21.5.14

Al Cinema: recensione "Alabama Monroe"


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presenti spoiler

La bambina insegue il maialino nella fattoria in una scena talmente bella da vedere che vorresti non finisse mai.
Corri ancora le vorresti dire, corri ancora.
I capelli svolazzano al vento mentre corre, la fotografia è talmente meravigliosa che, davvero, vorresti che quella corsa sia infinita.
Ma niente è infinito, anzi, le cose belle durano sempre troppo poco.
E quei capelli che svolazzano poi non saranno più perchè nella vita succedono cose che sono terribili paradossi, come una bimba che capelli non avrà più,
Ce li hanno invece ancora, e pure lunghi, il padre e la madre, lei no.
E sono immagini talmente forti e disperate che ho preferito immaginarmele invece che vedermele.
Lo sguardo andava altrove, alle persone davanti a me, alle uscite di sicurezza, al mio piccolo diario dove, al buio, mi appunto emozioni.
E proprio quando stavo letteralmente per alzarmi tanto il dolore, tanta la fatica, avviene quello che doveva avvenire.
Perchè questo non è il film del durante, ma quello del poi.
Il durante te lo raccontano tanti e poi ti tengono lì fino alla fine a soffrire su come andrà a finire.
Qua di durante ce n'è pure troppo ma poi, poi, c'è il poi.
E il poi sarà meno duro per noi spettatori ma è senz'altro più duro per quelle due persone, a suo modo splendide, che devono vivere una vita che, probabilmente, di vita ha quasi più nulla.

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Lui, con la sua barba e i suoi capelli incolti, lui che fa la vita da cowboy, che sogna l'America, che la canta pure l'America, sì, lui che canta di contadini, cowboy e Dio anche se a Dio non crede affatto.
Ma la musica che ama ha Dio dentro, in ogni strofa.
Lei con quei tatuaggi che chissà, magari nascondono tanti dolori, tante storie, tante esperienze, lei, magnifica, con quegli occhi così innamorati che dovrebbero essere messi in vendita, vai in negozio, tipo dal parrucchiere, gli fai vedere una foto di lei mentre guarda lui e gli dici, ecco, puoi farmi gli occhi così? puoi farmeli uguali a questi per favore? E il parrucchiere degli occhi non potrà farteli perchè l'amore non è chirurgia, al massimo è chimica, l'amore non è plastica, e puoi farti pure gli occhi in quella maniera ma poi la luce devi mettercela te.
Prima eravamo Didier ed Elise, poi saremo Alabama e Monroe perchè, come gli Indiani, quando diventiamo altro poi il nome dobbiamo pure cambiarlo, non saremo mai più quel Didier, non saremo mai più quell'Elise, e allora siamo Alabama e Monroe ma c'è quella "e" di mezzo che ormai che non si riesce più ad eliminare, anzi, diventa sempre meno congiunzione, quasi opposizione, anzi, sì, opposizione, vado via Monroe.
Perchè nella vita c'è la Fede e c'è la Scienza, ma mica per forza quella di Fede ma la fede nelle piccole cose, quelle che vaffanculo se sono vere o no, ma ci fanno star meglio.
E se l'uccello diventerà stella, se quei falchi disegnati attaccati sulla "terranda" non ne faranno morire altri di uccelli, se quel'uccello che viene alla finestra è lei, perchè non posso crederci?

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Ma lui non conosce l'ipocrisia, non conosce la magia delle parole, lui conosce solo la verità, la vita vera, quella dove tutte le cose hanno spigoli e dove tutto può e deve essere spiegato. Ma fa un errore grande perchè nessuno ti sta chiedendo di illuderci, nessuno ti sta chiedendo di mentire, ti stiamo chiedendo solo di non distruggerci i nostri castelli, sono in aria sì, ma sono così belli.
Il montaggio è meraviglioso, lui canta a lei in camera, poi cantano insieme fuori con gli amici e poi tutti insieme nel palco di un locale, così, tutto di fila senza che la musica finisca mai.
Cantano storie semplici di uomini, cavalli e Dio, storie semplici che riescono nello stesso tempo a rilassarci dal resto coinvolgendoci ancora di più però.
E quell'ultima esibizione, quella canzone in cui gli sguardi non si incrociano più, in cui la mano resta sospesa nella forza di gravità senza che l'altra venga a stringerla, quel viso che si bagna di lacrime, quella mano, quella di lei stavolta, che accarezza il grembo, quell'ultima esibizione è lì a dirci che il cinema non morirà mai e basta una musica, basta uno sguardo mancato per ricordarcelo.
"In the jungle, the mighty jungle, the lion sleeps tonight"
Le cantano quando torna.
Ora dormi pure te piccina, come il leone, dormi.
E dopo che lei dormirà ci sarà la vita non vita, ci sarà uno scontro talmente ben scritto ed emotivamente coinvolgente da rabbrividire, ci saranno gli occhi di lei che non brillano più.

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Sì perchè i tatuaggi puoi cancellarli, se uno non conta più niente per te ce ne metti un altro sopra.
Sì perchè i disegni sulla cameretta puoi cancellarli, basta vernice fresca.
Ma il dolore quello non lo cancelli, non c'è nessun tatuaggio, non c'è nessuna vernice fresca per passarci sopra.
E se ora, solo ora, scoprite quanto la visione del vostro mondo sia completamente opposta, se solo ora, nel dolore, capite che nessuno dei due ha le armi per alleviare il dolore dell'altro, perchè dove da una parte c'è calma dall'altra c'è rabbia, dove c'è speranza c'è rassegnazione, dove c'è voglia di credere in qualcosa c'è un realismo quasi cattivo per quanto assoluto.
E lasciamo perdere i magnifici sfoghi di lui, lasciamoli perdere perchè sono così belli ma così leggermente fuori da quello che avevamo visto finora che vanno presi per quello che sono, dei magnifici sfoghi quasi evitabili che rendono il film da impegnativo ad impegnato.
E forse è meglio tornare a un tatuaggio, l'ultimo, perchè se qualcuno aveva dei dubbi su quell'ultima mezz'ora di lotte, urla e solitudini quel tatuaggio li porterà via.
Prima facciamo in tempo a vederla alzasi, con la mente che gli proietta cavalli sul rosso fuoco e una bambina che insegue un maialino. Quella bambina che imparò a camminare proprio mentre degli aerei si abbattevano su dei palazzi.
Lei si alza dal letto e si avvicina a lui, gli parla all'orecchio. Allora caro Monroe, lo vedi? allora caro Monroe lo vedi che c'è qualcosa di non materiale, lo vedi che sono qui in piedi vicino a te, sono lì distesa ma sono anche qui vicino a te, in piedi, lo senti quello che ti sto dicendo all'orecchio?
Chissà se lui ha sentito qualcosa, chissà.

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E poi, e poi, c'è quel tatuaggio che ti dà un altro tuffo al cuore, l'ennesimo.
Alabama Monroe, nessuna virgola in mezzo.
Noi eravamo Alabama Monroe, un'unica persona, un unico amore.
E te non l'hai capito, ma i miei occhi erano ancora quelli di quando ti ho visto cantare la prima volta, quelli sotto le coperte, perchè non l'hai capito, perchè non mi sei stato vicino?
Lui suona e canta mentre lei se ne va.
Ma, ed è orribile dirlo, se se ne è andata la colpa è anche sua.
Quella di essere un uomo che non crede alle stelle e agli uccelli che tornano a casa schivando i vetri.
Alabama Monroe.
Con due cuori sotto.
E una freccia.
Ma non è quella di Cupido, è quella del dolore.

( voto 9 )

40 commenti:

  1. Un film che ha diviso in due, e io mi trovo come al solito nel mezzo. Una buona storia, forse a lungo andare rischia di perdersi, ma ha i suoi momenti davvero belli. E con questa recensione mi hai saputo far aprire gli occhi su un altro possibile significato del finale!

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    1. Ma il finale quello è, sono sicuro.
      Per questo è magnifico.
      Perchè ti fa rivalutare tutto.
      Perchè l'amore c'era, e grandissimo.
      Ma lui non ha saputo capirla, la sua natura, il suo essere tutto d'un pezzo, non ha saputo "sporcarsi" per starle vicino come doveva.
      Quel tatuaggio è una lama nel cuore che si porterà dietro per sempre.
      L'ennesima

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  2. Un film che è una ferita, dici bene.
    Un pò come lo sono i tatuaggi.
    E un tuffo al cuore, come è l'amore.

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    1. Un secondo ho pensato anche a te durante la visione sai?
      L'uomo cowboy, l'amore non convenzionale, la durezza che cela altro.
      Domani vengo a leggerti.
      E anche Giacometto

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    2. a me per fortuna non ha fatto venire in mente ford.
      altrimenti non sarei mai riuscito ad amarlo ahahah :D

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    3. Ah ah, ma no, è stato proprio un nanosecondo, ho visto quel personaggio ed ho pensato che fosse molto fordiano :)

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  3. è che Didier non ce la fa a vivere nel ricorso, ad avere quel tempietto sempre acceso, a vivere nel passato, in quel modo, e il film è comunque una grandissima storia d'amore come poche, negli ultimi tempi, al cinema.

    cerca gli altri film di Van Groningen, davvero splendidi, e scommetto che sarai entusiasta, a me sono piaciuti molto molto.

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    1. Ma assolutamente Ismaele.
      Lui infatti tecnicamente è un personaggio grandioso, affatto negativo.
      Ma l'eccessivo materialismo, l'eccessiva goffaggine nel distruggere tutti quei castelli, l'eccessiva necessità di dire la sua provocano danni immani.
      E non solo a lei, ma soprattutto alla figlia.
      Dobbiamo sempre ricordarsi che la felicità e la serenità non derivano tanto dalla vita che fai e da quello che fai ma dal cervello, dalla tua psiche.
      E lui nella psiche degli altri è come un elefante in una cristalleria.
      Non può dire quelle cose ad Elise, deve scuoterla, quello che vuoi, ma non deve dirle quelle cose perchè una donna che ha passato quello e che sta in vita anche grazie a delle fantasie va accompagnata.

      Sull'amore immenso dei due nessun dubbio e se qualcuno ce l'aveva c'è quel tatuaggio finale a gridargli contro quanto sbagli.

      Te vedi proprio tutto eh?
      Sei un grande.
      Ora mi infomo

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    2. ecco come li ho visti io:

      http://markx7.blogspot.it/2013/01/dagen-zonder-lief-giorni-senza-amore.html

      http://markx7.blogspot.it/2012/11/de-helaasheid-der-dingen-la-merditude.html

      mi sa che li cerchi, come privarsene?

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    3. Le tue sono le uniche recensioni che posso leggere prima della visione perchè sono essenziali.
      Quindi vengo a vedere.
      Perchè privarsene?
      Non riesco a trovare alcuna motivazione valida :)

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  4. L'ho amato. Devastante e crudele come solo la vita riesce ad essere.
    E, anche se molti lo hanno definito ricattatorio, a me è sembrato semplicemente reale.

    http://viaggiandomeno.blogspot.it/2014/04/the-broken-circle-breakdown.html

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    1. E' tremendamente reale.
      Certo poteva calcare meno la mano in alcune immagini o comunque farne meno uso.
      Io per la prima volta in vita mia stavo per alzarmi.

      Oggi leggo tutte le vostre recensioni, la tua per prima che mi linki :)

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  5. Non ho letto la recensione per evitare spoiler, ho letto il voto e se è così alto allora confermi quel che avevo intuito leggendo altre recensioni (e l'idea che mi ero fatto). Se solo qui da me lo avessero proiettato :(

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    1. Da me non solo l'hanno preso ma i 3 magici cinemini di Perugia l'hanno messo in programmazione uno dopo l'altro, una settimana per uno, 20 giorni di programmazione. Ovviamente hanno una sala l'uno ma ogni settimana trovi almeno due film interessanti per cinema visto che oltre il film principale (quello che fa la prima serata dal giovedì al mercoledì) usano anche pomeriggi e domeniche mattine come 50 anni fa

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  6. Con il tuo scritto sei riuscito a ritirare fuori tutte le emozioni devastanti della visione, lacrime comprese.
    Un film carico di dolore e di verità, che difficilmente si riesce a digerire o a dimenticare.

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    1. A quanto vedo ero rimasto proprio l'ultimo a non averlo visto... :)

      Ti ringrazio moltissimo Lisa, se il cinema oltre che scambio di pareri può diventare anche scambio di emozioni allora è il massimo.

      Vengo a leggervi tutti, vado in fila. Grazie ancora.

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  7. E va beh, a fronte di una recensione così una può solo alzare le mani in segno di resa, grandioso come sempre. E grandioso questo film che film non è, come avevo detto su fb per me è poesia in immagini. E come la poesia, non a tutti piace, non tutti la comprendono, alcuni la snobbano, ma di sicuro non lascia indifferenti. A me ha fatto a pezzi il cuore, quel tatuaggio finale. Una visione indimenticabile.

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    1. Io non so come ringraziarti.
      Ma se è poesia, e poesia è, è messa in prosa in maniera secca e durissima.
      Film che è cazzotti in faccia e lirismo.
      Non è facile.

      Il tatuaggio finale è una cosa talmente bella e che regala all'ultima mezz'ora una lettura così diversa che rasenta il capolavoro.

      A te ha fatto a pezzi il cuore, io sono stato ad un amen dall'uscire dalla sala.
      Grazie ancora.

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  8. Come ho scritto anche dalle mie parti, io questi film proprio non li riesco a vedere... probabilmente è un problema mio, del resto la sensibilità cambia da persona a persona e c'è poco da fare. Però una cosa la voglio dire: questo è un film che, innegabilmente (concedetemelo!) ti prende prima alla pancia, poi al cuore, e solo da ultimo al cervello. E' quando un film ti 'aggredisce' emozionalmente, per me c'è qualcosa che non funziona. Intendiamoci, sono il primo ad ammettere di aver sempre giudicato i film in base alle emozioni che ti danno, anteponendole spesso alla qualità artistica dell'opera, però quando è troppo è troppo... in questo film ogni scena di giubilo è seguita, matematicamente, da una scena di disperazione. Tutte. Come a dire "attenti che la vita è uno schifo, la felicità è solo illusoria". Solo che 'Alabama Monroe' non è esattamente 'Melancholia', e Von Groeningen, almeno in questo caso, e al netto delle (indubbiamente!) straordinarie prestazioni dei due interpreti, mette in scena un film di una banalità sconcertante, meramente ricattatorio.
    Scusatemi, mi ripeto, probabilmente sono io che ho problemi, ma non sopporto il fatto di dover piangere a comando, commuovermi quando me lo dice il regista. In 'Alabama Monroe' tutto è calcolato alla perfezione: stilisticamente è perfetto, ma eticamente, PER ME, è inaccettabile.

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    1. Vedi Kelvin, discutere con te è un piacere.
      Posso essere completamente in disaccordo con te ma sei talmente preciso e "onesto" nei tuoi pareri che non è giusto nemmeno confutarti, la tua opinione è per forza rispettabile e "giusta", ha un suo perchè.
      Andando però nel merito.
      Ovviamente capisco tutto quello che dici e ti dirò di più,a metà film era così tanto il dolore che stavo per uscire, non disgustato come te, semplicemente distrutto da "quel che è troppo è troppo".
      Però poi lei muore e il film diventa quello che è, un film sul poi, come ho scritto, non sul durante.
      Se il secondo tempo fosse stato come il primo probabilmente anche io avrei considerata superata quella metaforica linea dell'etica sulla quale ho discusso a lungo con un caro lettore in A Serbian Film.
      Invece no, c'è sempre un dolore dietro l'angolo, è vero, c'è sempre la sensazione che qualcuno ti stia dicendo che la vita è una fregatura ma io ho trovato tutto così... vero, non so che dire.
      Ma se un lettore/blogger mi dice che un film l'ha disgustato perchè supera dei limiti etici per lui inaccettabili io gli stringo solo la mano.
      Sono i tuoi limiti.
      E fai bene ad averne.
      Così, la stringo a te.

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  9. Il passaggio sul 'parrucchiere' degli occhi è da pelle d'oca.
    Spero di riuscire a vederlo presto.

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    1. Gianluca!
      Finalmente!

      cominciavo a pensare male, meno male che ci sei

      ti ringrazio

      quella del parrucchiere non solo mi è venuta all'improvviso ma, se possibile, "dopo l'improvviso".
      Stavo per parlare solo degli occhi, ho immaginato di volerli avere in quella maniera e poi quando stavo per mettere il punto alla frase sono tornato 5 parole indietro e m'è venuta sta cosa del parrucchiere.
      E' un pò di tempo che ho capito che quando penso scrivo cazzate, le uniche cose buono vengono sempre inconsce :)

      Devi vederlo

      potrai odiarlo
      oppure amarlo

      o odiarlo e amarlo come solo i grandi film riescono a fare

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  10. No no, ci sono, non pensare male, non smetterei mai di frequentare questo blog; è che è un periodo parecchio buio, e non sto intervenendo. Ma ci sono sempre. Oggi mi è bastato leggere questa recensione per ricordarmi di non mettere mai da parte la passione.
    Grazie.
    Lo vedrò allora :)

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    1. Ma i commenti li fai solo e quando ne hai voglia, iomi ero precoccupato in generale.
      Puoi anche non commentare più (anche se mi farebbe molto dispiacere) ma semmai fatti vivo, anche per mai.
      Non ti preoccupare, quello che possono portarti a (non) fare i periodi buoi lo so bene, figurati commentare in un blog quanto conta...

      Ciao!

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    2. Ah d'accordo. Ma sappi che ti seguo sempre, e non commentare mi manca...per me conta eccome.

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  11. Giuseppe finalmente ho visto questo film!
    La sua bellezza ferisce non di meno della sua storia di dolore.. E di amore, sopratutto.
    Perché il dolore nasce quando si ha un amore. Quando si ama e si è felici si vorrebbe fosse per sempre. E sai che quella persona lì 'non è tua', è in cammino verso un destino che tu non puoi decidere..
    Comunque con una recensione come la tua non riesco a dir nulla, dici tutto te con un lirismo troppo commovente!
    Solo 2 cose da sottolineare.

    Didier&il materialismo: c'è quella scena estrema in cui spiega le stelle alla bambina stesa nel letto con la mamma. Maybelle lo guarda con uno sguardo innamorato e pieno di speranza, lo stesso che aveva la madre. Lì lui le dice che quella luce brillerà "per sempre per sempre per sempre". Quel punto è altissimo.
    (qui mi aggancio col dire che quella bambina ha sorriso fino alla fine)

    Il mistero/l'oltre che Elise cerca e che èDidier nega con tenacia: quando lei si 'alza dal coma' lui le passa a fianco, non la vede, ma la sua giacca sfiora il camice di lei che si sposta un pò. Anche quel punto è altissimo secondo me. Il regista ci dice che è REALE il mistero che c'è dietro tutte le cose, tanto che camminandovi a fianco puoi toccarlo e muoverlo. Incredibile questa cosa.
    Davvero voto 9, film da capogiro!

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    1. Wow che entusiasmo, sono davvero contento.
      Anche perchè il film è magnifico sì, ma ci vuole un attimo ad odiarlo.

      Ti ringrazio immensamente per i complimenti.
      Ci tengo a lottare nel dire che questo è un film sull'amore e sulla forza di esso e non sulla perdita di un amore.
      Non ci sono amori persi qui, ci sono amori non più vissuti e vite perse.

      La prima scena che citi è magnifica, lì anche Didier davanti al dolore e alla speranza di una bambina riesce finalmente a incrinarsi e far vivere una favola.
      Sarebbe stato devastante non far così.
      Va bene la propria integrità morale ma davanti a un bambino che sta male non esiste integrità morale, esiste solo la voglia di strappare un sorriso a quel dolore.

      Anche l'altra scena che citi è magnifica. Non ho visto quel leggero spostarsi del camice, bravissima, è un dettaglio stupendo.
      Ma lei che gli parla?
      scena stupenda ma che significherà?
      cosa, sempre che abbia "percepito" qualcosa, avrà provato lui?

      Complmenti Bianca.
      E film da brividi, lotta per il best of dell'anno...

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  12. Visto ieri sera in sala: film spietato, molto intenso e molto bello.
    Lei mi e' piaciuta tantissimo, belle le parti musicali, magnifiche alcune scene (per esempio il corteggiamento durante lo spettacolo dopo il primo incontro).
    Film crudele, triste, disperato e spietato più che commovente. Colpisce allo stomaco e ti lascia senza fiato piuttosto che farti piangere (nonostante il calvario, non si vede mai la bambina piangere o soffrire - anzi - ed anche la morte viene quasi celata); qui non si cerca di far piangere il pubblico, ma la visione e' comunque staziante.
    I difetti del film (inutili strizzate d'occhio alla recente storia Americana - si puntava all'Oscar? alcuni monologhi del protagonista sul tema della religione che, a mio parere, hanno introdotto il tema un po' forzatamente) e la sua inevitabile pesantezza non ne pregiudicano il valore.
    La tua lettura e' perfetta, non ho altro da aggiungere se non la mia interpretazione del finale.
    Lei gli bisbiglia all'orecchio, lui non crede e non puo' sentirla.
    Il dolore troppo grande ha cambiato i due protagonisti che come animali feriti diventano feroci ed incapaci di aiutarsi; ma l'amore potrebbe continuare, se lei diventasse Alabama e lui diventasse Monroe, tutto potrebbe ricominciare... ma bisogna crederci e non c'e' più la forza.

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    1. Commento splendido e che condivido dall'inizio alla fine, sia nei pregi, sia nei difetti, sia nelle sensazioni, sia nella tua bellissima lettura del finale.
      Sì, film spietato, ma se lo analizzi bene tanto c'ha così tanto amore da star male

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  13. Potrebbe interessarti (è un articolo, breve e diretto, sui film sottovalutati che in futuro potrebbero diventare cult):

    https://www.ilgiornaledigitale.it/sottovalutati-dieci-anni-saranno-film-cult-3593.html

    Ti penso sempre ahahahah :P

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    1. :)

      allora, di Alabama che dire, è tutto qua sopra

      Take Shelter lo stesso, è un film che amo molto

      7 psicopatici visto (ho amato alla follia In Bruges) ma ero in un periodo in cui non avevo voglia di scrivere

      film stranissimo, quasi assurdo, per alcune cose mi è piaciuto moltissimo e per altre molte meno

      L'ultimo Manetti l'ho saltato purtroppo, e dire che c'erano pure loro a presentarlo (a quel cinema su cui ho fatto il post)

      ma mi piacerà moltissimo

      Holy Motors è insieme a Enter the Void e Post Tenebras Lux uno dei 3 film che voglio più vedere (perchè potenziali "9" per me, lo so) ma di cui rimando sempre la visione

      arriveranno

      grazie!

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    2. Sui primi tre non avevo dubbi. Mi segno gli ultimi tre che hai nominato ;)

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    3. Specie per Holy Motors ho aspettativa grandissime.
      Post tenebras lux sono titolo e locandina che mi perseguitano.
      Enter the void purtroppo volevo vederlo al cinema, dicono che sia stata un'esperienza incredibile

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  14. V per Vendetta10 ottobre 2014 14:20

    Caden Cotard ti consiglio di mettere il copyright su quello che scrivi, qualche poveraccio ti cita per fare lo splendido.
    Da quando è morto il "parrucchiere" poi, e certi occhi non li sa fare più nessuno, è venuto a mancare anche il coraggio di vedere/commentare questo film a quanto pare.

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    1. Mi puoi spiegare meglio per mail?
      Mi faresti un grande piacere.
      La tua seconda frase è molto bella ma anche molto sibillina, non riesco ad afferrarla.
      Il tuo nick presuppone una maschera :), lo so, ma dammi qualche indicazione in più se puoi

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    2. V per Vendetta11 ottobre 2014 21:53

      Tranquillo nessuno fa copia-incolla dei tuoi post (almeno, che io sappia), non devi preoccuparti per questo.
      Mi riferivo a qualche verme che frequenta il tuo blog.
      Intelligenti pauca.
      Scusami se ho invaso questo spazio, aspettavo un certo commento a questo film da 5 mesi ma non arriva, chissà perchè...

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    3. No, ma sull'eventuale fatto del copia-incolla non mi interessa, o meglio, mi incuriosirebbe ma per il resto ognuno fa quello che vuole.
      Magari andrei dove è successo ma prenderei tutto con ironia.

      No, quello che davvero mi premeva era capire la seconda parte di quello che scrivevi ma è solo diventato più difficile, un linguaggio in codice con qualcuno che quell' "intelligenti pauca" richiama tanto.

      Del resto non posso costringerti di spiegarti, ci mancherebbe.
      Rodo dalla curiosità ma pace.
      Non ti devi scusare, anzi, ti ringrazio

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  15. Che dire Caden? Recensione magnifica, davvero. Questo è un film che, a quanto pare, ha riscosso molto successo.
    Quindi ora mi sento un po' in imbarazzo a dire che a me questo film è scivolato addosso senza trasmettermi niente. Ma proprio niente.
    Vedevo tutto quel dolore che esprimeva la pellicola ma non lo sentivo. E ho provato e riprovato nel corso della visione a cercare di entrare dentro il film e a lasciarmi trascinare in quel devastante vortice di emozioni che provavano i protagonisti.

    Niente.
    Non mi ha trasmesso niente.

    E mi dispiace di non averlo apprezzato come si deve perché questo è un grande film. Ma purtroppo mi ha lasciato indifferente.

    Però la visione di questo "Alabama Monroe" me la ricorderò per un motivo un po' particolare. Come al solito ho visto questo film insieme ai miei genitori ( cerco sempre di guardare almeno un film a settimana e solitamente loro si uniscono a me nella visione). Ebbene, a fine film loro avevano le lacrime agli occhi, cosa che era successa con pochissimi film (mi viene in mente solo quel maledettissimo "Hachiko" e forse anche Benjamin Button come altri esempi).

    Conclusione: io sono un incompetente perché non sono riuscito ad apprezzare in pieno un film che ha emozionato tutti.

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    1. Ale, questo è la risposta di tutto!

      è perfettamente quello che ti dicevo l'altra volta

      l'alessandro di ora non prova niente con questo film, l'alessandro 35enne lo amerà e piangerà come facevano i tuoi genitori.

      Perchè ogni film si rapporta al tuo sentire ma il tuo sentire si rapporta alla tua vita. E le cose che vivrai i prossimi 20 anni saranno mattoncini di una costruzione nuova, una costruzione che crollerà vedendo Alabama Monroe.
      La potenza dell'amore, il dolore che questo comporta, la perdita di qualcosa nato da quell'amore, il non riuscire a viverlo. sono tante cose che scoprirai.

      Pochi film ti aprono dentro come questo, perchè ti raccontano delle cose senza il minimo filtro.

      No, tu sei un ragazzo che a competenza si mangia a colazione il 99% di tutti i tuoi coetanei.
      Ma fortunatamente non avevi ancora maturato nella tua vita le lacrime da versare durante la visione

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  16. Grazie per la dettagliata descrizione della trama. E se questo film si confronta con 50 sfumature di grigio, che ho visto online su http://www.altadefinizione.vip/ ?

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao