13.8.12

Recensione: "Non aver paura del buio"

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Ai miei tempi, tempi lontani in cui esisteva ancora la gioia della meraviglia e della fascinazione nel cinema, era tutto diverso.
Ricordo che ogni volta che usciva un nuovo film noi eravamo come una nuova tabula rasa, pronta ad esser riempita dalla magia cinematografica.
Non c'era la rete, non c'erano informazioni, non avevamo già visto tutto, eravamo ancora ragazzi semplici e ingenui che sapevano sorprendersi, sapevano aver paura, sapevano guardare un film con occhi grandi così.
Ogni volta non sapevamo cosa ci avrebbe aspettato, ogni volta c'era il rischio che saremmo stati tremendamente delusi o meravigliosamente esaltati nel vedere un film.
E così trovarsi davanti i Gremlins o i Critters era qualcosa di nuovo, fantastico.
E, nella testa di un 9enne anche pauroso a volte.
Altrochè.
Sarà per questo che vedere sto film spacciato da una distribuzione come sempre sleale come un horror, vedere ste creaturine del buio scritte e appigliate a un senso che ho faticato a trovare, sarà per questo che se una volta i Gremlins e i Critters dovevano farmi ridere e invece mi facevano paura, stavolta questi che dovevano far paura mi hanno fatto ridere.
E' tutta questione di prospettive, aspettative e contingenze.
Io ho 35 anni, mica 9.
E volevo vedere un horror, mica na favola gotica rabberciata.
Sarà per questo che ho trovato sto film quasi ridicolo.
La messinscena è maestosa, le location ottime e restituite da una fotografia al limite del disegno,del cartoon, la regia è buona con lenti e fluidi movimenti di macchina davvero notevoli,gli attori son bravi.

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Ma non c'è la minima atmosfera, non c'è il minimo interesse nell'andare avanti nella visione,non c'è niente di nuovo od originale o quando ci provano si arriva a disastri come il patetico finale con la Holmes che chiacchiera insieme a quelli.
La nuova grande casa gotica, le bambole, i carillon, la cantina,la bimba che vede creature ma nessuno gli crede bla bla bla.
Non c'è mai, mai, quella magica sensazione che anche le favole dark a volte riescono a dare, una sottile inquietudine, quel piccolo brivido sulla schiena, la capacità di immergersi in un'atmosfera che seppur innocua ti avvolge lo stesso.
Fa ridere che dietro al tutto ci sia anche Del Toro, proprio quello che ha creato quello straordinario capolavoro di favola gotica dilaniata da sanguinose ferite storiche che è Il Labirinto del Fauno.
Il confronto è così impietoso che viene voglia di soprassedere.
Non mi sono emozionato, impaurito, interessato, divertito.
E sono ancora convinto che se li rivedessi adesso mi farebbero ancora più paura i Critters.
O il Gremlin col ciuffo bianco.
Ma non li rivedrò.

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Preferisco tenermi sta sensazione invece di quella che già la vita ti regala tutti i giorni, quella di invecchiare ed esser diverso dal bambino che fu.
I Critters me li sognavo la notte.
Che restino lì, nell'etereo e intoccabile mondo dei sogni, un mondo che non invecchia.
Un mondo dove sti esserini de sto film non entreranno mai.
Gli manca la giacca e la cravatta.
Sono snob e altezzosi come lo è spesso il cinema di oggi.
Ma quella giacca e quella cravatta non si mettono sopra, non ci si veste.
Sono la pelle stessa.

( voto 4,5 )



6 commenti:

  1. Un filmetto inutile, zero terrore e i mostri quasi simpatici.
    Poca roba davvero.

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  2. madosca che schifezza!
    nemmeno degno di una visione estiva...

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  3. io a quello che definisci film quasi ridicolo toglierei anche il quasi...

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    Risposte
    1. E io quasi quasi toglierei il quasi dalla rece :)

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao