24.3.11

Recensione: "Halloween (1978)"


Per una sorta di coerenza autorichiesta, non posso non approcciarmi al cult di Carpenter nello stesso modo con cui l'ho fatto con La notte dei morti viventi di Romero, dimenticando cioè un attimo il posto nella Storia che merita il film per analizzarlo un pò più freddamente.
Anche in questo caso siamo davanti ad uno dei 4,5 capisaldi del genere, argilla sulla quale sono stati modellati molti golem successivi. Tra l'altro, qui non si è ricorso ad un archetipo (come lo zombie) ma si è creato dal nulla uno dei più grandi (con Jason, Leatherface e Freddy) cattivi horror di sempre, Michael Myers. Da notare come in 3 dei 4 casi citati (ma si può forse dire in tutti e 4) il tratto caratterizzante dei mostri è la maschera, tanto che possiamo definirlo quindi l'elemento horror del secolo. Addirittura trascende forse la stessa caratterizzazione dei vari personaggi, in alcuni casi molto debole, ma basta da sè, ci ricordiamo più di come sono che di quello che fanno.
Come Romero, Carpenter affronta la fatica alle soglie dei 30 anni, e, non nascondiamoci, si vede benissimo. I dialoghi son banalotti (3/4 futili e ripetitivi), gli accadimenti un pò immaturi, il ritmo molto statico con Myers che per un'ora pedina le vittime senza che accada granchè o la tensione salga alle stelle, gli effetti speciali (intendo negli omicidi) praticamente inesistenti, fuori camera. C'è un simpatico climax riguardo il volto di Myers dato che lo vediamo una decina di volte sempre qualche metro più vicino.

Risultati immagini per halloween 1978

Però una regia mirabile con quelle carrellate e panoramiche sui lunghi viali alberati e soprattutto il meraviglioso piano sequenza iniziale in soggettiva (culminante in uno zoom indietro con il quale vediamo che l'assassino era un bambino - ripeto- sequenza meravigliosa), le incredibili e indimenticabili musiche e il già citato colpo d'ingegno nella creazione del villain possono farci senz'altro parlare di grande opera, non grandissima in sè, ma in un certo senso pioniera di tanta roba.
Personalmente (ho 34 anni) Halloween è una delle pellicole del cuore perchè in un mondo in cui ancora si provava paura (e anche tanta) Myers era uno dei nostri baubau più temuti. Ora i ragazzi son anestetizzati, vedono i morti ammazzati per strada in rete, le opere più estreme. La paura, quella vera, quella atavica, quella semplice e genuina, non sanno manco cos'è. Beati loro.
O beati noi?

( voto 7 )

12 commenti:

  1. Grande film, questo.
    Il piano sequenza iniziale e la testa inclinata di Michael sono due supercult.

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  2. Sì James, quel piano sequenza è clamoroso, in soggettiva rende ancora di più. Per il resto è uno dei miei film horror preferiti ma più per tutto quello che rappresenta e ne è venuto fuori che per la pellicola in sè. Prova a riguardarla, magari mi sbaglio.

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  3. Grande film per molti aspetti:
    1 la prima scena rimarrà per sempre nella storia del cinema,fantastica.
    2 bellissima ambientazione
    3 Colonna sonora clamorosa,la piu bella di sempre secondo me. Guardare il film senza quella musica perderebbe piu del 50 per cento. Azzeccatissima.
    4 Bellissima la scena di micheal con la testa inclinata.
    5 Il detective è strepitoso,mi fa morir da ridere in senso buono.
    6 Primo horror credo che ha usato una maschera per l'assassino,una maschera semplice perdipiù,bianca,senza lineamenti,ma forse anche per questo inquietantissima!!!! hanno creato un "genere" se non sbaglio poi copiato come gia scritto sopra da jason,ecc.
    per un attimo si vede anche la faccia di micheal,viso praticamente anonimo...
    7 il respiro... altra piccola ma grandiosa invenzione.
    8 Il mistero: Non sappiamo praticamente niente di michael,com'è,che carattere ha,addirittura non conosciamo neanche la sua voce,ma come detto prima solo il respiro. e tutte queste cose insieme alla favolosa musica creano mistero e tensione.

    Tutto il resto è roba da poco: dialoghi scolareschi,mostro che viene ucciso con stampella e quando è a terra non viene "finito" e questo succede almeno un paio di volte se non tre e noi li a gridare "ammazzalo scema!!! Ammazzalo",ragazzi che fanno l'amore in tre virgola cinque secondi per di piu a casa di un'altra famiglia,sul letto dei genitori della bambina,mah. ecc ecc
    bella però anche la scena quando micheal entra in camera con il lenzuolo e gli occhiali!!!
    Insomma un film da 10 e da 4 nello stesso tempo,quindi giusto il 7 e non dimentichiamoci che è il film che ha aperto un'epoca!!!

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  4. Cazzarola, gli hai fatto la lastra completa! bravo, condivido anche le virgole.

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  5. Ho rivisto oggi questo film dopo tantissimi anni (mi aveva terrorizzato da ragazzino) e devo dire che e' invecchiato bene. Concordo pienamente con la recensione di Oh Dae-Soo e con il commento di AP.

    Se volete perdere 2 minuti, sul film ho scritto anche un breve post con alcune considerazioni:

    http://jacopospot.blogspot.it/2012/05/film-che-ho-visto-halloween.html

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  6. Sparks Of Lynch7 ottobre 2018 16:07

    Approcciare ad un film di questo tipo, è sempre molto difficile. perché siamo davanti ad un'opera che è considerabile una pietra miliare di un genere, nel caso, l'horror. Bisogna però anche non farsi trasportare dall'entusiasmo e dalla passione e cercare di rimanere freddi e analizzare il contenuto di un'opera più grossa di noi. Perché Halloween è un po invecchiato male. in alcuni momenti deficita di intelligenza e molte idee risultano grossolanamente sbagliate. ma è qui che cade il lepre. è qui che si innesta la forza di un film che si è ispirato a due dei film più seminali di tutti i tempi (psycho e non aprite quella porta) e che ispirerà a sua volta orde di pellicole (alcuni parecchio brutte) e una saga che consta ormai 12 capitoli (ho perso il conto). il film si apre con una delle colonne sonore più famose e importanti del cinema, seconda solo alle coeve bordate musicali dei Goblin, che arricchivano i film di Dario Argento. ed è proprio all'inizio la sequenza più bella del film, ma probabilmente dell'intera saga, nonché una delle più belle della storia del cinema. e' qui che esplode tutto il potenziale di un genio come John Carpenter; un pianosequenza sbalorditivo che scopriamo essere anche una soggettiva. la tensione sale, sappiamo che è la soggettiva del maledetto assassino, tanto più che prende un coltello. sale le scale e assistiamo al primo omicidio. si rimane di stucco e annichiliti, con un colpo di scena tra i più scioccanti mai visti. l'assassino...è un bambino, miCHAEL myers, che rimarrà, a ragione, tra i più grandi cattivoni degli horror. brividi, terrore e ghiaccio nel sangue. sono maledettamente sfortunato ad avere 23 anni, perchè non riesco nemmeno ad immaginare cosa si provasse a vedere un prologo del genere nel 1978. 40 anni fa. e ci credo che è una delle pietre miliari dell'horror. proseguendo per tutto il film sono incredibilmente belle le luci e in generale il comparto grafico,che compiono un ruolo fondamentale per l'atmosfera di tutto il racconto. il vouyerismo hitchcockiano la fa da padrone per almeno 60 minuti su 90, dove effettivamente non succede granché. questo ad oggi può far invecchiare non poco il film, che riesce però a concedere più che lo spavento, la vera e propria morbosità erotica che impregna tutti i 90 minuti, con Myers che spia le protagoniste da lontano, poi sempre più vicino. non ci sono squartamenti, solo 3 omicidi e nemmeno troppo esagerati. le reazione di Laurie (interpetata da una Jamie lee curtis, che ho avuto il piacere di rivedere in scream queens in un vero e proprio stato di grazia) sono stupide, poco intelligenti. non si assicura di aver ucciso myers, lascia il coltello nei pressi dell'efferato killer. ma la sensazione è che il tutto faccia parte del carrozzone. tanta sospensione dell'incredibilità e un po di leggerezza, sono elementi fondamentali per la visione. da studioso di cinema ho amato alla follia questa visceralità hitchcockiana che permea tutto il film, come appunto il vouyerismo, le soggettive, gli omicidi a sangue freddo, la malattia mentale e l'erotismo morboso, lo stesso di opere come Notorious, che non potrebbero stare più lontane da Halloween, (la curtis è la figlia di Jason leigh, la protagonista di psycho, tutto ciò è fantastico) e gli ENORMI rimandi a non aprite quella porta, che schizzano come schegge da una parte all'altra dei 90 minuti.
    Un film che per importanza storica è un 10 assoluto e totale, per il lungometraggio in se è un 7. (ma io odio i voti, li do veramente a tempo perso)
    Dopo il sequel (sempre sceneggiato ma non diretto da carpenter), purtroppo c'è stata una spiacevole invasione di titoli poco sani, anzi piuttosto ributtanti. L'unica cosa che so, è che non vedo l'ora che arrivi questo benedetto (o maledetto) 25 ottobre. perché la notte delle streghe...dopo 40 anni precisi...forse tornerà a brillare.

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    1. ecco, ho aspettato 3 giorni per venire a leggere con calma e rispondere, come faccio sempre, punto per punto ai commenti lunghi e invece mi ritrvo davanti un altro tuo commento appassionato, perfetto, equilibrato e competente

      commento al quale niente posso aggiungere anche perchè la pensi esattamente come me

      film da 10 nella storia dell'horror, molto più debole preso in sè (come del resto tanti altri, vedi Venerdì 13, L'ultima casa a sinistra, La notte dei morti viventi e altri)

      ma quella sequenza iniziale, certe atmosfere, alcune luci e musiche e lui, Myers, ne fanno un capolavoro del genere e l'inizio di una nuova era dell'horror


      quoto tutto

      mi dispiace molto aver avuto questo approccio, quel periodo non so perchè facevo ste recensioni molto deboli e da prospettive forse sbagliate

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  7. Sparks Of Lynch12 ottobre 2018 13:22

    Esatto, soprattutto venerdi 13non è mai stato un film degno della sua fama. Invece credo che l'ultima casa a sinistra sia una bella perla, ma essendo un film palesemente d'exploitation, le atmsofere sono quelke che sono. Mi pare sia del 72...non votrei dire corbellerie, ma sembra girato nel 50. Capito come? 10 anni prima ci stava segio leone. Cazzo. Da quel punto di vista ti capisco. Pero ecco per tematiche e schiaffi in faccia il orimo Craven mi è sempre piaciuto.

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    1. l'ultima casa a sinistra è davvero potente e sporco

      i problemi che a cui mi riferivo sono sul montaggio (a volte completamente sbagliato), su alcune interpretazioni e su alcuni errori incredibili (lei che respira palesemente e i genitori che si disperano che è morta su tutti)

      però sono tutti film seminali questi, storia del cinema

      poi craven di film seminali ne ha fatti almeno 3 ;)

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