6.11.17

Recensione: "The Void"

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Forse nell'horror moderno The Void  è il tentativo più diretto (poi quanto convincente lo deciderete voi) di richiamare quel gran capolavoro che fu La Cosa.
Un luogo chiuso, il freddo, la sfiducia, mostri che sono mutazioni del corpo.
Poi però il film diventa tanto altro. E forse è proprio questa suo voler elevarsi (metafisico, profondo, esistenziale), questo suo accumulare cose a renderlo un prodotto interessantissimo ma che rischia di cadere sotto la sua stessa ambizione

presenti spoiler

Molto interessante che questo The Void arrivi proprio appena dopo Livide.
(qualcuno di voi Livide entrambi? o.k, scusate)
Interessante perchè i due film soffrono dello stesso problema ma, secondo me, per motivi assolutamente diversi. Ed è proprio l'analizzare questi motivi che mi fa pensare che questo The Void sia superiore.
Qual è il problema a cui accenno?
L'accumulo.
Entrambe le pellicole mettono dentro troppe cose, troppo diverse tra loro e in maniera troppo confusa.
Accumulano, accumulano, accumulano, tanto che lo spettatore resta spiazzato, prova a unire i pezzi e a trovare un senso anche quando, probabilmente, un senso non c'è.
Ma mentre in Livide questo accumulo sembrava più che altro "visivo" e cinematografico (nel senso che i due registi han voluto metter dentro tante belle scene horror perdendo o fregandosene del filo del discorso) qui in The Void, paradossalmente, c'è a mio parere il problema opposto. Ovvero quello di essere così interessati alla storia, alle possibili tematiche, ai possibili sottotesti, da aver creato un film che non parla di poco (come Livide) ma di troppo.
E' la storia che ha portato all'accumulo, ecco.

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E' come se -e poi la chiudo qua- in entrambi i film riscontrassimo gli stessi problemi ma mentre in uno, The Void, abbiamo la sensazione che il film abbia voluto essere più grande di quello che è -ossia che l'ammasso sia dovuto all'ambizione- nell'altro, Livide, appare più soltanto come un gioco col genere horror.

Gran bel prologo, con quell'inquadratura fissa del corpo che brucia notevolissima.
Gran bel prologo e anche interessante perchè non si capisce nulla di quello che possa significare.
Poi ci ritroviamo in quell'ospedale e, praticamente, comincia il film.
Un film che è forse il tentativo più vicino (non nel senso di qualità o livello, ma per plot, effetti visivi e suggestioni) che ho visto in questi anni di richiamare quel capolavoro immortale che fu La Cosa.
I protagonisti rinchiusi in un luogo chiuso, la neve, il non fidarsi l'uno dell'altro e, soprattutto, le mutazioni genetiche, le mutazioni della carne che portano The Void ad avere un bestiario similissimo al film di Carpenter.
Tra l'altro, ad occhio ,mi sono parsi come effetti speciali reali, pochissimo computer. In tal caso complimenti.
Eppure in questa cornice mostruosa, in questa atmosfera quasi da viral movie, The Void aggiunge tanto tanto altro. E se è vero che ne restiamo abbastanza affascinati c'è anche da dire che un pò di amaro in bocca ci rimane.
Gli uomini incappucciati iniziano a darci la suggestione di altre piste. Ed è molto interessante la loro mise perchè al tempo stesso ci richiamano le sette ma anche una possibile spiegazione "scientifica", visto che paiono quasi tute da base "aliena" e che quel simbolo, il triangolo, al posto del volto è molto particolare.

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Siamo in un film di alieni? il dubbio viene.
Non si capisce perchè gli incappucciati non entrino, molto interessante.
Intanto all'interno dell'ospedale il film racconta rapporti umani non banali, quelli di lui e lei, quello dei due fratelli, quello della ragazza incinta.
Ci sono 5 minuti che, davvero, c'è un casino così grande di cose che non di capisce se si sta vedendo un film o tre diversi.
Alcuni sono lì ad uccidere una creatura mostruosa, altri vogliono uccidere il ragazzo che era fuggito, fuori ci sono gli incappucciati. Tutto insieme.
Le spiegazioni le avremo ma, probabilmente, creano ancora più difficoltà.
Sì perchè The Void diventa un film tremendamente ambizioso, un film che racconta del concetto di perdita di persone care, di morte e di nuova vita, di scienza che travalica l'etica e di esperimenti pazzi.
Ma, al tempo stesso, ci regala anche una dimensione "cosmica" (molte le inquadrature dello spazio) e quel simbolo del triangolo (ovviamente simbolo che richiama il divino) che inizia a diventare protagonista.
Ad un certo punto ho creduto persino di avere davanti un film esistenziale, con quelle persone che più si avvicinano alla verità, più vanno a fondo (anche spazialmente, nei sotterranei) più si immergono nei loro ricordi personali, nei loro traumi e nei loro sensi di colpa.

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Per 5 minuti ho creduto che il tutto potesse portare a un mezzo gioiello.
E invece non so, e invece tutte ste suggestioni, tutte ste cose così "alte" rimangono un pò così, a metà.
E da body horror o horror alieno The Void sembra quasi diventare un demoniaco, una specie di Rosemary's Baby lovecraftiano, di mostri e tentacoli.
E chissà cosa c'è dietro quel triangolo...
Probabilmente un'altra dimensione. O qualcosa di divino.
Con quella specie di grandissima piramide che richiama entrambe le cose.
E' quello il The Void, il vuoto, l'abisso, nel quale alla fine tutti finiscono.
E, cazzo, c'era davvero materiale per tirar su un film straordinario

7


18 commenti:

  1. Anche io ci avevo creduto, all'inizio. Diciamo che The Void è uno dei pochi horror recenti che entra subito nel vivo, senza dare il tempo allo spettatore di capire che già si ritrova seppellito di sangue e frattaglie.
    Poi, più andava avanti, più ho percepito l'"imposizione" del soggetto Lovecraftiano, introdotta forzatamente, fatta subire allo spettatore perché sì, mentre le immagini si facevano sempre più scure e "trattenute", prive di coraggio.
    Insomma, non male però nemmeno bene, mi è parso un film ambiguo e non nel senso positivo del termine.

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    1. vero erica, pochi iniziano in media res, cosa che io amo moltissimo

      eh, conosco poco Lovecraft (sono sempre stato un poeiano) ma sono riuscito a "vederlo" anche io qua nel film. Ma il tuo commento mi fa capire che era proprio un intento quello

      ci sta come termine ambiguo. Io tra un film medio banale e uno medio coraggioso preferisco sempre i secondi.
      Ma su questo The Void avrò sempre difficoltà a giudicare.
      Però, ecco, se qualcuno mi dice che è un film da 8 lo capisco.
      Da 6 lo stesso ;)

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  2. il trailer è na bomba .Adocchiato su cb01 diversi mesi fa.
    Ti farò sapere verso dicembre dato che il 30 nov. esce.
    Non posso fare raffronti se non per la fotografia che in livide mi sembra più raffinata.Ma ho visto talmente poco di questo che mi rendo conto che è un commento un po alla cazzo.

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    1. davvero esce in sala?

      sono uno stronzo, dovevo guardarci

      sarei andato al cinema al 100%, mi sento in colpa ;)

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  3. Hai colto in pieno il problema del film credo: l' accumulo, che a volte va bene, ma in questo caso sembra più un volerlo fare per il gusto di farlo. Il collage di horror del passato mi è sembrato più un pretesto che un vero e proprio omaggio: tutto ottimo tecnicamente, ma senza la passione, anche infantile, che solitamente c'è quando si fanno queste operazioni "retrò.
    Curiosamente c'è un' analogia con Get Out, entrambi utilizzano l'immagine del bozzolo e della farfalla, e in effetti in entrambi si parla di superare limiti fisici (compresa la morte) tramite innesti chirurgici.

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    1. bella considerazione

      sulla cosa del bozzolo e della farfalla incredibile, non me lo ricordavo in nessuno dei due film sta cosa ;)

      e questo l'ho visto solo da 2 giorni...

      grande accostamento però, hai ragione, hanno questo punto in comune, anche se realizzato in modi completamente diversi

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    2. Sono immagini che compaiono per pochissimi secondi: io m' ero accorto perché li avevo tradotti a distanza di poche ore uno dall'altro. Infatti mi ricordo di averti anche detto a quel tempo che c'era un collegamento tra i due film, ma senza entrare nello specifico per non fare spoiler :D

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    3. più ci penso più hai trovato un grande collegamento

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  4. è stato un bel throwback dei classici body horror 80's
    poca cgi (giusto verso la fine) e tutte creature prostetiche ed effetti makeup a tutto spiano (direi che si son divertiti più su questo che per altro)
    Cita parecchio Fulci, Carpenter e Clive Barker (e dove lo fa lo fa anche a brutto muso specialmente nel finale che è quasi al limite del plagio tra prince of darkness o the beyond) senza prendere un minimo della stessa profondità narrativa purtroppo, anzi è un po deboluccio in questo lato e molti dei pezzi del puzzle neanche verso la fine combaciano, senza aggiungere nulla neanche al genere.
    Però mi ha divertito parecchio lo stesso, sicuramente lo consiglierei per gli appassionati nostalgici

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    1. hai detto tutto

      ma, vedi, credo che il film non volesse divertire, questo è il problema. Nel senso che secondo me c'era tanta tanta ambizione

      però, insomma, ho dato 7 ed ero tentato anche dal 7.5 ;)

      sì, più di uno mi ha detto che ricordo Fulci, io non avevo la possibilità di notarlo

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  5. L'horror che mi è piaciuto di più tra quelli che ho visto quest'anno. Nel suo riuscire a catturare il cosmicismo lovecraftiano e la paura dell'incomprensibile mi ha fatto pensare a un successore spirituale de Il Seme della Follia

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    1. gran bel horror sì...
      Vedi, te il suo volare altissimo l'hai apprezzato

      io solo nell'idea, poi mi è parso un pò arruffone in questo

      tra l'altro non sono un lovecraftiano (un poeiano molto più), considera anche quello

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  6. Lo guarderò sicuramente però veramente non hai mai visto "Last Winter"? pellicola del 2007 passata un po' sotto gamba ma che mi è piaciuta tantissimo proprio perché richiama il film dell'82 per cui ho una vera e propria cotta :D
    Last Winter è un film atipico che affronta la possibilità di una specie di panteismo malefico della natura in modo veramente interessante. Tanto ghiaccio e tanta suspanse.

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    1. ammappelo ;)

      sono andato a vedere un attimo e sembra davvero bello, ha vinto anche dei premi

      non l'avevo mai sentito prima che lo nominassi te

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  7. mannaggia mannaggia devo trovare il tempo.
    Se aspetto n altro po me dimentico il film che è na bella caciara de suo.

    ma arrivo....

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    1. casomai se non ricorderai nulla avrei the void di the void

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    2. impossibile dimenticarsi tutto.Qualcosa rimane per forza. doveva chiamarsi the full altro che the void
      è n po come un panino troppo farcito,alla fine
      ti domandi -Che ce stava dentro?,Ma de che sa?,Boh? .Il guaio è che gli ingredienti son pure buoni ,ma son troppi.

      Inizio formidabile,poi in ordine c'ho visto:
      Distretto 13,Cabal,la cosa,Fragile(a proposito l'hai visto che me dici?)silent hill,quella villa accanto al cimitero(gli esperimenti del dottor Freudstein somigliano molto alla scena del carnaio sotto l'ospedale),Alien la clonazione,Hellraiser,i pink floyd,il signore del male,l'aldila e per finire la piramide fluttuante nell'ultima inquadratura sembra l'astronave di stargate o meglio quella di immortal ad vitam.

      Che siano davvero alieni che stanno a rota coi pink floyd?

      Insomma un casino di roba a forti tinte Lovecraftiane che alla fine mi ha preso e divertito anche se a volte specie nel finale (dice bene Xibalba)si rischia il plagio. Pe capisse guarda qui


      https://moviestavern.files.wordpress.com/2016/03/e-tu-vivrai-nel-terrore-laldilc3a0-4.jpg

      Ah, dimenticavo ovviamente non cho capito na mazza,ma va bene cosi.

      Comunque fortunato Renato Zero che lui il triangolo non l'aveva considerato.
      7-

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    3. sì, perfettamente d'accordo, un autentico pot-pourri

      ma credo in buonafede, voluto, omaggiante, non plagiante

      fragile l'ho visto appena uscito, ricordo poco se non la sensazione che, rispetto a quanto ben se ne parlava, un pò mi deluse.
      Ricordo che vidi in 3 giorni tutti gli spagnoli Fragile, Nameless e un altro ;)

      ah, che bella immagine, sì, lo ricorda molto

      ma credo che in un film che è così tanto omaggio al genere anche questa vada vista come citazione di un amante

      io sono uno che i plagi li vede quasi mai ;)

      l'ha detto a noi che non l'aveva considerato, ne avrà fatti milioni, altrochè...

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