18.11.13

Recensione "Red Lights"

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spoiler ammazzafilm

A questo punto non so se è un caso, una buffa coincidenza oppure c'è proprio una mia personale affinità con questo
regista che due volte su due, almeno in Italia, ha visto invece le sue pellicole ricevere critiche che dir negative è poco.
E così come successe per la sua opera prima, Buried (per me un piccolo gioiello e film che nel suo piccolo ha fatto la storia del cinema) mi ritrovo anche questa volta ad essere una delle pochissime mosche bianche che non solo difendono, ma esaltano la sua opera seconda, il thriller Red Lights.
Io credo, anzi, sono fermamente convinto che questo film non sia stato capito (come per Buried non si capì la sua assoluta straordinarietà, ripenso ancora che si fecero ad esempio paragoni con In linea con l'assassino e cose simili, non c'entra nulla).
Ma non capito nel senso più banale del termine.
Capito nella sua anima filmica.
Devo spoilerare come non mai, impossibile andare avanti per chi non l'ha visto.
La straordinarietà di Red Lights -tra le altre cose, sulle quali magari torneremo- sta in quel portentoso finale che solo se colto in pieno restituisce al film quello che merita.
Il colpo di scena finale, non quello riguardante Silver di pochi minuti prima, ma quello di Tom fa leggere il film in tutt'altra maniera. Credo a questo proposito che una seconda visione farebbe ricredere molti.

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Tom nel suo lavoro insieme alla Matheson (una superba Weaver) non voleva smascherare sedicenti sensitivi, ma tutto l'opposto. Tom si unisce alla Matheson nella disperata ricerca di qualcuno come lui, di un "diverso", di qualcuno che lo aiuti a far accettare a sè stesso quello che è. Io ho trovato questa nuova lettura magnifica perchè assolutamente opposta a quello che pensavamo. Splendida metafora della paura di scoprire cosa siamo e della ricerca di trovare un nostro simile e una risposta alle nostre domande (mi fa pensare un pò all'omosessualità in questo).
Ci sono moltissime scene che riviste dopo acquistano letture completamente diverse.
L'odio di Tom verso Silver ad esempio era dovuto solamente al fatto, un misto di terrore, rabbia ed euforia, che davvero il sensitivo cieco possedesse dei poteri. Tom sotto sotto ci sperava. Ed è bellissimo anche il suo rapporto con la Matheson, giocato sulla bugia e sul non detto, sulla voglia di rivelarle chi è e la paura di non esser creduto. Anche perchè quel figlio in coma era come un freno per Tom, avrebbe in qualche modo sconvolto la vita della Matheson e rischiava di portarla a una decisione troppo dolorosa, anche eticamente. E anche qui il finale è grande perchè quello staccare la spina non è il regalo al figlio per una felice vita ultraterrena, ma il regalo alla madre di poter riabbracciare il figlio.
"Meriti tutto" sussurra Tom.
E stacca la spina.

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Una grande sceneggiatura, piena di dialoghi molto ben scritti e interessanti, anche "utile" perchè svela tanti trucchetti per smascherare i truffatori del paranormale, una sceneggiatura che almeno a me e a chi mi accompagnava nella visione ha stimolato molto. Ipotesi, suggestioni, domande e risposte. E un film che fa questo è già di per sè un film riuscito.
Ci sono difetti, vedi il personaggio della Olsen ( curioso che io la veda per la prima volta dieci giorni prima del remake di Old Boy in cui interpreta "Mido") del tutto inutile, vedi certe forzature come il fatto che nessuno abbia mai smascherato prima Silver per il suo handicap, o certi cali di ritmo o scene troppo autoriali e confuse come quelle dell'incontro lynchiano di Tom nell'appartamento di Silver.
Ma questo è un film che affronta tematiche forti e lo fa in un modo originale, interessante, bisognoso di letture non superficiali e di riflessioni.
Per me, solo per me, Cortes è un grandissimo nuovo autore.
Me lo tengo stretto.

( voto 7,5 )

27 commenti:

  1. 100% d'accordo con te! "All'epoca" di Buried tutti e dico TUTTI quelli con cui parlavo che avevano visto il film parlavano di una noia totale, un film assolutamente da evitare.. dopo averlo visto invece me ne sono completamente innamorato. Red lights è stata la conferma di Cortes.. mi hai ricordato che devo riprendere a cercare il suo primo film xD

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    1. Pio!
      mi fa piacerissimo rivederti, ti avevo scritto anche un paio di commenti da te ma non mi avevi risposto e avevo creduto a un tuo abbandono totale della blogosfera.

      ti giuro, sei l'unico che ho trovato finora (dal "vivo", nel blog o in generale in tutti i siti che seguo) che ha apprezzato, e non poco, tutti e due i Cortes.

      Magari ha un 10% di estimatori sia in Buried che qua ma non sono gli stessi :)

      Buried, ci torno per l'ultima volta, è storia del cinema.
      E' l'unico film costruito con un'unica inquadratura, un unico attore e un unico luogo, perdipiù strettissimo, pochi cm di spazio in più.
      Scrivere un film in questo contesto è stato un capolavoro e una cosa che non ha eguali.
      Ho letto, come scrivo sopra, di qualcuno che ha nominato altri film con il personaggio principale chiuso in un luogo.

      E allora?????????

      Tipo In linea con l'assassino.
      Lì ci sono centinaia di inquadrature, decine di personaggi, centinaia ci comparse, una spaziatura gigantesca rispetto a Butied, un'intero quartiere. E addirittura flashback, che sono vie di fuga temporali invece che spaziali.

      Buried non ha una minima via di fuga, nè temporale, nè spaziale, nè di interazione con altri personaggi "fisici", nulla.

      Per me che ho studiato sceneggiatura e so poco, pochissimo, ma qualcosa dell'argomento, quella di Buried è un'impresa storica.
      E anche riuscita.

      Chiuso qua.

      Ciao!

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    2. Ah, e il tuo appunto è giustissimo, ho parlato di opera prima e seconda quando in realtà è seconda e terza, me ne sono accorto una mezzoretta fa cercando notizie su Cortes.

      Non correggo, sticazzi

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    3. In realtà non era per correggerti, anzi voleva essere un ringraziamento per avermelo fatto tornare in mente xD per Buried non contiamo poi che ha preso reynolds, ok non uno zero assoluto ma nemmeno una cima in fatto di espressività, e ci ha tirato fuori di tutto con quasi niente.. atteso sin da ora il suo prossimo film (di Cortes, di Reynolds un po' meno).

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    4. sì, ma non a breve vedendo imdb (che almeno fino all'anno dopo sa sempre TUTTO)

      Hai ragione su Reynolds

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  2. Ricordo che bottigliai selvaggiamente Buried, eppure Red lights mi piacque da impazzire.
    Gran bel film, sulla scia di Prestige.

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    1. ci siamo commentati a vicenda contemporaneamente mi sa...

      so già che ne pensi quindi :)

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  3. oh incredibile,,avvenimento da segnare in rosso sul calendario...per una volta non siamo d'accordo e non siamo d'accordo neanche su Buried che per me è una bufala clamorosa...se vuoi leggere..http://bradipofilms.blogspot.it/2012/09/red-lights-2012.html

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    1. stasera verso ora di cena vengo a leggere

      però è bello che se due volte non siamo d'accordo sia sullo stesso regista perchè è come se ciò non fosse casuale

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  4. Ho conosciuto sto sito cercando la rece di buried, che avevo appena visto, e mi è piaciuto molto. Red light l'ho visto forse un anno fa, mi fa piacere vedere che siamo completamente d'accordo .

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    1. ma sai che sta cosa me la ricordo?

      e mi sembra proprio te mi consigliasti di andarlo a vedere

      e torni fuori proprio ora, sta cosa è emozionante :)

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  5. Mi schiero con te e con Rodrigo Cortes, ho apprezzato sia Buried che questo Red Lights :)

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    1. grande Nico. Come sempre semmai linka le rece. Meno male, siamo in 3

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    2. http://affarinostriinformand.blogspot.it/2012/11/red-lights-credete-nel-paranormale.html ;)

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  6. uhm, voto un po troppo alto x sta robetta, per me è da 6 e non di più, di Cortès ho preferito 1000 volte l'ottimo e angosciante Buried

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    1. sono contento per Buried.
      Questo per me è sottovalutato e molto più profondo di quanto sembra.
      Ma posso sbagliare, eccome

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  7. Sarà...per me la cosa che ha fatto scadere completamente il film è stata l'interpretazione di De Niro; certe volte sembrava capitato sul set per sbaglio.

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    1. il grande Bon negli ultimi anni gigioneggia troppo, ma non è l'unico, x me resta il numero uno, ma è indubbio che in questo film sia sottotono, ma è anche il film stesso ad esserlo

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    2. come vedi De Niro non l'ho nemmeno nominato...

      ormai io lo chiamo De Ni(g)ro

      inteso come verbo

      sul film sapete come la penso

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    3. beh no no alt, Bob non merita questo trattamento dai ;-) ok ormai negli ultimi anni non azzecca nulla (a parte machete ) ma resta sempre il grande Bob, tutti i capolavori che ha fatto e tutte le performance che ci ha regalato non possono essere dimenticate.
      Per me resta sempre in number one

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    4. ma io ovviamente mi riferisco solo all'ultimo De Niro, ci mancherebbe :)

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    5. si si lo avevo capito ;-) è che appunto io adoro così tanto Bob che continua a piacermi anche negli ultimi film, certo è solo l'ombra del De Niro Sam Rothstein di Casinò o del Max Cady di Cape fear o del Jake La motta di Toro Scatenato, ma per me anche in filmetto idiota come ti presento i miei, ogni volta che appare mi gaso come un ragazzino perchè è vero che gigioneggia, ma la sua presenza la si nota sempre e cmq anche nei film mediocri ;-)

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    6. non ho questa venerazione per de niro, come per tutti i Grandi Attori

      alla fine i miei preferiti sono quelli che non hanno mai avuto un successo troppo grande, se non di critica

      non sono paciniano, deniriano, brandiano, niente, ho sempre cercato i miei preferiti fuori dall'Olimpo

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    7. indubbiamente anche fuori dall'olimpo è pieno di grandissimi attori ;-)

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  8. Cortès spacca il culo e io personalmente lo adoro! Keep it up!

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    1. grande, grande, grande, grande

      spacca i culi sì

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