8.5.14

Al Cinema: recensione "Following"

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presenti spoiler

In realtà la gavetta è durata un solo film, questo.
Sì perchè quando a 30 anni, come opera seconda, tiri fuori una cosa come Memento la gavetta è già finita, sei già nei grandi, in quelli che se metti insieme altri 2,3 film buoni puoi campare di rendita.
Se poi gli altri 2,3 film buoni sono The Prestige, Il Cavaliere Oscuro e Inception allora sei a posto, fermati, le possibilità di peggiorare sono enormemente più grandi di quelle di migliorare.
La carriera di Nolan iniziò qua, a 28 anni, in un ruolo da one man troupe (+ soggetto e scrittura ovviamente).
Poi piano piano quasi in maniera matematica e consequenziale sono arrivati altri 7 film in cui ogni volta c'era un dollaro, o qualche milione di dollari, in più. Ma Nolan ha fatto una specie di magia, ha preso i dollari e ci ha messo il pensiero dentro, è riuscito a scrivere nelle banconote, e mica è cosa da tutti. Magari un giorno, anche per divertimento, sarebbe bello scendesse 5 minuti dall'Olimpo e girasse scrivendo nuovamente in dei post-it. Ma rimane grande lo stesso, anzi, grandissimo.
Quasi mediometraggio lungo o lungometraggio corto Following è l'esordio (quasi) folgorante di un giovane scrittore e regista di talento.
E, ovviamente, niente di meglio che mettere un aspirante scrittore come protagonista, uno scrittore che pedina persone a caso per il puro piacere di scoprire cosa fanno (oh, un pò non c'è di Ex Drummer?). Nessun interesse dietro, solo una irrefrenabile istanza antropologica da soddisfare, e solo al momento, da non ripetere con la stessa persona. Un osservatore della fauna umana insomma.Uno che guarda la folla e poi lascia che il suo occhio si posi in una sola persona. E quella persona non è più una delle tantissime facce della folla, ma una singola faccia che si stacca dalle altre centinaia.
Il fatto è che lo scrittorino ha abbastanza sfiga perchè l'unica volta che decide di pedinare ripetutamente un uomo chiappa proprio quello sbagliato.
Classico film d'esordio di un regista di talento.
Ossia, idea, talento e ingenuità.

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Pensando al Nolan di poi, quello che ha visto ergere la sua prima lettera a così maiuscola da proiettare la propria ombra su quasi tutti gli altri registi contemporanei, passando al Nolan di poi dicevo la cosa più interessante di Following è vedere come Christopher amasse già strapazzare la sua narrazione.
Qua in Following lo strapazzamento è abbastanza classico, il solito avanti e andrè nel tempo, gestito però in maniera davvero sorprendente per un esordiente. Poi arriverà il tempo Mementiano, unico nella storia del cinema, con quella storia in bianco e nero che va avanti fino a raggiungere quella a colori che va avanti e anche indietro. Poi arriveranno le matrioske impressionanti di Inception, così impressionanti che capir poi se qualcuna infilava male la testa nel sedere dell'altra è quasi impossibile.
Ma anche in film più "classici" Nolan col tempo e con la materia narrativa ci gioca lo stesso. Sa scrivere, pochi cazzi.
E, anche se non appare come una delle sue note più evidenti, è curioso vedere come la componente crime sia già presente e lo sarà, prepotentemente o più nascosta, in tutto quello che verrà poi.
Ah, siamo in bianco e nero e mica è solo scelta stilistica fichettina, no, è la fotografia giusta per un noir che puzza da lontano di anni 50, con lei poi, con quel viso e quell'acconciatura che urla fifty a squarciagola.
Ma il film è ambientato negli anni 80, forse il riferimento al pc poteva essere evitato così da renderlo un film senza epoca.
C'è qualcosa da limare, ovvio, gli stacchi di montaggio sono, forse volutamente, pesantissimi, la possibilità che una persona venga convinta a fare il ladro, ed entrare subito in azione, dopo soli 3 minuti di caffè sono improponibili, specie per chi, come il protagonista, non ha alcun passato criminale alle spalle.

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Ma più che altro quello che mi è dispiaciuto di più è che la formidabile idea di partenza (mica cosa secondaria eh, dà il titolo al film ricordiamo) sia stata completamente abbandonata dopo 10 minuti di film per far diventare lo stesso una cosa altra, mentre io che già credevo di restar affascinato da quei pedinamenti, da tutte le storie che potevano venirne fuori.
Poi la cosa torna fuori alla fine, ribaltata, come, del resto, tutto è ribaltato nel bellissimo quarto d'ora finale. La cosa più affascinante di Following è il paradosso che quando il montaggio è più intrecciato la storia rimane "scontata" e lineare nella comprensione mentre quando abbiamo le prime scene consequenziali scopriamo che tutto era stato un continuo capovolgimento, una truffa dietro l'altra tanto che niente o poco di quello che avevamo visto era in realtà quello che avevamo visto. E questo gioco sui due intrecci, prima di montaggio e poi narrativo, è la conferma di un talento là dietro.
Che poi, e ci metterà il tempo di soli due capodanni, esploderà in maniera fragorosa.

( voto 7,5 )

29 commenti:

  1. io te la butto lì, ma secondo me la scelta del b/n, più che stilistico/fighettina è prettamente economica, che è lo stesso motivo per cui Hitchcock girò Psycho in b/n...
    :)

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    1. Più che secondo te credo proprio che quel motivo sia quello principale... :)

      Ma allora diciamo che non è il genere che ha portato al b/n ma il b/n che ha portato al genere.
      Insomma, sembrano due cose opposte ma quello che conta è che il b/n è funzionale al soggetto e quindi non fichettino

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  2. l'unico film del mitico Nolan che ancora non ho visto, quindi non posso leggere la rece dato che ci son degli spoiler, quando un domani lo recupero ne palriam meglio ;-)

    Detto ciò, per me il suo top resta Il cavaliere oscuro, un cattivo come QUEL Joker li non lo rivedero più, in parte grazie al talento del compianto Heath, ma anche grazie a Nolan che ha sviluppato e scritto un villain simile.

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    1. Non lo so quale è il suo top, dipende dai giorni.
      Potrei dirti Memento, Inception, Dark Knight, davvero non lo so.
      Quel Joker sì, è il mix perfetto tra il personaggio scritto da Nolan e quello che gli ha dato in più Ledger

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  3. Nolan ha avuto un solo grande problema: è stato osannato per le cazzate. perché per quanto "Il cavaliere oscuro" sia un filmone della madonna, rimane sempre il film di uno che si veste da sorcio volante. E me lo puoi paragonare a Kubrick, come molti hanno fatto, quando gira film come "Memento" o "The prestige" ["Inception" per me è molto bello, ma scricchiola un po'], ma non quando fa un film su dei supereroi...
    Rimane comunque un grande scrittore che, proprio per gli osannamenti di cui sopra, a un certo punto non ha osato quanto avrebbe potuto. Per me "Interstellar" sarà la sua prova del nove.

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    1. ti dirò interstellar mi ispira molto poco pur amando questo regista, vedermo....
      Sul cavaliere oscuro penso che sia stato osannato perchè pur facendo un film di intrattenimento è riuscito a fare un qualcosa che appunto va oltre il semplice intrattenimento ;-) almeno io la vedo così.

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    2. Che vada oltre il semplice intrattenimento è vero, ma da quel punto di vista, pur con dei limiti, gli preferisco "Watchmen".
      Tornando al film, comunque, veramente bello. Io avevo trovato il dvd (introvabile, a quel che mi si dice) a una bancarella dell'usato di Torino per 5 uri :-P

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    3. No, ma spetta, proprio te che sei del ramo dei super eroi denigri così quel ramo?

      E poi due cose.

      1 batman non è un super eroe, o almeno non tecnicamente. Sembra che voglio fare il pignolino ma fare un film su qualcuno che ha poteri paranormali o qualcuno che pur nell'assurdità dei suoi accessori è una semplice persona è una differenza abissale. Come quella tra ciò che esiste e ciò che non esiste.

      2 Il Cavaliere Oscuro è un film mostruoso, scritto in una maniera impressionante, e che ha pochissimo del suo valore nelle scene da "supereroe". L'80% della grandezza del film è nella scrittura e nello scontro "umano" dei due. Non è un film di genere, è un capolavoro.

      Watchmen magnifico, ma questo è un altro discorso.

      Di Interstellar non so niente, titolo a parte

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    4. Sembra strano, ma sono sempre rimasto dell'idea che se i supereroi sono nati sulla carta un motivo c'è XD poi che si siano fatti dei filmoni della madonna anche lì, vedi "Il caballero mascarato" o i primi due di Raimi sul tessitele, è un altro discorso. Ma rimangono sempre dei film per ragazzi, magari quelli di Nolan sono molto maturi e scritti in una maniera oscenamente bella, ma vederlo paragonare come il nuovo genio della cinematografia per un film così un po' mi puzza...

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    5. sono indeciso in effetti tra Dark Knight e Watchmen, entrambi eccezionali ;-)

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    6. Io mi sto confondendo...
      Ma tu Jean Jacques non eri proprio quello che aveva offeso Alan Moore per aver detto cose simili a quelle che stai dicendo adesso te?
      Ti giuro che non mi ricordo eh, c'ho solo sta sensazione, avrò letto male.
      Non sono film per ragazzi, ma manco per niente,sono film con la f maiuscola.Poi che c'entra, rimangono film che bene o male stanno dentro il genere, considerarli capolavori assoluti è difficile ma io per cinema da ragazzi intendo altro.
      Io eh.

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    7. Avevo offeso (o almeno, offeso come si può offendere uno che ha contribuito al tuo immaginario di adolescente) Alan Moore per essere stato poco specifico. Il suo discorso comprendeva tutta la produzione, generalizzando come solo il più ignorante esponente della Lega potrebbe fare. Però, per quanto quei film mi piacciano e continui a vederli (e dato che è una passione che mi accompagna da che ero bambino, credo lo farò sempre) non posso non riconoscerne i limiti.
      Limiti che fanno parte anche del loro fascino, sia chiaro. Perché come per le persone, certe cose impari ad amarle per i loro difetti, pure.
      Nolan, a mio parere, con quei film ha fatti dei lavori egregi [soprattutto col secondo] ma è rimasto invischiato in certe ottiche dettate dal genere, oltre che da dei discorsi produttivi ovvi quando si intraprendono progetti così costosi.
      Per quanto bellissimo, di un Cavaliere oscuro avrei fatto anche a meno - a fatica, ma l'avrei fatto. Di un "Memento" o di un "The prestige", no.

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    8. Ti sei spiegato perfettamente.
      Anzi, ti dico di più, quoto pure tutto :)

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  4. Un ottimo esordio, anche se un pò troppo compiaciuto.
    Nolan, comunque, resta uno dei grandi registi mainstream dei nostri tempi.

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    1. Non l'ho trovato compiaciuto, imperfetto sì, ma genuino mi pare.
      Sì, uno dei più grandi mainstream del nostro tempo.
      Ma senza soldi probabilmente sarebbe stato comunque uno dei più grandi con film altrettanto belli

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  5. film noir affascinante, nonché una discreta bombetta d'esordio.
    se la smetterà di girare robette commerciali come il cavaliere oscuro - il ritorno, il nolan ci regalerà ancora soddisfazioni :)

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    1. Ecco, quello forse è l'unico esempio di film più commerciale che "pensato".

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  6. Io è una vita che voglio recuperarlo ma non lo trovo... se mi sai dare qualche dritta mi faresti un gran favore.

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    1. Frank, io non ho mai scaricato un film in vita mia, non so nemmeno come si fa.
      Anche questo come tanti altri l'ho recuperato al cinema, anche se stavolta un cinema diverso, un cineforum.
      Ma era doppiato in italiano quindi credo che adesso a differenza degli anni scorsi si possa trovare molto più facilmente.

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    2. Il problema è che io non lo trovo nememno in dvd :P

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    3. In dvd non esiste ancora in Italia.
      Fidati perchè è (era) il mio lavoro e l'ho cercato per un'amica.
      La cosa strana è che l'ho visto doppiato, è questo ad essere incredibile.
      Fino a due anni fa se non sbaglio era solo in lingua.
      Se qualcuno l'ha doppiato il fatto che non sia stato distribuito ha dell'incredibile

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    4. In realtà era uscito per la Dolmen, casa che se non erto ha chiuso, quindi il dvd è introvabile e al momento vale sui 90 euro.
      Io l'ho trovato a una bancarella dell'usato a 5 :-P

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    5. Sì sì, hai perfettamente ragione, è fuori commercio al momento e non è mai più tornato in catalogo.
      Ma quando uscì per la Dolmen io in rete lo trovai solo in lingua originale, è questo che non capisco. Pensavo sinceramente che l'uscita della Dolmen fosse sì nel nostro territorio ma solo con sub ita, per questo il fraintendimento

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    6. Il tuo è italian language? regione europea?

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  7. Mi manca, devo recuperarlo.
    Nolan è un ottimo regista, i suoi film sono garanzia di intrattenimento, non ne ha sbagliato uno. Non è Kubrick nè Orson Wells, ma sa fare film intriganti superiori alla media e non è poco.

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    1. Due righe di descrizione di Nolan perfette.
      Famme sapè com'è andata a finì dopo l'autogrill

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  8. Che esordio! Ricordo ancora la fascinazione iniziale seguita dal star dietro ad un trama che sul più bello ti frega, come piace a me!

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    1. Piace a tutti credo Lisa :)

      se ne hai parlato linka

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    2. No, lo vidi prima di aprire il blog, ma potrei anche rigustarmelo così da parlarne!

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