4.5.14

Al Cinema: recensione "Locke"

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presenti spoiler

Ivan Locke entra in macchina.
Lo aspetta un viaggio di 2 ore che, inevitabilmente, gli cambierà la vita.
E per ora può cambiargliela solo in peggio.
E lui lo sa.
Ma parte lo stesso.
E parla.
Un trattato di moralità chiuso dentro un abitacolo di un automobile.
Quante volte facciamo le scelte più convenienti? Quelle più facili, quelle meno distruttive?
Locke, no, Locke fa la scelta più giusta.
Impressionante lezione di etica, di coraggio, di riscatto, di tentativo di sentirsi uomo.
Locke lo dice al collega che dovrà sostituirlo l'indomani, gli dice che se sbagli calcestruzzo, se sbagli anche di un solo cm a posizionarlo, ogni minimo errore che farai, quel palazzo crollerà.
E lo dice mentre sta crollando il palazzo della sua vita, e solo per un metro di calcestruzzo sbagliato, solo per una notte sbagliata, solo per un errore così umano, così piccolo e insieme così grande che Ivan non vuole nascondere.
I km scorrono via e piano piano Ivan sente che tutto si sta sgretolando, il suo lavoro, la sua famiglia, la sua casa. Lo sente ma va avanti, gli occhi gli si bagnano di lacrime perchè gli occhi a volte si sa vanno per conto loro, ma la voce invece  non trema mai. Perchè un uomo che ha deciso di esser tale non ha paura. O, se ce l'ha, non gliene frega nulla.
Non ama quella donna, non sa quasi nemmeno niente di lei.

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Ma sa che è una donna sola, fragile, probabilmente all'ultima possibile oasi nel deserto della propria esistenza. E Ivan sa che esserle vicino, stanotte, è tutto. Ha fatto un errore ma quell'errore può diventare la felicità di qualcun altro.
Se non lo farà invece la distruggerà una seconda volta.
Ivan continua a guidare e lo fa anche piano, rispettando i limiti di velocità, perchè quella notte Ivan rispetta tutto e tutti, anche i limiti, è un uomo talmente limpido e integerrimo che fa paura guardarlo. Perchè è così trasparente che lo sguardo lo può penetrare. E così tutte le altre automobili gli sfrecciano vicino quando in realtà dovrebbe esser lui quello a far rombare il motore, quando in realtà dovrebbe esser lui a far correre quella macchina come non mai per arrivare in tempo da lei. Per poi magari fare anche in tempo a tornare indietro, esser là al cantiere alle 5.15 a far colare quel calcestruzzo, e forse anche esser là a casa sua dopo il lavoro senza che sia successo nulla.
Ma Ivan nemmeno ci pensa a tutto questo. Ivan ha deciso di esser uomo, e quel bambino una volta uscito dal ventre dovrà vedere suo padre. Perchè Ivan invece suo padre non lo vide o se lo vide lo vide andar via. E forse è un pò tutta lì la chiave psicologica del film, quell'istanza impressionante che porta Ivan ad un'eccessiva moralità al costo di perder tutto. Ivan deve riscattarsi. E guarda dietro, su quel sedile vuoto, perchè da lì trae forza, solo da lì, da quella presenza.
Ivan, cui presta il volto un attore formidabile che risponde al nome di Tom Hardy, uno di quegli attori che può far tutto, far luccicare i muscoli o parlare lo sguardo, farsi vedere o farsi ascoltare, passare da un Cavaliere Oscuro a un film, come questo, che è un piccolo Buried in cui l'unica differenza è che la bara che Ivan si sta costruendo ha 4 ruote sotto, Ivan dicevo è persona che anche adesso, in questo momento, pensa a tutto e a tutti. Lei deve star tranquilla per portare a termine un difficilissimo parto; il lavoro, malgrado non sia più cosa sua, deve andar bene, la famiglia deve solo credergli e aspettarlo.
E' impressionante come in un'ora e mezzo Ivan non riesca a dire la minima bugia o nemmeno mancate verità. Riesce nell'incredibile impresa, quasi un ossimoro, di dire sempre la verità a tutti e nel contempo dire le cose migliori per farli star bene.
E poi il figlio gli racconta del magnifico goal di quello che sembrava un brocco mentre gli occhi, in 3 minuti di un magnifico primissimo piano di Tom Hardy, sono sempre più gonfi di lacrime.
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E poi tutto è finito, tutto è perso, ma Ivan sente un pianto dall'altra parte del telefono, ed è un pianto che non è un pianto di dolore ma è il pianto più importante della nostra esistenza, il primo pianto, il pianto che significa vita.
Ivan ormai ha detto tutto, quel che è stato è stato, in quella macchina è come se si fosse creata una specie di chiusura stagna per cui ogni cosa che c'è dentro può esser solo e sempre la verità. Ogni frase, ogni affermazione, ogni sentimento.
Il problema è che molto spesso a tener chiusa la verità là dentro, in quell'automobile, si finisce per perder tutto.
Sarà per questo che quasi tutti noi troppo spesso apriamo quel finestrino e la facciamo uscire. Ma col vento di fuori diventa bugia, col vento di fuori si trasforma.
Locke è arrivato dove voleva.
Da domani potrà succeder di tutto.
No regrets Ivan.
No regrets.

( voto 8 )

40 commenti:

  1. No, ma proprio piccoli piccoli, sti spoiler... :)
    Meno male che l'ho già visto!
    Devi assolutamente recuperarlo in v.o.

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    1. Mi è partito l'invio per sbaglio. Non era "devi" era "devO". Sono io che lo voglio vedere in lingua originale. Grande prova di Tom Hardy.
      Non so quanti al suo posto si comporterebbero come lui.
      Morale. Ma non moralista.

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    2. Ho messo piccoli spoiler?

      Volevo dir grandi!

      :)

      correggo

      sai che ti dico?
      forse torno al cinema a rivederlo in lingua originale.

      Sì perchè qui a Perugia oltre a far vedere tutto ci fanno anche due proiezioni in lingua o no, tiè-

      Ho scritto anche moralista? :)

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    3. No, moralista non l'hai scritto, ho puntualizzato io che è morale senza essere moralista.
      Qua a TO abbiamo un paio di sale che danno i vilm in v.o., ma purtroppo questa volta non è andata bene! :)

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    4. Assolutamente.
      Locke agisce soltanto per sè stesso, per la sua coscienza. Non c'è mai la sensazione che lui o il regista vogliano dirci quali sono le azioni giuste o sbagliate, le frasi giuste o sbagliate, i comportamenti giusti o sbagliati.
      Questa è notte di un solo uomo e della sua scelta, non la notte di tutti gli uomini.
      Non trovo la tua rece, non c'è, giusto?

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    5. uff... ma quanto sei pigro? devo venire a prenderti? :)

      http://viaggiandomeno.blogspot.it/2014/05/locke.html

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    6. Non sono pigro, mi fanno male le gambe.
      Accetto volentieri il passaggio

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  2. A Venezia è stato il film più applaudito... e nessuno ha capito come mai sia passato fuori concorso: altrimenti la Coppa Volpi a Tom Hardy non gliela toglieva nessuno. Ottimo film comunque, per tutti i motivi che hai scritto. Aggiungerei anche per i dettagli tecnici, che non sono nient'affatto secondari: fotografia e musica creano un'atmosfera plumbea, ovattata, clamorosamente elegante... davvero bellissimo!

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    1. Ottimo Kelvin, hai toppato una grande falla.
      Grandissima fotografia e grandissima capacità di rendere vivo e vario un ambiente così circoscritto.
      Film pressochè perfetto.
      Non un capolavoro perchè non vuole esserlo, ma perfetto.

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  3. Boh, con film come questi la fregatura è dietro l'angolo,ma allo stesso tempo film così posson essere delle vere perle (vedi l'ottimo Buried) in più in questo film ce il mitico Tom Hardy, però il regista ha fatto un disastro con Redemption (uno dei pochi film con Jason Statham che mi han fatto cagare) quindi boh...
    Cmq lo hanno distribuito malissimo, dalle mie parti non è uscito quindi lo recupererò in seguito

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    1. Guarda, se ti è piaciuto Buried allora credo che vai sul sicuro.
      Più di Buried Locke ha sicuramente una sceneggiatura così inattaccabile che ce ne sono poche. Non c'è una singola azione o frase che puoi mettere in dubbio.
      Meno di Buried ha forse la capacità di coinvolgimento che una situazione come Buried (un uomo sepolto che sta per morire) richiedeva.
      Ma credo ti possa piacere.
      Hardy fantastico.
      Mandami il cel, in mail se vuoi.

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    2. buono a sapersi allora ;-)

      ok ti mando il mio cell, a proposito, ma te non dovevi venire a Pesaro in questi mesi ????

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  4. Film adorato a Venezia, scritto e interpretato magnificamente! Come già sa la Poison, consiglio la v.o., l'accento e la voce di Hardy sono irresistibili e rendono ancora più unico il suo Locke, uomo come ce ne sono pochi.

    p.s.: sì, pochi spoiler, eh? :)

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    1. Te lo giuro che mentre scrivevo mi dicevo "bravo giuseppe, stavolta stai resistendo a spoilerare". Evidentemente non fa per me,non mi sento libero a commentare un film con dei lacci.
      E allora avverto sempre e comunque, anche se non ci sono!
      Qui forse ho sbagliato a mettere "piccoli".
      Ma il sergente Poison mi ha fatto correggere, ora son traqnuillo!
      Io devo vederlo con la voce di Hardy, assolutamente. Ma ho solo stasera per la lingua originale al cinema.
      Casomai andrò di streaming per la seconda visione.
      Vengo a vedere se l'hai commentato

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    2. ah ah ah! ma no che non son "sergente"... son solo una vecchia pignola rompiballe! :)

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    3. Ma guarda che avevi assolutamente ragione :)

      Chissà quel "piccoli" come mi è scappato, non l'avevo mai scritto prima.

      Da adesso e per sempre "presenti spoiler", piccoli, grandi, presenti o inesistenti che siano.

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  5. Bellissima recensione, mi hai messo addosso la voglia di vederlo, e poi dopo "Warrior" Tom Hardy mi ha guadagnato mille punti.

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    1. Grazie!
      Anche se non ti conosco so che ti piacerà moltissimo perchè questo è l'Hardy movie.
      Ed è un film praticamente perfetto, impossibile trovargli una falla, una frase sbagliata, un comportamento inverosimile.
      Puònon piacere ma rimane un film perfetto.
      Mi stai già simpatico, Faina mi rimanda a una persona speciale e mio fratello lo sa.

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  6. Finalmente sono riuscito a vederlo - al cinema, poi, quindi goduria doppia. E che dire, un film strano ma bellissimo! Mi ha davvero sorpreso.

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    1. Lingua originale?

      Comunque grande film,sono contento ti sia piaciuto

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  7. Bellissimo.

    (mentre lo guardavo pensavo: ok, questo film avrà fatto impazzire Giuseppe!)

    A proposito di asciuttezza: qui credo ci stia tutta, o no?

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    1. La risposta alla tua domanda già la sai, perchè è proprio il motivo per cui, giustamente, hai pensato potesse essermi piaciuto da matti.
      Praticamente la parentesi e la frase finale sono un cortocircuito :)

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    2. Giusto ;)

      Ormai, e questo è soprattutto un tuo merito, è possibile delineare una certa tua idea di Cinema (che condivido e che mi ha aiutato a crescere nelle visioni).

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    3. Sì, credo che la mia idea di cinema (più che di cinema inteso come immagini parlo di quello che sta sotto) una volta che mi si legge una decina di volte la si capisce.
      E te ad occhio ne hai lette più di 10 di rece :)

      Grazie dell'ultima cosa che hai scritto, è il massimo che si può chiedere recensendo film

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    4. Guarda a questo proposito ho una cosa da dirti, che c'entra anche col discorso dell'eventuale libro (quello che stavamo facendo sotto il post degli 'incipit a cazzo'): e cioè che tu potresti ricavare un libro 'semplicemente' organizzando tutto quello che hai scritto in questo blog. Penso, ad esempio, ad una 'traccia' tipo come guardare i film o cosa cercarvi in essi, una sorta di guida. E sono sicuro che, in mano a te, non sarebbe un'opera didascalica: al contrario, invoglierebbe ad ampliare e a rendere più consapevoli le proprie visioni. Almeno, a me è successo questo.
      Di materiale valido ne hai in abbondanza: servirebbe solo una riorganizzata.

      Sì, ad occhio mi sa che ne ho lette più di dieci ;)

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    5. Ogni recensione è stata scritta e pensata al momento.
      Con l'emozione del film appena visto, con riferimenti sincronici sia alla mia vita che al cinema di quel momento.
      Un libro di recensioni non avrebbe senso, a meno che non le riscrivi al 90% e le rendi "generali".
      Io non so come ringraziarti e ti prometto che nel caso infausto che io scriva qualcosa tu sarai l'editor.
      Non l'editore eh, l'editor.

      Con il 3% sulle vendite.

      30 centesimi di euro insomma

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  8. Bello, certo non condivisibili tutti i pensieri dell'Ivan, ma mica conta, molto emozionante il tutto.

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    1. Valli a ricordare tutti i pensieri...

      Però ecco, io mi ricordo una grande coerenza narrativa e "umana", del personaggio

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    2. Sì, però se ti vuoi comportare come il principe Myskin, devi pur ricordarti che il titolo del romanzo è l'idiota...
      ; )

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    3. Grande aggancio ;)

      Ma non lo siamo un pò tutti alla fine?
      Anzi, a volte è quasi auspicabile ;)

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  9. Ma sai che questo film invece non mi ha fatto impazzire? Avevo alte aspettative, forse troppo alte, ma alla fine il film mi ha annoiato e mi e' sembrato un deja-vu di "Buried", ma molto molto meno emozionante.
    Per carita', fatto molto bene, pero' un po' finto: come se in ogni scena, in ogni trovata, potessi provare la fatica del regista di portare avanti la storia all'interno del limitatissimo contesto che il regista si era auto imposto (e qui "auto" ci sta proprio bene!).

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    1. ... ma la tua recensione e' bellissima.

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    2. Sai Jacopo? a prescindere quale mi sia piaciuto più tra i due (credo comunque Locke) io semmai gli appunti che fai li "sposterei" proprio su Buried. Mi riferisco ai riempitivi un pò forzati per metter ciccia dentro.
      Locke è così, o è tutto riempitivo o non lo è quasi nulla, sarebbe potuto durare anche tre ore una volta scelto il progetto.
      Ma quello che conta è quel "annoiato", se non è piaciuto non è piaicuto, il resto conta poco ;)

      e sei in grande compagnia, sto film ha medie di poco superiori al 6 quasi ovunque

      grazie!

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    3. Hai ragione: i miei appunti si applicano meglio a Buried, più' ricco di trovate un po' tirate (il serpente etc...); Locke e' certamente più' compatto, sobrio e misurato.
      Ma la scelta originale di girare tutto in un unico luogo angusto, che ben si applicava al sepolto vivo, qui mi sembra più' arbitraria ed artificiale.
      L'idea di base, seppur semplice, era abbastanza forte anche per una narrazione tradizionale e di ampio respiro.
      Qui mi sembra un esercizio di bravura del regista, riuscito ma un po' gratuito.

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    4. Ecco, ora sì, ti dò perfettamente ragione.
      Buried aveva un soggetto che si prestava a meraviglia a quella tecnica (anzi, eventuali flash back a parte si poteva usare solo quella) mentre Locke in qualche modo è una forzatura.
      Paradossalmente però diventa operazione ancora più coraggiosa e difficile, proprio perchè ha tutto per essere più classico ma non lo diventa mai.
      In ogni caso poi rimangono i gusti personali e ci siamo capiti perfettamente ;)

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  10. Eccomi .
    questo è il primo dei film "promessa " di quest'anno ed ho iniziato bene !
    Bel film , interprete magnifico ( che te lo dico a fare ..)

    A dir tutta la verità ad un certo punto ho iniziato ad accusare una certa insofferenza per tutta la megnifica ed incorrotta morale del protagonista ; tutto troppo .....non so se i spiego ;
    tra l'altro il copione era costruito ad arte per mettere i bastoni tra le ruote a 'sto cristiano , tanti bastoni ;)
    poi ecco la scintilla che ha ridato luce e consistenza : quando lui finalemnete inizia a "dialogare " con la figura del padre ... evvai...ecco la vavola di sfogo che poteva giustificare il tutto ; perchè non sarebbe stato plausibile un simile comportamento ; troppo stoico , troppo trattenuto.
    Bello si !
    Dal punto di vista tecnico quelle riprese all'interno dell'auto resteranno memorabili .


    Anch'io ho dato un 8 pieno !!

    ....proseguo su Split ;)

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    1. Ah, molto interessante ciò che dici.
      Ovvero che il rigore morale di Locke doveva per forza avere delle cause forti e sei contenta che in quella scena col padre vengano fuori. Ora io ricordo poco, chissà che ho scritto in rece, ma forse quella scena era quella, invece, che meno m'aveva convinto

      anche perchè credo che uomini di un certo rigore morale possano esistere "a prescindere", alla fine è "solo" stato onesto.
      Semmai c'è da chiedersi perchè essere onesto ci risulti a tutti così straordinario ;)

      grande!

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    2. ...no speta ...non mi son spiegata ...

      quel " troppo " a cui mi riferivo non era per l'onestà in se ; anch'io son convinta che possano esistere uomini di un certo rigore morale a prescindere;
      io mi riferivo alla troppa rgidità , troppa compostezza dei suoi gesti ; ecco perchè io ho parlato di " valvola di sfogo" ;
      proprio perchè è trascorso tempo dalla tua visione forse non ricordi quanto tempo passa prima lui inizi a parlare col padre e rivelare così a noi il motivo principale di questa sua determinazione ad assumersi la responsabilità di quel futuro figlio;
      nel frattempo , appunto , noi vediamo un uomo che , volendo , avrebbe potuto comunque assumersi le sue respnsabilità pur mantenendo la sua posizione " fisica " nell'immediato in quel lavoro in cui, se permetti, si sta giocando tutto; non solo dal punto di vista economico ,ma di responsabilità non da poco nei confronti di chi un giorno abiterà quei palazzi ;
      tra l'altro a questo proposito il motivo per cui insistevo nel dire che di bastoni tra le ruote ne ha a iosa , e quindi iniziava a prendere una piega poco credibile , tipo martire del genere umano ....ed io lo sai ...sopporto poco .... 'sta donna , santa pazienza . è pure avanti con gli anni e un poco tarda di cervello... noi diremmo non in squadra o che le menca un giovedì;
      quindi , ripeto , va bene integerrimo , va bene responsabile ed onesto , ma cercavo , attendevo il momento in cui l'uomo normale , disperato ed intrappolato , venisse fuori e giuistificasse tanta abnegazione ;
      nel momento in cui capiamo i trascorsi della sua infanzia , capiamo tutto e nello stesso tempo lo vediamo lasciarsi andare all'ira repressa ;

      poi per chiudere...si ..certamente spesso essere onesto risulta straordinario e non dovrebbe ...però io non faccio mai di tutta l'erba un fascio ed in questo caso davvero la straordinarietà non era " solo " nell'onestà; lui era scrupoloso in tutto ciò che faceva .. va bene ...ma per me era evidente che ci fosse dell'altro ... perlomeno lo aspettavo ....perchè altrimenti di dico che sarebbe risultato un filmone sentimentale poco credibile e nulla più ...tra l'altro ...via ... quel vagito alla fine .e lei che gli parla tutta soddisfatta ..un siparietto che avrei evitato in quanto poco probabile ...le avevano fatto anestesia per cesareo ....parliamone ;)

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    3. Ah, o.k

      sì sì, molto interessante...
      Capisco perfettamente il tuo "viaggio" mentale.
      Io, per quel che ricordo, trovai quella onestà, abnegazione e accettazione anche di perdere tutto comunque comprensibile e credibile, anche senza motivazioni pregresse (quasi sempre nascoste in infanzia o educazione)

      vedi, sai benissimo che a volte accadono nella vita delle cose e come a volte di sbrocca altre volte si ha questa lucidità, questa calma, questo rigore morale pazzesco.
      Che non deve per forza aver ragioni secondo me, è solo l'altro rovescio della medaglia del disordine, del disastro, della disperazione
      credo sia capitato anche a me di affrontare cose importanti come lui e una volta deciso che non vuoi distruggerti e distruggere nessuno acquisisci una calma e un modo di fare che nessuno può scalfire

      Certo, quella scena aiuta a dare spiegazioni ma io non so se avrei preferito averlo visto senza...

      comuqnue è difficile spiegarmi

      però, ecco, ci sono situazioni in cui non esistono valvole di sfogo, solo tremenda lucidità e calma

      anche a costo di perder tutto

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

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3 ciao