28.3.13

Al Cinema: recensione "La Madre"


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spoiler ovunque

C'è una puntata dei Simpson indimenticabile per i fan. Inserita nell'annuale puntatone di Halloween "La Paura
fa novanta" (quella a 3 episodi horror per intenderci) narrava le gesta di un parrucchino killer indemoniato. Se non erro alla fine il formidabile Winchester lo uccide a pistolettate. Ecco, dopo anni ritrovo ieri il parrucchino killer in una scena de La Madre, l'imperfetto esordio di (tal) Muschietti alla regia, prodotto, perchè quando ci sono bambini, madri e paranormale c'è sempre lui dietro, da prezzemolino Guillermo Del Toro.
Il film è l'estensione di un corto con il medesimo titolo dello stesso Muschietti, corto che non è niente di indimenticabile ma senz'altro buono.
Ora, da una scena di 5 minuti tirarne fuori una sceneggiatura è senz'altro impresa non facile ma, inutile dircelo, si poteva far meglio.
Sinceramente nel complesso a livello puramente d'atmosfera ho preferito questo a Sinister che continuo a pensare che senza filmatini amatoriali era davvero quasi da buttare. 

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Almeno qua c'è un'interazione maggiore tra i personaggi, un uso dei luoghi e degli spazi più vario e incisivo e, a mio parere, la presenza di più di una scena davvero importante. Penso ad esempio all'ottimo prologo, perfetto registicamente in tutto, fotografia magnifica, grande resa dell'incidente, tensione nel casolare e comparsa immediata del "demone", elemento che consente allo spettatore di essere catturato dalla vicenda sin dall'inizio Oppure la scena, per me la migliore (parlare di scena madre in questo film suonerebbe strano) in cui la telecamera divide a metà l'ambiente tra corridoio e cameretta e vediamo la bimbetta giocare con qualcuno che, in teoria, nella casa non dovrebbe esserci...
Ma potremmo parlare anche del flash back in luce sovraesposta (magnifico), della caduta dalle scale o della riproposizione dentro il film dei 5 minuti del corto (idea stupenda ed "emozionante" per chi ha visto il corto).

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Potremmo parlare di tante cose ma il problema è che il film non si regge in piedi o, se lo fa, lo fa con 2 stampelle di 4 misure sbagliate.
Dalla macchina ritrovata dopo 5 anni (sarebbe già stato grave dopo 5 giorni a mio parere) in poi per quasi tutto il film lo spettatore cerca di interessarsi alla vicenda perchè, diciamocelo, all'inizio prende ma poi più si va avanti più ci si deve accontentare di limitarsi a vedere e pensare il meno possibile.
Perchè pensare sarebbe inutile. E dannoso.
La vicenda del 1800 è confusissima, si capisce poco o nulla. E quella madre (a proposito, in italiano non si può sentire come traduzione, addirittura pronunciata sempre senza articolo davanti) che voleva indietro il suo bambino perchè ne alleva altre 2 senza cercare il suo? E perchè quando gli ridanno il suo non  lo vuole più? Perchè è morto? O.k, ma lei è un demone cavolo, va a vedè il capello. E perchè a volte uccide in un attimo e altre sembra far di tutto per far sopravvivere i protagonisti limitandosi a fargli la bua? E perchè non si è buttata prima dalla rupe quando nessuno gli rompeva le palle? E perchè tutti vanno al casolare di notte e non di giorno? E perchè assomiglia in un modo impressionante a un'altra mamma, la mia?

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Volendo si può rispondere a tutto, non lo nego, ma dobbiamo essere parenti di Muschietti per farlo e volergli tanto bene.
Ma il film è buono nel complesso, anche se il soggetto aveva tutto per regalarci una storia horror capace di emozionare (scusate se cito sempre The Orphanage ma qui è doveroso) visto che si parla di bimbi, madri morte (quella vera delle bambine nel prologo, tra l'altro trovo quasi offensivo che poi non entri in alcun modo nella storia), madri che non sono pronte per esserlo e lo diventano poi (la Chastain) e madri disperate che rivogliono i loro bambini (il mostro). Malgrado tutto questo io di emozioni ne ho provate poche.
Molto bello però il gioco di sguardi continuo che le due bimbe fanno con la Madre.
Credo che ormai l'oro nell'horror si possa trovare solo nelle piccole produzioni.
Mi fermo qua va che è stata na giornataccia.
Notte.

( voto 6/6,5 )

20 commenti:

  1. Mi spiace per la giornataccia...
    A me però come film è garbato :) visto e stravisto, ma ha un qualcosa che non mi ha fatto staccare gli occhi, pur concordando con tutte le pecche che dici te.

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    1. Dai, all'incirca siamo sullo stesso piano allora. Però è indubbio che l'horror mainstream ormai va avanti di copia-incolla. Nel sottobosco invece si trovano ancora cose parecchio originali, non nuove certo, ma originali.

      Verrò a trovarti oggi per La Madre.

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  2. anche io gli ho dato una sufficienza stiracchiata perchè secondo Muschietti ci sa fare con la macchina da presa, la creatura digitale nun se po' vede' ma il finale non è proprio così banale anche se come dici tu di domande da fare ce ne sarebbero tante, troppe forse...

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    1. tra secondo e Muschietti c'è un me che ho saltato...sorry!

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    2. Vabbeh, ma era fantastico che secondo Muschietti lui ci sapeva fare...
      Concordo, l'ho scritto, il film è pieno di bellissime scene.
      Verrò a leggere.
      Ancora non mi hai fatto sapere dell'iter di domani, vabbeh che sei bradipo ma datti na mossa, magari davvero è comodo vedersi.

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  3. sicuramente superiore a sinister!
    anche solo per una grande jessica chastain :)

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    1. I due film sono lì lì, anche io lo vedo leggermente superiore, anche se mi sa che nel voto sono stato sullo stesso piano.
      Bellissima mora la Chastain.

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  4. No io gli ho preferito Sinister per atmosfere e trama, anche se è carente di originalità...
    La madre non mi ha impressionato in niente, però ottima la Chastain, direi 5,5...

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    1. Ci sta. Se ne hai parlato mettimi il link Nico.

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  5. http://affarinostriinformand.blogspot.it/2013/03/la-madre.html qui trovi La madre
    qui se vuoi Sinister http://affarinostriinformand.blogspot.it/2013/03/sinister.html

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  6. io l'ho distrutto dalle mie parti.. di una pessima mediocrità

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  7. Ottimo punto di vista su questo film che a quanto ho visto divide molto...HO LINKATO LA TUA RECENSIONE NELLA RASSEGNA WEB QUI:
    http://www.stracinema.com/2013/04/recensioni-di-la-madre-rassegna-stampa.html#more

    Non avevo visto ancora la tua Lorenzo , vado subito a dare un'occhiata

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    1. Grazie!

      Il tuo è un blog professionale come pochi, un servizio grandissimo alla comunità. Peccato che sia poco commentato, dovresti trasformarlo in sito vero e proprio di riferimento, chissà il tempo che gli dedichi.

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  8. Alcune domande sono leggittime, altre forse di troppo, altrimenti pochi horror si salverebbero. Qualche toppa nella sceneggiatura c'è ma ci si passa sopra. La parte ti-vedo-non-ti-vedo funziona meglio e ti fa cagare sotto di più, le atmosfere gothic nel finale sono un bel omaggio al genere degli albori. Un bel film sui fantasmi, se si considera poi che si tratta di un esordio, promette bene, chissà...

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    1. Assolutamente sick, però a volte ci sono comportamenti macroscopici difficili da capire, lì bisognerebbe starci attenti il più possibile.

      Il vedo non vedo ormai è morto nel muovo cinema horror fatto di apparizioni improvvise e (torture) porn (il porn sta proprio per il mostrare).
      Si mostra sempre troppo oppure quando il mostrarsi arriva tardi ci arriva sempre con gli stessi meccanisimi.

      Hai ragione, come esordio non è affatto male.
      Io lo preferisco ai 3 Wan, senz'altro ai 2 Insidious.

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  9. L'ho visto ieri sera e invece a me è piaciuto moltissimo, estetica elegante, storia molto commovente.
    La madre vuole le bambine perché comunque si era affezionata a loro, la stessa Lili, la bimba piccola vuole andare con lei, le sorride, l'aspetta, la cerca (essendo l'unica figura di riferimento che abbia avuto nella sua vita prima del ritrovamento, mentre la più grande, che si ricordava lo zio e una vita normale, è diverso). Mi sembra che invece psicologicamente sia ben costruito, descrive bene il legame tra la madre e le bimbe (da cui Victoria appunto pian piano si stacca, ma la piccola no). Ce ne fossero di horror così. In questi giorni sto recuperando un po' di film ho visto anche Insidious, che ho trovato davvero ridicolo, il secondo già meglio, diamo che riesce a restituire un po' di senso anche al primo, ma molto grossolano a livello di realizzazione, con quell'"altrove" veramente povero di fantasia. Sinister non male invece, originale la sceneggiatura. Wan mi pare un tantinello sopravvalutato, da quel che ho visto.
    Saluti :-)

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    1. Sono contento ti sia piaciuto così, io pur apprezzandolo molto come tentativo ero rimasto pochissimi coinvolto.
      Credo Rita che la mancata empatia tanto sia dovuta nel vedere un rapporto tra persone umane e una madre in computer grafica, secondo mesi doveva assolutamente usare una vera attrice.

      Per tutto quello che riguarda Wan, i due Insidious e Sinister ne ho abbondantemente parlato nelle rece dei 3 film :)

      Ma diciamo che sono nella tua lunghezza d'onda

      saluti anche a te

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    2. Sì, ho letto le tue recensioni di Insidious e infatti mi trovi d'accordo.
      Ma poi ho visto i dietro le quinte e mi pare che Wan se la tiri anche un po', si crede di essere un maestro dell'horror.
      Sai che pensavo? Piace ai giovani perché evidentemente non hanno una formazione cinefila di horror classici.
      Questi film di oggi mancano totalmente di atmosfera (e secondo l'atmosfera in un horror è tutto, o quasi almeno, comunque importantissima, non può assolutamente mancare), manca il perturbante, lo spessore psicologico.
      Mettono questi personaggi che in teoria dovrebbero far paura, ma risultano solo kitsch, non hanno il carisma di un Freddy Krueger. "L'altrove" si vede che vuole scopiazzare da Nightmare, ma lì c'era veramente una discesa agli inferi, lo spettatore aveva veramente la sensazione di precipitare in un incubo, si avvertiva proprio lo scatto, il clic dentro la testa che fa passare da una realtà all'altra, situazione che nei film di Wan manca completamente.
      C'è poco da fare, il talento o ce l'hai o non ce l'hai e lui secondo me non ce l'ha. Almeno non per i canoni cui sono abituati appassionati di horror come noi. ;-)

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    3. In realtà il paradosso è che sti horror moderni l'atmosfera la cercano, eccome.
      Ma è un'atmosfera pret a porter, sempre la stessa, prodotta in massa, quella del muoversi circospetti e poi arriva il bubusettete.
      Falliscono completamente nel creare la vera atmosfera, quella che c'è anche quando non c'è, quella subdola, quella psicologicamente coinvolgente e non solo di circostanza.
      L'altrove waniano è disastroso, un tentativo goffissimo di dare autorialità.
      Ma che fa diventare il tutto quasi un baraccone.
      Sì, mancano ci una certa formazione, non è colpa loro, sono i tempi.
      Sta di fatto che io sono talmente nostalgico che a volte mi lascio fregare anche da film pienamente 2.0.
      Come ad esempio quello che ho visto stanotte, l'ultimo Non aprite quella porta.
      Ma lì gioca il fatto che il personaggio creato allota è così potente che si può fare un film campando quasi di rendite.
      Il personaggio può salvare un film, sempre.
      E se il personaggio è uno di quelli dei fantastici anni 70/80 allora sei a posto

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due cose

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3 ciao