7.2.18

Recensione: "Radius"

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Radius si candida ad essere uno dei possibili thriller dell'anno.
Niente per cui gridare al miracolo, intendiamoci, ma questo è un film impossibile da non consigliare.
Liam si risveglia dopo un incidente.
Scopre che qualsiasi essere vivente gli arrivi a 20 metri muore, all'istante.
Rose no, Rose non muore.
E allora i due, che nell'incidente hanno perso la memoria, devono lentamente scoprire chi erano, perchè stavano insieme, cosa è successo loro.
Un film che ti tiene incollato tra mille diverse ipotesi.
Da vedere

presenti spoiler dopo seconda foto, spoiler GIGANTESCHI dopo terza foto


Potremmo avere un abbastanza serio candidato a possibile thriller sci-fi dell'anno.
Che poi "thriller sci-fi" lo dico perchè so sicuro che almeno la locandina la vedete, e pensate che in Radius la fantascienza qualcosa c'entri.
in realtà non lo sai fino all'ultimo, e forse nemmeno all'ultimo.
Però, ecco, esordire con "uno dei migliori thriller dell'anno", così, tout court, senza aggiungere un sottogenere, sarebbe stato troppo rischioso, sai i pomodori che me tiravate sottocasa.
Anzi, già che ci sono volevo dirvi che se li tirate mirate alla finestra aperta, magari riesco a usarli per qualche sugo.
Radius, in realtà, è uno di quei film che si riesce a consigliare senza troppi patemi, uno di quelli che in videoteca avrei fatto vedere a tutti.
Perchè è abbastanza originale, perchè è ben scritto, perchè è ben recitato, perchè ha una costruzione narrativa che ti tiene sempre lì incollato, perchè ha dei protagonisti sfaccettati e perchè, c'è poco da fare, ha un'idea sotto che intriga.

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Liam si risveglia da un incidente, un incipit che ricorda tantissimo The Scientist dei Coldplay (e, attenzione, ora che ci penso tutto Radius potrebbe esser visto con un The Scientist gigante, come un andare piano piano all'indietro per scoprire cosa fosse successo).
Come in The Scientist attraversa un bosco (il suo furgoncino è distrutto) e si ritrova su una strada.
Passa una macchina, Liam fa per fermarla.
La macchina sbanda e finisce nel fosso.

La ragazza alla guida è morta, gli occhi sono orrendamente bianchi.
Liam arriva poi in un bar. 
Appena entrato trova tutti morti, con le stesse modalità della ragazza.
Insomma, dopo circa un quarto d'ora Liam si accorge che chiunque arrivi a un raggio (vedi titolo) di 20 metri da lui muore.
Sul colpo, animali compresi.
Ad un certo punto lo raggiunge una ragazza.
Non muore.
Liam scopre che quella ragazza ha fatto l'incidente con lui.
Solo se lei resta nel raggio di Liam le altre persone non muoiono.
Ah, entrambi hanno perso completamente la memoria poi.
Ecco, ne nasce un film che è una lenta scoperta a rispondere a tanti perchè?
Perchè quel giorno lui e quella ragazza erano insieme in macchina (escludono di stare insieme perchè Liam a casa sua non ha nè foto nè abiti femminili).
Come è successo l'incidente?
Perchè dopo l'incidente Liam è diventato una specie di Morte Nera?
E perchè se c'è lei l'effetto è annullato?

Radius, per certi versi, diventa una specie di Memento (ma solo in minuscola parte), ovvero un film dove piano piano, a ritroso e a piccoli pezzi di puzzle, i nostri protagonisti ricostruiscono il loro passato, chi erano, quello che è successo e perchè è successo.
Grazie a questo artificio il film riesce a crear dubbi su ognuno dei nostri protagonisti, anche i secondari, come l'ex marito di Rose.
In questo senso diventa uno di quei film che ti fregano, che anche se non ti piacciono ti portano con loro fino alla fine.
Perchè tu devi e vuoi sapere.
Ma non è solo questo.
Il film è molto ben girato, ci sono un paio di scene davvero perfette, come quella del contadino e del trattore o quella del massacro post arresto.
C'è anche una scena ai confini del ridicolo, quella dell'ascensore, che, invece, incredibilmente, funziona alla grande.
Ovviamente nella cittadina si inizia a parlare di un virus, di una guerra batteriologica (credibile, chiunque lo penserebbe) ma dopo un pò si inizia a capire che il killer, in qualche modo, è questo Liam, anche se non si sa come faccia ad uccidere.

