18.11.20

Torino film festival 2020, purtroppo solo in streaming. Post di presentazione dei film più interessanti (di Stefano De Rosa e Riccardo Simoncini)

 

E così quest'anno niente Torino Film Festival...
O meglio, il festival ci sarà, ma solo in streaming.
Ormai dopo aver partecipato a 5 festival, dopo averci conosciuto alcuni di quelli che sarebbero diventati i miei migliori amici e, tanto per non farsi mancare nulla, aver trovato lassù la persona in cui ho lasciato un gran pezzo del mio cuore, posso considerare Torino senza alcun dubbio la mia seconda casa.
E invece in questo maledetto 2020 non sono riuscito ad andare nemmeno una volta.
Ci rifaremo nel 2021, e sarà bellissimo.
Degli amici mi hanno proposto però la possibilità di parlare comunque del festival e allora ecco qua un post dove ci presentano quelli che per loro sono i film più interessanti.
Ricordo che ogni film costa 3.50 euro ma si può fare anche un carnet da 10 film (30 euro) o uno con tutti i film (49 euro).
Questo il link ufficiale con tutto.
Poi comincia la presentazione di Stefano e Riccardo :)

LINK AL TORINO FILM FESTIVAL

Giunto alla sua 38 edizione, il Torino Film Festival si trova costretto ad adattarsi alla pandemia in corso, con una programmazione completamente in streaming online su MYmovies.it, a partire dal 20 novembre. La sfida della nuova direzione artistica appena insediata (con un altrettanto nuova identità visiva) non è banale: mantenere lo spirito giovane e collettivo che da sempre l'ha contraddistinto, anche in un momento storico in cui i contatti umani sono ridotti al minimo (se non del tutto assenti). 

Ecco un elenco (volutamente parziale e sintetico) dei titoli per noi potenzialmente più interessanti nelle varie sezioni, quelli da seguire e su cui poi tornare a confrontarci come fossimo in un'edizione torinese di grande normalità:

 

MOVING ON (Heung-ju Yang, Corea del Sud) – Torino38


Una ragazza adolescente e il suo fratellino vanno a vivere a casa del nonno. È difficile ambientarsi alla nuova sistemazione ma le cose cambiano quando a raggiungerli è la zia. Unico film coreano in concorso e, qundi, da vedere!

 

IDENTIFYING FEATURES (Fernanda Valadez, Messico-Spagna) - Torino38


Pluripremiato già in diversi festival come Sundance e San Sebastián. Un esordio che fonde la ricerca personale di un figlio perduto con la storia collettiva di un intero paese desolato, attraverso la chiave del realismo magico. 

 

MEMORY HOUSE (Joao Paulo Miranda Maria, Brasile/Francia) - Torino38


Presentato con il label di Cannes 2020. Essere uno straniero in una piccola comunità conservatrice del sud del Brasile, dove le contraddizioni reali lasciano spazio alla mitologia del passato. 

 

EYIMOFE - THIS IS MY DESIRE (Arie & Chuko Esiri, Nigeria) - Torino38


Presentato all'ultima Berlinale. Esordio di due gemelli nigeriani che guardano al loro paese e alla possibilità di riscatto di due persone comuni in una quotidianità dal futuro incerto. 

 

THE DARK AND THE WICKED (Bryan Bertino, USA) – Le stanze di Rol


Horror di atmosfera dallo stesso regista di “The Strangers” e “The Monster”.

 

FRIED BARRY (Ryan Kruger, Sud Africa) – Le stanze di Rol


Trip psichedelico con deviazioni nel body-horror per questo debutto alla regia che vede come protagonista un alieno che si impossessa del corpo dell’umano Barry e inizia a provare tutte le più estreme esperienze della vita del nostro pianeta. 

 

ANTIDISTURBIOS/RIOT POLICE (Rodrigo Sorogoyen, Spagna) - Le stanze di Rol


La nuova serie dell'affermato regista spagnolo, autore del meraviglioso MADRE, visto a Venezia qualche anno fa, e del recente pluripremiato IL REGNO. Qui si guarda agli intrighi presenti in un gruppo di poliziotti antisommossa. 

 

FUNNY FACE (Tim Sutton, USA) - Le stanze di Rol


Presentato all'ultima Berlinale. Il ritorno di Tim Sutton e del suo sguardo ipnotico-minimale che permeava già il bellissimo DARK NIGHT. L'incontro di due anime sole in un mondo inconciliante ed inquietante. 

 

FOR SAMA (Waad Al-Kateab, Edward Watts, UK/Siria/USA) - Masterclass


Film doc della storia strabiliante di una regista siriana di 26 anni, Waad al-Kateab, che ha filmato la sua vita in Aleppo, da ribelle, durante i 5 anni di rivolta siriana. Visto in sala l’anno scorso: pellicola potentissima e imprescindibile. La proiezione sarà accompagnata da una masterclass della regista.

 

UN SOUPÇON D'AMOUR (Paul Vecchiali, Francia) – Fuori Concorso


Un’attrice di teatro lascia il suo spettacolo per ritirarsi con il figlio malato nella sua città d’infanzia. Dal regista del bellissimo NUITS BLANCHES SUR LA JETÉE. 

 

GUNDA (Victor Kossakovsky, Norvegia-USA) - TFFdoc/Fuori Concorso


Presentato all'ultima Berlinale. Prodotto da Joaquin Phoenix, un film che affida il suo punto di vista tutto in bianco e nero ad una scrofa e ai suoi cuccioli. 

 

I TUFFATORI (Daniele Babbo, Italia/Bosnia ed Erzegovina) - Italiana.doc


Dal noto regista di videoclip indie italiani, un esordio al documentario che si rivolge alla tradizione centenaria di Mostar e dei tuffatori che ogni giorno si lanciano dal "ponte vecchio".

 

IN THE MOOD FOR LOVE (Wong Kar-Wai, Hong Kong/Cina) – Fuori Concorso


Il restauro del capolavoro di Wong Kar-Wai. 














4 commenti:

  1. Antidusturbos mi incuriosiva, poi ho scoperto che sono i primi due episodi di una serie che molto probabilmente non riuscirò a vedere da nessuna altra parte e quindi l'ho depennata dalla sporca dozzina di film che ho scelto di vedere quest'anno.
    Per quanto riguarda la versione restaurata di in the mood for love mi sembra un'occasione un po' sprecata, visto che - almeno per ora - la maggior parte degli spettatori la potrà vedere sul monitor di un pc...

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    1. ciao Daniela ;)

      non sono l'autore del post ma ogni tanto frequento questo posto

      d'accordo in entrambe le cose, vedere due puntate di una serie e basta mi sembra assurdo (capitò già con Young Pope se non sbaglio)

      e anche che un capolavoro del passato sia restaurato per la sala e poi vederlo in streaming, ancora più assurdo

      ma qui porelli credo abbiano poca colpa

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    2. Sicuramente per quanto riguarda in the mood for love non hanno colpa, anzi, spero che quando (o se?) riapriranno le sale qualcuno lo riproponga. Per quanto riguarda le serie al TFF era sicuramente già successo con House of Cards, e probabilmente anche altre, ma al momento non mi viene in mente nulla.

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    3. ah, a me meno di te ;)

      ricordavo solo Young Pope credo a Venezia ;)

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

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3 ciao