30.10.20

Recensione: "Megan is missing"


Continuiamo con queste mie notti nell'horror, a caccia di spunti da dare anche a voi.
E mi imbatto in un titolo che mi gravita intorno da anni, Megan is missing.
Purtroppo mi metto a vederlo non sapendo niente di quello che vi avrei trovato dentro.
Una volta ricercavo questi film, adesso mi fanno male.
La storia di due 14enni, grandissime amiche, una disinibita, tutta sesso e droga (per dei traumi e dolori interni giganteschi), l'altra dolcissima e timida.
Un giorno Megan, la prima delle due, sparisce.
Aveva conosciuto online una persona, Amy lo sa e prova così a cercare di capire cosa le sia successo.
Un mockumentary (anzi, un found footage) che per un'ora non andrà oltre un mood drammatico o sottilmente inquietante.
Poi arriveranno gli ultimi 20 minuti.
E faranno male, troppo male.

PRESENTI SPOILER NELLA SECONDA PARTE


Non sono più abituato.
Non son più abituato a film così.
Anni fa avevo una rubrica qua sul blog, si chiamava Horror Underground (la trovate sotto al titolo del blog).
Siccome all'epoca c'erano pochi spazi che parlassero di film non distribuiti pensai di creare sto spazio dove recensire horror "estremi", poco conosciuti e mai distribuiti.
Poi la interruppi, anche se tantissime volte mi hanno chiesto di riaprirla.
E' che mi sono sempre più allontanato dall'horror disturbante e poi mi ero anche impigrito, anche quando vedevo film che potevano rientrare nella rubrica non avevo voglia di...metterli in rubrica.
Per capirsi di "horror underground" ce ne sono stati altri dopo la chiusura dello spazio, ma non li ho archiviati in quello spazio.
Tutto sto pallosissimo prologo per dire che Megan is missing era un titolo PERFETTO per la rubrica. Piccolo, poco conosciuto, non distribuito e molto molto scioccante.
Il fatto che mi sia allontanato da questi film è perchè si cresce, si ha sempre meno voglia di provare certe visioni, poi a volte capita anche di diventar padri e niente, si cerca altro.
Comuque c'è poco da fare, non sapevo niente del film e quindi l'ho visto.
Attenzione, non pensiate che sia così estremo, per alcuni di voi sarà acqua di rose, però è giusto avvertire chi invece non è avvezzo a certe visioni.

Megan e Amy sono due amiche quattordicenni (ecco, anche il fatto che il film racconti cose che accadono a questa età, avendo una figlia di 13 anni, è stato terribile).
La prima è disinibita, già esperta sessualmente, vogliosa di sballarsi ogni volta che può.


La seconda è una dolcissima adolescente, scansata da tutti per i suoi buoni principi.
Le due, però, anche se così opposte, hanno un'amicizia straordinaria, restituita benissimo allo spettatore tra l'altro.
In realtà, come spesso accade nel caso di ragazze che non si proteggono a quell'età, Megan ha alle sue spalle traumi terribili, un padre andato via, un patrigno che l'ha abusata, una madre che non la ama e che addirittura, per non perdere il nuovo compagno, nemmeno l'ha mai difesa.
Insomma, il background perfetto per diventare una ragazza incapace di proteggersi e volersi bene.
Credo che questo film, IMPOSSIBILE da consigliare alla visione alle adolescenti, sia invece un film importante da vedere per chi, quelle adolescenti, deve proteggerle ed amarle.
Niente che non si sappia già eh, si sa come a 13-14 anni ci si possa imbattere già nel sesso sbagliato e avvilente, nelle droghe, nel bere e nel distruggersi.
O nel conoscere in chat persone che possono manipolarti e farti male.
Però vedere questo film di un'ora e 20 in cui tutti questi pericoli sono così ben evidenziati e portano a conseguenze così devastanti, non dico sia un insegnamento, ma una di quelle opere che ci costringe a pensare, a riflettere, a stare alla guardia, a provare ad insegnare valori e, inutile dirlo, a sperare che quello che vediamo non accada a chi vogliamo bene.

Più volte in questo blog ho parlato di limiti etici da superare o no. Più che di limiti etici oggettivi ho sempre parlato di quelli personali, ovvero quei famosi punti di rottura che ognuno di noi può avere su certi argomenti.
Questo film mi ha portato a riflettere su questo ma alla fine quello che mi ha "insegnato" e che ha avuto il coraggio di mostrare in maniera così radicale ha vinto sulla repulsione e la possibile immoralità di quello che mi mostrava.

Ancora non l'ho detto, ma Megan is missing è un mockumentary. In realtà più che finto documentario dovremmo parlare di found footage, visto che tutto il film è montato sui filmati che sono stati ritrovati nei vari cellulari o telecamere delle ragazze (e anche di altri).
Quasi tutta la prima parte è incentrata su videochiamate, chat, telecamerine che riprendono feste.
Dialoghi semplici tra ragazze perlopiù, anche se si inizia già a provare un certo fastidio, specie quando Megan racconta il suo primo rapporto orale per filo e per segno (avuto a 10 anni, ma diretta conseguenza di tutto quello che ha passato prima).
Uno spettatore superficiale può trovare Megan irritante ma è invece, tra le due, la ragazze più vittima e fragile, quella che ha più bisogno d'amore.
Poi Megan conosce un ragazzo in chat, si "innamora" di lui (anche se questo con la scusa della telecamera rotta non si fa mai vedere) e accetta di vederlo.
Scomparirà.
Amy cercherà di trovarla in tutti i modi.
Ma scomparirà anche lei.


Per circa un'ora Megan is missing sarà "solo" un discreto mockumentary, interessante più per i pericoli di cui parla (attenzione, siamo nel 2011, non è che a quell'epoca eravamo bombardati su questi argomenti) che per il suo effettivo valore.
Anzi, chi non sopporta la tecnica cinematografica e narrativa usata faticherà ad andare avanti.
Poi quando Megan conosce "Josh" capiamo che stiamo entrando nel punto di svolta.
E avremo finalmente cose diverse e che funzionano come i reportage televisivi (da vomito, specie quando fanno la ricostruzione del rapimento con gli effetti sonori) e il filmato reale del rapimento, abbastanza sobrio, non tanto inquietante, ma comunque una spia dei possibili sviluppi.
Siamo portati ad amare Amy incondizionatamente, ragazza veramente dolcissima e bersaglio di umiliazione da parte di tutti.
Quello che poi vedremo nei 20 minuti finali sarà devastante anche e soprattutto per l'empatia che avevamo raggiunto co st'angelo di ragazza.
Ma nell'ultima mezz'ora un film che sembrava "per tutti" diventa per pochissimi.
Prima quell'uomo che vediamo nello sfondo del parco naturale, in cima alle scale.
Poi quelle due maledette foto di Megan che ci vengono sbattute in faccia all'improvviso, senza alcun senso, praticamente uno spoiler di tutto quello che vedremo dopo.
E poi niente, gli ultimi 22 minuti.
Si fatica, tanto, si fatica perchè sto stronzo de regista oltre ad essere, appunto, uno stronzo, riesce ad azzeccare tutto. 
La location (una specie di cantina/catacomba), le inquadrature (sia quelle in movimento che a telecamera appoggiata), le azioni (farla mangiare come un cane o quello stupro che ti ammazza), l'empatia (lei e il suo rapporto con l'orsacchiotto, lei e tutti quei "ti amo" nel finale per salvarsi), i tempi (i 10 minuti SOLO sullo scavo della fossa portano lo spettatore ad un livello di disagio incredibile), le immagini shock (quei due secondi che vediamo dentro al bidone vanno nella top ten delle immagini horror di questi nostri anni).
Ventidue minuti "perfettamente terribili" che non si dimenticheranno mai.
Come dicevo l'altro ieri per Dancer in the dark poi diventa dura dirsi "è solo un film".
No, ste cose accadono, e solo il fatto che non possiamo saperle e, soprattutto, vederle, ci fa portare avanti le nostre vite in maniera falsamente tranquilla.
Non riesco nemmeno a dire quello che si prova in quegli ultimi 10 minuti, con la voce di Amy dentro in barile.
Nei titoli di coda due meravigliose amiche parlano tra loro, scherzano, discutono del loro futuro.
Due bambine sembrano, innocenti, spensierate, pure.
"Un giorno troveremo l'uomo giusto" dicono alla fine.
Brividi
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40 commenti:

