25.5.15

Alla veglia funebre

"Guarda che viso disteso, sembra stia dormendo..."
"Si vede che è morto in pace"
"Sì sì, che è sempre stata una persona tanto cocca lui"
"Ma lo sapevi che beveva e tradiva Maria sti ultimi anni?"
"Ti ricordi quella volta al Lago di Garda?"
"Ah ah, quando per poco affogava nelle piscine?"
"No, ma sei sicura?"
"Guarda, ancora non gli hanno messo il rosario sulle mani, dici che non lo mettono ormai?"
"Sì sì, pensa che l'ha visto mio marito con una straniera..."
"Ciao Maria... tante consoglianze Maria,  gli volevamo tanto bene..."
"Grazie, grazie infinite, grazie"
"Sì, l'hanno tirato fuori due bagnini e gli hanno fatto la respirazione bocca a bocca, ricordi?"
"Ma lo sai che m'ha appena detto l'Elsa?"
"Maria, volevamo salutarti anche noi, siamo venuti apposta da Pistoia"
"Ma non dovevate, grazie, non dovevate, grazie"
"No, perchè lui non sapeva nuotare, per poco affoga nell'acqua bassa"
"No, che t'ha detto?"
"Ha detto che da un pò beveva e tradiva Maria"

"Maria cara, finalmente sei arrivata, stavamo qui a vedere Luigi e ci sembrava tanto sereno sai?"
"No, ha sofferto tanto ma forse alla fine è sereno perchè ha smesso di farlo"
"No, ma dici sul serio?"
"Sì, ma abbassa la voce che ci sente Maria, adesso sta parlando con quei due di Pistoia, te li ricordi, Gianpietro e la su moglie, dai, ti ricordi, che anche lui beveva sempre qui al paese quando veniva l'estate"
"Maria, ma il rosario sulle mani non glielo mettete?"
"Hai ragione, oddio, e adesso lo possiamo ancora mettere? non è che è tardi oppure che ormai le mani..."
"No no, vallo a prendere, glielo metto io, sai, come lo misi al mio povero Ginetto..."
"Ma Maria le sa queste cose?"
"No, credo di no, dici che è meglio dirgliele?"
"Ma Maria, Alberto e Chiara dove sono, non li ho visti"
"Sono disotto, vai a trovarli vai, sono ancora tanto scossi, non ce la fanno a stare qui"
"Ma che bel vestito che gli avete messo, è tanto elegante, ma lui è stato sempre elegante..."
"No, ma sei matta, è appena morto, lasciala in pace porella, glielo diciamo tra un pò di giorni"
"Mi dite che state bisbigliando voi due qui da 10 minuti?"
"E' il vestito che mi aveva chiesto lui, per quando sarebbe succe..."
"No, non piangere Maria, vieni qua, vedrai che adesso sta in un posto migliore"
"Stavamo dicendo una cosa che ha raccontato l'Elsa"
"No! che?"
"Dice che beveva e tradiva Maria ultimamente"
"Buongiorno"
"Ah, è arrivato, buongiorno"
"Aspettiamo ancora un pò signora?"
"No! e Maria lo sa?"
"No no zitta, che ci sente... e poi ora è arrivato quello delle pompe"
"Sì, ma poi mi racconti meglio"
"No, va bene, dò solo un ultimo bacio"
"Quello che vuole signora"
"Meno male che lo chiudono, hai visto quanto era brutto?"
"Shhh, ma sei matta! non mi far ridere adesso"
"Maria, possiamo salutarlo anche noi?"
"Certo, venite venite"
"Guarda la Roberta come lo bacia e saluta, e non lo sopportava..."
"Che dici, andiamo anche noi?"
"Se si alzano anche gli altri sì"
"Possiamo signora?"
"Sì, ciao Luig..."
"Ma guarda che bella bara che gli hanno comprato, quanto l'avranno pagata?"
"Beh, loro mica hanno problemi..."
"Oh, ciao Alberto... Quanto volevamo bene a tuo padre..."
"Grazie"
"Alberto, sei salito... Vuoi che apriamo di nuovo per vederlo?"
"No mamma"
"Tanto caro il su figliolo eh?"
"Sì, ma al babbo non ci badava per niente"
"E la Chiarina?"
"Ah, lei sempre insieme a lui, lei sì che gli voleva bene"
" Alberto, vai a chiamare Chiara, ormai hanno chiuso"
"No, non vuole salire mamma"
"Sentito? non vuole salire la Chiarina, non ce la fa... Lui invece è salito adesso, guarda, manco piange"
"No, ma è normale, te pensa che anche Marchino quando gli è morto il babbo non piangeva per niente"
"Sì, ma Marchino l'accudiva sempre..."
"Signora, abbiamo finito, quando vuole la portiamo via"
"Va bene, grazie..."
"Ciao Alberto... ci chiedevamo perchè la Chiarina non viene su"
"Perchè ha detto che con delle persone di merda come voi non vuole stare"
"Alberto!"
"Scusa mamma, io torno giù, se hai bisogno di qualcuno per portare giù il babbo chiamami"



64 commenti:

  1. sai che mentre leggevo mi sembrava di essere fisicamente nella sala?
    (come una specie di dejavu, sarà che le veglie funebri nei paesi alla fine sono davvero così...)

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    1. Mah, solito raccontino scritto in 20 minuti senza velleità, struttura, rilettura e tentativo di migliorare...
      Forse l'unico obbiettivo era quello che è riuscito con te, trovasse lì ;)

      per il resto tutto molto banalotto

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  2. in bilico tra umor nero e realtà.

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    1. Molto più la seconda Sam, te l'assicuro...

      (parola di paesanotto)

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    2. Mi fido :)
      Forse è che le due cose si somigliano molto

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    3. Forse sono addirittura la stessa cosa.
      Ma di solito lo humour presuppone un processo intellettivo, qua è proprio la mancanza di qualsivoglia forma di intelligenza a creare persone e situazioni così.
      Quindi semmai lo humour è dell'autore ma qua oltre a non esserci nessun autore (che è un pezzo da niente) io ho solo riportato la realtà.
      Quindi non c'ho capito assolutamente na sega del discorso che t'ho fatto ma famo a capisse

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    4. Ahahah ho capito!
      O forse lo humor è solo un modo di guardare la realtà che si riperquote inevitabilmente e senza bisogno di particolari processi intellettivi sul nostro modo di rappresentarla ;)

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    5. Per stare nella stretta attualità ti dico solo:

      bravoh


      ma questa non so quanti la capiscono

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    6. Stretta attualità? Cannes?

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    7. Non posso dir niente ma no.

      prova con bravoh come ricerca...

      non dico altro ;)

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    8. Non ho capito di cosa parliamo e la cosa mi inquieta ;-)

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    9. E' la prima volta che faccio una "chat" nel blog, ahaha

      notte

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    10. Eheh l'ora tarda fa fare cose strane ;-)

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  3. Stronze megere zitelle annoiate <_<

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    1. E in queste situazioni mostrano anche la loro parte più bella e umana.
      Devi vederle a casa...

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    2. È un'eco di vita vissuta quel che odo?

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    3. Non c'è una cosa che scrivo che non sia molto debitrice di vita vissuta ;)

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    4. E quindi se sei ancora a piede libero lo si può dovere o ad una giustizia inefficiente, o a un tuo grado di autocontrollo non indifferente.

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    5. La seconda che hai detto.
      Mista ad una indifferenza cronica per quasi tutto.
      Osservo e annoto

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    6. Tipo che te ne vai in giro armato di taccuino e penna? :D

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    7. Esatto.
      Io cerco di cogliere il grottesco che c'è nella vita a ogni tanto parlarne. La rubrica Tipi da videoteca ad esempio si basa tutto su questo.

      Sono un antropologo del trash

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  4. Tutti i funerali sono per i vivi ed è per questo che tanto spesso si verificano situazioni imbarazzanti , scenograficamente posticce oppure maligne .
    Nella nostra cultura essere sepolto in solitudine è considerato triste ...." al suo funerale non c'era nemmeno un cane ..." piuttosto un bel quadretto di comari piangenti e criticone che nulla ...

    Pensa te che spettacolo di civiltà sarebbe un funerale con le sole persone che hanno amato davvero il defunto ed in rigoroso silenzio .
    Spesso , pur non arrivando ai livelli del tuo racconto, si va ai funerali per rispetto , si dice , ma nei confronti di chi ?? sempre dei vivi , per non fare un torto, per non dover ammettere indifferenza , per convenzione sociale , la stessa convenzione sociale per cui molto molto spesso ci impone di frequentare persone a noi antipatiche per far felici altri a cui teniamo ....compromessi sempre compromessi a cui si potrebbe sfuggire solo scegliendo un tipo di vita molto solitario ma più ancora una vita in cui non si abbia nulla da perdere.
    Eppure a ben pensarci se poi tutti si comportassero con sincerità non ci sarebbe il rischio di rimanere soli o rischiare nulla , semplicemente si starebbe con chi ci fa piacere stare .

