22.3.12

Tremende, terribili, forse mortali malattie sineddotiche

Ragazzi, sto male.
Per la prima volta in vita mia un film è riuscito ad uscire completamente dal binomio pellicola-spettatore, superare quel distacco incolmabile, a volte labile, a volte profondissimo, che divide la nostra realtà dalla finzione cinematografica, quel distacco che ti fa dire "o.k, questo film è meraviglioso, mi ha regalato emozioni incredibili, farà parte della mia vita, ma è e resterà sempre un film, un qualcosa di magico nascosto dentro a un dvd, pronto a uscir fuori ogni volta che voglio". No, Synecdoche non riesco a concepirlo fuori da me, è come se mi avessero iniettato qualcosa, un nuova consapevolezza, un tremendo chip che sta letteralmente mandando tutto in tilt. La cosa più incredibile è che io in Synecdoche non mi ci riconosco (come non mi riconoscevo in Melancholia che a questo punto in confronto al film di Kaufman, è davvero un pianeta lontano anni luce, una flebile, pallida luce lontanissima), non voglio e non posso immaginare la bellezza, l'unicità e la grandiosità della vita ridotta a una profondissima ma assolutamente deprimente condizione priva di speranza. Però quel chip, quel tarlo, è entrato dentro, e malgrado posso e probabilmente riuscirò ad allontanarlo il più possibile dal cuore, mi sta mandando in pappa il cervello.
So, ho l'assoluta certezza, che questo per me rappresenta il mio punto di non ritorno cinematografico.
Da una parte avrebbe addirittura senso chiudere il blog perchè la mia ricerca è finita.

Un mio grande amico a cui dedico con tutto il cuore questo post mi ha raccontato ieri una puntata di South Park.
Cartman e Kenny organizzano uno scherzo. Creano una finta fotografia di un ragazino scomparso.
Però al posto del viso utilizzano il sedere di Kenny.
Il fatto sta che si presenteranno a casa di Cartman due genitori veramente in cerca del figlio scomparso.
Al posto dei visi hanno due culi.
La situazione è troppo comica, Cartman non ce la fa nemmeno a ridere.
E' andato in corto circuito, gli si è rotto il fusibile dell'umorismo.
Una probabile overdose di risa gli è implosa dentro.
E' il non plus ultra.
Ora non deve far altro che cercare con tutte le forze di riacquistare quel senso dell'umorismo andato a farsi fottere per un overload.

Ecco, a me si è rotto un fusibile.
Non so il fusibile di cosa ma si è rotto per un overload.
Il fatto è che se non l'aggiusto, se non ne trovo un altro, il cinema resterà comunque la mia più grande passione ma non sarà più una ricerca.
Se vinci un'Olimpiade puoi continuare comunque ad eccellere nel tuo sport, divertirti ancora, godere lo stesso delle vittorie e disperarsi allo stesso modo delle sconfitte, allenarsi ogni giorno della tua vita, fare di tutto ma, sotto sotto, sai che il massimo l'hai raggiunto e, anche se cerchi di nasconderlo più che puoi, la malinconia ti assale, quelle luci della ribalta si sono spente per sempre e per quanti neon ti possono accendere in faccia dietro il naso ti si forma un'ombra nerissima.

Malgrado tutto, ci sentiamo domani per un altro film.
Quando vedrete Synecdoche non potrete avere le mie stesse sensazioni. E' come se tutti dovessimo innamorarci della stessa donna, impossibile, neanche fosse la più bella ed intelligente del pianeta.
Spero solo che possiate capirmi.
Perchè io non mi capisco.

18 commenti:

  1. diavolo! e io che l'ho recuperato per vie traverse ma senza sottotitoli che faccio? se scrivi così devo trovare il modo di vederlo al più presto! cmq tieni conto che il cinema non è morto. che non oggi, non domani, non tra un anno ma chissà, prima o poi, prima di morire, forse, potresti rischiare di trovare il film da 11.

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    1. Vedi, io mi ammalo e te guarisci dalla malattia dei commenti parassiti.
      No, aspetta i sottotitoli italiani, il livello del testo è così alto che non puoi nemmeno rischiare di perderne il 5%.
      Non so mio fratello dove l'ha trovato, casomai ti mando un link.

      No, non troverò mai niente di simile.

      Devo solo dimenticare.

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    2. (no, macchè guarita. solo se commento per prima, la barra apposita mi si presenta. altrimenti mi snobba)

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    3. Una volta eri sempre la prima, ah, che tempi :)
      Il sistema ti ha attuato contro un software puntitivo per costringerti a commentare per prima.

      Che bello scrivere ste stronzate, mi fa sentire un coglione.

      E non c'è niente di più bello che sentirsi ciò che si è.

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    4. potrebbe essere il tuo migliore commento di sempre! :-)

      (invece il software punitivo inibisce l'espressione del mio -misero- pensiero, facendomi sentire a disagio nello sfruttare lo spazio altrui. rimedia! e anche ford!!!)

      fuuuuuufiiiiiiifuuuuuuuuu

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    5. Ciku, mi pare evidente che il problema sia il tuo, non addossarlo a noi.Sempre questo scaricabarile, questo volersi togliere delle responsabilità e darle ad altri, questa mancanza di autocritica, è così che finiscono i matrimoni.

      Ahahahah

      ascolta, hai provato a fare logout e poi rifare login spuntando (ossia togliendo) l'opzione resta connesso?

      In teoria è come se riparti da capo, tutti i bug che aveva l'account prima dovrebbe perderli.
      Fammi sapere!!

      Magari con un commento non parassita in fondo qua :)

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    6. Ah Ciku, altra cosa. Il tuo discorso iniziale è verissimo.
      Sappi però che ho messo 10 perchè non volevo fare il ganzo ma se potessi direi, che so, 18. Quindi il film che millanti possa superarlo deve essere da 19, ricordati :)

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    7. "ascolta, hai provato a fare logout e poi rifare login spuntando (ossia togliendo) l'opzione resta connesso?"

      questa tua frase mi è oscura per due motivi: 1. di roba di computer ci capisco poco 2. non avendo un blog, non mi registro da nessuna parte quindi nn faccio alcun login (se ho intra-inteso).

      la palla della barra dei commenti a scomparsa ha iniziato a verificar(mi)si quando blogger (?) ha operato i recenti cambiamenti nella registrazione dei messaggi (senza per altro chiedere nulla a me, cosa di cui ancora nn mi capacito) e mi si presenta con altri blog. quindi mi sa che parassiterò a vita.

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    8. A me sembra strano che tu commenti su blogger senza avere, almeno all'inizio, dato la tua mail.
      I blog non contano nulla, è solo questione di iscrizione, la maggior parte delle persone si iscrive come lettore.
      A sto punto fai l'iscrizione no?
      Basta la mail!
      E finalmente avrai il tuo nome ciku non più nero nero...

      Sono convinto che sia lì il tuo problema.

      Per il resto verificar(mi)si è una delle più belle cose che ho letto sti ultimi tempi. :)

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  2. non so cosa dire di fronte alla tua sincera esplosione di emozioni...spero che un giorno possa capitare anche a me.
    Mi piace quando dici che probabilmente riuscirai a respingere il "chip interiore" e ti dirò di più, penso che lo farai, perchè, per quanto Synecdoche sia riuscito a sconvolgerti, riuscirai a passare questo periodo, per giungere alla conclusione che non c'è una conclusione. proprio così, perchè, per come la vedo io, la vita è un lungo e interminabile cammino di maturazione.

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    1. Grazie Wayne, le tue parole mi fanno star bene.
      immagina che l'uomo nell'immagine qua sopra per un attimo ha alzato la testa, ti ha sorriso, e poi si è rimesso giù :)

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  3. Che voglia immensa di guardarlo!
    Questa è una recensione che non invoglia, DI PIUUU'! :D

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    1. Grazie Melinda!

      Anche se la recensione in teoria è quella nel post precedente :)

      grazie ancora

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  4. Ti Capisco!!
    In attesa di vedere il film, ti posso dire che a me è successa la stessa cosa in letteratura dopo che ho incontrato Borges... per un anno non sono riuscito più a leggere un libro e dire che ne macinavo tanti prima. Dopo un po' passa, ma rimane la consapevolezza di aver scoperto l'aleph, il punto nell'universo che rende ragione di tutte le cose.

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  5. Ciao Rocco, che piacere sentirti...

    A me in letteratura la sensazione di aver trovato il non plus ultra è arrivata con Saramago, ma tutto Saramago, non un'opera in paerticolare (anche se 3,4 sono delle cose paurose per bellezza).

    Però con Synecdoche parlaimo di singola opera, beh, non mi era mai capitato.

    Bellissimo acquisto per il blog il tuo.

    Poi ti spiego 2,3 trucchi per seguirlo senza impegno.

    Ciao!

    (ai vecchi tempi)

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  6. Questo me l'ero perso, certo che vista dal punto di vista di chi quest'Olimpiade non l'ha ancora vinta, la tua è una posizione più che invidiabile.

    Ma non dirimi ti prego che chi trova l'oggetto della sua ricerca poi si ritrova nel tormentato stato di chi non ha più nulla per cui lottare, non dirmi così perché io ancora non ho trovato nulla in nessun campo e mi spezzeresti le gambe proprio ora che sono pronto a correre.

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    1. Invidiabile o l'opposto?

      Quel film arrivò in un periodo particolare della mia vita, per questo l'effetto fu ancora più devastante.

      Corri Filippo.
      E stai tranquillo.
      Che l'uomo ha quel maledetto e meraviglioso dono di potersi azzerare ogni volta, dal saper reagire al peggior lutto o il deprimersi dopo la più grande gioia.
      E con Synecodoche lutto e gioia erano mescolati insieme.
      Sì, dopo 2 anni credo ancora che con quel film ho raggiunto il massimo che potessi cercare nel cinema.
      Ma fortunatamente l'uomo, soprattutto un uomo fortemente agonista come me (la filosofia dello sport la porto sempre dentro) anche se vince quell'Olimpiade se ama il suo sport continuerà ad esaltarsi e lottare anche per vincere i Mondiali, i campionati italiani o le piccole sfide di circolo.
      Una passione vera non si può mai placare.
      E se la il risultato massimo non potrai più raggiungerlo comunque godrai, e vivrai, di tutti gli altri piccoli risultati di tutti i giorni.

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due cose

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3 ciao