21.6.13

Visti per voi (N° 4): FEDERICO - recensione "Buffalo '66"

Quarta puntata per la rubrica dei film che mi costringete a visionare e recensire. La scorsa puntata con The Artist ha ricevuto zero commenti, il che ci può sempre stare ma in realtà credo ci sia stato un problema di blogger visto che anche le visualizzazioni erano rimaste ferme per un giorno (e questo, anche volendo, è impossibile). Se qualcuno ci aveva provato magari può riprovarci adesso.
Federico sarebbe (è ?) il mio miglior amico, ne sono sicuro, ma la vita ci tiene un pò lontani. Peccato perchè è l'amico con cui mi riconosco di più, purtroppo, vero Fede? Come ho voluto conoscerlo? Per il cinema! Avevo visto il bellissimo Confessioni di una mente pericolosa (pellicola sottovalutata come poche) e mi ero letteralmente innamorato di Rockwell, amore tra l'altro ancora in pieno furore agonistico. La mattina dopo vado all'università e mi vedo Sam Rockwell 3 banchi a destra avanti a me. Non riesco a  seguire leparole dei prof per 3 giorni, me ne sto lì imbambolato a vedere Sam. Poi al 4° giorno vado là e glielo dico. Mi avrà preso per scemo ma, lo possiamo dire, ne è valsa la pena. Tutta l'università insieme e un grande ragazzo come amico. Ne hai prese tante di batoste amico, cambierà il vento un giorno. Per tutti.
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Ci sono quei film manifesto (o testamento) di un artista. Ovvio che per me l'esempio più incredibile è l'immenso
Synecdoche New York, un film che ha dentro tutto Kaufman, un'opera definitiva. Ma più in piccolo è sempre bellissimo quando un artista vuole girare il Suo film, un film che, in maniera autobiografica o no, lo rappresenti in tutto e per tutto. Questo ha fatto Vincent Gallo, artista con la A maiuscola, musicista, attore, regista, sceneggiatore, montatore del suono etc.. etc.... Gallo non si è mai venduto al mainstream, credo che sia una specie di attore culto per gli amanti del cinema indipendente. Certo non gli mancano le palle e ogni riferimento alla storica scena della fellatio con la Sevigny nel suo secondo film da regista è puramente voluta.
Gallo è nato a Buffalo, Gallo non è uno con la testa tanto a posto, questo è il suo film, inutile girarci intorno.
Pellicola molto più profonda di quello che mostra, Buffalo '66 racconta in unità di tempo il primo giorno uscito di prigione di Billy, un ragazzo con grossi traumi passati che ha in testa una sola cosa: uccidere il giocatore di football che con una trasformazione sbagliata fece perdere ai Buffalo il Super Bowl nel 66 (nella finzione ma in realtà credo la vera vicenda sia del '91) e a Billy 10.000 dollari che non aveva. Insomma, va in prigione da innocente per "ripagare" lo strozzino.

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Il film è molto acerbo, la sceneggiatura molto lineare e un pò semplicistica (una redenzione in 24 ore ci può stare ma è davvero rara), la regia, a parte un paio di inquadrature dall'alto davvero suggestive fa il suo compitino, la fotografia è abbastanza grossolana. Ma il film ha un'anima, e vuole raccontare una storia.
I toni variano dall'allucinato, al comico, al malinconico, al fortemente drammatico. Tutte e 4 le figure principali sono persone con grossi problemi, dei losers, problemi sia personali che di interazione con gli altri.
La mamma fan sfegatata dei Buffalo è davvero "mostruosa", capace di rischiare di lasciar morire il figlio allergico alla cioccolata per non perdere un punto della sua squadra. Il padre è vittima di tale moglie, un uomo stanco e sconfitto dalla vita con dei rari lampi di vitalità. Anche lui nel passato deve aver creato più di un trauma a Billy, vedi ad esempio il flashback del cane. Billy è un buono che vive la vita da cattivo, non riesce ad avere relazioni, a farsi toccare, a vivere l'amore, a credersi una persona che vale. La sua "cattiveria" fa tenerezza, si vede da un miglio lontano che è la vita ad averlo rovinato. Succube dei suoi anche se prova a farci il duro troverà in Layla (una splendida Christina Ricci bionda bomba sexy) una piccola possibilità di salvezza.

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C'è un curiosa scena a tavola che dura più di 20 minuti montata in modo talmente allucinato (la vediamo alternata nelle 4 soggettive dei protagonisti) da sembrare tutta sbagliata (e in parte lo è per la mancanza della pseudo-soggettiva che tanto odio ma qui avrebbe giovato).
Gli attori sono perfetti, Ben Gazzara e la Huston interpretano i genitori, hai detto cazzi.
E Gallo ha nel suo viso tutto quello che il suo personaggio doveva restituire, la rabbia, la malinconia, la speranza, la solitudine, la paura, l'umiltà.
Si ride, si riflette, si segue con empatia la vicenda di Billy.
Ma quegli spari alla fine arrivano come un colpo in faccia inaspettato.
Billy, ma davvero sei andato fino in fondo?
Datti una sola possibilità, torna là da lei, nella vita non c'è niente di più importante di -fino a quando davvero non ce ne sono più-darsi un'altra possibilità.
E se Scott Wood ha preso la palla un pò storta chissenefrega, non si può morire per questo.
Anche perchè è passata davvero vicina a quei pali.

voto 7,5

19 commenti:

  1. Lo dicevo io che Vincent Gallo doveva essere un grande: l'ho visto in un solo film, "Los Angeles senza meta", e non so perchè mi è rimasto impresso; aveva un modo di interpretare l'amico del protagonista che mi trasmetteva fiducia; e poi il suo rapporto con la chitarra sembrava così autentico...e infatti ora scopro che suona davvero. Ha molta anima, ecco; come dici tu del film.
    Buffalo '66 aggiunto alla lista dei film da vedere e Gallo a quella degli artisti da approfondire.

    Mi ha fatto ridere la scena dell'università con il sosia di Rockwell; a me è capitata una scena simile, in un bar, col sosia di Norton: ho bloccato la fila per gli scontrini per stare a guardarlo! :)

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    1. Gallo, che giusto per restare alle somiglianze è identico al calciatore Massimo Oddo, ha talento. A vederlo pensare che ha 50 anni dà i brividi sia per come li porta che per l'incredibile resistenza a restare tutta la carriera in un cinema indipendente.

      Beh, te hai trovato il sosia di Norton, io Rockwell era quello vero...


      (oh, mi sa che il tuo è il prossimo, l'ho salvato su mysky)

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  2. allora aspetta forse non ho capito niente: hai incontrato il vero Rockwell?? e che ci faceva in un'università suppongo italiana??

    (sto aspettando la recensione con ansia; io nel frattempo sto preparando un commento su "Drive") ;)

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    1. Era lì in incognito con il nome di Federico, che ne so perchè? :)

      guarda, è una serata talmente del cazzo che forse me lo sparo ora la 25° ora, anche perchè credo che vada visto dopo la 24ima no?

      Ti aspetto su Drive caro

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  3. bah Vincent Gallo a me non ha mai detto molto...vedo che per non recuperare UN cuore in inverno stai facendo carte false.....

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    1. Ma no!

      The Artist, Buffalo 66 e La 25 ore li ho tutti beccati su sky.
      Mi devi mandare un link per un cuore in inverno, te l'ho detto 5 volte! :)

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  4. Questo post mi ha fatto tornare ai tempi dell'università. Ve la ricordate Critica letteraria?
    Ha ragione Giuseppe Buffalo non è un esempio particolarmente importante di cinema, è semplicemente una storia con una cadenza narrativa e un rigore che vuole semplicemente raccontare una vita e una strada. Non importa come farlo, nella forma si avverte qualcosa che può portare fuori strada, che può far perdere rigore al racconto (forse anche quei maldestri tentativi di pseudosoggetiva dicono più di tutto questo). L'inadeguatezza del narrare rispetto al vivere, ma che è sempre e comunque un narrare. Il rimando è ad Henry Miller:
    "Canterò per voi, forse stonando un po’ ma canterò. Canterò mentre crepate, danzerò sulla vostra sporca carogna"

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    1. Ma che bella rimpatriata! :)

      sempre splendide citazioni Rocco e splendidi commenti

      l'hai notato anche te quel disastro delle soggettive?
      Cazzo, e mettilo un pezzo di testa per fare la pseudo a sto punto!
      ma è cult anche per questo

      vi voglio bene amici

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  5. grazie davvero! ricordi bellissimi... e poi ti sei dimenticato di citare il dialogo su moltheni: "vado a comprare un cd, un cantante.. tanto non lo conosci.." evidentemente il nostro incontro era inevitabile, prima o poi i destini si sarebbero incrociati..ad alimentare il tutto, ti chiedo di recensire un film, un cultone semisconosciuto, e chi ti va a commentare sotto: Rocco! va be, basta sentimentalismi.. il film e senza ombra di dubbio imperfetto, sgangherato e approssimativo.. ma certe sequenze rimarranno indelebili, penso, per chiunque lo veda. la scena a tavola, ogni espressione del padre è esilarante; il dialogo con l'amico "non chiamarmi Tonto, il mio nome è Rocky".. la ripresa dall'alto dei due sul letto del motel, che dice tutto sul rapporto del protagonista col mondo femminile, e col mondo in genere.. il dialogo con l'amico in carcere "luglio, che viene prima di agosto e dopo giugno...". E poi il protagonista, Vincent Gallo, difficile dimenticarlo, difficile, come hai detto tu, non empatizzare. insommma, io l'ho amato senza vergogna questo film ,e dopo la tua rece, ne sono ancor di più orgoglioso!

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    1. Purtroppo alcune affinità non si limitano a Moltheni e cinema :) :(

      ah ah, mi ero dimenticato il dialogo sui mesi, allucinante

      ma Rocco zitto zitto i suoi filmetti l'ha visti eh, anzi è più facile che ti abbia visto questi che quelli conosciuti

      e poi un commento di rocco è sempre un commento di rocco,sono talmente superiori che riesce sempre a farmi sembrare più stupido di quello che già sono

      sta settimana vieni per black mirror?

      se stacco la testa 2 ore mi fai un favore

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  6. VA beh!! adesso non esageriamo Giuse..
    cmq sì, Federico, Gallo è tra i miei registi preferiti e se non l'hai ancora fatto ti consiglio di guardare Essential killing. E' sicuramente diverso da Buffalo, ma a mio modesto parere è un capolavoro che stupisce per crudezza ed essenzialità. Potrebbe stupire anche te Giuseppe.
    Poi a me Gallo piace anche come cantante, ma questa è un'altra storia!!

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    1. prima che qualcuno mi bacchetti, lo faccio da solo: Essential killing è di Jerzy Skolimowski non di Gallo, niente toglie però che in questo film dia una prova attoriale di bravura titanica

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    2. Rocco, ti ricordo che il VISTI PER VOI vale anche per te, quindi puoi costringermi a vedere un film a tua scelta, aspetto :)

      se vuoi facciamo proprio questo

      a presto!

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    3. allora facciamo che.. lo guardiamo insieme!

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    4. beh, allora fattelo scaricare e portalo con l'altra roba

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  7. Vada per questo, ne sarei contento.. anche se sommessamente vorrei anche chiederti un Herzog a tua scelta. Sarei veramente curioso di conoscere il tuo parere. Come aspetto quello di Federico su Essential killing.

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    1. Ah ah, incredibile!!!!!!!!!!!!!

      Ho finito ora di vedere un film di Herzog, sta cosa è pazzesca.
      Però è solo il documentario Cave of fortgotten dreama, non so nemmeno se lo recensisco, è molto di settore.

      O.k, o quello o Herzog o entrambi. :)

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  8. Dove lo trovo questo film? Me lo ha consigliato mio fratello proprio in questi giorni!! Ma dice che l'ha visto in inglese.. Io non ce la posso fare -.-"

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    1. A parte i metodi di scaricamento, metodi dove io non sono avvezzo ma con i quali credo puoi trovarlo facilmente se hai sky o un amico ce l'ha (magari con mysky) lo stanno dando tantissimo su cinema cult

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