13.1.14

Al Cinema: recensione "Disconnect"

A.S.1 (na specie de Ante Scriptum): maledico mio fratello per avere accettato il mio invito al cinema. Per colpa del film ho perso il poker del mio idolo Berardi al Milan. Ho visto l'ultimo quarto d'ora del film pensando solo agli sms che mi arrivavano da amici e parenti riguardo Berardi, quindi la recensione è inficiata da questo nel caso la trovaste sbagliata (che paraculo...).

A.S.2: stamattina alle 6 ho appreso della FANTASTICA VITTORIA al Golden Globe de La Grande Bellezza. Soddisfazione immensa, c'erano capolavori come Il Sospetto,La Vita di Adele, Il Passato, insomma quasi tutti i più grandi film del 2013. Ripropongo la mi recensione al film di Sorrentino qui
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super spoiler


Film importante, credo, che merita una visione. Probabilmente è la pellicola che cerca di mettere il punto in maniera definitiva sui rischi derivanti da una delle piaghe (di cui purtroppo quasi tutti siamo vittime ma anche partecipanti attivi) di questa nostra era ipertecnologica, il fenomeno delle chat.
E lo affronta da 3 punti di vista simili ma diversi, quello della chat erotica live con webcam, quello della chat classica (in questo caso in un gruppo di sostegno per persone colpite da lutti) e quello dello scambio di messaggi, live o no, su facebook.
I pregi e i difetti stanno nello stesso aspetto, ossia nella denuncia, velata o no, che il film fa di questi nuovi metodi di interazione interpersonale. Se infatti l'accusa arriva,e arriva forte,è anche vero che lo fa in maniera un pò didascalica, sia nel fine, quello di mettere in guardia, sia nel mezzo, con delle vicende abbastanza preconfezionate.
Coppia in crisi con crisi acuita dallo scoperta di una chat di lei (tra l'altro chat affatto compromettente,anzi).
Bulletti che vessano un ragazzo dell scuola fino a portarlo al suicidio.
Solo nella terza storia, quella della giornalista, c'è una buona originalità di soggetto anche se a mio parere risulta essere quella che si dipana in maniera peggiore, tante premesse per una bolla di sapone finale.
Eppure il film funziona, e nemmeno poco.

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Intanto un plauso al cast, tutto davvero in palla.Mi piace da morire Skarsgard che dopo la Justine di Melancholia si ritrova un'altra volta in un matrimonio un pò difficile...
Ma sono tutti davvero convincenti.
La storia dei due ragazzini che prendono di mira lo "sfigato" è ben raccontata, scontata nei suoi passaggi ma molto intensa e con tematiche importantissime come quelle del rapporto padre-figlio, quella dell'insicurezza e dell'instabilità che hanno i giovani d'oggi e quella della facilità con cui si può recar danno a qualcuno semplicemente scrivendo al pc. Ho trovato magnifica la scena del pranzo in cui per un motivo o per un altro tutti si alzano col proprio cellulare in mano e la madre rimane da sola al tavolo. Immagine simbolo dei nostri anni se ce n'è una. E davvero psicologicamente fortissima è la chat tra il ragazzino e il padre del suicida, probabilmente a livello di contenuto e di analisi momento più importante del film.
La vicenda della giornalista ha le premesse più potenti e qualche buon momento ma è anche quella che naufraga di più in un nulla di fatto. Il servizietto giornalistico che porta lei alla proposta di un grande network sembra davvero assurdo, il presunto innamoramento di lui idem, tutte le vicende dell' F.B.I con patate, insomma, si storce il naso più di una volta, tutto sembra troppo facile, forzato. Ma lei che non la dà al ragazzo nemmeno a morire è stata una sorpresa (ma al capo sì però eh).

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La coppia è in crisi per la morte del figlioletto (e chi non lo sarebbe?) è l'episodio più controverso.Anche qua c'è qualcosa che non convince, i soldi rubati, il riavvicinamento per questo motivo (apparentemente) futile, il lottare di nuovo insieme, il riscoprirsi legati, se il messaggio doveva essere questo il fatto che avvenga attraverso una carta clonata anzichè un figlio perso è un pò inquietante. Anche qua le premesse forse non sono al livello dello svolgimento ma ho trovato questa qua come la storia più sfaccettata e ricca di sfumature, la meno standard. E la scena di quell'uomo col fucile puntato in faccia da Skarsgard mentre lei gli urla di non farlo e di quanto quell'uomo ha sofferto a me ha colpito moltissimo.
Poi avviene il collasso, la prevedibile unione delle tre storie (che a volte si sfiorano anche durante il film). Ma non è un collasso diretto,le storie non si incontrano o intersecano, ma è un collasso in montaggio analogico. E questo, forse, è il momento migliore del film. Per 10 secondi si ha la sensazione di assistere a 3 tragedie contemporanee, tragedie che invece non saranno tali.
Ma sarebbe sbagliatissimo credere a tre happy ending.
Affatto.

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Qua c'è un ragazzino che forse morirà.
Là un altro che continuerà a vendere il suo corpo e una giornalista che comincerà a farsi molti esami di coscienza.
E poi una coppia che si è riscoperta ma che rimarrà, forse per sempre, fragile come un cristallo, pronta a rompersi.
Una cosa è certa.
Tutti abbiamo a che fare con questo mostro.
Tutti ormai usiamo più le dita su dei tasti che per cingere mani altrui.
Tutti siamo sempre più connessi a questa magnifica, insostituibile, terribile e disumana rete.
E più siamo connessi più siamo sconnessi dalla vita vera.
Disconnect.
Già.

( voto 7 )

32 commenti:

  1. Non mi ha convinto. Finale quasi buonista e consolatorio. Non scava. Sicuramente meglio il Sassuolo.

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    1. Però

      SPOILER

      tu che di cinemane mastichi Poison sai che se volevano mettere melassa l'hanno tenuta molta in vasetto.

      Ci voleva un attimo a far scappare la giornalista col ragazzo, ci voleva un attimo a far muovere una palpebra a quello in coma, si poteva fare molto di più. O.k, nessuna storia si chiude in tragedia come ad un certo punto poteva sembrare ma non si è esagerato in buonismo direi

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    2. ah, beh, quello senz'altro, per fortuna che si sono trattenuti, allora.

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  2. film molto attuale. come opera prima è piuttosto promettente, anche se con alcuni difettucci.
    la storia con la coppia in crisi però è quella che mi è piaciuta di meno...

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    1. D'accordo su tutto Marco.

      Sì, l'ho scritto, quella vicenda fa acqua da tantissime parti ma l'ho trovata la meno banale, quella con il binario meno scontato, quella in cui potevano accadere più cose e quella con più sfaccettature psicologiche

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  3. Rileggerò la recensione dopo aver visto il film che mi interessa molto; avresti dovuto disconnettere il cellulare per non perderti l'ultima parte (battuta pessima, ma in linea con il titolo :D)

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    1. Nico, a me la battuta sembra... ottima.
      Giuro :)

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  4. Se pure un cineblogger durante i film riceve e scrive sms, siamo proprio disconess', non c'è che direeee ;-P

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    1. Ah ah, hai ragione. In realtà solo ricevuti. E se ti arriva un sms non sai mai se è importante o no, impossibile non leggere.

      In realtà gli sms erano 4, tutti di mio fratello (non quello al cinama, un altro)

      ecco il testo dei 4 sms

      "berardi"

      "berardi"

      "berardi"

      "berardi"

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    2. Ahahahah mitico...
      PS Ma il tasto "spegni" il tuo cell non ce l'ha? :-)

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  5. Non so ancora se andare al cinema a vederlo o aspettare il passaggio in dvd. Tu mi rinfranchi un po' (ho letto a morsi per non beccarmi gli spoiler) ma da quel che ho capito è un bel film che avrebbe potuto raggiungere l'eccellenza ma si è fermato prima.

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    1. l'hai praticamente recensito in una riga senza vederlo, potremmo lanciare una nuova rubrica, quella delle "recensioni profetiche brevi"

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  6. Caro amico, ha perso una partita, ma il film vale la pena vederlo, non perchè si gridi al capolavoro , ma penso sia uno dei migliori e soprattutto attuali della stagione.
    Ci caschiamo dentro tutti, che ci piaccia o meno.
    Bella maniera di recensire, mi iscrivo.
    Mi farebbe piacere tu ricambiassi..
    Buona serata!:)...e grazie!
    http://rockmusicspace.blogspot.it/

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    1. Avevo già dato un'occhiata da tempo a quanto vedo..
      Purtroppo il ricambio non c'è stato...Peccato!!!!

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  7. ma io sono già iscritto!

    trova il mio faccino su

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  8. Il mio intervento è completamente out of topic ma ho appena visto wolf of wall street in originale con sottotitoli in inglese, quindi non ho capito proprio tutto.
    La prima cosa che pensi è : se non danno l'Oscar a Di Caprio questa volta.....
    La seconda è : questo film assomiglia alla grande bellezza, cioè è una grande bellezza all'americana e scorsese sembra Sorrentino per quanto si vede come gli piace ancora giocare con il cinema....non perfetto ma per questo affascinante... con 3 monologhi di dicaprio da storia del cinema...

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    1. Niente è off topic qui, potevi anche parlare del Sassuolo.

      In più hai parlato di cinema, più in topic di questo!!

      Già avevo sentito mirabilie, adesso con la tua conferma lo aspetto con speranze ancora maggiori.

      Grazie dell'intervento, fanne quanti ne vuoi così!

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  9. Stupisciti... mi è piaciuto! Annoto tutti i difetti che hai elencato, ma l'inizio e lo sviluppo, pur nella sua banalità, mi ha stupito in positivo!

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    1. Acciderbola!!

      Ma l'inizio con lui che entra con quel pezzo nelle cuffie com'è? Fantastico.

      Speriamo di ricordarmi di venirti a leggere se ne scrivi, semmai dammi un fischio :)

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  10. Il mio commento voleva essere...

    Scusa ma tu ti distrai al cinema??! E per giunta con sms???
    Però leggendo gli altri capisco di non sottolineare visti nulla di nuovo :D
    ... E questa nuova grafica verde acido? E' un'impressione virtuale o la realtà (virtuale)?

    Da questo deragliamento si può evincere che.. NON ho visto il film!
    Devo però mantenere la mia nuova media mensile dei commenti.. !!!

    Ciaoo. Evviva Sorrentino!!!

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    1. *sottolineare nulla di nuovo.. Visti non so da dove sia uscito :D

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    2. Oh, ma allora siete proprio cattivi...

      Non ho mandato sms!!!

      ne ho ricevuti 4 insieme e come farebbero il 90% di noi li ho letti perchè non si sa mai...

      e mi hanno sconvolto

      ma sono rimasto abbastanza concentrato, sul mio taccuino c'erano appunti fino alla fine

      god bless Sorrentino!

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    3. quale verde acido??

      qui mi sa di acido hai preso qualcosa te





      :)

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  11. Ah. Giuro che ieri sera i nomi dei commenti erano tutti verde acido..
    Disconnect!

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    1. Era rosso ma mi ero dimenticato di dargli l'acqua e stava appassendo

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  12. Daaaaaiiii! Disconnettiti!!! Al cinema il cellulare si spegne!!!

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    1. Ma no!

      Il cel così perde la sua unica funzionalità, ossia quello di strumento che in caso di grande bisogno ti permette di esserci.
      Lo tengo silenzioso ma se vedo che è arrivato un sms aprirlo è un attimo

      e stai parlando con uno che ha un cellulare da 29 euro da 12 anni, sono l'unico rimasto che conosco intorno a me ad averne uno così scarso...

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  13. appena visto. molto prevedibile devo dire. le tre storie bene o male si potevano intuire da subito come sarebbero finite. pero' come dici tu il film si regge bene, gli attori sono tutti molto bravi. il pensiero fisso che ho in testa e': durante la scena in slowmotion del finale, quando vediamo le tre tragedie compiersi, se fossero andate tutte e tre male, ma nel peggiore dei modi, secondo me avrebbe guadagnato mille volte quello che vale ora come ora il film. perche' alla sceneggiatura banale ci aggiungi il finalone megapessimistico e inaspettato, il film diventa una descrizione "surreale", ma acquista potere, fascino. immaginati quelle tre scene, quei violini di sottofondo, e un padre che spacca la testa al bullo del figlio, il tipo che spinge la giornalista che cadendo si rompe la testa, e skasgard che ci prende una pallottola in testa mentre cerca di deviare il fucile. e poi bam, chiuso, nero e titoli di coda. tutto in slowmotion. sarebbe stata la scena del secolo per me.
    o forse sono io che amo i drammi, veri.
    comunque sia, bel filmetto che forse pretende un po' troppo di quanto possa permetersi di fare.

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    1. Assolutamente d'accordo Ma, poi lo sai quanto io ami la roba il più tragica e drammatica possibile. Però nell'occasione persa che dici ha comunque guadagnato, almeno nei 3 minuti successivi alla slowmotion, un senso di sorpresa per lo spettatore, almeno per me, che credevo veramente a quel punto che tutto finisse in tragedia. Poi passati i 3 minuti che mi hanno sorpreso arriva la fase "era meglio se finiva in tragedia" :)

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  14. recuperato giusto ieri, davvero bello, un film molto attuale e toccante, bravi gli attori (perfino quel coglionocello di Max Thierot è decente) un film che mi ha fatto odiare ancora di più la rete e la troppa tecnologia, poi ok ammetto di essere un po iporcita a dire ciò dato che pure io uso internet, ma cmq non sono di quelli fissati sempre attacati, di cellulare ho un vecchio nokia ke non fa video, non va in rete, riceve e fa chiamate e manda e riceve messaggi, fine, e lo uso soprattutto per lavoro, sono FIERO di non avere il profilo facebook, twitter, skype e cagate simili, questo straboccare di tecnologia è nociva e questo bel film lo racconta bene.

    Ps Non capisco perchè in rete nelle varie schede di questo film si parla di drama/thriller, x me è solo drama, un dramma corale, ma di thriller non ha niente

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    1. Tutti noi viviamo nella tecnologia, tutti noi siamo un pò ipocriti in questo.
      Anche io ho un cel come te, chiama e riceve, nient'altro.
      Ma sta di fatto che nella rete ci sto tanto, troppo.
      E non mi piace la cosa.
      D'accordissimo sul film :)

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