29.4.13

Recensione: "L' uomo che verrà"


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Martina non parla più ma vede tutto.
Guarda.
Osserva.
Martina vede la macellazione di un maiale, le donne che intrecciano le ceste, due giovani che provano con paura e timidezza a scoprire l'amore in una stalla, la sua numerosissima famiglia che balla e si diverte in cantina.
Martina osserva la vita contadina nella quale sta crescendo, quel mondo quieto e noioso, puzzolente di letame e odorante di marmellata fresca,quel mondo con le uova ancora calde di chioccia e il vino appena creato da quell'uva lì vicino.
Martina non parla più, prima lo faceva però.
Ma vede tutto.
Martina vede che c'è qualcosa che non va, che quel mondo quieto e noioso non è poi così quieto, non ha più la magia della noia del ripetere ogni giorno gesti che vanno avanti da millenni. C'è tensione, persone che arrivano e partono, animi riscaldati senza bere vino.
Martina non parla più perchè un giorno il fratellino gli è morto tra le braccia. Come un pulsante, clic, non parla più da allora.
Ma vede tutto.

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Vede la pancia di sua madre gonfiarsi di nuovo, ogni giorno un pochino di più. Quella lì diventerà la sua personale clessidra, il count down che gli riporterà indietro tutto quello che aveva perso.
Martina vede e capisce che c'è qualcosa di brutto nell'aria. Quei posti dove tutta la sua famiglia vive da secoli non sono più soltanto loro. C'è gente che viene, che vuole cose. E gente a cui questo non sta più bene, gente che inizia a nascondersi, non solo per paura adesso ma per difesa. E vendetta.
Martina si immagina dei paracadute che arrivano dal cielo, uomini che verranno, chissà chi saranno.
Martina ha 8 anni soltanto.
E nel bosco vede quelli che considerava i buoni sparare in testa a uno dei cattivi. Perchè Martina non può sapere cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa bisogna fare per sopravvivere e difendersi, a cosa può portare la disperazione. Martina non sa cos'è la guerra e le sue leggi.
Ma il fratellino nasce, Martina è felice, la vita può ripartire.
Ma non ci sarà nemmeno il tempo di cantargli una ninna nanna.
Perchè da lì in poi Martina vedrà cose che non solo un bambino ma nessun essere umano dovrebbe avere la possibilità di vedere.
Vede la madre falciata da una scarica di mitra.
Vede la gente, donne e bambini, portata a forza dentro chiese e cimiteri.
Non vede ma forse sente lontano gli spari di un massacro indegno.
Un massacro eseguito da bestie con il volto umano.

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Non vede, e forse non si può nemmeno immaginare, quell'uomo che passa tra i corpi ad infliggere i colpi di grazia. Questa grazia così particolare, così inumana.
Martina forse non vede ma sente però -perchè gliela tirano addosso- la bomba scaraventata nella piccola chiesa dove l'hanno portata insieme agli altri.
Martina è illesa e vede il massacro intorno a lei.
Martina non ha visto e forse non saprà mai di suo padre, che con il cuore ormai lacerato e il cervello impazzito si concede alla morte.
C'è solo una cosa che deve fare, tornare dal suo fratellino.
Lo prende e lo riporta nella loro casa, quella casa ormai di gente deserta, di gente che nemmeno potrà tornare, sacrificata in un eccidio vergognoso.
Martina è finalmente sola con lui, lo tiene in braccio e lo culla.
E' nato nel 1944, quel bimbo è l'uomo che verrà dopo l'orrore, l'uomo che, se passa questi ultimi mesi di guerra, vivrà in pace in un' Italia diversa.
Martina ha chiuso il suo ciclo, ciò che era morto tra le sue braccia ora vive tra le stesse.
E parla Martina.
Canta.
Ninna nanna fratellino.

( voto 9 )



33 commenti:

  1. Un film splendido.
    http://viaggiandomeno.blogspot.it/2010/02/luomo-che-verra.html

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  2. Devo ancora vederlo, ce l'ho sul mySky (insieme ad altra miriade di roba)...aspetto il momento giusto...

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    1. Sai che anche per me è stato lo stesso?

      Ce l'ho avuto disponibile in dvd per 2 anni e non ho mai trovato il momento giusto. Poi per caso lo trovo in tv e lo vedo :)

      vedilo presto e linkami la rece!

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  3. io l'ho visto al cinema e mi ha provocato fortissima emozione...a suo tempo scrissi le mie impressioni (entusiastiche) ma non le ho mai traslocate sul blog...forse mi stai dando l'input!

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    1. Che aspetti?
      Muoviti!
      Ah, già, sei un bradipo, scusa.

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  4. Uno dei tre film italiani più grandi degli ultimi dieci/quindici anni.
    Stupendo.

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  5. i primi due son perle. aspetto di vedere la terza opera di diritti

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    1. La terza l'ho persa per un pelo al cinema. Secondo me è un gradino sotto i primi due, a sensazione.
      Ciku, mancano tipo 8 giorni, non so come si scarica, non puoi inviarmelo?

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    2. certo! basta chiedere! ma ce l'ho o in videocassetta (sempre che marina me l'abbia tornato, ricordo mica...) o in lingua originale ma senza sottotitoli. impegnati!

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    3. Faccio prima a inventarmi una recensione allora.
      Ne prendo una e cerco di modificarla nel mio discutibile stile.
      Tommaso, se leggi qua scarica l'età dell'innocenza, per favore.
      Non ho soldi sul cel.

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    4. non bestemmiare! 7 giorni?

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  6. Bellissimo scritto, veramente Dae! Non ho visto il film ma mi hai invogliato fortemente a recuperarlo. Motivo in più, avendo da poco visto e apprezzato "Un Giorno devi Andare".

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    1. Grazie!

      Il primo invece l'hai visto (Il vento fa il suo giro)?

      Grande anche quello.
      Il terzo, come dicevo, credo sia il più debole ma è solo una sensazione.

      Ciao Frank!

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    2. E' l'unico di Diritti che ho visto, quindi non posso esprimere giudizi, tanto meno fare paragoni. Sinceramente non seguo granchè il cinema italiano contemporaneo, vado sempre molto cauto e ho avuto modo solo ultimamente (grazie anche ad una certa ripresa a quanto pare) di vedere qualcosa d'interessante, tipo "Le Quattro Volte" di Frammartino per farti un esempio che mi ha colpito. Ma come sai, ho gusti un pò particolari, dunque per le mie ricerche preferisco espatriare il più possibile :)
      A questo punto comunque mi segno anche "Il vento fa il suo giro". Grazie ancora Dae!

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    3. Fai male, c'è tanto di buono anche da noi :)

      Ma grazie a te Frank, certo le visioni consigliate misconosciute non sono le mie, ma le tue...

      Peccato che ancora non sia uno scaricatore, i tuoi film li troverei solo in quel modo.

      Quello che citi mi è completamente sconosciuto :)

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    4. L'ho visto e sinceramente non pensavo a questi livelli, un film veramente potente, uno spaccato storico crudele, ma che fa riflettere. Questo è il cinema italiano che in molti dovrebbero tornare a fare, Diritti è bravissimo, la fotografia poi è qualcosa di straordinario.
      Ora posso confermarti che Un Giorno devi Andare, pur essendo più nelle mie corde come linee tematiche e stile, è però inferiore a L'Uomo che Verrà.
      Recupero d'obbligo a questo punto per il primo lavoro del regista.

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    5. Grande Frank!
      Se ne parli da te metti il link almeno finalmente posso venire e confrontarmi con qualcosa che ho visto!

      Il primo è meno importante ma per certi versi ancora più bello forse.

      Sì, a pelle, lo sentivo che l'ultimo fosse leggermente inferiore agli altri, poi magari mi darai conferma.

      Ciao!

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    6. Si, probabile che in futuro ne parli.
      Mi sono permesso invece di lasciarti un mio pensiero sulle stregacce di Salem... perdonami se magari ti ho rubato un pò di spazio ;)

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    7. Ma che probabile, parlane e non rompere.
      Non è che Diritti ti rovina la straordinaria qualità delle tue scelte eh, fidati :)

      Anzi, può essere un modo per buttare dentro al blog qualche passante...

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    8. Ripeto, Diritti è uno che merita. Ti prometto che ci farò un pensierino. Però tu devi guardarti almeno Oltre le Colline, ok?

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    9. Assolutamente!

      Molto volentieri Frank!

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  7. sarà difficile che Diritti possa fare di meglio, ma lo spero:)

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    1. Sì, questo, anche per il tema trattato, potrà essere a vita il suo film più importante.
      Ma ne farà molti altri di buoni, sicuro.

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  8. Splendida recensione, per un'opera di un filmaker veramente promettente.

    Non lo guarderò tipo MAI.

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    1. Ti ringrazio moltissimo Giocher.

      Però non capisco, le due frasi sembrano quasi in contraddizione.
      Non lo vedrai mai?
      Perchè?

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  9. Lacrime e pianti, rabbia...Molto bello, da vedere "per forza".

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    1. L'ultima mezz'ora è horror puro.
      Magnifica la scelta di vedere tutto attraverso lei...

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  10. Novecento. Dopo Novecento nessun altro film mi aveva fatto così male, così bene, fatto così piangere e fatto così incazzare. Sarà perchè sono di una famiglia contadina e sarà perchè il paesino dove vivo è stato distrutto dalla guerra, anzi dai tedeschi. Comunque senza Novecento non credo questo grandissimo nostro giovane regista avrebbe creato L'uomo che verrà, troppe cose in comune... io che ho visto Novecento quattro volte, ho trovato tantissime citazioni, dalla fotografia, alla scena del maiale. Un altro film che mi ha molto commosso in questi anni è stato (e forse perchè ho vissuto a lungo in Brasile) ancora suo, Un giorno devi andare. e ti dico Oh Dae, che così come se vuoi assaporare meglio questo devi vederti Novecento, così se vuoi capire Un giorno devi andare devi andare in Brasile, ma non da turista, devi andare come ha fatto lei, la protagonista. Un giorno devi andare è il miglior film che ho visto sul Brasile, in assoluto, non credevo ai miei occhi, non pensavo nessuno sarebbe stato capace oggi di raccontare il Brasile così, pur parlando della storia di uno straniero in fondo, di un "gringo". Nessuno dei tre film di Diritti è inferiore all'altro, tre capolavori che resteranno nella storia del cinema italiano di qualità.

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    1. e poi ho visto che non è proprio giovane, e i conti tornano anche di più

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    2. Non so se 3 ma con me è a due capolavori su due.
      Sì, lo dicevo alal capretta. Diritti è il più vecchio dei 4 registi citati e ha fatto solo 3 film, si vede che non si è mai abbassato alla legge del fare per forza.

      Guarda, devi scegliere quale dei due dovrò vedere
      e lo puoi fare ufficialmente

      così

      http://ilbuioinsala.blogspot.it/2013/10/visti-per-voi-ricapitoliamo.html

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  11. fatto, ma ho esagerato come al solito, te ne ho chiesti due, uno da te suggerito, uno da me.

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao