4.11.18

Recensione: "Terrifier"

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Dopo non so quanto tempo (sicuro mesi ma forse anni) vedo un horror puro, uno che non flirta con nessun altro genere (che i miei de solito sono drammatici camuffati da horror o cose comunque ibride) e che addirittura ha l'arroganza de non avè la minima, minima, profondità. Insomma un film senza tematiche, banalissimo, scritto da cani bendati, pieno de situazioni senza alcun senso.
Ma c'è lui, Art il Clown, e lui sì che è straordinario, uno dei cattivi più belli, paurosi e malati visti negli anni 2000.
E allora sì, Terrifier era proprio quello che cercavo per Halloween, un film perfetto, da cervello finalmente spento e con un cattivo terrificante.
Imperdibile per i cultori

Dico la verità, per Halloween s'era deciso de vedè, finalmente, Apostolo de Gareth Evans.
Ma Netflix da na settimana me va a scatti, solo lui, che cazzo gli è preso non se sa.
Persa mezz'ora cercando de risolve il problema (semplicemente pregando) alla fine era sempre più tardi, Rocco c'aveva già la palpebra sui peli del petto e allora niente, unica soluzione per vedè un horror -banalissima e scontata scelta il 31 ottobre, de solito non ce cado- è stata quella de andà a cercà sulla caterva de film che c'ho scaricati (non distribuiti ovviamente) se c'era un horror.
E, bucio de culo, trovo Terrifier (che volevo vedè da tempo) e, ancora meglio, vedo che dura un'ora e venti (Rocco dormirà a rate lo stesso ma tant'è).
In più, incredibile, scopriamo che è ambientato nella notte de Halloween.
Non potevamo esse più fortunati.

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Terrifier è un film che ha la profondità con l'encefalogramma piatto, manco mai un sobbalzino, una cazzata senza pari.
In più è scritto in maniera pietosa, non c'è un singolo comportamento (tranne forse la scena del pub) che abbia un minimo de senso, nulla.
La trama è un disastro, una non-trama basata su 2,3 pretesti, pure sbagliati.
Insomma, un disastro.
Il problema è che c'è un cattivo, Art il Clown che è un'omo squadra che manco Maradona ai tempi d'oro.
Lui è tutto il film.
Magnifico, inquietante, malato, privo di qualsiasi umanità o pensiero.
Vi giuro che il suo viso metteva ansia anche a me, malgrado la cornice cazzona e splatterosa.
E me faceva talmente paura sto clown (altro che It) che, incredibilmente, ero in EMPATIA con le ragazze protagoniste, malgrado il film, come detto, sia scritto malissimo.
Ecco, anche se è solo un film e pure scritto male, anche se le due ragazze avevano lo spessore del pane carasau (lei, la mora, bellissima) io ho sofferto per loro. Come se Art fosse reale, come se avessi paura de quello che glie poteva fa se le pigliava.
E sì, Art sarà cattivo, molto cattivo.
Il prologo è trashissimo e ci offre la prima scena senza senso della pellicola, ovvero l'aggressione della sfigurata alla giornalista.
Tutto arbitrario (ma sarà così sempre).
Poi siamo nel flash back che durerà praticamente per tutto il film.
E saltando alcuni dialoghi che non ci interessano ecco che appare lui, il mitico Art.
La scena di lui che guarda lei nel fast food è tanta roba, sto attore ha una mimica pazzesca.
C'è grossa tensione e quando la bionda va a fasse il selfie col clown siamo al massimo della stessa.
Quel selfie le costerà LEGGERMENTE, MA LEGGERMENTE EH.

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Loro escono, o.k.
Nel frattempo Art aveva fatto dentro al fast food un avvertimento abbastanza scatologico, giusto un pochino.
Resta il fatto che poi nel locale il sangue guizzerà e vedremo subito quello che subodoravamo, ovvero che Terrifier sarà uno splatterone tutto old style, senza alcun effetto visivo, solo membra finte, budella finte, corpi mutilati finti e più sangue che birra all'OktoberFest.
Cavolo, finalmente un ritorno agli effetti speciali, per me sempre meglio mille volte dei visivi (che difendo solo nei cinecomics che, per fortuna, non guardo).
D'ora in poi ogni cosa che accadrà in Terrifier sarà una Royal Rumble contro la Logica.
E la Logica finirà esanime a terra.
Perchè la ragazza vada a far pipì lì non se sa, perchè poi c'entri anche l'altra neanche, perchè restino là dentro neppure, perchè c'è quel personaggio della matta con la bambona non ne parlamo, perchè la sorella de lei (che sapeva che loro erano in macchina) la vada a cercare in quel palazzo fatiscente meno che meno per poi non parlare del discorso di Art che è ubiquo e dell'incredibile cosa che avviene verso la fine, ovvero lei che ESCE FORI e poi un secondo dopo RIENTRA DENTRO.
Ma potremmo allungare questo disastro fino al finale, terribile, doppiamente terribile.
Magari lo diremo, come d'uopo, alla fine.
Sì, o.k, niente ha senso ma a noi che ce frega?
A noi ce interessa solo vedè come Art prende le vittime e quello che glie farà.
Saremo abbastanza ricompensati, dico abbastanza perchè a livello di omicidi forse si poteva dare anche de più.
Però quello della bionda è allucinante, inumano, capace di farti provare vero dolore fisico.
Porterà poi alla scena capolavoro del film, ovvero il controselfie.

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Grossa delusione quando Art usa la pistola però.
No, un vero mostro malato non usa queste scorciatoie, ammonito.
Terrifier va avanti senza plot e ci regalerà almeno altre 2/3 scene notevoli, come Art modello donna (tanto Leatherface. A proposito, un minuto dopo è di nuovo vestito normale) e la fantastica scena della biciclettina.
Incredibile come sto clown diventava sempre più mio idolo e, al tempo stesso, desideravo crepasse al più presto (anche per i miei soliti problemi etici, tu non mi massacri tutte ste ragazze senza subirne le conseguenza).
C'è da dire però che Terrifier rimane un film cazzone quindi l'odio che ho provato, ad esempio, per A Serbian Film o Murder Set Pieces qua non poteva starci.
Il paradosso, però, è che i momenti più terrificanti del film non sono negli omicidi o nelle mutilazioni, ma negli sguardi e nelle mossette di Art, una specie di Freddie Kruger, ma muto e senza senso dell'umorismo.
In ogni caso dopo ettolitri di sangue arriviamo al finale, doppiamente disastroso.
Prima quell'escamotage paranormale talmente banale, brutto e non accettabile da rivolere i soldi del biglietto indietro.
Poi il finale finale, quello in cui secondo il regista solo nell'ultima inquadratura dovevamo capire che quella ragazza lì era quella del prologo.
Un'offesa all'intelligenza di ogni spettatore.
Ma del resto in questo film non c'è un solo barlume di intelligenza.
Ed era quello che volevamo




23 commenti:

  1. L'ho apprezzato anch'io tra una dormita e l'altra comunque

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    1. ti svegliavi solo alle scene di nudo o di squartamenti

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    1. era impensabile non ti facessi vedere su un film del genere ;)

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  3. Questo lo vidi mi sembra l'anno scorso, grazie a Ilgiornodeglizombi che sull'horror è sempre una certezza. Verissimo, questo è uno slasher pane e salame, manco i capostipiti del genere erano così asciutti e senza senso (Halloween o Venerdì 13 comunque avevano uno straccio di storia, davano un background e delle motivazioni al killer, magari non proprio intellettuali ma c'erano). Però la scena dove Art usa la pistola non mi ha fatto pensare a un errore o una leggerezza di sceneggiatura, ma ad una delle poche cose volute dagli autori. Io ne sono stato veramente infastidito (ma come? ma quando mai uno psycho di uno slasher usa armi da fuoco?? ma no!!) e secondo me era proprio questo l'obiettivo. Tu quel clown col cervello fottuto già lo odi (oltre ad amarlo, cinematograficamente parlando s'intende) e così lo odi ancora di più. Ma molto, molto di più. Perché fa una cosa che non ti aspetti, sovverte le tue certezze, gioca sporco, vince facile. Non si fa, cazzo, eppure lo fa. Che fastidio.

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    1. eh, sì, con Lucia vai sul sicuro con gli horror ;)

      perfetto

      ma sai, ti dico la verità, l'ho pensata esattamente come te e poi ho scritto quasi il contrario (oppure solo mezza verità)

      quando accade quella scena mi sono detto anche io che fosse una "grande" trovata, forse l'unica

      poi però in recensione alcune volte vado per altre tangenti. E in questa occasione è come se parlassi solo ad Art "non si fa così" quando, se avessi parlato della scelta "nel film" l'avrei pensata come te ;)

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  4. Vista la recensione propongo di inserirla fra Gli Abomini di Serie Z! :D :D

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    1. no no, assoluamente!

      negli Abomini metto i film inqualificabili (da 3.5 in giù), manco gli horror brutti brutti

      e questo è ancora sopra, questo è un grande horror (io starei quasi sul 7). Scritto da cani e con problemi vari ma nel suo top :)

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  5. Ovviamente condivido, poiché l'ho visto e mi è piaciuto parecchio, gli ho dato 7 nonostante tutto, proprio perché a parte la sceneggiatura, Art è fantasticamente inquietante ;)

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  6. A proposito di serie B, c'è Cloverfield Paradox in giro, netflix mi pare.
    Dopo il vomitevole primo (non in quanto bruttezza del film, ma l'effetto che mi faceva la telecamera sballonzolante), dopo il bel Cloverfield lane... un film sulla particella di dio, che poi in qualche modo han reso "terzo film della serie".

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    1. me ne ha parlato mio fratello

      come di un film sufficiente che però ha un momento di puro orrore (lui l'ha visto con le cuffiette e dice che ad un certo punto "vivi" una cosa veramente spaventosa e improvvisa)

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  7. Visto. Mi è piaciuto, molto più di quanto immaginassi, anche perchè la aspettative non erano altissime. E' un b-movie genuino, onesto, sincero, che non si spaccia per ciò che non è, fa poche cose ma bene, puntando sulla violenza allo stato puro. Art è,a mio avviso, con quella mimica e quelle faccine, il clown assassino più figo della storia del cinema. Voto 7

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    1. non cambierei una virgola. Ma davvero eh, niente di quello che hai scritto, voto compreso ;)

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  8. Salve :-)

    Questo horror è davvero una bella sorpresa. L’ho visto e anche riguardato. Mi piace questo aspetto che hai sottolineato e che ho letto anche altrove, cioè che non si sente minimamente in dovere di dare la minima spiegazione o il minimo background a nessuno. Art il Clown è quello lì, prendere o lasciare, nessun antefatto a spiegare le sue motivazioni e le sue gesta; è così e basta.
    Il suo stesso nome ed il modo in cui viene comunicato della gente è un grande gesto di sberleffo del clown – che scrive il proprio nome con le sue feci per impiastrare il cesso della pizzeria! Questo gesto diventa ancor più grandioso perché lui si autonomina ART the CLown, cioè il Pagliaccio ARTE, e comunica il suo nome con un gesto artistico, dipingendolo sul muro in quel modo! il gesto è talmente beffardo che non è più solo il Clown, ma è il film intero, attraverso il Clown, che vuole farsi beffa di tutto e di tutti. Come il famoso barattolo “Merda d’artista”.

    Il che è in linea con un’altra considerazione: nella parte “androgina” è vero che ricorda alcuni aspetti del Leatherface, ma a me ha ricordato soprattutto Marylin Manson, nel fatto di imitare le movenze femminili in modo esagerato, per rendere un effetto straniante, grottesco e sconclusionato (tipo camminare con i tacchi enormi, ma con una camminata sghimbescia e volutamente ridicola, cosa che ha fatto in qualche video). Mi ha ricordato, anche, la creatura finale di REC – la imita nel “vestiario” (sembra che abbia una specie di pannolone) e nell’andatura.

    Non avevo notato che, dopo un secondo, torna vestito normale! Anche questo è un altro aspetto geniale di un film che è, per certi versi, arrogante come hai detti tu, scherza con lo spettatore e lo prende in giro.

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    1. oh madonna che cuore, un commento de jolly!

      vengo appena posso

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    2. eccoci mitico Jolly ;)

      già che l'hai riguardato è cuore immenso :)

      in realtà ho scoperto che ci sono già altri film e un corto (o solo un corto?) dove compare il personaggio di Art

      magari lì sappiamo della sua genesi, ma non credo

      in ogni caso meglio così, è molto più bello e malato ;)

      "Il suo stesso nome ed il modo in cui viene comunicato della gente è un grande gesto di sberleffo del clown – che scrive il proprio nome con le sue feci per impiastrare il cesso della pizzeria! Questo gesto diventa ancor più grandioso perché lui si autonomina ART the CLown, cioè il Pagliaccio ARTE, e comunica il suo nome con un gesto artistico, dipingendolo sul muro in quel modo! il gesto è talmente beffardo che non è più solo il Clown, ma è il film intero, attraverso il Clown, che vuole farsi beffa di tutto e di tutti. Come il famoso barattolo “Merda d’artista”."

      ma che hai magnato amico prima de scrive sta cosa, taglierino e genialità??

      come cazzo hai fatto a pensà a tutto questo?

      namber uan

      e anche il riferimento a MM è super azzeccato!

      vero, è quasi identico...

      mi convince più dell'altro riferimento, ovvero quello alla creatura di Rec

      ahah, dici che quel pacchiano errore è voluto?

      tanto se è voluto è geniale, se non è voluto lo rende geniale, ahah

      oh, stanno a fa Terrifier 2 ;)

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    3. ciao Peppe :-) la cosa del pagliaccio ART mi è venuta in effetti in mente mentra mangiavo un taglierino in montagna ahahah

      Si' ho sentito parlare di qualcosa di precedente, un corto e un film o qualcosa del genere. Mi ricordo il titolo, non so se del corto o del film, si chiama Halloween'Eve - ma credo di aver letto che ART è solo una presenza minore, forse non fa nulla.
      Grande cosa Terrifier 2! E' la notizia che volevo.
      In effetti siamo di fronte ad una nuova icona horror.

      Non so, forse è solo una mia speranza, ma mi piacerebbe che si tornasse un po' a quel tipo di cinema anni '80...i Jason, i Freddy, etc...

      Io ho ricominciato a guardare film alla grande. Ho due anni e mezzo di nulla da recupeare!
      Ciao!

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    4. ahah, portali anche a me sti taglierini, magari divento più intelligente ;)

      ah, non era il protagonista?
      Allora forse è personaggio minore del film ma personaggio principale di un corto, devo controllare

      sì sì, mi sembra proprio sia quello il titolo

      ahah, sì, pensa, ho visto la notizia tipo il giorno prima che ti rispondessi

      sì sì, concordo. Io amo l'horror psicologico e magari anche raffinato ma mancano personaggi come Art...

      grandissimo!

      me li dirai al raduno...

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  9. Siamo felici di annunciarvi che il film sarà presto distribuito nelle sale cinematografiche (ancora da confermare) e in Home Video (DVD, Blu Ray).

    Il trailer italiano è già disponibile: https://www.youtube.com/watch?v=CN9DIsK4_UE

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  10. Ho visto "All Allows Eve" un paio di anni fa e devo dire che mi era piaciuto, soprattutto per il finale. E' un film ad episodi ed Art è il filo conduttore che li lega tra loro (se la memoria non mi inganna è anche il protagonista di uno o due di questi).
    Non sapevo dell'esistenza di "Terrifier" fino a poco fa, ma appena ho visto la locandina mi sono ricordato di quello strano clown che tanto mi aveva divertito e così ho rimediato in un batter d'occhio ed ho fatto bene.
    Senza stare qui a prolungarmi sono d'accordo quasi su tutto ciò che hai scritto nella recensione ma io non l'ho trovato così banale, anzi per me, personaggio stupendo a parte, ci sono alcune genialate.
    SPOILER
    1 - Non ho trovato così male il finale collegato con l'inizio che rende l'intero film un lunghissimo flashback e solo alla fine capisci che lui si sta truccando oggi e che quindi ci sarà un seguito.
    2 - La scena della pistola l'ho trovata incredibile (e si collega direttamente al punto 3) in quanto non me lo aspettavo proprio perché conscio di guardare uno slasher pieno di cliché.
    3 - Il protagonista reale è Art e non la solita final girl.
    Infatti vieni perculato due volte nella sopracitata scena della pistola poiché sei convinto che la ragazza in qualche modo si salvi come accade di solito e soprattutto perché manca ancora mezz'ora alla fine del film ed invece non solo schiatta, ma pure in un modo che mai immagineresti.
    SCENA PREFERITA: Art che non potendo raggiungere la sua vittima suona la trombetta con la faccia malefica.
    VOTO 7

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    1. vedi, io non sapevo dell'esistenza del primo e te non sapevi del secondo ;)

      credo che una sera che qualche amico mi viene a trovare all allows eye sia il film perfetto da vedere ;)

      1 boh,non so, io che fosse un flash back l'avevo capito subito mi pare. E comunque mi pare tutto deboluccio, anche la costruzione stessa delle scene di prologo ed epilogo

      2 ecco, qui ho sentimenti contrastanti infatti ;)

      3 ahah, io invece mi ero immaginato che morissero tutti :)

      però che lui sia sopravvissuto no, non ci sto (anche se sono contento per un seguito)

      le scene preferite sono tutte quelle con la faccia di Art e le sue mossette ;)

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao