10.11.10

Recensione: "Occhi di Cristallo"



Mamma mia, a voler esser cattivi sono talmente tante le cose che non vanno in Occhi di cristallo che volendo lo si potrebbe tranquillamente affossare. E' indubbia però una certa abilità di Puglielli nell'uso della macchina da presa tanto da essere più di una la sequenza azzeccata, discreta la direzione degli attori e davvero ottima la scelta delle location, gratificate al massimo da un'ottima fotografia. Quello che è incredibile è quante siano le scopiazzature riscontrabili nel film tanto da poterlo considerare una vero e proprio zibaldone delle citazioni. Prima di farne un simpatico elenco è giusto rimarcare come a differenza di molti altri prodotti nostrani di genere Occhi di cristallo non dia mai l'impressione di cadere nel ridicolo o nell'amatoriale. E' un prodotto cinematografico con tutti i crismi con, ripeto, suo punto di forza nella regia, letteralmente ossessionata dall'uso del dettaglio, tipico del genere thriller-horror. Buoni gli effetti splatter anche se mai mostrati "in action" ma limitati soltanto alle conseguenze (corpi mutilati, scene del delitto, bambola finale). La storia non regge, sta in piedi a malapena e soffre di passaggi forzati o del tutto gratuiti. 

Risultati immagini per occhi di cristallo film

Lasciando stare l'inverosimiglianza delle indagini, degli indizi, della storia di base, il film si può seguire in maniera abbastanza soddisfacente. Il problema è che abbiamo:
- registratorino con rumori di fondo
- casa buia della riccona
- musica classica durante il delitto
- occhi della vittima tenuti spalancati
- strumenti da chirurgo che vengono rubati
- scritta in latino da decifrare
- libri che parlano di magia nera e affini per arrivare alla verità
- scena di sesso inutile
- vicende del passato in orfanotrofio
- bambole da costruire con pezzi umani presi dalle vittime
- lezioni universitarie inerenti all'argomento del film
Mi fermo qua. Divertitevi voi ad abbinare a ciascun elemento dei film horror del passato. L'unico indizio che vi dò è che al 70% il saccheggio è argentiano. Occhi di cristallo non ha nulla di originale, ogni minuto assistiamo a scene viste un milione di volte però c'è passione, competenza tecnica e una volontà di raccontare con calma una storia, malgrado lo si faccia in maniera confusissima. Merita la sufficienza perchè non è facile per i giovani registi di oggi cimentarsi con l'horror, genere sempre più snobbato e vilipeso dalla critica imperante. Bravo Puglielli, riprovaci.

( voto 6 )

21 commenti:

  1. un po' come "Shadow" di Zampaglione, più che un film vero e proprio è un omaggio ai maestri nostrani del genere. Visto da quel punto di vista funziona, ma in effetti come film a sè stante non convince del tutto.
    Decisamente meglio di gentaglia come Checco Zalone però XD

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  2. E' difficile far film di genere in Italia, specie thriller e horror, categorie nelle quali la mancanza di mezzi salta subito all'occhio. Come dici te, Occhi di Cristallo omaggia moltissimo il passato, ma lo fa con umiltà e una discreta capacità.

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  3. caro ohdaee, Eros Puglielli è il mio mito. Lo Cascio poi il mio attore preferito. I richiami al passato sono un pregio per questo film che ho visto piacevolmente 3-4 volte. Ti do però pienamente ragione su tante cose, come sulla banalità, per carità, è vero, decade eccessivamente, innervosisce quasi, anche se poi la scenografia forte e le inquadrature convincono, per la verità, se si pensa agli anni '70 - '80.
    Credo che puglielli abbia voluto girare un film con atmosphere calde, attingendo vistosamente a quel cinema che lui stesso ha amato, come quello di Argento, naturalmente uscendo da quello che produce in genere e che tocca temi introspettivi o semi esoterici, in modo incomparabile, ma certamente in modo "autoprodotto" con collaborazioni di alto livello recitatorio che trainano la qualità. Ti suggerisco la visione di uno dei miei lavori preferiti che, nella versione dvd d'acquisto, è anche denso di contributi che, un colto come te, apprezzerà: " AD Project".
    AffeTTuosi saluti dal BaFFo.

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    1. Grazie Baffo!

      Alla fine sul film la pensiamo esattamente allo stesso modo comunque :)

      Sarei curioso di sapere perchè Puglielli è il tuo mito, lo conosci?

      ciao!

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  4. Ho visto tutti i suoi pochi lavori e ascoltato le sue interviste che apprezzo.
    E' un regista di sicuro talento e fortemente alternativo!

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    1. Capisco, allora mi appunto meglio il nome casomai mi ricapitasse sottomano.

      Ciao!

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  5. naturalmente la risposta sopra è mia, con l'account google non è uscita automaticamente la firma outsider

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  6. a me invece è piaciuto assai, tra i migliori thriller/horror italiani degli ultimi anni assieme ai lavori dello Zampaglione.
    E' vero c'è qualche buco nello script, alcune ingenuità, ma Lo Cascio a me piace molto come attore e qui interpreta benissimo il ruolo del tormentato e solitario poliziotto, le scene gore sono ben fatte.
    Per me, un bel prodotto nostrano ;-)

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    1. Perchè quell' "invece"?

      Anche io alla fine, vedo, lo salvai alla grande.
      Poi mi sono divertito a fargli le pulci ma ce ne fossero di thrillerini così :)

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    2. si si, si vede dalla rece che non ti è dispiaciuto, è che a me invece è proprio piaciuto parecchio cme voto è un 7 pieno x me

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  7. Anche a me era dispiaciuto,anzi non è tanto che l'ho rivisto su Raimovie.(il martedì sera ci sono i film italiani).Luigi Lo Cascio per me è uno dei migliori.Ricordo ancora la scena di lui incazzato nero con l'assassino,gli urli che faceva tra l'altro da ragazzino aveva perso la sua ragazzina.Ogni tanto ne ho visti di thriller italiani Almost Blue e poi un film con Barbora Bobulava ma non ricordo il titolo e poi mi era piaciuto il Nascondiglio.

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    1. Tra questi tre citati il migliore per me è Il Nascondiglio.
      Lo Cascio ha fatto un ottimo film anche da regista, La Città Ideale, te lo consiglio

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  8. Che poi volevo dire che non mi era dispiaciuto.Occhi di Cristallo.
    Mi sono sbagliata.Poi l'ho visto Green River Killer.Sinceramente mi è piaciuto di più the Riverman.Green River Killer,non è tanto per la violenza,non ci sono scene cruente,sangue.Lui le strangolava.Anzi era più cruento l'altro.Questo forse mi ha un po'angoscianto.Se dovessi dare un termine è come se mi avesse fatto sentire freddo dentro.Prima stavo guardando in vhs a noleggio Un grido nella notte.E adesso si vede da schifo.Provo se almeno riesco a vederlo su Youtube.A presto,buona notte e Buona Pasqua!!

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    1. Sì sì, avevo immaginato mancasse un "non".
      Degli altri che citi non so che dire, non li conosco per niente.
      Il tuo tentativo di vedere una vhs ai giorni nostri è commovente.
      Buona Pasqua anche a te a chiunque legga questo commento. :)

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  9. La Città Ideale.Do un 'occhiata.Ciao!

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  10. Un grido nella notte è un film con Meryl Streep e un'altro attore australiano (ora non ricordo il nome).E'una storia vera di una neonata sparita.E'viene incolpato un Dingo,ma avevo provato a scaricarlo,per finire di vederlo,perchè la cassetta si vede bene la prima parte anzi di più e poi nulla.Ho provato a scaricarlo e non l'avessi mai fatto.Io i vhs li guardo ancora se posso,dai sono retrò,a me piacciono le cose retrò!!

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    1. Ah, la conosco a storia del Dingo, giuro!
      L'avevo letta credo su yahoo notizie.
      E sapevo di un film che ci si era ispirato, eccolo allora

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  11. Sì è questo e l'attore è Sam Neill che nel film è il marito e loro sono una coppia di Avventisti del settimo giorno.Anche L'attore Joaquin Phoenix da piccolo ha fatto parte di una setta qualcosa come Bambino Gesù.Non so se definirle sette.E ieri ho guardato un po'la vera Azaria Chamberlain,mamma se era piccola.L'Australia non so se sia una mia sensazione,ma ritengo che ci sia un'atmosfera strana,qualcosa di ancestrale:Ho un audiolibro" E venne chiamata due cuori" una giornalista che va nell'outback australiano,nel cuore dell'
    Australia,nella natura più selvaggia.Invece il film con Barbora Boboulova è Il siero delle vanità di Alex Infascelli.

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    1. Sì, a partire da Picnic ad Hanging Rock anche io ho sempre trovato l'Australia una terra in cui il thriller e l'horror potessero trovare un'atmosfera tutta sua, molto particolare.
      Il bush, l'outback ci hanno dato più di un film in quel genere. E funziona alla grande.

      L'ho visto il Siero della Vanità, non mi ricordo quasi nulla ma l'ho visto

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  12. Picnic ad Hanging Rock è bellissimo.Lo comprai anni.mi sembra ti avertelo detto.C'è qualcosa di ancestrale,le stiudentesse rinchiuse in questo college e poi la scoperta della natura selvaggia e non sim poteva fare per fermarle,quel richiamo era troppo potente.C'era da un lato le regole del college,lo studio,il comportarsi in una maniera impeccabile,dall'altro tutto il contrario.Sembravano creature fatate le studentesse.Bella la scena quando sono scalze che attraversano un ruscello.La natura è bellissima coi suoi colori,suoni,ma può spaventare,perchè imprevista.Nel college sì c'era la sicurezza,era un college di lusso,per signorine benestanti,ma non erano felici.Sotto certi aspetti mi ricorda INTO THE WILDE la storia di Christopher Mcndells.

    IL Siero della Vanità l'ho ricordo poco anch'io,ma ricordo che erano persone che avevano partecipato a uno spettacolo e uno si era sentito preso in giro credo.Hai mai visto Red Eye?

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    1. Non sono d'accordo per l'accostamento a Into the WIld ma per il resto la descrizione che fai di picnic è perfetta.
      La ricordo come una dell visioni più "dense" della mia vita, un'atmosfera incredibile.

      Sì, il siero era così, quello che si sentì preso per il culo poi rapisce le stesse persone di quello show mi pare.

      Red Eye visto e recensito

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