29.7.09

Recensione: "IL Mai Nato"



L'horror è un genere che amo moltissimo ma è più una questione di quantità, nel senso che cerco di vederli tutti, che di qualità dato che ne salvo, se va bene, 2 su 10.
Il Mai Nato è un concentrato di tutti i pregi (pochi) e difetti (parecchi di più) dell' horror contemporaneo. Rimane comunque vedibile e sopra la media generale del genere (che si attesta sul 4,5).
Tra i pregi c'è senz'altro l' atmosfera, almeno per gran parte del film, e alcune immagini sono senz'altro potenti e suggestive (vedi l cane iniziale). Insomma, chi non ha il callo degli horror ha più di una scena per farsela sotto... . Inoltre veramente bellissima la protagonista, Odette Yustman che, cosa ancor più importante, ci dà l'idea di saper anche recitare. Che il film basi molto su di lei e sul suo fisico ce lo suggerisce la locandina stessa...

Risultati immagini per il mai nato

I difetti, come detto, sono quelli del 90% delle pellicole del genere. Trama assurda con,a parer mio, buchi di sceneggiatura molto frequenti ( il comportamento del demone cambia ogni volta, il mai nato del titolo alla fine non c'entra nulla dato che l'entità è nata da un bambino morto e non da un non nato, la faccenda degli occhi che cambiano colore spiegata malissimo e non conclusa ecc...); comportamento dei protagonisti contro ogni logica; situazioni al limite del grottesco come quando lei ,tra tutte le pagine del manoscritto sparpagliate per terra, trova vicino a sè l'unica che le servisse; finale lungo e deludente, con la scena dell' esorcismo che va avanti 20 minuti malgrado sia la più debole del film; sottofinale ancora peggio (che ci frega se aspetta 2 gemelli se tanto ha sconfitto il demone? ); scopiazzature evidentissime e quasi da plagio come la videocassetta alla The Ring, la camminata con testa girata de L'Esorcista, il bambino identico a The Omen, il problema agli occhi e relativi fantasmi di The Eye e in genere del cinema orientale, gli specchi e la loro distruzione di Riflessi di paura (a sua volta remake di un giapponese) e mi fermo qui.
Un disastro? No, anzi, da vedere per chi ama il genere.

( voto 5)

4 commenti:

  1. Concordo! Il film tralascia spiegazioni più o meno importanti, praticamente ogni spettatore deve completarlo a proprio piacere e a seconda se ci riesce o meno, varia la valutazione. Ne consegue che un film da voto 4/5, con varie personali supposizini sono arrivato a dargli la sufficienza stirata. In realtà non sono veri e propri "buchi", come quelli in alcuni film che vanno a distruggere e deridere il film stesso con errori giganteschi o scene che contraddicono le altre; sono appunto mancanze che il regista volutamente, o no (perchè non sapeva che inventasse), lascia allo spettatore.
    Anche io sono rimasto male alla scena del manoscritto, ma per fortuna era in raltà una delle fotocopie che hanno dato a tutti i partecipanti della seduta, ce n'erano 9 e più bianche delle pagine giallognole del libro. Quindi possibile trovarla...

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  2. Ho apprezzato l'ambientazione all'interno della biblioteca tipo "fiumi di porpora" e soprattutto il gran fisico dell'attrice e del suo lato "B" . E' vero c'è un pò di scopiazzatura negli altri film horror voto :4

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  3. un disastro?

    Si, anzi disastro è poco, per me da vedere solo per quello splendore che è Odette Annable, il resto è da cestinare in toto

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