11.11.13

Al Cinema: Recensione "Prisoners"

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leggerissimi spoiler

Senza ombra di dubbio uno dei più grandi thriller degli ultimi 10 anni e probabilmente il migliore della
seconda decade del secolo.
Aspettavo Villeneuve con ansia dopo quel capolavoro indimenticabile che è La donna che canta e me lo ritrovo hollywoodiano in un thriller vecchio stampo pieno zeppo di attori multimilionari.
Il rischio che anche questa volta il soldo avesse avuto la meglio sull'ennesimo regista di talento non americano era forte e invece, capperi, altra opera grandiosa. A questo punto mi tocca recuperare Polytechnique con il serio rischio di trovarmi davanti il miglior terzetto di film che abbia mai visto in un nuovo regista.
Siamo dalle parti di un Mystic River, di un Gone Baby Gone o per quanto riguarda le indagini di uno Zodiac, dalle parti cioè di quei film cupi e grigi, dove i crimini si commettono in un retroterra caratterizzato da un'umanità gretta, dove tutti hanno qualche scheletro nell'armadio, dove più che quello del thriller viene fuori un clima triste, doloroso, denso e sporco, tanto sporco.

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Se in Incendies Villeneuve prese di base la matematica e un'equazione, una terribile equazione che chi ha visto il film ricorderà benissimo, questa volta al posto della matematica c'è il labirinto, vera e propria icona del film, che ne simboleggia però anche la struttura, una struttura per la quale sembrano tante le porte per uscirne fuori per poi rivelarsi tutte sbagliate. Solo alla fine, come sempre, si ritroverà la sola uscita disponibile. Ma forse è troppo tardi...
Uno sicuro della sua personale uscita dal labirinto era senz'altro Keller (un ottimo, un pò magro e invecchiato Jackman), convinto che la soluzione di tutto fosse dentro la testa bambinesca di Alex (uno straordinario Paul Dano, qui da poco visto in Ruby Sparks, per la serie giovani attori non belli e di solo talento crescono).
E' indubbio che il rapporto tra i due, la prigionia/tortura cui Keller sottopone Alex è uno dei punti forti del film. Va in parallelo con le indagini più "classiche" del detective Lockee (un grandissimo Gyllenhaal, con quel tic agli occhi e la capacità di nascondere, ma non troppo, un'esistenza senza felicità), per una volta un detective senza grandi misteri nel passato, traumi, casi non risolti o terribili segreti, bene così.

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E la struttura funziona alla grande portando lo spettatore a decine di congetture in un clima però, come dicevo, di profondo dolore, malinconia, angoscia, per la sorte cui sono andate incontro le due bimbe.
La regia è fenomenale, come successe in Incendies non si contano le scene costruite magistralmente (il panico che piano piano monta quando le due famiglie si accorgono della scomparsa delle bimbe, la cattura nel camper sotto la pioggia, la corsa sfrenata in macchina finale), la bellezza di certe inquadrature (il fiume su tutte, ma anche delle lentissime carrellate in avanti morbide come lana) e netta è sensazione che qui ci troviamo davanti a un film che mixa classicismo e stile personale in modo superbo.
Poi ci sono Maria Bello, Terrence Howard, Viola Davis, la solita immensa Melissa Leo, ragazzi, questa è l'eccellenza.
E' vero, concatenare le (3,4?) varie vicende tra loro crea qualche difficoltà, qualche passaggio risulta forzato (ma quale thriller non ha svolte d'indagine un pò esagerate?) e unire i pezzi del puzzle o trovare l'uscita del labirinto porta alla fine a qualche domanda di troppo. In più specie nella parte centrale ho accusato un leggero calo di ritmo ma c'è poco da fare, questa è una macchina che funziona a meraviglia per due ore e mezzo.
Merito di una sceneggiatura, non di Villeneuve, solida come il granito che esalta ogni piccolo dettaglio.

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Come quella frase "non hanno pianto finchè non le ho lasciate" che sussurra Alex a Keller, frase che giustifica e riempe di mistero tutto quello che avverrà dopo.
O come quel fischietto rosso.
E quel flebile fischiare.
Ascoltalo Lockee.
Sei solo nel silenzio.
Ascoltalo.

( voto 8,5 )

56 commenti:

  1. Gran bella recensione.
    Mi sa tanto che abbiamo visto il film dalla stessa prospettiva.

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    1. ah ah, è vero, ho letto e commentato poco fa la tua rece e la prima metà era quasi un copia incolla mio...

      O meglio, il mio un copia incolla tuo visto che sono arrivato dopo :)

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  2. "Polytechnique" ti darà la certezza del miglior terzetto di film che tu abbia mai visto in un nuovo regista:)

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    1. No dai, a parte gli scherzi, mi sai dire un terzetto migliore di un regista che abbia una filmografia di non più di 5 film?
      Non credo e semmai bisognerebbe pescare nel sottobosco filmico, quello forse troppo autoriale.
      Alla luce del sole forse Villeneuve non lo batte nessuno

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    2. non scherzo, questo film è solo da nove virgola qualcosa, gli altri due da 10 e lode!!!

      e buona visione:)

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  3. Siccome ci sono leggerissimi spoiler torno a rileggere domani, ché stasera mi fiondo in sala finalmente! :)

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    1. assolutamente

      per una volta sono stato bravo a resistere a spoilerare ma due/tre mezze frasi mi sono scappate

      ti piacerà

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  4. direi che siamo d'accordo, un signor film :-)

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    1. non si può nemmeno discutere in questi casi

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    2. vedrai che se spulci la rete in giro c'è sicuramente il classico haters saccente che va a trovare il pelo nell'uovo e diche che il film non è bello XD

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  5. bellissimo! è un film sul quale si potrebbe discutere a lungo.. forte è anche la tematica religiosa, quel cristianesimo "americano/repubblicano" che sfiora il fanatismo (anche se qui la situazione è estrema) si riscontra spesso nelle parole e nei gesti di keller.. rispetto a questo tema si potrebbero analizzare quasi tutti i personaggi, anche perchè la vicenda parte da una vendetta, da un odio verso Dio... ripeto ci sarebbe da discutere a lungo... quello che mi preme dire è, però: "credo di essermi innamorato di gyllenhal..."

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    1. hai assolutamente ragione Fede ma siccome durante la visione ne avevi parlato te ti ho lasciato lo spazio anche qui :)

      oh, visto che Keller era il nome, era assurdo fosse il cognome!

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  6. questo film non me lo lascio scappare, è troppo appetitoso e io me lo voglio pappare bene :)

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    1. buona pappa allora :)

      e fai sapere se ne parli

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  7. Visto ieri sera. Piaciuto molto.
    Grande Alex nel dire le cose soltanto a Keller, facendolo quasi passare per un visionario.
    Non ho afferrato il senso di un paio di cose, ma fa lo stesso.

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    1. aspetto la rece

      e se non le scrivi lì dimmi qua cosa non ti torna perchè in effetti ad ognuno di noi qualcosa non tornava, sono curioso

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    2. eccola:
      http://viaggiandomeno.blogspot.it/2013/11/prisoners.html

      allora, ad un certo punto loki dice che ha passato sei anni in un determinato posto, ma non ho capito a che posto si riferisse... non che sia rilevante, credo, ma ero curiosa.

      e poi non ho capito l'intrusione di Bob Taylor nelle due case...

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    3. arrivo subito

      sul primo dubbio non so che dirti ma, come ho scritto, mi piace la figura del detective di cui non si sa niente prima

      sulla seconda

      SPOILER

      taylor è semplicemente entrato nelle due case per rubare i capi d'abbigliamento delle due bambine e aggiungerle alla sua collezione. Ogni capo simboleggia un rapimento simulato (più che altro emulato perchè per lui forse sono veri).
      L'unica cosa che mi fa storcere il naso è che mentre negli altri casi compra gli indumenti e quindi crea ex novo l'emulazione del rapimento, questa volta va a rubare quelli di due bambine veramente rapite. Ma forse l'ha fatto anche in passato o forse era da anni (e Melissa Leo lo dice) che non ce ne erano più

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  8. grandissimo film e come al solito grandissima recensione...la mia arriva oggi!!!

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    1. grazie!

      nel pomeriggio vengo a leggerti!

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  9. dirò di più. Secondo me qui ci sono i margini per andare avanti, per aprire non dico una serie ma almeno un altro paio di film magari incentrati sulla figura di Loki, così misteriosa, così sfuggente.
    Io altri due thriller che creino una rete tipo Red Dragon/silenzio degli innocenti/hannibal ce li vedo proprio...

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  10. Il finale me lo porterò dietro per anni... un po' come le lacrime del bravissimo Jackman davanti a quel calzino insanguinato. Basta davvero poco per straziare lo spettatore, a volte.
    Se ti va di venire a trovarmi ne ho parlato anche dalle mie parti :)

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    1. sì, è straziante e lì per lì non sembra esserci possibilità di altro...

      certo che vengo volentieri!

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  11. Davvero bello. L'accostamento con "Gone baby gonne" e con "Mystic river" è quasi immediato; e anch'io, mentre lo guardavo, ho pensato a "Zodiac" (anche per la presenza dello stesso attore).
    Paul Dano è inquietante.

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  12. A proposito: finale indimenticabile.

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    1. Finale strepitoso, da Non è un paese per vecchi in poi quello del finale sospeso sa diventando un must.
      E a me piace moltissimo perchè ti fa vivere il film anche dopo il film.

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    2. E il fatto che ti piaccia emerge dalle conclusioni delle recensioni..."Ascoltalo Lockee. Sei solo nel silenzio. Ascoltalo.": bellissimo.
      (ed è solo uno degli esempi)

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    3. Sei sempre immensamente caro Gianluca, grazie...

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    4. A proposito di Jake Gyllenhaal: quando puoi, guarda "Lo sciacallo": una grande prova d'attore. Il film è praticamente lui. Sono quasi certo che ti piacerà.

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    5. Lasciamo perdere, l'avevo già scritto ma non ricordo dove.
      Volevo vedere da matti Lo Sciacallo, convinto che mi sarebbe piaciuto tantissimo.
      Vado al cinema con un mio amico l'ultimo giorno di programmazione, arriviamo alla cassa e ci dicono "ehm, scusate, oggi l'abbiamo sostituito con il concerto di David Bowie".
      Bestemmie a non finire, lui s'era fatto mezz'ora di macchina poi.
      Nessun avvertimento, il sito dava il film, roba per cui incazzarsi pesante.
      Vabbeh,
      Spero in un recupero al cinema all'aperto che fanno quest'estate a Perugia, recuperano almeno una 50ina di film dell'ultima stagione :)

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  13. Rece che sottoscrivo in pieno, ho visto questo film 2 volte e in entrambe volte ho continuato a pensarci x ore. Alla fine poi ti rimane un senso di pietas per tutti i personaggi zia compresa. E la regia ti fa dire alla fine: cavoli ma questo e' cinema, non c'è un'inquadratura a caso, una sbavatura niente di niente un labirinto perfetto dove tutto torna dove nessuno e' veramente colpevole, ma neanche innocente

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    1. E' vero, l'ambivalenza di ogni personaggio è uno dei punti forti del film, il confine tra vittima e carnefice è labilissimo in ognuno. La regia è magnifica, Villeneuve è uno dei pochi che sa dirigere e raccontare insieme, ed entrambe le cose in maniera sublime. Ti consiglio La donna che canta, forse anche superiore a questo.
      Grazie della visita e del commento hc!

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    2. Magari saro' una brutta persona... ma pietas per la vecchiaccia proprio non ne ho provata!

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    3. Eh eh, ho estremizzato dai, mica proprio OGNI personaggio...
      Ma anche lei non è che ci gode di quello che ha fatto o ha goduto nella vita, insomma, personaggi felici non ce ne sono, e questo è sicuro :)

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  14. Mi sono letto quasi 3 mesi del tuo blog, stasera vado alla ricerca di synedoche new york......

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    1. tu sei pazzo :)

      in tutti i sensi, sia per avermi letto così tanto sia perchè provi Synecdoche

      o mi maledirai o anche a te, in qualche modo, cambierà la tua vita "cinematografica".

      ti ringrazio immensamente comunque

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  15. e' un film girato benissimo, plauso alla regia e agli attori, eccezionali. la cosa che ho preferito pero' e' stata il fatto che nonostante abbia visto il film in ore tarde (dalle 3 alle 5 del mattino) non sono stato neanche un attimo colto dal sonno. dalla sparizione delle bimbe alla fine, sempre attento. non vorrei dire col fiato sospeso, perche' magari sarebbe esagerato, pero' la mia attenzione e' stata colta a pieno dalla maniera in cui e' satto scritto e girato il film. gia' dai primi minuti mi sono sentito in un mystic river o un gone baby gone, come dici tu, e mica due filmetti. ottimo film, ma riguardo alla morale ci sono film che propongono questo dilemma in maniera migliore. forse uno di questi e' "unthinkable" del 2010 con s. l. jackson. te lo consiglio vivamente se non l'hai gia' visto.

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    1. Di Unthinkable ricordo che tutti quelli che lo riportavano dopo il noleggio mi dicevano "non me l'aspettavo, gran film".
      Te sei l'ennesima conferma.

      Su Prisoners bisogna esser prevenuti per parlarne male, è un thriller quasi inattaccabile, uno dei migliori del suo genere senz'altro.
      Ed è vero, ha ritmo malgrado sia un thiller che certo non basa il suo passo sull'azione.

      Ma non è il miglior film di Villeneuve, l'hai visto La Donna che canta?

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    2. ho in lista sia quello che polytechnique, presto li vedro'.
      forse l'unica cosa "attaccabile" di questo film e' la motivazione finale, "per far perdere la fede alle altre madri". mi e' sembrato un pochino affrettato.

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    3. Non mi ricordo sta frase.
      Ma sì, a livello "morale" od etico su qualcosina si può discutere (anche a livello di sceneggiatura eh, ad esempio tutta la faccenda del labirinto alla fine rimane quasi fine a sè stessa) ma è comunque un thriller d'autore, definizione che negli ultimi anni è diventata quasi ossimorica

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    4. diciamo che e' un bel thriller perche' ti tiene ben incollato, buon ritmo, sempre in tensione ma mai eccessiva. con un crescendo cosi' magari mi aspettavo un po' troppo alla fine, quindi erano le mie aspettative alte. mi e' giusto sembrato un po' affrettato, ecco. bello comunque, senza ombra di dubbio.

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  16. Aiuto, ho passato due ore e mezza di angoscia purissima, sono poi d'accordo con ma7 nel dire che il film ha un ritmo incredibile, la tensione non solo non scende ma per me era sempre più un crescendo.

    Grandissimo film, a primo impatto mi è sembrato che tutto fosse al suo posto, una regia che non ha nulla di superfluo, il finale è tra i momenti più rappresentativi e magnifici di tutto:
    il detective è solo e noi vediamo la macchina, la tensione sale, poi noi sentiamo un fischio che, oltre a chiudere in modo splendido la storia del fischietto rosso, ci fa agitare ancora di più perché scopriamo che il padre è ancora vivo, ma gyllenhaal crede solo di averlo sentito, poi un altro fischio e io con il cuore in gola spero che lo senta, e finalmente sembra convinto, si gira FINE!
    Vista la scritta Prisoners mi sono ribaltato, un finale da premio Nobel.

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    1. E che devo aggiungere?

      Il finale è meraviglioso, davvero impossibile non solo farlo meglio ma pensarlo migliore.
      Per questo ho voluto chiudere anche io con quello, impossibile lasciarlo fuori.

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  17. Ho visto ieri questo film in condizioni non ottimali (in un lungo viaggio aereo della Delta) e mi e' piaciuto tantissimo.
    Concordo in pieno con ogni aspetto della tua recensione: grande regia, sceneggiatura, attori (su tutti Gyllenhaal, i due maniaci sospettati, Jackman).
    Stupenda la scena del cagnolino, le sparatorie, il camper sotto la pioggia.
    Pur con qualche difetto (nel finale la vecchia mi e' sembrata fin troppo efficiente e lucida nella sua cattiveria) ed il già citato rallentamento nella parte centrale, il film mi ha tenuto letteralmente inchiodato alla poltrona per tutta la sua lunga durata (ironia a parte, visto che mi trovavo obbligato alla posizione seduta nella poltrona dell'aereo).
    Ci ho pure visto (magari sbagliando) una metafora religiosa quando Jackman, torturatore per amore della figlia, si chiede (con lo spettatore) se il suo comportamento lo condannerà all'Inferno; nel finale forse all'Inferno ci finisce veramente (condannato moribondo in un buco buio sottoterra, senza la speranza di aver salvato la figlia) ma poi trova il fischietto della figlia, la speranza e (forse), nel gran finale aperto, la salvezza.
    Magari non era l'Inferno. Era solo il Purgatorio.

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    1. La battuta sulla poltrona è portentosa invece! :)

      Ma guarda Jacopo, non sbagli affatto, anzi, è proprio il contrario, credo di essere stato l'unico a non aver citato l'aspetto religioso del film. Non dico tutte ma la maggior parte delle recensioni l'hanno considerato addirittura il tema principale.
      E ci sta alla grande.
      La tua lettura poi è strepitosa.

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  18. Come sempre l'ho visto dopo aver letto sta recensione e commenti.
    L'ho trovato davvero ben fatto, più di due ore di thrillerone che passano in un click, però alcuni WTF mi sono venuti, tipo (spoiler):
    - jakman che trovandosi faccia a faccia con una vecchietta ha la peggio, ok ha una pistola, però ha la capacità di reazione di una ottantenne, un calcio alla mano e magari la risolvevi, al massimo ti beccavi una pallottola di striscio, ma tanto l'alternativa era cmq la morte, quindi primo WTF.
    - il detective, perché è sempre da solo? in un caso così importante (presente in Italia quando scompare una bambina?ecco.) lì sembra che a nessuno freghi nulla, il capitano in pratica gli dice per tutto il film di lasciar perdere, non mette manco una pattuglia a seguire il sospetto principale (che tra l'altro è la prassi). quindi secondo WTF per l'implausibilità in cui si svolgono le indagini.

    Lasciamo perdere il movente (un po' ridicolo) del bambino che muore di cancro e loro da devoti cristiani diventano praticamente satanisti , lasciamo perdere che un estremista cristiano , appunto per la fede che professa, lo considererebbe il volere di DIO e lo accetterebbe, come dice il commentatore religioso alla radio nel film "la vita è sofferenza!"
    e nella fede cristiana più soffri nella terra più starai bene dopo morto. Quindi il movente un po' mi traballa.

    Non ho capito perché la vecchia tiene in vita le bambine, ok dice che voleva compagnia dopo che Alex è "scappato", è quindi chiaro, non c'è niente di meglio di due bambine imbavagliate e sotto acido lisergico per passare una giornata in allegria, con la polizia e tg che ti bussano ogni un per due poi, certo.

    Nella realtà ci sarebbero state indagini approfondite su Alex e zia e magari si sarebbe capito chi erano, idem per il corpo trovato nello scantinato del prete pedofilo, anche lì, WTF(ci arrivo dopo) ma un bel test di DNA per capire chi cacchio era? denti? magari chiedere al prete il nome tanto per cominciare, cioè gli racconta delle bambine e non gli dice il nome? io quando mi confessavo il nome me lo chiedeva il prete.

    Dicevamo, il corpo in cantina, questa dovrebbe essere la scena: "vado a confessarmi, confesso che sono un assassino , pedofilo ( e già qui )quindi il prete: "certo figliolo, due avemaria, 4 paternostro e già che ci sei stai fermo un attimo che ti lego , ti porto in cantina e ti lascio morire (di fame?, bruciato? mah)" non contento lo lascia pure lì, come souvenir, visto mai che torni utile a un detective 10 anni dopo. seriously?
    E queste sono le mie considerazioni (tanto per tenermi essenziale), ce ne sarebbero, es. indovinello: "sospettato rapimento viene aggredito dal padre della vittima del rapimento, il sospettato sparisce il giorno dopo, chi sarà il colpevole della sparizione?" risposte:
    a- il sospettato (senza motivo, senza soldi e con la capacità intellettiva di un bambino) scappa e nessuno lo vedrà più.
    b- chemmenefrega ame
    c- il padre della vittima.
    Ecco, c'è voluto tipo più di metà film per trovare la soluzione a questo difficilissimo rompicapo, e solo perché c'era un sacchetto di soda cautisca in cantina mezzo vuoto , attenzione mezzo vuoto, che poi si scoprirà che è servito per seppellire il cane (???).
    Poi ok, le impronte di piedi sotto la finestra, perché cacchio sei andato a cercare le impronte a fine film invece di farlo quando ti ha chiamato? hai seguito un corso di detective per corrispondenza?

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  19. E i rinforzi? quei cazzo di rinforzi che non ha chiamato mai!! va a casa di uno che è scappato come una lepre due giorni prima e che lo ha pure aggredito e ci va da solo, poi bussa e gli dice "Scussa ma pecchè mi hai aggredito??giussto cossì perssappere, non volevo distubbare, amm, che fai ? cucini teste di maiali sventrati nel lavabo? sò buoni li faceva pure minonna".

    Ok scusate l'ironia, ma proprio ci sono rimasto in certe scene, anche il fatto del finto killer, ok per far salire la tensione, ma svelato che non c'entrava niente mi sono sentito un po' preso in giro. cioè mi piazzi lì un simulatore tra capo e collo e tradimento, così, tanto per.
    I sarpenti poi... mi sembrava tanto lo scherzo del serpente nel barattolo , che apri e ti esce il cobra di gomma a sbuffo.

    Ok, scusate. sono partito in quarta, rispetto comunque il vostro giudizio, sia di rece che di commenti sotto, però definirlo thriller migliore dell'ultima decade, cioè, non sono molto convinto.
    personalmente gli do un 7 pieno, considerando l'aspetto tecnico davvero cazzuto, la suspanse ottima ma anche tutte le parti di script descritte sopra che non mi convincono. ciao.

    nb: 'va che ce ne sarebbero tanti altri di WTF... :-)

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    1. Ah ah, fantastico, non ho mai visto un'autopsia come questa :)

      Ma hai fatto tutto da solo o hai trovato qualche incongruenza in altre recensioni?

      Che dirti, paradossalmente mi ricordo ogni singola scena che dici ma nessuna così bene da poter confutare quello che dici.
      Mamma mia, sembra un disastro, ma davvero era così?

      Mi viene da dirti che quella del simulatore aveva convinto poco anche a me e che le motivazioni sotto tante scene (tipo perchè lei rapisce le bambine, perchè l'investigatore fa da solo etc...) mi pare un pò mi balenarono.
      Ma tutto insieme per me funzionava alla grandissima, quasi un orologio.
      Che dirti, fantastico commento, mi spiace non analizzarlo punto per punto, ti giuro che se lo rivedo torno qua e lo faccio, te spunta le notifiche qui sotto.

      Ah, per scoprire che vuol dire WTF ho usato google :)

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  20. google è la mia guida spirituale ormai, quando non so lui mi risponde sempre...un mondo meraviglioso .-)

    Tutto da solo, l'unica rece che ho letto è la tua.
    Il fatto è che son cose che mi han subito fatto venire il WTF, questo non toglie che sospendendo l'incredulità non sia un film godibilissimo.

    NB. spunta fatta ;-)

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    1. Prova spunta, prova,prova...

      :)

      me sa che sto WTF te lo rubo in futuro :)

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  21. funzia, funzia ;-)
    E già , rende l'idea senza troppi giri di parole, potresti italianizzarlo con "MCC" (ma che cazzo...) ihihi
    WTF è usato parecchio in rete sopratutto quando ci sono rece (ad esempio su serialmente).

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    1. Per mia fortuna non guardo serie tv, sarebbe la mia fine.
      Allora MCC va in ballottaggio, vedremo cosa usare :)

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  22. La qualità delle serie tv aumenta sempre di più, ormai si possono definire film ad alto budget seriali per la tv, mi riferisco a true detective per dirne una, molti nomi noti stanno "passando" alle serietv, guiermo del toro esce a breve con "the strain" , Kevin Spacey con House of Cards, hally barry con un altro, poi il già citato true detective con McConaughey e Woody Harrelson ecc ecc.


    WTF è più figo :-)

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    1. E' proprio perchè sono bellissime che non le guardo :)

      a parte quelle cortissime da tipo 8 puntate

      e infatti a settembra vedrò true detective

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  23. Gran bella recensione. Scopro ora il sito, complimenti!!!Molto attuale il concetto di "farsi giustizia da soli" e inquietante lo scantinato di Jackman con tutto il necessario per sopravvivere...E' pazzesca e verissima per me l'equazione "personaggio gozzo militarizzato che vuole difendersi da solo "= "persona che ha paura di tutto"...Su Villeneuve, per me, niente di nuovo..tra i nuovi è il migliore. Non ho trovato sul tuo sito la recensione del suo "Enemy" sempre con Gyllenhall come protagonista, film geniale...ho visto un sacco di recensioni, commenti e pareri che cercano di spiegare i lati oscuri di quel film e mi piacerebbe sapere la tua versione...Raskolnikov

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    1. Non me lo chiamare sito che mi mette paura, è un blogghettino da cameretta ;)


      Intanto complimenti per il nick, colpo al cuore per me ;)

      Sì, in america poi la "giustizia privata" è ancora più esasperata, e ogni riferimento al possesso facilissimo di armi è puramente voluto

      guarda, tu non puoi conoscermi ancora, ma chi mi legge qua sa che il mio scrittore preferito è Saramago.
      E L'uomo duplicato tra i 3/4 più belli per me.
      Ecco, quando seppi del film ero allo stesso tempo euforico ed impaurito.
      Quando scoprii poi che alla regia c'era Villeneuve un "sì cazzo!" non potè non uscire.

      Eppure c'ho ancora il blocco per vederlo.
      Anche perchè mi piacerebbe rileggere prima il libro.
      In ogni caso, per quanto può interessarti (meno di 0 credo) nel 2016 lo vedrò per forza ;)

      (è che ogni anno "prometto" di vedere 15 film, dichiarandoli, sarà tra quelli)

      grazie mille Rask

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao