13.10.15

Al Cinema: recensione "Sopravvissuto - The Martian"



Una forte delusione, quasi cocente.
Un film che fa di tutto per toglierti di dosso l'empatia che sulla carta ti richiedeva.
Peccato

presenti spoiler

A volte resto perplesso nel vedere quanto film apparentemente "simili" subiscano trattamenti così diversi.
Nel capolavoro Interstellar per mesi si è andata a cercare la minima falla scientifica (dimenticando che il film poteva averne anche duemila per quanto mi riguarda, è fantascienza); nel bellissimo Gravity (come visione in sala una delle più coinvolgenti della mia vita) si prendeva per il sedere tutto quello che si poteva.
E ora con questo The Martian sto leggendo titoloni e votoni un pò ovunque (le recensioni le leggerò appena scritta la mia).

Eppure, se c'è un film in cui veramente sono presenti scene al limite del ridicolo (quasi una decina) questo è proprio il film di Scott.
Per quanto mi riguarda, la vituperata scena dell'abbaio della Bullock, ad esempio. era più coinvolgente di quasi tutte quelle presenti in The Martian.
E non parliamo di Interstellar visto che i due film, scusate la battuta, sono lontani anni luce in un ipotetico confronto.
Facciamo chiarezza.
Lo spunto del film è ottimo, interessantissimo, molto affascinante (qua potremmo ricordare come la pellicola sia però tratta da un romanzo mentre Nolan i film se li scrive da solo. Ma tanto queste sono battaglie perse in partenza).
C'è davvero di tutto per tirarne fuori un grandissimo film.
E il prologo in questo senso ci fa ben sperare, anzi, benissimo, con la fantastica location della Marte ricostruita, con la sequenza mirabile della tempesta e con una tensione che poi, incredibilmente, non tornerà mai più.


In realtà a me la prima mezz'ora è piaciuta tutta e mi ha ricordato moltissimo un altro film di "naufragio" , non quello più famoso di tutti, Cast Away, ma quella perla coreana che è Castaway on the moon. Oltre alla buffa e affascinante coincidenza con quel titolo (come era"Naufrago sulla luna" metaforicamente il primo, Damon invece lo è realmente su Marte) la disperata ma al contempo lucida intuizione del botanico Mark nel far nascere patate sullo spazio l'ho trovata identica a quella, meno lucida e professionale. ma comunque disperata e geniale, di Kim.
Entrambi "costruiranno" due orti, ad entrambi viene l'idea partendo dalle feci (guano per uno e autoproduzione per l'altro), entrambi spenderanno tempo e speranze in questo e poi ad entrambi una sciagura distruggerà tutto.
Del resto come la mente umana in situazioni disperate possa accendersi per risolvere uno dopo l'altro dei problemi apparentemente insormontabili è una delle cose che The Martian racconta meglio. Non è un caso che il finale verta poi su quello.
Mark ha il destino praticamente segnato, morirà lì.
E' stato abbandonato (creduto morto) e non ha razioni a sufficienza prima che una nuova missione possa arrivare su Marte.
Ha solo i suoi studi, la sua mente e l'istinto di sopravvivenza.
Fin qui tutto bene, se non benissimo.


Solo che, poi, un film che poteva raggiungere picchi di drammaticità e coinvolgimento altissimi (anche frammisti volendo a scene più leggere, ci mancherebbe) diventa una sequela di tecnicismi e scene al limite del trash senza soluzione di continuità fino alla fine.
O.k, lo dico, a me Damon non piace, non mi ha mai trasmesso nulla. Magari con un Rockwell (il riferimento, lo capite da soli, non è casuale) l'empatia sarebbe arrivata lo stesso.
Ma ci sono anche dei limiti oggettivi.
La pellicola è piena di spiegazioni scientifiche, esperimenti descritti al dettaglio, teorie e contro-teorie, tutti aspetti che rischiano solo di appesantirlo.
Sembra quasi che soffra della sindrome di Interstellar, ossia quella per cui si sente il bisogno di dover spiegar tutto per non subire gli stessi linciaggi del film nolaniano.
Ma passiamo sopra questi, comprendo benissimo quanto possano essere interessanti e, magari, anche coinvolgenti per qualcuno.
Ma sul resto no, non ce la faccio a far finta di niente.
Un film con una storia così non può permettersi di prendere in giro continuamente sè stesso. Più provavo a rimanerne coinvolto, più provavo a soffrirci insieme, più lui la metteva in caciara.
E a me la caciara piace eh, ma questo è un soggetto tremendamente serio.
Non puoi mettermi una ventenne in un ruolo strategico della Nasa solo perchè è fregna. Che poi lo dimostri da solo che è quello il motivo, visto che non conosce nemmeno il nome della manovra che la navicella compie alla fine.
Non puoi farmi credere che in una situazione incredibile come quella creatasi la gente si scandalizzi per un "cazzo" scritto dall'astronauta. E che per questo chiami addirittura il Presidente.
O le esultanze da stadio alla Nasa, almeno 3, eccessive e affrettate, sempre.
E la parentesi cinese dei due, credibile come un macellaio vegano.
E, mamma mia, la missione di salvataggio spaziale, delicatissima, che diventa un Truman Show, un Grande Fratello che riempe gli schermi delle città.
E il nerd nero che dimostra le sue teorie come un bambino ed inciampa in cameretta versandosi caffè addosso.


E il gruppo di meccanici spaziali guidati dal'americano cinese.
E tutte le parentesi comiche di Damon che, forse per problemi miei, non mi hanno fatto mai ridere.
Forse il fatto che il capo della Nasa fosse interpretato dall'attore di Scemo e più Scemo era un avvertimento.
Ho provato ad emozionarmi, ho provato a seguire seriamente ma era il film stesso a farmi uscire fuori dalla stanza dell'empatia.
Ma che spreco però. Con quella ricostruzione di Marte così grandiosa, con questa storia umanamente così forte.
Devo dir la verità, ho trovato tutti i momenti migliori quelli riguardanti l'equipaggio della sempre grande Chastain.
Momenti "veri", anche quelli più sdrammatizzanti e divertenti.
Tutto il resto, quello che avveniva nella Terra e buona parte di quello che avveniva su Marte, faceva di tutto per sembrare un circo.
E allora eccola però la grandissima sequenza, quella che poteva essere momento culminante di un film sulla stessa lunghezza d'onda.
Un filo rosso che fluttua nel cielo, due mani che si prendono, due caschi che sbattono uno contro l'altro.
E lasciamo perdere come lui arriva là, che se l'avesse fatto Nolan sarebbe già un Pagliaccio Spaziale, lasciamo perdere come arriva là dicevamo.
Perchè la scena è bellissima comunque.
Aggrappiamoci anche noi a quella per salvare il film, a quel filo.
Chiudiamo gli occhi per un secondo e  poi, come lui, torniamo alla realtà.

59 commenti:

  1. Ciao Caden ti dico la mia (a proposito sono riuscito a trovare Sauna) su sta ciofeca

    Caro Ridley,
    ero indeciso se mandarti a cagare dopo la visione del film, tu che hai diretto due dei migliori film di fantascienza della storia del cinema (no Ridley, uno non è Prometheus) te ne esci con questa cosa che sta tra apollo 13 e cast away (almeno hai avuto il buon gusto di non metterci Tom hanks).
    Ho deciso di salvarlo però per almeno un paio di motivi.
    Il primo è che hai fatto un film con Sean Bean senza far morire Sean Bean, questa è una rarità assoluta e non credo che questo film impiegherà molto tempo a diventare un cult, cioè un blockbuster con Sean bean dove lui non muore....grande!!!
    Il secondo motivo è che hai fatto avanzare di carriera la mia Cameron preferita, quella con gli occhioni di Bambi (chi guarda halt and catch fire cairà), ne ha fatta di strada da Mutiny al centro di controllo della nasa....ma lo apprezzo e ho apprezzato ogni singola sua scena.
    Non riesco a trovare altri motivi ma penso che questi due siano sufficienti, insomma in fondo che cosa si chiede al giorno d'oggi a un film di fantascienza....cioè in uno addirittura una pianta e un procione salvano la galassia e che cazzo, e tu non hai dovuto nemmeno usare un buco nero, certo anche qui, insomma, si sfiora il ridicolo ma vabbè....ti perdono.
    Certo se chiudo gli occhi e per un momento ripenso alla Nostromo che naviga silenziosa attraverso lo spazio siderale che la circonda e a quel senso di minaccia incombente (che poi arriva sul serio) che ti assale durante la visione del film qualche lacrimuccia mi scende ma tant'è.
    Un ultima cosa che ho letto di recente e che vorrei dirti, teniamo legato Matt Damon a una sedia, non è possibile che ogni volta che lo lasciamo libero di andare dove vuole poi ci tocca andare a salvarlo, da Salvate il soldato Ryan a Interstellar a The Martian, il costo è diventato altissimo.
    Con affetto.

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    1. Intanto ti aspetto su Sauna, siamo su altri livelli...

      Guarda, ai miei due compagni di visione ho detto subito la cosa di Sean Bean, ma non sapevano nememno chi fosse, al massimo conoscono Mr di Bean.
      Forse deriva dal fatto che il personaggio entra nel film tardi, di solito c'era subito e moriva presto.
      Ahah, ma io l'ho citata la ragazza eh, non la conoscevo ma è davvero bella. Abbastanza improbabile là però. Poi quando chiede cosa significhi il nome di quello scienziato bah, è l'ennesima zappa che si danno sui piedi.

      Il confronto con quello che citi non va nemmeno fatto, io ho preferito far finta di niente. Ma la lacrimuccia in effetti scende.
      Ahah, anche la cosa su Damon da salvare non l'ho messa perchè l'avevo già letta in qualche titolo, mi scocciava rubarla.

      Grande ;)

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  2. Damon l'ho trovato perfetto per il ruolo assegnatogli...gli astronauti non sono filosofi né comici..sono magnifici scienziati che il più delle volte, immagino, saranno noiosi, sapientoni e di certo non abili comici ed intrattenitori. Lui, in quella situazione, ha davvero rappresentato ciò che andava ad interpretare. Solo perché sia un film non per forza devono esserci uomini carismatici insomma. Lui era uno scienziato, è giusto che facesse battute stupide e lì, in quella situazione, tornasse un pò bambino pur rendendosi spesso ridicolo :-)

    Detto ciò.. concordo con quasi tutto quello che hai detto Giusé... il problema di questo film è proprio tutto, ma proprio tutto, quello che accade sulla Terra. Le stesse cadute di stile che hai narrato tu le ho pensate io (e penso praticamente tutti). Sarei curioso di sapere se è il romanzo a prevedere la diretta mondiale oppure sia stata una "intuizione" del regista, ma in ogni caso non cambierebbe né il mio giudizio né le loro responsabilità.

    In ogni caso resta per me un gran bel film, che consiglierei a chiunque di vedere; ma parlo solamente da appassionato di film "spaziali". E il viaggio marziano con in sottofondo Starman di Bowie..è sicuramente una delle scene che non dimenticherò mai.

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    1. Ma infatti le battute di Damon non mi hanno fatto ridere ma il suo personaggio l'ho trovato molto credibile e ben fatto. Quando scrivo "anche frammisti volendo a scene più leggere, ci mancherebbe" mi riferisco proprio ai momenti di alleggerimento di Mark, assolutamente centrati e obbligatori per "sopravvivere" mentalmente.
      Io non ho criticato nè la prova di Damon nè il suo personaggio. E' proprio Damon che non mi piace, non mi dà niente.
      Ma lo stimo.
      Quello della diretta mondiale è incredibile... Si sa quanto queste cose siano segrete o comunque gestite con tutta la cautela, il "rispetto" e la misura possibili. Che un salvataggio possa essere in mondovisione è veramente assurdo.
      Sì sì, se non cerchi niente è un ottimo film di fantascienza.
      Ma a me la fantascienza piace poco, ero convinto di trovarci molto altro. Ma non c'era o se c'era l'hanno sputtanato.
      Come al solito della colonna sonora non ho detto niente, sono una capra ;)

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  3. Non posso leggere considerati gli spoiler ma ho capito che nisba, non ci siamo, non ti ha preso... e a me Scott delude sempre ormai, quindi mi sa che lo recupero in blu.

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    1. Sì Frank, credo puoi aspettare tranquillamente...
      Anche se questo visivamente rimane un film da cinema e i quattro giorni a soli 3 euro in tutte le sale sono molto allettanti... ;)

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    2. Eh, ma a quanto pare io e il cinema stiamo avendo qualche problema di coppia :D

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    3. Sarà la crisi dei 7 anni (x3), passerà ;)

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  4. Pensa, io invece l'ho trovato molto efficace come film d'intrattenimento intelligente: meno pretenzioso di Interstellar e meno ruffiano di Gravity.
    Ma ne parlerò nei prossimi giorni. ;)

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    1. Sta dividendo molto...
      Secondo me nemmeno può sedersi allo stesso tavolo degli altri due ma sono contento che piaccia, io tifo sempre per i film ;)

      apettiamo di leggere

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  5. Ciao

    Riscrivo il post visto che non me lo ha preso purtroppo.....

    Noto con rammarico che negli States le idee faticano ad essere originali, nuove.

    Sia Andy Weir sia Ridley Scott hanno preso a piene mani da Brian de Palma ed il suo Mission to Mars.

    Chi lo ha visto capirà, per tutti gli altri c'è Wikipedia:

    "Luke, l'unico sopravvissuto al disastro, invia una richiesta di aiuto al satellite orbitante R.E.M.O. e la World Space Station organizza in risposta una spedizione di salvataggio. (....) Giunti sulla superficie di Marte con il satellite R.E.M.O, i tre astronauti superstiti raggiungono l'accampamento ossigenato terrestre e qui trovano Luke ancora vivo"

    Indovinate perchè? Perchè si è creato una serra, che gli da ossigeno e cibo.

    In ogni caso a mio avviso il libro merita, il film non so in quanto non l'ho visto.
    Di certo l'idea non è originale.

    Saluti a tutti
    Giovanni

    P.S. grande blog!

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    1. Mannaggia, le prime volte che si commenta, quando ancora magari non si è salvato bene l'account consiglio sempre di copiare prima di inviare.
      Complimenti a te che l'hai riscritto, io non ce l'avrei fatta ;)

      Sai che non conoscevo quel film? di nome sì, ma nulla della trama.
      Incredibile che nessuno della quindicina di rece che ho letto l'abbia citato, sembra proprio essere il più pertinente in un ipotetico rimando...

      Al cinema ci hanno dato un libretto con le prime pagine del libro, semmai provo a leggerle. Ma non credo sia un romanzo, specie dopo aver visto il film, che faccia per me.

      ciao Giovanni e grazie!

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    2. Consiglio recepito....adesso farò sempre ctrl+c prima di postare ;)

      In ogni caso non mi stupisce che in molti non colgano le citazioni volute (dolose o ufficiali che siano) ad altre opere.

      Giustamente come scrivono in tanti, anche a riguardo di questo film, il cinema è intrattenimento e come tale dovrebbe essere vissuto: qualora funzioni a pochi interessa se alla base vi siano plagi, citazioni, riferimenti (vedi diatriba Moon-Eutamnesia). Woody direbbe "Whatever works"....

      Io, purtroppo per me, non riesco a viverlo così, a causa della mia innata forma mentis che mi impone di connettere le cose secondo sequenze causa-effetto... e così come non sopporto Apple perche spaccia per suoi brevetti o conquiste di altri così non apprezzo quando qualcuno scopiazza in ambito cinematografico o letterario senza dare il giusto onore all'ispiratore.

      Esempi ne ho a bizzeffe ed il fatto che coloro che si macchiano di tali "furberie" vengano poi mitizzati mi urta parecchio.

      Solo alcuni esempi illustri per non tediarvi:
      Avatar scopiazza l'idea di fondo del gioco Final Fantasy 7 del 1996
      Crichton col suo Prey e Disney con Big Hero 6 scopiazzano Stanislaw Lem ed il suo "L'invincibile"
      Dan Brown ruba l'idea di fondo del codice da Vinci a Tom Egeland ed il suo "Il cerchio si chiude"
      The Island di Michael Bay e Non Lasciarmi di Romanek attingono a "Ricambi" di Michael Marshall Smith....

      Per me è come prendere un bel voto al compito in classe dopo che hai scopiazzato da un tuo compagno il quale, ironia della sorte, non solo non verrà lodato per questo ma riceverà un riconoscimento inferiore al tuo.

      Scusate la digressione
      Sono fatto così :-)

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    3. Molto interessante...
      Ma impervio come discorso.
      Quando si giudica o recensisce un film non si sanno o si dimenticano tante cose.
      Non solo i riferimenti, plagi e via discorrendo ma anche una cosa molto più semplice, ovvero che i film sono quasi tutte sceneggiature derivate.
      Quante volte io ho esaltato l'idea di un film, o il suo plot non sapendo o dimenticando che quell'idea e quel ploe erano merito del romanzo?
      Ecco, per i plagi è lo stesso.
      Ma se uno li nota bene per quanto mi riguarda vuol dire che ha visto gli altri film perchè io sono uno che vede e basta, si informa poco. E allora cosa bisogna fare Giovanni? di un film leggere 30 articoli per capire ogni singola scena da dove viene?
      Tu hai perfettamente ragione ma avere tutto sotto controllo è impossibile, e il cinema forse è la forma d'arte dove più spesso le idde, tecniche e immagini sono copie di qualcosa di precedente.

      Quindi credo io stesso di aver mitizzato cose che invece non andavano mitizzate. Ad esempio della faccenda di Moon non so nulla, per me è un film straordinario e basta, non posso andare a cercare dapertutto se è genuino.
      Anche perchè altrimenti questo tipo di ricerche valgono solo per film post internet, non è giusto.
      I tuoi esempi sono splendidi, anzi, se vuoi farci un post sull'argomento te lo pubblico.
      Ma come facciamo a "vivere" così?
      I film diventerebbero testi universitari da vivisezionare, perderemmo il senso ultimo di cinema (che per me non è intrattenimento comunque).

      Quindi ti dò ragione al 100% ma non so come combattere questa cosa.
      Ho solo un metodo, leggere tanti libri e vedere tanti film, più ne leggi e vedi più avrai una cultura che ti permette di vedere il baro.
      Ma, altrimenti, io le ricerche da detective non so e voglio farle

      ottimo commento!

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    4. Grazie mille per la proposta.

      Sinceramente non credo di essere sufficientemente bravo ad esporre concetti in prosa, nonostante questo penso che la Tua idea di fare un post dedicato mi stia stuzzicando l'ego :-)
      Proverò a mettere giù qualcosa...nel caso sia decente potrei anche azzardarmi a mandartelo.
      Il "Citazione vs. Plagio" è un tema vastissimo, pertanto esprimerlo in una sintesi comprensibile, che abbia le dimensioni di un post, credo richieda una attenta scrittura.

      In ogni caso devo confessarti che mi piace la Tua idea democratica e cooperativa di blog!
      Complimenti ancora!

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    5. Se posso intromettermi anch'io sulla questione, io direi che io vedo la cosa così: anche le storie hanno una storia. L'originalità che mi sembra ricercare giovanni spesso risale alla notte dei tempi e a volte ne possiamo cogliere la derivazione a volte no come dice caden. Invece l'originalità che andrebbe cercata nel film non risiede sempre nell'originalita della storia, ma nell'originalità della comunicazione. E poi molti motivi diventano canonici, tant'è che esistono i generi.
      Cioè io penso che bisogna far attenzione a non confondere plagio e tutto questo. Per esempio in Avatar la storia non so chi altro l'aveva già usata, ma tutti l'avrebbero indovinata dopo i primi 10 min. Non vuol dire che è un plagio anche perché la sua originalità risiede al trove e proprio una storia così canonica gli è funzionale a risaltare altro.
      :)

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    6. Allora aspetto Giovanni, l'argomento è molto interessante...
      Sì, per me il blog è uno spazio comune dove condividere una passione, appunto, comune.
      E' da tempo che ho iniziato a mettere cose d'altri sia quando c'erano idee divertenti, o interessanti come la tua oppure per far conoscere blog piccolini che hanno poca visibilità.
      Il blog rimane una cameretta personale ma cosa c'era di più bello che far venire nella tua camerette gli amichetti?

      Ripeto, io credo che la tua visione sia un pò utopica, quasi tutti noi che giudichiamo film lo facciamo in buona fede senza sapere chen c'è dietro
      Ma ne parleremo se vuoi ;)

      Ecco, io sto molto dalla parte di Sam, ragazza intelligentissima che dice sempre cose non scontate.
      Ma non sto dala sua parte perchè ha più ragione, ma perchè è l'unico atteggiamento possibile, un compromesso secondo me.
      Poi ci sono migliai di casi di plagi vergognosi che o li noti subito o è bene escano fuori, sì.

      ma non sprechiamo cartucce adesso ;)

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    7. Ciao Sam

      La Tua è una visione che posso condividere e non è per forza antitetica alla mia....tutti possono fare un risotto alla zucca, a qualcuno riesce bene ad altri meno bene e non è perché una persona lo ha fatto per prima 1000 anni fa nessuno sia più autorizzato a proporlo con sue personali variazioni sul tema. Ciò che a me personalmente non piace, e Hollywood e gli scrittori per lo più statunitensi perpetrano, è lo spacciare idee, ricette di altri per originalità proprie.
      Ti faccio un esempio concreto:
      Gattaca, Equilibrium o V for Vendetta sono tutti film che ruotano attorno al concetto di Distopia, chi mettendo più in luce la violenza, chi meno...diciamo che tutti e tre sono differenti ricette per presentare lo stesso risotto. Come dici Tu la grandezza è nel come presentano il tema e non il tema stesso.
      Ben vengano esempi come questi in quanto sono bei film e nessuno di essi si arroga il diritto di essere capostipite; e chi li ha creati non ha avuto intenzione di spacciarli come tali. Non sono supponenti. Reggono nonostante il finale "chiuso".
      Non esisterebbero senza Platone ed il suo Iperuranio, Tomas More ed il suo Utopia, Aldous Huxley ed il suo Il mondo nuovo, e lo danno ad intendere, non sono snob.
      L'intelligente cita, lo stolto ruba.

      Il tanto osannato Inception invece (che posseggo ma non mi piace per niente; non mi bastonate please), osannato dal marketing annesso, non esisterebbe senza ExistenZ (ironico gioco di parole) e ancor meno senza "A nightmare on elm street" (specie la terza parte Dream Warriors). Non stiamo parlando di film appartenenti allo stesso genere come puoi notare, stiamo parlando dell'utilizzo di un tema inter-genere ossia la "condivisione del sogno".
      Anche Matrix sfrutta nightmare ma pochi lo notano....La morte nel sogno equivale a morte del corpo....Uomini che alimentano le macchine? Basta invece leggere Philip K Dick.

      In questi due casi si spaccia per genio, originalità, novità ciò che bene o male esisteva già ed in alcuni casi era già stato fatto e presentato bene. Per di più lo ripropongono senza omaggiare dovutamente gli ispiratori. Ostentano una leadership che non c'è...non sono in alcun modo trampolino per un nuovo genere o filone narrativo. Non sono neanche auto-ironici.
      A mio avviso, a parità di contenuto, il come è presentato in questi 2 film il tema non regge alla prova del tempo....la bellezza visiva e gli effetti della computer grafica non riescono a compensare la mancanza di una idea sviluppata con tutti i crismi. Vedo falle a destra e a manca
      I sequel di Matrix o il finale aperto di Inception sono il loro più grande neo: il cercare di rattoppare un qualche cosa che non funzionerebbe a se stante. Sono l'evidenza di una mancata chiusura del cerchio in fase di scrittura; un pretenzioso stratagemma.
      Matrix aveva tutte le possibilità per essere un capolavoro...fino a 5 secondi dalla fine.
      Inception forse neanche nei primi 5 secondi.

      Come vedi l'argomento è complesso....non ho il diritto di dire di aver ragione mentre altri hanno torto, ma posso dissentire quando qualcuno esalta la grandezza di un opera spesso perché ignora che tale grandiosità è farina di altrui sacco :-)

      Buona giornata

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    8. Grande intervento, complimenti :)
      Hai una grande competenza e scrivi molto bene.
      Io potrei anche rispondere ma ormai co sto commento te stai a giocà er post ;)
      Quindi per ora non aggiungo altro.
      Se non che riguardo il trittico Nightmare, Inception ed Existenz non sono affatto d'accordo.
      Se prendiamo un'idea base come quella dell'entrare nel sogno (condividendolo) ma poi ci facciamo 3 film così incredibilmente diversi uno dallìaltro secondo me va benissimo.
      Rimangono, per me, 3 film molto originali.
      Poi le idee di partenza son quelle, ormai finite credo o quasi

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    9. Ricevuto!
      Grazie per la pazienza ed il complimento

      Ciao

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    10. La pazienza semmai sta nell'aspettare di ricevere o "sperare" in dei commenti, non nel leggerli e rispondere.
      Che è la parte più bella e gratificante che un blog dovrebbe avere

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    11. grazie per le lusinghe caden, guarda che ripasso anche se non mi fai un complimento! ;)

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    12. Ma era solo per "presentarti" a un lettore nuovo ;)

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  6. Penso che stavolta abbiamo visto due film diversi... :)
    Ho assegnato a "Sopravvissuto" lo stesso voto di "Interstellar" (tre stelle, che per me sono il voto medio) ma il "giudizio" è ben diverso.
    "Sopravvissuto" è un film che ha il gran merito di non prendersi sul serio, che sdrammatizza l'argomento e non ne fa un drammone invedibile (la delirante colonna sonora "trash", irresistibilmente seventies, per me è un colpo di genio). E, a differenza di Nolan, Ridley Scott se ne frega beatamente della veridicità scientifica (come fai a dire che in questo film ci sono gli stessi "spiegoni" che in Interstellar? Dai, non scherziamo...) e confeziona una pellicola prevalentemente avventurosa che regge benissimo le quasi due ore e mezza di durata. Peccato solo per il finale, un po' troppo "esagerato" e palesemente ispirato a "Gravity". Però io mi sono divertito un sacco a vederlo. E' un film con poche pretese, se non quella di offrire un sano intrattenimento allo spettatore. E per me ci riesce benissimo (fermo restando che non lascerà traccia nè nella memoria del cinema di fantascenza nè in quella dello spettatore).

    "Interstellar" invece è un film dalle enormi ambizioni e dalla resa così così.
    Per me pari sono.

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    1. Eh sì, proprio visione opposta ;)

      Non prendersi sul serio su un soggetto così è imperdonabile, vuol dire distruggere il soggetto completamente. Una vicenda così o è presa seriamente oppure non può funzionare per me.
      Mah, io ho trovato almeno metà del tempo che il film si perdesse in spiegazioni su spiegazioni, Interstellar avrà lo spiegone ma per il resto per me è un capolavoro dintensità, umanità e scrittura cinematografica.
      Anche la parte avventura non l'ho vissuta, e io ho retto più degli altri, i mie compagni di visione sarebbero usciti.
      E a confermare l'assoluta distanza che abbiamo su questo film c'è il finale, che io ho trovato bellissimo, te parte più debole.

      Insomma, per me è un 5.5 contro il 9.5 di Interstellar ;)

      succede ;)

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  7. A me è piaciuto e ne parlerò! (yeah sono riuscita ad andare al cinema!!)
    Premetto che non avevo aspettative, su certi generi mi ci dirigo e basta sperando che sia bello :)
    Però anche se uno avesse sperato che fosse uno di quei film che tratta seriosamente una tematica seriosa non è stata una bella sorpresa che invece l'abbia fatto in modo rilassato e ironico? Per me sì perchè così ho passato una serata piacevole e mi sono rilassata (ci vuole!)
    Non concordo molto su quel "scene al limite del trash" perchè io invece le ho interpretate diversamente. Hai presente che di "quella casa nel bosco" tutti hanno detto che Whedon e Goddard mettono insieme tutti gli stereotipi del genere horror e ne fanno un film horror? Bhe ci ho trovato un po' di quell'operazione sinceramente in quelle scene.(solo un po', un accenno ;D )
    per il resto il film non è privo di difetti, la sceneggiatura non è priva di difetti, ma non può essere paragonato a Interstellar che, non solo ha Nolan alla regia, ma ha un intento diversissimo.
    no?

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    1. Grande!
      Ottimo intervento, sulla stessa lunghezza d'onda si Sauro.

      No, per me non è stata una bella sorpresa perchè amo moltissimo quando si alleggerisce una tematica ma in questo caso gli alleggerimenti erano del tutto sbagliati (a parte quelli di lui su Marte, verosimili) e a tratti ridicoli. E se mi rendi quasi ridicolo un film con questo soggetto vuol dire fargli perdere del tutto, ma proprio del tutto, di credibilità per me.
      Però ecco, molto interessante la cosa che scrivi su Goddard, non avevo letto fosse lui, è vero, qualcosa in quel senso torna (anche se considero Cabin un capolavoro e questo un film quasi sbagliato).

      Io vi capisco benissimo e trovo che quello che dite sia centrato ma io non mi sono emozionato, divertito o coinvolto, praticamente mai ;)

      l'intento diversissimo... mmm... diverso, toglierei l'issimo.
      Secondo me si voleva fare anche qua un film abbastanza profondo e universale

      ciao!

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    2. Bhe se davvero volevano fare un film profondo e universale concordo con te e sul considerarlo sbagliato... ma secondo me non era l'intento, l'intento di questo film è chiaro e ti coglie anche di sorpresa perchè ti si palesa dopo un po', ed è leggerezza e al contempo fare un film di fantascenza intelligente.
      Forse la tua delusione è più grande perchè pensi che da questo soggetto avrebbero dovuto trarre un altro genere di film, e potevano assolutamente, ma secondo me non era l'intenzione. :)

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    3. Hai centrato perfettamente il problema Sam...
      Io ho percepito il film come un tentativo di far qualcosa di grande e l'ho vissuto per tutto il tempo in quella maniera. Per questo quando vedevo il grande schermo live tipo grande fratello con la gente che esultava, il nero nerd e tutte le altre cose mi deprimevo...
      Ma anche i miei due compagni di visione, che amano di solito cose più leggere, erano davvero molto contrariati, non so...

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  8. Premetto che il film non l'ho visto, ma il mezzo presentimento che la visione non ne valesse la pena è venuto anche a me. Quando lo vedrò ti farò sapere.
    A proposito: quali sono le critiche che hanno mosso a Gravity?

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    1. Sei serio Gianlù?
      Gravity è stato probabilmente il film più demolito, deriso e smontato di questo ultimo anno.
      Non sto nemmeno a scrivere cosa e perchè.
      Ma ci sono centinaia di recensioni che l'hanno distrutto, alcune che provano a spiegare, altre francamente imbarazzanti e senza rispetto

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    2. Sì, assolutamente: non lo vidi al cinema appena uscì e quindi non seguii la 'discussione' che ne seguì.
      E quali erano le principali critiche?
      Io lo vidi in sala (in una rassegna a posteriori), in 3D, e più che un film mi sembrò un'esperienza visiva difficilmente eguagliabile.

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    3. L'ho scritto, secondo me di esperienza al cinema è stata una delle più incredibili (vidi il da me tanto odiato 3d).
      Haqnno criticato e sbeffeggiato Clooney, la Bullock, la maggior parte delle scene (quella dell'abbaio ha creato pagine facebook di perculanti) la sceneggiatura vuota, l'insensatezza e tante altre cose

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  9. Visto ora.
    Un film che parla di NASA e missioni spaziali mi esalta sempre.
    Purtroppo, come hai scritto tu, il film aveva un buon potenziale ma poi scade un po nell inutilità.

    Credo che l idea di un uomo da solo su Marte fosse Buona per una trama più intima, meno caotica e non in mondovisione, una trama per mostrare l umanità dove l umanità stessa è quasi inesistente, mostrare paura e coraggio, disperazione e rabbia, ma tutte concentrate su una persona sola libera di gridare la sua angoscia nel nulla cosmico.

    Invece il film mette quasi subito il marziano in contatto con la terra, trasformando quello che poteva diventare un approfondimento sull uomo di fronte alla potenza devastante del vuoto e della solitudine in una semplice missione di salvataggio, semplice intrattenimento, un opportunità sprecata.

    Poi va be ci sta la NASA, ci sta cape canaveral, ci sta boromir che fa la battuta su elrond ci sta la chastain e ci stanno pure i razzi per cui mi ha fatto contento.

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    1. Mi scoccia commentare brevemente ma secondo me è la meglio cosa che ho letto sul film.
      Avrei semplicemente voluta scriverla io.
      Hai centrato l'aspetto principale, il più importante, io giusto un mezzo accenno gli avevo dato.
      Complimenti

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  10. Grazie!
    Comunque il film non mi è dispiaciuto, se gli si chiede solo divertimento direi che ci siamo alla grande.
    Invece a breve mi guarderò solaris che credo sia più in linea con quello che vorrei vedere in un film sullo spazio

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    1. No no, ma avevo capito benissimo che ti era piaciuto.
      No, io non mi son mai divertito :)
      Quello che dicevo è che hai colto alla grande il difetto principale, anzi, più che il difetto direi il rimpianto.

      Sai che manca anche a me?

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    2. Filippo...Grazie!
      Il Tuo riferimento a Solaris mi ha fatto scendere la lacrimuccia....
      Il più bel libro sui contrasti interni all'animo umano che io abbia mai letto. Stanislaw Lem è stato un genio della scrittura e contrariamente a quanto si pensa, pur essendo la sua Hard sci-fi, ossia verosimile e basata sul lato puramente scientifico o almeno su teorie al tempo vigenti, essa è solo utilizzata come mezzo per approfondire il lato più intimo dell'uomo.
      Come se l'infinitamente "lontano e solo" dello spazio permettesse di capire meglio l'infinitamente nascosto dentro di noi.
      Tarkovskji gli rende onore col suo film.
      Ce ne fossero accoppiate libro-film così...

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  11. Domani leggo le vostre impressioni. Vedrò se riuscirete a togliermi dalla testa che si tratta di una bidonata che da Ridley Scott non mi aspettavo proprio.

    http://www.filmtv.it/film/74708/sopravvissuto-the-martian/recensioni/844896/?anteprima=1449997988#rfr:none

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    1. Anvedi chi si rivede, ciao!

      Ah, io non te lo toglierò dalla testa di sicuro...

      salvata la rece, arrivo appena posso

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    2. Grande recensione Omero, concordo in tutto.
      Assomiglia moltyo alla mia, ma la trovo migliore.
      Purtroppo questo è un film trash come pochi, davvero un peccato.
      Concordo anche sugli oggettivi pregi che hai segnalato

      a presto ;)

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  12. la cosa della parolaccia te la appoggio. quella dell'esaltazione generalizzata anche. la cinese pure. e anche tutta la gente in strada che assisteva all'abbordaggio come fosse una partita. sono totalmente d'accordo. e ci metterei pure il fatto che non sono riusciti a dare l'idea del tempo che passava durante i preparativi per la spedizione di salvataggio. o la controfigura magrissima che si vedeva lontano un miglio non essere damon visto che nell'inquadratura successiva compariva il suo faccione sempre rubicondo. eppure non mi ha fatto schifo. il tempo m'è passato piacevolmente e di solito i film di fantascienza non li sopporto.

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    1. La cosa buffa è che definiamo Damon rubicondo e quasi "grasso", quando al contrario c'ha un gran fisico.
      Ma se la controfigura era magrissima, non c'ho fatto caso, allora certo non è il suo fisico ;)

      Sai, ilo problema per me sono stati i primi 20 minuti, bellissimi, seri, perfetti. E allora la mia testa voleva quel film. Se fin dall'inizio si fosse intuito che era un film d'intrattenimento allora anche per me credo sarebbe stato un signor film d'intrattenimento.
      Ma l'ho creduto migliore ;)

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    2. tu e le tue aspettative! :D

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    3. ma ce l'abbiamo tutti

      ce l'aveva anche una con un film girato sotto casa sua...

      prrr

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    4. Ormai quel film è il nostro segreto personale e variabile impazzita del 70% dei nostri commenti

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  13. Scusami, ti leggo spesso con piacere, ma a sto giro prendi un abbaglio grosso come una casa....

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    1. Intanto bellissimo nick ;)

      e poi figurati, fai benissimo a difenderlo

      ti assicuro che, personalmente, non ho preso un abbaglio, nel senso che quanto ero deluso e quanto ho faticato a vederlo in certi punti è un dato di fatto

      poi sul valore del film in generale sì, posso aver preso un abbaglio come centinaia di altre volte

      ciao!

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  14. L'operazione "recupero film candidati agli oscar 2016" è iniziata.
    1) inside out: fatto
    2) mad max: fury road: fatto
    3) mustang( nemmeno ti dico di guardarlo, tanto non lo farai):fatto
    4) the martian: fatto
    Allora, the martian.
    Ti risparmio il racconto dell'impresa spaziale per riuscire a vederlo. Ti dico solo che l'ho acquistato 2 volte su primafila. Quindi 2.90 euro x 2, che dovrò rimborsare ai miei.
    Ma andiamo avanti.
    Un certo sesto senso femminile, che quasi mai sbaglia , mi fece snobbare questo film quando usci.
    In realtà, non so perchè. Gli elementi c'erano tutti: lo spazio, Matt Damon( non è tra i miei preferiti ,però è pur sempre Matt Damon, la Chastain e un uomo solo su marte .
    Partiamo dall'elemento numero uno: Lo spazio.
    Ecco, qui come in la isla minima in cui facevo il confronto con true detective, mi ritrovo a fare il confronto con interstellar. O meglio, mi aspetto che un film che parli di pianeti lontani e astronauti sia, non dico fratello gemello del film di Nolan, ma almeno il cugino. Qui, la parentela non c è nemmeno di decimo grado. Zero emozione, zero immagini che lasciano con il fiato sospeso. Zero tutto. Peccato.
    Elemento numero due: Matt Damon.
    Attore protagonista e non di questo film. Tutti gli altri sembrano comparse.
    Di sicuro un ruolo tosto, però non mi è piaciuto granchè. Mi è parso un po freddino. Magari mi sbaglio. La nomination agli oscar regalata proprio.
    Elemento numero tre: la Chastain. Bella, bellissima. Ma in questo film che fa? A parte recuperare Matt Damon in una scena che ho già visto da qualche parte. Lei cerca di recuperare lui con il nastro, questo si blocca,lui muore. Aiutami, che film era?
    Nb: C'è la tipa di House of cards che è ancora più soprammobile. Mah!
    Elemento numero quattro: un uomo solo su marte. Daiiii, lo mollano su marte e invece della disperazione e delle lacrime questo chiacchiera, chiacchiera e chiacchiera? Cavolo, un minimo di dramma ci stava. Io voglio il dramma in un film del genere.
    Ma da un film che si spoilera da solo che dovevo aspettarmi.
    Beh, tiriamo le somme.
    2h e 20 di quasi noia. L'ultima mezz ora l'ho passata leggendo le tue risposte ai commenti. E con questo ho detto tutto.
    Credo di aver superato ogni limite di lunghezza con questo commento.
    Ahahahah

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    1. L'operazione recupero commenti rimasti indietro sta per finire, sei l'ultima

      (ora con Fargo, Revenant e un paio di post collettivi che ho in mente rischio l'overload)

      sugli Oscar manco commento, sterile provocazioni...

      se lo compravi un'altra volta spendevi meno al cinema

      e io non ci credo che esistono genitori che si fanno rimborsare

      poi, tra l'altro, perchè non l'hai visto in streaming??

      elemento numero uno: sei te che hai voluto fare il paragone. Io manco c'ho provato, sarei tipo caduto visto il dislivello tra i due

      comuqnue, hai visto, quoto tutto

      elemento numero due: quoto tutto. In più aggiungo che non mi piace in generale

      elemento numero tre: La Chastain va sempre bene, anche in ruoli così. Senza lei era ancor peggio. Mi ricorda anche a me qualcosa, devo sentire il database fratello, che per certe cose è avanti a me

      (house of cards mai vista)

      4: ecco, hai scovato il punto focale. O meglio. stai dicendo tutte cose che ho scritto anche io, inutile dirti che mi trovo d'accordo. Questo film doveva essere puro dramma, stop. Come la prima mezz'ora. Oppure si faceva un film simpatico dall'inizio alla fine e noi a quel punto ci dimenticavamo della parte drammartica. Ma sbracandosi solo dopo è come se si rinnegasse il soggetto stesso

      ahahah, bellissima la tua chiusa

      insomma, sono meglio di The Martian, cazzo, è un traguardo!

      no no, secondo me è al massimo il tuo terzo commento più lungo

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    2. Rachele Tommaso20 gennaio 2016 16:09

      Ok, la mia attenzione si è spostata sulla frase "ora con Fargo, Revenant e un paio di post collettivi che ho in mente rischio l'overload"
      Oh, non scrivere una recensione negativa su revenat, eh? Sennò è la volta buona che litighiamo ;)

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    3. Prima almeno fammelo vedere (stasera)

      e poi sai quanto sia buono e quanto ami Inarritu

      al massimo potrò restare un pò deluso

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    4. Rachele Tommaso20 gennaio 2016 16:28

      Io l'ho visto già 2 volte. Al cinema e in lingua originale.
      Aspetto la recensione allora:)



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  15. Ecco questo è un bellissimo film ....ma perché?

    Intanto, scenografia,musica e interpretazioni a parte, colpisce sub da sub Ugo per l atmosfera marziana quindi la tecnica usata da Ridley Scott( vedi rallenty, dolly, velocizzano, uso musica-montaggio) da subito me lo occhio e migliora la costruzione narrativo (e/o tematica).

    Oltre a ciò il film da spunto ad elementi molto fantascentifici, tematici (come detto prima: film sulla sopravvivenza) e " americani"

    Americani : sì è un film che si affaccia alla americanata , ma è anche un film che va oltre.

    Oltre perché tutto è trasparente e molto facile da assimilare e capire pur essendo molto tecnico......non parlando dei moltissimo temi che tocca il film : solitudine, amicizia , costanza , pazienza , problemi da risolvere, amore per il proprio lavoro.

    Spero di averti aiutato ......questo è un film non su ciò che racconta ma su ciò che si vede (con la tecnica) e quindi è un altro modo di "vedere" un film

    Non so se mi sono spiegato...

    Sono ancora giovane e quindi passaggi nel film non riesco a spiegarteli meglio...
    A presto, Giacomo

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    1. Il mio problema con Martian non sta nel non riconoscere tutto quello che dici te (tecnica, tematiche e altro) ma nel fastidio che mi ha dato l'aver davanti un film che avrebbe potuto esser grande e invece l'ha buttata un pò (anzi, un pò tanto) sullo scazzo completo.
      Un film sulla sopravvivenza secondo me non può giocarla così tanto sull'improbabile e sul divertimento.
      Oppure lo deve fare sin dall'inizio.
      Ma invece dopo 20 minuti formidabili e drammatici ci troviamo davanti quasi ad una commedia.
      Il problema è mio eh.
      Tanta gente come te lo ha amato proprio per quello che è, un mix di generi e tecniche.
      Io l'ho trovato un'occasione sprecata ;)

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    2. Capito tutto

      Peccato comunque ....era un bel film è io l ho apprezzato molto

      Vero , hai ragione è un tuo problema ma mi ci hai fatto riflettere su quel lato

      P S : Gone girl però è un sacco molto più avanti di questo film sia a livello di tecnica che di tematiche

      A presto, Giacomo

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    3. Non è stata nemmeno un'analisi post film.
      Proprio l'ho vissuto in quella maniera al cinema.
      E quando un film lo vivi direttamente in una maniera poi ci sono poche analisi che tengono.

      a presto

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