3.3.11

Recensione: "Strade Perdute"

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Sono molto contento di aver finalmente visto Strade perdute e non tanto per il film in sè, quanto perchè mi dà l'occasione di parlare (in 4 righe...) di un concetto molto più ampio, quello dell'Arte e della sua fruizione. Non amo l'arte per così dire concettuale (anche se essa in realtà basa tutto sul senso, l'importante è saperlo o trovarlo...), credo che ci debba sempre essere un mix di genio e regolatezza. L'autore, anche se ben nascoste, deve offririrci le chiavi per decifrare la propria opera. In un'eventuale bilanciere ben venga poi il Genio nettamente più "pesante" del Mestiere ma la fruibilità non può prescindere dal secondo, soprattutto nel cinema che, a differenza della pittura, è un' arte che non può mai essere strettamente personale ma è sempre rivolta ad un pubblico, grande o piccolo che sia. Ora, Lynch è probabilmente il più grande regista operante in questa zona grigia di cinema personale e cinema tout court. A lui spesso non interessa che lo spettatore possa capire o no le proprie opere. Lui disegna e filma i propri deliri (nel senso più nobile del termine).
Ora, non so se Strade Perdute abbia una propria (nascostissima) struttura, certamente a me è parso un film non pienamente coeso come se in una magnifica aria di Beethoven ad un certo punto l'orchestra, o anche solo un orchestrale, voglia stravolgerne delle parti e fare di testa sua. Il risultato può essere ancora migliore ma perde inevitabilmente coesione. Ad esempio l'immenso Mulholland Drive, pur presentando molte tecniche usate anche qua (scambio di ruoli, mistero, inserti horror, realtà sovrapposte) offriva secondo me tutte le possibilità allo spettatore per cavarne un senso. Attenzione, non sto parlando degli orribili spiegoni, niente è più bello in un film del non detto, del misterioso, dell'inestricabile, ma, insomma, a volte mi sembra che Lynch "pensi troppo a se stesso", vada per una sua tangente che soltanto lui conosce. 

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Che dire del film? L'atmosfera, specie nella prima parte, è magnifica. La prima apparizione di Mistery Man alla festa regala una scena indimenticabile, veramente tra le più belle che io ricordi, direi paradigma di tutto il cinema lynciano. Per il resto solo una seconda visione potrebbe fugarmi parecchi dubbi. Probabilmente la trasformazione del protagonista, il cui matrimonio con la splendida Renee (una Arquette da brividi) ristagna tra noia, incomprensioni e gelosia, potrebbe essere nient'altro che letta come una doppia personalità che aiuterà Fred ad uccidere tutti i rivali in amore di Renee (o Alice..). In realtà il personaggio del giovane meccanico esiste veramente ed è questo ciò che più inquieta perchè davvero rende labilissimo il confine tra realtà e immaginazione. Il film affascina, colpisce intellettualmente, disturba ma irrita per questa sua (forse apparente) inconoscibilità. Lynch ci fa sentire sempre esseri inferiori ma a volte degni di mangiare al suo tavolo. Non qua.

(voto 8)

20 commenti:

  1. Non il suo lavoro migliore, ma sicuramente una visione affascinante.
    Goditela.

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  2. Vorrei essere nei tuoi panni per godere nuovamente di una prima volta.
    Per me, capolavoro.
    E ricordati: Dick Laurent è morto.

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  3. * James: concordo, ma forse una seconda visione gioverebbe.

    *Era: ti credo sulla parola riguardo il capolavoro. Personalmente, come scrivo nel commento, 2 o 3 salvagenti in più nel mare di follia del Nostro li avrei preferiti. Ad esempio il film da cui prendi il nome era forse ancor più malato, ipnotico e assurdo, ma non aveva una storia di base, una struttura come quella che sembra metter su Lynch qua. Comunque gradite spiegazioni (che parola orribile)... .Interpretazioni. Meglio.

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  4. Sì beh Eraserhead è un delirio puro. E il mio nome non deriva tanto dalla profondità del film quanto dalla forza istantanea e stordente che emana. Su Strade perdute è ovviamente difficile dare spiegazioni (già, una parolaccia), e non ne sono in grado di fornire dato che l'ho visto tempo fa, ma una possibile chiave di lettura la si potrebbe trovare nel titolo Lost Highway (al singolare!) che si lega inestricabilmente a Mulholland Drive. Due film dove il primo potrebbe essere visto come la prefazione, il prologo, di un qualcosa che si concretizzerà con Naomi Watts e Laura Harring. Come dire, se prima la strada è perduta, dopo viene trovata.
    Suggestioni eh. Come dicevano in Twin Peaks i gufi non sono quello che sembrano, e se lo dice Lynch c'è da fidarsi.

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  5. Sicuramente sarà stato incredibile vederlo per la prima volta. Io me la ricordo ancora oggi.
    Anche se per me le vette di Lynch restano Elephant man, Mulholland drive e Inland empire.
    Il citofono e l'autostrada nella notte li ho ancora davanti agli occhi. Supercult.

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  6. Il discorso che fa Eraserhead è giusto. Trilogia delle strade: "Lost Highway", "Mulholland Drive" e "INLAND EMPIRE". Lenta discesa in un delirio, dove la via della ragione svanisce, mangiata dalla follia sempre più allo stato puro.

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  7. Che noia dave voti ai film.

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  8. Hai perfettamente ragione. Purtroppo iniziai a metterli e nel tempo mi sono reso conto che fanno moltissimo comodo all'utenza media. Il voto conta pochissimo, sono importanti le motivazioni. Molti si fermano al primo e non leggono oltre, però spesso è proprio grazie al voto che si approcciano alla "recensione". Insomma, è una specie di specchietto per le allodole, niente di più. Ciao.

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  9. Decisamente più di una visione (l'ho visto finore due volte, si potrebbe anche una terza), si scoprono risvolti sempre nuovi...Interessante la tua riflessione sulla frubilità o meno di un genio come Lynch, concordo sul fatto che un minimo di senso anche per gli altri debba trasparire da un film....nn si può andare da Lynch e chiedergli cosa ha voluto dire (e se ha voluto dire qualcsa). ALLO STESSO TEMPO IO MI ARRENDO A LUI ED AI SUOI DELIRI PERCHè MI PIACE TROPPO....cmq una coesione c'è anche in strade perdute.

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  10. Niente da aggiungere se non, come si dice sul web, quoto.

    Ciao!

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  11. il Lynch che preferisco dopo "Elephant man". Uno dei miei 10 film da salvare!

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  12. Complimenti per il blog.
    Il film mi e' piaciuto molto, forse meno di "Mulholland Drive" ma (molto) piu' di "Inland Empire".
    La mia interpretazione (per quello che vale):
    il protagonista (che vediamo all'inizio), persona introversa (forse depressa e con problemi sessuali?) commette un delitto terribile che si costringe di dimenticare; viene arrestato e giustiziato sulla sedia elettrica. La storia dell'alter ego (sessualmente attivo e poco problematico) e' solo un suo sogno malato (proiezione di ciò' che avrebbe voluto essere), contaminato dall'ombra terribile del ricordo e del senso di colpa. Il sogno comincia in pratica dal momento della sparizione dalla cella (lui non e' mai fuggito): fuga dalla cella e dalla realtà'. La scena finale, con l'alter ego in fuga in auto, che, pochi istanti prima dei titoli di coda, sembra quasi scosso da lampi (scariche elettriche?) secondo me rappresenta l'ultimo sogno prima di morire folgorato sulla sedia elettrica.

    Jacopo

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  13. Ciao Jacopo, grazie!

    Complimentissimi per la disamina, mi hai fatto venire voglia di rivederlo con una nuova luce.
    Credo proprio che la tua lettura ci possa stare, me ne aveva data una molto simile un mio caro amico.

    Grazie dell'interessantissimo commento, a presto!

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  14. gran film, lo vidi al cinema, forse il miglior film di Lynch

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    1. ahpperò

      il Myers che ha film dell'anno Non aprite quella porta 3d mi ama Strade Perdute...

      Vedi che sotto la maschera c'è di più :)

      però non la togliere, sei bello per questo!

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  15. eh eh sono una contiuna sorpresa, ma cmq AMO il cinema, di tutti i tipi, sia quello d'autore che lo slasher ecc...
    Questo di Lynch mi colpì parecchio, soprattutto la scena dell'incontro tra Bill Pullman e l'uomo misterioso, cioè ma chi cacchio è quel tipo??? Lucifero in persona??? ma ricordi che sguardo agghiacciante che aveva???

    "Sono a casa tua"

    "non la bevo"

    "chiamami"

    SCENA DA BRIVIDOOOOOOOOO

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  16. PS OGGI però sono molto triste, il perchè è scritto nel mio blog :-(

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  17. Bene bene ....eccomi qui dopo tanto tempo e vengo a recuperare una tua vecchia rece perchè solo ora ho visto questo film .

    L'unico altro lavoro di Lynch visto è stato Una storia vera che a detta di tutti gli esperti del regista non ha nulla a che vedere con il suo "cinema "....ecco io lo apprezzai molto e forse è già tutto dire...

    Non sono mai riuscita ad avvicinarmi ai suoi lavori anche grazie a rece che anzichè incuriosirmi mi allontanavano

    Più ancora del fatto di riuscire a capire questo Strade perdute mi stuzzica il tuo voto perchè mentre leggevo la rece sentivo la mia testa che assentiva con te....e mi dicevo ...si giusto avrei detto le stesse parole ...poi quell' 8 mi ha mandato in sbattimento....ma come dici poi più sotto tu non saresti dell'idea di dare voti....allora in una ipotetica altra vita dove dopo aver letto il tuo giudizio senza voto io direi ...ah anche a te è piaciuto poco !? ...tu mi risponderesti che non ho saputo leggere tra le righe della tua rece ;)

    Certo non sarei considerata degna di mangiare al suo tavolo non tanto da Lynch quanto dai suoi estimatori , ma tutto sommato non credo di sentirne il bisogno.

    Volendo cercare un senso a tutta la storia ( perchè magari faccio parte di quella categoria di spettatori che vogliono trovare un senso a tutto ..in fondo non cerchiamo ogni giorno di capire la nostra vita ?! ...) direi che se non proprio facile ma è logico arrivare a pensare come Jacopo , almeno per me lo è....resta il fatto che il film non mi ha impressionata più di tanto nemmeno dal punto di vista scenografico , ho trovato tutto molto statico ...direi addirittura programmatico, cosa che in un film del genere pare quasi un ossimoro...tanti fotogrammi uno dietro l'altro come fossero delle prove generali e poi il film non arriva , per non parlare degli attori ....ossignore ...certamente la Arquette fa la sua porca figura ....in senso fisico....e poi salvo solo Mystery /Blake.....

    Insomma in un film non cerco solo una " facile comprensione " , qui però manca anche tanto altro ....

    Approfitto del tuo blog per poter dire la mia ( stroncatura ..) .. anche su film considerati dall'intero creato dei capolavori perchè so che in altri spazi non potrei farlo , anche perchè non ho le " credenziali " per farlo...semplicemente una delle tante spettatrici appassionate di cinema

    Un saluto dalla dolly

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    Risposte
    1. AHhh, tutto il tuo procedimento mentale nella lettura della recel del voto e del senza voto è bellissima.
      Ma tu devi capire che io quando vedo una cosa che non capisco, se proprio devo dare un voto, lo metto alto.
      Perchè mi dico, cazzo, ci pensi da ore e non ci arrivi, sto film deve essere qualcosa di superiore, di menti elette. E allora voto sulla fiducia :)

      come al solito nelle tue frequentissime critiche negative (adoro questo tuo saper trovare cosa non va, io non ci riesco quasi mai) ti sei spiegata benissimo

      bella la lettura di Jacopo e, più che altro, grazie a te, ho scoperto con quale film ha scritto qua la prima volta ;)

      mi piace tantissimo quando uno smonta dei film che tutti credono intoccabili.
      Nessuno lo è.
      Ovviamente per smontare bisogna argomentare, per il resto non compete il cazzo, questa è la mia opinione.
      Per questo odio i cinefili d'accatto o di ordinanza.

      W la libertà

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