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Tra Liam e Rose, ovviamente, inizia a costruirsi un rapporto molto intimo (e anche questo molto credibile), anche se, in qualche modo, i due non riescono mai completamente a fidarsi l'uno dell'altro.
C'è una sequenza, quella della buca (veramente bella visivamente) che ci fa capire come i due, sempre se non l'avessimo capito, siano stati legati insieme da qualcosa di potente, probabilmente di trascendentale.
Tanto che ad un certo punto ho pensato che questo fosse un film sull'amore, sull'equilibrio che solo due metà riescono a trovare, sull'anima gemella, sul compensarsi, sull'essere destinati a non lasciarsi mai più.
Non sarà così.
I pezzi iniziano a incasellarsi.
Scopriamo abbastanza del passato di Rose.
Ed è un passato di grande dolore.
Su Liam, invece, continuiamo a non saper praticamente nulla, quello che abbiamo davanti è solo un uomo impaurito, molto maturo e profondamente buono.
C'è almeno una scena che gli animalisti potrebbero trovare molto fastidiosa, quella della dimostrazione del proprio potere che Liam fa usando, mi pare, una capretta.
In ogni caso Radius va avanti, molto ben fotografato, molto ben diretto e con un montaggio davvero perfetto, che dona al film quella curiosità di cui parlavo sopra, quell'andamento abbastanza sincopato della narrazione tra presente e passato.

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Ma arriviamo alla fine.
Sinceramente io non c'ero arrivato, credo che sia stata una delle migliori soluzioni possibili.
O.k, c'è la fine "esplicita", manifesta, quella per cui scopriamo che lui era un serial killer, che Rose era la sua prossima vittima etc...
Però una volta visto tutto questo uno spettatore che non si accontenta solo dei fatti dovrebbe fermarsi e, finalmente, adesso che ha tutti gli elementi, chiedersi "perchè?", perchè è successo quello che è successo, che significato ha.
Per prima cosa è interessante notare come un serial killer, un'anima nera, nerissima, come quella di Liam, una volta "rinato" senza memoria fosse una persona completamente diversa.
Questo aspetto potrebbe portarci a molte e profonde riflessioni sul Male, sull'origine di esso e sulle possibili redenzioni.
Purtroppo, però, quel fulmine potrebbe aver semplicemente "cambiato" Liam, e ogni nostra profonda chiacchiera sarebbe vana.
Ma un filo in profondità possiamo andarci lo stesso.
E immaginarci come quel fulmine (ricordate all'inizio la mia non sicurezza di trovarsi davanti ad uno sci-fi? ecco, io credo che ci sia qualcosa molto più vicino al divino che alla fantascienza), come quel fulmine sia stato in qualche modo una specie di Giudizio.
Liam, in qualche modo, rimane quello che è sempre stato, un assassino, uno che provoca morte, anche se stavolta in modo assolutamente non voluto e disperatamente distruttivo per lui.
Solo la presenza di Rose, di quella che sarebbe stata la sua futura vittima, di quella che in qualche modo è il simbolo di tutte le sue vittime (le fu uccisa anche la gemella peraltro) riesce a placare il suo afflato mortale.
Ma Liam non potrà vivere per sempre con Rose, specie dopo che lei ha scoperto tutto.
E questo diventa allora un film sul senso di colpa, sul non poter vivere una vita che ti terrà per sempre in contatto con chi è simbolo del mostro che eri.
Ma è un doppio senso di colpa, perchè Liam, adesso, è un uomo nuovo e non accetterebbe mai di provocare altre morti.
E allora, in un finale secondo me bellissimo e perfetto, non rimane che la scelta che lui compie.
Un film che quindi racconta di un impossibile perdono, di una impossibile redenzione, di una implacabile condanna.
E sarà merito di chi ha scritto il film, sarà merito di non si sa che cosa, ma io in quell'ultimo gesto di Liam, quell'ultimo gesto di un uomo che era un mostro ripugnante, ho comunque sofferto per lui


28 commenti:

  1. Purtroppo c'è un passaggio forzatissimo per me, quando si dividono perché lui va a fare una passeggiata, espediente utile a entrambi per scoprire quello che scopriranno.
    Ma non convince, lui è l'ultimo uomo al mondo che può permettersi passeggiate...

