31.8.17

Due al prezzo di una - (mini)recensioni "Annabelle 2 - Creation" e "Most likely to die"

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ANNABELLE 2 - CREATION

Ho avuto l'onore di vedere questo film con Pierluigi.
E meno male, almeno qualcosa di buono lo salviamo.
In realtà sto esagerando.
Sì perchè nel primo tempo Annabelle 2, bisogna ammetterlo, compie perfettamente il suo dovere. Ecco, semmai è proprio il suo dovere quello che, lo sapere, io sopporto poco. Inutile parlare di nuovo della mia completa avversione verso l'horror da sala anni 2000 dei jumpscare, tutti praticamente non scritti e senza la minima profondità (attenzione, non richiedo per forza profondità in un film di genere, figuriamoci nell'horror. E' solo un'aggravante, non mi piacciono nella costruzione e non hanno NEMMENO tematiche, ecco).
Però bisogna avere l'onestà intellettuale di dire che, nel suo, il primo tempo del film è perfetto.
Protagonista (la bambina) molto fotogenica, bella location, 3-4 insospettabili e ottimi movimenti di macchina, un paio di momenti horror davvero ben costruiti.
Con Pierluigi ci siamo scambiati persino due occhiate di intesa, sia per la regia che per un paio di scene (quali? boh, sono passati 10 giorni nel momento che scrivo).
Ma noi eravamo sicuri che quel discreto primo tempo portasse a sviluppi ancora migliori. 
Invece, ragazzi, la seconda parte è un'offesa allo spettatore.
E o.k, sticazzi per la mancata profondità che il film poteva tranquillamente raggiungere con quelle premesse (una bambina morta, il lutto dei suoi genitori, il suo ritorno), il problema è che siamo vittime di una mezz'ora di banalità, incoerenze e stronzate che si fa fatica ad arrivare alla fine.
Tra l'altro finale, anzi, finali terrificanti per bruttezza.
Tutto prevedibilissimo, nessun colpo di scena, nessuna minima scrittura, molto spesso nessun senso (il Diavolo che a volte è onnipotente e altre non riesce ad aprire una porta ad esempio).
Una serie di scene horror una completamente staccate l'una dall'altra, solo per far paura al nuovo pubblico.
Tra l'altro non si riescono nemmeno a contare le scene copiate da horror precedenti.
Tra l'altro si poteva giocare molto di più sul dubbio reale/paranormale, no, tutto completamente esplicito, manifesto, quasi pacchiano.
In tutto questo brutto secondo tempo un altro paio di buone scene (la trasformazione "verticale" su tutte, e anche lo spaventapasseri(e) ) ma, francamente, un disastro per il resto

5

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MOST LIKELY TO DIE

Altro filmetto che almeno, a differenza di Annabelle e dei suoi cloni, non ha l'ambizione di esser grande.
Sette, otto amici di college si ritrovano dopo anni, ma nemmeno tanti, per fare una rimpatriata.
Vanno nella mega villa di uno di questi, un giocatore di hockey.
Per prima, de mattina presto, ci va una mignottella, apposta per farsi il giocatore.
Questo lo vediamo nel prologo.
Sta di fatto che dopo, nel pomeriggio, arrivano tutti gli altri, a casa de QUESTO e per un giorno intero se ne fregano de dove sia QUESTO, anche se sono a casa sua.
Poi trovano la puttanella morta e niente, capiscono che tra loro c'è un serial killer.
Oppure che c'è un serial killer fori de loro.
Il most likely del titolo è una specie di "destinato a...", una cosa collegiale per cui ad ogni studente si prefigurava un futuro. Che so, una è destinata a stare sotto le luci dei riflettori, una a baciare tutti, uno a preparare il punch, tutte stronzate così che quando le vedi e le leggi capisci che il popolo americano in parecchie cose manifesta una microcefalia incurabile.
Il giochino sta che nella casa ce sono i ritratti de tutti con scritto sotto il "most likely" del passato.
E, insomma, ognuno morirà per come era destinato ad essere.
E nel suo ritratto appare una bella X in vernice rossa. Sarebbe bastato che almeno uno a turno fosse rimasto nel salotto che il killer non poteva venì a fa le X, ecco.
Ovviamente c'era lo sfigato che era "most likely to die", uno che prendevano per il culo tutti.
Sarà mica lui che adesso è tornato pe ammazza tutti?
L'assassino è vestito come per la consegna delle lauree, un abito orribile che gli dà anche una mobilità fantozziana.
Ma ha un'arma segreta, il cappello de laurea (se ha un nome scusate, non me lo ricordo, io per la mia ero nature).
Sì perchè quel cappello lo usa a mò de frisbee, lo lancia. E ha una lama che in confronto Miracle Blade taglia come i coltellini de plastica della sagra della Porchetta.
E niente, solito film dove tifi che muoiano tutti, possibilmente per ultima quella con quel magnifico culo.
Dialoghi orribili, quasi tutti incentrati sul poker (chè una è campionessa), ritmo inesistente, passaggi talmente prevedibili che in confronto la retrocessione del Benevento pare utopia.
Però c'è sto killer che è divertente dai, per un amante di film inutili se pò vedè

5

6 commenti:

  1. Piacere sono Erica e sono una di quelle che s'è caga*a in mano davanti alla maledetta Annabelle 2. Non so nemmeno come sia fatto il film ma se dite che era montato/scritto/diretto male vi credo!

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  2. E c'è anche chi ha avuto il coraggio di dire che Annabelle 2 è un capolavoro, mah

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  3. "passaggi talmente prevedibili che in confronto la retrocessione del Benevento pare utopia".

    quest'anno per la prima volta sono stata a Benevento il paese di mio nonno paterno, peraltro mai conosciuto.

    in città quasi non si parlava d'altro (la conquista della serie A) quindi capisci che a leggere quel passaggio ho sussultato ... ah, ah, grande!!! (e purtroppo credo, calzante come esempio).

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    1. Spero con tutto il cuore di sbagliarmi ;)

      in tal caso andremo a Benevento a festeggiare

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due cose

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3 ciao