8.4.13

Recensione: "L' arrivo di Wang"

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alcuni spoiler

Mamma mia quanto voglio bene ai fratelli Manetti...
Forse son troppo caciaroni e con la barba lunga per chiamarli Autori, gli manca il cravattino e il viso glabro con gli occhialini da intellettuali ma questi sono tra i pochi in Italia che sanno inventarti un film (sempre di genere se possibile), si divertono a scriverlo e hanno il coraggio di realizzarlo.
Già, il coraggio... E' proprio quello che ha forse portato i fratelli a un finale fantascientifico esagerato, realizzato con 3 rosette e 8 fette si salame Milano, forse troppo mostrato per i mezzi che si avevano, si poteva benissimo raccontarlo in altra maniera, ad esempio solo intravisto negli splendidi occhi di lei.
Ma tutto quello che c'è prima è un autentico gioiellino di originalità, mestiere (perchè le sceneggiature vanno sapute scrivere) e atmosfera. Forse l'Arrivo di Wang è persino superiore a quell'altro piccolo grande film dei Manetti che è Piano 17.
Gaia è una bravissima traduttrice del cinese mandarino. Viene chiamata da dei non meglio precisati uomini di stato per la traduzione simultanea dell'interrogatorio di un misterioso Signor Wang. La prima parte dell'interrogatorio è fatta al buio. Quando le luci si accendono Gaia scopre l'identità di Wang. Quello che ha davanti ha dell'incredibile. Non lo sa ma i destini del mondo intero sono in quello stanzino.

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Io amo i film di sceneggiatura, quelli che si reggono quasi solamente su dialoghi ed atmosfera. Non è un caso che sia stato tra i pochi ad aver salvato, più che salvato, il vituperato Buried (anche se specie nella prima mezz'ora il film può ricordare l'appena recensito Compliance come atmosfera e per il fatto che la ragazza si trovi in quello stanzino senza riuscire a capir nulla di quello che gli sta accadendo).
Ci sono lei, l'ispettore e il Signor Wang. Era davvero difficile creare un'atmosfera con un film basato per tre/quarti della sua durata su sole domande e risposte,tra l'altro quasi sempre le stesse domande e quasi sempre le stesse risposte, sempre poi ripetute sia in italiano che in cinese. C'era tutto per annoiare lo spettatore. Invece malgrado la ripetitività delle sequenze il film funziona alla grande, lo spettatore non solo è incuriosito di quello che può accadere ma quasi affascinato. Lei è bravissima, Fantastichini (L'ispettore) gigioneggia un pò troppo e sta eccessivamente sopra le righe ma alla fine funziona. Lo troviamo davvero odioso anche se due/tre sue battute sinceramente m'hanno fatto scompisciare ("brutto polipone di merda", "dopo ci andiamo anche a prendere un caffè con lui a Piazza Navona"), i Manetti hanno uno humour nero di primordine. 

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Geniale la scelta del cinese per il Signor Wang, mascherata come scelta dovuta all'essere la lingua più parlata del mondo è in realtà una straordinaria metafora dei Manetti del mondo attuale dove viviamo, un mondo che non tra molto sarà dominato da persone con gli occhi a mandorla. E non finisce qua la critica sociale, le torture e l'inumanità che subisce Wang ricordano molto quelle che popolazioni dominanti infliggono a quelle più deboli e povere ( a proposito, in molte tematiche ho visto tanto di District 9)  o più in generale all'ipocrisia di chi non riesce mai a vedere il bene nelle altre persone, ai pregiudizi, alla cattiveria umana. Anche se, e qui i Manetti compiono una bastardata, il finale sconvolge tutto e tante considerazioni che avevamo maturato fino a quel punto vanno a farsi friggere, maledetti. D'altro canto l'amicizia, la comprensione e l'umanità tra Gaia e Wang raggiunge momenti vicino alla commozione. Ma ad esser troppo buoni e ingenui si fa una brutta fine, anche in questo i Manetti ci vanno giù pesante.
Quando l'azione si sposta dallo stanzino ai corridoi il ritmo si alza notevolmente, il rumore e le luci intermittenti dell'allarme, il tentativo di Gaia di non farsi vedere, tutto ricorda molto l'atmosfera, ad esempio, di quel capolavoro di Metal Gear Solid. Qui la regia dà il massimo. Ottima la scena, già vista nell'incipit, di lei dentro l'armadietto, il dettaglio degli occhi e della fessura.

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Non mancano le sbavature come il personaggio della nigeriana, Gaia che manda k.o quel bestione del bodyguard e il finale, che risulta un pò affrettato e non del tutto convincente in alcuni momenti (vedi l'esultanza dei militari o la crescita del marchingegno nel garage) anche se molto molto suggestivo. Più che nella realizzazione (tanto il soggetto lo prenderanno gli americani e quella parte la faranno benissimo...) strepitosa è l'idea che il destino della terra potesse essere tutto in quello stanzino e che una semplice e buona traduttrice lo abbia in qualche modo condizionato.
Magari certa gente che gestisce i soldi del cinema potrebbe dare ai Manetti 50 euro per passare dalle rosette alle baguette e dal salame Milano al prosciutto Pata Negra.
Ma forse a noi ci piacciono più così.
Complimenti Brothers.

( voto 7,5 )

29 commenti:

  1. Ancora mi manca, ma appena riesco a recuperarlo in un formato decente me lo schiaffo senza pensarci!

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    1. Sul tubo fa schifo.
      Io di streaming capisco quanto di pelota basca, è il secondo film in vita mia che guardo con questo metodo ma ne avevo trovato una versione buona, quasi ottima se non fosse 3 nanocantesimi di secondo fuori sincrono.
      Ma vatte a ricordà quale era...
      Se lo vedi passa a linkare!

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  2. Anche a me manca ma lo recupero quanto prima.Ogni volta che sento Manetti bros (che seguo dai primi '90)penso ai fantastilioni che in Italia si spendono per finanzire lammmmerda mi viene una rabbia...


    (P.S. ma t'è arrivata la mail?)

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    1. Esatto Giocher...

      Vista!

      Ti rispondo nel pomeriggio, o.k?

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  3. è il primo parere positivo che sento su questo film.
    non è che i brothers ti hanno pagato?
    :D

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    1. Ma che sei matto?

      Avevano 37 euro in tutto per fare il film, figurati se gli sono avanzati 70 centesimi per me.

      Su filmscoop, il mio sito di riferimento ha 7,10 di media. Mi sembra assurdo stroncarlo, se non premiamo le idee (e anche la realizzazione, affatto male) che stiamo qui a fare?

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  4. ahahah che film. l'ho visto qualche mese fa anche io in streaming. molto carino. Certo gli effetti speciali sono quello che sono, ma col budget (penso irrisorio)che avevano non penso si potesse chiedere di più.
    la frase finale dell'alieno ha ben sintetizzato quello che ho pensato per tutto il film del personaggio protagonista.
    inoltre concordo sul fatto che i registi meriterebbero di più, se poi si pensa che lo stato finanzia film come il mitico "Dreamland la terra dei sogni" (basta vedere il trailer su youtube o la pagina su wikipedia per vedere di cosa sto parlando) con un finanziamento di quattro milioni e seicento mila euro, almeno da come si scrive qui.



    http://diegozilla.blogspot.it/2011/06/dreamland-la-terra-dei-sogni.html,

    o i soldi dati a martinelli per quell'aborto di Barbarossa

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    1. Incredibile Alessio!

      Proprio ieri, te lo giuro, ho chiesto a mio fratello di scaricare Dreamland per la rubrica degli abomini. E' la seconda volta che arrivi preciso sul pezzo, prima con la scena di In the Market che avrei citato il giorno dopo, ora con questo film che spero di vedere a brevissimo.

      Ottimo Wang.

      Davvero pensavi questo della protagonista? Complimenti, io no.

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    2. Ok è chiaro che ho i superpoteri. :)

      Vuoi davvero vedere Dreamland??? Fino a dove arriva il tuo autolesionismo?

      Forse mi sono espresso male sulla protagonista. lei è molto brava come attrice, non mi è proprio piaciuto il personaggio che interpreta nel film, troppo troppo buonista e perbene da rendermela paradossalmente odiosa

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    3. Ma certo che lo vedo!
      Da quando uscì la prima rece su filmscoop con tanto di trailer è uno dei film che più cerco e voglio.
      Ma fino a mesi fa non scaricavo, ora sono costretto anche io.
      Spero che sia pronto presto.

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  5. Io sono uno di quelli che l'ha stroncato :) abbastanza mediocre e statico secondo me... non ho messo sul rogo gli effetti speciali in quanto so che in Italia è difficile fare di meglio.
    Come sempre ho apprezzato l'originalità dei due registi, ma mi ha convinto molto meno di Paura..

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    1. Paura mi manca ma sa giò che l'apprezzerò, i Manetti nel loro piccolo li adoro.
      Statico visto il plot lo è di certo ma ho apprezzato proprio questo, l'essere dinamico e coinvolgente malgrado la staticità.

      Di Buried chissà che avrai detto...

      Semmai linka entrambi o quello che vuoi, ciao!

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    2. Buried l'ho apprezzato molto, se non sbaglio gli diedi un 7. Un bel thriller claustrofobico con un ottimo finale... L'arrivo di Wang è abbastanza statico anche come sceneggiatura troppo ferma sugli stessi punti, questo il link della mia recensione: http://affarinostriinformand.blogspot.it/2013/03/larrivo-di-wang.html
      Per Paura è questo: http://affarinostriinformand.blogspot.it/2012/11/paura-3d-un-tranquillo-week-end-di-paura.html

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  6. 1 arrivo per wang

    2 buried non c'è?

    3 per "paura" leggo recensioni solo dopo aver visto il film :)

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    1. Ti metto il link per Buried anche se è una recensione non eccelsa in quanto ero agli inizi della mia "carriera di blogger": http://affarinostriinformand.blogspot.it/2011/01/buried-sepolto-vivo.html
      Per Paura ci aggiorniamo poi ;)

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  7. l'arrivo di wang non è una porcata ma io non l'esalterei neanche, un film coraggiosissimo ma che presenta parecchie lacune sia tecniche (comprensibili visto il budget) che di plot. Io sono affezionatissimo ai Manetti, coraggiosi, menefreghisti e sopratutto metallari cazzo! L'arrivo di Wang è un film decente, di sicuro migliore di quella porcata di Paura in 3D, ma il loro migliore resta senza ombra di dubbio Piano 17, un filmone con una sceneggiatura strepitosa per essere un film italiano.

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    1. Ribadisco e sono convinto che anche questo sia un piccolo gioiello. Vedere film diversi dal solito è sempre cosa più difficile. Piano 17 era più canonico ma nel suo piccolo anch'esso molto originale. E sì, era molto più "preciso" in sceneggiatura e dinamico. Ma ognuno nel suo piccolo va preservato secondo me.
      Se ne hai parlato linka.

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    2. ok, passa a leggere se ti va:
      http://lifefunctionsterminated.blogspot.it/2012/11/ho-paura-dei-manetti-bros.html

      http://lifefunctionsterminated.blogspot.it/2012/04/larrivo-di-uang-wang.html

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  8. anche io sono di parte coi MAnetti e ti dirò che mi è piaciuto pure il tanto vituperato PAura....qui le mie due parole in croce su L'arrivo di wang(http://bradipofilms.blogspot.it/2012/03/larrivo-di-wang-2011.html)...per quanto riguarda Buried per me è una presa per il culo pazzesca e scusa se ho detto pazzesca...

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    1. Vengo a leggere.
      Paura piacerà anche a me, sti film partono già con la sufficienza sul taschino.

      Ah ah, Buried unicuum nella storia del cinema, per me è Storia volente o nolente. :)

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  9. ciao Giuseppe Il film mi è piaciuto molto ma gli ultimi dieci minuti volevo spaccare il video. Comunque ho scritto di getto una serie di riflessioni, un po disordinate perchè sono a flusso libero

    Il finale del film l'ho trovato inizialmente odioso perchè rappresenta il contrario di tutto ciò in cui credo, ovvero che il progresso e la civiltà allontanino la violenza e la guerra. Pertanto, se una civiltà aliena avesse davvero le conoscenze tecnologiche per arrivare fino a qui, sicuramente dovrebbe aver sviluppato parallelamente un progresso civile tale da portarli qui in Pace e non con l'obiettivo di distruggere tutto.

    Se proprio volessimo esagerare col pessimismo, nella peggiore delle ipotesi si limiteranno a fare documentari su di noi, ad allevarci, mangiarci e farsi giubbottini di pelle umana ;-)

    Sul finale…ripeto volevo spaccare il video. Nessuno in cuor suo vorrebbe che il finale fosse proprio…quello lì.
    Però, a onor del vero, durante tutto il film si ha la premonizione negativa che il finale non potrà che essere proprio quello lì.

    Ennio Fantastichini nel condurre l'interrogatorio è irruento e violento in un modo che appare totalmente ingiustificato. Davvero non capivo perché si comportasse in modo talmente miope, aggressivo e cattivo con il simpatico e indifeso alieno!
    Ma è proprio il fatto che non capivo il perché di questo comportamento che mi ha dato, sotto sotto, quella cattiva sensazione che se si comportava così purtroppo dei motivi ce li doveva pur avere...

    Inoltre, c'è una scena fantastica: quando Fantastichini va in bagno, poco prima di cominciare a torturare l'alieno, e si accende una sigaretta fumandola con i nervi a fior di pelle. L'annusa famelicamente prima di accenderla, l'aspira con violenza, si siede sul cesso e rivolge gli occhi verso l'altro, con lo sguardo carico di terrore. Lì ho intuito che l'alieno mentiva

    Eppure, quando ho visto la mano di Gaia e il tentacolo dell'alieno che si univano mentre lei lo aiutava a salire le scale, ho sperato con tutto il cuore di essermi sbagliato…
    Finale davvero bastardo!

    Il film induce ad una riflessione sul confine tra l'umanitaria accoglienza di popoli che hanno una cultura diversa e, dall'altra parte, la difesa del proprio popolo e della propria cultura contro l'"invasore".
    Oggi non è più come vent'anni fa, quando i primi barconi arrivavano sulle coste europee ed era giusto correre in soccorso di queste persone con le braccia aperte. Oggi l'emigrazione c'è già stata, ma l'integrazione non è la stessa cosa ed essa richiede prima di tutto che il popolo che ospita sia forte e convinto nel sostenere la propria sicurezza, la propria cultura e i propri valori, per non sentirsi dire, un giorno, come accade alla protagonista, quella frase terrificante: "SEI PROPRIO UNA CRETINA"
    Però qui sprofondo in discorsi più grandi del film, che credo non volesse prendere nessuna posizione in merito ma solo rappresentare le due opposte - e per certi versi entrambe giuste - correnti di pensiero, attraverso Gaia e attraverso l'Ispettore, per poi prendersi la soddisfazione di giocarci uno scherzo davvero beffardo :-)
    E' questo che mi ha convinto a promuovere il film

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  10. alcune riflessioni un par di palle, hai detto tutto e di più!

    no, io l'istanza morale non ce l'avevo e non ce l'ho, se ci dipingono gli alieni come civiltà superiore inoffensiva o distruttrice per me è lo stesso, fino a prova contraria non esistono e quindi come viene dipinto un popolo inesistente (almeno per noi) per me è uguale.

    io ho cambiato idea più volte durante il film, odiavo Fantastichini ma pensavo a quel finale. Ma quando è arivato mi ha sorpreso lo stesso, in quel momento credevo davvero nella bontà dell'alieno, specie per quella scena che citi. Secondo me è il finale perfetto per quella sceneggiatura.

    le tue riflessioni finali sono assolutamente perfette e io credo che ai Manetti queste riflessioni siano interessate moltissimo. Tanto che forse la frase che citi, perfetta, nasconde anche una loro posizione, la tua (e mia) del resto.
    Quella frase fa paura e hai ragione, rischiamo di sentircela dire un giorno.

    L'ho trovato un film con un'idea grandiosa, una sola e spoglia stanza in un film di fantascienza.

    Gli americani dovrebbero prenderlo subito fosse per me.

    E vedrai che botti alla fine...

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  11. filmone della madonna, i Manetti ci san fare l'ho sempre detto e il finale???

    "sei proprio una cretina" mette i brividi lungo la schiena.

    Un piccolo grande film

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    1. ma sai che quella frase davvero dà i brividi?

      bravissimi te e Marco ad averne colto l'importanza e il significato, io non l'ho citata colpevolmente

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    2. sì è una scena pazzesca, quei 30 secondi li avrò guardati una decina di volte

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    3. Bravissimi voi ad averle dato l'importanza che merita

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  12. le poche volte che in italia fanno film belli bisogna assolutamente valorizzarli

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  13. Ammetto la mia ignoranza: questo e' il primo film dei Fratelli.
    Purtroppo non concordo con il giudizio di molti di voi, il film proprio non mi e' piaciuto: l'ho trovato noioso, prevedibile e, dopo l'interessante spunto iniziale, non e' mai riuscito a cambiare marcia. La fuga della protagonista e' poco avvincente e piuttosto ridicola... l'interrogatorio e la ricostruzione dei (pochi) fatti non rivela nulla di interessante...
    Dovro' tentare con un altro film (suggerimenti?).

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    1. E ignoranza de che?
      Anzi, aver visto tutti i film dei Manetti è da ignoranti, nel senso romano del termine.
      Ci sta Jacopo, il loro è uno stile che pare approssimativo in parecchie cose ma a me piace parecchio.
      Io fossi in te mi fermerei qua, anche se Piano 17 ti piacerebbe sicuramente di più e parlano benissimo anche dell'ultimo

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