14.1.18

Recensione: "Un Lac" - SCRITTI DA VOI - 113 - MICHELANGELO (il calvario di un'anima perduta)

Risultati immagini per un lac poster

Il Calvario di un'anima perduta è un recente commentatore (direi 5,6 mesi) che è diventato un famoso perchè è colui che ci consigliò a spada tratta Vinyan, il film del raduno.
Utente molto attivo, tantissimi commenti, ha come difetto di essere un martello pneumatico nel consigliare film (e, lo sapete, con me non funziona) e come pregio, oltre all'entusiasmo, quello di avere davvero degli ottimi gusti cinematografici.
Questa è la sua recensione, in forma di brevissima poesia, del film di Grandieux

......................................

(Premessa: questa è il mio primo “scritto” relativo ad un film. Non sono un esperto di cinema, sono solo un appassionato e scriverò questo testo come tale. Probabilmente come “analisi” risulterà molto acerba, ma spero possa essere comunque (un minimo) apprezzata :) )

Un Lac (2008) - Philippe Grandrieux

“In un luogo innevato, vicino ad un lago, vive Alexi, un ragazzo epilettico che prova un affetto al limite dell’amore per la sorella Hege. Le loro vite verranno sconvolte dall’arrivo di Jurgen, un misterioso taglialegna che farà innamorare Hege.”

Silenzio.
Non c’è bisogno della parola.
Lasciate che siano i vostri corpi ad esprimersi.

I movimenti irrequieti di un ragazzo che bene non sta. 
Gli scambi di sorrisi e di sguardi.
Le carezze e gli abbracci. 
I baci.
La vostra carnalità.

Pasciate che la natura possa parlare. 
Il candido bianco della neve.
L’imponenza del bosco. 
La grazia del lago. 
Contemplate questa bellezza.

E anche il sacro motore si esprimerà.
Si agiterà quando l’agitazione prenderà il possesso di Alexi, 
Si offuscherà quando un amore proibito entrerà in famiglia,
E potrà calmarsi solo quando il vero amore sfocerà.

 Permettete il cambiamento.
Permettete che Jurgen dia Nuova Vita ad Hege.

Ed infine sperate.
Sperate che il povero Alexi, Nonostante la Notte, possa vivere.

19 commenti:

  1. Grazie tante per avermi pubblicato. Ho davvero apprezzato.

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  2. Scusa se mi permetto.
    http://specchioscuro.it/un-lac/

    Spero non ti arrabbi se faccio in copia -incolla del link di questa bella recensione che ho trovato cercando il tuo film.
    Che ovviamente non conoscevo.


    La tua poesia sembra quasi un riassunto della trama del film .
    E forse il tuo scopo era quello di incuriosire chi la legge a cercare il film?
    È quello che ho fatto.

    Da quel poco che ho letto mi sembra un film che val la pena vedere.
    Spero non sia difficile da reperire .
    È mai passato in Tv?
    Poi vedrò se è difficile trovarlo in dvd...
    Ciao e complimenti per la poesia.


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  3. Innanzitutto grazie tante. Il mio obbiettivo era proprio quello di incuriosire essendo un film sostanzialmente sconosciuto. Purtroppo il film è inedito in Italia e su Amazon non si trova nemmeno il dvd straniero :( L’unico modo di vederlo sub ita è sul sito Film per evolvere, un sito fantastico dove sono pubblicati tanti film meravigliosi che il nostro bel paese snobba. Se proprio non vuoi vederlo in streaming l’unica alternativa è aspettare la proiezione su Fuori Orario di Ghezzi. In caso ti lascio il link del film e di Film per Evolvere:

    Un Lac: https://openload.co/f/oECNsqj73BQ
    Film per Evolvere: https://filmperevolvere.it

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  4. Grazie mille.
    Fuori orario ...su Rai Tre?
    Se sai quando lo faranno ..avverti!
    Si ho visto un edizione collector con un box di 4 film su Amazon.fr
    Ma non è disponibile.
    Se riuscissi a trovare un dvd anche in lingua originale ( il francese non è il russo 😀 per fortuna) , magari con i sottotitoli in ingles...sarebbe proprio una botta di fortuna.


    Credo sia un bel film ...così a pelle!
    Ciao

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    1. Non so quando lo rifaranno purtroppo :( Il film è meraviglioso ma devi essere un minimo abituato al cinema contemplativo, dove l’immagine e le sensazioni prendono il posto della narrazione. Se vuoi partire col regista ti consiglierei di vedere prima di Un Lac “Nuova vita”, quest’ultimo edito in Italia e facilmente trovabile in dvd su Amazon.it :)

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    2. https://www.amazon.it/gp/aw/d/B0041KY47A/ref=mp_s_a_1_4?__mk_it_IT=ÅMÅZÕÑ&qid=1516015723&sr=8-4&pi=AC_SX236_SY340_QL65&keywords=nuova+vita+dvd&dpPl=1&dpID=41X2VYqkWKL&ref=plSrch

      Ecco il link

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  5. Ti ho preceduto.
    Preso !
    Anche se leggendo velocemente la trama mi sembra tutta un altra roba rispetto all’altro film.
    Va ben vado sulla fiducia.
    Comunque se il film fa schifo dello scrivo senza problemi!!!
    Ciao

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    1. Michelangelo,io il film l'ho anche visto.
      Nuova vita.
      E mi piacerebbe anche parlarne...ma sotto la rece di UN LAC?
      E' possibile?
      Non so se mi sembra il caso....va bhe che il regista è lo stesso bho..?
      Dimmi te?
      Massimiliano

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    2. Puoi parlare anche di cosa hai mangiato a pranzo, non preoccuparti, ma penso di risponderti domani o dopodomani, perchè prima di iniziare una discuss Seria su un film necessito di rivederlo :)

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  6. Grazie, a me piacciono le poesie dedicate alle visioni...Provo a vedere se si trova

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    1. Si trova in streaming su Film per Evolvere, altrimenti potresti avere problemi a trovarlo :(

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  7. Nuova vita.
    Intanto ciao , volevo prima di tutto ringraziarti per avermi fatto conoscere Grandrieux e questo film
    Non sono un esperto di cinema , ne voglio diventarlo però confesso che non sono arrivato impreparato alla visione di Nuova vita.
    Ho letto un po’ di recensioni e varie analisi del film di Grandrieux ( non è che poi si trovi tantissimo del regista francese e delle sue opere nel web) e quindi cose che forse tu già sai.
    Non credo serva parlarti di cinema sensoriale , di rappresentazione del reale oggettivo e soggettivo , di inquadrature fuori campo , di immagini fluttuanti di omaggi a Bacon .
    Ci hanno già pensato gli altri che si intendono davvero di cinema io da semplice spettatore mi limito a scriverti le mie impressioni, i pensieri che mi ha lasciato Nuova vita.

    E perdonami la presunzione di scrivere che in quello che ho letto degli altri non ho ritrovato un pensiero che assomigliasse al mio.
    Non che non condivida le opinioni degli altri , tutte giuste ma mi è sembrato che arrivassero fino a un certo punto e dopo basta.
    Si fermassero alla superficie e non entrassero dentro il significato dell’opera.
    Che quello fosse per lo più un giudizio estetico .
    Io ho provato ad entrarci , in punta di piedi e quello che leggerai è quello che io ci ho visto dentro il film di Grandrieux.

    In primis l’annichilamento della figura femminile.
    La donna nel film viene svuotata privata della sua dignità.
    Le donne diventano solo oggetti da comprare ,vendere ed esibire.. .mi dirai , facile dopotutto si parla di bordelli e prostituzione.
    Si ma son sempre esseri umani è quello che caratterizza l’uomo è l’anima al di là dell’essere la vittima o il carnefice della situazione .
    Le donne nello specifico nel film di Grandrieux ne sono private.
    A cominciare dalla protagonista Melania , una bellissima Anna Mouglalis che solo lei vale la visione del Dvd.
    Stupenda , quasi irreale, detentrice di una sensualità che con il trascorrere delle scene diventa sempre più evanescente fino a sparire del tutto alla fine del film.
    Una donna venduta , forse dalla stessa madre che assieme ad altre persone ( ipotizzo io) appare nella scena iniziale del film.
    Una madre che piange il destino della propria figlia.

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  8. L’inquadratura a tutto campo ( si dice così?) volutamente in movimento e sfuocata per un po’ si sofferma poi prepotentemente su dei primi piani di volti femminili, per lo più anziani.
    Rassegnati , tristi , sofferenti come a voler presagire a chi li guarda il misero destino riservato a quei loro figli e figlie. che hanno forse venduto e sacrificato per necessità di vivere .
    Ognuno lo può interpretare come vuole ,io nelle lacrime di quelle donne ho visto questo.
    La dignità calpestata di Melania ,l’ultimo barlume di anima che le resta cade a terra , come fanno i suoi capelli tagliati da Boyan .
    La nuova vita che intende Grandrieux è forse proprio questa.
    Un nuovo inizio, ma non si può chiamare vita quella di Melania.
    Melania dopo la scena che nel capitolo del film viene chiamata la selezione ,diventa un involucro, bello da esibire e desiderare , un oggetto da vendere e comprare.
    Là più bella tra le schiave di Boyan il pezzo più raro della sua collezione , da far ammirare e usare anche agli altri uomini ma comunque per sempre sua.
    È un burattino nelle sue mani ,non è mai libera, ma questo a lei oramai sembra non pesare più.
    E questo risalta ancora di più nella scena della danza nel nightclub ( non ho mai amato la tecno come in questo film) .

    Dove lui , Boyan disegna l’aria con le mani come stesse muovendo i fili di una marionetta.
    Quei fili invisibili che muovono Melania.

    L’annullamento della personalità dell’anima fino all limite , come nelle scena con il cliente sadico.

    Ma anche nelle scene con Seymour che sembra essere innamorato della giovane prostituta e voglia portarla via con se .
    Liberarla.
    Ma non è amore è infatuazione è ancora desiderio di possesso.
    Se vogliamo parlare di pornografia , Nuova vita è ai limiti.
    Ma non per le scene più o meno esplicite di sesso ma per il concetto che ho espresso prima.
    La donna come viene mostrata offende la comune morale , è osceno questo concetto di appartenenza all’uomo , di essere così succube ,apatica ,passiva.
    Non è qualcosa facile da mandare giù...per chi guarda.

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  9. Ma Nuova vita non è un film senza amore.
    L’amore c’è ed è nei rapporti tra i protagonisti maschili del film .
    Io ci ho visto una forte componente omosessuale in questo lavoro di Grandrieux:
    La comprensione , la complicità la sensualità sta nei loro gesti nei loro sguardi .
    Nella scena dove Boyan sceglie gli schiavi da avviare alla prostituzione, sembra ponderare i corpi femminili ,segue con le mani i profili delle loro braccia con un freddo distacco.
    Mentre quando il suo giudizio si posa su uno dei ragazzi , sembra quasi accarezzarlo amorevolmente sulla testa.
    Poi passami pure questa, tutta la struttura ,l’impianto scenico sembra uscito dal libro Querelle du Brest di Claude Jenet.
    Uomini sempre appaiati complici fra loro mai completamente soli.
    Boyan e il suo tirapiedi, Seymour e Roscoe ancora Boyan forse segretamente innamorato di Seymour.
    E Melania come le altre donne sempre e comunque sola in mezzo a tutti questi uomini.

    Se c’è ,l’amore sta negli uomini , suggerito da tanti gesti ( Seymour che taglia i capelli al suo amico/amante Roscoe, le parole sussurrate nei loro dialoghi tra quegli uomini sempre così vicini che sembrano volersi baciare.
    La disperazione nel l’abbraccio di Roscoe a Seymour di quello che sembra essere un addio.
    Quando l’uomo decise di lasciarlo per quella che è solo un infatuazione per la giovane prostituta.
    La vendetta di Boyan su Roscoe , il tradimento di Seymour.
    È tutto fortemente maschile , virile non c’è volgarità ...la pornografia intesa come violenza visiva è proprio nelle scene di sesso etero consumato meccanicamente animalesco come fanno i cani che si montano dentro il recinto nel capitolo del film intitolato il recinto delle belve.
    L’urlo nella scena finale dì Seymour quello finalmente esplosivo che contrasta con tutti gli urli senza voce , implosivi visti fino ad allora è per me la realizzazione la certezza di avere fatto una cazzata.
    Avere sacrificato la vita dell’amico Roscoe per niente , per qualcosa di irreale, senza contenuto.

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  10. Musica e immagini ipnotiche , dialoghi ai minimi termini , cinema di sensazioni.
    Tante interpretazioni , domande senza risposte come meritano i film di questo genere.
    Forse quello che in fondo vuole anche Grandrieux , leggo che lo chiamano video artista.
    E come ogni artista lascia allo spettatore la libertà di interpretare la sua opera senza costrizioni.
    Poi qualcuno mi dovrebbe spiegare la differenza tra video artista e regista...va ben dai!.
    Madonna ho scritto un casino ...ti stancherai a leggermi.
    La scena girata con la camera termica che rimanda ai quadri di Bacon io l’ho trovata fuori posto , fine a se stessa.
    A che serve? Solo a confondere le idee di Seymour o a chiarirgliele.
    Io quest’orgia di corpi che si mangiano non l’ho vista .
    Me sembrato un ulteriore escamotage per far risaltare la sensualità della Mouglalis.
    Come si intuisce nella parte finale della scena dove l’attrice sembra inglobare dentro se tutte le immagini girate con la camera termica e muoversi come un elegante felino prigioniero nell’inquadratura.
    Te mi parlavi di cinema contemplativo , riflessivo credo ti riferissi a Un lac.
    Nuova vita è tutto tranne che contemplativo.
    Anche se credo che per cinema contemplativo intendi la capacità che hanno le immagini della natura di parlare , sostituirsi ai dialoghi e dare comunque delle emozioni.
    Qua in Nuova vita la natura è arrida spoglia e indifferente alla condizione umana.
    Cinema sensoriale ma di difficile interpretazione, è difficile trovare una chiave di lettura solo affidandosi ai sensi di quello che ti trasmette il film.
    Se non avessi sbirciato un po’ sul web prima di guardarlo confesso che avrei fatto fatica ad indovinare la trama solo basandomi sulle sensazioni.
    So che forse non è corretto paragonare i film ..ma quello che ti scrivo spero serva a chiarirti meglio quello che voglio dire.
    Pochi giorni prima del film di Grandrieux ho visto casualmente Amer un altro film per certi versi molto simile a Nuova vita.
    Simile negli intenti ma diversissimo nei contenuti, entrambi francesi.
    Amer lo capisci anche senza leggere niente , senza informarti .
    Nuova vita no, è più difficile.
    Amer trasmette sensazioni con le sue immagini, come Nuova vita ma a differenza del film di Grandrieux queste partono da dentro , qualcosa di simile al l’eccitazione.
    È difficile spiegarlo.
    Ok basta ...ho scritto troppo!
    Mi resta il cruccio di riuscire a vedere prima o poi Un lac e perché no anche Sombre a questo punto.
    Speriamo escano presto in dvd , o magari avere la fortuna di vederli in televisione perché con lo streaming ho un brutto rapporto:)
    Perdonami se ti ho annoiato scrivendo troppo ma uno dei miei tanti difetti è quello di non riuscire ad essere sintetico.
    Comunque il film meritava ancora tante parole , mi sono contenuto.

    Ciao
    Massimiliano







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    Risposte
    1. Compimenti per l'analisi, veramente esaustiva, sappi che la ho apprezzata molto di più rispetto a molte analisi fatte da cinefili radical chic che nelle loro recensioni puntano solo ad usare termini in disuso dagli anni 20 (non faccio nomi) :)
      Sono felice di averti fatto scoprire Grandrieux, purtroppo però dubito che i suoi lavori arriveranno con una distribuzione in Italia, La Vie Nouvelle è arrivato non so per quale miracolo.

      Comunque si, quando parlo di cinema contemplativo parlo di Un Lac.

      Ultima cosa, Grandrieux oltre a La Vie Nouvelle, Un Lac e Sombre ha realizzato anche Malgrè la Nuit.

      Ora devo uscire, magari sta sera commento qualcos'altro inerente al film.

      Ancora complimenti.

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