31.10.17

Recensione: "La ragazza nella nebbia"

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RECENSIONE PIENA DI SPOILER, LEGGA SOLO CHI HA VISTO IL FILM, MAI COME IN QUESTO CASO

se avete dubbi sul finale nei commenti c'è la soluzione UFFICIALE

Arriva dall'Italia (come Italia? quella nazione incapace di fare grandi film? sì) e come opera prima di un giallista (come? ma non può limitarsi solo a scrivere libri?) quello che è, per me, il più grande thriller della stagione.
Torbido, denso, ambiguo, capace di metter dentro 15 anni di cronaca nera italiana, recitato benissimo, girato perfettamente.
Un esordio francamente folgorante per Carrisi.
Vediamo se riusciamo anche stavolta a farci del male da soli.


Il mio primo e unico ricordo di Carrisi è in quegli anni di ipnosi collettiva in cui milioni di noi (compreso, ahimè, chi scrive) la sera si guardava Vespa e i suoi ospiti discernere di cronaca nera. Ricordo quest'uomo pelato, molto sobrio, molto intelligente, molo chiaro e molto competente che in qualche modo mixava opinioni in merito ai delitti di cui si parlava con quello che in maniera più vicina lo riguardava, la letteratura gialla.
Ora, contestualizzare e ricordare il talentuoso(issimo) Carrisi per questi salotti vespasiani (preferisco a vespiani) pare un pò brutto e sminuente.
E magari lo è.

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Ma credo che dopo aver visto questo splendido La Ragazza nella nebbia quelle esperienze televisive di Carrisi non solo siano state importanti per lui, ma gli abbiano fornito una tale quantità e qualità di materiale (e probabilmente anche un pò di know how, comunque già presente) che poi lui, in maniera fragorosa, ha riversato prima nelle sue pagine e ora in questa trasposizione.

Me lo vedo lì, zitto e seduto, che osserva tutti, che ascolta giornalisti, magistrati, imputati, vittime e immagazzina tutto.
E ci regala questo film (d'ora in poi farò riferimento solo al film, dando per scontata l'opera letteraria che c'è alle spalle) che è un pò la summa di quelle serate morbose che passavamo (e tanti passano ancora) a veder parlare di Nera dall'Omo Foltineito (con molti nei).
Dentro la Ragazza nella Nebbia ci sono 15 anni almeno di delitti italiani, da Unabomber (praticamente esplicito) a Yara (il riferimento più diretto per età e tipo di rapimento), da Cogne (per l'ambientazione e quel discorso su "è stato sicuramente il forestiero") a, se vogliamo, anche alcuni misteri all'ombra di sette e confraternite.
A questo proposito davvero sorprendente, per me, che la faccenda delle confraternite alla fine si riveli come una pista senza uscita, una specie di Mc Guffin che Carrisi ha messo dentro per lasciarci sempre il dubbio che, in qualche modo, alla fine qualcosa in merito venisse fuori.
Ma non c'è solo quello. C'è la potenza dei media, la loro capacità di manipolare e stravolgere la realtà. C'è la ricerca del mostro a tutti i costi. Ci sono i processi prematuri e sommari. Ma, cazzo, a ricordare quegli anni e quelle trasmissioni Carrisi c'ha messo dentro addirittura un plastico che fa un pò da inutile, ma suggestivo, collante tra scene.
O.k, siamo entrati nel film a quanto pare.
E che dire, La Ragazza nella nebbia è, per me, il meglio thriller visto quest'anno, roba che tanta olivud ci deve invidiare. Torbido, denso, pieno di personaggi ambigui e scorretti, eccezionale nel gestire pochissimi personaggi principali (4-5) e riuscire in qualche modo a renderli tutti vittime o sospettabili.

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E, cazzo, un film girato alla grande, con amore, dedizione e nessuna voglia di strafare. Lo dimostra la prima inquadratura, ferma, fotografata benissimo. Carrisi, e lo capivo già da Vespa, è un metodico, uno preciso, meticoloso (ma del resto i grandi giallisti o sono così o non son giallisti) e riporta questo suo modo di fare nella sua prima avventura cinematografica.
Si affida a un cast in cui spiccano il grandioso Servillo (che per me è sempre Messi) e un Alessio Boni che oserei definire straordinario, pazzesco.
Siamo a metà film. 
In un montaggio che io ho trovato, probabilmente, come l'eccellenza tra eccellenze del film, appare per la prima volta il personaggio di Boni. 
La faccio breve, per dirvi dove voglio arrivare. 
Ad un certo punto viene accusato di essere l'assassino di Anna Lou. Dopo un quarto d'ora che ne seguiamo le vicende dico al mio amico Federico "No, non pò esse lui dai, guarda quanto cazzo è naturale, non pò esse lui". 
Capite? è come se la recitazione tout court, quella extradiegetica, quella "professionale", si sia cortocircuitata con la recitazione diegetica, quella dentro al film, quella che il suo professore metteva in atto per dimostrarsi innocente. E la naturalezza di Boni, straordinaria, diventa così la naturalezza del suo personaggio, tanto da fregar sia noi che quelli dentro al film. E abbiamo così mezz'ora che io, vi giuro, è dai tempi de Il Sospetto (sì, film più grande, ma del resto più grande di quasi tutti i film degli anni 2000) che non provavo una tale empatia per un personaggio. Quello che gli accade ti sembra terribile, ingiusto, inumano.
Perchè, e così iniziamo un attimo a parlar di tematiche, terribile, ingiusto e inumano è il personaggio di Servillo, l'Ispettore Vogel. All'inizio siamo con lui (anche perchè l'istrionismo dell'attore campano è sempre più contagioso di una risata) poi, piano piano, ci rendiamo conto di che razza di persona abbiamo davanti.
E anche qui facciamo fatica a delinearne i contorni. Perchè per parecchio tempo pensiamo che quella sua vanità (eh, a ripensarci adesso, quella vanità citata da Boni non era riferita a Vogel...), quel suo voler rendere tutto uno spettacolo televisivo, quel suo trasformare una tragedia terribile in una specie di happening, ecco, pensiamo che sia una strategia, anche illuminata. E per certi versi lo è, vedi il modo in cui riesce ad ottenere i rinforzi. Ma poi più si va avanti più si capisce lo squallore di un Ispettore che già una volta, per fretta e brama di gloria, sbagliò clamorosamente (con Unabomber) e che adesso, per gli stessi motivi, rischia di fare lo stesso errore. Ma è solo quando userà il sangue di Boni per incastrarlo che capiremo quanto sia allora veramente indifendibile, quanto sia piccolo come persona e come poliziotto.
Già, il problema è che poi, alla fine, un ispettore dichiarato incapace e criminale (perchè credo che l'unica motivazione che possa aver portato alla scarcerazione di Boni sia, oltre alla faccenda de L'uomo nella nebbia, l'aver ammesso la truffa del Dna), uno che i suoi due casi più importanti nella vita li ha toppati tutti e due, ecco, uno così alla fine, in soli 5 minuti, è uno che di killer non ne aveva trovato solo uno, ma tutti e due, anche quello del passato.
Pazzesco.
Perchè, e questa è una svolta decisiva e molto interessante, di killer in quella valle ce ne sono due (potrei dire "o forse è soltanto uno?" ma dò per scontato che legga solo chi ha visto il film).
Decisiva perchè ci porta a quel discorso sul "copiare" fatto dal professor Martini.
E la cosa davvero interessante e benissimo congegnata è che quel copiare, Martini, non lo riferiva solo al vecchio killer (ovvero al compiere un delitto simile per far tornare fuori quella storia) ma anche, e soprattutto, alla faccenda Mutilatore, con quel gravissimo errore giudiziario commesso da Vogel.
Due diverse copie incastrate tra loro.
Ecco, forse qui, en passant, inizio a dire 2,3 cose che mi hanno fatto un pò storcere il naso.
La prima è proprio questa. Nel film sembra quasi che Boni in un solo giorno (quello che passa dalla cena -con figlia che se ne va- al rapimento) riesca a metter su e pensare tutta l'incredibile operazione che poi riuscirà a mettere in atto. E, a prescindere dai tempi che, dal film, sembrano appunto strettissimi, tutto quello che scopriremo sa comunque di troppo elaborato, una serie di previsioni, mosse e contromosse che c'è da essere geni del crimine.
Solo il ferirsi di nuovo (grande scena) o la questione della vhs sembrano davvero rischi troppo grandi.
Ma del resto questo è un film che esagera un pò ovunque e porta alle estreme conseguenze un pò tutte le premesse che mette dentro. Anche la faccenda, centrale, dei media è sì molto convincente (perchè io credo davvero che nella realtà accadano cose di tal squallore) ma anche in quel caso c'è la forte sensazione di "eccessivo eccesso" che porta ad esempio alla sequenza più trash, quella della giornalista nascosta nel Grand Hotel.
Se Carrisi avesse limato più alcune cose, le avesse asciugate davvero un tantinello di più, saremmo stati davanti quasi al thriller perfetto.
Riguardo la recitazione impossibile non notare il livello abbastanza basso di 2,3 personaggi non principali, in un contesto però davvero alto.


Per finire, e qui davvero credo di aver beccato un errore oggettivo, c'è una scena sulla quale voglio farvi riflettere.
Servillo applaude appena uscito dalla casa dei genitori di Anna Lou. 
Di giorno.
Quasi tutti si affacciano, tutti hanno sentito.
Servillo deduce allora che la notte che è scomparsa Anna Lou (in soli 300 metri) la ragazza non abbia urlato, tutti se ne sarebbero accorti. 
Perfetto.
Poi, nel finale, l'errore.
Quando finalmente rivediamo quello che le è successo la vediamo (e sentiamo) urlare 4 volte il nome del gatto (delizioso che Boni lo chiami come l'Unabomber vittima dell'errore). Una ragazza che, di notte, sotto le case altrui, urla il nome di un gatto. Non solo è un errore di sceneggiatura (riguardo il discorso di Servillo) ma lo diventa anche sostanziale perchè è assolutamente impossibile che i vicini non abbiano sentito quelle grida, nella notte così silenziosa. E il film, partendo da una prova così, sarebbe stato completamente diverso.
Ma, come si suol dire, questi cazzi.
Perchè io è tanto che non vedevo un thriller così nero, interessante, lento come i miglior drammatici ma con lo stesso interesse di "capire" dei gialli più riusciti, in una location perfetta, archetipo di quei paesini di montagna sempre più disabitati, sempre più chiusi, sempre più tutt'uno con sè stessi e scudo contro gli altri.
Quello che faticavo a capire era il perchè della cornice con il grande Reno, una specie di "Una pura formalità" senz'acqua e senza metafisica. Ma, ad un certo punto, ho avuto l'intuizione. Mi giro verso Federico e gli dico "Reno è il serial killer, è impossibile che in una sceneggiatura così perfetta la cornice sia tanto inutile".
O.k, l'avevo immaginato sì, ma questo nulla toglie all'emozione che mi hanno messo addosso gli ultimi minuti.
Prima la ricostruzione del calvario di Anna Lou, con quella morte così lenta, stanca, terribile, consapevole.
E poi il finale.
Ancora una volta Carrisi va un pelo oltre la probabilità e la verosimiglianza.
Ma non me ne frega niente.
Perchè ci regala due minuti lirici e terribili.
Un pescatore che pesca sempre lo stesso pesce.
Una trota arcobaleno che diventa una serie di ciocche rosse.
Una trota arcobaleno agonizzante che diventa una ragazza che, distesa e morente, boccheggia.
Brividi.
Mamma mia che bello

8


259 commenti:

  1. Molto felice di leggere il tuo parere.
    Voglio molto bene a Carrisi - ho letto tutti i suoi romanzi e l'ho conosciuto a una presentazione qualche anno fa, anche se tramite l'ufficio stampa Longanesi ci eravamo già letti - e confesso che questo è l'unico romanzo su cui ho avuto più dubbi. Certo, era il più filmabile. Spero di vederlo presto. Magari, al cinema apprezzerò di più.

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    1. Sono curioso amico, perchè il più filmabile?
      Non ho mai letto Carrisi, sono curioso

      ti piacerà

      (mi ha scritto in privato un quarto d'ora fa, sembra una persona splendida)

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    2. Sì, è davvero inusuale che un autore così affermato, ora anche regista, ringrazi uno per uno coloro che lo sostengono.

      Perché è il più filmabili: gli altri hanno una struttura più frammentaria, quasi da serial americano. Ci sono casi intrecciati, un po' dispersivi, che renderebbero più a puntate. Non a caso Il suggeritore, o così leggevo, diventerà una serie TV. Speriamo, a questo punto, che Donato ci metta mano.

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    3. perfetto, capito tutto :)

      grazie

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    4. michele, te che hai letto il libro

      della cosa che scriviamo qua sotto sai dirci niente?

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    5. Ciao, complimenti per il blog! Mi trovo d'accordo con la tua recensione, ottima come al solito, però ho notato un'altra piccola incongruenza che mi ha lasciata perplessa: la scena del pescatore-psichiatra in preda all'infarto, con di fronte la sua ultima vittima boccheggiante. È sopravvissuto all'infarto, dunque qualcuno lo deve aver soccorso, come hanno fatto a non beccarlo?

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    6. grazie mille ;)

      eh, sì, si è parlato anche di quella

      ma al 90% quella scena è solo una metafora, un portare le sue vecchie prede (le ragazze) sul mondo della pesca (le trote), il mondo che, dopo l'infarto, ha dovuto intraprendere

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    7. l'infarto lo ha avuto da giovane, mi pare di aver capito così...

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  2. Bravo bellissima recensione condivido

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  3. Molto bello. Piaciuto anche a me. Però il finale, a me è parso un finale aperto, con due possibilità interpretative.

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    1. magari mettendo sopra SPOILER ben bene scrivile pure

      forse ho intuito che intendi

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    2. SPOILER
      Dici che gli assassini sono due, se non sbaglio. Secondo te Martini ha ucciso Anna Lou per soldi e lo psichiatra interpretato da Reno era il killer della nebbia. Perché allora quest'ultimo ha nella scatola sei ciocche di capelli e non cinque? Cinque erano le vittime attribuire al killer.
      Ho pensato che l'omicidio della ragazzina da parte di Martini fosse solo successo nella mente di Vogel. Dato che a lui serviva trovare qualcuno a cui attribuire l'assassinio. Poco importava fosse il vero responsabile.
      Non so, il numero delle ciocche di capelli mi ha lasciata nel dubbio.

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    3. SPOILER

      oh cazzo cazzo

      ma questo cambia assolutamente tutto, cancello la recensione, ahah

      ma sei sicura? strano che Carrisi quando mi ha scritto ieri non abbia fatto menzione alla cosa. Complimenti però, se mi fossi accorto di questa cosa del numero mi sarebbe preso un colpo.

      Però è tanto strano... Il film a quel punto sarebbe solo un viaggio mentale di Servillo. E Reno sembra davvero prendere una scatoletta che da decine di anni non tirava fuori

      uff, cercherò di informarmi

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    4. Dovrei rivederlo e farmi un'idea più chiara, per vedere se tutto quadra. Ma del numero delle ciocche sono sicura. Non sono una visionaria come Vogel insomma 🙄😜

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    5. mi hai rovinato la giornata

      quasi quasi torno al cinema a rivederlo oggi

      mortacci

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    6. Ahahahah 😂 scusaaa. Però un po' dovresti essermi grata invece.

      P.s. può essere mi sbagli sull'interpretazione del viaggio mentale di Vogel ecc .. non sul numero delle ciocche però.

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    7. Pps.. o almeno, al cinema in quattro le abbiamo contate così.

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    8. SPOILER

      comunque che questo sia tornato ad uccidere dopo 25 anni è davvero assurdo

      la cosa del copiare secondo me molto più bella e verosimile

      anche se immaginarsi il fim come tutto un viaggio mentale di Vogel dovuto alla sua ossessione è più affascinante

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    9. Non lo so davvero. Come dicevo all'inizio, ero combattuta tra le due ipotesi. Puoi chiedere a Carrisi? 😜

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    10. sì, sperando che veda la domanda (non essendo ancora amici su fb deve controllare lo "spam" e considerando quante cose gli scriveranno non so se lo fa).
      Ma aspetto uno/due giorni, magari chi ha letto il libro o chi ci fa caso meglio nel film ci fa sapere

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    11. Certo, aspettiamo pareri altrui.

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    12. da fb, un lettore

      nel libro si parla di 6 ciocche, nel film la giornalista mi sembra che parli di 5 casi.

      SPOILER

      .........
      :::::::::
      :::::::::

      Detto ciò l'assassino dell'ultimo caso è esclusivamente il ......professore.
      L'ultima scena serve per chiarire che, per lo psicologo (assassino della ragazze scomparse 30anni prima) quest'ultimo caso riaccende e completa un "percorso" interrotto a causa dell'infarto. Serve per sottolineare cinematograficamente il passaggio tra ragazza e trota e viceversa

      la mia risposta

      "ma questo di certo ;) però se nel film mostrano 6 ciocche e poi parlano di 5 casi certo che è quantomeno fuorviante... Però ben contento che sia così, una lettrice del blog, vedendo le 6 ciocche, mi ha scritto che secondo lei l'assassino era sempre Reno e tutto quello che vediamo solo una ricostruuzione di Vogel perchè ormai ossessionato dall'aver ragione. Ipotesi molto affascinante ma davvero poco verosimile... Strano che nel film ci sia questo eventuale errore"

      comunque sembra che il mistero sia risolto e, per fortuna, è come immaginavo

      certo che è strano però...

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    13. un lettore del libro dico, non di qua ;)

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    14. Non mi convince. Un dettaglio così evidente, il numero delle ciocche, non può essere casuale e solo un mero indicatore del fatto che lo psichiatra sia il killer della nebbia.

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    15. non lo so, vedremo

      sta di fatto che una risposta chiara nel libro c'è, l'assassino è il professore

      se poi carrisi ha voluto dare ambiguità nel film può essere

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    16. L'ha fatto perché tutti andassimo a leggere il libro 😜 Scherzo.
      Dove se ne parla? Sulla tua pagina fb o sul post sul gruppo cinematti? Vado a vedere.

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    17. Buongiorno
      SPOILER SPOILER
      Ho visto il film pure io e credo che il finale sia aperto a causa di particolari
      Secondo la ricostruzione del commissario: La ragazza chiama ripetutamente il gatto nel primo incontro. Ma nessuno dei vicini, sempre molto "attenti", la sente. Ciò fa propendere a un granchio preso dal detective confermato dalle le ciocche di capelli in possesso dello psichiatra: che sono 6! la giornalista aveva parlato di 5 omicidi prima di Anna Lou, giusto? quindi l'omicida sarebbe lo psichiatra secondo questa versione e il commissario avrebbe preso un granchio.
      Ma allora perchè il professore ha lo O disegnata sulla mano nello studio televisivo?

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    18. AHahah, NO!!!!!

      continuate con questa vostre supposizioni ma il finale non ha nessuna ambiguità

      è tutto come lo vedete

      guarda, qui sotto lo spiego

      e non è aperto, è così, me l'ha scritto lo stesso Carrisi

      se potessi vi metterei tutti gli screen

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    19. riguardo il gatto sono con te, ne ho parlato molto nella recensione qua sopra
      quello è evidentemente un mezzo errore, c'è poco da fare

      ma non mi fate contattare Carrisi anche per questo per favore ;)

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    20. Grazie mille e complimenti

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    21. Anche io appena uscita dal cinema avevo pensato la stessa cosa di Mirella. 6 ciocche quindi l'assassino potrebbe essere solo lo psichiatra, altrimenti perchè chiamarlo nel cuore della notte e isolarlo con l'ispettore? sembrerebbe tutta una montatura dell'ispettore per incastrarlo (lo psichiatra).
      E ho pensato la stessa cosa del rapimento.

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    22. con tutto il rispetto difficile essere più lontani dal vero ;)

      no, non è così, magari se leggi il resto lo vedi

      io non ho più le forze ;)

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    23. Ciao! dopo aver contato le 6 ciocche,anch'io ho pensato che la ricostruzione dell'omicidio fosse solo un viaggio mentale di Vogel...ma se così fosse, perché Martini si rimarca la ferita prima di incontrare Vogel?..questa scena di sicuro non può essere solo nella mente di Vogel...��

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    24. come almeno altre 15 ;)

      ma, tranquilli, non pensateci più a quella cosa

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    25. Io ne ho viste cinque di cicche.Comunque, quello che non ho capito è come, colpito da un infarto, mentre una delle vittime moriva vicino al lago, non l'abbiano trovato appunto sul luogo del delitto assieme al corpo della vittima. E' riuscito, malgrado l'infarto, ad allontanarsi?

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    26. le ciocche sono 6 (lo hanno scritto centinaia di persone e..carrisi stesso)

      quella scena, al 90%, è solo metaforica per il discorso ragazze-trote

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    27. si ma la "O" di Oliver sul braccio del professore? Per favore ditemi chi ha ucciso Anna Lou!!!

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    28. MARTINIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  4. ci vado, a vederlo, non pensavo che meritasse tanto

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    1. piacerà ti piacerà

      quanto vediamo

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    2. mi è piaciuto molto, adesso leggo le cose scritte da te e i commenti, mi sembra che le cose siano più semplici di quanto immaginano in troppi.
      adesso continuo a leggere i commenti

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    3. è moolto più semplice di quello che la maggior parte della gente ha pensato ;)

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  5. Posso sbagliare, ma a me sembra di ricordare che la giornalista in carrozzella parli dell'ultima ragazza scomparsa 30 anni prima e di altre cinque avvenute anni prima a intervalli regolari, totale fanno 6..per sicurezza bisognerebbe rivedere la scena..

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    1. SPOILER -----------------------------------

      Bravo.
      Ieri notte ho parlato con Carrisi, il regista. E sì, ci sono 5 ragazze scomparse prima e poi una in tempi successivi, Katia. Questa Katia è anche la ragazza che vediamo sulla spiaggia quando lui ha il malore, malore che lo porta a smettere di uccidere

      quindi 6 Reno, 6 ciocche

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    2. Qui chiarisci tutto. Perché il punto era proprio quello delle ciocche. Se le ragazze in totale (compresa Anna Lou) fossero state sei, allora la "cosa" non tornava. Se, invece, Anna lou è la settima, tutto torna. Poteva essere più essenziale, comunque un buon film. Leggerò il libro. Ti saluto e grazie per quest'ultima precisazione.

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    3. in realtà l'ho chiarito 55 volte in mille modi e posti diversi ;)

      un abbraccio

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    4. Anna Lou è la sesta. E l'apertura della scatola chiarisce che c'è una sesta ciocca. Quindi l'assassino è Flores lo psichiatra. Il Prof. ha solo parassitato la situazione e ha creato geniualemnte una situazione che a lui avrebbe portato soldi nevessari a risolvere i suoi problemi economici. Ha copiato i casi precedenti e approfittato delle modlaità di indagine di Vohel e della sua vanmità oltre che del fatto che era un poliziotto noto per un altro caso di quel tipo dove lui aveva fallito.

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    5. Ahahah, ancora????

      no, dai, siete incorreggibili

      o.k, dirò a Carrisi che gli spettatori hanno capito il film meglio di lui

      e basta dai, per favore...

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  6. SPOILER

    Gran film, peccato perchè il finale è molto intricato e a mio avviso avrebbe avuto bisogno di più tempo per essere districato ; non ricordandomi precisamente il numero di vittime del vecchio serial killer (Reno) che pensavo essere cinque, e notando le sei ciocche ho pensato che Martini, sempre per il concetto di vanità che viene ripetuto molte volte e che si palesa con la O presente sull'avambraccio prima dell'incontro TV, avesse lui aggiunto l'ultima ciocca di AnnaLou alla collezione dello psichiatra in quanto lui stesso dice che copiare è una delle caratteristiche principali di un gran romanziere ; sembra quasi che Reno infatti sia infastidito e chiuda violentemente la scatola, ma le miei sono solo supposizioni!

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    1. Che buffo che questo finale abbia causato così tante incomprensioni ;)

      In realtà è il finale più semplice possibile e io, forse perchè sono meno intelligente di voi, non ho pensato a nessuna cosa strana

      no, tutto è semplicemente come lo vedete ;)

      quello che vi ha messo in dubbio è il fatto che la giornalista parli di 5 ragazze scomparse e poi vedete 6 ciocche. Ma la giornalista parla di 5 ragazze scomparse prima di un'altra, Katia, scomparsa successivamente.
      E' quella la sesta ciocca, quella l'ultima vittima di Reno, quella la ragazza sulla spiaggia

      e tranquilli, è così, ieri mi hanno costretto a parlare addirittura con Carrisi per avere conferma

      quindi eliminate tutte le vostre supposizioni, quello che si racconta nel film è ;)

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    2. Anche se a differenza degli altri te hai dato un'interpretazione ancora più suggestiva

      no, èm impensabile che un semplice cittadino, Martini, avesse scoperto l'identità di un assassino che nessuno aveva mai trovato. E che gli entrasse in casa, che trovasse quelal scatola nascosta, che mettesse lì la ciocca ;)

      il senso della vanità e del copiare era già tanto presente di suo ;)

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    3. Il fatto che abbia generato tutte queste possibilità per quanto riguarda il finale a mio avviso è da imputare a ciò che ho scritto nel primo commento, ovvero che dopo un'ora e mezzo di costruzione abbastanza lenta ma solida della trama nell'ultima mezz'ora l'accelerazione che subisce può far perdere dei dettagli, nel mio caso che la sesta ciocca fosse di un'ulteriore vittima dello psichiatra, che poi danno adito alle peggiori ipotesi malate di finale ;)

      Se comunque Carrisi conferma, alzo le mani e chiudo coi ragionamenti, la parola dell'autore è legge!

      Gran recensione comunque ;)

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    4. secondo me non è colpa del ritmo lento prima e dell'accelerazione finale (però ottima riflessione) ma semplicemente di quella scena con la giornalista. Lei dice 5, e ha fregato tutti. Poi parla a parte della sesta, comunuque precedente ad Anna Lou.
      Ecco, se la giornalista avesse detto 6 scomparse esplicitamente, se sui ritagli di giornale ci fosse stao scritto a caratteri cubitali 6 RAGAZZE SCOMPARSE alla fine, ritmo lento o veloce, nessuno di voi avrebbe avuto il minimo dubbio

      invece Carrisi è stato un pò poco chiaro con la giornalista, o meglio, chiarissimo ma con una costruzione (5 + 1) che poi lo spettatore magari dimentica

      bellino il dialogo che ho fatto con lui, ma posso mandarlo solo privatamente

      grazie!

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    5. Se così fosse, allora c'è un buco nella sceneggiatura e Carrisi...mostra il finaco a un errore come sceneggiatore.
      Cioè che è chiaro da quanto si vede è che Florers è l'assassino della sesta ragazza, avendo la sua ciocca di capelli. IL Prof. Marini è soilo uno che ha approfittato intelligentemente della situazione per risolvere i propri problemi economici. Ha copiato e si è ispirato al Serial Killer per indurre la Vanità di Vogel a commettere il secondo erroe della sua vita. Vogel lo ammazza sia perhcè era convinto fosse il Killer (quando ha visto la O sul polso di Martini), sia perhcè il Prof. aveva umiliato la sua Vanità. Mi stupiscono alcuni dettagli che hanno creato confusione (da cui errori del Regista): Perhcè Flores chiude la porta del garage quando conta le ciocche e lascia i fari accesi? NOn è normale. Come avrebbe ucciso il prof? Lui è finito in un fosso e, quindi come ha fatto ad uccidere il Prof. e come ha fatto a macchiarsi così poco di sangue.?

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    6. Non " se così fosse2

      E' COSI'

      le ragazze del passato sono 6, le ciocche sono 6 e Anna Lou l'ha uccisa il professore

      Vogel lo uccide perchè sa che è il killer, e così è

      lui finisce nel fosso DOPO aver ucciso Martini

      comunque, riguardo le ciocche, non scrivo più, incredibile che anche davanti alle parole del regista che spiega PERFETTAMENTE la questione ancora si vuol credere sta cosa

      un abbraccio

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  7. comunque ora lo scrivo pure grande in cima sulla recensione che qua sotto c'è la soluzione

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  8. Salve e complimenti per la recensione. Ho visto ieri il film e l'ho trovato veramente bellissimo. Ho letto la discussione sulla doppia chiave del finale, cosa in cui sono cascato in pieno anche io e mi sto chiedendo da ieri se le ciocche fossero 5 o 6, dubbio anche della mia ragazza :') se non erro, la giornalista in carrozzina la cui carriera era stata rovinata dell'ipotesi di un serial killer alpino, dice che dopo il caso della ragazza scomparsa 30 anni prima, ci sono stati ALTRI 5 casi di ragazze dai capelli rossi, sparite. Ciò giustificherebbe le 6 ciocche rosse e la colpevolezza del professor Martini. Ma ho qualche dubbio in merito, cavolo. Resterò sempre con questo dubbio ahahaha. Comunque avevo capito anche io che Jean Reno fosse il serial killer, perché il discorso sulle trote arcobaleno non era altro che una metafora sulla sua ossessione omicida del passato. Ti rinnovo i complimenti, resto col dubbio, ma credo che sia più attendibile la versione dei due killers ;)

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    1. Ahah, non ne usciamo ;)

      marco, leggi i commenti qua sopra, c'è la soluzione ufficiale ;)

      comunque sì, bravissimo, è come hai sentito te

      togli tutti i dubbi, non ce ne sono, solo è stata una cosa un pò particolare la costruzione 5 + 1 (+1 ancora con Anna Lou) fatta da Carrisi

      e complimenti anche per aver capito prima di Reno. Ma te l'hai capito in maniera più virtuosa, per un elemento dentro il film. Io invece l'avevo capito per una cosa fuori dal film, ovvero l'eventuale inutilità del suo personaggio e di quella cornice

      grazie :)

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    2. Sono due killers e due casi separati. Il prof. ha solo copiato e preso spunto per creare un erroe giudiziario da cui trarre vantaggi economici, conoscendo bene il pollo Vogel e la sua Vanità.

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    3. Io credo non vi rendiate conto delle assurdità che scrivete...

      Martini certo, ha voluto creare l'errore giudiziario per far soldi sfruttando la vanità di Vogel

      PROPRIO PER QUESTO uccide Anna Lou

      e questo è ufficiale, nemmeno a discuterne

      ma la cosa più comica è che nella tua lettura, se Anna Lou l'avesse uccisa Reno, allora c'era sto Martini porello che stava lì sull'uscio de casa dicendo "speramo che dopo 30 anni torna l'omo della nebbia, almeno ne approfitto"

      vi rendete conto?

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  9. Anche io avevo notato che le ciocche erano 6 e da ieri mi scervellavo per capire cosa avessi perso. Tanto è vero che mi sono messa a cercare qualche info in più. E sono giunta qui. Ho perso il dialogo in cui si parla di 5 PIù 1...adesso tutto chiarissimo! Grazie

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    1. ormai non scriviamo nemmeno più SPOILER sopra, speramo de non rovinà niente a nessuno...

      Eh, dai, io ero sicuro ma abbiamo anche l'ufficialità più ufficiale di tutti i tempi

      anima in pace ;)

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  10. Ciao ragazzi, ho visto ieri il film e vi dico quello che secondo me è stato il finale e così devo dire che mi quadra tutto :)
    l'assassino di anna lou è il prof esattamente come ricostruito dall'ispettore, su questo non ci piove. Il serial killer delle precedenti 5 ragazze rosse è lo psichiatra e anche su questo non ci piove. Ma soffermiamoci sulle scene finali...il dottore apre la cassetta e li vi sono riposte 6 ciocche e non 5....inoltre il dottore rientrando a casa si massaggia il braccio facendoci pensare a un attacco di cuore, vero? Eh no! Il braccio gli faceva male perchè lui pescando ha effettivamente trovato il cadavere di anna lou e lo ha recuperato facendo così uno sforzo enorme...quando si è accorto che era rossa di capelli le ha prelevato una ciocca visto la sua fissa per i capelli rossi e poi ha fatto magistralmente sparire il corpo, cosa per lui facile visto che anche le ragazze che aveva ucciso non erano state mai trovate. Ovviamente le trote per cui aveva la fissa altro non erano che trofei della sua vera caccia ossia le ragazze rosse, tanto che al muro di trote ne aveva attaccate ben 5...una per ogni ragazza uccisa. Questo per me è la spiegazione del finale.

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    1. No, Barbara, non è così ;)

      ma al 100% eh, avevate talmente tanti dubbi che ho dovuto chiedere a Carrisi (che mi aveva contattato di sua spontanea volontà per la recensione)

      la soluzione è qua sopra

      incredibile quante ipotesi fantasiose avete tirato fuori, fantastico

      ma è tutto facilissimo e niente da interpretare
      comunque si tocca il braccio perchè la storia di Anna Lou gli ha ricordato il suo passato da killer e di quella volta che, con l'ultima vittima, Katia, ebbe un malore

      però complimenti per la fantasia

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    2. se rivedrete il film farete tranquillamente caso che la giornalista parla di sei ragazze scomparse

      è tutto semplice e lineare

      e, sinceramente, un collegamento tra Reno e Anna Lou non avrebbe avuto alcun senso per me

      comunque abbiamo la versione ufficiale, provata, di scrittore e regista, chiusa qui ;)

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    3. però la giornalista ha detto che le vittime erano state 5 nel corso degli anni. Anche le trote appese erano 5...

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    4. barbara, non vi scervellate, è così ;)

      se vuoi su fb posso darti gli screen della chat tra me e Carrisi

      vi siete semplicemente confusi

      a giornalista parla di 5 casi e poi di un nuovo caso, prima di Anna Lou, che l'ha insospettita, quello di una certa Katia (non ricordo il cognome)

      quindi abbiamo un 5 + 1 (Reno) + 1 (Anna Lou)

      tra l'altro Katia, e me lo scrive Carrisi, è la ragazza che vediamo sulla spiaggia

      e lui smette di uccidere proprio a causa di quel malore

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    5. non avevo aggiornato la pagina e ho scritto il mio ultimo commento prima di aver letto il tuo...

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  11. Ciao a tutti. Ricordo male o alla fine lo psic si massaggia il braccio sinistro come se stesse per avere un infarto? Mauro

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    1. Un NUOVO infarto, voglio dire.

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    2. Assolutamente sì ;)

      ma molto probabilmente è un riflesso incondizionato

      Il racconto di Servillo sul serial killer del passato gli ha fatto ricordare il suo passato. Da qui quel toccarsi il braccio. E quel suo toccarsi il,braccio gli ha fatto ricordare il suo ultimo omicidio, quello di katia sulla spiaggia, e di conseguenza lo manda in cantina

      è come un somatizzare il suo ricordo

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    3. l'ultimo omicidio, quello in cui ebbe il malore. Malore che lo portò poi a fermarsi, a smettere di uccidere

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    4. Uhmm... preferisco pensare che sia l'annuncio della ricaduta, così che venga punito anche lui. altrimenti il male sarebbe vincitore. Perché il prof è stato ucciso da Vogel, il quale a sua volta ha avuto la carriera rovinata per sempre e finirà in galera; se anche dello psic si preannuncia la morte tutti i cattivi pagano prezzo e a vincere e sopravvivere rimangono solo i media.

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    5. Se fosse l'annuncio della ricaduta la scena sarebbe completamente sbagliata.
      Quel toccarsi il braccio sarebbe dovuto arrivare dopo a quel punto, oppure tornare ancora una volta
      Ma il fatto che si tocchi il braccio solo una volta, poi tranquillamente vada dalla moglie, poi tranquillamente vada giù a recuperare i suoi ricordi fanno propendere molto per l'ipotesi di una somatizzazione, come quando ti sopraggiunge il ricordo di esserti rotto una gamba e di conseguenza te la tocchi.
      In più questo ricordo era stato riacceso da Servillo

      insomma, un infarto imminente presupponeva un toccarsi il,braccio alla fine (e magari il film poteva chiudersi qua, bellissimo finale) o farglielo ritoccare. Il farlo due volte di sicuro ci portava a quello che speri ;)

      ma, insomma, la riterrei una scena mal gestita fosse come dici te

      ma speriamo dai

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    6. Mi sa che hai ragione

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    7. a me piace quando alla fine il bene non trionfa perchè rende sempre troppo favolistico e scontato il finale...Invece è molto più interessante (per quanto possa fare rabbia) un finale dove il vero colpevole la passa liscia come in questo o in un altro film bellissimo..match point, ricordate? Perchè proprio come si diceva in quel film "nella vita la fortuna conta più del talento".
      In ogni caso "la ragazza nella nebbia" è proprio la fiera della Vanità perchè tutti i personaggi primari peccano di tale vizio anche se poi è proprio la loro vanità che li porterà alla rovina. Lo psichiatra c'è andato vicino, ma poi per culo ne è uscito indenne..

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    8. concordo con Barbara....

      Il mio "speriamo dai" era per l'amico MF ma ho amato di più un finale così, magari ti incazzi ma mi piace di più

      verissimo, film sulla vanità come pochi

      e non solo dei due assassini e Servillo ma anche, e soprattutto, dei media, personificati in quella giornalista

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  12. Salve, 2 osservazioni (film appena visto, molti dubbi sul finale che ho dissolto solo grazie a voi) :
    1) si capisce che Reno e' l'uomo della nebbia già da prima non solo perché un ruolo di"cornice inutile" non avrebbe senso, e per il parallelo intuibile o quasi esplicito tra ossessione per le trote di una certa razza e ossessione per le ragazze con determinate caratteristiche, ma anche grazie a un riferimento ben preciso: la giornalista in carrozzella afferma che l'ultimo delitto è avvenuto 30 anni prima e poi si è interrotta la serie per un qualche motivo, e Reno , rispondendo a domanda di servillo sulla paura di morire, afferma di averne da 30 anni da quando ebbe un infarto. 2)Avete giustamente osservato l'errore legato a tutti i vicini che si accorgono del battito di mani mentre nessuno sente la ragazza che chiama il gatto, ma a mio avviso l'incongruenza più rilevante e madornale e' un'altra ed è legata al personaggio di servillo. Mi spiego: e' un poliziotto cinico, con esperienza e pelo sullo stomaco, abituato a trattare con giornalisti e avvocati astuti, a giocare d'azzardo e pure a barare, insomma una specie di "signor Nessuno" (cit. Da fast & furious) che sa benissimo come muoversi e come funzionano le cose, abituato a giocare a scacchi coi criminali più astuti. Tale profilo e' chiaro per tutto il film ed è Confermato dalla spavalderia che sfoggia durante il trucco prima di andare in onda. Ebbene, come e' possibile allora che lo stesso personaggio finisca per uccidere il prof e sembri, di fronte a Reno, un debole miserabile in disgrazia, quasi un cane bastonato, che elenca tutti i suoi sbagli e le sue debolezze? A mio avviso le due cose stridono. Aggiungo: non solo tutto il finale è troppo veloce, ma è troppo veloce il passaggio in cui si appura che servillo ha ucciso il prof, senza nemmeno una domanda sul come.
    Saluti a tutti.
    Matteo

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    1. 1 assolutamente, anche io poi ci ho subito ripensato
      però, ti chiedo, "si poteva capire prima" e ti dò ragione o "si capisce prima" nel senso che te l'hai capito prima per questo.
      In questo caso complimenti, io c'ho ripensato solo dopo, quando c'ero arrivato per altre vie

      2 molto interessante ma, attenzione...
      Il film, tutto quello che vediamo, non è il racconto di Servillo.
      Non può essere, manca una voce fuori campo, manca lui che inizia a raccontare e poi...dissolvenza e, soprattutto, almeno metà film racconta cose che Servillo non poteva sapere, pensa anche solo a tutte le vicende nella casa di Boni, o allo stesso rapimento, uccisione e quant'altro.
      Semplicemente Servillo arriv là dopo aver ucciso Boni, ha un dialogo con Reno che probabilmente è fatto soltano delle battute che vediamo.
      Tutto il resto è un flash back "per noi"

      3 ci sta. Io invece ho amato questo passaggio. Tutto affrettato il resto sì, ma quando si capisce che lui ha ammazzato il professore mi basta così, l'essenziale

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    2. Si, 1 capito per questo e confermato dalle trote . :-) ciao!!!

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    3. Assolutamente d'accordo in tutto con anonimo

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  13. Ciao, mi fai lo screenshot dello scambio tra te e Carrisi? Sono curioso.
    Il film è molto bello e mi ha fatto ricordare per il protagonista, per il titolo e perchè prodotto, tra gli altri, da una cooperativa di Udine che gestisce un cinema d'essai bellissimo con annesso bookshop e videoteca ricchissima di film selezionatissimi e rari, La ragazza del lago. Meno intricato come trama, meno scatole cinesi ma che si soffermava anche sulla psicologia dei personaggi con più attenzione.
    Io me la sono cavata alla grande. Non avendo contato le ciocche e basandomi anche sulle battute delle trote ho ritenuto Reno l'assassino e il prof ucciso da innocente da Servillo(la velocità notata anche da te con cui il prof avrebbe preparato il tutto molto incongrua mi ha fatto pensare a quei flash back come immaginari o immaginati e al prof innocentemente accusato) Ma il film l'ho visto ieri sera e mi ripromettevo di ritornarci e di leggere la tua rece a proposito della quale avevi parlato di spoiler e quindi ho fatto prima.

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    1. sì, anche io ci ho pensato subito...

      Quasi stesso titolo, stesse location, stesso tessuto umano, stesso omicidio, italiano, Servillo....
      Più sobrio, vero, ma a me è piaciuto più questo

      Ma con "me la sono cavata alla grande" sei ironico vero? ;)

      il prof è veramente l'assassino di Anna Lou e non c'è una singola scena nel film, manco mezza, che non sia reale, fatto veramente accaduto

      te le mando

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    2. La ragazza del lago era piaciuto moltissimo anche a me sebbene il finale l'avessi trovato un pò troppo sbrigativo rispetto all'intero sviluppo del film. Ma il personaggio interpretato da Servillo l'avevo adorato, che poi alla fine era l'esatto opposto di quello che lui interpreta nella ragazza nella nebbia. Ma Servillo è veramente un grandissimo attore e dà uno spessore psicologico ai propri personaggi come secondo me, pochi in italia riescono a fare.

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    3. Una cosa è certa, La Ragazza del lago è, oggettivamnente, il film italiano più sopravvalutato di sempre

      dico oggettivamente perchè, nella storia, è quello che ha vinto più David (credo 12), nessuno mai come lui.
      E, insomma, pensarlo come il nostro film più premiato di sempre dalla critica mi pare assurdo

      su Servillo io manco discuto, è il top

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  14. Beh non sono i David a far sopravvalutare un film come non lo sono gli Oscar. Oggettivamente La ragazza del lago è un bel film, un giallo un po' anomalo, originale, nel neocarinismo del cinema italiano. Si è trovato a vincere tanti David che nemmeno si aspettava. Questo di Carrisi è senz'altro più su.

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    1. Ho sbagliato infatti, intendevo sopravvalutato dalla nostra critica. Per il resto,visto quanto poco è conosciuto, direi che è addirittura sottovalutato ;)

      sono completamente d'accordo con te, nulla contro La Ragazza del Lago, gran bel film.
      Ma che a premi risulti quello più vincente di sempre è assurdo.
      Ma mica c'ha colpa il film ;)

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  15. SPOILERRRRRR

    un ragazzo su fb mi ha fatto notare una cosa che forse era meglio non sapere

    Martini oragannizza tutto il suo piano, TUTTO, solo perchè sapeva che Vogel aveva quel precedente. Lo dice lo stesso Vogel "non ha cercato Anna Lou, ma me".
    Insomma, venire condannato, poi far venir fuori l'errore di Vogel e poi venir scarcerato e prendersi un milione di euro

    ma....

    COME FACEVA MARTINI A SAPERE CHE IL CASO L'AVREBBE PRESO VOGEL?

    incredibile, sta cosa può smontare l'intero film. Tra l'altro Vogel non è nememno d quelle parti ed è caduto praticamente in disgrazia. E non aveva nemmeno seguito i casi delle ragazze scomparse, anzi, quando lo viene a sapere è il colpo di scena

    come faceva Martini a pensare che un caso così grave, scomparsa e probabile morte di una 15enne, l'avrebbe preso Vogel?

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  16. Vogel viene specificatamente chiamato. Così mi sembra di aver sentito all inizio del film. E comunque.... nel diario la foto con il crocione è indirizzata a vogel.

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    1. gloria, vogel viene chiamato perchè è scomparsa una ragazza ;)

      ma come faceva Martini a sapere che se rapiva e uccideva una ragazza chiamavano Vogel?

      la foto ce l'ha messa lui nel diario. Ma questo non conta nulla, è tutto successivo. Perchè aveva la certezza che il caso lo affidassero a Vogel?

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  17. Ho visto il film due giorni fa senza - ahimè - aver letto il libro (lo so, mi devo vergognare ma giuro che è la prima volta che mi capita!) e stamattina ancora mi scervellavo sul finale motivo per cui, alla ricerca di chiarimenti, sono approdata qui. Anch'io mi ero persa il dettaglio del 5+1 e quindi l'unico colpevole per me era Reno, mentre Boni era in realtà innocente e il flash back dell'uccisione di Anna Lou era solo la ricostruzione di Servillo. Che dire? Complimenti per la recensione (nonostante qualche "svista" ortografica) e grazie per i chiarimenti, anche se forse il finale ambiguo e aperto mi intrigava di più!

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    1. Confondi le sviste ortografiche con il mio uso della lingua colloquiale, libero e senza successivo controllo ;)
      lo faccio spesso, a volte le scrivo direttamente in dialetto

      o, se ti riferisci ai "pò" ai "perchè" con accetto sbagliato o qualcos'altro del genere, non puoi sapere le mie lotte contro la mania della ricerca della forma corretta a discapito della lingua viva e dei contenuti
      Forse è per questo che ho deciso di non diventare professore, proprio per questa spersonalizzazione della lingua (nel senso che più regole metti più togli l'io), questa ricerca della perfezione, questa burocrazia delle parole.
      Non ce l'avrei fatta a insegnare questo, quello che mi sarebbe piaciuto insegnare è tutt'altro.
      insomma, credo che qualsiasi errore hai trovato sia assolutamente voluto, ahah ;)

      grazie a te!

      e finalmente qualcuno che ha letto prima i commenti e poi commentato. Tanti fanno domande che hanno avuto già risposte

      un abbraccio

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    2. il non controllo che, ad esempio, ha portato a quel magnifico accetto in luogo di accento

      Ah, non son d'accordo con la faccenda del libro da leggere per forza. Il cinema è cinema e ogni film deve esistere e bastare di per sè

      se poi la tua è un'altra mania, che dire, davvero complimenti. Ma così vedi 4 film al mese ;)

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  18. SPOILER :-)

    Dirò poco che è gia stato detto molto, riagganciandomi alla tua ultima osservazione: il fatto che Vogel si occupi già dell'area nella quale succede il delitto è esplicitato all'inizio..anche io ci avevo pensato a questo possibile strafalcione ma sono stato dissuaso da un amico che, più attento di me, mi ha fatto notare questa cosa..che comunque non ricordo, quindi boh.

    Come ti dicevo in un commento su fb, il film mi è piaciuto, mi ha preso molto incollandomi allo schermo, niente da dire, teso, misterioso, godibilissimo.

    Scarnificando il tutto, il film mi è sembrata una critica alla pochezza del giornalismo televisivo di cronaca nera, giornalismo che invece della ricerca della verità si pone come obiettivo unicamente l'audience, nutrendosi della morbosa fissazione dello spettatore per reati brutali.
    Chiari i rimandi a programmi come porta a porta, dove si assiste alla creazione del MOSTRO e di minuziose ricostruzioni plastiche della vicenda, atte a impacchettare e presentare il "prodotto" in tv.
    Mi è sembrato che Carrisi faccia appunto un'analisi in questo senso, mostrandoci come la spettacolarizzazione della tragedia sia semplificatrice e controproducente al punto di porre le basi per la nascita di"imitatori", nel nostro caso il prof. Martini.
    Il messaggio mi sembra chiaro.


    L'intreccio però mi ha messo davanti a non poche domande di credibilità di questa vicenda, come dicevi tu ma come faceva Martini ad esser sicuro che si sarebbe occupato Vogel dell'indagine? Com'è possibile che un tranquillo professore dall'aria perbene trami in maniera così fredda, calcolatrice e spietata un marchingegno così perfetto?
    Ma poi a scena dell'hotel: l'ispettore viene mandato nella camera dell'albergo abbandonato dalla giornalista in sedia a rotella, dove trova la camera dove si è svolto il fattaccio. Qui la giornalista "d'assalto" entra con tutta la troupe..ma perchè? come faceva a saperlo? chiamata anonima da Martini?
    Su tutto però, ho trovato molto debole (oppure mi sono perso qualcosa io, cosa più probabile) lo scagionamento di Martini. Perchè l'hanno scagionato? come faceva ad essere sicuro che l'avrebbero scagionato?? tu dici:

    "Già, il problema è che poi, alla fine, un ispettore dichiarato incapace e criminale (perchè credo che l'unica motivazione che possa aver portato alla scarcerazione di Boni sia, oltre alla faccenda de L'uomo nella nebbia, l'aver ammesso la truffa del Dna"

    Mi sembra veramente troppo debole, ci sono rimasto un po male, diciamo. l'ipotesi dell'Uomo nella nebbia non se l'è mai cagata nessuno, alla giornalista le davano tutti della schizzata. Mentre l'ammissione dell'ispettore sulla truffa del dna, non poteva essere prevista da Martini.
    Il rischio che si prende il professore è quindi troppo elevato, è pur sempre un padre di famiglia...non so forse devo rivedermelo (o leggerlo) per schiarirmi le idee..mi piacerebbe tantissimo che qualcuno dica che non ho capito un cazzo ;-)

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    1. 1 era così esperto del territorio che infatti non sapeva nemmeno dove finiva la statale, che la valle era cieca ;)
      Cioè, non sapere che la valle dove lavori è cieca uno de napoli, altro che uno che lavora in quelle zone

      2 perfetto il tuo discorso sui media, specie l'ultima cosa che hai scritto, quella della possibiità di creare imitatori.
      Ma la cosa qui più preoccupante è che sto teatrino non lo mette su tanto la tv, ma lo stesso ispettore incaricato del caso. Ecco, qui c'è quel qualcosa in più per La ragazza nella nebbia

      3 Sì, per arrivare a quello che ha fatto Martini devi essere ben più disperato... Anche perchè non vi viene mai mostrato come uno con indole da mostro, ma proprio uno che vole arrivà ai soldi. L'architettura che mette su è assurda. Ma è pur sempre letteratura (e cinema).
      No, credo che la vecchia giornalista abbia avvertito la nuova. Insomma, lo hanno incastrato insieme. Mi pare lo dica lo stesso servillo, una cosa tipo quell'handicappata mi ha fregato insieme all'altra.
      Resta la scena peggiore del film per me

      credo che Martini volesse essere incolpato con Dna. poi insieme ad avvocato e giornalista (cimitero) ha fatto in modo che Vogel venisse screditato (hotel).
      Vogel distrugge la vhs e le prove perchè, ormai, aveva fatto venire fuori il dna, non poteva avere due colpevoli diversi, è questa la trappola dove era caduto

      però sì, non è che sia tutto così convincente...

      Ci stiamo facendo troppe domande,mi è piaciuto tantissimo, non vorrei cambiar idea (e il rischio c'è)

      ciao!

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  19. Ciao a tutti .
    Il film è davvero di altissima qualità , denso , misterioso e ti tiene incollato allo schermo come solo i grandi film sanno fare .
    A mio avviso l assassino di Annalou è il Professore , per un semplice ma determinante motivo .
    Lo psichiatra avendo un età importante e avendo due bypass di sicuro non poteva in alcun modo rapire la ragazza . Il discorso fatto dal professore sulle pulsioni che spingono ad uccidere
    È senza dubbio un indizio facile da carpire ; aveva calcolato le cose nei minimi dettagli e una volta fatto ciò , l unica cosa che voleva era arricchirsi dal risarcimento sicuro che avrebbe avuto . Che poi Vogel in maniera chiara o meno abbia ucciso il Prof è la via per capire che davvero in situazioni del genere a livello nazionale gli che davvero si arricchiscono e che ci marciano all grande sono sempre i media .
    Carrisi promosso a pieni voti .
    Ovvio che qualche sbavatura c è ma diciamolo in franchezza sono piccoli dettagli che non vanno a scalfire un lavoro egregio .

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    1. sì sì, questa è la lettura giusta, la più facile e quella che viene esplicitamente detta nel film

      anche io mai avuto dubbi

      ma tantissima gente è rimasta fregata dal finale che gli ha creato dubbi su tutto quello che ha visto prima

      grandissimo esordio

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  20. Le uniche cose che non mi sono chiare:
    1) perché Vogel che ha alterato le prove non finisce in carcere e ha il tempo di uccidere il prof?

    2) perché Vogel decide di uccidere il prof, sapendo che poi avrebbe passato il resto dei giorni in carcere? In questo modo passa per un cattivo detective e un assassino. Perché alla fine la storia la racconta solo allo psichiatra.

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    1. 1 credo che funziona come i preti pedofili, li allontanano semplicemente dalla Chiesa.
      Lui ha perso il lavoro, è andato in disgrazia. E allora ormai, non potendo più dimostrare che Martini è l'assassino, lo uccide. Perchè lui sa che è un mostro, è vicino alla depressione e non ha più niente da perdere.
      La racconta solo allo psichiatra perchè nessun altro potrebbe credergli, non certo le istituzioni. Aveva già toppato alla grande con Unabomber, adesso pure peggio, ha truffato l'esame del Dna.
      Impossibile far riaprire il caso ahimè, sicuramente non da lui

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    2. Voghel decide di uccidere Martini perché sa che ormai non potrà più essere incriminato e, cosa fondamentale, ha detto che ha provato un empatia mai provata prima quando viene a sapere della 'O' che Ana si disegna sul braccio sinistro. Penso l'abbia fatto perché è diventato coinvolto emotivamente

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    3. esattamente

      e anche perchè è ormai disperato, "finito", senza lavoro, identità, obiettivi

      e allora sto caso ormai ce l'ha addosso

      e decide di finirlo da solo

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  21. Ogni tanto bisogna far gli antipatici. (cazzata, non è vero)
    Il film non mi è dispiaciuto, potrei parlar delle cose belle ma, come ho detto, mi sento antipatico oggi.
    Recitato bene?! Ci sono sette+ cani, due accettabili. Servillo, Servillo. Tre film ho visto con lui. Sempre lo stesso personaggio, SEMPRE identico. Pure i vestiti cribbio.
    Ma il film era in italiano giusto? Non doppiato? Il professore non sa parlare, fa scene stupende e altre ridicole, boh.
    Finale ok, per il cinema in quanto tale quello psicologo con Jean Reno urlava -a supersorpresa sarò io-; ma bello il fatto che fosse quello del passato, e invece davvero il prof per Lou.
    Due o tre passaggi non li ho capiti: la giornalista nell'hotel; Servillo accusa poi dimentica; lo arrestano dal nulla dopo aver parlato con lo psicologo ma lui aveva capito o meno? Mi aspettavo arrivasse la polizia in casa sua mentre apriva le ciocche...
    Beh comunque mi è più o meno piaciuto, è che "Il sospetto" pesa nella visione di questo film.

    Comunque vorrei capire come si può finire a fare gli attori così a caso. Vorrei capirlo. Tutte le ragazze giovani, i vicini, i poliziottilli, la moglie del prof arghgh

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    1. potevi andarci anche più pesante ;)

      dopo rispondo

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    2. Sulla recitazione siamo anni luce lontani ;)

      ma del resto io c'ho una mia teoria, ma se ne riparlerà

      comunque per me grandioso Boni, grande Servillo, grandissimo gerardi (l'avvocato), bene Greta Scacchi (la vecchia gironalista) e la moglie di Martini

      male, per me, la collega principale di Servillo (che poi dovrebbe esse una delle più quotate, la Cescon) e la mamma de Anna Lou

      su personaggi con due battute soprassiedo

      Boni fa teatro da decenni, che non sappia parlare è buffo ;)

      la giornalista aveva avuto la stessa soffiata dalla vecchia giornalista. Tutta una trappola di loro due e Martini per screditare Servillo.
      Servivllo viene arrestato perchè ha ucciso Martini cribbio ;)
      Secondo me di Reno lo capisce durante la chiacchierata, lo dimostano le battute finali. Invece prima non ci sono scambi che lo fanno pensare

      oh, almeno un altro che mi cita Il Sospetto, per mezz'ora lo ricorda molto

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    3. Boni grandioso ma a singhiozzo. Roba strana.
      Di Servillo voglio un approfondimento e spiegazione ;) investigatore qui, viveur grande belessa, contabile conseguenze ammore, sempre uguale non credo possa esser smentito. Che poi piaccia quello che fa è discorso diverso, credo.


      La giornalista stessa soffiata ok, ma come arriva lì e rompe per il video e -incastra- l'ispettore?
      Lui forza il diario, vede una foto, va nel bosco (come fa a saper dov'è?) scava, estrae VHS dalla pellicola, di nascosto guarda il video, arriva a destinazione. La giornalista è lì. Lo accusa. Non ha visto il video o sentito altro a parte le parole della giornalista.

      Servillo ok arrestato per l'omicidio, ma perchè così?!
      Dopo un discorso con uno psicologo ("perchè mi avete chiamato d'urgenza di notte? -Capirà" boh lui magari, io no) non registrato o sotto controllo, entrano gli stessi di prima e lo ammenettano et voilà.

      Di Reno dici che lo capisce alla fine, ah ecco, povero che è troppo tardi per seguire anche quello e troppo screditato per convincere tutti ad andare a controllarlo...

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    4. Povero tato Reno tra l'altro, chissà come se l'è cavata con l'infarto là da riva 'l fiume

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    5. Il mio approfondimento semmai è sulla recitazione in generale

      sì sì, Servillo si assomiglia sempre ma se piace piace.

      La giornalista è sta mandata direttamente lì dall'altra giornalista. Tutta una trappola.
      Trovando Servillo nell'hotel lo incastra. Perchè, vhs strappata a parte, un investigatore che ha consegnato il mostro alla giustizia e invece nel frattempo investiga altrove non può essere che screditato. Gli avranno chiesto perchè era lì e, a cascata, si arrivava all'Uomo nella nebbia e alla sua truffa

      non sto dicendo che sia una cosa impeccabile ma ci può stare

      perchè alla fine Servillo, finalmente, ammette quello che ha fatto prima di arrivare da Reno, uccidere Martini. Quindi, semplicemente, lo arrestao

      sì, Servillo ormai è un ex poliziotto fallito, colpevole di truffe e, ora, anche assassino. Non so precisamente da cosa ha capito di Reno assassino ma credo sì, l'abbia capito

      Reno è abituato a risalire dal mare

      (battutaccia)

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    6. Poi dimmi che c'entra il mare...

      Ma ormai me stava a scappà la battuta sul Reno e non ho pensato che quella spiaggia era ovviamente di fiume
      ne potrei fare altre a sto punto ma ormai non c'è l'effetto sorpresa

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    7. Mah moh mih muh.
      Non mi convince pè nulla.
      Un tipello inquietante che risponde al profilo stesso dell'assassino, che registra la vittima e ne è ossessionato, ha dei precedenti penali, non viene tenuto conto.
      La macchina del tipo che appare 3 volte nei mille video di questo tipo è prova inoppugnabile(per l'ispettore).
      Siamo in un paesello, due strade in croce, in mille video probabilissimo vedere la stessa auto, nessun altro collegamento o indizio. -È lui!!- Sempre per l'ispettore intendo, tanto addirittura da spingerlo a trovare un modo per incastrarlo, e non lo interroga nemmeno.
      Ok i media, la gente del paese, l'opinione pubblica magari, ma lui ispettore?!?!
      Lo incastra col suo sangue e via.
      Poi esce la notizia che 30 anni prima c'era un serial killer che uccideva, e visto che l'ispettore è dentro un hotel a caso e non l'ha detto a nessuno (che trent'anni prima c'era un serial killer?!?! Di cui nessuno ha mai creduto tanto da far prendere per matta una giornalista vegiaccia?) diventa OVVIO che il prof. non è colpevole.
      Che c'entra?? Chi ha detto a chi, quando, come, dove sono le prove che il sangue l'ha messo Servillo sullo zaino della tipina?! Perchè liberano il prof e lo riabilitano completamente?!!?

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    8. Edo, cavolo, ma qui mi caschi sul pero...

      Proprio questo racconta il film.
      Servillo non ha uno straccio di pista.
      Per bucio de culo arriva al ragazzino.
      Il ragazzino ha quelle immagini. E sì, non valgono niente.
      Ed è proprio questo che racconta Carrisi.
      Le immagini vanno in tv, la gente inizia a vederlo come mostro (pensa al bar), Servillo cavalca l'onda, non gli frega più una sega cercare altro, tanto che agli sms "è innocente" se ne frega

      E allora quando vede il sangue non gli pare vero.

      Poi.
      Viene tesa la trappola dell'hotel.
      E Servillo trovato in quella stanza, che distrugge addirittura una prova.
      Ma anche non l'avesse distrutta era finito.
      Uno che ha consegnato il mostro con la prova pincipe, quella del Dna, erchè indaga ancora?
      Che faceva lì?
      Ci saranno state domande su domande ed è facile pensare che viene fuori la storia de L'uomo della nebbia, delle nuove prove (diario, vhs) e della truffa di Servillo

      Martini, ovviamente, viene scarcerato

      io non vedo tanti problemi

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    9. Aspetta capiamoci, poi magari non siam d'accordo ma capiamoci.
      Il film parla di quello ed è bello quello.
      Ma l'ispettore l'assassino lo cerca. Non fa sempre e solo finta. Lui il caso lo vuole risolvere, parandosi il culo, gestendola così e cosà ok, ma lo vuole risolvere. Gli "è innocente" arrivano dopo. (E non hanno senso, perchè la giornalista così interessanta alla verità si limita a quello?)
      Tanto che alla fine decide di 'mazzarlo perchè SA che è lui.

      Il VHS è l'unica cosa che dimostra davvero qualcosa ma loro, trappola o meno, NON POSSONO averlo visto.
      E due giornalista e telecamera mica glielo possono strappare di mano, nemmeno sapessero cos'è.
      Il fatto che è in quell'hotel che dimostra? Che indaga ancora? Puoi tirar fuori diecimille scuse.
      E non puoi scarcerare uno con prove indiziarie e una effettiva forte come quella del sangue DNA quel che è.

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    10. Non sono d'accordo.
      all'inizio sembra voler risolverlo, poi una volta che vede quei video secondo me è a posto, il mostro ce l'ha, non segue altre piste. Anzi, i continui sms li ignora e quasi "costretto" poi risponde. Non solo, adesso ha prove vere, non quelle farlocche di martini e le distrugge. Questo, già dopo la cosa del Dna conferma la sua assoluta malafede e non voglia di ricercare la verità
      è un vanesio, nient'altro

      poi, dopo un anno, ormai fallito, solo e disperato, decide di uccidere Martini. Ma solo perchè vede la cosa sul polso, non perchè non si era rassegnato...

      gli viene rabbia perchè ormai è fallito e non può far niente. E insieme all'empatia per Anna lou (lo dice riguardo la o sul polso) a quel punto la chiude e modo suo

      niente, non ci capiamo...

      è evidente che quello che succede nell'hotel scredita Servillo. E a quel punto metterlo sotto torchio e scoprire la truffa del dna è tutt'uno

      per me fila ma per me ;)

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    11. Peace and love bro!

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  22. Ragazzi ieri ho visto il film..l'ho trovato ottimo..con ambientazioni che ricordano fargo e con una gigantesca citazione..nel discorso tra psichiatra e ispettore sulla pesca delle trote...del dialogo tra l'ebreo e la ninfomane del bellissimo film di lars von trier NInphomaniac..basato da parte dell'ebreo sulle tecniche di pesca mentre la ninfomane gli parla della sua vita...aldilà di questa bellezza che spero abbiate colto anche voi..altrimenti vedetevi ninphomaniac..io non avendo letto il libro..sono convinto che il professore sia l'assassino e la O di oliver sul braccio lo conferma inesorabilmente..e che lo psichiatra sia il serial killer precedente e le sei ciocche sono appunto le sei vittime precedenti anna lou..la spiegazione logica giace proprio nell'intervallo temporale eccessivo tra gli omicidi del serial killer e quello del professore..che perfino nella lezione agli alunni che vogel segue..spiega il movente..i soldi..che a lui mancavano..(non poteva pagare le lezioni di chitarra alla figlia)..e il tema dello scrittore che copia dai precedenti fa intuire che ha ben studiato tutto..insomma un ottimo film in cui è geniale la psicanalisi che porta vogel a descrivere una verità ma a non capirne una piu grande o forse ad intuirla nel finale..chissà..bellissimo film cmq e grande Servillo

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    1. Sì, anche io volevo citare Fargo. Ad esempio anche i poliziotti nel finale sono vestiti praticamente uguali a quelli del capolavoro dei Coen

      Invece la cosa di Nymphomaniac (che amo) io non l'avevo notata ma il mio amico Federico sì

      bravo, ci sta

      per il resto sì, non ci sono dubbi o, almeno io, ved recensione, non ne ho mai avuti
      alcuni sono rimasti fregati dalle ciocche ma la realtà era semplice, quella che veniva raccontata esplicitamente, nient'altra

      e sì, Vogel viene tolto dal caso sia per la truffa del Dna sia per la riesumazione del caso de L'uomo nella nebbia

      un saluto ;)

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  23. Ah inoltre per chi avesse dubbi..se vi ricordate bene quando al commissario vogel viene tolta l'inchiesta..durante la conferenza stampa il giovane commissario davanti alla stampa parla con dietro sette foto di ragazzine dai capelli rossi indicando in sei le ragazze scomparae im passato prima di anna lou..tutto quadra

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  24. Ciao a tutti. Io e mio marito abbiamo un dubbio. Nella scena iniziale, nel cuore della notte, lo psichiatra riceve la chiamata ed è chiaramente solo nel letto.
    Nella scena finale, arrivato a casa,prima di aprire la cassetta con le ciocche, il medico apre la porta di una stanza da letto in cui si intravede una donna, dalla pelle giovane e i capelli forse rossi. Si trattava della moglie (che quindi, vista la scena iniziale dormiva in una stanza diversa) oppure di Katia imbalsamata 30 anni prima? Il serial killer riservava lo stesso trattamento delle trote anche alle ragazze, visto che non sono mai stati trovati i corpi?!

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    1. Ahah, ne ho sentite tante di interpretazioni sul finale ma questa le batte tutte ;)

      ragazzi, non c'è niente da capire, niente ;)

      quella è la moglie e, tra l'altro, sono quasi sicuro che a inizio film è lei che gli dice che lo vogliono al telefono

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  25. Lo conosci un film di Xavier Beauvoir che si chiama Il prezzo della gloria?
    È del 2014
    Ciao

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    1. no, mai sentito ;)

      ma se lo citi credo che vuol dire che ricordi questo qua

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    2. Neanche di striscio.
      Ma se ti piace Charlie Chaplin dovresti darci un occhio.
      Strano credevo lo conoscessi...
      (Scusa l’intromissione...ma per un’informazione un post vale l’altro)
      Max

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    3. so che Caden non crederà che l'ho visto :)

      https://markx7.blogspot.it/2017/03/il-prezzo-della-gloria-la-rancon-de-la.html

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    4. ma pensa te ;)

      e ne parlano tutti bene vedo

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  26. Ciao, ho letto tutto, credo, ma potrebbe essermi sfuggita qualche parte dei vostri commenti ed in tal caso mi scuso. Avevo anche io i dubbi generati dal numero delle ciocche di capelli e sul fatto che nessuno avesse sentito urlare il nome del gatto la sera della scomparsa di Anna Lou. A queste cose avete già risposto e vi ringrazio. Ho un'altra perplessità però; nella scena dello psichiatra sulla sponda del fiume con la sua vittima morente, la ragazza c'è davvero o è solo una fantasia dello psichiatra che associa la ragazza (uccisa in una diversa occasione) ad una delle sue trote? perché se la ragazza ci fosse davvero, come avrebbe fatto lui, con un infarto in corso, a far sparire il corpo? non che io sia un medico e fortunatamente non ho competenza in fatto di infarti ma se era una cosa grave come è stata presentata qualcosa non mi torna. Grazie e buon proseguimento :)

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    1. sì, bravissimo(a), questo è uno dei pochi punti che credo non abbiano risposta certa (tante cose magari sono poco credibili ma non opinabili)

      guarda, dal mio dialogo con Carrisi è venuto fuori che quella è la sua ultima vittima, Katia.
      E, mi ha scritto, per colpa di quel malore ha smesso di uccidere
      Da come mi ha scritto queste due frasi il fatto sembra esser successo, ma non c'è certezza

      nel senso che comunque quella potrebbe essere una metafora-sogno. E quello che mi ha detto Carrisi non cambia, quella rimane ultima vittima e l'infarto il motivo per cui smette

      è successo lì? io credo di sì ma, in effetti, crea problemi

      in ogni caso visti tutti i dubbi venuti fuori in questi commenti per una volta mi sento "orgoglioso" di aver scritto una recensione nella quale, alla fine, è tutto giusto

      io di dubbi non ne ho avuti quasi su niente ma, paradossalmente, perchè ho avuto meno occhio di tanti di voi

      questo tuo però è legittimo e, a meno che non riscrivo al buon Donato, senza risposta ;)

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    2. Le ragazze morte in totale sono sette. Quando il giovane collega di Servillo ha la sua prima conferenza stampa, alle sue spalle si vedono sette foto di giovani dai capelli rossi. Le altre osservazioni fatte sono tutte molto pertinenti e stimolanti e con piacere ho passato questi ultimi dieci minuti prima della ninna.

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    3. sono 300 commenti tra qua e altrove che provo a farlo capire ;)

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  27. Grazie per la recensione, molto interessante. La persona con cui ho visto il film ha avuto lo stesso dubbio sul numero delle ciocche, io non lo avevo notato ma mi era stata messa la pulce nell'orecchio quindi, cercando info a riguardo, sono giunto qui. Ho letto tutti i commenti ed ho capito l'equivoco quindi grazie.

    Non mi torna la scena di Stella (la giornalista bionda) che compare nell'hotel. Come fa ad essere lì!?? Le uniche persone che posso sapere dell'hotel sono il prof Martini e vogel che ha visto la cassetta. Voi dite che la bionda sia stata mandata lì dall'altra giornalista sulla carrozzina... Ma ciò non è possibile (a mio avviso), la tizia in carrozzina non poteva aver visto la cassetta poiché la cassetta era sotterrata nel bosco. Questo per me è un passaggio senza senso.

    Inoltre, non avevo capito la scena della ragazza che boccheggia sulla spiaggia vicino al giovane psichiatra. Ho letto che dovrebbe essere Katia... Mah....

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    1. dovrebbe essere una trappola tutta orgnizzata fa Martini - avvocato - giornalista (vedi scena del cimitero).
      Servillo dice chiaramente che l'hanno fregato

      sì, quella ragazza è Katia, l'ultima vittima del vecchio serial killer

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  28. SPOILER

    ho visto il film questa sera.Mi sono letta tutti i vostri commenti e volevo dirvi cosa ne pensò.
    Il film mi é piaciuto tantissimo e sapete cosa vi dico? La cosa importante non é proprio capire chi sia il colpevole. Ritengo che l’autore abbia voluto trasmettere un’altro messaggio andando fuori dai normali schemi ai quali siamo abituati. Ragioniamo sempre pensando che ci sia sempre un colpevole, che la logica e gli eventi passati possano darci gli strumenti per districare le matasse ed arrivare ad una soluzione. Questo perché ci hanno abituati così.
    Ma nella realtá dei fatti ognuno di noi con il proprio modo di essere fa sì che la realtá cambi e subisca delle varianti.
    Questo film é scuola di vita.
    Ci insegna il potere dei media, di come sia facile stravolgere la realtá, di quanto siamo affamati e quanto ci piaccia “sguazzare” nelle tragedie, di quanto le apparenze ingannino e di come tutte le certezze possano crollare in cinque minuti, ci insegna il tutto ed il suo contrario.Insomma, non ha proprio importanza scervellarsi a capire chi in realtá sia il colpevole perché non é questo ciò che voleva farci fare l’autore. Voleva far girare un pò più del solito le nostre rotelline mentali e ci é riuscito alla grande spiazzando tutti! Straordinario!

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    1. bellissimo commento

      però, ecco, Carrisi non voleva dare nessuna ambiguità sul fatto di chi fosse il colpevole. E' proprio che tantissimi hanno preso un granchio ;)

      per il resto d'accordissimo

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  29. Il professore è l'assassino di Anna Lou ? Si. Lo psicologo è il serial killer? Si. Il commissario "Servillo"è un mostro che per vanità è disposto a tutto per dare un nome all'assassino? Si.i vicini si affacciano ai battiti di mano ma non al richiamo fatto dalla ragazza per trovare il gatto ? Si e no ..forse si dono affacciati almeno uno ma non hanno detto nulla..quindi colpevoli.Il padre di Anna Lou che fa telefonate anonime alla migliore amica di sua figlia..possibile colpevole .Il ragazzo che tace su ciò che ha filmato . Colpevole..il libro non l' ho letto , ma il film gioca sulle ambiguità e zone d'ombra dei personaggi.Gli errori mi appaiono talmente evidenti da essere calcolati per suscitare dubbi sulla realtà dei fatti e alla fine tutti sono in qualche modo colpevoli..le uniche vittime sono appunto le vittime e la madre di Anna Lou . Persino le persone che si accadano davanti alla casa per portare un pupazzo o un biglietto si dimenticano della vittima la loro attenzione si sposta sul mostro.

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    1. L'ironia ci sta ma il confronto era neglio

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    2. non ho niente da dire visto che trovo il tuo commento perfetto

      e se mi dice dopo 130 comenti qua e 250 su fb che non voglio il confronto non so che dire ;)

      per una volta che trovo un riassunto così ben fatto ho poco da dire

      ironia zero

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    3. Quello che volevo esprimere è che tutta la storia evoca il male in tante piccole e grandi sfacettature e poco importa l ' incoerenza o l'errore in alcuni passaggi.la mostruosità affiora in tanti modi.Amen

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    4. Scusa non avevo capito. Questo film mi ha aperto la testa non faccio che pensarci e se questo era l' intento del regista beh direi che è da oscor��perdona il malinteso

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    5. sinceramente non capisco ;)

      il mio amen era per dire che trovavo perfetto quello che avevi scritto

      ma sono già due commenti che sembra che pensi il contrario

      e prenditi sti complimenti senza avere dubbi ;)

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    6. ah, ho risposto senza aver visto l'ultimo tuo

      a posto ;)

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  30. Perché forse la vanità è il "migliore" dei peccati del diavolo.

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    1. tutti i 4 personaggi principali sono vanitosi, è la base di tutto, sì

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  31. Mi sembra strano che nessuno citi il fatto della O disegnata sul braccio del professor Martini. Per me prova inconfutabile del fatto che sia proprio lui l'assassino della ragazza

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    1. eh, di prove ce ne sarebbero tante...
      il fatto è che quasi tutti avevano preso la ricostruzione di Servillo per inventata, quindi a quel punto anche la o poteva essere una sua bugia, invenzione, suggestione

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  32. "Mediamente l'omicida commette errori, alcuni voluti". Il 5, il richiamo del gatto non sentito, il fatto che l'ispettore non chieda a Martini di mostrare il polso, diario alla mano.
    Tutti errori volontari per creare ambiguità. Non importa se le cose sono incoerenti, l'importante è vendere. Carrisi costruisce un prodotto imperniato sulle cose che denuncia. Sfrutta sotto il naso degli spettatori la manipolazione contro cui punta il dito.
    Bravo ma non ammirevole.

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    1. opinione interessante

      non la condivido in toto ma finalmente qualcosa di diverso ;)

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  33. Ciao a tutti,
    concordo in pieno con la recensione e vorrei aggiungere alcune riflessioni.
    Secondo me Carrisi ha evitato due trappole che erano lì a bella posta: innanzitutto avrebbe potuto muovere a casaccio la macchina da presa cercando il virtuosismo facile e ad effetto, invece ha puntato sulla costruzione delle inquadrature con una classe davvero sorprendente considerato che si tratta dell'opera prima di quello che non è neppure un regista di professione (avere Roy Bava come aiuto ha sicuramente facilitato le cose, oltre a costituire un elemento altamente simbolico perchè è dal patriarca di quella famiglia che tutto nasce in Italia, a livello di thriller e di fantastico...); hai citato il suggestivo inizio del film con Anna Lou che esce dalla casa immersa nella nebbia, ma voglio aggiungere, tra gli altri, anche il momento in cui Vogel interroga i genitori della ragazzina nel soggiorno, con il vice che osserva in secondo piano e poi la profondità di campo che ti fa vedere ogni dettaglio, ogni oggetto di quella stanza; e anche la sequenza silenziosa di Martini che ripara il gazebo, i gesti misurati e quel lampo indefinibile negli occhi, con la camera che piano piano si allontana...In secondo luogo ha giustamente evitato di riempire il film di colate di sangue gratuite, rendendolo a mio avviso più sottilmente inquietante.
    Una menzione speciale per quel grande attore sottostimato che è Alessio Boni, qui ritornato ai fasti del Giorgio Pellegrini di Arrivederci Amore, Ciao, e per Jean Reno: ho trovato la scelta di farlo recitare in italiano molto azzeccata perchè conferisce quell'aria di bilinguismo tipica delle zone di confine del nord. Devo dire invece che su Servillo (comunque sempre bravo) concordo con Edo: avrei forse visto meglio un Castellitto o un Bentivoglio. Però non sarei così severo sulla recitazione dei comprimari che mi è parsa più che dignitosa (ad esempio decisamente convincenti i genitori di Anna Lou, a mio modesto parere, madre catatonica compresa).
    Secondo me il film non va necessariamente letto in maniera matematica perchè è chiaro che ad un'analisi del genere l'impianto non regge minimamente (ma lo stesso vale per il 99% dei thriller); si tratta di un apologo, molto affine tra l'altro al Durrenmatt della Promessa.

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    1. Uff, unendo questo commento a quello, sempre tuo, appena sotto posso dire che finalmente ho una boccata d'aria dalle ciocche e che, probabilmente, questi sono i due migliori commenti qua dentro

      1 sì, bravissimo, la sobrietà di regia l'avevo notata e scritta anche io e, come diciamo, in un'opera prima è sempre una bella cosa. La prima scena, quella che descrivi benissimo te e quella del gazebo (che se noti ho infatti indicato come "grande scena") sono tanti esempi di un saper usare le inquadrature e, soprattutto, quello che c'è dentro le inquadrature

      2 "Una menzione speciale per quel grande attore sottostimato che è Alessio Boni, qui ritornato ai fasti del Giorgio Pellegrini di Arrivederci Amore, Ciao, e per Jean Reno: ho trovato la scelta di farlo recitare in italiano molto azzeccata perchè conferisce quell'aria di bilinguismo tipica delle zone di confine del nord. "

      perfetto, assolutament perfetto come pensiero

      3 ma anche io concordo con voi eh.. Il fatto è che a me Srvillo piace da morire. E che può fare sempre personaggi simili ma sempre di grande recitazione parliamo.
      Per me, l'ho scritto, solo in due sottotono, la collega di Servillo e la madre di Anna Lou (qui non concordiamo, l'ho trovata teatrale -eh, allora Servillo?- ahah)

      sul tuo ultimo capoverso concordo alla grande. Io però, non so se Carrisi. Nel senso che per quanto poco lo conosco credo invece che a lui della perfezione matematica interessi

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  34. Detto questo, però, faccio alcune considerazioni per quanto riguarda i vari spoiler:
    1) Se lo psichiatra avesse avuto un infarto mentre stava uccidendo l'ultima ragazza sarebbe stato sicuramente catturato! Al momento dell'attacco di cuore in realtà stava tirando a riva una trota iridea e una volta riverso sui sassi si era ritrovato a incrociare lo sguardo con quello del pesce agonizzante (lo spiega lui stesso a Vogel in un passaggio della loro conversazione); da qui Carrisi ha preso spunto per l'ultimissima scena, che è una chiusa perfetta ma chiaramente metaforica. Per quanto riguarda l'ipotesi che tenga nel letto l'ultima vittima imbalsamata, mi pare francamente un parecchio tirata per...le ciocche dei capelli!
    2) Chi ha dato a Martini la certezza che Vogel si sarebbe occupato del caso? Beh, intanto si capisce che Vogel è una sorta di “super investigatore mediatico” (alla Giuttari dei tempi del Mostro di Firenze, per intenderci) chiamato a risolvere casi eclatanti; e che, nonostante lo scivolone del Mutilatore (ma anche qui, a ben vedere, Carrisi insinua un dubbio: gli attentati sono cessati con l'arresto del signor Romeo, dice Vogel, perciò magari anche lui era realmente colpevole come Martini...Non a caso Vogel ha mantenuto il suo posto, segno che la polizia lo ha difeso ritenendo evidentemente il suo lavoro comunque valido...); insomma il professore si è preso sì un rischio, contando in primo luogo sulla voglia di rivalsa dell'ispettore, ma tutto sommato calcolato, perchè in assenza di cadavere il caso avrebbe potuto protrarsi per mesi o forse anni e alla lunga un modo per attirare in trappola Vogel lo avrebbe sicuramente trovato...In realtà però il professore non ha organizzato tutto in poche ore perchè i flashback nei quali vede alla tv l'intervista al presunto Mutilatore, trova su internet il caso dell'Uomo della Nebbia e spia nella videocamera di Mattia si riferiscono sicuramente a mesi prima.
    3) Un possibile passaggio oscuro è invece questo: non mi intendo molto di cellulari ma se il numero col quale la paralitica chiama Vogel appare sul display come “sconosciuto” come fa poi lui a richiamarla?

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    1. 1 assolutamente. Avevamo avuto il racconto delle trote e dell'infarto. Quindi, una volta viste le ciocche, credo che quel rimando a quella scena per mostrarci Reno killer sia straordinario, io l'ho trovata emozionante e potentissima.
      Dalle parole di Carrisi nella chat che ci ho fatto sembra quasi che quella cosa sia accaduta davvero. Ma sì, sarebbe strano.
      In ogni caso, cambia poco

      2 attenzione però, quando Vogel viene chiamato non c'è nessun caso mediatico, semplicemente una ragazzina scomparda da poche ore. Anzi, Vogel si lamenta proprio di quanto siano invisibili e per quello crea il teatrino della finta scientifica. Quindi al momento dell'assegnazione gli si dà un caso debolissimo, una ragazzina che magari era solo andata dall'amichetta quasi.
      Bravissimo. Alla fine quando capiamo che Vogel aveva beccato sia Martini (comunque senza meriti eh) che, forse, Reno (dalle ultime battute sembra che lui abbia capito) noi siamo pronti a credere a tutto quello che dice. E allora anche qelle parole su Unabomber ci riecheggiano. Che li avesse azzeccati tutti e 3?

      dici? allora ho visto male. A me sebrava che dopo la cena a casa (siamo poveri) lui decida il piano, pochissimi giorni

      3 sicuramente la polizia può. Infatti quando la giornalista gli dice "perchè non l'hai richiamato?" lui fa una faccia a dire "sono un deficiente

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    2. Grazie per i complimenti!
      Per quanto riguarda Servillo non è tanto un discorso di teatralità perchè il personaggio un po' la richiedeva anche, è proprio che ho avuto un senso di deja vu...La madre invece mi è sembrata proprio ricalcata su alcuni esempi presi dalla realtà, persone così devastate dal dolore da vivere ormai quasi in un mondo parallelo...Concordo invece sulla Cescon, che mi è piaciuta solo in Primo Amore di Garrone...Giusta la tua notazione sul caso, diciamo allora che è Vogel a rendere mediatici anche casi che in partenza non lo sarebbero, è proprio il suo modus operandi (che la Polizia evidentemente approva...) e Martini lo ha capito benissimo...In effetti non si capisce bene il lasso temporale (almeno io non ho colto spiegazioni in tal senso), però la mia sensazione è stata che per fare le ricerche, pedinare Mattia per farsi filmare, organizzare tutta la logistica ecc. ci sia voluto più di qualche giorno...Poi dai dialoghi con la moglie si capisce che sono arrivati al paese qualche mese prima in seguito a una grossa crisi matrimoniale e che i problemi economici erano pregressi (quando il professore le dice che avrebbe dovuto restare col suo amante ricco ecc...).
      Sicuramente la polizia ha strumenti per rintracciare anche gli sconosciuti, però Vogel si limita a richiamare il numero dal suo cellulare, così, semplicemente...Diciamo che messa come nel film non mi ha convinto...

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    3. La madre ha proprio fatto quel ruolo che dici ricalcato. Il problema con me è stato questo, mi è parsa recitare quel ruolo. Tanto che a metà film pensavo fosse l'assassina della figlia e in qualche modo c'entrasse la confraternita (che invece era mcguffin)

      sì, semmai Martini sceglie lui perchè si immaginava tutto l'ambaradan che avrebbe messo su

      dice che nel libro la cosa della coppia in crisi, del vecchio uomo di lei etc... fosse molto particolareggiata. Nel film è tutto un pò troppo automatico

      non mi ricordo che fa questo, mi ricordo che esce dalla stanza e non chiama subito. Ma potrei sbagliarmi

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    4. Io ricordo che sullo schermo del cellulare si veda scritto il numero... Tanto che mi sono "incavolata" mentre Vogel parlando al telefono con la giornalista ha usato il termine anonimo e ho detto "sul telefono c'è scritto sconosciuto ma non vuol dire anonimo, c'è il numero..." Boh... Secondo me è l'ispettore, come avete detto precedentemente, non gli importava del msg perché aveva già trovato il mostro...

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    5. e questo spiegherebbe anche quel suo stupore quando lei glielo dice, tipo "sono deficiente" e, anche, "non vorrei chiamarlo"

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  35. Mi farà piacere se avrai modo di argomentare il tuo parziale disaccordo.
    Grazie dell'occasione che ci dai, davvero interessante

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    1. soltanto che dal tuo commento, se ho capito bene, traspare una non eccessiva importanza della coerenza.

      Se è riferita a noi spettatori o.k.
      Ma mi sembra te la riferisci a Carrisi

      e, ecco, un giallista non può non essere coerente. Al massimo poco verosimile sì, ma nell'inverosimiglianza ci deve comunque essere una coerenza, una perfezione

      quindi eventuali errori che troviamo, se oggettivi, di sicuro non fanno piacere a Carrisi o ce li ha messi per dare ambiguità

      riguardo il polso...

      beh, anche se ha letto il diario, come fa a pensare che l'assassino si sia disegnato la stessa cosa?

      quella la vede per caso all'intervista. Ma è una cosa assolutamente impossibile da prevedere prima

      grazie a te

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    2. e anche il 5 non è un errore ;)

      la paraplegica parla di 5 ragazze scomparse e poi di un'altra, Katia

      5 + 1

      sono 6 nel passato, esplicite

      e sono 7 infatti alla conferenza stampa nel presente

      anche carrisi è rimasto sorpreso di questa cosa sulla quale tanti sono caduti

      insomma, lui voleva esser chiaro e perfetto, altrochè ;)

      O almeno per quanto riguarda l'architettura finale. Poi certo, durante le ambiguità sono ricercatissime

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  36. Finalmente un film da cineforum, nel vero senso della parola. Forse è tornato il cinema italiano che solo noi sappiamo fare. Sopra a tutto, oltre al puzzle, al di là del genere, dei riferimenti e delle citazioni, la grande sceneggiatura. Finalmente.

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    1. e finalmente un commento di solo apprezzamento e (per me) distensivo

      non ce la faccio più ;)

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  37. ciao a tutti...grazie a questa pagina ho rivissuto le emozioni del film e vorrei chiedervi su un ulteriore elemento riguardo Reno: e se avesse inconsciamente rimosso il suo passato da serial killer "riacceso" dal colloquio con Servillo a seguito del quale "ritrova" la memoria al punto da ricordarsi dell'esistenza della scatola che richiude nervosamente dopo averne verificato il contenuto avendo conferma di qst "nuova" scoperta...come il "rinnovato" dolore al braccio indica...

    la presenza sul suo letto di una donna potrebbe significare qlcs ma nn ci arrivo...forse è il corpo di Anna Lou? cioè i 2 reno e boni erano d'accordo e ciò potrebbe spiegare la "bravura nell'organizzare il tutto e in poco tempo di un semplice professore forestiero?

    un saluto a tutti

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    1. assolutamente

      tutto il dialogo con Servillo lo riporta a 30 anni prima, al suo passato da killer che, probabilmente, aveva rimosso o teneva nascosto anche a sè

      e sì, il toccarsi il braccio appena entra in casa è perchè "somatizza" quel ricordo (non perchè gli sta vendendo un nuovo infarto) e allora a quel punto va pure in cantina

      ma Reno con Anna Lou non c'entra NIENTE

      toglietevelo proprio dalla testa ;)

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  38. Visto questa sera. Il film mi è piaciuto molto, ma mi sono sentita nella nebbia, per questo sono arrivata qui. Il film mostra più tipi di violenza:media, investigatori, concittadini, verso le donne. Violenza sulle donne da parte di uomini insospettabili, che diventano più importanti e centrali delle stesse vittime.

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    1. il mostro attira sempre più della vittima

      se però devo scegliere una parola chiave non direi violenza, ma vanità

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  39. Che dire se non boh?
    O che mi pare di aver visto un film diverso dal vostro (vostro e non solo tuo perché mi sembra siate tutti allineati).
    I registi neofiti, peccano secondo me nella direzione attoriale e io trovo che qui il difetto si veda eccome. Nel senso che gli attori sono lasciati a se stessi. Servillo è una sorta di replicante di altri ruoli ormai introiettati, Boni fa le facce (con barba il mogio professorino frustrato e bonario: ruolo identico per interpretazione - barba compresa - di una fiction di alcuni anni fa e poi sguardo truce e da cattivo appena sbarbato). La giornalista bastarda è macchiettistica. Reno con la faccia do quello che pare capitato li per caso. Salvo la moglie di Boni, e i genitori della ragazza scomparsa (madre compresa che a te non è piaciuta).
    Non aggiungo altro se non alcuni dettagli per me fastidiosi: il professore in bolletta con moglie disoccupata vive in una casa che pare uscita da una rivista di arredamento. L'amica della ragazza scomparsa è figlia di una madre membro della confraternita (ultraconservatrice antiabortista che vieta rapporti sessuali al di fuori del matrimonio, odia i gay etc etc) che però fa andare a scuola la figlia minorenne (senza esercitare alcun potere di veto come sarebbe logico auspicarsi) in shorts e collant velati (e per di più in un paese di montagna!).
    E poi il messaggio "anonimo" sul telefono dell'ispettore: sarebbe logico richiamare subito (visto che compare il numero sul display!) e non dopo un tempo narrativamente enorme!

    Infine: per me il finale era ed è chiaro (su chi ha ammazzato chi) ma leggendo i commenti mi è venuto un dubbio: Vogel viene arrestato perché ha ucciso Martini OK, ma Martini viene poi scoperto (lo psichiatra racconta) o rimane considerato come la vittima perseguitata ingiustamente dall'ispettore?
    (Magari l'avete anche scritto e mi sono persa io!)

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    1. (Credo che la fiction fosse "tutti pazzi per amore")

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    2. finalmente una bella stroncatura netta e senza appelli, ci voleva per controbilanciare ;)

      Martini non potrà più essere scoperto, Servillo non ha più credibilità e prove per incastrarlo, ormai è libero

      anzi, sarebbe libero

      visto che adesso è morto ;)

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    3. Ma vogel non era già stato arrestato?...cosa ci faceva in giro ad uccidere martini xD ?

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    4. No, era solo stato allontanato dal caso, "licenziato" diciamo.

      Quindi tempo dopo, credo mesi, quando Martini esce dal carcere per fare l'intervista, lui vede la o, capisce che è il mostro e, non potendo più fare nulla, decide di ucciderlo

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  40. Ciao...visto il film...piaciuto molto...soprattutto l'atmosfera...come se potesse essere ambientato in tanti luoghi e in nessuno in particolare...e ho apprezzato molto questa discussione. Appartengo alla schiera dei confusi che alla fine riteneva lo psichiatra unico colpevole...mi era parso troppo macchinoso il disegno del professore...e anche improbabile che sapesse procurarsi sedativi e maneggiare siringhe...cosa che uno psichiatra sa senz'altro fare...Tuttavia, a prescindere dal colpevole, trovo molto bello che un film sappia insinuare dubbi e suggestioni che vanno oltre le intenzioni dell'autore...come un quadro in cui ognuno vede cose diverse...o come se l'opera sapesse vivere di vita propria...saluti

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    1. perfettamente d'accordo

      e, speriamo, il commento che interrompa la sequela dei dubbi. Alla fine è stato bello così, averceli

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  41. per chiudere per sempre la questione ciocche

    ho pensato anche ad un'altra cosa per tutti i sostenitori di "è stato Reno" (ma sappiamo ufficialmente che non è così)

    se fosse stato Reno, Martini solo DOPO la scomparsa di Anna Lou poteva pensare tutto il suo piano. Cioè, il 22 scompare Anna Lou, la sera arriva Vogel e se va bene solo dal 23 Martini poteva architettare quella cosa assurda.
    Però, che culo, dopo 30 anni era tornato l'uomo nella nebbia e il caso era stato dato a Martini :) :)
    Invece lo prepara, ovviamente, tutto prima

    basta che pensate solo a questo aspetto e vi rendete conto dell'assurdità di Reno killer di Anna Lou

    AC CIOCCHE' non mi parlate più de CIOCCHE v'ho scritto anche questa

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    1. "e il caso era stato dato a Vogel", scusate

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    2. per non parlare del diario privato ;)

      che l'è andato a rubare Martini a casa dei genitori due giorni dopo l'omicidio?

      ora dico a Carrisi de leggese tutto, secondo me sarà contentissimo e divertito de avè causato involontariamente tutto st'ambaradan

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  42. Ciao a tutti,
    mi sono data una passata di recensioni e commenti anche altrove, prima di approdarne qui. Ho visto il film ieri e per tanti dubbi atroci che mi sono venuti, vorrei proprio rivederlo! Uno di questi lo avete sviscerato in ogni salsa, la faccenda delle ciocche. Io ne ho tanti altri e mi sembra di aver colto veramente tante incongruenze, perciò vi pongo dei quesiti (SPOILER):
    qualcuno ha una vaga idea di dove siano finiti il corpo di Anna Lou e del gatto?
    Oltre a ciò che è stato già detto da voi,seriamente uno si mette a rapire una ragazzina di fronte a casa sua ad inizio serata?poco credibile.Poco credibile anche che il professore abbia pensato di rapire la ragazza dopo aver visto di nascosto le riprese fatte da Mattia,in classe a scuola.Qualcuno ha giustamente detto che Martini avrebbe dovuto fare ed architettare il tutto in meno di un giorno:peccato che le riprese ci raccontano un'altra storia,cioè una lunga premeditazione e pedinamenti DIURNI,per giunta inutili in un paesello di 3 case messe in croce(infatti è patetico pensare che il professore non conoscesse già la ragazzina o non la conoscesse sua figlia Monica). Per cosa seguiva la ragazza?per capire come attirarla e rapirla con l'esca di un gatto?appena uscita da casa sua,neanche fatti 50 metri...eh vabbé. Poi mi spiegate anche perché il DNA di Anna Lou non c'è, ma il pelo del gatto sì:che Martini abbia avvolto nella pellicola trasparente la ragazza prima di caricarla nel fuoristrada?Con molta calma eh,sempre per strada xD Ma andiamo avanti...
    La storiella della ex giornalista che manda i msg da numeri sconosciuti "richiamabili", non poteva telefonare lei direttamente a Vogel? Le arriva una busta contenente il diario vero della ragazzina(che giustamente se lo portava in Chiesa dalla confraternita, eh)e durante l'incontro dice a Vogel che era stata spedita il giorno stesso della scomparsa di Anna Lou. Qualcuno mi dice come faceva Martini a sapere già che sarebbe stato Vogel a occuparsi del caso?
    E' fantastica la giornalista che ha ricevuto il diario vero e decide di voler sapere la verità ma aspettando che PRIMA O POI vadano a prenderselo :D
    Continuo: qualcuno ha notato il dettaglio che sia Anna Lou che l'ultima ragazza uccisa da Flores siano state (avvelenate?) allo stesso modo? Come poteva saperlo/copiarlo Martini? E perché la filma? ahahahah dai, tutto sto tempo di sistemare il nastro(a casa sua magari)e di andar a seppellirlo.... Non poteva avere la certezza che Vogel avrebbe distrutto il vhs e non ho nemmeno capito come facesse la giornalista impicciona a sapere già che fosse una prova!
    Vado avanti:io personalmente avevo sospettato di Flores fin da principio,la storia delle trote me lo hanno confermato,ma qualcuno può spiegarmi perché Vogel sia finito lì quella notte? Quando Vogel sostiene di aver ucciso il mostro della nebbia, Flores nega, quindi sembrerebbe che Martini non sia stato ucciso. Perché sostenete, in parte, che il prof sia stato ucciso?
    La questione del taglio della mano del Martini, francamente non la ho ancora capita. Né perché si sia fatto il taglio, né perché lo riaprisse ogni volta.

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    1. A me il film è piaciuto molto, era nebuloso e intricato, non lo ho trovato per niente lento ma molto variegato e in certi punti esasperatamente ridicolo, quasi comico, ma per me ci stava tutto. Tuttavia a livello di sceneggiatura a meno che non inizi a confondermi, ci sono davvero troppi buchi.
      Principalmente io penso che se la giornalista fosse stata presa per pazza sul serio (al riguardo dell'associazione delle sparizioni) Martini non essendo del posto non sarebbe neanche mai risalito all'Uomo della Nebbia. Invece in merito doveva esserci parecchio materiale in giro...
      Potrei continuare con una mega lista ancora di forzature assurde tipo il ragazzino pseudo-horror che si muove tutto zitto nella notte nel sottoscala (Mattia), quando Vogel gliene piomba in casa e trova un pupazzo di gatto insignificante (come tutti gli altri); tipo il fatto che la moglie di Martini gli dice che ha perso il lavoro ma magicamente ritorna a scuola pur essendo in corso una indagine; tipo il fatto che all'amica di Anna Lou non gliene può fregar de meno della ragazzina ed abbia nel film una parte quanto meno "buffa", infatti non si capisce come mai quando Martini le invia il messaggio lei non risponda; tipo il fatto che ritrovano uno zainetto e non uno dei 7 corpi spariti in 30 anni... vabbé xD Sono una rompico****** e nessuno vuol mai guardare i film con me, faccio troppe domande. Ma se qualcuno volesse confrontarsi ne sarei felice, sicuramente dovrò dare una ripassatina al film...
      ciao a tutti, Anna-

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    2. vado, alcune risposte sono oggettive, altre pensieri miei

      1 no, i corpi non sono stati ritrovati di nessuno dei due

      2 credo che questo passaggio l'hai capito poco Anna ;)
      Il professore si faceva riprendere da Mattia, andava spesso col furgone lì PROPRIO PERCHE' sapeva che poi sarebbero state delle prove contro di lui. Cioè, non ha fatto questo per rapire Anna Lou, ma per essere incolpato. O semplicemente per far iniziare ad indagare contro di lui

      3 ma mica il Dna se uno entra in una macchina c'è per forza...
      Magari avrà pulito poi, lasciando i peli del gatto, gli faceva comodo

      4 come facesse Martini a sapere che Vogel si occupasse del case me lo son chiesto anche io. Dice che nel libro si capisce. Comunque Vogel era stato trasferito in quell'area e probabilmente era l'ispettore preposto in questi tipi di casi

      5 perchè sono state avvelenate allo stesso modo? no, semplicemente l'ultima vittima di Reno si vede boccheggiare. Ma perchè quella scena è solo metafora, il suo boccheggiare morente richiama quello dei pesci fuor d'acqua

      6 non poteva sapere che Vogel rompesse la vhs. Ma non gli interessava, a lui interessava solo incastrarlo (insieme alla giornalista) per poterlo screditare e poter poi fargli ammettere la truffa del dna (se hai già il mostro con il dna perchè cerchi altre piste? perchè distruggi prove? perchè non dici de l'uomo della nebbia?)

      7 M infatti Vogel NON ha ucciso l'uomo nella nebbia, perchè l'uomo nella nebbia è Reno ;)
      E sì, ha ucciso Martini, lo dice esplicitamente

      8 Martini si taglia la mano dopo aver ucciso Anna Lou per creare un altro possibile indizio a suo carico. Lui vuole finire dentro, che tanto sa che poi uscirà.
      E se la ritaglia per lasciare il sangue all'incontro con Vogel

      8 Martini invia l'sms alla ragazza per creare ancora più dubbi su di lui

      9 perchè Martini voleva che lo zainetto fosse ritrovato, l'ha messo in una sterpaglia. Il corpo invece chiddà dove, in un luogo sicuramente introvabile

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  43. Per i fans di Carrisi scrivo che, molto probabilmente, se andrà tutto bene, porterà sul grande schermo anche Il Suggeritore

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  44. Ottima recensione! L'ho visto stasera.
    Un appunto: Anna Lou non esce e chiama il gatto 'di notte' ma sono le 17.
    questo cambia poco la sostanza dell' errore

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    1. sì sì, per "di notte" intendevo in una situazione identica alla notte, buio e calma piatta, quelle situazioni che se uno tossisce in strada lo senti ;)

      grazie mille

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  45. ciao,recensione molto utile grazie. l'unica cosa che non ho capito è la scena in cui Flores ha un infarto sulla spiaggia e sta accanto a katia, è una scena metaforica oppure reale? come ha potuto ucciderla allora, era già morta? comunque la scena dello scrigno ha mandato in confusione parecchie persone compresa me effettivamente viene istintivo contare le ciocche per vedere se ci siano tutte x)

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    1. sì, al 90% quella è scena metaforica. L'avevamo vista con le trote e adesso ci fa capire quali erano le sue vecchie prede

      comunque sì, era morente, si vede, come, appunto, un pesce tirato fuori dall'acqua

      ahah, ma le ciocche avete fato bene a contarle, e il conteggio era anche giusto. Il problema è che avevate seguito male la scena con la giornalista

      grazie mille

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    2. ora mi è tutto chiaro!

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  46. Finalmente! Una recensione che condivido. L'ho apprezzato molto anche io ma mi sentivo un po' "fuori dal coro" dato che amici cinefili (anche comuni) me ne parlavano male. E invece....gran bel thriller, sicuramente non perfetto, ma teso e godibile.
    Avercene, dico io.
    P.S. mi trovo spesso "fuori dal coro" e ci sto pure bene ;-) (sono rinomato per andare controcorrente......parlano le mie recensioni per me) tuttavia stavolta non riuscivo a capacitarmi dei giudizi bassi a fronte invece di un mio gradimento. Cosa aveva questo film che non andava? Meno male che ho letto la tua recensione.

    Un saluto

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    1. Eh, amico, sono andato a vedere le recensioni sul sito e sono rimasto senza parole...

      Ne avrei tante da dire ma mi costringo a tacere, ahah

      però come vedi qua siamo tutti (90%) con te

      ciao!

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  47. Ciao, secondo me alla fine Reno si tocca il braccio perché realmente sta avendo un infarto: per quel motivo lascia la macchina fuori, da uno sguardo alla figlia che dorme (per l'ultima volta) e, infine, guarda per l'ultima volta i suoi "trofei"..
    Il fatto che lo scrigno venga chiuso violentemente, secondo me, sta a significare che Reno muore lasciando che esso si chiuda e cada a terra..
    Inoltre le trote appese al muro sono 5 ma con quella sulla scrivania sono 6.. Quindi i conti tornano!

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    1. sì sì, sul numero non c'è dubbio, da dove lo prendi lo prendi ;)

      ci sta la tua considerazione sull'infarto ma io sono quasi sicuro non sia così

      mi spiego meglio nella risposta all'utente MF

      è da qualche parte qua sopra ;)

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  48. Prima premessa; non sono un fan di Carrisi e non amo il genere.
    Seconda premessa: ho trovato il film complessivamente piacevole.

    Ma...

    Gli errori di sceneggiatura sono imperdonabili per un thriller, sputtanano tutto..
    Anche perchè magari io e la mia compagna avremo avuto le allucinazioni, ma addirittura quando fanno vedere le foto di ragazze ne abbiamo viste 7 (non 5, non 6...)

    Gravissimi:
    - l'errore sul numero delle ragazze
    - la caccia al gatto urlando come pazzi
    - il DNA!!!!!! (collegato all'errore di prima..) impossibile che abbiano trovato quello del gatto e non il DNA
    - la conoscenza in anticipo dell'ispettore
    - il non arresto dell'ispettore
    - il non ritrovamento del corpo in quel contesto..

    Con tutti questi bachi, tutto l'impianto dell'incastro tracolla, al punto che per quanto si vede in sala sembra più "sostenibile" l'ipotesi di Reno omicida di tutte le ragazze...(anche se Carrisi aveva pensato ad altro, gli è venuto così...)

    Molto approssimativo e "pecione" il trattamento del tema del rapporto indagini/ TV, troppe "trovate" davvero da telenovela.

    Promosso invece il mood generale del film, alcuni aspetti tecnici, la tensione generale sui personaggi ..(prima del tracollo finale)

    Un saluto

    A.

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    1. ciao ;)

      allora, avete visto 7 ragazze, possibilissimo.
      Ma se le avete viste 7 è successo nella scena della conferenza stampa.
      Perchè 7, in effetti, sono

      le 5 scomparse accomunate, Katia (ultima vittima di Reno) e Anna Lou 30 anni dopo

      quindi non solo un non errore, ma un dettaglio perfetto

      quindi, andando ai tuoi errori

      1 no, non c'è, da dove lo vedi lo vedi nessun errore nel numero di ragazze
      2 concordo, ma direi che "urla come una pazza" sia eccessivo...
      3 no, non credo. Se uno non vuole che il Dna sia trovato prende precauzioni. I peli del gatto sono stati lasciati apposta
      4 sto punto va chiarito, dice che nel libro è facile. Comunque Servillo era l'addetto a quei casi in quella zona, trasferito da poco. Magari una scena in cui si vedeva Martini nel passato leggere di questa notizia non era male...
      5 non so come funziona. Credo che si venga semplicemente rimossi dal caso e, forse, estromessi per sempre dal corpo di polizia
      6 no dai, di corpi non ritrovati è piena la cronaca nera italiana. E quelli ritrovati, almeno nel 50% dei casi, succede grazie alle confessioni

      insomma, non per darti contro, ma io questi problemi che hai elencato (non banali) non mi sembrano disastri. O facilmente spiegabili oppure sì, vie di mezzo

      d'accordo per il modo in cui si parla dei media, incisivo ma effettivamente troppo oltre, macchiettistico

      insomma, non son d'accordo ma commento assolutamente comprensibile ;)

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    2. Ok, de opinioni non disputandum est :)
      Aggiungo solo che
      1) Il 90% delle persone ha capito 5 + 1 e non 6 +1, quindi nel migliore dei casi la cosa è raccontata male.
      5) Il commissario ha commesso un reato penale ed ha fortissime chance di alterare le prove, gabbio quasi certo..poco credibile vada in giro per il paesiello così.
      6) Martini rapisce la bimba alle 5-6, la porta nell'hotel, ci "gioca", e torna a casa ad un orario non folle. Non esce sicuro dalla zona del paese. Non conosce la zona, è li da poco. E secondo la tua ricostruzione trova anche tempo per togliere ogni traccia di DNA salvo quelle di un gatto. O è Houdini, o il cadavere non si trova solo per "motivi di sceneggiatura"...Nun regge manco un secondo sorry...fosse andato per boschi i cani lo trovavano in 5 minuti
      Un saluto

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    3. no no, invece sulle opinioni di disputa, è sulle certezze che non si fa ;)

      1 in realtà è ancora più laborioso, è 5 + 1 + 1. Ma vi ha fregato quel giornale "5 scomparse". In realtà credo che se adesso lo rivedete e ascoltate la gironalista il 5 + 1 (riguardo il passato) lo notate bene

      5 guarda, non lo so... Rimane un passaggio poco chiaro. Comunque torna per un'intervista, solo per quello. L'intervista dove vede il polso di Martini

      6 ma no, io credo l'ha buttata in acqua. E sai che puoi dragare quanto vuoi ma è sempre difficilissimo ritrovare. Però sì, tutte le sue operazioni ragionevolmente richiedevano più tempo
      Anche qui magari il libro...

      ma non è una giustificazione, un film deve esser chiaro (o non esserlo se non lo vuole essere, ma non è questo il caso credo) da solo, senza libro

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    4. Comunque complimenti per il blog e la pazienza e pacatezza nelle risposte, merce rarissima nell'internet di oggi.

      Ultimo commento: ogni tanto mi chiedo se i registi, italiani in primis, si riguardino il film dopo il montaggio e prima di "rilasciarlo"..una roba come quella del gatto è davvero "assurdo" averla lasciata, dopo che poco prima hai sottolineato come Servillo avesse battuto le mani apposta per far venir fuori la gente...bah...anche Genovese - per fare un altro esempio - secondo me The Place non s'è l' rivisto, si sarebbe reso conto di quello che ha combinato...

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    5. comunque ho letto la cosa del gatto anche in un altro modo

      alla fine quelle di Servillo sono solo supposizioni (l'applauso e di conseguenza le reazioni) mica dati di fatto
      Non vorrei che Carrisi abbia fatto urlare apposta la ragazza per dimostrare che razza di omertà c'è in quel paesino, dove ognuno alla fine se ne sta sul suo orticello. Anche perchè quel paesino è mostrato in quella maniera

      ma non so

      eh, the place volevo vederlo, vediamo

      grazie mille

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  49. Sono d'accordo con Mirella Battaglia. In ogni caso, è uno di quesi film da rivedere, come è successo altre volte con film complessi; "il silenzio degli innocenti" "c'era una volta in America", "qualcuno volò sul nido del cuculo" e altri. Troppo elaborato ma alla fine fornisce il dato essenziale per la soluzione. Saluti.

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    1. fornisce il dato essenziale che lei però non ha capito :)

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  50. Incredibile, COMMENTO NUMERO 200 (solo per le ciocche)

    DA ORA IN POI BLOGGER VA IN TILT

    I VOSTRI COMMENTI SARANNO ACCETTATI MA PER VEDERLI DOVRETE CLICCARE

    "CARICA ALTRO"

    CHE APPARIRA' QUI SOTTO

    perchè blogger dopo i 200 ha questo problema

    ANCHE SE RISPONDERETE A COMMENTI PRECEDENTI COMUNQUE PER VEDERE DOVRETE CLICCARE CARICA ALTRO

    E' UNA COSA CRONOLOGICA, NON SPAZIALE

    QUINDI IL PROSSIMO COMMENTO, IL 201 (E VIA DICENDO) ANCHE SE FOSSE UNA RISPOSTA AL PRIMO COMMENTO COMUNQUE LO VISUALIZZERETE SOLO COME VI HO DETTO

    MALEDETTE CIOCCHE

    RispondiElimina

due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao