5.5.17

Recensione: "Sound of my voice"

Risultati immagini per the sound of my voice poster

La conferma del talento incredibile della Marling che, anche in questo caso, oltre a recitare da Dio si è scritta pure il film.
Una ragazza che dice di essere arrivata dal 2054 sceglie un gruppo di eletti per affrontare il nuovo mondo.
Film sulle sette senza le insidie delle sette e sulla fantascienza senza alcun elemento fantascientifico, Sound of my voice è l'ennesima piccola perla di sceneggiatura che gioca con verità e menzogne, psicologia, menti fragili ed altre dominanti

presenti spoiler dopo ultima immagine

Per prima cosa c'è da dire, anzi da ribadire, che Brit Marling è una Dea.
Credo che insieme ad Anya Taylor-Joy possa tranquillamente dire che nel mio piccolo Olimpo ci sono loro due.
Anche perchè ormai Carey Mulligan credo di averla spostata nell'Olimpo di sopra, di quelle che ormai governano il mondo, con la Regina (non a caso) Natalie Portman sopra tutte.
Quando vedi il viso e la recitazione della Marling non è che rimani tanto affascinato dalla sua bellezza, ma da una sensazione di intelligenza, profondità, carisma, che poche hanno.
Ma del resto stiamo parlando di una che recita, scrive film (anche questo qua) fa regie, produce.
Una mente elevata.
Ed era quindi perfetta per questo suo (quasi) primo ruolo, quello di una ragazza a capo di una specie di setta.
Una che, appunto, deve avere intelligenza, profondità e carisma.

Risultati immagini per sound of my voice

Sì, detta così può fuorviare.
In realtà Maggie (la Marling) dice di esser venuta dal futuro, dal 2054. Si è risvegliata nella vasca da bagno di un hotel, nuda, senza nulla.
Piano piano ha riacquistato memoria e consapevolezza. E adesso, dopo vari test esterni, ha scelto un gruppo di Eletti, una decina di persone che devono aiutarla ad affrontare il mondo che verrà, un mondo dove gli Stati Uniti saranno mezzi distrutti da una guerra civile, dove ci sarà poco cibo, dove paradossalmente la tecnologia verrà soppiantata da un ritorno alle cose naturali e semplici.
Una coppia riesce a far parte degli Eletti ma è lì solo per girare un documentario che smascheri questa donna.
Tutti gli adepti vengono sempre prima bendati e legati, di modo che non si sa dove sia lo scantinato dove avvengono le sedute.
Inevitabilmente questo film al tempo stesso sulle sette ma anche di soggetto fantascientifico (quello di Maggie SE UNO LE CREDE sarebbe in tutto e per tutto un viaggio nel tempo) mi ha richiamato quel gioiellino di Faults.
Anche qui si è riusciti col nulla, poche stanze, pochi attori, nessun effetto, solo scrittura, a realizzare un film bello e potente capace di interessare, farti porre domande, farti credere e ricredere, giocare sui ruoli, sulle verità e sulle menzogne.
Maggie è veramente venuta dal futuro?
Lo spettatore può crederle o no, come del resto gli stessi adepti.
E' sicuramente una persona molto carismatica, una che riesce a farti credere qualsiasi cosa, una talmente fine psicologicamente che, in ogni caso, è capace di fare del bene alla tua psiche.

Risultati immagini per sound of my voice

La scena della mela alla fine potevamo trovarla in qualsiasi film tratti di aiuti psicologici. Ma in effetti è difficile parlare di setta per delle riunioni in cui nessuno prende soldi, in cui non avviene nessun fatto eticamente discutibile, in cui gli adepti tornano tranquillamente alle proprie vite, in cui si può lasciare quando si vuole. 
Tutti elementi che vanno a favore di Maggie. Ma se lei non ha nessun tornaconto personale, allora cosa vuole veramente?
Le riunioni vanno avanti e Peter, l'infiltrato, quello più scettico, inizia a restare affascinato da Maggie tanto che la sua ragazza, la bellissima Lorna, inizia a vederlo completamente cambiato.
Ne nasce un film di quasi solo interni, di psicologie, di sguardi, di cambiamenti di prospettiva.
Fino a che non arriviamo alla scena madre, meravigliosa, quella in cui Maggie canta.
Una canzone del futuro, dice, ma appena comincia a cantare le parole e le note di Dreams dei Cranberries vengono fuori.
Ne viene fuori probabilmente la scena più densa, quella più insidiosa, la più potente.




A questo punto lo spettatore è quasi certo di quello che molto probabilmente già pensava, Maggie, truffatrice o no, è semplicemente una ragazza dell'oggi, malata (la flebo) che per qualche ragione che non capiamo ha deciso di creare questo gruppo.
Non tutto funziona.
Ad esempio la motivazione base delle sedute, ovvero il creare un gruppo di Eletti per il mondo che verrà, fa storcere il naso. Che dovranno fare? come possono 10 persone cambiare le sorti del mondo? In questo senso l'unione sette - fantascienza l'ho trovato deboluccio, si son cercate motivazioni troppo grandi a parer mio.
Non ho poi ben capito i due inserti in flash back di Lorna e Peter. Tra l'altro mi sembrano raccontati dalla voce d Maggie. Ma sarebbe un controsenso di sceneggiatura se la sua mente "sapesse" del passato dei due quando, in una scena emblematica, dice che non può saper niente nemmeno del 2014 perchè, essendo nata negli anni 30, lei ancora non c'era.
A cosa servono quegli inserti, perchè?
Come rimane "lettera morta" il perchè del cappello della bambina.
Poco male, il film è bello, molto bello, recitato benissimo, forse mai insidioso come un Faults o un The Invitation perchè, in effetti, mai insidiosa ma solo dolcemente misteriosa è Maggie.

Risultati immagini per sound of my voice

E arriviamo così ai venti minuti finali, davvero notevoli.
La poliziotta che ci dà quasi la certezza sull'identità di Maggie, la sequenza dei vermi mangiati, il museo di storia naturale preistorico (contrapposto al futuro che lei rappresenta, bellissimo), la bambina che le si avvicina.
Ed eccola qua la perla di sceneggiatura, proprio alla fine.
Quel segno di riconoscimento così incredibile ed assurdo non era altro che un gioco inventato da una bambina.
E solo in questo segno, solo nelle loro mani che si muovono, riusciamo a ribaltare tutto quello che avevamo pensato fino ad allora.
Un finale perfetto.
Anche se ci sarà ancora un altro finale, quello de "non è una mia scelta, ma tua" che ancora mi ronza in testa, non l'ho capito.
In ogni caso la conferma di un'artista incredibile per recitazione e scrittura.
Brit Marling



10 commenti:

  1. carissimo
    se ti piace codesta donna attrice e autrice, buttati su the oa, anche se è una serie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo so ;)

      pensa che stavo per iniziarla a vedere 3 giorni fa

      poi lo sai

      Elimina
  2. E se la madre fosse invece la figlia? :(
    E se la domanda finale si riferisse alla facoltà che abbiamo tutti di scegliere di credere anche a ciò che inizialmente vogliamo smascherare?
    E della puntura serale che mi dici?
    E dello strano comportamento della poliziotta nella camera d'albergo?
    E perchè la bambina scrive "terrorista" sullo zaino della compagna?
    E come faccio ad andare a dormire con tutti questi dubbi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho rivisto la scena in mezzo al film riguardo "è una tua scelta, non mia"

      si riferisce all'affrontare sè stessi, i propri demoni, nell'avere il coraggio di perdere il controllo

      vomitare la mela

      e lui alla fine, ragazza del futuro o no, ci ripensa, lei l'ha liberato

      sì sì, per me è la madre, il gioco di mani alla fine lo dice molto bene

      ma è bello farsi tutte quelle domande

      Elimina
  3. Vedi The OA, assolutamente!

    RispondiElimina
  4. Lei davvero è una grande! Forse ho preferito un pelino di più i film che ha fatto con Mike Cahill piuttosto che con Zal Batmanglij, però non ho ancora visto The OA.

    Qui spiega un po' la loro storia oltre a dire, specialmente verso la fine, altre cose interessanti:
    https://www.youtube.com/watch?v=K5izKTfctX4

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A me mi manca solo The East dei 4 (credo) che citi te.
      Credo anche io preferirò i Cahill ma, ecco, sempre bel vedere...

      vediamo se riesco a vedere il video prima di Enemy...

      Elimina
  5. Film meraviglioso, grazie Giuseppe! Bellissima pure la rece! Io sono rimasto affascinato da lei, come non restarlo? Sia del personaggio del film che della regista-attrice. E giuro che non mi accade quasi mai. E come dici tu meravigliosamente, non ti accorgi neanche di quanto sia bella. E' solo lucente. Solo...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Qui non è regista ma sceneggiatrice, la qual cosa la rende ancora più affascinante...

      dovresti vedere tutti i lavori dove lei è presente o ha scritto, Another Earth, I Origins, The East.

      per il resto credo abbiamo vissuto proprio le stesse sensazioni con lei...
      grazie!

      (a sto punto vedi Faults, film simile e da confrontare)

      Elimina

due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao