4.8.14

Recensione "Sauna"

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SPOILER PESANTI
PREFERIREI CHE LA RECE VENGA LETTA DOPO LA VISIONE PER NON ESSERE CONDIZIONATI DALLA MIA LETTURA

Definire Horror un'opera del genere non solo è riduttivo ma profondamente sbagliato.
Perchè questo misconosciuto film finlandese è una delle opere psicologicamente più pregne, intense e impegnative che mi sia capitato di vedere questi ultimi anni.
Un horror esistenziale potremmo definirlo.
Senz'altro una delle metafore più originali, complesse e interessanti di uno dei sentimenti più devastanti e imperscrutabili dell'animo umano, quello del senso di colpa.
Che poi non solo ho trovato straordinario il modo usato per rappresentarlo ma Sauna era già di per sè un film originale. Ambientato infatti negli ultimi anni del 1500 Sauna narra l'incontro, alla fine di una guerra durata 25 anni, tra due contingenti, uno svedese-finlandese (composto solo da due fratelli), l'altro da 3 soldati russi, per ridefinire i confini tra i due stati.
I 5 uomini arrivano in un villaggio al centro di un'immensa palude.
Non ne usciranno mai più.

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Tutto è simbolo, ogni gesto, ogni immagine, ogni dialogo, qualsiasi cosa sottotraccia è più di quello che sembra.
Lo è questo villaggio che forse è un inferno in cui Erik deve finalmente affrontare le sue 73 vittime. Questo inferno con quella sauna isolata, quella sauna dove ripulirsi da tutti i propri peccati. L'acqua è elemento imprescindibile, così come il fuoco.
E non è solo acqua purificatrice ma, al contrario, una specie di conduttore che porta Erik alle proprie vittime. Non riesce a guardarla, deve affrontarla, anche con la spada. Quei morti sono laggiù, lì sotto.
Ma probabilmente sono anche in quel villaggio, villaggio dove sembrano annidate tutte le religioni. O nessuna. Tutti nel villaggio dovranno affrontare la propria coscienza.
Anche Knut che quella coscienza se la porta dietro come un'ombra, materializzata nell'immateriale figura della ragazza che hanno lasciato morire.
Ma un puro come Knut per aver soltanto indirettamente contribuito alla morte di una sola persona si sente la coscienza più sporca di uno che ne ha volutamente e selvaggiamente uccise 73.

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Film girato in maniera splendida (che belle le inquadrature da dentro la sauna), con una fotografia quasi miracolosa nell'uso delle luci, con scene di buio e penombra praticamente perfette. Location magnifiche, attori di altissimo livello, funziona praticamente tutto. Forse ci sono soltanto cali di ritmo qua e là.
Ma il difetto più grande rischia di essere quello che è anche il più grande pregio, ossia l'eccessiva "difficoltà" di comprensione, la necessità assoluta di utilizzare tutti i pochi o tanti neuroni che ancora ci restano. Per questo annoverarlo tra gli horror, genere ormai quasi parodia di sè stesso, è profondamente sbagliato credo.
Quindi è meglio tenere le antenne accese e perdersi il meno possibile tra fuoco e acqua, immaginazione e realtà, inferno e purificazione, senso di colpa e voglia di sconfiggerlo.
E quella sauna è un luogo terribile e magico, un luogo dal quale tutti siamo irresistibilmente attratti e al tempo stesso atterriti.
Chi ci va dentro probabilmente non ne uscirà fuori o se lo farà ne sarà profondamente menomato.
E si arriva così a quel finale visivamente e psicologicamente meraviglioso, impressionante.
E difficilissimo.
Ho finito di vedere il film due ore fa e queste due ore ho pensato solo a quel finale.
Non l'afferravo, poi all'improvviso una parola mi ha illuminato.
Innocenza.
Erik manda via l'innocenza, tenta di salvarla.
L'unico modo è lasciarla fuggir via lontano, vai, salvati.
E salvami.
Vai dalla mia famiglia, corri al riparo.
La mano si ripulisce dagli orrori che ha perpetrato.
Ma se è forse possibile affrancarsi, pagare i propri errori, senz'altro non è possibile salvare la propria innocenza.

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Il sangue del senso di colpa e delle vittime inonda Erik.
E quella bambina innocente che aveva mandato via non può riuscire a fuggire.
Il mostro l'afferra.
Non puoi fuggire, non puoi.
Per quanto possiamo provare a fuggire dai nostri sbagli, dai nostri errori, dai nostri crimini, una volta che l'innocenza si è persa è ormai impossibile riconquistarla.
O nasconderla.
Quel mostro del senso di colpa, quel mostro dal volto indefinito riuscirà sempre a trovarla.
Ed eccola che giace così a terra, col sangue alla bocca.
Con l'acqua che era lì.
Così vicina.

( voto 8 )

41 commenti:

  1. Ciao Caden, questo film te l'ho segnalato io, mi fa piacere che l'abbia recensito e ti sia piaciuto. A dire il vero ti ho pure chiesto di recensire Eaters ma chissà perchè, tra i due, hai scelto di vedere questo ahaha...

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    1. Davvero Marco??

      Pensa che l'ho trovato in un sito e mi ha affascinato la trama.
      Non ricordavo proprio che qualcuno me l'avesse consigliato, complimenti!

      Chissà dove era il messaggio, vallo a ritrovare, sono curioso :)

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    2. Il "vallo a ritrovare" era intercalare, non riferito a te :)

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  2. Era da tempo che un film non mi inquietava così. Eppure me la vado a ricercare spesso al cinema, l' inquietudine. Ma qui mi sono trovata di fronte a qualcosa di potentissimo, senza speranza, niente happy end, scordiamocelo. È proprio l' assenza di lieto fine o barlume di speranza che me lo restituisce come un film di quelli che lasciano spiazzati e senza parole. Un bosco e una palude è semplicemente quello che abbiamo, non c' è altro fuori, nessu mondo possibile al dì fuori ma solo all' interno e sono tutti fatti di perdizione. Il sangue che scorreva me lo immagino freddissimo. Questo film ha risvegliato in me desideri (sopiti) a tinte black metal e sibili di vento nordici. E poi...e mò basta se no mi prendo troppo sul serio ahah!
    (grazie)

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    1. Di film senza speranza alcuna ne ho visti tanti, sono un pò i miei must.
      Ma dell'originalità e forza di Sauna pochissimi.
      La valenza metaforica di questo film, come dici bene te, è allucinante.
      Poi dei tuoi desideri sopiti e della black metal non so che dire :)

      (prego)

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  3. Ho pensato che la scena finale non sia altro che l'allegoria stessa di tutto il film, una specie di scena che condensa e allo stesso tempo ripete intensivamente il senso del film. Il capitano svedese miete vittime al posto del fratello e per proteggerlo, ma in fondo finisce per trascinarlo nel suo abisso. Il giovane professore non può perdonarsi né dimenticare la sua connivenza e partecipazione all'uccisione di una giovane ragazza. Per entrambi un bambino incontrato in una palude che è l'anticamera di un limbo spettrale costituisce il punto di rottura del loro mondo e la spalancatura del loro incubo. Per uno è la ripetizione del più grande delitto compiuto, per l'altro la ripetizione della sua missione salvifica. L'uno viene trascinato nell'abisso dell'altro. Entrambi stringono le mani allo stesso collo: il proprio.
    "Diffidate dei sogni degli altri, se siete presi nel sogno di un altro, siete finiti" (G. Deleuze)

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    1. Sì sì, grande interpretazione.
      Ma mi chiedo cosa rappresenta quel bambino? ho capito perfettamente gli effetti che secondo te ha su di loro, ma cosa rappresenta?

      e chi/cosa lo uccide?

      sul fatto però che ogni fratello in qualche modo trascina in un abisso l'altro è assolutamente così

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  4. Bella esperienza, ci rimugino un po' e ripasso. Intanto sia tu che Rocco avete scritto belle e condivisibili cose sul finale.

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    1. Ieri cercavo di sbrogliare il tema ricorrente della vista... la vista che si nega: l'autoestirpazione degli occhi; la vista quasi post-umana: gli occhiali di Eerik.
      Quando la donna del villaggio chiede ad Eerik perché porta gli occhiali, lui risponde che è per vederci meglio, e aggiunge che suo fratello sostiene che sono come l'acqua: vi si riflette la luce. E' un bel dettaglio, che forse ci dice di come l'elemento imprescindibile dell'abluzione, l'acqua appunto, abbia perso in questa realtà il suo potere di netta purificazione, e vada invece ad impastarsi con la terra atra, per creare la sostanza fangosa di cui siamo fatti (penso alla storiella dello zar e dell'architetto). E' come dire, in maniera raffinatissima, che in noi convivono amalgamati bene e male. Ed Eerik, che ha smarrito la vista, e con la vista, allegoricamente, la sua parte d'acqua, la sua parte d'innocenza, ha bisogno di una protesi per vivere da essere intero.

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    2. Quella degli altri intorno a lui sembra una lotta al contrario, una lotta per sentirsi e sentire meno, per disintegrarsi, farsi in pezzi e disperdersi. Ecco forse il perché di quegli occhi estirpati e di quelle lingue lacerate a morsi.

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    3. Come al solito la tua ipersensibilità ti ha fatto cogliere un dettaglio che era lì davanti troppo grosso e che proprio perché non era nascosto tutti hanno tralasciato. La vista, raddoppiata, privata, allucinatoria, è uno dei tempi più importanti del film adesso che mi costringi ad accorgere di ciò.

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    4. Beh è anche, soprattutto, parlandone insieme, che le cose escono fuori. E se qualcosa di buono è scaturito dai miei pensieri lo devo anche a te e a Giuseppe, le cose che avete scritto mi hanno pungolato. :)

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    5. Uff, mi sento piccolo quando scrivete.
      Te poi Chiara qui te sei rocchizzata come non mai.
      Che l'acqua non sia purificatrice ma, al contrario, una specie di liquido infernale che fa incontrare i propri demoni è sicuro, perfetto.
      Che Eerik però abbia avuto bisogno di quella protesi per poter "vedere" questo tramite è un'interpretazione illuminata.
      Resta, anche nella tua lettura, un dubbio, ossia quello su cosa rappresenti il bambino, il mostro e il finale.
      Anche tu hai spiegato perfettamente il senso di quella scena, ma in un film così simbolico credo che ad ogni significante (appunto, il mostro, il bambino, gli abitanti del villaggio) si debba dare un significato

      anzi, deve no, ma è bello provarci

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    6. Il bambino/bambina è redenzione? La possibilità per gli Spore di continuare, ripartire, riabilitarsi.
      Ed è quello che il mostro, "vero", uccide.
      ?

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    7. Non c'è possibilità di espiazione, se non la morte.
      Il tentativo di redenzione non va a buon fine perchè questo senso di colpa senza volto (75 persone mescolate insieme) riesce a soffocarlo.

      Uhm, son sparate lì.

      "Sono stata io" a Knut suona con la voce della -sua- colpa infatti.
      Torna indietro diviene poi troppo tardi. Fare ammenda per tempo.

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    8. beh, sparate lì, dire che siamo d'accordo al 100% ;)

      la redenzione o, come ho scritto io, l'innocenza sono due cose molto diverse. Però il fatto che vanga uccisa e non ce la faccia, uccisa dal senso di colpa (o dalla colpa tout court) portano poi al medesimo risultato.
      Non c'è salvezza

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  5. L'ho appena finito di vedere.
    Devo dire che mi è piaciuto malgrado nei primi 15 minuti l' ho trovato piuttosto claudicante. Poi con mia grande sorpresa il film diventa molto interessante ma soprattutto offre immagini e inquadrature molto suggestive.
    Nella tua rece c'è un passaggio che condivido particolarmente ovvero quando dici che il più grande difetto-pregio sta nell'eccessiva difficoltà di comprensione. E' proprio così. NOn me l'aspettavo sai, ma quando il film è terminato, proprio in quel momento ho capito di aver visto un film profondissimo, molto più di quanto pensassi. Sono così giunto a conclusione che urge una attenta revisione con occhi diversi e più consapevoli perché penso che il modo nel quale è trattato il tema del senso di colpa, dell'espiazione, è estremamente saggio e interessante.

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    1. E' proprio così Pietro.
      Vedi il film, ne resti affascinato (te forse non tantissimo, quando un'opera ti piace da morire il tuo entusiasmo è più palpabile), provi a formulare qualche ipotesi, ma è solo sui titoli di cosa che ti rendi conto che hai visto qualcosa di così profondo.
      E fino a due minuti dalla fine qualsiasi cosa hai pensato (sempre se l'hai pensata) deve essere rivalutata alla luce del finale.
      Io adoro i film che acquistano senso, o un nuovo senso, col finale.
      E' come se vivessero due volte. E la seconda vita, quella che inizia con i titoli, è altrettanto affascinante

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  6. spulciando il blog trovo questo Sauna,incuriosito lo guardo....Devo ammettere che mi é piuttosto piaciuto.Ne ho apprezzato la trama(per niente banale)ma le cose migliori secondo me sono state fotografia e ambientazione e atmosfera(ottime). veramente una piacevole sorpresa,non me lo aspettavo.

    ps. c'hanno fregato il portatitile? eh lo fanno lo fanno lo fanno......
    alla prossima ciao!

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    1. Negative-creep, puoi passarmi questo Sauna? Te ne sarei veramente grata.
      Ps: ricambio con altri film xD
      Ahahah

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    2. grande Negative ;)

      ma non hai fatto menzione sulla difficoltà di comprensione del tutto, o te ne sei fregato o per te è tutto chiaro, ahah

      sì, manda anche a me con we transfer

      una volta era subbato e in hd sul tubo, poi l'avevano tolto ed era diventato veramente difficile trovarlo

      io ce l'avevo, non mi ricordo mandato da chi

      ora no, ovviamente

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    3. Allora se nagative lo passa a te
      Tu lo passi a me.
      Così evito di sputtanare la mia mail in giro per il web

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    4. Io il film l' ho visto qui http://www.italia-film.co/sauna-2008-subita-streaming/ è il primo link di google(non penso esista una versione fisica,forse su amazon ma magari senza sottotitoli in italiano).Per quanto riguarda la trama qualcosa di poco chiaro C'era ( c'è ancora)ma onestamente me ne son fregato perche secondo me il punto di forza del film è sul piano visivo.La tua rece e gli altri commenti mi hanno aiutato nella comprensione.Non entro nei dettagli visto che Rachele non l'ha visto.Ciao!

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    5. Ah, c'è proprio in streaming. Ottimo!
      Nono, vai pure Negative, non leggo. Tranquillo.

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    6. A me non lo apre, magari problemi di AdBlock (e io non lo sblocco di certo) ma se è vero ti assicuro che questo è finalmente il primo streaming di Sauna esistente.
      Fino ad un mese fa non era mai esistito.

      bene così ;)

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    7. provati ora. a me partono tutti e 3 i link openload,nowvideo e vidto(ti consiglio il primo clicca su play 2 volte e parte)Anche io uso adblock direi che è indispensabile.Con l'app.di google download helper te lo puoi anche scaricare ma devi far partire lo streaming in modo che riconosca il file.Il film te lo ricordi bene? se si ti dico cosa mi è chiaro e cosa meno.

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    8. sì sì, parte perfettamente, l'altra volta mi sono impaurito perchè col pc appena preso ci vado coi piedi di piombo...

      mi sembra anche buona qualità...

      me lo ricordo abbastanza bene. Ma è talmente complesso che a qualsiasi tuo quesito magari è quasi impossibile rispondere con certezza

      prova

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    9. Parto dalle cose piu' chiare(oh! magari toppo di brutto)
      -la trama ruota intorno al senso di colpa ed al tentativo di espiarlo...
      -nella scena della sepoltura di Rogosin si intuisce che non si perdona di aver condannato sua madre al rogo.Ecco perchè è il primo ad essere attratto e ad avvicinarsi alla sauna(forse c'è anche entrato)ma non ha avuto il coraggio di fare quello che fara' Knut il giorno dopo.
      -quello che è capitato a Knut è accaduto anche ad uno dei monaci russi. Per questo i contadini hanno trovato il villaggio deserto.
      -la sauna è allo stesso tempo il luogo in cui i propri peccati prendono 'vita',e dove espiarli(purificarsi).Il prezzo da pagare è pero altissimo(la morte)
      -nel finale Erik tenta di 'riabilitarsi' lasciando fuggire ls ragazzina(concordo con quanto scritto da te nella rece.)."Bel tentativo Erik,ma mo' paghi come tutti gli altri"

      cose poco chiare

      -cosa rappresentano gli occhi cavati e la lingua mozzata?
      -cosa avra' sussurrato Rogosin(é lui vero?)a Knut e perchè gli infila un dente in bocca?
      -dal villaggio scompaiono tutti tranne la ragazzina.é una cosa voluta?
      -chi è il mostro finale?(domanda da un milione di dollari)


      "Oh!, io c'ho provato" poi..........

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    10. -Tentare di cancellare, non vedere più quello che si è fatto e le conseguenze? Non poterlo comunicare agli altri?
      Ma allora perchè il cane all'inizio? Non torna.
      -Il dente gli faceva male (si vede in una scena) e infine riesce a toglierselo. Credo consigli di agire a Knut.

      Ma Knut aveva già una macchia sulla pelle, e solo alla fine si capisce che era un 75, quindi lui è la vittima finale di suo fratello?
      (Non fisicamente, ma in conseguenza alle azioni di Erik)


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    11. Giusto Edo,sto fatto del 75 mi ero dimenticato di scriverlo.Compare anche nel campionario di fiori di Semenski su cui era seduto Knut.Sono daccordo col significato che attribuisci al numero.

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    12. Se l'è strappato dalla schiena Kunt, Kurdt, Knntudnt o come diavolo si scrive

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  7. Bel film. Sarà il tipo di luoghi, e la vicinanza dell' epoca in cui è ambientato, ma ci ho visto delle assonanze con Black Death.

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    1. Assolutamente.
      Ma questo vuole volare molto più in alto, se ne frega di qualsiasi convenzione narrativa.
      Black Death è un gran bel film, anche interessante nelle tematiche, ma super accessibile e con un plot accattivante per tutti.
      Qui, malgrado molti punti in contatto, siamo su un'altra concezioni di cinema

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    2. Già che ci sono dico pure la mia, quello che metto tra parentesi sono mie congetture visto che non conosco la cultura in cui si sviluppa la vicenda. Lo sfondo religioso contrappone la Russia cristianizzata e il processo di evangelizzazione della Finlandia (su questo non sono sicuro, non conoscendo l' evoluzione della mitologia, ma Erik è diffidente verso le icone russe). C' è ancora un concetto di peccato legato al corpo, come in un primo cristianesimo. Mi pare san Paolo dicesse "Se l' occhio ti da scandalo, strappalo", qui abbiamo occhi cavati, la mano che ha compiuto delitti che marcisce, più in generale vengono corrotti tutti gli organi sensoriali. Attraverso la sauna la purificazione del corpo porta alla purificazione dello spirito. Con il cristianesimo ciò viene traferito all' anima, quindi non più rimuovibile; la sauna diventa l' accesso all' inferno, luogo di dannazione eterna (il fatto che ci abbiano costruito un monastero vicino, mi spinge a pensare questo), il villaggio è una specie di limbo o purgatorio. Inoltre Knut dice al soldato omosessuale che se vuole stare con lui, deve uccidere chi ha di più caro, per compiere una colpa irredimibile.
      La bambina rappresenta secondo me proprio l' anima che Erik cerca in qualche modo di salvare, per redimere il nome della famiglia (vista la tendenza alle saghe di famiglia, probabile ci sia una concezione di colpa "familiare"), fallendo perché l' anima è indissolubilmente corrotta dalle proprie azioni.
      Con il cristianesimo viene introdotto anche il senso di colpa per peccati non più solo legati alle azioni, ma anche al pensiero, ed è quello che affligge Knut, che risulta per questo "marchiato", marchio che poi si strapperà via in accordo con le altre mutilazioni.

      Wikipedia mi viene in aiuto:
      -La prima menzione storia delle credenze dei finlandesi è contenuta nell'introduzione alla traduzione in finlandese del Nuovo Testamento (in lingua finlandese Se Wsi Testamenti) ad opera del vescovo Mikael Agricola nel 1548

      -La versione finlandese dell'Ade greco, è Tuonela, la terra dei morti. Era pensato come una fiume fiammeggiante sotterraneo, scuro e senza vita, dove tutte le anime finivano dopo la morte, senza distinzioni di merito.

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  8. Ci vuole una seconda visione. Disagio e inquietudine (stupendi) di questo film non aiutano la comprensione.

    "L'oscurità non riflette la luce, ma la assorbe"
    Knut è l'unica luce di quella famiglia, "allora dovete prendervi cura di lui". Quindi sì, vittima 75. Destinato ad esserlo

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  9. Beh, Negative, Edo, Claudio, complimenti...

    più di così su questo film difficile dire

    e in maniera così esaustiva, diversa, eterogenea

    come faccio ad aggiungere qualcosa?

    mi son divorato i vostri commenti

    poi qello di Claudio era del tutto "nuovo", perfetto

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    1. Il bello è che la roba su wikipedia l' ho cercata dopo aver scritto il papiro, l' unica cosa che ho modificato sono i riferimenti alla mitologia nordica, con Odino e compagnia bella, pensavo fosse comune per tutti i paesi scandinavi, invece no. Il film m' aveva dato subito anche quella sensazione di transizione religiosa, un po' come in Valhalla Rising, l' unico dubbio era l' epoca in cui si svolgeva, ma wiki mi ha confermato questa possibilità.

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    2. beh, complimenti ancora più vivi

      hai assolutamente ragione, la transizione religiosa è un termine veramente perfetto

      ma del resto anche in Black Death un pò la cosa la si sfiorava, come dicevi sopra

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    3. anonimoedochesifingeAnonimo10 ottobre 2016 22:47

      Bah, l'esorcista è meglio.

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  10. Risposte
    1. Ma tanto anche a fare apposta impossibile raggiungere il livello degli originali

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao