7.2.11

Recensione: "Rampage"



qualche spoiler


Non oso neanche immaginarmi quanto si sia divertito Boll nel realizzare Rampage. In realtà è un divertimento che nasconde anche una buona dose di coraggio perchè viviamo ormai in un mondo talmente traumatizzato dal 9/11 che fare un film così spietato e violento è senz'altro indice di carattere (e menefreghismo peraltro).
Quando si tratta dei media si parla spesso di cattivo esempio, possibile spirito emulativo etc etc; in questo caso il simpatico regista tedesco si è letteralmente fregato di tutti questi discorsi e senza fronzoli e riserve ha portato a termine fino in fondo il suo progetto.
Senza ipocrisia, il protagonista Bill attua quello che è uno dei sogni proibiti (e ci mancherebbe che non fosse proibito...) della maggior parte degli uomini: compiere una strage e restare impuniti. Prima di scatenare polemiche ci tengo che capiate al meglio le mie parole, non parlo dell'aberrante idea di uccidere, ma di far questo in un'ipotetica dimensione in cui il tutto "non vale", come ad esempio sognare di cadere dalla cima di un grattacielo e non morire, la ricerca insomma di sensazioni che in realtà, per motivi diversi, non possiamo e non dobbiamo vivere.

Risultati immagini per rampage film

Del resto come non deve esser considerato serio quello che dico, così sarebbe un gravissimo errore dare qualsivoglia valenza, importanza o parvenza di serietà a Rampage. Sempre di Boll stiamo parlando, un regista che mai si è preoccupato di insegnare qualcosa, inserire sottotesti, fare la morale. Lui si diverte e vuole far divertire, spesso attraverso la violenza e lo shock, sue caratteristiche cifre stilistiche.
Il film si divide in 3 tronconi ben definibili, in realtà legati tra loro anche dai numerosi flash forward: la preparazione della strage, l'attuazione della stessa, il lucido piano finale.
Lucido. Questo è l'aggettivo chiave per avere una lettura del film diametralmente opposta a quella che può essere la più immediata. Bill non è un pazzo. Bill non è uno che ce l'ha col mondo e prima di morire vuole compiere una carneficina. Bill non vuol morire, non lo mette nemmeno in conto. A mio parere se analizziamo al meglio il film, il ragazzo ce l'ha semplicemente contro quella gente "tutte chiacchiere e niente azione", quella gente che parla dei problemi del mondo, si riempe la bocca di retorica e poi non muove un dito. Bill ce l'ha con il suo migliore amico, Evan, perfetto esponente di questo tipo di persone. Così il ragazzo non diventa altro che il braccio di una mente altrui, l'esecutore fisico di tutte le verbose battaglie dell'altro. Non c'è pazzia in questo. 

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Bill ordina le armi a nome dell'amico, sa già tutto. Non ne può più del verba volant e così, rendendo Evan un martire delle proprie idee e convinzioni, è come se paradossalmente gli facesse un regalo. Così, tra una regia alla Von Trier, scene d'azione e di esplosioni perfette, sequenze riuscitissime come quella del salone di bellezza o del bingo, un'atmosfera centrale da videogame, Boll non ci parla di un ragazzo che impazzisce e compie una strage, non ci parla di uno che non ne può più delle futilità del mondo, al contrario ci racconta la storia di uno che vuoi per noia, vuoi per divertimento, vuoi per esasperazione, mette in pratica ("qualcuno può farlo") semplicemente delle idee altrui e poi, paradossalmente, non se ne prende i meriti ma li regala all'altro. Le immagini che ricorrono spesso del video in primo piano di Bill sono una chiara conferma di questa teoria. Il suo è uno scherzo verso l amico, una dimostrazione che in realtà si può fare quello in cui lui crede, basta trovare la persona giusta. Lui.
Può sembrar strano ma Rampage altro non è che una storia d'amicizia. Una malata, assurda, innaturale, violentissima e ipocrita storia d'amicizia.

( voto 7,5 )

13 commenti:

  1. davvero bello Rampage, è piaciuto molto pure a me. ultimamente Boll sta facendo buone cose.

    colgo l'occasione pure per farti i complimenti per il blog :)

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  2. Ti ringrazio. Ho già contraccambiato la visita e per quel poco che ho visto finora ho apprezzato molto. Ciao!

    Hai già visto anche Stoic?

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  3. grazie della visita :)

    yes, Stoic pure mi è piaciuto. già che ci sono prova a recuperare Darfur e Seed, sempre di Boll. io li hot rovati molto buoni, soprattutto se considerata la sua produzione precedente.

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  4. No Einzige, stavolta non sono d'accordo. Ho trovato Seed davvero pessimo, ma forse ciò è dovuto al mio essere bacchettone per cui se vedo violenze a bambini o animali INGIUSTIFICATE (come lo sono assolutamente dentro Seed) perdo la ragione. La scena delle martellate però è una delle cose più assurde che abbia mai visto, è talmente mal realizzata che acquista un potere particolare, veramente notevole.

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  5. Bello, e interessante conclusione, la tua.

    Mi ha colpito del film questa assenza di fronzoli; come hai detto: non è una storia di pazzia, non è uno che compie quella strage perchè ha avuto un'infanzia difficile etcetc. e tutto quel -giustificazionismo-? che piace tanto al giorno d'oggi ;)

    Altra cosa che mi ha colpito sono i dialoghi, li ho trovati realistici, nei film spesso i dialoghi sono troppo perfetti, le tempistiche di botta e risposta finiscono per risultare artefatte.
    Qui, soprattutto all'inizio, si parlavano uno sopra l'altro, non seguivano nemmeno propriamente i discorsi altrui! Esattamente come si tende a parlare tra genitori e figli, tra amici.

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  6. Grazie Edo. Tra l'altro riesci sempre a dire cose dannatamente giuste. La tua osservazione verso i dialoghi è giustissima e sia io che mio fratello l'avevamo piacevolmente notata durante la visione (specie nei dialoghi in famiglia o quello al fast food).
    Quindi i tempi cinematografici sono fuori dalla realtà, convengo, ma c'è ancora un aspetto più innaturale nei dialoghi in celluloidie, ovvero l'assenza quasi totali di errori, la sintassi perfetta, i tempi verbali corretti. La realtà non è questa. E' anche vero che eventuali strafalcioni potrebbero essere visti dalla critica non tanto come cinema-verità ma come ignoranza dello sceneggiatore, per questo è sempre difficile rischiare. In questo caso ci viene in soccorso il dialetto, a cui tutto è permesso e se ne frega di qualsiasi legge (e i successi planetari di Romanzo Criminale e Benvenuti al Sud ad esempio gli devono molto). Però l'italiano scorretto è quasi impossibile da trovare nel cinema mentre nella realtà è vero l'esatto contrario.
    Ciao!

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  7. me l'ero persa questa rece, la condivido in pieno, anche io come te considero Rampage una malsana storia di amicizia.

    Sta volta Boll ha fatto un gran bel lavoro, pure con Stoic e dai, anche Seed merita, le scene degli animali e del bambino sono giustificate eccome perchè in pratica in quel film Boll accompagna lo spettatore e il detective protagonista nei mendri dell'inferno (la mente del killer in questo caso) con tutto ciò che ne consegue. Le scene sono disturbanti è vero, ma non fine a se stesse, fatta eccezione per la scena delle martellate che però è talmente folle che è un vero Scult XD.

    PS Darfur, sempre di Boll sai se si trova coi sottotioli italiani????

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    1. Stoic me ne hanno parlato molto bene in effetti.
      Seed è un cult per tanti ma io Myers proprio non ce la faccio a salvarlo e continuo a ritenere completamente inutili quelle scene.
      Quella delle martellate però è talmente assurda da non potersela dimeticare, scult completo :)

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  8. beh se ti ha infastidito l'iper violenza di Seed, posso dirti che Stoic è 100 volte peggio, è riuscito a disturbare perfino me, ho detto tutto.

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    1. No no, a me l'iperviolenza piace, eccome!
      Ma non quella gratuita e schockante tanto per, ecco.

      Ben venga Stoic

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    2. si capisco ciò che intendi,però appunto secondo me quella di Seed non è gratuita.
      Cmq come film Stoic è fatto meglio anche a livello di regia, script e attori, peccato che da noi non sia uscito manco in dvd, se penso che fanno uscire in sala porcate come Last Exorcism o House at the end of street, mi vien da chiedermi cosa frulli in testa ai nostri distributori

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    3. Perchè quelli sono due prodotti hollywoodiani, Boll praticamente, se non sbaglio, va vanti da anni con una piccola produzione, credo sua.
      In più dopo alcune porcate che ha fatto è davvero difficile lo rimettano nel giro grosso...

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    4. uhm, anche questo è vero

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