7.10.17

Recensione: "A Ghost Story"

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Spoiler più grandi dopo ultima immagine

E poi sono andato ad alzare quel lenzuolo.
E c'ho trovato sotto, forse, il più bel film dell'anno.
Deflagrazione di tempo e spazio, tutto non ha più un ordine

(La terza inquadratura è una god view su di loro a letto
si accarezzano, si baciano
con gli stessi modi e i tempi del film
un film che dona la grazia ai sussurri
che dona bellezza all'accennato
che dona potenza all'essenziale
si accarezzano e si baciano come nella realtà ci si accarezza e ci si bacia
e solo poi capiremo perchè, solo poi
"Va bene, possiamo andarcene"
le aveva appena detto lui

Un tuffo dall'ultimo piano del grattacielo
in questa città del futuro
un tuffo dall'ultimo piano del grattacielo 
qui
dove un giorno ci fu casa mia
dove c'è sempre stata 

Rooney Mara santiddio
Rooney Mara
tenetevi le vostre bellissime con sguardo senz'anima
tenetevi la vostre bellissime manifeste
io mi tengo le belle che starei a guardare ore ed ore negli occhi

"Chi stai aspettando?"
"Non me lo ricordo"
perchè il tempo dei fantasmi è un tempo talmente lungo
e talmente non tempo
che alla fine nemmeno sai più perchè sei ancora là
il tempo dell'attesa
la prigione dell'attesa
poi un giorno quella casa dove aspettavi te la distruggono
"Non credo che torneranno"
e puff, ti lasci svanire
e capisci che un film dove un lenzuolo che svanisce a terra ti provoca emozione
ha qualcosa di magico

la seconda inquadratura è lei di spalle appena alzata dal letto
un'inquadratura che è un quadro, come tutte le altre
una luce pazzesca
c'è stato un rumore nella notte, qualcosa deve aver sbattuto sul piano
qualcosa o qualcuno capiremo
qualcuno che è qualcosa

Il tempo alla fine distruggerà tutto, atomo dopo atomo
ma tutti proviamo a lasciare un ricordo di noi
E ci son melodie che si avvicinano talmente a Dio che restano nel tempo
ci sono melodie che legano l'umanità, melodie che ci ricordano chi siamo e che il tempo lo si può sfidare
ma, alla fine, è sempre lui a vincere

A Ghost Story, già
perchè alla fine questa non pare la storia di un amore
ma quella di un fantasma e del luogo cui appartiene
e forse questo non è romantico
forse quello che noi volevamo è che lui seguisse lei
ovunque e per sempre
e invece no, e invece sta là fermo
legato al ricordo di quel posto da dove non se ne vuole andare
da dove non se ne voleva andare nemmeno quando era carne e ossa
ma perchè lui è sempre stato lì, anche prima delle ossa e della carne
lui è sempre stato lì a grattare cercando un bigliettino

una colonna sonora che fa spavento da quanto è bella
e che ci regala due scene pazzeshe
come quando lei ascolta la canzone di lui
prima e adesso
e adesso lo fa stesa in terra
e allunga una mano, una mano che sfiora un lembo

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la prima inquadratura è una lentissima carrellata orizzontale sulla casa
L'inquadratura va orizzontale mentre Rooney Mara viene verticalmente verso di noi
un movimento di macchina, un quadro in movimento di rara perfezione
ed è solo il biglietto da visita

che c'era scritto dio mio, che c'era scritto in quel biglietto

In un cinema che racconta di storie di fantasmi sempre più digitali
qualcuno ha messo un lenzuolo sopra un attore
sai le risate che si sarà fatto qualcuno
sai le risate
E invece la potenza del fantasma di A Ghost Story è pari a nessuna
lui che cammina nell'erba vale quasi tutti gli altri film horror
quelli veri, quelli dove il fantasma ti fa saltare dalla sedia

La quinta inquadratura somiglia alla prima
ma dove una è carrellata questa è panoramica
e racconta di una placida mattina
poi, piano piano, si va a destra
e a destra c'è la morte
Impressionante

La quarta inquadratura è all'obitorio
statica, lentissima
La genesi del fantasma

bastano le prime 5 inquadrature a far impallidire il 90% del restante cinema

All'inizio c'è lo Spazio
perchè sì, perchè questo film vola alto, altissimo
e probabilmente nessuno di noi potrà capirlo fino in fondo
Profondo e altissimo
A volte la dilatazione delle scene lo appesantisce, inutile negarlo
ma c'è un coraggio di fondo pazzesco
La Mara che mangia per 6 minuti e mezzo un'intera torta
era necessario?
Ma non è questo, alla fine, saper restituire la vita vera?
E quella giovane donna disperata che mangia tutta la torta è completa mimesi con la realtà.
Tanti avrebbero montato il primo morso con l'ultimo ma quello è solo cinema, non un tentativo di raccontare il dolore per così com'è

Ecco cos'era quel rumore, lui che aveva sentito dire da lui che se ne sarebbe andato
Con un brivido sono andato a rivedere anche la prima scena
andate a vederla, avrete anche voi lo stesso brivido
loro a letto, si sente grattare

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Però, lo vedete, alla fine sono sempre i rapporti a vincere
alla fine anche un film che racconta di un fantasma triste e del luogo dove ha vissuto 
si risolve così
con qualcosa che riguarda lei
Il fantasma trova il bigliettino
ognuno di noi può immaginarsi cosa ci sia scritto
Ognuno di noi può immaginare quello che lui ha provato nel leggerlo
Dolore, disperazione, appagamento, gioia, stupore
Qualsiasi cosa c'era scritto quello che lui è ha finito il suo percorso
qualsiasi cosa aspettava l'ha trovata
e, puff, svanisce a terra)

e io con lui
puff, svanisco a terra
e nel letto mi metto a piangere e pensare
Sotto il lenzuolo


56 commenti:

  1. Il film più incredibile dell'anno. La Mara che mangia la torta non mi ha dato per niente fastidio, la fissità di alcune scene era in completa sintonia con lo spirito dell'opera, così come quella ,tenerissima, di loro a letto. L'unica scena che forse ho sentito come "di troppo" è il discorso del tipo alla festa, che è sicuramente molto intenso e bello, ma forse esplicita qualcosa che si poteva anche tacere. In ogni caso l'effetto è di una potenza straordinaria. Bellissimo commento, come al solito

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    1. No no, ma nemmeno a me, l'ho scritto, quella scena porta la realtà all'estremo e una ragazza che perde il compagno può fare una cosa del genere ed è "bello" vederlo. Tra l'altro diventa ancora più impressionante pensare che la Mara l'ha fatto davvero, una scena quasi estrema

      E con me sfondi una porta aperta quando parli di quel discorso, anche io non sopporto quando in un film così profondo e capace di portarti a mille riflessioni c'è una specie di spiegone. Ma, come dici, anche lì alla fine la scena è talmente bella che funziona comunque. E più che uno spiegone è un'esplicitazione di qualcosa di comunque complesso e misterioso

      sì, la penso come te, per certi versi è il film più incredibile dell'anno

      grazie Enrì ;)

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  2. Mammamia che meraviglia di film. Non sono stato a contare quanti ne ho visti del 2017 ma questo certamente è il migliore. No cioè dai, dare questa potenza ad un lenzuola che cade, ma come si può. Un film allo stesso tempo tenero e doloroso, riflessivo pur essendo minimale

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    1. sì, impressionante amico mio...
      guarda, se non fosse che l'header che ho adesso per me significa moltissimo avrei messo quel lenzuolo a terra come copertina del blog

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  3. Visto adesso.
    Devo metabolizzare, ma raramente ho visto l'abbandono, il dolore, il non senso della vita messi in scena con tanta grazia e coraggio. Affleck mi commuove sempre, dopo Manchester by the sea: anche quando si trascina sotto un lenzuolo.

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    1. Manchester mi manca ;)

      Sì Michele, raramente tutto quello che dici è stato espresso così

      un film che rimarrà dentro

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  4. Caden puoi dirmi dove posso reperirlo online? Non ho letto la recensione o visto le immagini ma di sicuro sarà fatta benissimo come al solito.

    P.s. non mi sono dimenticato del film da recensire ;) prima o poi vedrai un mio commento haha

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    1. su tantifilm

      oppure su cb01

      mi raccomando però, il file streaming in Hd, è troppo importante su sto film. Se hai problemi contattami su fb che ti dò proprio il link

      (eh, ma tanto prima che li vedo... ;) )

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  5. Risposte
    1. ;)

      uno dei prossimi è l'opera seconda del regista di Krisha ;)

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    2. It Comes at night.Bello atmosferico,Krisha lo devo ancora vedere.

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    3. ste sere non riesco a veder film ;)

      ma matematicamente sarà uno dei prossimi. Il problema è che c'è anche tanta roba al cinema, Blade Runner, It, L'uomo di neve e un altro paio meno famosi

      di solito dò la precedenza a quelli

      vedi krisha ;)

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    4. L'uomo di neve no!
      Visto al cinema ieri sera.
      No. Ci son stati dei problemi sicuramente, idee litigi montaggio non so; però ne risulta un film davvero insensato. Mediocre, intuibile (per costruzione del film stesso, non per comprensione deduttiva), campate in aria varie parti, non spiegate altre, e momenti di vera e propria comicità involontaria.

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    5. Ma come mai vi ispirava sto uomo di neve? A me faceva storcere il naso già la pubblicità. È di un regista che avevate apprezzato altrove?

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    6. Guarda, se mi dici così lo andrei a vedere ancora più volentieri

      ho visto una sequela di film tutti da 8, non ce la faccio più, mi sembro un coglione che vedo tutto così bello

      un film mediocre è quello che ci vuole

      ho anche biglietti gratis tanto

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    7. Claudio il regista Tomas Alfredson è quello di Lasciami entrare. Esticatsi!
      Comunque non guardo trailer, l'altra cosa che mi aveva spinto a vederlo era una locandina stupenda con la semplice scritta:
      Signor polizia potevi salvarla avevi tutti gli indizi.
      (Che tra le cose, non c'entra nulla e nemmeno compare nel film, nè il biglietto, nè l'idea)

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    8. "Signor polizia potevi salvarla avevi tutti gli indizi. "

      o porca puttana, sembra scritto come c'è una che scrive le recensioni, claudio lo sa

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    9. Può essere che abbiano contattato lei in qualità di guru, per scrivere il testo della locandina :D

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    10. A me torna invece in mente Dr.Otutu e l'orda di commenti qui nel blog sotto il film con le/sulle sette! ;)

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    11. pensa che ne ho cancellati tipo 200 di quegli Otutu

      ma una ventina sono rimasti, possono sempre servire

      io ad esempio mi ci sono affidato per l'elisir d'amore ma niente, non è funzionato

      m'ha preso 3 caciotte e du culatelli per il servizio

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    12. Misteri dell'internet!

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    13. Hai commentato a

      17.35
      18.35
      19.35

      ora, o a ogni .35 della giornata ti tolgono le catene oppure qui c'è una cosa demoniaca che in confronto Otutu è il Mago Otelma

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    14. E salendo più su in questo stesso commento c'è .38 e .29

      sì, deve succedere qualcosa intorno alle tue mezze ore

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    15. CCCCOMBO BREAKER!!!!!

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    16. Di poco neh?
      Però il "misteri dell'internet!" è 19:36.
      La matematica apocalittica non accetta arrotondamenti

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    17. -E salendo più su in questo stesso commento c'è .38 e .29

      sì, deve succedere qualcosa intorno alle tue mezze ore-

      Cavolo ho collegato ora, mi sa che hai ragione.

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    18. e anche qua .28 .30 .32

      sì, ho ragione

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  6. caspita...ho quasi paura di soffrire troppo a vederlo.

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    1. In realtà a mio parere la sofferenza in questo film è "mediata" da altro.
      E questo altro è il bello (estetico e colonna sonora) e l'interessante (le tematiche).
      Non c'è quella sofferenza nuda e cruda che ti ammazza perchè è tanto il godimento per altri fattori che diventa un tutt'uno.
      Se posso permettermi direi che è un film essenziale ma non sobrio, asciugato ma non asciutto.
      C'è tanto cinema dentro, tantissimo

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    2. grazie carissimo. un abbraccio

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  7. Appena finita la visione: interessante l' approccio. Tutto giocato sull' attesa, e noi ad attendere con lui (ci saluta anche dal grattacielo). A volte si dice aspettare un' eternità, lui di più: ha fatto proprio il giro.
    Forse anche un discorso sulla materialità, durante il film ho pensato in antitesi allo zio Boonmee, in cui viene detto che i fantasmi non si legano ai luoghi, ma alle persone. Ma si sa che in quelle zone hanno un diverso rapporto con la morte. Materialità che non è da considerarsi necessariamente con accezione negativa, perché ci mostra anche la potenza del ricordo, di come ci fa andare avanti, e di quanto sia importante: lui ha scelto l' attesa. Avrebbe potuto varcare quel portale così come avrebbe potuto evitare la sua morte, ma non l' ha fatto.

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    1. molto carina quella di ha fatto il giro :)

      vero, come dicevo anche in rece questo film, per certi versi, mica ha un insegnamento tanto bello, insomma, lui è legato al luogo, non strettamente a lei. Non è un caso che anche in vita non voleva andarsene da lì. E che quando decide di farlo il suo fantasma crolla (e magari causa l'incidente?). Ma forse lui non voleva andarsene proprio perchè quel luogo e i suoi ricordi erano sempre appartenuti a lui, è un paradosso temporale

      sul fatto di aver scelto non so, non ho capito se sceglie oppure si ritrova qua perchè si chiude il portale

      ma quasi sicuramente la prima cosa

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    2. Forse erano i fantasmi di quella precedente famiglia in qualche modo ad influenzarli? Hanno gli stessi comportamenti. O forse è lui che influenza la famiglia del passato, in particolare la bambina a comportarsi come la moglie con i bigliettini.

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    3. verissimo, quella cosa della bimba fa riflettere davvero molto

      tocca rivedello me sa

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  8. Io sono distrutta, Giusè.
    Non mi sentivo così, grazie ad un film, non so più da quanto tempo. Che meraviglia!
    Metabolizzo anch io (se riesco) e poi ripasso.

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    1. Ormai siete proprio coppia di visioni con Claudio, bella cosa :)

      eh, dopo Hope il concetto di distrutto per me è difficile spiegarlo :)

      come dicevo sopra sto film è talmente "bello" che per fortuna mi ha un pò mitigato il dolore che ha dentro

      comunque uno dei top dell'anno, sicuro

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    2. Diciamo che per vedere film ( cosa che faccio molto di rado ultimamente) ho bisogno di programmarlo e qualcuno che mi spinga a vederli.
      Claudio è questo qualcuno.
      Lasciamo stare poi che questo è il primo film che mi piace da quando è iniziata sta visione condivisa ahaha

      Eh, a me sto dolore è arrivato tutto e pure bello forte.

      Per me il film dell' anno (per ora)

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    3. eh, ormai difficile qualcuno lo scavalchi...

      secondo me il film mette su talmente tanto esistenzialismo, ti pone talmente tanti dubbi e ha un'estetica così grandiosa che un pò il dolore nudo e crudo lo perdi. Per te non è stato così

      ma cambia poco

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    4. Ho già flop e top dell'anno ahaha
      Sul flop me viene quasi da piangere :,(

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    5. ecco, scrivi così per attirare curiosità ma sai che con me non funziona

      scopriremo quello che sarà vivendo

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    6. Ma quale curiosità ahaha
      L ho scritto in almeno 2 post dove anche tu hai commentato ahaha

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    7. In realtà te l' ha già detto qual è il flop :P

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    8. Secondo voi sono in un periodo in cui ho capacità di intendere e volere? :)

      in più con tutto quello successo ieri c'ho la testa in pappa

      niente, ora non me lo ricordo, ma mi verrà in mente

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    9. Blade runner, Giusè. Non ti sforzare ;)

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    10. Non me ne ero accorto, giuro. Beh, sorpresa sì

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  9. il regista di A ghost story ha lavorato con Shane Carruth in Upstream Color, dice Imdb

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  10. La recensione dice già tutto. L'ho trovato trivellante nella sua lentezza, in senso positivo ovviamente. Toccante come poche la scena dell'abbraccio notturno, in cui si spiega l'amore, quello biologico, a cui le sovrastrutture umane non hanno accesso. Piacere del toccarsi, esserci in quel momento. Non importa chi tu sia al di fuori di ora, stai qui.

    Alla fine anche io e chi l'ha visto con me si è sciolto in un pianto perché credo che il film, oltre a raccontare "la storia di un fantasma legato al suo luogo" racconta la solitudine profonda che accompagna ognuno di noi che è ancora più sottolineata dal quell'essere spettatori della nostra stessa vita.
    Nessuno è in grado si ascoltare il suono di quel dolore, neanche il se stesso vivo riesce a percepirlo quel grattare.

    Come se trovassero senso tutte quelle volte in cui abbiamo percepito come sarebbe andata a finire. Forse già sapevamo fino a quando si vive improvvisamente il presente, si prende coscienza di un "qui e ora" e basta un foglietto. A qualcun'altro un "non torneranno" e pluff, finalmente ci si può disperdere. Smettere di sentire.

    Un film coraggioso, con una colonna sonora splendida e una fotografia che mi viene da definire "trasparente" in cui si staglia definito quel lenzuolo bianco, quasi ironico e eppure tragicamente malinconico.

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    1. Perfetto Luisa...

      Ma del resto se 2,3 anni fa ti (vi) avevo chiesto se potevo portare i tuoi (vostri) pezzi qua un motivo c'era...

      Sì, come ho scritto anche io quell'abbraccio per me rappresenta l'amore come poche altre scene ho visto ultimamente. Ha il ritmo, i gesti, la pacatezza e la corporeità dell'amore

      Sì, su tutto è un film sulla solitudine, presa in tutti i suoi aspetti possibili. E anche u film sul tremendo paradosso che ci sono due solitudini che non possono più diventar uno, anche se vorrebbero entrambe. Una solitudine bilaterale. Ma, come dici, parla anche della solitudine tout court, quella più profonda ed esistenziale.
      e sì, c'è anche quella sensazione di ineluttabile, di "ci stiamo perdendo". Ma poi prima di perdersi del tutto si rimane attaccati. E chissà quel fogliettino, quello del finalmente andarsene, cosa aveva dentro. Magari solo una cosa bella

      Comunque ho scritto puff, ma il tuo pluff è meglio, il mio sembra più svanire, il tuo afflosciarsi a terra ;)

      "quasi ironico e eppure tragicamente malinconico"

      hai vinto

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  11. Una coppia si trasferisce in una casa infestata da un fantasma che è lui stesso, insomma un casino. Alla fine mi era sembrato di averci capito tutto ma ripensandoci sopra la quantità di cose che non ho capito è tale che devo ammettere di averci capito poco. (Almeno, grazie anche alla predica della festa, il concetto chiave della relatività del tempo e della vanità del tutto è chiaramente esplicitato, ma tutto ciò che non è detto rimane nebuloso, da interpretare)
    Forse quando lei alla fine esce è quando lo troverà morto sulla strada. Ma non ho capito chi è il secondo fantasma sull'ultima scena(non credo sia quello della vicina), perchè c'è il biglietto infilato nello stipite(e se davvero c'è scritto qualcosa), perchè il fantasma lo vuole prendere nei secoli e perchè quando infine ci riesce e lo apre svanice(dove poi, se ne va in paradiso, si annienta, o forse si rialzerà dal tavolo dell'obitorio?) E poi perchè i fantasmi dovrebbero essere legati ai luoghi, sono come i gatti? No forse è più come i cani, perchè a quanto sembra stanno ad aspettare il ritorno dei cari. Ma invece è così per l'altro fantasma, perché lui sembra essere proprio legato al posto, come ci fosse da sempre qualcosa che lo trattiene al territorio, e infatti in vita rischia di guastare la relazione per l'ostinazione a restare, e da fantasma resta anche dopo la demolizione e la ricostruzione, fino a non poterne più probabilmente, anche se ovviamente non capisco perché. Forse mi è sfuggito qualcosa di importante, l'ho guardato solo una volta(ho rimandato indietro solo per vedere se anche la prima volta dopo il suono lui accende la luce per sbirciare nel bagno prima di tornare a letto, e ovviamente lo fa.)
    Il film da delle risposte a queste domande o ci vuole solo tormentare nel costringerci ad inventare qualche ipotesi?
    Curioso tu mi abbia consigliato questo film dopo che io pur senza bere un goccio d'alcol avevo fatto a cena un discorso del tutto sovrapponibile nel succo a quello del nichilista alla festa. Coincidenza?

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    1. non ci speravo lo vedessi (e finissi)

      ascolta ieio, me sembri tonto, ti perdi in bicchieri d'acqua e dai risposte te stesso a dubbi che ti poni

      1 la prima frase che hai scritto ha senso e non ha senso. Ma ti rispondi proprio dopo, con la relatività del tempo. Quel fantasma è sempre stato lì? oppure si è creato in quella casa e poi ha rivissuto a ritroso tutta la storia della stessa (dopo essersi buttato).
      Non si sa. Lui appartiene a quella casa, poi è tutto un gioco di paradossi temporali e, forse, di destino

      2 lui vede sè stesso, è lo stesso fantasma. A dimostrare a maggior ragione il collasso temporale e, una sorta di aver completato l'intero giro

      3 non hai seguito il PRIMO dialogo del film. E' decisivo come pochi. Non dico che ti dà soluazioni ma è bellissimo con come si unisce a tutto il resto. Lei spiega che ogni volta che va via da una casa lascia un biglietto. Riguardalo

      4 quel biglietto non si saprà mai cosa ci sia scritto. Può essere un messaggio d'amore per lui, può essere una cosa che lo annienta. Qualsiasi cosa sia lui ha finito il suo tempo là (come l'aveva finito l'altro fantasma) e può uscire da questo eterno limbo

      5 può darsi che ci sia molta cultura riguardo questo legame spettro-luogo. E sì, lui è legato a quel posto apparentemente più che a lei. Credo percò che tutto vada visto in coppia, sono i loro ricordi a tenerlo lì. Se ci pensi ha "più lei" in quella casa che seguendola per vederla stare con un altro. E, come la giri la giri, il suo tempo finisce quando legge il biglietto di lei

      6 quando hai fatto quei discorsi ho pensato ovviamente subito a questo film. Poi il fatto che lo ritenga uno dei più belli dell'anno mi hanno fatto decidere per consigliartelo subito

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  12. mi è piaciuto... ma non ho pianto

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    1. ci sta

      ma forse anche io solo alla fine sai?

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao