5.10.13

Al Cinema: recensione "Gravity"


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MOLTI SPOILER

Esperienza unica.
La telecamera è lassù e volteggia intorno alla Terra, la costeggia, sempre che costeggiare a questa distanza abbia un significato, poi incontra degli uomini che volano, tute e caschi bianchi, qualcuno balla, qualcuno chiacchiera beatamente, un'altra sta lì ad aggiustare qualcosa, sono piccoli esseri umani in uno spazio gigantesco, sono piccoli esseri umani in uno Spazio nero come la notte, e la telecamera non stacca mai, arriva su loro due che parlano di tutto e niente, poi la notizia dei detriti, poi il panico, poi la prima ondata delle tre che saranno, poi non c'è più niente, non la loro navicella persa per sempre, non i loro compagni, colpiti e orrendamente svuotati oppure morti là dentro, asfissiati, senza casco.
Uno dei piani sequenza più incredibilI della storia di questa nostra passione, tu sei lì con loro, sospeso, e per una volta capisci che la tecnologia nel cinema può avere senso e cuore, capisci che per una volta il 3d non è solo migliorativo ma necessario, capisci che per una volta al diavolo il vecchio cinema artigianale, ben vengano i miliardi se questi miliardi ci aiutano a sognare e portano l'Uomo in una dimensione nuova, gli regalano un'esperienza che è una primizia per loro, una primizia cui forse nemmeno seguirà una prossima volta.

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E lassù ti rendi conto, in quei primi 5 minuti, che la forza di gravità non è solo un qualcosa di fisico che ti ancora o scaraventa verso il suolo ma qualcosa di trascendentale persino. E così il suo opposto, la magnifica assenza di gravità, non è solo il volteggiare liberi nello spazio ma provare l'assenza e il volare lontano da tutti gli affanni, da tutte le preoccupazioni, da tutti i gravi che quaggiù nella Terra ci appesantiscono il cuore.
Non c'è gravità, non c'è dolore.
Poi però l'angoscia arriva e quel volteggiare liberi diventa un'inferno, una prigione che ci porta alla deriva in un mare di niente e allora adesso l'ancoraggio serve e meglio se tale ancoraggio è un uomo come te.
Apnea quasi fisica, il film non ti lascia respiro.
Come non lo lascia a Ryan e Matt, lo straordinario Matt, un personaggio che solo Clooney poteva interpretare con quella sua guasconeria, con l'essere sempre calmo e piacione, un uomo che lassù come un Dio rappresenta tutti noi uomini quaggiù, e non potevamo scegliere miglior rappresentante perchè ha tutto quello che di solito noi non abbiamo.
Ciao Matt, vola leggero via, Anatoly se ne faccia una ragione.
Restiamo noi due, noi e lei, come restammo noi con Sigourney anni fa.
Nessun mostro però stavolta, solo una lotta per la vita di una bellezza devastante.
E peccato che in un realismo così strepitoso si cada nell'errore dei millanta salvataggi all'ultimo secondo, delle tre basi spaziali ferme lì da anni che scoppiano tutte e tre pochi secondi dopo che arriva lei.

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Peccato certe derive da cinema catastrofico che per un attimo fanno bye ye a quello più umano ed intimo.
Peccato perchè qua saremmo davanti ad un capolavoro con pochi precedenti sennò.
Poi c'è lei che dice a Matt di salutare sua figlia, poi c'è la famiglia cinese che si diverte laggiù nella Terra e ci accompagna verso una morte più dolce del miele, poi c'è lui che torna, la perseveranza, la calma, l'ingegno, l'esperienza, c'è lui che torna e beve la vodka dei russi, poi svanisce ma non importa, ci possiamo provare adesso.
E poi c'è il missile finale che strugge di bellezza mentre da palla infuocata diventa placido abitacolo galleggiante, poi c'è la spiaggia di chissàdove, tanto sempre Terra è.
Prima c'è una lacrima che piano piano ci arriva addosso con la terza dimensione.
Magnifica, ma per una volta non c'era bisogno del 3d.
Quella lacrima ci avrebbe colpito lo stesso.
E da sua diventa nostra.

( voto 9 )

67 commenti:

  1. Non leggo nulla in attesa della visione, ma anche Dembo era entusiasta. Non vedo l'ora.

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    1. come tutti gli altri, se ne scrivi fatemi sapere!

      non riesco davvero mai a fare il blog tour in questo periodo

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  2. Visto ieri sera, direi che sono d'accordo. Più che un film a tratti è stata una esperienza che mi ha tolto il fiato.Spero di riuscire a scriverne preso.

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  3. Che bella recensione, davvero!
    Mi trovi d'accordo su tutto, pure io ho trattenuto fiato e lacrime in quei 90 minuti!

    Piccolo spoiler: la famiglia è eschimese, e la si vede nel cortometraggio Aningaaq diretto dal fratello di Cuaron che spero sia messo nei contenuti speciali del futuro dvd.

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    1. magnifico spoiler, lo voglio vedere!

      ma sul corto c'è proprio il momento in cui hanno il contatto con lei?

      grazie per il resto!

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    2. Sì si, ambientato qualche minuto prima e durante la chiamata. E capisci anche il ruolo del cane! Una chicca!

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    3. meraviglioso, devo vederlo. Idea geniale, metterei 10 solo per questo

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  4. Non leggo ancora nulla... lo vedrò la settimana prossima.
    Il mio hype sta salendo alle stelle!

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    1. "salendo alle stelle"

      battuta involontaria?

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    2. Me ne accorgo solo ora XD
      Comunque... beh, forse un ciccinino meno entusiasta di te, ma... cazzo che film!

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  5. Un viaggio nello spazio, molto efficace il 3D :)

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  6. Concordo, forse il primo film dove il 3D è DAVVERO essenziale. Un film per certi versi filosofico, la cronaca di una rinascita e la riscoperta degli istinti primordiali dell'uomo, senza alcun eroismo ed epicità. E pazienza se certe situazioni sono nella realtà decisamente improponibili...

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    1. c'era molto di filosofico in effetti ma praticamente non ne ho scritto nulla, mea culpa

      2,3 scene forzatine ci sono eh...

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  7. " ma per una volta non c'era bisogno del 3d." non c'è MAI bisogno del 3d XD
    Bella rece, ne parli benissimo, non so x alcune cose mi ispira assai per altre un po meno.
    Cmq Cuaròn, ha una tecnica incredibile, ho sentito parlare della sequenza iniziale del film, senza stacchi, una cosa simile la fecee nell'ottima sequenza finale de I figli degli uomini, una sequenza davvero suggestiva

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    1. esatto Myers....
      Ne I figli degli uomini, per come mi ricordo io, ci sono due piani sequenza pazzeschi.
      Il primo ha al centro un inseguimento in macchina, il secondo è una sparatoria su un palazzo in rovina.

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    2. finalmente non sono il solo schizofrenico/pazzo/malato a pensare che il 3D non sia così funzionale alla visione del film! grazie di esistere ragazzi!!!

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  8. Anche io andrò a vederlo sicuramente. Tempo fa avevo scirtto con Rita/Biancaneve un lungo post sul cinema/esperienza. Toccherà fare un ps. Anzi due, perchè il primo film dove il 3d è essenziale è quello su Chauvet di Herzog, a parer mio

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    1. "il primo film dove il 3d è essenziale è quello su Chauvet di Herzog"
      d'accordissimo, per me è anche l'unico, finora.

      "Gravity" l'ho visto ieri, ne scrivo appena lo digerisco un po', intanto dico solo che è un film grandissimo;)

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    2. bene, ok.
      ma il 3d non è essenziale...

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    3. mi sa che devo informarmi su questo Chauvet...
      Gravity senza 3d è un bellissimo film, con il 3d un'esperienza.

      e io odio il 3d

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    4. Informati informati...:-) http://mulosetaccioepiccone.blogspot.it/2012/04/smandrappati-nel-cortile-di-lynch-e.html

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  9. Condivido in tutto e per tutto e complimenti per la recensione, scritta in una maniera differente dal solito.
    Felice di essere capitata nel tuo blog , mi iscrivo ..strafelice se ricambiassi...http://rockmusicspace.blogspot.it/
    Bacio!

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    1. basta chiedere :)

      però Nella, te lo dico in modo poetico, io di musica non capisco un cazzo

      ah ah

      complimenti, sei seguitissima, brava!

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    2. Mia cara simpatica nuova amica, non c'è solo musica, ma vedrai che piano piano anche questa lacuna la sconfiggerai..se ne avrai voglia...
      Sei veramente gentile e te ne sono infinitamente grata ..
      Ora salvo il tuo blog tra i preferiti!
      Bacio ++++

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    3. ah ah, mi hai preso per donna, mi lusinga...

      eppure il nome, la foto, benchè bambino, e i verbi al maschile credevo mi mettessero al sicuro.
      Invece mi hai scoperto :)

      grazie Nella!

      In realtà non è che non ami la musica, l'ascolto di continuo e ho i mie cantanti come tutti.
      Ma non ci capisco una sega, mi deve solo emozionare

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  10. È piaciuto molto anche a me.
    Io quella lacrima in 3D che si stacca dal volto e rimane sospesa nell'aria l'ho trovata molto poetica.

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    1. eh, ma proprio quello intendevo, forse ho impostato male la frase. Volevo dire che quella scena era talmente bella che quella lacrima mi sarebbe arrivata addosso anche senza occhialini :)

      se ne scrivi linka almeno finalmente posso tornare da te con cognizione di causa!

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  11. ecco il mio "Gravity":

    http://markx7.blogspot.it/2013/10/gravity-alfonso-cuaron.html

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  12. Credo di essere l'unico frenato dalla presenza della Buldog... non ci posso fare nulla, non lo sopporto. Eppure la mia socia ha amato sto film, gli darò comunque una possibilità.

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    1. hahahah grande frank, la buldog XDXD, anche a me non piace e infatti avrei preferito un altra attrice, il film non credo lo vedrò al cinema ma prima o poi un occhiata gliela darò

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    2. anche a me la Bulldog fa(ceva) schifo

      ma via i pregiudizi e tuffati!

      in sala, per forza stavolta

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    3. parlavo ad entrambi praticamente :)

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  13. Davvero spettacolare, il primo piano sequenza e la scena della distruzione della ISS nel silenzio cosmico sono le scene che ho preferito.
    La tua recensione è sempre ottima, fantastica soprattutto la tua idea dell'ancoraggio, alla fine tra tutti gli appigli del film quello più utile è arrivato dal capitan Giorgione proprio quando ormai non c'era più.
    Tra l'altro stamattina per puro caso ho visto "Viaggio nella luna" di george Méliès e devo dire che la differenza di 100 anni di cinema tra i due film si nota assai! Ahah

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    1. grazie Filippo!

      meravigliosa la coincidenza tra Gravity e Melies, l'ultimo e il primo.
      Entrambi a suo modo bellissimi, entrambi a suo modo capaci di emozionare
      in mezzo c'è tutta la storia del Cinema di "fantascienza" con loro agli antipodi

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  14. Risposte
    1. grazie cara

      mi dispiace molto che da te sia piaciuto così poco...

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    2. Che ci vuoi fare? Cose che succedono. Come ho detto non è un brutto film, ma coinvolgimento ed empatia zero. Vecchia cinica che non sono altro! :)

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  15. bella recensione (come al solito), da tanto tempo non mi immergevo così in un film. Un lavoro di post-produzione allucinante e dettagliatissimo. Da vedere al cinema e se possibile in 3d.. ciao oh dae soo!

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    1. ciao!

      oh, il corto prima o poi arriva eh, sono uno che si scorda le cose ma poi alla fine bene o male le recupera tutte...

      grazie dei complimenti

      film immersivo se ce n'è uno

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  16. Visto anche io.
    Un'esperienza da fare, ma un film non eccezionale. Precisiamo: ottimo l'approccio visivo, un vero film-esperienzale da vivere in prima persona. Ma i personaggi e la stessa trama mi sono sembrati eccessivamente didascalici. Troppo manierismo e moralismo. Detto questo, un film che mi è piaciuto, molto emozionante, di avventura e non fantascientifico perchè tutto ciò che viene mostrato presumo sia realistico per il 2013 (almeno il 95%). Ma delle imprecisioni fisiche che qualcuno ha segnalato qualcuno sa qualcosa?

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    1. assolutamente, c'è qualcuno che le ha trovate tutte ed elencate.

      Sì, malgrado sono uno dei pochi ad aver difeso malgrado tutto la sceneggiatura (due persone nello spazio, doveva essere asciutta così a mio parere) il film se visto semplicemente come film e non come esperienza non va oltre il 7.
      Ma è stato qualcosa di nuovo e difficilmente dimenticabile per me.
      Se ne hai scritto linka!

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  17. Mi e' piaciuto molto! Che emozione e quante sequenze stupende... peccato per alcune esagerazioni nella seconda parte che non erano necessarie (per esempio la scena del lago).

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    1. Ma è ancora in giro?
      L'hai visto in 3d al cinema?
      No perchè se non l'hai visto in quel modo e t'è piaciuto lo stesso allora non sai che ti sei perso.
      Il lago intendi il finale?
      Lo so, l'happy end all'americana ma almeno una cosa vale molto anche quella scena.
      Il riscoprire la gravità, il proprio peso, la fatica ad alzarsi.

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    2. Non credo sia ancora in giro... l'ho visto alcune settimane fa in 3D: esperienza unica nonostante la mia antipatia per gli occhialoni che mi fanno male al naso e mi stancano/disturbano la vista (forse perché' sono leggermente daltonico?). In questo caso sono stato felice di indossarli.
      Intendevo la scena finale immediatamente prima della riscoperta della gravita' (e della bellezza della nostra Terra): rischio di annegamento, addirittura il piede che quasi si impiglia alle alghe... ormai ero sazio di suspance e mi sono sembrate forzature.
      Ma sono dettagli... il film mi e' piaciuto davvero molto!

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    3. Meno male l'hai visto in 3D...

      (anch'io lo odio...)

      Hai ragione!
      Pensavo ti riferissi al finale in sè per sè, per quanto riguarda il rischio annegamento non aveva davvero senso, dopo esserti salvata in quel modo da tutto morire in quella maniera era quasi ridicolo, un'inutile postilla, convengo.

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  18. Per fortuna sono riuscito a beccarlo, in 3D, in un cinema che lo ha riproposto oggi: non è stato un film, 'Gravity' è stata un'esperienza.

    Praticamente impossibile non rimanerne toccati.

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    1. Vallo a dire a quelli che perchè è fatto con i miliardi e vinto gli Oscar lo reputano una puttanata americana.
      E' un'esperienza unica che il Cinema (inteso proprio come luogo) ci ha regalato.
      Poi come film sarà soltanto un buon film ma chi non l'ha provato non deve semplicemente parlare, è come se uno mi dice quanto è bello stare in cima alla Tour Eiffel e io gli dico che sarà una stronzata, che ne so?

      Infatti in altri luoghi a chi ha criticato il film senza nemmeno vederlo o chi l'ha visto solo in 2d e ha scritto che in 3d sarebbe stata la stessa stronzata non ho risposto, ragioniamo su due tavoli diversi.

      Poi può far schifo lo stesso anche visto al cinema in 3d e lì è bello discuterne

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    2. "È un'esperienza unica che il Cinema (inteso proprio come luogo) ci ha regalato": avevi scritto qualcosa del genere anche in un altro post, ed io leggendolo mi ero pentito di essermelo perso; poi, quando ho visto che nella mia città lo riproponevano, tra l'altro nel giorno del mio compleanno, non me lo sono lasciato sfuggire. Che regalo! :)
      La mia ragazza ed io ci siamo stretti le mani, in tensione, per quasi tutto il film...cioè una roba del genere ci è capitata solo quando abbiamo preso l'aereo ed in pochissime altre situazioni: secondo me cose così difficilmente si lasciano dimenticare.
      Poi, certo, la sceneggiatura non è memorabile: ma in un'esperienza del genere, personalmente, passa in secondo (o anche in terzo, o anche in quarto) piano.

      Sinceramente le critiche al 3D non le capisco; nel senso: se mi presentano, mettiamo, 'Nuovo Cinema Paradiso' con questa tecnica, la considero un'inutile forzatura, ma se mi presentano un film del genere in 3D, potrei arrivare a considerare la scelta della terza dimensione un personaggio stesso.
      Sono entusiasta :)

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    3. Le critiche al 3D in generale ci stanno, io sono il primo a non sopportarlo.

      Ma il 3D in Gravity non è la superficie tridimensionale ma l'anima, o parte dell'anima stessa del film.

      A chi ha massacrato Gravity chiedevo "l'hai visto" "no"

      e allora che critichi?

      altr invece l'avevano visto in 2d e ripetevo loro che la terza dimentisione a QUESTO film regalava una propria magia, ne faceva parte, non era solo una tecnica.
      Niente, l'avevano visto in 2d, gli aveva fatto schifo (cioè, dovevano dirlo) e pace.

      Esatto, personaggio stesso.
      E io odio il 3d anche in film dove esso è importante.
      Ma qui è quasi tutto, non è una scelta del marketing o del produttore ma dell'autore, fa parte del film

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    4. Siamo d'accordo quindi :)

      Essì ma io non riesco a capire quali sono i motivi delle critiche al 3D: lo sento solo criticare, senza argomentare.
      Tu perchè non lo sopporti?

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    5. Risposta banale.

      Perchè già di mio sono contro o comunque uno che non ama gli effetti speciali, trovo il 3D l'effetto speciale dell'effetto speciale, la morte dell'essenza del cinema

      Riposta sempre banale ma un pò meno

      Perchè il 3D è qualcosa POST, qualcosa fuori del film, soltanto un diverso canale, spettacolare ma per me inutile, per godere del film. Esalta il cinema spettacolo, ma io di mio il cinema spettacolo non lo vedo comunque

      Però a volte il 3D, come gli effetti speciali, hanno un senso, una motivazione, sono parte e anima della pellicola. E in quel caso ben vengano. Gli effetti o il 3d devono far parte della scrittura del film, non della sua spettacolarità fine a sè stessa. Solo ad esempio a stare a film che ho visto recentemente in Her e Snowpiercer alcuni effetti l'hanno resi migliori, erano indispensabili. Ma sono sempre un mezzo, non il fine, come ad esempio può essere un Transformers qualsiasi.
      In Gravity non solo gli effetti visivi (prima ho parlato di speciali, meglio visivi) ma lo stesso 3D sono parte indispendabile dell'opera e sua anima. Cercheranno anche lo spettacolo ma non fine a sè stesso.

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  19. il 3d è criticato perchè:
    1) il biglietto costa di più
    2) 9 volte su 10 è fatto a cazzo di cane e fa venire il mal di testa
    3) Non aggiunge nulla alla qualità del film, se il film fa cagare il 3d non migliora le cose, se il film è bello è bello a prescindere dal 3d
    4) il 3d è una cosa inutile e come giustamente ha detto caden è la morte dell'essenza del cinema

    In conclusione fanculo il 3d

    PS Caden poi ho visto questo film, non al cinema però e devo dire che è bello, coinvolgente e angosciante e la regia di Cuaròn è ottima, quei lunghissimi pianisequenza, già utilizzati nel bellissimo finale de i figli degli uomini, sono un suo marchio di fabbrica.
    trovo però che in alcuni lo sopravvalutino, 7 oscar mi sembran troppi, come film è bello, ma non stupendo

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    1. Ah ok, ora la situazione è più chiara; e sono d'accordo: se il 3D è un mezzo (come credo sia in Gravity) ben venga, se invece è il fine del film allora no.

      Ha detto bene myers: se il film fa cagare, il 3D non migliora le cose.

      Ps: i lunghissimi pianisequenza davano la sensazione di esserci davvero nello Spazio, di muoversi 'ovattatamente' come, credo, accada lassù.
      Indimenticabili.

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    2. No, aspetta Myers.
      Ecco gli Oscar di Gravity.

      miglior regia
      effetti speciali
      sonoro
      montaggio sonoro
      colonna sonora
      fotografia
      montaggio.

      bisogna "leggerli" gli Oscar.

      Sono troppi?

      no

      perchè 6 sono tecnici, e Gravity a livello tecnico è una delle cose più incredibile mai viste

      alla fine degli Oscar che "contano", quelli meno freddi ma più importanti (dal miglior film alla sceneggiatura più tutti quelli degli attori) Gravity non ne ha vinto nemmeno uno

      zero

      quindi volendo possiamo anche ribaltare la cosa, Gravity ha vinto anche poco, quasi niente

      anche la miglior regia, molto importante, qua era aiutata però dal comparto tecnico impressionante

      se ti è piaciuto, diciamo da 7, davanti al pc ti giuro che al cinema in 3D avresti dato 9 o 10 stavolta.

      Ne sono sicuro.

      Gianluca, l'esperienza di Gravity, quei pianisequenza in cui galleggiavamo, pagherei 50 euro al mese per trovare un cinema che me la faccia rivivere quando voglio

      non ci sono cazzi

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    3. si in effetti non avevo letto con attenzione gli oscar che aveva vinto, in effetti, tecnicamente parlando è un filmone, come film in se è buono, ma non stupendo, ovviamente IMHO ;-)

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  20. sono in disaccordo praticamente su tutto.Da amante della fantascienza è stata la piu grande delusione degli ultimi anni seconda solo a Prometheus(ma penso perchè Alien è uno dei miei film preferiti di sempre in assoluto e vederlo "intaccato" per giunta dallo stesso Scott mi ha fatto veramente male)Tornando a Gravity, dopo 15 minuti non ci volevo credere

    "Ma il film è davvero gia finito? " dentro di me mi ripetevo"Dai su succedera qualcosa non puo finire cosi? "

    E invece...... noia noia e noia da rischiare l'abbiocco fino allo scontatissimo finale.

    Attori sbagliatissimi per nulla credibili nelle rispettive parti (non ho nessuna antipatia per loro)
    trama inesistente(per altro copiata di brutto,anche se spettacolarizzata alla grande bisogna ammetterlo, dalla serie animata Planetes(vedere per credere).
    Ma la morte di Clooney cos'é un omaggio a Mission to Mars di De Palma(nettamente superiore)? Perchè è praticamente uguale alla fine di Tim Robbins(siamo al limite del plagio)

    Certo Cuaron gira in modo superbo ed alcune sequenze sono veramente memorabili,ma il massiccio uso di computer grafica mi fa storcere il naso, siamo lontanissimi da 2001 o il sopra citato Alien e neanche vicini ad Interstellar (almeno Nolan si è sforzato di non abusare col computer con risultati apprezzabili).

    Voto 5 media fra regia\fotografia\effetti speciali.8(non di piu senno' a Kubrick devo dare almeno 12)
    e trama\attori\coinvolgimento 2



    Un film tecnicamente ineccepibile ma vuoto come lo spazio.

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    1. Pierluigi Tronchetti3 novembre 2016 01:04

      Ciao e scusami moltissimo per l'intromissione. Solo che, sarà la febbre da cavallo che mi costringe a letto, e la conseguente difficoltà a prender sonno, ma io Gravity non riuscirei a trovarlo vuoto neppure se lo guardassi ad occhi chiusi. Secondo me Gravity, usando una maschera fantascientifica, e' una delle più belle e profonde metafore sulla "gravità"di un lutto degli ultimi anni. Tanto che ad un certo punto, i tanto decantati effetti speciali, quelli si, non sono più riuscito a vederli. Parere mio, eh!

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    2. primo: non devi assolutamente scusarti, è bello confrontarsi ,specialmente quando si hanno idee contrastanti

      secondo: la fantascienza è il mio genere preferito,(probabilmente la grande aspettativa per questo titolo ha inciso sul mio giudizio ) a me non ha trasmesso niente per questo l'ho trovato vuoto.Parere mio

      terzo:in bocca al lupo per l'influenza,rimettiti presto!


      Ciao!

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    3. Pierluigi Tronchetti3 novembre 2016 09:40

      Condivido il tuo discorso sulla bellezza del confronto, ma in questo caso, data la mia eccessiva impulsività nell' essermi "intromesso" , scaturita da quel "vuoto" con cui hai giudicato i contenuti di Gravity(ovviamente e' il tuo parere e lo rispetto. Ci mancherebbe!), le scuse mi sono sembrate più che doverose. Sei stato chiarissimo circa il tuo gradimento verso il genere fantascientifico, solo che mi e' dispiaciuto molto, proprio in virtù del mio legame con la suddetta pellicola, che tu non sia "riuscito" ad andare oltre la sua patina. Tu pensa: io, paradossalmente, non amo particolarmente il genere, ma quando la fantascienza diviene lo strumento per raccontare storie così intime(come del resto e' stato per Interstellar) , allora ne resto completamente rapito. Grazie per i tuoi auguri di rapida guarigione, sei stato molto gentile. Ciao;-)

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    4. Che dire, c'è una rece che parla per me, è evidente quanto io e Negative siamo distanti.
      Tra l'altro credo che in questi ultimi anni Gravity sia stato il film, appunto, dove ho trovato più divario tra i giudizi, dal 4 al 10, veramente di tutto.
      Per me è stata una delle 3,4 esperienze più belle mai provate in sala.
      E io odio gli effetti visivi ;)

      ogni singolo appunto di Negative è per me quasi all'opposto ma è bello così

      poi ricordo benissimo le riflessioni che, al solito, ci tirò fuori Pierluigi

      quindi non cambio idea, anzi...

      un saluto a entrambi e rimettiti Pier!

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    5. Pierluigi Tronchetti4 novembre 2016 14:38

      Grazie di cuore Giuseppe! Non volendo usare (fin quando mi e' possibile) i farmaci, impiego un po' più tempo del normale per rimettermi. Ma sono comunque in ripresa. Un abbraccio
      PS e che non lo so che mancano solo due mesi:-)

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    6. visto che l'ho trovato per completezza posto il link di Planetes http://www.dailymotion.com/video/x24w23b_planetes-01-ita_people

      guardate solo i primi 2 minuti.......

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    7. Figurati, io non mi ricordo quasi niente di Gravity ;)

      Ma sicuramente il tuo è un riferimento interessantissimo (l'ho visti eh i primi 2 minuti, ci mancherebbe)

      ma, ecco, quello che ho adorato di Gravity non è mica l'originalità...

      cioè, sinceramente in questo film dell'originalità interessa poco. Tra l'altro ci sono capolavori del cinema mondiale che hanno copiato a destra e manca ma quasi nessuno se ne accorge nè se ne può accorgere (ad esempio questo tuo eventuale plagio in quanti possono conoscerlo?)

      per dire che preferisco non fare il nazista dei plagi altrimenti non vedrei più un film ;)

      detto questo quello che mi rimane di Gravity è un'esperienza unica che va al di là di trama, plagi e attori

      però, complimenti per la competenza

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao