06 febbraio 2013

Al Cinema: recensione "Looper"

molti spoiler
C'è un problema di fondo in questo bel sci-fi così "pretenzioso" e complesso.
Volendo c'era di tutto per dare maggiore pathos alla vicenda, per regalare più emozione e per raccontare un conflitto psicologico incredibile. Io sono un killer che uccide criminali provenienti dal futuro, devo far solo quello, un lavoro pulito e strapagato. Se dal futuro vedo arrivare il mio me stesso invecchiato di 30 anni ce la farei a farlo fuori come con tutti gli altri? Ecco, sta qui il problema di Looper, non aver architettato un plot per cui io davanti a tale scelta verrei preso da dilemmi psicologici terribili. Uccidere me stesso... Questa sorta di omicidio-suicidio invece serve praticamente a nulla, la mia vita andrà comunque avanti. Anzi, la mia vita andrà aventi sempre e comunque, volendo più volte. Non è un caso che il Joe giovane la prima volta uccida il Joe sessantenne, poi arrivi di nuovo a quell'età e torni indietro un'altra volta. Ma in questo caso il loop in teoria potrebbe non chiudersi mai e il tuo futuro cambiare chissà quante volte (e quello di Joe è cambiato almeno due, in uno torna incappucciato e muore, nell'altro si libera ed ha un'altra vita). Avrei preferito un'opera in cui in qualche modo il senso di destino fosse marcato, in cui le azioni che solo apparentemente modificano il tuo futuro in realtà non lo fanno o, addirittura ,sono proprio quei tentativi di modificare il futuro a darti quel futuro che volevi cambiare. Approfitto per consigliare il piccolo gioiello Timecrimes (Los Cronocrimenes) al riguardo. Non che l'ineluttabilità del destino sia obbligatoria, no, ma avrebbe creato certamente un'aura più tragica, drammatica, umana, tutte caratteristiche che al film a mio vedere mancano un pò.  Ad esempio, come dicevo, mi sarebbe piaciuto che il confronto con il tuo te stesso abbia avuto conseguenze psicologiche e concrete molto più forti. Invece il film sembra contraddirsi più e più volte, molte cose che ci sembra di aver capito e dato per certe si smentiscono poco dopo. Peccato perchè il soggetto è grandioso e il film, malgrado tutto, pochissime volte si sputtana nell'action (come In Time) ma cerca sempre di mantenere un tono autorale ben definito. Strano come un film ambientato tra il 2044 e il 2074 usi pochissimi effetti visivi, il futuro viene raccontato in un modo molto vicino al nostro presente in effetti, scelta molto particolare e non so quanto vincente. Gordon Levitt ha un make-up per assomigliare a Willis straordinario ma il bravissimo e giovane attore ci mette anche tanto di suo per riuscirci. Sempre bellissime e brave la Perabo e la Blunt.
A livello di regia non ricordo nessuna scena particolarmente memorabile, il film soltanto a livello di script risulta molto ambizioso, non nella realizzazione (forse mancavano anche i mezzi, le sequenze della moto nel grano sono davvero scarsine...).
Peccato insomma, un soggetto straordinario che manca quasi totalmente di anima e di conflitti interiori. Anche tutta la vicenda dello Sciamano crea notevoli problemi in effetti. Joe con il suo sacrificio sembrerebbe salvare il futuro ma in realtà è proprio dal futuro del terribile Sciamano che arriva il Joe che poi vuole modificarlo (anche se poi, e con metodi diversi, non lo farà lui ma il suo young). Piani temporali diversi allora? O solo una grande confusione? Non si modifica un futuro che in realtà c'è già stato.
Mamma mia, in mano di un grande autore questo poteva essere un capolavoro.
O forse sono io a non averci capito nulla.
Probabile, come sempre.

( voto 7 )

14 commenti:

  1. Confusione o no, io mi ci sono divertito. ;)

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    1. Divertito non so, interessato molto.
      Forse pure troppo.

      Ad un certo punto c'è una scena parecchio paracula ma divertente.
      Levitt chiede spiegazioni e Willis gli dice "non ha importanza capire questi viaggi nel tempo".

      Willis è andato al posto dello sceneggiatore, davvero furbo.
      Ma simpatico dai.

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  2. Ha un plot di partenza degno del miglior Philip K. Dick [non esagero!] ma sviluppa il tutto di merda. Io gli avrei dato un 6 scarso, proprio per l'odio che mi ha dato tutto questo spreco di buone idee. E' da "In time" che un film non mi irritava così tanto...

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    1. Beh, direi che siamo sulla stessa lunghezza d'onda ma io di carattere sono sempre molto più buono e riflessivo :)

      Anche io ho citato In Time perchè buone esempio di buonissima idea portata avanti un pò a catzo.
      Là colpa della deriva action, qui di troppe incongruenze e poca capacità di coinvolgimento.

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    2. comunque... vai a vedere il mio ultimo post, avrai una gradita sorpresa ;)

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  3. tutto già visto, ma fatto meglio altrove.
    questo è un film che gira in loop senza andare da nessuna parte...

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  4. Parte bene, e mi stava pure appassionando, poi nella seconda parte, come ho già avuto modo di dire un po' ovunque, forse perde un po' il filo.
    http://viaggiandomeno.blogspot.it/2013/01/looper.html

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    1. la pensiamo tutti allo stesso modo insomma

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  5. si si concordo. per me film godibile! ma se io torno indietro nel passato 2 volte allora significa che rivivo... meglio lasciar perdere e usare le cannucce per bere! in fondo ce lo dice anche il regista!

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    1. sai che lì abbiamo discusso non poco, tocca rifletterci.

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  6. la sufficienza gliela do, ma poteva essere molto molto meglio (tra l'altro adoro il mito Gordon Levitt)! peccato davvero.. In Time invece è proprio una schifezza.. mi aveva intrigato l'idea iniziale ma l'ho trovata una roba davvero inutile.

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    1. Sì sì, su Looper e In Timesiamo tutti sulla stessa lunghezza d'onda, grandi idee (quasi) sprecatissime.

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