13.5.11

Recensione: "Valhalla Rising"



(contiene spoiler)

Dare un voto a Valhalla Rising è insieme una delle cose più difficili e al tempo stesso più inutili che si possa fare. E' un film talmente particolare, quasi unico, che a seconda di come lo si guarda e interpreta può risultare un capolavoro o un pippone metafisico senza precedenti. Senz'altro rappresenta una delle opere più originali che mi sia capitato di vedere in questi ultimi anni.
Siamo intorno all'anno 1000. In una remota regione del Nord Europa (presumibilmente le Highlands scozzesi) le varie tribù pagane hanno i primi contatti con il Cristianesimo. One Eye è uno schiavo usato dai pagani in combattimenti mortali, insomma, una specie di gladiatore. Riuscirà a liberarsi e scappare, incontrerà i Cristiani e partirà con loro verso la Terra Santa.
Valhalla Rising, malgrado sbudellamenti, scontri cruenti, teste mozzate e sangue a go-go, è un film prettamente simbolico, atavico, religioso. Il protagonista One Eye (un ottimo Mikkelsen) oltre alle eccezionali capacità fisiche, è un personaggio assolutamente straordinario: muto, veggente, carismatico, quasi divino. I Cristiani, inizialmente ostili, ben presto vuoi per paura, vuoi per una sorta di ammirazione saranno pronti a seguirlo. Un incredibile viaggio in nave non li porterà alla Terra Santa desiderata ma in un luogo sconosciuto e misterioso (forse l'America?) dove finalmente One Eye potrà compiere il suo sacrificio, sacrificio inevitabile di cui, come in un ineluttabile disegno divino, aveva già avuto la "visione". 

Risultati immagini per valhalla rising

Chi è One Eye? E' un semidio che sacrifica il suo corpo in cambio della propria e altrui redenzione? Un personaggio simbolico che porta allo sgretolamento del Cristianesimo stesso? O semplicemente un uomo che ritorna alle proprie origini, alle proprie terre, come un novello figliol prodigo? Grazie a una fotografia incredibile, meravigliosa, per cui ogni sequenza ha in sè qualcosa di pittorico (le lotte nel fango, le colline con le nubi, la straordinaria nebbia nel viaggio in nave, la terra di approdo con il suo verde e il cielo azzurro) è ancora più forte il senso di straniamento, di simbolismo di cui Valhalla Rising è pervaso.
E accanto alle figure dei Cristiani, che di cristiano avevano solo le croci, emerge la figura del ragazzino, simbolo di purezza, libero e non lordato dalle sozzure delle religioni, vuoi pagana, vuoi cristiana, che sembrano avere tutti gli altri personaggi. A lui One Eye non farà niente perchè forse quel ragazzino siamo tutto quello che dovremmo essere noi, puri, vuoti di ideologie pregresse, pronti ad esser testimoni in prima persona di un Sacrificio che poi ognuno, dentro di sè, dovrà interpretare e conservare come meglio crede.

( voto 7,5 )

36 commenti:

  1. ottima analisi, Dae-soo, davvero.
    pure per me è stata un'esperienza straordinaria. è un film totalmente impregnato di misticismo e al contempo capace di colpire forte come un proiettile. capolavoro, c'è solo da vederlo e rivederlo.

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  2. Te pareva che un film così non l'avevi visto... E io che te l'ho pure consigliato...

    Vengo là da te a vedere se l'hai recensito.

    Il voto in questo caso davvero non ha senso, credo che è solo questione di tempo, di percezione, di analisi, in base a tutto ciò la valutazione può completamente cambiare. Diciamo che ho messo un voto "medio" per non sbagliarmi.

    Ti ringrazio dei complimenti ovviamente.

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  3. Un film visivamente incredibile, ed una delle esperienze più incredibili vissute "in sala" negli ultimi mesi insieme a Enter the void.
    Bellissimo.

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  4. io sono per il pippone metafisico senza precedenti!

    :D

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  5. Incredibile... ormai ho letto 4000 recensioni su questo film e 2000 dicono che è una cacca, 2000 dicono che è un capolavoro, devo vederlo assolutamente!

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  6. l'avevo iniziato a vedere perché mi incuriosiva molto poi però, per più di 15 minuti il film è quasi muto(tu dirai grazie al piffero il protagonista è muto). Proverò a ri/vederlo con più calma e a un ora meno conciliante.

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  7. Ciao! No, sei ti sei annoiato già dall'inizio lascia perdere!! Dopo è pure peggio, la caricaz mistica e spirituale fa sempre più capolino a scapito di tutto il resto. L'inizio è senz'altro la parta più "movimentata"...

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  8. Tra l'altro molto particolare il tuo blog. Ogni tanto verrò a darci un'occhiata. Vedo che ami moltissimo Angel-a. Non l'ho forse apprezzato come te ma se leggi la mia recensione (la trovi nell'elenco qua sopra) vedrai coma anch'io abbia sottolineato la stupenda scena dello specchio. A presto!

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  9. ummm.
    non so, sto + sul pippone metafisico. fotografia della madonna, immagini splendide, la lentezza non annoia però gratta gratta ci trovo solo una fotografia della madonna, delle immagini splendide e una lentezza che non annoia...

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  10. Può darsi Ciku, può darsi. Può darsi anche però che sia davvero un capolavoro. A tal proposito voglio copia-incollare una cosa che mi è venuta in mente durante una piccola discussione su Filmscoop con un utente che aveva risposto al mio commento, un utente dichiaratamente anti-cristiano:

    "Sai che ragionando mi è venuta in mente un'altra possibilità? Prima di impazzire e urlare "vade retro" ragionaci su. Non riesco a togliermi dalla testa quell'ultimo capitolo, in particolar modo il titolo, "Sacrificio". Il sacrificio rimanda troppo a uno in particolare... Allora, non è possibile che One Eye inpersonifichi il Vero Cristianesimo, quello predicato da Gesù? Lo sai perchè mi è venuto in mente? Perchè prima è imprigionato dai pagani (molto simbolico), poi si libera e accompagna i cristiani (quelli ben tratteggiati da te, crudeli, violenti, avidi, fanatici etc...) in un percorso che porterà alla loro distruzione e, attraverso un Nuovo Sacrificio potrebbe portare a un nuovo inizio. E il ragazzino così puro e innocente potrebbe essere il capostipite di questa nuova religione (se ti disturba non chiamiamola nuovo cristianesimo). Probabilmente è una str.... grossa come una casa, ma mi è venuta di colpo in mente e probabilmente farò fatica a togliermela dalla testa. Dopo aver analizzato freddamente il tutto, che ne pensi?"

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  11. Se questo è misticismo, io sono il figlio di Amanda Lear.
    Film e script manicheo, semplicista, manierista e tracotante...Il viaggio in barca col nebbione verso la Terrasanta?!? Nemmeno Crialese arrivò a tanta scontatezza! Una pippa fastidiosa, da stroncare!
    Dello stesso regista invece un bel film è a mio parere Drive.

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  12. ah ah, non scherzarci su Amanda Lear...

    Tutto quello che dici è condivisibile, ci mancherebbe.

    Il film però mi ha talmente interessato "intellettualmente" che ho cercato di capire se davvero oltre le meravigliose immagini pittoriche che offriva ci fosse dell'altro.
    Poi ho scoperto che al 99% Refn ci ha parlato di Odino. Io non conoscevo nulla delle tradizioni nordiche, per questo ho tentato un'analisi personale.
    Noioso è vero, forse pretenzioso, ma mi ha fatto pensare tanto e pensare, con il cinema, è sempre cosa buona.
    Drive?
    Non so se hai letto cosa ne penso, comunque è nella top ten dell'anno, questo è sicuro.

    Un caro saluto.

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  13. Ah, dimenticavo...
    Se hai buttato là quella frase su Crialese non leggerti il mio commento su Nuovomondo... :)

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  14. Posto che alcune tematiche del film non sono proprio originali, Nietzsche e Bataille hanno scritto grandi pagine sul concetto del Dio cristiano (il "Dio tarantola" lo chiamava Nietzsche) che sacrifica se stesso e con l'atto istituisce un debito infinito con l'uomo e il concetto di Dio pagano come gioia e pura affermazione della volontà di potenza. Detto anche che se fossi il grande Werner chiederei parte dei diritti del film perchè l'attacco con le frecce che sbucano dalla foresta ricopia pari pari Aguirre furore di Dio, d'altro canto anche mikkelsen ricorda lo sguardo trasognato di Klaus Kinski. Fatte queste necessarie premesse il film ha un grande merito, quello di riflettere sulla plasticità e adattabilità delle narrazioni religiose. Tutte le grandi religioni messianiche occidentali (ebraismo, cristianesimo e persino alcune correnti dello sciismo islamico) hanno sviluppato un discorso non solo intorno alla gestione del presente dell'uomo, ma anche intorno alla loro fine, sia essa Apocalisse, giudizio universale o fine della sharia, perchè tutte le religioni, essendo innanzitutto creazioni umane, devono adattarsi ai cambiamenti umani. Ora, mai in un film prima d'ora, io ero stato vicino dal sentire questo trapasso di una religione nell'altra, del paganesimo nel monoteismo cristiano, o le visioni (vedi l'Apocalisse di Giovanni) della fine del Cristianesimo, e l'escatologica salvezza dopo il sacrificio. Quella ieraticità di cui ho sentito parlare in questo blog a proposito dei personaggi di Refn emerge secondo me proprio dalla narrazione della fine della storia.

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    1. Leggo solo ora questo commnto Rocco, e "grazie" a Massimo.
      Straordinario, grazie.
      Per me è difficile controbattere perchè pur restando affascinato da quello che scrivi non ho le armi per combattere sullo stesso campo di battaglia.
      Però quando parli di "plasticità" delle religioni, non so se è tuo ma beh, concetto e termine stupendo.
      TI consiglio il blog di Massimo(clicca il suo nome), scrittore sopraffino e grande conoscitore della vita e della filosofia che le stà dietro

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    2. Ahahha, vedo poi che l'ultimo post di Massimo inizia con Godard....
      lo vedi il destino...

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  15. Sono riuscito a vedere finalmente per intero questo film e devo dire che per me, se non è un capolavoro, non so bene allora cosa voglia dire questa parola. Grande cinema. Proiettato nel cuore violento dell'universo. Grande commozione. Si potrebbe parlarne per ore, scomodare Bataille e Nietzsche e non esaurire lo stesso questa pellicola. Film così sono rari. Consdiero Refn, insieme a Von Trier e Gaspar Noe, e ci aggiungo Paul Thomas Anderson i più importanti registi delle "nuove generazioni", degni rappresentanti del secolo buio in cui viviamo. Artisti, insomma.

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    1. Guarda, son qua!
      Tu sei il grande Massimo di Cronache Babilonesi, non mi dimentico...

      Assolutamente, capisco benissimo come questo film possa essere considerato un capolavoro. Io probabilmente non ho quelle conoscenze filosofiche ed esistenziali (che tu hai) che mi hanno permesso di goderne fino in fondo.
      Sì, tutti i nomi che citi sono o i miei favoriti (Trier) o tra i mie favoriti (Anderson, Noè con il suo Seul contre tous).
      Ricordo che tu amasti alla follia The Master, altro grandissimo film che per quanto mi piacque non riuscii però a cogliere fino in fondo.
      Ciao Massimo.
      Tra l'altro grazie a questo tuo commento riscopro quello del mio grande amico Rocco al quale non avevo risposto mannaggia.
      Vedo che entrambi citate Nietzsche e Bataille, mi sento un pò fuori posto, magari continuate voi e io vi leggo con ammirazione...:)

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  16. Al di là di tante astrazioni filosofiche, il film è cupo, violento, visionario. Quasi muto, preda dei suoi colori e dei suoi paesaggi. One-Eye è un personaggio unico. Il film è inquietantemente bello, con il suo significato che rimane misterioso da un lato, limpido dall'altro. Va visto bene per capirlo. Fede

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    1. Perfettamente d'accordo con tutto quello che scrivi Xoanon (Federico/a).
      Ha una sua potenza intrinseca straordinaria

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  17. Credo che l'ispirazione mitologica del film sia la davvero semplice chiave interpretativa del film. Il personaggio principale rappresenta Odino.
    Secondo l'escatologia eddica Odino guiderà gli dèi e gli uomini contro le forze del caos nell'ultima battaglia, quando giungerà il Ragnarök, la fine del mondo, nel quale il dio sarà ucciso.

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    1. Sì sì Ivan. Ricordo che (non so se qui o nei siti dove portavo le recensioni) questa cosa di Odino mi fu detta. Non la sapevo. E non sapendola (io non mi informo mai sui film) ho scritto tutto quello che mi veniva in mente, mi diverto di più ;)

      però sì, credo sia senza dubbio come dici te

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  18. Ho provato due volte questo film. La prima volta non mi è piaciuto, mi ha annoiato e non mi ha stimolato. La seconda volta ho voluto rivederlo perché sentivo che meritava una seconda occasione, perché sentivo che c'era qualcosa di più. L'ho rivisto e mi è piaciuto. Molto. È un film complesso, unico nel suo genere e va capito ed interpretato in modo personale, anche perché non c'è una versione ufficiale di come stanno veramente le cose. Mistico.

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    1. Capisco entrambe le tue visioni ;)

      A me ha lasciato mille sensazioni diverse, non so come ho fatto a scriverne. Noia, fascinazione, incomprensione, stimolazione, tutto.
      C'è molto di più credo.
      E poi, oggettivaamente, sto film ha una delle 10 fotografie più belle del decennio.
      Guarda, mi dicono che sia "oggettivo" che parli di Odino.
      A me è piaciuto vederlo senza saper nulla, come sempre.
      E buttarmi

      mistico è l'aggettivo più calzante

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  19. Da un po' sento parlare di questo Refn , (addirittura su sky dedicheranno la serata a lui), causa il nuovo film in uscita, un certo neon demon, che sembra una cosa assurda e surreale , ma che tutti aspettano come un bambino aspetta babbo natale la notte del 24 ( anche se ho letto che a Cannes è stato fischiatissimo). Insomma, sono curiosa anch'io di vederlo. Tuttavia non ho mai visto un film di questo regista e, controllando su sky e tim vision, ho notato sia questo che drive .
    Ho chiesto a mio padre, che ovviamente li ha visti e, testuali parole: "valhalla rising fa cagare e drive non lo ricordo".
    Non è che non mi fido del suo giudizio, ma credo di fidarmi più del tuo, considerando che abbiamo gusti un po' più simili. Che faccio? Me li consigli? Quale dei due? Tieni presente la persona a cui li stai consigliando.

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    1. devo rispondere (fuor di torneo) a 6,7 commenti su recensioni

      ma questo è troppo facile ed immediato, lo faccio fuori subito

      drive, senza manco pensacce

      se vuoi andare sul sicuro

      se vuoi rischiare, ma tanto, Valhalla Rising

      e poi c'è Bronson, Pusher, Solo dio perdona

      tante buonissime cose, altre meno, altre stranissime

      drive è l'unico che non rischi

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    2. Tra l'altro è nel torneo e ha fatto un botto de punti (meritatamente). Quindi due piccioni con una fava

      e poi oh, tre piccioni con una fava, uno degli attori protagonisti è Cranston, il White della tua serie

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    3. Facciamo drive, su.
      Ah si? Non ho mai visto Cranston recitare in un film. Perfetto allora.
      Ma anche la presenza di Goslin poteva convincermi in effetti :D

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    4. *Gosling
      sennò mi bacchetti che sbaglio tutti i nomi ;)

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    5. Mai corretto gli errori sui nomi!

      l'ho fatto una volta con te perchè l'hai scritto più volte sbagliato, solo per dirti in realtà come si scriveva. Se invece l'errore è singolo (e ne faccio molti anche io) non intervengo, evidente errore di trascrittura ;)

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    6. FassbenderE dove lo metti? ;)
      E comunque Gosling ero convinta si chiamasse Goslin!con tutti sti nomi devo stare sempre con google a portata di mano

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    7. FassbenderE dovevo intervenire, era troppo bello, il mancato intervento me lo sarei portato dietro tutta la vita

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    8. Mio padre si è appena ricordato di drive e mi ha spoilerato il finale.
      No, così, giusto per condividere il disagio di questo momento
      Ahahah

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    9. Drive non ha nessun finale sicuro e certo. A meno che non ti ha detto tipo tutti gli ultimi 20 minuti non è che con l'ultima scena ti rovini il film

      credo

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    10. Mi ha detto "finisce male"
      che vuol dì? Che qualcuno muore, no?
      O magari s'è ricordato male, ahahah

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    11. Se uno non vede i film per un "finisce male" allora me sa che io ne avrei visti una decina al massimo

      a maggior ragione allora lo devi vedere, per capire come finisce male, ringrazia il babbo

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao