15.5.10

Recensione: "Shadow"


(presenti spoiler)

Mi ritrovo per la prima volta a commentare un film il giorno dopo la visione e non immediatamente. Questo perchè Shadow ha bisogno di essere rielaborato, capito, ricostruito, per non rischiare di tacciarlo come semplice gioco registico, peraltro ottimo. Per questo, se la mia ricostruzione fosse giusta, credo di essere davanti a una grande opera di genere (anche se a dir la verità Shadow balla tra più generi). A mio parere il tema dominante del film è il Senso di colpa. Cercherò di spiegarmi il più possibile. David è un soldato che in Iraq, suo malgrado, si è reso complice di un eccidio di civili in una grotta (bruciati vivi). Subito dopo però è colpito da una granata. I suoi due compagni muoiono, lui resta senza gambe. Questa in realtà è la fine del film ma punto di partenza di tutto. David prima del risveglio in ospedale vive un incubo, praticamente l'intero film.E' in Europa a fare biking. Conosce una ragazza, anch'essa biker, della quale si innamora. I 2 sono perseguitati da un paio di cacciatori pazzi pronti ad ucciderli. Ma un' inquietante presenza, quasi un mostro, rapirà tutti e 4 e li trascinerà all'inferno.

Risultati immagini per shadow zampaglione film poster

Parlavo del senso di colpa : David in realtà non avrebbe voluto compiere il massacro in Iraq ma non ha saputo fermare i compagni. Questi 2 soldati, nella rielaborazione mentale di David, non sono altro che i due cacciatori. Sono suoi antagonisti nell'incubo perchè colpevoli nella realtà di averlo coinvolto nel massacro. Da qui si spiega anche il fatto che David, per punizione, li faccia morire nel suo incubo. Ma chi li uccide? Qui sta la genialità, sempre che l'abbia colta, di Shadow. Il mostro, l'uomo deforme, non è altro che la l'impersonificazione di tutte le vittime di guerra della storia, la loro crasi ( fisico da ebreo dei campi di concentramento, viso da disastro nucleare, corpo da torturato) che finalmente può avere la sua vendetta sugli uomini della guerra, sui carnefici. Non a caso uccide i due cacciatori, ma non David, che in realtà è stato solo testimone (palpebra tolta, occhio sbarrato: testimone ) del massacro iracheno ma non direttamente colpevole. La ragazza ( in realtà l'infermiera dell' ospedale) non è infatti nemmeno toccata nè la si vede più dopo il rapimento da parte del "mostro", perchè completamente innocente. Però la sua voce, il suo richiamo porterà David fuori dalla casa delle torture, come in effetti nella realtà salverà lui la vita (quando nell'incubo David esce finalmente fuori è raggiunto dal mostro che , presumibilmente, gli taglia le gambe...). 

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Tre vari sensi di colpa, totale dei soldati, parziale di David, nullo della ragazza sono così sublimati nell'incubo del ragazzo. Se questo era veramente il messaggio di Zampaglione lo considero uno dei metodi più geniali e originali per la rivalsa delle vittime di guerra contro i carnefici.
Gia, Zampaglione. Un film ha anche un aspetto tecnico e Shadow è oltre ogni aspettativa. Fotografia mozzafiato, che passa dai campi lunghissimi degli stupendi paesaggi ai primissimi piani, quasi dettagli, dei protagonisti. Colonna sonora disturbante e funzionale, veramente notevole, firmata in toto dal regista. Interpretazione degli attori di ottimo livello sui quali spicca quella MEMORABILE del mimo Nuot Arquint, capace di dare vita a uno dei più bei cattivi cinematografici degli ultimi anni (le smorfie e lo sguardo durante la prima tortura sono qualcosa di straordinario). Scene d'azione perfette come quella dell'inseguimento in macchina ai 2 bikers. Ambientazioni degli interni da incubo, tensione per tutta la durata della pellicola molto sopra la media. Che dire? Quei piccoli difetti (sicuramente presenti) che può avere la pellicola sono senz'altro superati dalla qualità, originalità e "effetto sorpresa" (per essere un horror italiano) che innegabilmente possiede Shadow. Una boccata d'aria fresca (anzi malsana, sgradevole, irrespirabile) ma comunque ARIA nell'apnea decennale del cinema horror italiano.

( voto 8)

41 commenti:

  1. Il bello del cinema è che spesso si trovano o si creano aspetti che migliorano il film, anche senza la volontà del regista. Mi ricordo che una volta ho visto un intervista di un regista (però cazzo non mi ricordo chi), che parlava del suo film. E ha detto che una sera delle persone si sono complimentate per la splendida metafora inserita (ma ovviamente non mi ricordo neanche questa) e altre cose geniali. Quello che mi è rimasto impresso è la risposta del regista che ha detto: "Non sapevo di cosa stessero parlando ma avevano incredibilmente ragione, così mi pavoneggiai e li ringraziai di averlo notato!"

    Questo per dire che non credo che Zampaglione sia al corrente di queste cose (tipo la palpebra del testimone), perchè altrimenti le avrebbe rimarcate e saremmo di fronte ad un capolavoro. Altro che 8, qui si parlerebbe di 9 o 9,5. Però io ormai lo vedo anche con questa aggiunta di dettagli e quindi a maggior ragione non mi pento dell'8.
    Ah, un altro esempio che me viene in mente è il discorso de 1 ora che abbiamo tirato fuori dopo Il Nastro bianco. Ma quante ne avemo dette!? Il giorno dopo ho pensato se Haneke veramente era consapevole de tutto quello che è venuto fuori. Impossibile!!!!!

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  2. Zampaglione forse ne ha pensate una o due in meno, Haneke una o due in più te l'assicuro. Comuqnue anche Zampaglione in realtà ne sa molto più di noi.Io se volevo potevo continuà all'infinito (bosco del male, le foto, il manichino, i video) ma me so fermeto per non appesantire. Zampaglione invece ha pensato tutto nel minimo dettaglio, ne sono sicuro. E' intelligente e ha un babbo professore si storia e filosofia, fidate, Shadow è più di quello che pensiamo. Addirittura.

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  3. Il babbo poteva esse anche un barbone che c'entra...
    E anche se non l'avesse pensate, sia lui che Haneke che tutti gli altri, il risultato non cambia, vengono fuori uguale. Per questo è il bello del cinema.

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  4. No no, lui ha avuto una forte formazione storica e filosofica dal babbo, questo lo so da anni. Per questo l'ho detto.

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  5. federico zampaglione15 maggio 2010 17:17

    hei amico, hai colto il senso di tutto cio' che volevo dire.
    ti suggerirei altre immagini metaforiche che ho usato, sia ben chiaro il tuo otto e' gia' un voto eccezzionale.
    1)l' occhio senza palpebra e' l'impossibilita' di non vedere cio' che si e' commesso, in questo senso un invito-obbligo a guardare in faccia il suo stesso destino
    2)Fred viene cotto a fuoco lento, come metafora del bruciare all' inferno
    3)Mortis (La morte e sofferenza stessa) non ha l'ombelico, in quanto la morte semplicemente non nasce.
    4)David si salva vedendo riflessa la morte nella collanina di Angelin (angelo), che qui rappresenta l'attaccamento alla vita e la continua ricerca d' amore verso la quale l'essere umano tende.
    il concetto di senso di colpa e' esattamente il motivo per cui il film si chiama Shadow, L'ombra e' infatti qualcosa, che incombe rarefatta e minacciosa su di noi e le nostre coscenze, impedendoci di liberarci di cio' che la nostra anima vorrebe dimenticare , nelle varie dimensioni possibili..sogno, incubo e realta'
    un grande abbraccio e grazie ancora per la splendide parole.
    Federico Zampaglione

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  6. Ti ringrazio del commento, ora mi piacerebbe sapere chi sei. Dimmelo, davvero, perchè hai detto cose veramente profonde e intelligenti tanto che all' 1% ho quasi creduto che fossi davvero Zampaglione...

    P.S: Sei Tommaso?

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  7. caro amico sono Zampaglione, anche se mi pensavi magari un po gnucco, in realta' la capa mi funziona bene, e non e' solo grazie al papa' storico filosofo.
    Ero in internet a vedere un po di commenti sul film appena uscito e sono finito qui attirato dal bellissimo nome del tuo blog..buio in sala ha il senso del sacro chiuso in se.
    non so come poterti dimostrare che sono io, a parte forse chiedentoti il num di telefono dove ti richiamero' entro brevissimo, se poi pero' sono io paghi una cena? eh eh aspetto...oppure fammi domande a caso sui Tiromancino...So tutto!!!

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  8. Non so che dire. Affermare di essere onorato è poco. In un blog che ha la media di 6,7 visite al giorno ( 2 siamo io e mio fratello...)ricevere questa non ha senso...
    Guarda, ora sono al lavoro e posso poco, ma se mi (ri)fai l' onore di tornare ti vorrei fare un pò di domande sul film. Comunque il numero è 333 7293369 ( anche san Tommaso avrebbe usato il cellulare...) e non ti offro solo una cena, ma se vieni dalle mie parti hai un week end gratuito nell'agriturismo dove vivo, ci puoi contare.

    P.S: Se non sei Zampaglione, a sto punto credo di sì, hai fatto uno scherzo degno di Mammucari, così bello che sono comunque onorato della visita di una mente così superiore...

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  9. ci vediamo il 24 a Masciano.mi raccomando non mancare.
    Zampa.

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  10. Federico vedo che hai mantenuto l'umiltà, e questo è un grande merito da sottolineare. Quale personaggio famoso perderebbe tempo a scrivere con persone "normali" come noi. Mi permetto di scriverti perchè mi è giunta voce che forse lo gnucco era riferito al mio messaggio ma (sembra che mi giustifichi) intendevo tutt'altro. Mio fratello lo sa. Tra l'altro il mio voto l'ho dato prima di questa recensione ed era già 8, dopo alcuni aspetti presi da qui e altri spiegati da te, il voto non può che lievitare. Con il mio discorso intendevo che forse l'aspetto fisico del mostro e il fatto della palpebra tagliata, erano casuali. Ma questo non perchè ti ritengo uno gnucco, ma perchè sono cose che capitano, il trovare motivi affascinanti che il regista non voleva trasmettere. Basta dire che ho fatto lo stesso discorso per Haneke. E il fatto che avevi curato tutto mi fa solo ammirare di più il film, non migliorare l'opinione su di te perchè appunto era già alta e sapevo quanto vali. Mi dispiacerebbe quindi se ti sei fatto un'idea sbagliata, tutto qua.
    Cavolo lo sai anche tu poi che le incomprensioni sono così strane, sarebbe meglio evitarle sempre per non rischiare di aver ragione, che la ragione non sempre serve...

    Ciao Zampa!

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  11. Questo qui sopra è mio fratello che si voleva scusare, semmai ce ne fosse bisogno (Oh dae soo, il mio nick, è il protagonista di un film meraviglioso, Old Boy, l'avrai visto; John Locke è un personaggio, anzi, IL personaggio di Lost).

    Federico, ti volevo dire questo. Malgrado la tua grandissima disponibilità e umiltà, sono sicuro che a Marsciano non avrai nè tempo nè modo per fare una chiacchierata di un quarto d'ora con me.Per questo, siccome ti è scappata una mezza promessa di un' "intervista" ti volevo chiedere se (sempre che non sia possibile, come credo, a Marsciano) potrei farti qui le mie domande. Puoi rispondere come e quando vuoi e, prometto, di non far uscire niente da qua (del resto anche il numero non l'ho dato, nè lo darò, a nessuno, mi rendo conto del disagio che ti provocherei).

    Rimane alto l'invito poi a passare un week end o anche un a sola notte qua al "mio" agriturismo. Magari vieni il giorno prima di Marsciano, dormi qua, e poi vai là (mezz'oretta) il giorno dopo.Ovviamente scherzo, o meglio,sono serio, ma so che tutto ciò è impossibile, non tanto perchè tu non voglia, ma per gli impegni e gli "incastri" che avrai. Ciao!

    Ultima cosa: se anche te sei sucuro che a Marsciano non ci sarà tempo, ti metto le mie domande qua anche stasera, e magari ce la fai a rispondere prima del 24. Eviterei così di chiederti cose che verranno fuori nel dibattito. Ancora grazie e a presto!

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  12. Preciso che non mi volevo scusare, ma spiegare meglio. Se pensavo che era uno stupido non andavo a vede il film o approfittavo per offenderlo, cosa che farei se ci scrivesse Ramazzotti e compagnia bella...

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  13. ciao e ' Zampa, metti pure le domande.

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  14. Va bene, non sono poche. Rispondi con la calma dovuta, questo è un vantaggio rispetto a farle dal vivo... Entro mezz'ora spero di averle messe tutte. Ciao!

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  15. Federico, non spaventarti della mole. Rispondi con calma, anche un pò al giorno. Preferisco una al giorno ma buona che tutte stanotte con Sì, No, Forse. In anticipo, GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE.


    1 SHADOW, come tutte le opere d'arte, sarà senz'altro partito da qualcosa. Mi chiedevo se la scintilla sia stata UNA TUA ESPERIENZA VISSUTA, UNA RIFLESSIONE(che so, sulla guerra), UNA SUGGESTIONE (immagini) O UN'ISPIRAZIONE VERA E PROPRIA.

    2 In SHADOW abbiamo una cornice ( guerra, con l'incidente e il risveglio) e una parte centrale (tutto l'incubo).Quale ti è venuta prima in mente? qual è secondaria all'altra?

    3 Quanto è forte la componente di denuncia sociale? La consideri parte integrante del film e del suo messaggio o una delle tante tematiche?

    4 A livello sia di plot che visivo, ti sei ispirato a qualche film precedente?

    5 Che tipo di sceneggiatura usi? Ti piace preparare prima ogni minimo dettaglio, o un pò all'americana con molte scelte in fase di ripresa? L'hai scritta da solo?

    6 Anche se in questo sito ne hai già un pò parlato, ti piacerebbe dire qualcosa sulle metafore usate, sui simboli disseminati in SHADOW?

    7 Il film prevede soltanto 6 attori, 5 principali e uno secondario. Un cast così ridotto presuppone una scelta certosina. E' stato facile trovare i 6? Avevi qualcuno imposto? Perchè un solo italiano?

    8 Facile dire che la figura di Mortis è straordinaria e "decisiva". Hai scelto Arquint avendo in mente Mortis o hai modellato Mortis dopo aver trovato Arquint?

    9 Qualcuno ha parlato di SHADOW come di uno splatter. A parte che, semmai,lo solo mezz'ora, ma per me non lo è affatto. Lo splatter a mio parere è un effetto visivo. Te non hai mai usato un effetto splatter (la prima tortura è puramente recitativa, la seconda, la palpebra, non ci viene mostrata; le morti, automobile e falce, sono "abortite" nell'atto finale) insomma, mai un effetto. Sei d'accordo che lo splatter sia un'altra cosa?

    10 Passiamo ai difettucci (se mai lo sono). Nella prima parte ne ho trovati alcuni che imputavo alla sceneggiatura, a memoria: i cacciatori troppo cattivi, non puoi uccidere perchè ti disturbano...; il rapimento dei 4 da parte di Mortis, a mio avviso troppo "paranormale" quando poi scopriamo in realtà che Mortis è (dis)umano in tutto e per tutto; David che nel bosco sente distintamente la ragazza urlare quando poi in realtà era nei sotterranei della casa.
    Alla fine però, scoperto che si tratta di un incubo, tutto torna. Ti sei salvato così o non li consideri comunque piccoli errori?

    11 L'errore per me più grande. Mortis è un cattivo straordinario e il film un'opera geniale. Perchè fargli guidare la macchina (non ce lo vedo!) e con tutte le morti possibili che potevi inventarti farle tutte e 2 molto simili nel bosco con la suddetta automobile?

    12 Scelta delle location

    13 Difficoltà di distribuzione ?

    14 Scene fotografiche iniziali, inseguimento perfetto, piccole scene di guerra, budget meno basso di quanto sembra o miracolo tuo?

    15 Come hai fatto a passare dalla musica (peraltro splendida) dei Tiromancino a questa colonna sonora così disturbata e disturbante? secondo me è bellissima, forse troppo potente, ma (tipo nell'inseguimento) tremendamente funzionale.

    16 Per finire. Se c'è, qual è un messaggio positivo che ci lascia SHADOW?

    Grazie tanto fede. In fede, Giuseppe.

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  16. Sulla 14, intendevo SCENE, o meglio RIPRESE AEREE iniziali, non fotografiche...

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  17. Nel frattempo ho approfittato per rivedere tutti i tuoi video. Non ho mai comprato un tuo album ma le 10,15 più famose le sapevo a memoria. Dopo aver visto tutti i video ho 2 considerazioni: si vedeva già che lo stampo cinematografico ti interessava molto dato l'altissimo livello sia fotografico che di storie raccontato nei video. Seconda cosa: imparare dal vento è un miracolo musicale, lì veramente hai raggiunto la perfezione che spero un giorno raggiungerai anche in pellicola.Ciao.

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  18. Mi ricorda moltissimo Moltheni, il mio idolo. Lo conoscerai senz'altro. Ti piace?

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  19. vado con la risposta 8 e 9
    8)dopo aver scritto la sceneggiatura ero molto preoccupato all'idea di non poter trovare il personaggio descritto.Doveva essere qualcosa di estremamente disturbante ed androgino,crudelissimo ma malinconicamente trasognato..temevo di dover ricorrere a tonnellate di trucco, poi per caso finisco sul sito di una piccola agenzia e vedo Arquint...e' stato un dono mandato da Dio.

    10)premetto che non amo troppo lo splatter, mi annoia un po' e non mi fa piu' particolare effetto..il tipo di violenza che ho ricercato e' piu' interiore e sorda, volevo che agisse a livello profondo e non solo estetico..in poche parole che restasse dentro e non si fermasse solo negli occhi.
    l'estetica del dolore puo' essere ricercata in maniera anche sottile, lasciando che dentro vi siano sempre elementi di suspance e angoscia, non solo raccapriccio e disgusto.Negli ultimi anni si e' fatta spesso confusione tra horror e gore. una porta aperta su un corridoio buio mi puo' fare paura..una gallina sbudellata a terra, mi fa solo vomitare.

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  20. Se davvero Mortis l'avevi immaginato precisamente come poi sarà nello schermo, allora sì, Arquint è stata una vera botta di cu.. . D'accordissimo sull'analisi dello splatter, sottogenere che non voglio biasimare ma senz'altro è troppo "tecnico" (effetti), visivo, quasi mai portatore di emozioni.Se poi un film sa raccontare il gore, sa caricarlo si significanti e di emozioni allora compie una grande impresa.In più come dici te un effetto coolaterale spesso accomunabile allo splatter è la noia. Vedere nuove torture nella serie di Saw alla fine ha stancato, se si fosse lavorato più di sceneggiatura calcando la mano sulle atmosfere sarebbe stato meglio per tutti. Ciao, ci vediamo lunedì (o almeno io vedo te, mettiamola così...).

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  21. Sestri Potente22 maggio 2010 12:36

    Intervengo anch'io su questo bel blog soprattutto per fare i complimenti a Zampaglione, che con Shadow è stato capace di rivitalizzare un po'il cinema italiano, ormai saturo di stupide commediole senza capo né coda.
    Se il film fosse durato un po' di più nella parte centrale sicuramente sarebbe stato un piccolo capolavoro!

    P.S. Non abbandonare l'horror!

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  22. Ringrazio Sestri della visita. A quanto ho capito e dalle poche cose che mi ha detto Federico al telefono, penso proprio che, finchè gli sarà concesso, continuerà a fare Horror. A mio parere come opera prima (nel genere) è stata notevole, aspettiamo la seconda. Ci tenevo a dire che qualsiasi complimento rivolga a Federico o a Shadow non è dovuto a questo casuale incontro. Come si può vedere la recensione, molto positiva, è venuta prima del suo intervento. Mi scoccia "insultare" qualcuno su un grande sito come Filmscoop (qui mi sento più sicuro) ma Sestri, avrai notato l'insensatezza di alcuni voti a Shadow, soprattutto rapportati alle motivazioni.

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  23. Sestri Potente22 maggio 2010 19:57

    Certo, ma essendo un grande sito è normale che in tanti le sparino proprio grosse, e non solo riguardo a Shadow.
    Se ci fai caso all'inizio la media era altissima perché l'avevano visto solo gli appassionati (quindi presumo gente che se ne intende anche un po' di più), poi quando arriva la massa crolla tutto!
    Il problema è la distribuzione che mette il film a orari impossibili, o troppo presto o troppo tardi.
    Massimo rispetto, quindi, per quest'opera prima, e speriamo sia solo l'inizio di una nuova corrente di horror all'italiana!

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  24. Sì, ma taluni voti non hanno giustificazioni. Anche bambini di un anno vedrebbero la differenza abissale tra Shadow e, mettiamo, il bosco 1, ma gente ha messo 1 al primo e 9,5 al secondo. Qui c'è voglia di far polemica e scalpore, il che è peggio di non capire di cinema. Oppure odio personale dato che il voto 1 è accompagnato da offese a Zampaglione e già un 1 era stato dato a Nero Bifamiliare... Comunque non ti curar di loro ma guarda e passa... Vedendo Visions, Smile, La Terza Madre e altro horror italiano di questi ultimi anni, Shadow è un piccolo miracolo.

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  25. Ottima recensione, curata e dettagliata.

    X Zampa: davvero un buon prodotto, citazionista, cupo, gotico, malato in alcune parti, ma anche riflessivo e pieno zeppo di simbolismi. Un horror non convenzionale, una ventata di freschezza in mezzo al piattume generale.
    Io la definirei una pellicola"internazionale" perchè secondo me è più adatta ad un mercato estero. Continua così che se le premesse sono queste il prossimo film sarà ancora più curato e completo, ne son certo...

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  26. @oh dae soo: complimentissimi Beppe il blog è di facile consultazione, con una grafica accattivante e le rece sono scritte molto bene. Bravò

    Ps: andate a vedere Shadow, perchè merita veramente

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  27. Grazie tanto Marco... Spero che Federico ti veda qua, anche se ormai il tempo della sua frequentazione penso sia finito. Fatti un blogghino anche te, tanto è gratuito e puoi anche seguirlo poco( io pochissimo, una recensione ogni 5,7 giorni). A presto!

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  28. ciao ragazzi,qui Zampa. grazie davvero per il sostegno che date al film, in ogni caso vedo che la gente che ama davvero l'horror lo sta apprezzando e con il tempo shadow avra' modo di esprimere bene le sue potenzialita'.
    sono contento davvero che vi sia piaciuto e che l'avete trovato un film dal taglio internazionale.la serata di Masciano e' stata bellisima.ci vediamo presto in concerto!ciao amici miei cari.
    Federico

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  29. Ciao Federico, grazie ancora della visita. Sì in effetti più si va avanti più il film sembra essere amato dal pubblico, almeno considerando gli ultimi voti su Fimscoop. Dimmi la data di uscita del noleggio in anteprima. Voi del cinema LOTTATE contro la pirateria! A noi ascoltano poco, pensateci voi. Ciao!

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  30. Davvero bella la storia di questa recensione, e davvero bella e profonda l'analisi del film. Sono arrivato un pò in ritardo sul pezzo (anche perchè da poco sono sul "mondo-blog") e sono arrivato mentre leggevo il blog: Il labirinto del diavolo, quindi l'"operazione di marketing" ha funzionato;) ciao e alla prossima...

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  31. Ti ringrazio molto Affari!

    Ah ah, no, nessun marketing, in questo senso faccio davvero pena (non ho cercato un singolo lettore in giro, i pochi che ho hanno fatto tutto da soli).

    Tu l'ha recensito?

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  32. Si si, questo è il link se ti va di leggerla: http://affarinostriinformand.blogspot.com/2011/10/shadow.html

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  33. l'ho visto ieri in TV, interessante si gli darei un 7- ma da qui a dire che è un film geniale ce ne passa... un buon film ma nulla più. Tra 'altro l'idea di un "movente" collegato in qualche modo alla guerra (in particolare all'olocausto con gli ebrei deportati nei campi di concentramento), sempre rimanendo in tema di thriller all'italiana anni '70 (dato che questo film viene considerato una riproposizione), era stata già sdoganata da Antonio Bido nel suo Il gatto dagli occhi di giada (quello si che è un capolavoro), ma con una storia molto più suggestiva e solida. L'idea interessante semmai è che il film parte dalla fine (ma anche qui nulla di nuovo), è tutto un incubo, ma finisce li. La fotografia? I boschi sterminati sembrano copiati da quelli di The Blair Witch Project... gli ambienti interni da Hostel o Saw. Le smorfie terrificanti? A me la risata del mostro quando ha tirato la leva per accendere la griglia è sembra quasi comica francamente... Ripeto un buon film, da 7 stiracchiato, che si fa apprezzare come tensione, ma registi come Bido, Crispino, Fulci, Argento, Bava (tutti e due), Lenzi hanno prodotte pellicole che in confronto sono di un altro pianeta. Ma nemmeno a paragone... mio modesto parere ovviamente... saluti a tutti Gianluca

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    1. Ottima analisi Gianluca, e molto competente, complimenti.
      Però sai benissimo ce se c'è un genere che ricicla sè stesso quello è l'horror.
      Ed io malgrado tutte le debolezze che citi ero reduce da una serie di prodotti di genere nostrani decisamente disastrosi.
      Shadow mi è sembrato nuovo, non lo so, vecchio ma nuovo.
      Non conosco Crispino e Bido, degli altri ho visto abbastanza, tutti maestri senza dubbio anche se in alcuni casi (vedi Fulci) non possiamo dimenticare pellicole davvero quasi impresentabili (eh, ma senza tanti mezzi mica era facile in effetti...).
      Un caro saluto.

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  34. dimenticavo... non solo da Hostel o Saw... ma soprattutto da Non aprite quella porta... la differenza fondametale è che li il "mostro" faceva davvero paura (era grande, grosso, sfigurato in faccia, con una motosega, veloce nei movimenti...) qui invece è scheletrico... allora se lo scopo principale non è incutere paura quale è? il senso di colpa? ma non è mica nuova l'idea del senso di colpa o degli incubi... pensiamo anche a L'uomo senza sonno (the machinist)... anche li lui non riusciva a liberarsi della propria coscienza (omissione di soccorso stradale) e rimase un anno senza dormire... vedendo nella realtà persone che poi non esistevano!! (ed esattamente quelle a cui lui aveva fatto del male) Anche li l'uomo di colroe gli metteva i post-it nel frigo etc. gli disegnava l'impiccato piano piano per costringerlo a ricordare... e alla fine trova la pace in cella dopo essersi autodenunciato alla centrale di polizia. Con questo non voglio dire che il film è brutto (anzi, sono rimasto alzato fino a tardi per vederlo sino alla fine, e gli ho dato 7- quindi è buono come fattura. Diciamo che lo metto alla stessa stregua dei vari The Descent, Hostel, The machinist e compagnia bella, film godibili ma non certo geniali. ciao Gianluca

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    1. Gianluca, hai perfettamente ragione ma così è un gioco al massacro :)
      Se davvero Shadow come ho scritto è basato tanto sul senso di colpa è ovvio che tale tematica è stata trattata nel cinema innumerevoli volte (il tuo esempio è quantomai calzante).
      Se però oltre le scene e le dinamiche cominciamo a vedere rimandi anche nelle tematiche il cinema non ha davvero scampo, tutto è già stato visto. :)

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  35. Altro difetto (già che ci sono)... quando sono nel bosco, sia i cacciatori che David avvertono delle presenze oscure attorno a loro, delle ombre... ma allora poi non si può materializzarle con un mostro fisico e inquadrarlo per così tanto tempo (addirittura farlo ridere). Perchè un tipo così non poteva certo salire in fretta in macchina e andare addosso a David, oppure non so volare velocemente nel bosco... cioè è una contraddizione. Allora se punti sulla fisicità deve fare paura, ma paura (come Leatherface)... se punti sull'immaginazione allora si deve far notare il meno possibile. Anche The Descent si è mantenuto interessante fino a che non hanno inquadrato un po' troppo gli smigolls... da li in poi passata la paura. E qui lo stesso. Poi non penso che con quella bruciatura sulla schiena quel cacciatore si fosse potuto alzare e addirittura correre... forse saebbe stata più geniale come idea cinematografica una "vendetta" non così "generale", ma più specifica... non dimentichiamoci che l'Olocausto, il Kosovo, la Somalia, l'Iraq, il Vietnam etc. sono tutti contesti diversi, con vittime innocenti da una parte e dall'altra (americani compresi).

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    1. I difetti che citi sono macroscopici, mi sembra che li scrissi anche io (non ho voglia di leggere), certo li notai.
      Poi il mostro che guida la macchina è quasi comico e terribilmente in contraddizione con ciò che è stato prima, hai perfettamente ragione.
      Tutto giustissimo anche quello che scrivi dopo.
      Vedi, è questione di atteggiamento, se vuoi massacrare Shadow c'è tutto per farlo, ma se lo vuoi premiare cose buone ce ne stanno.
      E io volevo premiarlo, te ne hai fatto un'esame autoptico per trovargli difetti (tutti giusti).
      Malgrado questo gli daresti un 7, alla fine non siamo lontani come valutazione.
      Un saluto.

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  36. Finalmente l'ho visto (si è capito che in questo periodo sto recuperando un bel po' di horror degli ultimi anni che avevo perso? ;-) ), avevo grandi aspettative (mi ricordavo che tu ne avevi parlato benissimo, anche se fortunatamente avevo completamente rimosso gli spoiler) e non sono rimasta delusa.
    Concordo con la tua analisi e aggiungerei che mi ha ricordato vagamente Allucinazione perversa di Adrian Lyne.
    Mortis è un personaggio veramente riuscito, disturbante ai massimi livelli. Geniale la scena di quando brucia uno dei cacciatori-soldati, inizialmente non si capisce che tipo di tortura sia in atto, e quanto lentamente la macchina da presa inquadra i fili e ne segue il percorso fino a inquadrare le piastre infuocate si rimane veramente agghiacciati. Non avevo pensato che fosse un rimando all'inferno, quanto piuttosto a una sorta di nemesi per l'eccidio da loro commesso contro i civili.
    Originale e ben girato, direi che Zampaglione si è confermato anche ottimo regista, oltre che musicista.

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    Risposte
    1. Sono contento!
      non era affatto scontato che ti potesse piacere, anzi, ha avuto moltissime stroncature.

      Sì, lascia perdere, tutti quando recensii Shadow mi parlarono del film di Lyne, ma così bene che mannaggia a loro mi hanno precluso praticamente la possibilità di vederlo.

      Ma Rita, riguardo la visione metaforica non mi sembra affatto siamo in disaccordo, anzi, in piena sintonia.

      Tu parli di

      quanto piuttosto a una sorta di nemesi per l'eccidio da loro commesso contro i civili.

      io di


      Il mostro, l'uomo deforme, non è altro che la l'impersonificazione di tutte le vittime di guerra della storia, la loro crasi ( fisico da ebreo dei campi di concentramento, viso da disastro nucleare, corpo da torturato) che finalmente può avere la sua vendetta sugli uomini della guerra, sui carnefici.

      mi sembra praticamente identico

      Zampaglione scrisse qua, non so se l'hai notato, e mi diede l'onore di conoscerlo e andare a una proiezione del film per dire la mia
      persona molto umile

      Con Tulpa però, a mio parere, è calato abbastanza...

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