  1. dopo "Lake Mungo" mi imbatto in questo altro film che finge di essere un documentario. Non ero pronto per la visione, o meglio dopo aver visto la più che ben riuscita miniserie tv "Giù le mani dai gatti: Caccia a un killer" (su Netflix) ho creduto fosse, anche questa una trasposizione di ciò che realmente è accaduto. Per fortuna qui è tutta una malata e purtroppo convincente creazione artificiale del regista/sceneggiatore. Capisco, anche, perchè la pellicola ha trovato molteplici veti e difficoltà nella sua distribuzione. Dopo una lunga premessa lenta e priva di particolare interesse (dove comunque ci sono riferimenti espliciti che fanno non poco preoccupare un genitore di un adolescente, come il sottoscritto), premessa funzionale a presentarci le protagoniste; anzi permette allo spettatore di affezionarcisi. La seconda parte è un'escalation di tensione che sfocia in un horror psicologico e fisico (anche se si vede poco sangue) che mi ha fatto star male. La visione mi ha reso più debole, più allarmato, indifeso. Ecco, se l'intento del regista/sceneggiatore era quello di accendere un campanello d'allarme c'è riuscito appieno. Che orrore ...

    VOTO **** (per la tensione che mi ha lasciato addosso)

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    1. non so se mi hai letto ma è incredibile come questo tuo commento, in ogni riga, sembri il riassunto del mio

      o, visto che lo hai fatto molto prima di me, il trailer del mio ;)

      4 stellette voto altissimo
      io non ho dato voto perchè dopo quei 20 minuti dare un voto mi sembrava una cosa strana, fuori luogo

      ma è un film che resta

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  2. Mi rifiuto. Queste cose esisteranno pure, ma mi rifiuto. E guardarle in un film non comprendo proprio a cosa possa servire. A capire che non devono accadere. O in troppi casi a compiacersi dell'efferatezza?

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    1. Non lo so, la domanda ha senso ma ti assicuro tutto fuorchè compiacersi, almeno per quanto mi riguarda

      e confermo che film così aumentano il grado di sorveglianza, l'esser vigili

      c'è bisogno di scossoni a volte

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  3. Ma sai che sei veramente strano?
    Parli di scossoni ..ma sti scossoni li devono riceve gli adolescenti non io ne te ne Franco o Stefano che han risposto qua sopra.
    È la stessa discussione che abbiamo avuto con Hope e sull’età più giusta per far vedere ai ragazzi determinati film.
    Alla fine devono essere loro quelli che dovrebbero essere “traumatizzati” non noi.
    Che cazzo me frega di avere io lo scossone , spiegamelo?
    Aumentano il grado di sorveglianza ...va bene, ma se i ragazzini, ragazzine fossero consapevoli dei pericoli che corrono oltre all’insegnamento che diamo loro noi genitori anche attraverso la visione di film del genere...per gli adulti credo sarebbe più facile tutto il resto.


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    1. difficilmente mi sono mai ritrovato così in disaccordo su un commento ;)

      ma figurati, ci sta, evidentemente abbiamo visioni in qualche modo diverse dell'essere genitori, almeno su quest'aspetto

      comunque una cosa è sicura, sto film non possono vederlo 13-14-15enni, se lo vedi capirai :)

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  4. Non c’ho neanche voglia di mettermi a discutere ...sembra un dejavu-:)
    Comunque non riuscirei a scaricare il film neanche se volessi , son senza pc e dallo Smartphone non penso si riesca.
    Però sto film a me ricorda molto l’olandese Spoorloos del 1988 o il remake americano con finale diverso ( lieto fine) The Vanishing.

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    1. no no, senza pc niente...

      il primo non lo conosco, il secondo di nome sì ma non visto

      ma qui non è tanto il tema (rapimento di adolescenti) ma quello che succede loro ad essere insopportabile per me

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  5. Recensione molto bella come sempre Caden, direi che è la tua sensibilità nella visione - e la capacità di restituirci le Tue sensazioni - che Ti consente di affrontare e superare con la solita eleganza recensioni impossibili come questa.
    Eh si perchè il film è quasi "impossibile" da affrontare.. lo vedi e vorresti smettere di pensarci ( ma ci pensi) e tantomeno avresti voglia di discuterne.
    Come se tu sentissi il rischio nel sottolineare la maestria di chi dirige, di enfatizzare (celebrare forse) anche l' aberrazioni descritte nelle immagini e quindi te ne sottrai.
    Non è così ovviamente. Solo che ci vuole un recensore tipo .. Cotard.
    Condivido ogni Tua parola sul finale. Mi sono domnandato a fine visione perchè mai un regista scelga di fare un film così disturbante ben sapendo che rimarrà confinato in poche visioni. Non lo so ancora in realtà ma ci vuole davvero coraggio e, considerato che quel film mi lascia ancora a distanza di molti anni un senso di gelo, ancje tanta bravura

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    1. non so come ringraziarti

      hai centrato perfettamente il mio stato d'animo e il mio forse impacciato pudore nel parlare del film, forse impaurito dal parlarne troppo "bene" ma anche voglioso di far capire che nelle finalità che ha funziona perfettamente

      grazie luca, davvero

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  6. Io l'ho visto diversi anni fa, ed il ricordo degli ultimi 20 minuti è ancora vivo (bastino solo i frame del barile la durata dello scavo), assolutamente disturbante e inaspettato, viste le premesse della prima parte.
    Da tempo non cerco più i perché un tal film sia fatto in una certa maniera, ma considero solo quello che mi lascia.
    Se il suo ricordo è ben manifesto dopo tutto questo tempo, una parte dello scopo l'ha raggiunta comunque.
    Come hai ben detto, questo maledetto di regista le azzecca proprio tutte, nell'ultima parte, per farti star male, riuscendoci in pieno. Gliene va dato atto come complimento.

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    1. quoto tutto quello che hai scritto, ma lo sai già :)

      cavolo se riesce nel suo intento. Ed è incredibile come quei 20 minuti, a suo modo, siano "perfetti"

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  7. Visto su YouTube!
    Effettivamente bastano quei 20 minuti finali.
    I film son così simili , cambiano gli attori che son adulti , una coppia di fidanzati ma ti giuro che pure su Spoorloos del 1988 il finale è quello di Megan è scomparsa.
    Stai de merda lo stesso.
    Chiaro che con gli adolescenti e poi metti che siamo padri il coinvolgimento è diverso.
    Comunque sti film non meritano lo spazio angusto di un blog ..non dovrebbero vivere e morire qua dentro.
    Io la penso così son potenti e dovrebbero raggiungere più pubblico possibile.
    La minchiata della scarsa distribuzione o esser classificati come questo come un torture porn ( l’ho letto su un altra recensione che stroncava praticamente il film) gli tarpa molto le ali.
    Rimango sempre sulle mie solite posizione, che film così non arrivino ad un pubblico di adolescenti ( magari anche parzialmente censurati) è un dramma.
    Servirebbero a metterli in guardia .
    Sai come la penso Giosuè.
    Poi dimmi perché a dieci anni puoi far vedere a dei ragazzini immagini di lager nazisti con tutto quello che ci gira intorno per sensibilizzare i bambini alla Shoa e negli adolescenti non puoi far vedere film come questo che contribuirebbero a metterli in guardia oltre agli insegnamenti che diamo noi come genitori.
    Scusami lo sfogo


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    1. ma su youtube c'è con sottotitoli italiani? avevo messo il link in fondo alla recensione tanto bene io...

      guarda, io rimango invece nella mia posizione Max

      pensare che mia figlia 13enne possa vedere un film del genere, con uno stupro in quella maniera, quelle torture e quella morte terribile no, preferisco morire io che lei lo veda

      continuo a pensare che sono film che fanno "bene" a noi genitori, che a noi devono mettere in guardia e poi noi a nostra volta dobbiamo trasferire quelle informazioni ai nostri figli in modo dolce e perentorio

      ma scioccarli e devastarli con quelle immagini no, o almeno per me

      diverso forse il discorso della shoha, lì c'è il bianco e nero, lì c'è "l'altra epoca", lì c'è un discorso storico che adesso non esiste

      insomma, ci sono dei filtri

      qui no, qui una cosa del genere per me li uccide

      ma, ripeto, modi diversi di vedere la cosa ;)

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  8. Ma te sai che io non ho bisogno dei sottotitoli in italiano 😂

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  9. Il "campanello d'allarme" a me è scattato già in questa lettura di post ...anche se il fatto che non si stia vedendo solo un film perché possa essere o è realtà ...mi mette un dolore nell'anima oltre che nel corpo. Sento che la tua sensibilità nella visione di questo "film"(?!) è stata anche messa a dura prova ma per "lavoro" e per protezione e prevenzione verso altre persone ,altre sensibilità immagino. Sensibilità e protezione che emerge anche attraverso i tuoi commenti in risposta ,questo è il messaggio giusto che deve secondo me passare e che sia passato ,grazie quindi .



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    1. ringrazio anche te per questo bel attestato di stima...

      come sempre ho solo scritto quello che penso e, soprattutto, sento, i film sono solo una scusa per raccontarmi

      a presto

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  10. Film che riesce a trasmettere disagio, impotenza, mancanza di speranza. Terribile la sequenza finale, lo è altrettanto la parte introduttiva nel contesto studentesco (e socialità derivativa); fastidioso il modo in cui viene ripetutamente evidenziato, dai media e dal mondo istituzionale, il requisito fondamentale dell'essere "Popolari" tra i propri coetanei. Grande film, grazie.

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    1. dai, alla fine è quasi tutto dentro una stanza anche questo :)

      guarda, hai trovato la parola fondamentale, "popolare"

      negli stati uniti sono fissati con quello, uno studente si differenzia tra popolare o emarginato, la popolarità è l'elemento più ricercato, ce l'ha raccontato qualsiasi film

      incredibile quanto sia importante

      come dici nel film il tg lo ripeterà almeno 3 volte

      a tal proposito mi viene in mente un capolavoro invece slavo sulla scuola, Class Enemy (per me il più bel film sulla scuola degli ultimi 15 anni) e ripenso a quella ragazza che invece sembra esser viva solo dopo esser morta (per citare iosonouncane e il corpo del reato)

      quelle studentesse di cui uno si accorge della presenza solo quando non ci sono più

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    2. Questo concetto dello studente modello-popolare negli USA spesso è ribadito da serie Tv e non sempre in ottica critica, anzi. Penso a quella Hakimata di Tredici ma ce ne sono centinaia. spe' Class Enemy è quello dell'insegnante severo (di tedesco mi pare) che subentra in una classe problematica "provata" da un certo episodio? Se è quello sì, insieme a L'Onda e Confessions (vabbè lì si va oltre) uno dei più riusciti sul genere. Ce n'era un altro in cui gli studenti erano tutti ai massimi livelli come rendimento e voti ma apatici e depressi in seguito ad un evento tragico... mi era piaciuto ma non ricordo assolutamente il titolo.

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    3. hakimata cioè? ;)

      sì sì, è quello, film grandioso per me (la seconda volta pure meglio)

      l'ultimo che dici non mi viene ma in parte, come hai scritto te stesso, richiama Class Enemy

      so che ce n'era un altro, mi sembra si chiama proprio Klass, me l'avevano proposto per il guardaroba, ma non credo sia quello

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  11. hakimata deriva dallo splendido assist del terzino dell'inter di un paio di sere fa... assist per gli avversari di coppa -_- una ciofeca rende meglio il concetto.

    L'altro film di cui non ricordavo il titolo è "L'ultima ora" 2018. Klass non lo conosco invece.

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    1. ho pensato subito ad Hakimi ma non trovavo l'attinenza ;)

      mai sentito L'ultima ora, il soggetto mi interessa molto

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  12. Sentivo parlare recentemente in una trasmissione della differenza semantica tra il termine "verità" e "realtà".
    Entrambi sembrano essere veicoli di qualcosa che dal nulla si arrampica in superficie fino a mostrarsi per quello che è nella sua fattezza.
    Eppure, ciò che è "vero" può essere soggettivo (il famoso modo di dire che "la verità sta nel mezzo", dove mezzo è sia "il centro" che "lo strumento"). Mentre il "reale" in quanto fatto concreto non è conteso tra interpretazioni soggettive, poiché la realtà è l'immagine più fedele della forma delle cose.
    Tutto questo preambolo (di cui mi scuso, d'altronde Giuseppe avrà notato che non sono una commentatrice assidua ma tutto il contrario) per entrare con molta soggezione a commentare questo film.
    Per me l'orrore a cui certe visioni cinematografiche ci ha abituati è come una giostra mostruosa di un luna-park grottesco, dove sappiamo che nessun cavallo è un vero cavallo però siamo impazienti lo stesso di salirci e di goderci il giro.
    Poi si scende, il cuore rallenta, abbiamo ancora qualche brivido ma piano piano ci abbandona, mentre torniamo alle nostre cose della vita reale. Qualche immagine resta, ma tutto il resto viene appannato dalle nostre distrazioni. Giorno dopo giorno.
    "Megan is missing", invece , rappresenta qualcosa che non si esaurisce. Anzi è qualcosa che mette in moto, che accende mille lampadine, che scuote la nostra percezione del pericolo, quello VERO, ops, quello REALE.
    Perché purtroppo queste cose succedono REALMENTE, e a farne le spese siamo noi, o persone molto vicine a noi. figli, figlie, fratelli, sorelle, padri, madri, amici e amiche, fidanzati, mogli, nonne, vicini di casa, sconosciuti. Tutti. TUTTI.
    E seppure riuscissimo ad - o raccomandassimo di - adottare un comportamento responsabile, ponderando bene le nostre scelte come quelle di evitare certe situazioni rischiose, beh non saremmo comunque al riparo da eventuali squilibri di gente malata.
    Ora voglio scrivere di getto e dire che questo film mi ha spaccato in due, per molteplici motivi. Intanto lo stile del found footage calza alla perfezione per la resa soprattutto finale (e che finale) della storia. La sequenza iniziale non è affatto "inutile" o "noiosa" come ho letto da qualche parte, ma è efficace sia per empatizzare con le protagoniste e far emergere il loro legame, e specialmente per mostrare ai nostri occhi (di madri? sorelle? di nuovo la lista...) ESATTAMENTE COME funzionano questi sistemi l utilizzati per comunicare: messaggini, videochiamate, chat di svariate app, chat di svariati siti, webcam, sms. Regà, è così.
    Il telefono fisso non lo usa più nessuno. una volta dovevi chiuderti nel bagno per parlare privatamente del bonazzo della scuola con la tua migliora amica. Adesso no, e al massimo se non ti vuoi far scoprire dalla mamma fai sempre in tempo a cancellare le conversazioni, o a mettere password anti-sgamo.
    Poi.
    La sensazione di ansia che ti accompagna appena scorgi quella sagoma dietro Amy dietro ai cespugli, che si impenna nella scena con quel braccio.
    E lì dici: cazzo. Cazzo, cazzo, cazzo, cazzo.
    Lo dici fino ad urlarlo nella scena, quella, per poi restare senza fiato man mano che scorrono gli ultimi 10 minuti, quelli.
    La realtà di ciò che il film mostra è in verità quello che più mi ha turbato, e mi ha turbato profondamente il fatto che il pericolo c'è ed è reale, accade ogni giorno, da qualche parte è già accaduto (ora che avete visto il film andatevi a cercare la recente vicenda di Angelo Veronese, per dirne una) o sta per accadere. La realtà è di un mondo in cui c'è, purtroppo, un radicato un sottobosco in cui nessuno di noi vuole accedervi, ma dove oscuri inquilini non aspettano altro che il momento giusto di mostrarci quanto può essere grottesco e malato l'essere umano.

    Elisa

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    1. ciao Elisa :)

      per prima cosa grazie davvero per aver portato anche qua nel blog questo commento bellissimo

      tra l'altro era veramente particolare che fino ad adesso ci fossero stati solo commenti maschili. E invece questo è un film di cui è interessante sentire pareri da uomo, pareri da donna, pareri da genitori, pareri da figli

      molto bella e vera quella distinzione tra verità e realtà e davvero perfetta invece quella metafora della giostra per alcuni horror e dell'orrore "continuativo" per altri, come questo

      anche io credo che tutta la prima parte del film magari sarà lenta ma è importantissima e perfetta per farti empatizzare e anche capire come poi queste ragazze possano rischiare l'ultima di parte

      tra l'altro anche senza l'ultima parte il film potrebbe essere anche un documentario che apre gli occhi su alcune ragazzine che sembrano facili e sulla cresta dell'onda mentre, quasi sempre, sono quelle che hanno più sofferto

      eh, ricordo i tempi del telefono fisso dove parlare a bassa voce ;)

      sì, ste cose esistono, in alcuni paese meno civlizzati poi non ne parliamo, quello che abbiamo visto è all'ordine del giorno

      grazie ancora di questa testimonianza :)

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  13. Ciao
    Io l’ho cercata la vicenda di Veronesi...ma a meno che abbia sbagliato qualcosa con la ricerca, non ci ho mica capito il nesso?
    Qualcuno me lo può spiegare...grazie

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    1. sì, vero, anche a me non compare niente

      magari se Elisa legge ci dice, forse ha scritto male il nome

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    2. Wow, ho commesso uno strafalcione!! Chiedo scusa, il nome era Alberto Genovese! Fondatore del sito Facile.it.. Ero convinta di chiamasse con un altro nome e cognome!!

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    3. ah, ma la faccenda Genovese ce ne saranno decine AL GIORNO solo in italia, figurati...

      in ogni caso terribile sì

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  14. Vabbè ..dai però il finale della vicenda di Genovese (Grazie Elisa per avere fatto luce) è un po diverso da quello del film , per fortuna.

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  15. Per la prima volta in vita mia, a un certo punto, mi sono detto "è un film, è solo un film". Girato maledettamente bene. Angoscia, fastidio, orrore. Disturbante come pochi. "Megan is missing" vuole inorridire, scioccare e far stare male lo spettatore. Cazzo, ci riesce benissimo. Un film dal ritmo iperbolico, che all'improvviso si impenna e trascende, arrivando all'insostenibile con quegli atroci ultimi venti minuti. Dopo averlo visto, ho avvertito netto il bisogno di qualcosa di bello, pulito, dolce, che mi togliesse quel terreno dai polmoni, che mi facesse respirare. Hai ragione: sto stronzo di un regista le indovina tutte. Naturalmente, ed è pure superfluo ribadirlo, evidenziare la perfetta resa del film e la grande capacità evocativa della messa in scena (comprese le eccezionali interpretazioni delle due protagoniste) non vuol dire in nessun modo esaltarne/approvarne il contenuto. Certo, non è affatto facile parlare di un'opera che racconta un tale indicibile orrore, soprattutto nel modo in cui lo racconta, e riuscire mantenere una certa lucidità. E la tua recensione, in tal senso, è davvero perfetta. Questo film mi tormenterà a lungo.

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    1. molto particolare che qua sembrano venire solo gente a cui è "piaciuto" e con commenti così interessanti

      in realtà sto film ha medie da 4 su 10 ovunque e anche nei gruppi fb dove ne parlano (non so perchè ma questo ultimo mese lo vedo ovunque, magari qualcuno l'ha spammato da qui, non capisco) parlano tutti di tremenda boiata

      e quando dico tutti intendo tutti

      sono contento invece che qua ci siano sti commenti così belli, intelligenti, misurati e interessanti

      e che sto film visto da tutti come tremendo e inguardabile sia invece apprezzato

      perchè io credo valga...

      grazie Roberto, al solito
      e, sempre al solito, sempre bellissimo leggerti

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    2. non se pò legge sta risposta, piena di errori

      non importa :)

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  16. I social rispolverano un horror quasi dieci anni fa. Nelle ultime ore è diventato virale su Tik Tok un film horror del 2011, Megan Is Missing, e gli utenti stanno consigliando di evitare la visione in solitaria del film, soprattutto nelle ore notturne. Il film è diventato talmente virale da spopolare anche su Twitter, con oltre 55.000 tweet.

    Ieri avevo letto un articolo originale in inglese che diceva che il film da poco era diventato virale su Tic Tok.
    Adesso trovo il relativo articolo in italiano e te l’ho postato.
    Che cazzo di coincidenze.
    Si discuteva di far conoscere o meno il film ad un pubblico di adolescenti e nel giro di che..due settimane (?) lo trovi senza filtri dopo dieci anni nel social più diffuso e conosciuto dagli adolescenti..!!!
    E’ strano no?

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  17. guarda, anche io ho trovato ora l'articolo ;)

    questo conferma che non dicevo una cavolata, la recensione aveva avuto 1500 letture in un mese (di solito film così ne hanno 200) e su fb era ovunque

    TI GIURO che non è per egocentrismo ma potrebbe anche essere che tutto sia partito da qua. Il film ha 10 anni, non ne ha parlato mai nessuno e poi una settimana dopo questa recensione ora è ovunque

    SENZA ALCUN MERITO DEL BLOG io credo che un lettore giovane l'abbia preso da qu e poi fatto spopolare attraverso Tik Tok, tornerebbe tutto
    tra l'altro mi era già capitata parecchie volte sta cosa

    e il blog non ha meriti (nel senso qualitativi), semplicemente a volte da uno spazio come un blog viene fuori un film che poi diventa virale

    però se la cosa è nata all'estero potrebbe essere solo una grande coincideza

    io comunque mi ritrvo primo su google sulle ricerca recensioni del film e vengono tutti qua. Credo che come prima recensione letta possa essere quella giusta perchè misurata e che cerca nè di esaltare una cosa pericolosa nè scansarla o ripudiarla

    di sicuro la coincidenza grossa è con quello che dicevi te, il voler far vedere il film agli adolescenti

    quindi a te è andata bene, a me la cosa terrorizza :(

    guarda, anche io ho trovato ora l'articolo ;)

    questo conferma che non dicevo una cavolata, la recensione aveva avuto 1500 letture in un mese (di solito film così ne hanno 200) e su fb era ovunque

    TI GIURO che non è per egocentrismo ma potrebbe anche essere che tutto sia partito da qua. Il film ha 10 anni, non ne ha parlato mai nessuno e poi una settimana dopo questa recensione ora è ovunque

    SENZA ALCUN MERITO DEL BLOG io credo che un lettore giovane l'abbia preso da qu e poi fatto spopolare attraverso Tik Tok, tornerebbe tutto
    tra l'altro mi era già capitata parecchie volte sta cosa

    e il blog non ha meriti (nel senso qualitativi), semplicemente a volte da uno spazio come un blog viene fuori un film che poi diventa virale

    però se la cosa è nata all'estero potrebbe essere solo una grande coincideza

    io comunque mi ritrvo primo su google sulle ricerca recensioni del film e vengono tutti qua. Credo che come prima recensione letta possa essere quella giusta perchè misurata e che cerca nè di esaltare una cosa pericolosa nè scansarla o ripudiarla

    di sicuro la coincidenza grossa è con quello che dicevi te, il voler far vedere il film agli adolescenti

    quindi a te è andata bene, a me la cosa terrorizza :(

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    1. ma perchè me l'ha pubblicato du volte insieme?

      cristo, ho paura, vo a letto :)

      comunque l'articolo

      https://www.lascimmiapensa.com/2020/11/18/megan-is-missing-horror-tiktok/

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  18. https://www.google.com/amp/s/www.corrierenazionale.it/2020/11/18/megan-is-missing-lhorror-che-terrorizza-tiktok/amp/

    Leggete questo ahahah!!!
    Forse troverai qualche risposta.
    Comunque si son contento che sto film arrivi ad un pubblico di adolescenti.
    Anche se ho i miei dubbi sull’efficacia del messaggio attraverso un social come tiktok.
    Comunque se vai su YouTube e cerchi il titolo del film +tiktok trovi l’articolo originale in inglese e se conosci la lingua sei a posto.
    C’è pure una parte “spiegata” dall’attrice che interpreta Amy.
    Boh...son contento eh...però sta operazione di metterlo in tiktok con un avviso che mette in guardia i ragazzi dal vederlo se..son da soli di sera, soffrono d’ansia ecc...mi pare un po’ na cosa tipo Antrum “state attenti che se guardate il film poi morirete ecc..”...na buffonata!
    Poi chissà magari se vedono il film solo per gli ultimi venti minuti , o si stancano dopo la prima mezz’ora perché noiosa e lasciamo perdere.
    Comunque adesso saprai quanti adolescenti resteranno traumatizzati dopo aver visto sto film...🤗

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    1. assolutamente, quando non vuoi far vedere una cosa dire che è meglio non vederla è la cosa peggiore che puoi fare

      in videoteca i film più noleggiati erano quelli che io pregavo di non vedere...

      secondo me il 37% stacca prima della fine ;)

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  19. Il film esiste in lingua italiana?

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    1. sì sì, avevo pure messo il link in fondo alla recensione, ma è scaduto

      vedo se riesco a ricaricarlo

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