presenti spoiler, rece lunghissima perchè il film è un capolavoro, astenersi dal leggere persone dotate di cervello.
Il Sospetto è il mio. Quello che probabilmente ho visto il più bel film dell'anno già il 9 Gennaio.
E ringrazio il cielo che una multisala di qua l'abbia recuperato in singola data come rassegna d'autore.
E ringrazio il cielo di esser stato da solo al cinema per poter vivere liberamente una delle più intense, emozionanti e massacranti visioni di questi ultimi anni.
Il tema della piccola comunità e dei danni che può arrecare mi ha sempre affascinato.
Mi vengono in mente tre esempi diversissimi tra loro ma che analizzano in modo spietato tutte quelle dinamiche, tutti quei retaggi culturali, tutti quei pregiudizi che aleggiano, purtroppo, in queste comunità ristrette.
Tre film che per motivi diversi ho amato moltissimo poi: Dogville, Calvaire e Il Vento fa il suo giro.
Beh, Il Sospetto è superiore a tutti.
Lucas lavora in un piccolo asilo di un non meglio precisato piccolo paese nordico, danese per la precisione.
Un giorno, per semplice ripicca, una bimba lo "accusa" di averla molestata.
Lucas è innocente.
Sarà un'inferno.
Raramente ho fatto così fatica nella visione di un film.
Un malessere incredibile -un misto di rabbia, speranza, incredulità, tristezza- mi ha accompagnato fino, e ben oltre, i titoli di coda.
Il problema è che sto film è perfetto, c'è poco da dire.
Come tratteggia questa pellicola i caratteri dei propri personaggi e le relazioni tra di essi è qualcosa di incredibile. Ovvio il merito anche di un cast in stato di grazia con, ovviamente, su tutti un monumentale Mads Mikkelsen ( il One-Eye di quel quasi indecifrabile film che è Valhalla Rising). Ma gli altri non sono da meno, suo figlio, i suoi due migliori amici, la bimba, la direttrice dell'asilo, chapeau a tutti.
La vicenda ricorda moltissimo quella vergognosa pagina di cronaca italiana che è Rignano Flaminio, quei bimbi molto probabilmente aiutati e manipolati dai genitori a sputtanare, incolpare e rovinare le maestre di quell'asilo.
Lucas sarà messo all'indice, tutto il paese non passerà nemmeno per la fase del sospetto ma direttamente a quella della certezza che lui sia un pedofilo. Non solo, dall'accusa di una sola bimba si arriverà a quella di molti altri. Lucas è un uomo buono, puro, semplice. Inizialmente non riesce a reagire tanto assurde e infamanti sono le accuse rivoltegli (sta lì in silenzio, il suo atteggiamento è così passivo che può davvero esser scambiato per colpevolezza), poi la sua dignità di individuo lo porterà a una ribellione (e a due scene di una bellezza disarmante).
Sceneggiatura fantastica sorretta da dei dialoghi veri come pochi e da delle sequenze di un'intensità pazzesca.
Ma sono i personaggi a fare la differenza.
Lucas, un uomo che da un giorno all'altro si ritrova ingiustamente etichettato come mostro, malato. E' un inferno così vero, tangibile e al contempo così assurdo che arriviamo a un livello di empatia rara nel cinema. La scelta poi di Vinterberg di farci conoscere subito la verità e non lasciare anche noi spettatori nel dubbio (come avveniva ad esempio ne... Il Dubbio) rende ancora più forte la partecipazione per lui.
Klara, la piccola bimba che inconsciamente fa iniziare tutto. Impossibile colpevolizzarla, per lei era poco più che un capriccio di pochi secondi. Saranno gli adulti a manipolarla.Come tutte le bimbe Klara è innocente.
Theo, il migliore amico di Lucas è un personaggio indimenticabile, un uomo che per difendere sua figlia non può non preoccuparsi e temere che tutto sia vero ma che sotto sotto lui sa che quell'amico è una persona perbene. Sarà travolto dal paese e dalla moglie ma il suo dubbio è una delle più belle caratteristiche del film e colonna portante della sceneggiatura.
Marcus, il figlio di Peter, anche lui tratteggiato in modo così vero e delicato da alzarsi in piedi. Rappresenta la parte più ribelle di Peter, quella di un ragazzo pronto a far di tutto per difendere il padre. La scena della visita a casa di Theo è straordinaria, così violenta, intensa, disperata. E quello sputo a Klara...
Pur essendo essenzialmente un film di atmosfera e intensità (quella malata, sporca di un certo cinema nordico, Von Trier in testa, ma del resto Vinterberg, il regista di questo strepitoso film, era uno dei Dogma) Il Sospetto regala una serie di sequenze strepitose.
Alla già citata scena del figlio impossibile non aggiungere le due sequenze che raccontano il cambiamento di Peter, la voglia di dimostrare a tutti che lui non deve vergognarsi di nulla, la sua ribellione. Parlo del supermercato, di quel ritorno lì dentro sanguinante e ancor più della Chiesa, roba da cinema di livelli altissimi.
Lì dentro c'è tutto il paese, è Natale, Peter sfida il mondo intero ed entra. Lo sguardo che per due volte manda indietro a Theò ha una potenza non descrivibile, io avevo la pelle d'oca. Sono contento che sia stato preso per la locandina. Credo che sia la scena madre del film e uno degli sguardi più intensi e carichi di significato visti recentemente al cinema. E la Chiesa diviene ancora una volta, come nel meraviglioso Ben X, il luogo dove il protagonista principale trova il coraggio di far sapere o cercare di far sapere la verità.
Ma poi Vinterberg completa il suo capolavoro con quelli che a me piace definire 3 finali di uno stesso film.
Poteva essere finale, un finale aperto, Theò che guarda mangiare Lucas a casa sua. Noi sappiamo cosa è successo nella testa di Theò ma non avremmo potuto sapere il poi. Sarebbe stato un finale magnifico, sospeso.
Poteva essere finale, un finale stavolta positivo, Lucas che prende in braccio Klara. Anche qua l'emozione è forte e il cerchio si sarebbe chiuso così perfettamente da batter le mani.
Sarà invece finale, un finale più amaro ma forse più giusto, quello sparo, quell'immaginazione.
Da vicende così non si tornerà mai più quelli di prima, impossibile.
E i demoni non verranno mai scacciati completamente.
Lucas, il tuo inferno non è finito.
Nè mai finirà.
Ma sono fiamme e sofferenza sotto un cielo almeno ora stellato.
( voto 10 )

non ancora visto..
RispondiEliminaaddirittura 10!
azz *__*
10 perchè io dò il massimo dei voti quando l'emozione raggiunge picchi altissimi e le sceneggiature reggono. Ma un 8 "oggettivo" è sicuro.
EliminaFammi sapere post visione
Ammazza!
RispondiEliminaNon l'ho ancora visto, ma di sicuro hai alzato la mia curiosità in merito!
Anche te fammi sapere, secondo me ti piacerà stavolta.
EliminaUn film stupendo, forte e solido come pochi. Io l'ho visto il mese scorso con una sala piena che ne è uscita frastornata, incapace di assimilare subito tutta l'emozione e la frustrazione provata.
RispondiEliminaGrazie Lisa, mi dai conforto. Lisa, non ho capito ancora, ma tu recensisci? Semmai fammi sapere. Film stupendo sì.
EliminaVinterberg è strano, questo lo recupero, "Riunione di famiglia" era stata una delusione enorme, dopo le tue parole ci riprovo con "Il sospetto"
RispondiEliminaPensavo parlassi di Festen (festa in famiglia) mentre noto che questo è un titolo che non conosco. Ismaele, non credo questo possa deluderti. Fammi sapere anche te.
EliminaGrazie Dae. Tengo presente. Siamo sicuramente dentro il famoso 10% di Sturgeon.
RispondiEliminaCiao. Luca
Sì Luca, senz'altro in quel 10%.
EliminaTorna qua dopo averlo visto. In realtà ho fatto una rece già lunga ma nemmeno la metà di quello che si poteva scrivere, ne sono abbastanza deluso. Vabbeh...
Ho aggiunto alla rece (che continuo a ritenere molto imperfetta) altri due riferimenti filmici credo interessanti riguardo il plot ed una scena, li trovate con due nuovi link. Magari rileggetela dopo aver visto il film per capirli meglio. E mettete i vostri link se recensite.
RispondiEliminaCiao Oh dae-soo, sono d'accordo con te, Il sospetto è un capolavoro. Io l'ho visto nel 2012 quindi dico che insieme ad Amour e Cosmopolis è il migliore tra quelli visti lo scorso anno.
RispondiEliminaSenti, mi daresti il tuo indirizzo email per favore? Devo scriverti per chiederti una cosa personale. ;-)
Sono qui per caso.
Eliminataesu18k@yahoo.it
BELLISSIMO!!! *_* pienamente daccordo con te! Hai scritto tutto quel che c'è da dire e da ricordare!
RispondiEliminaUna pellicola davvero incisiva e dura da digerire.
Anch'io mi sono trovata a stare male durante e dopo la visione come poche volte!
meritevolissimo! bravo!
Midnight*
Grazie!
EliminaMa voi ne avete parlato?
link
Sul Labitinto no perchè non rientrava nel genere. Ne ho parlato io nel mio cinema in pillole http://ilariainnocenti.blogspot.it/2012/12/cinema-in-pillole-capitolo-2.html ;)
EliminaFilm potente. Di quelli che fanno male. E, siccome hai citato Dogville e Il vento fa il suo giro, credo che dovrò recuperare Calvaire, che invece non conosco.
RispondiEliminaCiao poison!
EliminaCalvaire è un film assurdo, maledetto. Non è affatto scontato ti piaccia, fammi sapere!
Non è affatto scontato che io riesca a trovarlo, principalmente! :)
EliminaCavolo, ti spedirei il mio dvd se potessi.
EliminaNon conosco i tuoi gusti, questo è un film sporchissimo, lercio, fastidioso nelle sue dinamiche.
Poi magari vieni a leggere.
A presto!
Bella rece. Complimenti! Film strepitoso che non ti lascia respirare e ti tira dentro come pochi.
RispondiEliminaTi ringrazio moltissimo Pierlues.
EliminaE' vero, per me è stata quasi un'apnea. A presto.
a brevissimo lo vedrò.. cross fingers ;)
RispondiEliminaSemmai ripassa qua e linkami la rece Lorant. A presto.
Eliminache filmone... mi ha davvero sconvolto nella sua semplicità
RispondiEliminaNe hai scritto? Linka.
EliminaCondivido il tuo pensiero, sicuramente una delle opere più importanti degli ultimi anni. Finale giustamente amaro. Il sospetto rimane sospetto, aimè.
RispondiEliminaIntanto complimenti per il nick...
EliminaFilmone imprescindibile.
Riguardo il finale sto leggendo di parecchie interpretazioni diverse.
Io credo che lui si sia immaginato tutto, finale che rende ancora più forte (rispetto a quello che vuole che sia stato un vero sparo) la sensazione che proverà per tutta la vita. Mi piace pensarla così.
A presto.
Sinceramente, io non ho mai pensato che potesse essere letto in maniera diversa! La mia sensazione è stata che effettivamente qualcuno gli ha sparato perchè matura ancora un sospetto intrinseco, guidato da un profondo senso di pregiudizio nei suoi confronti. E' un'interpretazione più sociale.
EliminaPerò effettivamente se quello sparo non è reale, può comunque avvalorare la tesi dell'esperienza traumatica che ha vissuto e che non lo lascerà in pace per tutta la vita. Disturbante... non ci avevo mai pensato!
ps: Antoine Doinel! ;)
Nottambulo anche te eh :)
EliminaDomani rispondo con calma a entrambe le tue ottime considerazioni. Aria pura nel blog questi interventi, proprio il giorno che scrivo un post sull'argomento.
Eh, immaginavo fosse Antoine ma quella J mi portava fuori strada. :)
Ci sono 3 interpretazioni possibili credo Antoine.
EliminaLa prima è che lui si sia immaginato tutto, il contesto di caccia, la tensione e tutto quello che ha vissuto lo fanno vivere in uno stato che solo apparentemente è tranquillo ma in realtà è di pura angoscia, peggio ancora se un'angoscia non reale ma solo intima e privata.
La seconda è che lo sparo ci sia veramente stato ma lui si sia immaginato fosse per lui. Molto simile alla prima come interpretazione, quasi identica in effetti.
La terza è che davvero qualcuno in qualche modo abbia davvero provato ad ucciderlo. Scusa ma io questa la escluderei proprio per 3 motivi.
Il primo è che banalizzerebbe molto il finale, lo renderebbe molto "fisico" e non psicologico come le prime due ipotesi.
Il secondo è pratico. Se qualcuno voleva ucciderlo avrebbe continuato a sparare o comunque l'avrebbe colpito, te l'assicuro, per un cacciatore un uomo fermo è come per un giocatore di basket fare canestro in una piscina.
Il terzo, ma qui dovrei rivedere il finale, è strettamente cinematografico. Lui vede una figura in controluce, impossibile da identificare. Quella figura è la reificazione delle sue paure, non credo sia una vera persona. E' il suo demone.
Fammi sapere che ne pensi.
A presto :)
Penso sia difficile dare un'interpretazione univoca a quel che succede. Forse la più plausibile è quella che dici.
RispondiEliminaMa può anche essere che l'uomo misterioso non volesse ucciderlo ma solo spaventarlo, come torturarlo psicologicamente o no?
No Antoine, se ti riferisci solo allo sparo può essere ma se alludi a quella figura che lui vede no. Semplicemente perchè quell'eventuale persona non può sperare che ci sia un gioco di luci e riflessi che non lo fanno riconoscere, quello è solo un artificio cinematografico, secondo me, per dare un non volto alla sua paura. Se fosse uno dei suoi amici avrebbe preso un rischio troppo grande, o lo ammazza o non si fa vedere. Penso eh.
Eliminail fatto è che nessuno lo voleva ammazzare anche prima. Molte persone si divertivano semplicemente ad umilarlo e a trattarlo come reietto.
EliminaAssolutamente. Ma qui se solo tutto fosse vero e quella figura fosse reale si parlerebbe di tentato omicidio...
EliminaNon lo so, toccherebbe rivederla quella scena. :)
Mi hai incuriosito, nemmeno io lo conoscevo. Però nei torrenti non riesco a trovarlo...
RispondiEliminaStrano, è un film importante,non certo di nicchia. Comunque tra pochissimo esce ufficialmente, se non lo trovi per canali canonici poi lo trovi sicuro.
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