmente bella la battuta che hai fatto bene a falla du volte

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  5. Ma quindi dici che se poi esco dal cinema e il film non mi è piaciuto i soldi mi tornano dentro la tasca?.

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  6. Io per capire Inception l'ho voluto vedere tre volte.
    Da come scrivi mi sa che qui ce ne vuole il doppio...

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    1. paradossalmente Tenet è più facile di Inception e Interstellar
      ma diventa più difficile perchè provano a spiegartelo talmente tanto che non ci capisci più niente ;)

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  7. Ciao Giuseppe! Avevo scritto un bel polpettone, ma superava i 4096 caratteri >.>

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    1. ciao!

      bravissimo che (credo) prima tu l'abbia salvato, altrimenti sai le bestemmie

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  8. Provo a tagliarlo in due!

    Ciao Giuseppe, sono tornato anche io al cinema con zio Nolan. Quando vidi per la prima volta il trailer di Tenet affermai che pareva trattarsi di un Inception mescolato a Memento, con la differenza che, in questo caso, il twist temporale non avrebbe riguardato il mpntaggio, ma la storia raccontata.
    La cosa mi esaltò immediatamente, perché Memento mi ha intrippato di brutto a suo tempo.
    Come sono uscito dalla sala? Soddisfatto, nonostante l'enorme complessità del film. Non trovo per nulla strano che in tanti siano rimasti delusi dalla pellicola, perché definirla ostica è un eufemismo. Probabilmente a rendermela più piacevole è stato il semplice fatto che trovo estremamente affascinati i concetti legati al tempo, alle dimensioni, alla quantistica (senza voler affermare di capirci qualcosa!) e passo un sacco di tempo su youtube a guardare video divulgativi su questi argomenti. A degli amici che mi hanno chiesto del film, infatti, ho dato questo consiglio: prima di andare a vederlo, fatevi un'infarinatura riguardo cos'è l'entropia, altrimenti non avrete la chiave di lettura principale per comprendere almeno a grandi linee quel macello che vi aspetta

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    1. anche a me quei concetti piacciono tantissimo ma qui, come avrai letto, i due problemi sono che non me li hanno raccontati in maniera "emozionante", e che hanno provato a spiegarmeli troppo, con almeno 10 dialoghi consecutivi che non hanno lasciato mai lo spazio al mio cervello (che poi sto periodo è al 27%) di metabolizzare

      ah, il film è sicuramente entropico, ma nel senso che è un caos assurdo capirlo ;)

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  9. E a parer mio è qui che, forse, si è generato uno dei maggiori problemi della pellicola: praticamente tutti conosciamo, grazie ad infinite pellicole e libri sull'argomento, il concetto di viaggio nel tempo. Nel nostro immaginario c'è sempre un marchingegno o un mezzo che permette di spostarsi lungo la linea temporale nella quale è ambientata la storia. Ma, ed è il ma più grande di tutti, una volta giunti a destinazione (passato o futuro che sia), il flusso del tempo viaggia sempre nella stessa direzione, ovvero "in avanti".
    In Tenet Nolan non ci mostra questo che, si, è ormai banale. Lui ha pensato di prendere l'entropia che, detta in soldoni, misura la tendenza di ogni sistema a raggiungere il massimo equilibrio, è l'ha utilizzata al posto di una Delorian. La fisica afferma che l'entropia può scorrere solo in un senso, prendi ad esempio il calore: esso, senza l'intervento di forze esterne, può solo passare da un corpo più caldo a quello più freddo, fino a che entrambi non avranno la stessa temperatura (caffetteria ed aria, tanto per dirne una); ma non accadrà mai che il corpo più freddo passi il suo calore a quello più caldo, no? Ecco dove lo zio Nolan ci ha messo lo zampino! Ha voluto che la caffettiera assorbisse il caldo dell'aria, provando ad immaginare cosa accadrebbe, tutti gli scenari e le conseguenze.
    Non trovo onesto nei suoi confronti banalizzare quelli che ci mostra come "la classica storia dei viaggi nel tempo": non abbiamo il classico personaggio che dal punto B piega lo spazio/tempo per sbucare al punto A e raggiungere nuovamente il punto B andando in avanti. Abbiamo bensì un personaggio che dal punto B inverte lo scorrere del tempo e lo lascia andare fino a quando l'orologio universale non sarà tornato al punto A.
    Molti hanno fatto fatica a capire cosa stessero facendo dopo che la moglie del cattivo è stata colpita, ma a me è parso semplicissimo: immettendosi attraverso il tornello nel flusso temporale invertito, la ferita che era stata creata con un proiettile in reverse ha iniziato a "guarire" con lo scorrere (inverso) del tempo.
    Ammetto pure io, però, di aver fatto molta fatica a star dietro agli eventi! Quello che accade nella stanza del tornello subito dopo l'inseguimento mi ha mandato in tilt il cervello. Ma, a differenza di molti, e con questo non sto criticando assolutamente nessuno, non ne sono stato infastidito. Al contrario, intravedevo la spiegazione degli eventi come la sagoma di una persona dietro un vetro sporco, e sapevo che, con la dovuta calma, avrei potuto capire fino infondo. Ero gasato, non stizzito insomma.
    Benché il concetto di base non sia così complicato da afferrare, sono la sua messa in scena e le dinamiche che ne scaturiscono ad esserlo e non poco. Sta qui quello che potremmo definire "il problema" di Tenet: non è stato Nolan a complicarlo, è la scelta di base che ha reso impossibile girare un film che non fosse così ostico da comprendere.

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    1. eccomi

      ah, che bella spiegazione ;)

      sì, io come avrai letto la cosa della ferita di lei mi son confuso tanto. E' anche vero che a quel punto potevano fare uno spiegone in più e dircelo chiaramente (ma magari lo hanno fatto eh, io ammetto che ad un certo punto ho staccato il cervello)

      no, io mi sono infastidito. Ma proprio perchè amo le cose difficili, provare a capirle. E anche le spiegazioni - le prime - erano uno stimolo. Poi però non mi è stato mai dato il tempo di rifletterci, era un fiume di parole che alla fine ho abbandonato per tornare a riva

      per me resta un'idea geniale e un gran film action (che non amo) ma continuo a pensare che questa stessa idea potesse essere gestita meglio
      ma è una stupida mia idea con una sola visione, considero la mente di Nolan molto più grande della mia e sicuramente sono io in difetto ;)

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  10. Ho sempre saputo che mi mancano moltissime tue visioni ma con Dora l’Esploratrice hai raggiunto lo status di Venerabile Maestro.

    Per fortuna Il Buio In Sala è un luogo particolare, commenti a questo film scritti altrove non li voglio nemmeno vedere mentre qui li leggerò tutti e quelli che mi precedono sono ottimi. A sensazione direi che per la stragrande maggioranza di noi il giudizio del film sarà molto simile e trovo che ciò sia ragionevole.
    La prima considerazione da fare è, secondo me, quella di separare l’aspetto tecnico dalla scrittura. Tecnicamente è sbalorditivo, non sono capace di trovargli un difetto: immaginare e realizzare certe sequenze credo sia abilità di pochissimi registi e, chissà, forse anche di pochi tecnici (ma non ho le competenze per affermarlo); di fatto, i voli pindarici compiuti dalla macchina da presa sono stupefacenti e sono sicuro che il film segnerà un passo, un’evoluzione - forse come fu per Inception (di altro spessore, lo dico subito). Insomma, come direbbe qualcuno: la tua debolezza non è nella tecnica.

    A questo punto dovrei quindi riscrivere quello che hai scritto tu perché concordo su tutto. Il film scorre veloce e non immaginavo che questo sarebbe stato contemporaneamente un pregio e un difetto, è un grosso peccato che non lasci il tempo di entrare nel suo mondo e lasciare che noi stessi ci si possa “invertire” ma si sia costretti ad andare solo avanti. Penso che Nolan abbia avuto un’idea geniale (quella che una persona normale può avere una volta nella vita) ma inserita nella sua ossessione temporale sia diventata ingovernabile, pur con tutta l’abilità di cui dispone; anche se forse ha ragione MalawiBoy dicendo che il problema è alla radice e un film così ostico fosse inevitabile.

    Me lo sono goduto - lo ammetto - perché a un certo punto ho rinunciato a capire tutto, demandando questa sfida (per me che sono un persona semplice) a una seconda/terza visione, nonostante ciò non ho comunque provato grandi emozioni, non mi ha sollecitato riflessioni particolari e non so quanto mi lascerà di sostanziale. Non pretendo di capirlo, ma rimango con la sensazione che stavolta Nolan si sia incastrato nella sua stessa mente - quasi poetico ripensando a cosa succede in Memento e Inception - senza riuscire a scrivere una sceneggiatura che rendesse giustizia alle potenzialità.

    Sono d’accordo anche sugli attori, a Washington e Branagh non dispiacerà tuttavia se gli ho preferito Pattinson (ormai è una garanzia), Taylor-Johnson (non se ne parla abbastanza) e Debicky (anche secondo me l’interpretazione migliore, l’unica davvero umana e reale).

    La scena finale in barca e in particolare il tuffo mi hanno dato quel pizzico di emozione che fino a quel momento era mancata… tranne nella scena dei catamarani che secondo me fa coppia con l’ultima formando il duo delle scene che mi porterò nel cuore. Certo, “l’inseguimento” (non so manco come chiamarlo) in macchina e la lotta nel Freeport sono mostruose, però la maestria che io preferisco si vede nelle altre due.

    L’ultima cosa: nutro profonda ammirazione per chi ha saputo realizzare un film così, non mi ha emozionato come gli altri ma lo rivedrò e spero che le successive visioni mi diano qualche altro tassello per avvicinarmi all’idea che Nolan ha del cinema e della vita.

    P.s. Non c’entra nulla ma domani vado a vedere Dogtooth, per la prima volta, in sala. C’è emozione.

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    1. madonna, c'ho passato (forzatamente) almeno 4 anni con Dora, ti intrippa il cervello con la sua banalità (l'opposto di Tenet)

      1 tecnicamente mostruoso. Ma poi questa è tecnica "vera", pochissimi effetti visivi, solo tanti fenomeni che hanno creato reali scene pazzesche d'azione. Io dico sempre che quando fai blockbusters così con pochissimi effetti visivi l'amore per il cinema è massimo. Non che sia contro i maghi dei software eh, ma sono un nostalgico

      2 d'accordo al 100%

      3 anche qui la penso come te, ma forse ci sbagliamo noi, Nolan ha governato tutto benissimo (magari serve sta famosa seconda visione). Io l'ho goduto meno di te perchè non amo gli action, quindi certe scene più che esaltarmi le "stimo", ne riconosco la potenza visiva e tecnica ma non mi danno tante emozioni, nemmeno visive

      4 sto leggendo da tantissime parti che lei è debole, sia come personaggio che come attrice. Buffo essere così radicalmente non d'accordo

      5 verissimo, le scende nel "mondo" del mare sono le più belle, le più umane, come venissero da un altro film. Sono anche le più ferme e comprensibili, bisogna ammetterlo. Ma secondo me sono bellissime

      6 visto poi Dogtooth?

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    2. 1. - 3. Forse a volte quasi ti dice "guarda cosa sono capace di fare" però un po' vanità gliela si perdona :)

      4. Io non ho ancora letto nulla da altre parti e ho un solo amico che lo ha visto (incredibile) ma anche lui la ritiene il personaggio migliore e, per conseguenza, ha amato la scena sulla barca con Sator. A questo punto sarei curioso di capire cosa in lei non è piaciuto.

      6. Ebbene sì, mi piacerebbe commentare la tua recensione, vedo se riesco a scrivere qualcosa di interessante. In ogni caso è di una bellezza abbacinante.

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    3. anche qua ci sono critiche a lei, ma in generale un pò ovunque

      è anche vero che Nolan è un regista "maschile" ma, boh, io ho amato questo personaggio così intrappolato

      semmai ti aspetto lì ;)

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  11. Quando sono uscito (incazzato) dal cinema, appena dopo la visione, fuori c'erano vari capannelli di spettatori, TUTTI che cercavano di spiegare (e spiegarsi) la trama del film. Tutti a ricostruire i passaggi, gli incastri del racconto. E' stato un ottimo esperimento sociale: non c'era UN solo spettatore che parlasse dei personaggi, delle emozioni, di cosa gli avesse trasmesso un film del genere... no, tutti a ricostruire la trama come fosse un cubo di rubik, un cruciverba, un videogame, un gioco (perlappunto) un puzzle da mettere insieme.
    Ma, una volta rimessi insieme i pezzi e gli snodi del racconto, cosa ti resta di questo film?
    A me solo il vuoto cosmico, l'aridità, il nulla.
    Aridatece Matrix.

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    1. Matrix, scusa se mi permetto di risponderti, di un categoria nettamente superiore a Tenet.. poi io sono di parte eh (anche se ritengo Interstellar il miglior film di fantascienza dopo 2001) perché Matrix è colossale e nel mio cuore, anche se entrambi questi film (Matrix per gli effetti speciali e Tenet per lo svolgimento delle due fasi del tempo in una sola scena)hanno creato idee rivoluzionarie Tenet non ha anima quasi mentre Matrix ha un'anima unica...

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    2. Su Matrix sono assolutamente d'accordo!
      Su Interstellar invece meno... film ambiziosissimo (al solito, trattandosi di Nolan) ma secondo me anche molto Ingenuo.
      Su Tenet condivido il fatto che sia senz'anima.Emozioni zero.

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    3. non sono così drastico Sauro (ad esempio anche io fuori dal cinema ho parlato moltissimo per capirlo, è stato molto stimolante) ma, come avrai letto, sono sostanzialmente d'accordo con te

      per il resto sono un mix di voi due, considero un capolavoro Interstellar ma mai stato un grande fan di Matrix (pur considerandolo seminale) anche perchè il cinema dei fratelli/sorelle W credo sia a me indigesto

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  12. forse il segreto è di lasciarsi andare alla storia, non di capire durante, abbiamo solo un cervello, la maggior parte di noi.
    di può capire dopo.
    io, almeno, la penso così, ho provato tutto il tempo (quasi) a vedere il film con gli occhi di un bambino.

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    1. atteggiamento giusto

      è che non amo l'action, quindi se toglo la parte intellettuale, filosofica e fantascientifica del film mi rimane solo un film mostruoso tecnicamente ma che non fa per me

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  13. "Tenet è un film d'azione, punto". Sono d'accordissimo e come action spacca immensamente, per cui, al netto dei gusti personali ovviamente, non riesco a capire chi lo critica perché non è emozionante, quando in realtà non vuole minimamente esserlo. E poi quelle due sequenze che citi, soprattutto quella tra Pattison e Washington a me hanno messo davvero i brividi (seppure il personaggio femminile io l'ho trovato davvero risibile per certi versi, così come molti altri passaggi in fase di sceneggiatura). Ma al di là di questo, quando abbiamo di fronte un film con una colonna sonora, una regia, un montaggio soprattutto, un livello recitativo, un comparto scenografico, ecc... ecc... di questi livelli, davvero vogliamo bocciarlo totalmente e definitivamente solo perché ha una sceneggiatura claudicante? Per me la sceneggiatura è importante, come anche l'emotività, ma se mancano o scricchiolano, ma al contempo c'è tutto il resto e c'è in maniera spettacolare, posso dire che mi è piaciuto un po' meno rispetto ad altri, ma dire che è una colossale boiata (come molti haters stanno facendo), lo trovo intellettualmente disonesto. Così come trovo intellettualmente disonesto il fanboy a tutti i costi ovviamente.

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    1. è vero che non vuole esserlo però è anche vero che un film che non vuole essere emozionante per alcuni, tipo me, è un film da criticare. Come gusto personale eh
      ma hai ragione, non è un film che vuole emozionare non riuscendoci (i peggiori) ma uno semplicemente che non vuole emozionare. Che, tra l'altro, io adoro anche questa seconda schiera (lanthimos, haneke, etc..) ma lì paradossalmente la freddezza, la cerebralità mi emozionano quanto le emozioni pure

      eh, vedi, anche te parli di personaggio femminile molto debole, stranissimo come io l'abbia trovato tanto potente

      io non credo proprio abbia una sceneggiatura claudicante, anzi...

      semmai una scenggiatura con un ritmo sbagliato, in cui ci sono troppi dialoghi tecnici, troppa azione e poche scene di "stacco" (quelle che anche te hai amato)

      guarda, ormai gente ce definisce merda film grandissimi solo per farsi notare manco ce fo più caso :)

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  14. A me è sembrato uno 007 Black live matters (che fa tanto politicamente corretto) misto a Primer (per confusione mentale che mi ha procurato) farcito di un pizzico di terminator salvation. Però bello, mi è piaciuto. Io i film sui paradossi temporali li amo, e Nolan è un gran maestro.

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    1. giudizio lapidario ma molto centrato direi :)

      li amo anche io, visti tantissimi film, anche se Primer, apparentemente il più basico, alzai quasi bandiera bianca (infatti la recensione la scrissi a caso)

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  15. Per poter CAPIRE il film c'è bisogno di una seconda visione (non per capirlo meglio, proprio per capirlo), durante la seconda visione riesci a capire la trama, stai dietro a tutti i dialoghi, capisci cosa stanno facendo e il perchè.

    Come nel film c'è bisogno di usare il tornello per andare a ritroso e rivedere il film.

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    1. sì, ne sono certo

      è che veramente non è il mio genere, chissà se lo rivedrò mai

      tra l'altro di Nolan ho adorato tutto (messo 9 e 9.5 a go go), ma sai che forse non ne ho mai rivisto uno?

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  16. Mi è piaciuta molto questa tua recensione. Mi trovi decisamente d'accordo, anche e soprattutto sulla scena dello yacht: l'unica che mi ha fatto provare davvero un brivido. Un peccato, comunque, perché anche io da fan di Nolan mi aspettavo molto di più. Come te penso che abbia spinto un po' troppo sull'acceleratore dopo aver avuto un'ottima idea. Ah, se si potesse tornare davvero indietro... ;)

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    1. basta riguardare il film per capirlo.

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    2. grazie Guido ;)

      quoto tutto quello che dici, riassunto perfetto

      dò ragione all'anonimo ma credo che comunque un film possa essere giudicato alla prima visione (che spesso è l'unica) e che quei problemi che diciamo restano a prescindere

      certo lo capiremmo meglio ma resta verboso, con un ritmo di narrazione per me sbagliato e troppo ingarbugliato

      oh, per me è un 7 eh, capiamoci, non un 4 ;)

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    3. Infatti anche io gli ho dato un 7. E un'altra cosa che mi sono chiesto, è stata: ok, magari una seconda visione potrebbe rendermelo decisamente più chiaro. Ma... avrò davvero voglia di concedergli una seconda visione? La risposta è no. E il problema credo sia proprio questo. Laddove, invece, un film come The Prestige, che alla fine penso sia più che chiaro, l'ho rivisto con piacere e non escludo di rivederlo ancora con piacere. Ecco tutto.
      E per rispondere all'anonimo: guarda che io penso che al netto della messa in scena a tratti confusionaria, non è che sia poi una trama e una storia così complicata, eh... anzi!

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    4. quoto tutto

      un film deve meritare una seconda visione, rendere affascinanti dubbi

      a me invece hanno proprio pesato tantissime cose, tanto che per una volta (non lo faccio mai) sono andato a cercare spiegazioni in rete invece che rivedere il film e arrivarci da solo

      non mi ha colpito, anche se il tema è bellissimo

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  17. Sator arepo tenet opera rotas.
    Pensare che il mio interesse per i palindromi è nato proprio da qui e ora Nolan ci ha fatto un film, me lo aspettavo che ce lo buttasse dentro, come avrebbe potuto evitarlo, ma tant'è, al decimo minuto ero in brodo di giuggiole!
    Ci ho dormito su, ma ancora non so spiegarmi e dire se mi è piaciuto.
    Sì è vero, milioni di spiegoni, ma pensavo peggio, ho trovato più complicati/macchinosi/supercazzole quelli di inception.
    è che la fine qui mi ha riconciliato col film, e forse mi rende indulgente, ci penso ancora un po' va!

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    1. dimenticavo, quello che non mi ha convinto sono soprattutto gli attori, Denzel jr mi spiace ma non rende, poco carisma, poco adatto al ruolo. mi è piaciuto di più Pattinson, il che è tutto dire dato che per lui nutro grandissimi pregiudizi a causa degli pseudovampiri

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    2. ma sai, più che difficoltà degli spiegoni il problema è la quantità degli stessi, uno dietro l'altro, talmente tanti che secondo me poi ti perdi la magia di un film, la testa se ne va altrove

      gli ultimi 10 minuti sono di gran lunga i più belli

      Pattinson è un mostro,vedi Good Time, L'Infanzia di un capo, High Life, The Lighthouse...

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    3. mi mancano tutti, è che non me lo tolgo dalla testa con quest'aria sofferente che dice "Bbbella ti amo ma vorrei morderti" e mi cala sempre la poesia.

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    4. vedrai e ti ricrederai... :)

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  18. Ciao Giusè!

    Film assolutamente orrendo a mio modesto parere.

    Avevo grandi aspettative ma nessuna quantità di visioni sarà in grado di cambiare questa mia opinione purtroppo.
    La trama è fantascienza di serie C, per niente originale, fatta di collage di concetti di opere letterarie precedenti incastrati alla rinfusa cercando di far stare un litro in un contenitore da mezzo litro.
    Pattison e Taylor Johnson sono anche credibili, il cameo di Michael Caine "godibile", ma ho veramente percepito le interpretazioni di Washington Debicki e Brannagh come ridicole, come se il primo fosse stato solo scelto perchè figlio di un attore Hollywoodiano famoso (per niente bravo...genetica?), la seconda perchè fenomeno da baraccone vista la sua altezza (ed espressività di una trota morta da giorni) ed il terzo perchè ex-bravo regista-attore teatrale annoiato e con velleità di rivalsa nei confronti del pubblico bue che tanto a guardare Shakespeare in teatro non ci va.
    Lo dico con rammarico perchè ho amato interstellar, the prestige, Memento, la trilogia (non tanto inception) ma Tenet balza con facilità nella top ten dei peggiori film che abbia mai visto.

    Non per essere scurrile ma poche altre volte, come in questo caso, vedendo un film ho citato a pieni polmoni Paolo villaggio ed il suo celeberrimo "La corazzata Potemkin....."

    Beh per me Tenet è una c..... pazzesca

    Vado ad invertirmi per dire a me stesso di ieri di non vederlo ;) Così non avrò salvato il mondo ma avrò risparmiato qualche soldo e un pò di neuroni per cose migliori

    Mandi Mandi

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    1. ciao Giovanni! :)

      stroncatura godibilissima ;)

      su alcune cose ti appoggio, su altre per niente (ma avrai letto quali)

      l'unica contestazione che ti faccio è alla citazione fantozziana, la odio, ahah

      un abbraccio

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  19. ten-net [tenet] 10-10 [101] Ovvero 10 minuti che salvarono, hanno salvato, salveranno l'umanità che conosciamo
    ? 10 minuti reali che durano 20 minuti (da 1 a 10 e da 10 a 1, contemporaneamente). Eh Sì, il buon Nolan non sa essere essenziale e spesso per dare credibilità alle sue visioni, necessita di lunghi dialoghi che spiegano ciò che non c'è, ma per uno come me che "alla tommaso" vuole metterci dito e naso, questo è il minimo sindacabile. Amo Nolan perchè è più logorroico e prolisso di me? forse. Di certo amo il suo cinema perchè mi stupisce, mi fa sognare e mi diverte tantissimo essere sorpreso. Ieri ho visto qualcosa di nuovo, di diverso e sono rimasto con il sorriso sotto la mascherina a lungo rintronato da una colonna sonora travolgente che con l'impianto ATMOS mi ha fatto battere il cuore più volte. Ok il cuore batte per il "rumore" ma poco per i gesti umani? pazienza, a me il cinema emoziona anche se appare freddo.
    Nolan ha in mano un'idea geniale e rivoluzionaria. Il viaggio nel tempo non è più uno spostamento avanti e indietro nella stessa linea temporale o la creazione di dimensioni parallele, ma un qualcosa che può essere ripercorso al contrario contro corrente. WOW c'è da farsi venire il mal di testa, ma Nolan riempie lo schermo di immagini mai viste facendole apparire credibili. Dal punto di vista tecnico è qualcosa di impressionante.
    I personaggi sono figurine un po' stereotipate, ma se il finale chiarisce bene i percorsi di ognuno, la sorpresa è la lunghissima Debicki nel ruolo meglio riuscito. Tutti comunque appaiono ben adattati al loro personaggio (continuo a dire che Pattinson è un personaggio da tenere d'occhio, molto versatile).
    C'è qualche paradosso poco invasivo (ma con i viaggi nel tempo, è da mettere in conto), c'è tanta azione spettacolare, ci sono soggettive meravigliose, c'è una sceneggiatura che, se all'inizio si perde in passaggi forzati poco chiari, riesce in un film di spionaggio a risultare sempre focalizzato sull'obiettivo finale. Il finale poi ... riesce anche a scaldare il cuore (il tuffo dalla barca, il disimpegno di colui che ha il laccetto rosso). Bello, forse non bellissimo (ma Nolan lo apprezzo sempre più alla seconda visione).
    Menzione per la colonna sonora, forse un po' invasiva, ma L.Goransson non fa rimpiangere i muscoli di H. Zimmer

    VOTO ****+

    p.s. nella mia Nolan parade non è tra i top, ma non sfigura

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    1. quella cosa del te-n-et, ovvero dei 10 minuti palindromi già nel titolo l'avevo scoperta leggendo dopo da qualche parte, davvero bella...

      a me Nolan stupisce sempre, emoziona sempre (tranne stavolta), mi stimola intellettualmente. Ma poi, non so davvero perchè, ogni volta che devo dire i miei 20-30 film preferiti non ci metto i suoi, malgrado gli dai 9 spesso. Ad esempio i Trier e i Villeneuve invece mi restano addosso

      riguardo il cinema "freddo" ci sarebbe da discutere molto. Io lo amo (pensa ad Haneke e Lanthimos) ma quello che mi stimola così tanto e mi dà emozioni proprio PERCHE' freddo. Non casi come Tenet quindi, dove la messinscena è tutt'altro che fredda.

      sul lato tecnico niente da dire...

      meno male, anche te consideri lei il personaggio migliore, o meglio quello con la storia migliore

      però vedi che anche te quando parli di emozioni citi le stesse due identiche scene mie, ahah, perchè per il resto di emozioni "del cuore" non c'è nulla

      non che ci dovevano essere eh, il cinema solo spettacolare ben venga (non lo amo ma grazie al dio esiste), è che con Nolan ero abituato ad altro

      cazzo, votone ;)

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    2. ho letto le recensioni qui e qualcuno sul web. Mi fa specie che qualcuno possa criticare la spilungona bionda. Credo che TENET possa essere apprezzato di più al secondo passaggio. Ormai se si va a vedere NOLAN, si è così concentrati a capire la trama e così "in aspettativa" per l'evento, che si gode la metà del tutto. Consapevoli di cosa si è visto si potrebbe godere appieno dello spettacolo.
      Vero che dopo DUNKIRK l'ho amato di più senza rivederlo, invece, TENET mi pare essere rimasto quello visto

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    3. sì, anche io avrei detto che lei fosse stata oggettivamente grande ma poi mi sono accorto che dovevo togliere quell'oggettivamente

      assolutamente, film da due visioni, chiunque l'ha fatte mi ha confermato di quanto cresce

      ma bisogna anche "meritarsele" due visioni, se uno alla prima ha faticato senza essere stato troppo affascinato è difficile fare la seconda

      ad esempio anche synecdoche è da due (anche se ne scrissi a caso di getto appena finita la prima) ma a chiunque mi ha detto di aver faticato moltissimo alla prima e voler fare la seconda ho risposto che secondo me meglio evitare ;)

      deve essere un piacere (intellettuale o estetico) rivedere un film, non una costrizione

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