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    1. in realtà no perchè spiega più volte che quel luogo dove andranno è isolatissimo e lui non c'ha mai visto nessuno.

      Vanno lì proprio perchè non c'è nessun rischio di far male a nessuno...

      semmai in quel caso non si è pensato ai pesci però

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  2. Mi è piaciuto molto, l'idea di base è molto originale e ho apprezzato tanto il fatto che il film non abbia dato spiegazioni scientifiche dell'evento. E' un qualcosa che è successo, punto. Senza spiegazioni. E' il pretesto per raccontare qualcosa.
    La rivelazione verso la fine era secondo me abbastanza prevedibile, però l'espediente per arrivare al finale mi è piaciuto ed effettivamente la conclusione funziona perfettamente, difficilmente potrei pensare ad una risoluzione della faccenda migliore.


    P.S.: totalmente OT rispetto al film, leggendoti spesso mi è sembrato di capire che questo genere di film, nei quali accade un qualcosa di totalmente irrazionale che serve come pretesto per raccontare una storia, ti piaccia. A tal proposito, volevo consigliarti le due pellicole di un regista messicano, Isaac Ezban, ovvero "The Incident" e "The Similars" (si possono trovare anche su Nteflix, nel caso lo avessi). Per alcuni punti di vista sono ancora abbastanza acerbi, soprattutto il primo, e hanno qualche difetto, ma entrambe le idee di partenza sono secondo me bellissime e sono due piccole perle che meritano di essere viste. Spero che darai una possibilità!

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    1. ah, anche te sei del partito "no spiegazioni, meglio", ottimo ;)

      vero. Che poi come ho scritto boh, pare più una cosa divina che scientifica, alla fine l'universo o gli alieni che glie frega de legà due uomini per senso di colpa? ;)

      oh, ho parlato di questo film anche con due ragazze e anche loro avevano abbastanza previsto il finale
      io zero

      spoiler....

      ma davvero avevate immaginato che fosse un serial killer?
      io nemmeno per l'anticamera del cervello ;)

      bravissimo, io sono un amante spassionato dei soggetti, delle idee di partenza. E più sono strani e apparentemente inspiegabili più mi piacciono

      quindi grandi consigli ;)

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  3. Altro film che mi è piaciuto molto, che senza il buio in sala, non avrei mai visto! Ho poco da aggiungere alla tua recensione, Giuseppe, perfetta... io dico che pero'se non è un film sull'amore ci va vicino, c'è quella scena finale, bellissima, disperata, dove si chiamano per nome mentre lui si spara...anche a me è spiaciuto questo finale...

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    1. vero...

      ma è quei la potenza del film, quella di creare un legame speciale tra due persone che poi scoprono quella verità

      e di farci empatizzare con uno come lui

      in ogni caso, se amore c'è, credo sia comunque molto "umano", non tanto da riferire a quel fulmine. Che vedo invece più come una specie di condanna

      grazie paolo ;)

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  4. Ciao

    Visto stasera e ne sono rimasto piacevolmente sorpreso.
    Nonostante il ritmo lento è un film che ti tiene sulle spine.
    In realtà poco importa, guardandolo, quale sie il motivo che ha generato questo stato delle cose alla X-men, ci si concentra di più sul legame che si crea tra i due....una sorta di cordone ombelicale.

    Il finale un pò ricorda quello di Looper ed è anche in un certo senso prevedibile dopo il twist del lago, ma è quasi delicato, senza quel sensazionalismo Hollywoodiano.

    Mentre il twist in se è geniale, mai me lo sarei aspettato. Bravo lo sceneggiatore.

    Poi una domanda che permea il film e che ci accompagna anche dopo averlo visto è: cosa farei io in una situazione del genere ad essere lui....un potere quasi divino nella sua accezione distruttiva....forse alla fine faremmo tutti quello che ha deciso di fare lui....

    Mandi Mandi

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    1. sì, poco importa durante il film, vero

      ma, dopo, credo sia molto interessante cercare di capire cosa fosse quel fulmine, che significato abbia. Anche per dare un senso al film

      oh, meno male, uno che considera questo twist geniale, io non c'ero minimamente arrivato

      ed è vero, il finale è molto umano, come dicevo e dicevamo qua sopra è quasi un miracolo di scrittura empatizzare per lui

      credo mi ritirerei a viver solo, con gente che mi porta da mangiare a 30 metri

      una non vita, ma sempre vita

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    2. Rimane da immaginare se il suo corpo continui ad irraggiare morte, o drenare vita, anche da morto...
      Servirebbe lei anche per poterlo seppellire ad almeno 20 mt sotto terra :)

      Comunque un bel thriller!
      Mandi Mandi

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    3. guarda che sto commento che hai fatto tra il serio e il faceto invece è molto interessante

      perchè, appunto, dimostra quando può essere stimolante e decisivo dare un'interpretazione

      per l'interpretazione che ho dato io, quella di condanna, quella di obbligo a uccidersi inevitabile (per lasciar libero il tuo senso di colpa, personificato da lei) è sicuro che con la sua morte finirà tutto

      con altre letture, diciamo meno "umane", la tua mezza battuta ha anche una base di possibilità

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    4. Beh sai ho una mente "materialista" e mi piace considerare tutte le opzioni anche quelle meno ovvie, specie quando un film ha un finale si poetico ma non autoesplicativo, per certi versi aperto.
      C'è da aspettarsi un sequel?
      Lei erediterà da lui il suo potere in quanto Yin e Yang non si compensano più?

      Boh :)

      Notte

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    5. Assolutamente.
      Ma ormai io me so fatto la mia interpretazione quindi il finale è chiuso.
      Anche a possibile sequel ;)

      ma, come giustamente dici, boh ;)

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  5. Caro Giuseppe, ho visto il film e tutto sommato lo ritenuto abbastanza interessante.

    SPOILER



    Non sappiamo nulla del passato del protagonista, delle motivazioni che lo spingevano a compiere quegli omicidi, se erano a sfondo sessuale, se erano sintomi di un shock infantile, niente di niente.

    Per tutto il tempo ci troviamo dinanzi ad un uomo che soffre per il suo stato e ha paura di terminare la vita altrui (finendo poi per porre fine alla propria); un uomo assassino che tramite un elettroshock (tale è il fenomeno che lo investe aldilà dei risvolti fantascientifici) diventa buono, mite, impaurito eppure, concretamente, niente è cambiato in lui: semplicemente non ricorda di essere ciò che era.

    E' quindi la memoria la colpevole degli istinti malvagi di un essere umano?
    Un reset psichico può essere la soluzione definitiva?

    Forse aveva ragione Andrew Laddis ha domandarsi se è peggio vivere da mostri o morire da persone per bene esattamente come il nostro Liam Hartwell di chiede ed entrambi trovano la risposta più appagante seppur più difficile.

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    1. Mamma mia che errori che ho fatto (disattenzione)!

      P.S. Giuseppe ho risposto al tuo commento in ritardo, scusami!

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    2. ahah, bravissimo, hai scritto tutta quella parte che avrei voluto scrivere anche io ma che poi non ho fatto

      "Questo aspetto potrebbe portarci a molte e profonde riflessioni sul Male, sull'origine di esso e sulle possibili redenzioni.
      Purtroppo, però, quel fulmine potrebbe aver semplicemente "cambiato" Liam, e ogni nostra profonda chiacchiera sarebbe vana"

      non l'ho fatto perchè qualsiasi cosa di profondo possiamo scrivere (come hai fatto, avrei detto cose molto simili) poi poteva arrivare uno e ditte "eh, e se quel fulmine lo ha semplicemente fatto diventà bono?"

      e te faceva crollà tutto ;)

      il tuo dubbio morale era stato reso magnificamente anche anni prima di Shutter Island, nel capolavoro Oldboy

      due (anzi tre con Radius) situazioni molto diverse ma anche tanto assimilabili

      specie quelle di Shutter e del film di Park

      ahah, tranquillo, ho visto

      ma te da "blogger" puoi comunque vedere i commenti che arrivano dal tuo editor, non c'è bisogno di cercare in mail ;)

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  6. Visto qualche sera grazie a questa rece (sono sempre alla ricerca di film adatti alla visione in compagnia, come questo, quindi grazie ), molto molto bellino. Nemmeno io ero arrivata a intuire la questione del "passato" di Liam, quindi sono rimasta sorpresa in positivo dalla svolta della storia. Avrei ridotto ulteriormente la già scarna spiegazione scientifica dell'accaduto, un po' insipida e non necessaria a mia modo di vedere, un po' come accadeva nella serie The Leftovers (o nel romanzo) , per chi ha presente, dove un avvenimento misterioso diventa la scusa per raccontare altro, conseguenze, vite, etc.,mentre il fatto in sé passa in secondissimo piano. Come un utente poco sopra mi sono chiesta se anche da morto Liam potesse mantenere lo stesso potere di irraggiamento, temo che ci rimarrà il dubbio! Non ho apprezzato l'attrice che interpreta Rose ma qua è proprio voler fare la pigna... Film godibilissimo dall'inizio alla fine!

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    1. Eh sì, quando all'inizio parlavo di consiglio sicuro in videoteca questo intendevo, un film che puoi vedere in compagnia sena paura di far figuracce. Bene o male piacerà a tutti.

      sì sì, sono con te, a quel punto andava benissimo anche nessuna informazione. In ogni caso in questo il film è molto sobrio e quel fulmine può comunque essere un milarido di cose

      evidentemente anche a te piacciono le cose alla saramago o lanthimos, status quo assurdi di cui non si conoscono le cause

      guarda, state tranquilli, da morto non ucciderà più nessuno

      cioè, pensateci, se solo il regista avesse immaginato questa possibilità il suo bellissim o finale, anche emotivamente notevole, non avrebbe alcun senso

      immaginatevi proprio di essere gli sceneggiatori, se hanno scritto quel finale è perchè, anche se in modo doloroso, si poneva una fine

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    2. Ricevetti risposta e manco me ne accorsi!!! Shame on me!
      Si, la questione dell'irraggiamento post-mortem è decisamente inutile, definiamola una sega mentale da persona che si fa troppe domande mentre guarda un film, e per di più quelle sbagliate, perché come noti giustamente tu, è un'ipotesi che non avrebbe il minimo senso

      e si, non sono alla ricerca dei perché a tutti i costi, in certe storie il cosa e il come sono del tutto sufficienti. Proprio Lanthimos lo sto recuperando (e sono nella disperata attesa di vedere The killing of a sacred deer)

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    3. e son talmente bravo che te rispondo subito anche stavolta (stavo giusto rispondendo ad altri)

      beh, sacred deer è NETTAMENTE il film che più aspetto quest'anno
      E son stato talmente bravo da non averlo voluto vedere in rete

      su Radius ti ho convinto ;)

      ma è così, per forza, altrimenti la scena così forte, definitiva e molto dolorosa non avrebbe senso

      sì, cosa e come avanzano. Se poi sono geniali non ne parliamo

      (inutile dirti di vedere Dogtooth, Alps e The Lobster, o l'hai già fatto o lo farai)

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  7. Definire chi si pone domande (ossia coloro a cui non basta la versione ufficiale per il "popolo bue") come gente che si fa seghe mentali è quantomeno poco elegante.
    Si pensa prima di scrivere Jasmine

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    1. giovà, però rileggi anche te ;)

      diceva a sè stessa eh

      anzi, nel suo primo commento aveva scritto che si era posta le tue stesse domande

      e in ogni caso io l'ho vista come una cosa ironica "perchè mi sono fatta queste seghe mentali senza che ce n'era bisogno"

      ;)

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  8. Comprendo, ma nell'autoironia se includi gli altri devi tener conto che può non essere ben recepito.

    In questo caso io sinceramente penso che il regista abbia perso la possibilità di rendere il finale ancora più dirompente e mi riferisco ad un finale come in The mist....

    Un sacrificio inutile.... Pensa... Titoli di coda e dopo.... 10 secondi in cui accanto al corpo del protagonista per un raggio di 20 mt. si vedono i corpi esanime di tutti gli innocenti morti solo perché lei è troppo lontana e in lui il potere non è scomparso con la morte...

    Sarà anche una sega mentale ma per me sarebbe stato un post finale perfetto.

    La redenzione del protagonista, inutile per gli altri.

    Spero Jasmine non si offenda in ogni caso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma no dai...

      hai voluto mettere per forza in mezzo "gli altri" ma lei ha seguito solo un suo schema

      1 si è fatta delle domande
      2 le ho detto che secondo me avevano poco senso
      3 ha risposto "hai ragione, erano solo le seghe mentali di una ragazza che si fa troppe domande durante il film"

      dai, non c'è la minima minima intenzione di offendere nessuno

      se non sè stessa ;)

      comunque ci siam capiti

      eh, ma sei proprio stronzo allora ;)

      mi riferisco all'esempio di The Mist, calzante

      ma fino ad un certo punto direi. Nel senso che lì il nostro protagonista faceva quello che faceva per poi rendersi conto di quello che sai

      qui in un certo senso è l'opposto, è il nostro protagonista a morire

      sembra una differenza da poco ma è gigantesca nella nostra fruizione

      perchè nel primo caso noi, ovviamente identificati con lui, viviamo quell'incredibile strazio

      nel caso di Radius invece lui non c'è più, quindi la beffa è semmai solo di noi spettatori, non nella diegesi, non nel mondo dentro il film

      attenzione, è una distinzione interessante sulla quale potrei scrivere molte più parole

      ma ora non posso

      anzi, se rispondi può darsi che fino a domani io non posso replicare

      mandi ;)

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    2. Sei un mito :)

      Si ci siamo capiti, e son d'accordo anche sulla distinzione che fai dei 2 film ma ammetterai che è ciò che mai ti aspetteresti a rendere i film memorabili.... Così come in the mist non ti aspetti che lui venga salvato dopo il gesto estremo che compie così in Radius non ti aspetteresti un post-finale dal risvolto "negativo".

      Si è vero bisogna essere un po' stronzi dentro per averla pensata :)

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    3. non scrivere più niente sennò rischi di convincermi ;)

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    4. Giovanni, mi riferivo assolutamente a me stessa che durante la visione del film continuavo a pormi quel dubbio e che, come Caden fa notare, non è una possibilità contemplata dalla storia, seppur sono molto d'accordo che avrebbe dato una svolta interessantissima al finale. Mi spiace molto che ti sia sentito offeso da un commento che oltre che ironico era rivolto principalmente a me e alla mia pignoleria. Spero non ci sia nessun rancore! :)

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    5. Nessun rancore Jasmine, ci mancherebbe. Scusa, ho commesso l'errore di non rileggere tutti i precedenti commenti e solo dopo la precisazione di Giuseppe ho capito di esser stato precipitoso nella interpretazione delle Tue parole e nello scrivere il post. Mea culpa.

      In ogni caso non vedere la pignoleria o il porsi domande come un difetto, al massimo potrebbe essere visto come un difetto-pregio dello script avertele suscitate; saresti un ottimo beta tester di sceneggiature :)

      Leggere tra le righe dell'ovvio e non farselo bastare è segno di intelletto alla continua ricerca del vero. Dote che io personalmente apprezzo molto e che è segno distintivo del blog del nostro ospite e di chi lo frequenta

      Mandi Mandi

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    6. bravi ragazzi ;)

      e grazie, al solito, Giovanni

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3 ciao