    Utopia

    Come sempre con i tuoi " raccontini " colpisci nel segno.

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    1. Bellissimo commento Dolly, molto profondo e anche "scomodo" se vogliamo.
      A tal proposito per adesso non voglio aggiungere nulla perchè tutto il tuo commento rimanda al bellissimo Still Life (quello anglo.italiano, non il coreano) e se non l'hai visto mi piacerebbe parlare là de ste cose

      a presto

      (l'hai vista la ricetta? l'hai fatto er sugo?)

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    2. mi intrometto ;-) Davvero un gioiellino still life!

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    3. Lo puoi dire forte...
      Per me è stato uno dei meglio film di 2 anni fa, non ricordo in che posizione lo misi a fine anno ma siamo parecchio su.
      Oh, qui parliamo di morte, di là di malattie degenerative ed eutanasia (ho letto la tua risposta, sono d'accordo, te lo dico qua), non sarà il caso di parlare di cose più allegre?

      Tipo Leopardi dei Peri Patetici no?

      ahaha, oddio, sta diventando un blog deprimente (nel senso letterale, non qualitativo, quello lo era già)

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    4. pessimismo cosmico a gogò!
      Ecco dev'essere colpa di questo se non riesco a concludere questa sessione d'esami ;-)

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    5. No, quella è una scusa.
      E stai tranquilla, ce n'è sempre una bona in questi casi.
      E questa è particolare e non frequente, te l'appoggio.

      Ma ora studia.
      Te lo dice uno che preparava gli esami gli ultimi 3 giorni.

      ;)

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    6. Di scuse ne ho sempre pronte :)
      Ora studio!

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    7. Accidenti ....Still life...ecco un film che cerco perchè non lo vidi in sala e purtroppo non è disponibile nella videoteca dove vado di solito....

      ad ogni modo appena lo recupero ne riparliamo

      Ciao

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  5. Piuttosto banalotto...l'hai scritto tu stesso a proposito di questo racconto , però con un finale efficace.
    "Quelle persone di merda..." è poesia.
    Credo che la veglia funebre come la scrivi tu sia un "usanza" del sud.
    Da noi non ricordo per esperienza personale situazioni del genere.
    Teatrini come li hai descriti , possono succedere se il defunto resta in casa ..io mi ricordo di aver visto i morti solo dentro le salette negli obitori.
    Qualcuno ti ha scritto che partecipare ai funerali è una forma di rispetto per i vivi.
    Non la penso cosi'...chi vuole salutare per l'ultima volta qualcuno che ha fatto parte per un pò della tua vita e poi non c'e più stato lo fà perchè lo sente davvero dentro, per me è un esigenza quasi fisica :"ti saluto , comunque una parte di te mi resterà sempre dentro e mi va di fartelo capire venendo al tuo funerale".
    Un mio sogno sarebbe quello di assistere al mio funerale.
    Vedere effettivamente quanto pubblico ci sarebbe ...se farei il SOLD OUT o meno!!!
    Massimiliano

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    1. Grande Max, che becca tutti sti racconti e li fa conoscere pure a me!
      La veglia funebre si, si usa al sud. Nel 90% dei casi, le 24h che precedono la sepoltura sono trascorse presso la casa del defunto. Le persone vanno e vengono a qualsiasi ora del giorno e della notte per non lasciare soli i parenti del morto o anche solo per rispetto ( come dice Dolly).
      Però, il teatrino inscenato nel racconto da Giuseppe, credo di non averlo mai visto o sentito ( la mia famiglia ha un'agenzia di pompe funebri quindi di veglie funebri, almeno i miei, ne hanno viste migliaia). C'è sempre un forte rispetto nei confronti del morto e della famiglia.
      Che cosa macabra voler assistere al proprio funerale, vedere la sofferenza delle persone che hanno fatto parte della tua vita...


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    2. Ciao Rachele non ho tempo oggi di leggere il tuo commento , lo farò domani...fra meno di un secondo spengo il pc e me ne vado a casa.
      Pero ti sei laureata?
      Con quanto sei uscita?
      Ciao baci bacioni cuori e segni di < a go-go!
      <3<3<3 a nastro!!
      Domani leggo tutto ,giuro.
      Ciao

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    3. Be, credo si capisse bene che la cosa avviene dentro casa e non all'obitorio...
      Come dice Rachele anche da noi quasi una giornata si crea una "camera ardente" dentro casa.
      E quello che ho descritto è qualcosa di abbastanza autobiografico, romanzatura a parte

      Sul discorso per chi è il "funerale", se per il morto o per i vivi credo non ci sia una legge, dipende dai casi.
      Molte volte vi si partecipa per il profondissimo affetto per chi è morto, altre volte per il profondissimo affetto di qualcuno che ha subito quella perdita (e te magari il defunto lo conoscevi appena).
      Altre volte per stima, altre per farsi vedere, altre per obbligo, altre per calore umano.
      Quindi direi che leggi generali non ce ne sono...

      Anche io molte volte ho pensato di assistere al mio funerale

      ma via, non pensiamoci

      Rachele, sì, da noi è uguale

      Io invece di frasette come quelle riportate ne ho sentite, sia nelle case che ai funerali

      ma senti te, avete un'agenzia di pompe funebri, non l'avrei mai detto

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    4. Si, mi sono laureata (finally)
      Grazie per i cuori a gogo :)

      Non è una cosa che ci si immagina in effetti ;)
      Anche perchè quando mi capita di parlare del lavoro dei miei, faccio riferimento a quello principale (che non è l'agenzia).

      Effettivamente la veglia si fa in tutta Italia, all obitorio solo se la persona muore in ospedale.

      Ma che brutto argomento questo di oggi

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    5. Ah, hanno pure due lavori

      ammazzano e le pompe funebri? ;)

      geni
      via, pensa alla laurea, no a ste cose

      notte

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    6. Oh cazzo!!! Ci hai scoperti ;)


      Notte a te :)

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    7. Al Nord si muore di più in ospedale, anzi con tutto il rispetto per le anime dei trapassati ,ma per i parenti sarebbe proprio na rottura de cojoni avere il morto in casa.
      Proprio non ho ricordi de veglie funebri casalinghe, mi dispiace.
      Complimenti per la Laurea Rachele.
      E per il coraggio di fare outing con l'agenzia di pompe funebri dei tuoi.
      Non fraintendere non c'e niente di cui vergognarsi e che come scrive Giuseppe non l'avrei mai pensato nemmeno io e non è da tutti dirlo!
      Io stiro e non mi vergogno di dirlo ,anzi mi piace assai e lo trovo molto rilassante!
      Il mio sogno sarebbe di aprirmi una lavanderia /stireria se fossi costretto ad inventarmi un nuovo lavoro!
      Non c'entra niente come paragone..?
      Lasciami giocare ancora un po' : spero che il lavoro principale dei tuoi non sia una falagnameria.
      Da ragazzo frequentando le serali di geometra (ho pagato il prezzo di non avere studiato quando potevo farlo ahime' ) c'erano due ragazzi con me che facevano i falegnami (i loro genitori avevano dei mobilifici) e ricordo che uno sputtanava l'altro perche questo a tutti diceva che lavorava il legno mentre in verita faceva mobili di lunga durata (casse da morto)ma non trovava mai il coraggio di confessarlo!
      Chissa perchè poi..?
      Macabro perchè....quello messo peggio durante il mio funerale ,sarei comunque io!
      W la vita!
      Ciao e complimenti ancora!

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    8. Non ci trovo nulla di male nel dirlo. È un lavoro come un altro e mi fanno ridere le persone scaramantiche, che fanno tutti gli scongiuri del caso appena lo dico.
      No, mi spiace ma non fanno i falegmami, però sarebbe un bel business.
      Beh, trova un altro post più allegro dai. Questo cade in un giorno non proprio bello

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    9. Incredibile che tu non abbia ricordo di veglie casalinghe, significa che da voi è proprio diverso.
      Cioè, da noi anche se muore in ospedale poi si porta a casa.
      Per il resto solito grande aneddoto di Massimiliano ma direi che per argomento e post la chiudiamo qua

      w la fi.., vita!!!

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  6. IL discorso del giorno non proprio bello non l'ho capito.
    Comunque sono già passato oltre!
    Ciao

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  7. E' una usanza "terronica" da noi "polentoni" non si costuma!!!ahaaa
    Anzi qualcuno mi chiede se da voi si usa fare anche il festino, associato alla veglia.
    Io credo di no , penso sia una cosa americana (mi viene in mente la scena del funerale nel "il sesto senso o che ne so 4 matrimoni e un funerale"), sicuramente è un usanza gitana (la festa).
    Da noi comunque se uno muore in ospedale (il 90% dei casi) all'obitorio allestiscono una camera funebre dove il defunto prima di venirgli sigillata la bara viene esposto al pubblico per circa 3-4 ore prima di essere accompagnato in chiesa e poi in cimitero per l'ultimo saluto.
    Se uno poi muore in ospedale non ho mai sentito che viene addirittura portato a casa...siete strani voi..!
    Amen
    Concordo sul W...
    Massi

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    1. No, tutto all'opposto del festino.
      Niente di più e niente di meno che una camera ardente. Il defunto è là e si dà modo di salutarlo a chi vuole.
      Di solito è questo il momento in cui si sta più vicino ai familiari.

      La festa si fa negli usa sì

      di solito si porta a casa poco prima che muoia. Questo per non farlo morire in un ambiente freddo ed estraneo ma in uno caldo e con chi ti vuole bene

      altro che strano, io vedo strano l'opposto...

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    2. Probabilmente al nord hanno l'abitudine di portare il malato/anziano, ai primi segni di cedimento fisico e psichico, in qualche casa di cura, altrimenti non si spiega.

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  8. Per esperienza lavorativa ti posso assicurare che qua da noi (io lavoro a Padova) un letto d'ospedale cè per tutti (extracomunitari compresi , è non è una polemica).
    Da noi gli anziani muoiono nelle medicine e nei reparti di lungo degenza o nelle geriatrie.
    La camera ardente viene addibita in una stanzetta vicina all'obitorio.
    I familiari (non quelli stretti)e i conoscenti hanno un 'orario da rispettare se vogliono venire a salutare il loro caro.
    Poi dalla camera ardente con il carro funebre si passa alla chiesa e poi in cimitero.
    Un mio collega mi ha detto che uno zio della moglie ha espresso il desiderio di morire in casa .
    Era inverno e hanno lasciato le finestre aperte ( mi dice che se fosse stata estate quelli dell'impresa avrebbero portato il "pinguino")
    Un altra mi ha detto che in un paesino di montagna ha assistito a una veglia dentro a una piccola chiesetta.
    Comunque non è qualcosa di molto comune tenere il morto in casa , personalmente e sottolineo E' un mio pensiero io la casa la "vivo" e immaginarmi stecchito disteso sul mio talamo nunziale attorniato da chi mi ha voluto bene (per davvero o per finta)a disperarsi o a ridere sotto i baffi ...non è cosa per me!
    Poi ogni paese ha le sue usanze...

    P.s vi siete resi conto che parlando di morti ,veglie e funerali ci siamo allungati la vita proporzionatamente alla quantità di parole che abbiamo speso?

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    1. Alzo le mani ;)

      mi sembra tutto surreale

      ma non dovevamo chiudere l'argomento? ;)

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  9. Ma non è questione di usanze.
    Tu dai per scontato che una persona deve morire per forza in ospedale.
    Ma non è sempre così. Se muore in casa che si fa? La portate all'obitorio? Mi sembra impensabile come cosa.
    E poi il morto non rimane nel letto ma viene messo subito nella bara.

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    1. Massimiliano non vuole chiuderlo.
      Ed io non riesco a non rispondere

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    2. Una bara in camera da letto ...?
      E il letto dove me lo mettono?
      Non rispondermi...in culo per favore !!!
      parliamo di caldarroste , stamattina in bar c'era una signora che diceva di avere mangiato la castagna bollita nella vaniglia e accompagnata dalla panna montata.
      Ciao fatina

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    3. Ahahah

      Dio che cosa buona deve essere.
      Alla mia laurea le hanno cucinate con i paccheri e la pancetta, da leccarsi i baffi.
      Fosse possibile vivrei solo di castagne...

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    4. Comunque Rachele e qua spero proprio di chiudere il discorso , ho chiesto ad una collega che ha lavorato per un periodo in una medicina .
      E mi ha detto che quasi in 30 anni di lavoro ,solo una volta hanno fatto richiesta di accompagnare il morto a casa .
      Era una suora e dovevano portarla in una specie di casa per le suore bho?

      Io le castagne le ho provate cotte nel forno , cucinate sulla padella quella con i buchi , bollite nell'acqua ...ma io le preferisco cucinate sulla bistecchiera (alla maniera dei miei,alla fine).
      Poi la marmellata...è un altro discorso!
      A presto
      Massi

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  10. ...diobono.... ohi ragazzi vabe' che siamo in prossimità del 2 novembre però pensare anche ad una padellata di caldarroste e vin brulè ...cosa ne dite?
    :)))

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    1. Io ci metterei anche una pappa al pomodoro come si deve.
      Anzi, la faccio stasera via

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    2. Ahahah va bene, basta parlare di morti ;)
      Di caldarroste ne mangio pure troppe

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    3. ...ecco ..bene ;) e come la faresti te la " pappa col pomodoro come si deve " ...?
      Rachele ... il periodo delle caldarroste è breve bisogna sfruttarlo al massimo !!!!!
      poi annaffiate con del buon vino ...qui da noi il massimo è con la Cagnina .... mmmmhhhhh ....
      cose semplici e meravigliose ;)

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    4. Ben detto, Dolly!
      Infatti per non avere rimpianti vado di castagne sia a pranzo che a cena. A pranzo rigorosamente bollite.
      Ps: sono curiosa di sapere se le castagne bollite da voi hanno un nome specifico.

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    5. Ci sono molte scuole di pensiero.
      Vuoi la ricetta anche di questa?

      col sugo umbro andò bene no? ;)

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    6. ... rieccomi...
      allora ..si .. voglio io vedere se la tua ricetta è diversa dalla mia così poi provo come col sugo ..
      ;)

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    7. Ci sono tante varianti.
      Le differenze stanno nel pane (quale? ovviamente sciapo. Come? a fettine, bocconcini o fette intere?)

      nei pomodori (per forza pomodori o vanno bene anche le passate?)

      nel come usare il brodo (ci bagni prima il pane e lo usi solo per lui? o lo metti come nei risotti?)

      aglio e cipolla (fai il soffritto o no?)

      basilico (lo metti in cottura o dopo?)

      e varie altre cose

      la mia non sarà certo l'originale e la migliore ma è quella per me più comoda e buona

      Io taglio il pane raffermo A FETTE, quello nostro umbrotoscano (che fa schifo ma pe ste cose è il top).
      Lo metto in forno su una teglia.
      Lo faccio diventar croccante, da bruschetta.
      Poi lo tolgo e ci strofino l'aglio, appunto come una bruschetta.

      Lo metto poi nel mio tegame.
      E poi semplicemente aggiungo la passata di pomodoro (scusa ma io voglia di cuocere e pelare tutti i pomodori non ce l'ho) e il brodo vegetale preparato prima.

      E niente, lascio andare così aggiungendo brodo a piacere.

      Quando mi piace la consistenza del tutto siamo a posto.
      E basilico solo fresco dopo

      tanti bagnano il pane nel brodo, o fanno soffritti, o aggiungono cipolla, o usano pomodori

      ci mancherebbe, ma io me trovo bene così

      tanto se l'olio è bono (olio che metto solo DOPO, come sempre io, dapertutto), la passata è bona e il basilico è bono sarà bono tutto

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    8. ...mmmhh..ok ..be' io son fra quelli che apprezzano lo spicchietto d'aglio sul fondo imbiondito con olio d'oliva , poi pomodori rigorosamente crudi spellati e tritati grossolanamente , no passata !!!, foglie di basilico a metà cottura ;
      a questo punto il brodo vegetale e il pane toscano insipido raffermo fatto a pezzetti e lascio cuocere piano piano fino a raggiungere consistenza giusta , non brodoso non troppo asciutto .
      ... e via andare ;)

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    9. Vedi? completamente diversa, in ogni singolo passaggio

      l'importante è che venga buona e ad ognuna piaccia la propria ;)

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    10. ..ahh . dimenticavo ... ma è ovvio che poi sul piatto un giro d'olio BUONO , sempre !!!

      ...rispondo anche a Rachele ...le castagne bollite in romagnolo si chiamano Baluse ....
      ...ora ... è un pò difficile spiegare bene ... ma ... considera che poi Balusa viene definita anche un'altra cosa ... femminile ... e che viene poi abbinata a Femmina un poco tonta ...
      " Ci propri una balusa ..."
      :)))
      ... preferiso di gran lunga le caldarroste ;) a prescindere :)) possibilmente fatte come dio comanda sulla graticola , quella speciale alla toscana , quindi le Bruciate sono il massimo per me ...

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao