23.4.13

Horror Underground (n° 4) : Confessions

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Torna la rubrica sui film horror e/o disturbanti poco conosciuti al grande pubblico. Le precedenti puntate sono nel box in alto.

Mancato capolavoro.
E' stata fortissima la tentazione di piazzare (minimo) un bel 9 a questa grandissima pellicola di Nakashima.
Storia affascinante se ce n'è una,confezione magistrale, intreccio che si dipana splendidamente.
Eppure malgrado le terribili vicende trattate -credo che raramente il termine quasi infantile "cattivo" si possa adattare meglio a una pellicola- malgrado tutto quello che succede, è così alto e invadente il livello cinematografico del tutto che lo spettatore rimane più coinvolto e preso dalla bellezza di quello che sta vedendo che dalle vicende narrate e dalle emozioni. L'uso dei ralenti, la voice off presente dall'inizio alla fine, la fotografia, la perfezione stilistica, la cura certosina di come viene svolta la trama, tutto contribuisce a vedere che c'è troppo cinema a manovrare i fili del tutto. Non che altri capolavori come Old Boy o Lady Vendetta sotto questo aspetto latitassero, anzi! (specie il secondo) ma qui si avverte un leggero senso di fastidio, difficile spiegare perchè.
Ma il film è e rimane splendido, a lasciarsi trasportare senza troppi sofismi è un capolavoro senza se e senza ma.
Rimane splendido perchè se l'autorialità è troppo invadente nelle confezione certo non latita anche nei contenuti. Confessions è un film che a perderci tempo ci si possono scrivere pagine su pagine.

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Il senso della vita, il valore della stessa, la cattiveria e l'odio umano, il nichilismo che prende al petto già a 13 anni, la vendetta non fredda ma elaborata, il disagio giovanile, il bullismo, l'importanza degli affetti, il dolore "perfetto" per la perdita della propria figlia, lo spirito di emulazione dei nostri bambini, il senso di colpa scontato per tutta la vita. Forse anche troppe le cose che ci si trovano dentro.
La narrazione è particolarissima sia a livello temporale, perchè la vicenda ha un presente, un passato e un futuro che continuamente si intersecano tra di loro (con un uso dei flash back davvero particolare perchè non sono tutti antecedenti a un singolo e dato fatto ma a più piani del presente della narrazione, ossia quello che può essere un flash back rispetto un certo punto può rivelarsi un flash forward da un altro punto di vista) ma anche, per l'appunto, per i diversi punti di vista, le confessions del titolo, per cui ogni volta un personaggio (con voice off) prende il testimone da un altro e ci racconta quello che succede o è successo.

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Lo spettatore rimane affascinato perchè non è tanto la vicenda a cambiare quanto le motivazioni o le reazioni dei diversi personaggi. Qui si parla dell'omicidio (a metà film si scopre ancora più terribile di quanto sembra) di una bambina di 4 anni da parte di due 13enni (molto simile alla vicenda alla base del bellissimo Boy A) e della subdola, calibrata, terribile vendetta più psicologica che fisica che la madre della bambina attua verso di loro, tra l'altro suoi studenti.
Il mondo degli adolescenti raccontato in Confessions è così sbagliato, perverso e preoccupante che in confronto l'immenso Eden Lake ci andava leggero. Delitti per esaltare sè stessi, delitti pe dimostrare qualcosa, delitti per noia o per fama, delitti perchè tanto non si è condannati, delitti per emulazione. E la cattiveria dei coetanei a quell'età può raggiungere livelli quasi inumani (il foglio degli auguri "cifrato" appeso al muro fa rabbrividire).

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Resta comunque un film di vendetta, di vendetta manovrata e calibrata come quella in Old Boy. E, vuoi per un caso o no, gli ultimi meravigliosi, quasi sublimi 10 minuti ricordano tanto il capolavoro di Park. Anche qui viene premuto un tasto e anche qui premendolo si hanno effetti devastanti, opposti a quelli previsti. E anche qui la pena più grande non sarà la morte ma il senso di colpa da scontare in vita (anche se il Old Boy il "mostro" forse se ne va).
Ma il capolavoro di Confessions, la perla di sceneggiatura che quasi fa gridare al miracolo è quella sveglia che funziona al contrario. E' la prima invenzione di Shuya, il primo tentativo di avvicinarsi alla madre attraverso il suo talento. Rimane lì, ancora funzionante, in quello studio devastato (sogno o no non importa). Shuya la prende e il tempo, come le lancette, comincia ad andare all'indietro fino a quando non raggiunge di nuovo il volto della madre fiero di lui. L'emozione è fortissima. Ma appena raggiunta la felicità il tempo poi va inesorabilmente di nuovo in avanti, la tragedia non si può cancellare. E quando il finale sembrava già cattivo abbastanza arriva la gelida frase di Yuko. No, nessuna rinascita. certe vite possono fermarsi anche a 13 anni. E' solo il corpo ad invecchiare.

( voto 8 )

38 commenti:

  1. Come sai adoro la trilogia della vendetta, ma questo film proprio non sono riuscita a farmelo piacere.
    (E non sono ancora riuscita a trovare Boy A, porca miseria ladra!)

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    1. Ti capisco...
      Io ero indeciso tra un 9 o una bocciatura, poche volte mi sono trovato così in bilico.
      Ma da me il bicchiere mezzo pieno è sempre più pieno di quello mezo vuoto.
      E a quel punto lo pieno io del tutto.
      Boy A è splendido, puoi farcela.

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    2. io non mi ero nemmeno posta il dubbio. Classificato immediatamente come "machebruttofilm" mentre uscivo dalla sala.
      E per quanto riguarda Boy A attendo fiduciosa, altrimenti farò la snob dicendo "tanto ho letto il libro..." :)

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    3. Cazzo, hai letto il libro, complimenti!
      (perchè lo snobismo deve anche ricevere feedback per funzionare)

      linka sto confessions, stasera leggo

      lo ripeto, ci sta non piaccia.

      ma anche se da qualcuno trovo un 10 lo capisco

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    4. Sì, ne avevamo parlato all'epoca del tuo post, quando ancora credevo che sarei riuscita a recuperare il film in tempi ragionevoli!
      Ma sai che Confessions è uno dei pochi film che credo di non aver recensito dopo averlo visto? Non che il mondo ne senta la mancanza, sia chiaro.

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    5. Sì sì, mi ricordo perfettamente che mi avevi detto del libro. Ricordo che io poi ti misi anche il link della reale vicenda.
      L'ho riscritto solo per gasarti.
      Non credere di sapere cosa sa il mondo, potrebbe sorprenderti.

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    6. oh, non sono così presuntuosa. io riesco a sorprendermi tutte le mattine, nel tragitto casa lavoro, figurati. :)

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    7. Dipende se il tragitto dura 3 minuto o un'ora.
      In 3 minuti sarebbe sorprendente.

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  2. Film spocchioso e sopravvalutatissimo, che ai tempi bottigliai selvaggiamente. Per me bocciatura piena.

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    1. Siamo d'accordo anche su questo Ford? Ma che noia! :)

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    2. Me l'aspettavo da te James...
      E, lo ripeto, forse avete ragione.

      Aspetto rinforzi a cui sia piaciuto, ci saranno no?

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  3. comuqneu un quasi capolavoro.
    la bellezza del livello cinematografico a me non ha infastidito per niente anzi, ad avercene di film girati in maniera così grandiosa

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    1. Ecco i rinforzi...
      Arrivo per la rece. :)

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  4. andando a ripescare la mia recensione, ovviamente ero andato di 9
    http://pensiericannibali.blogspot.it/2011/03/minkia-ke-bimbi.html

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  5. Io ho trovato la prima mezzora assolutamente meravigliosa. Poi si perde nei meandri del lavorone e le restanti settordici ore fanno cadere il tutto un pò in basso. Quindi, se ti fermi alla prima mezzora è un capolavoro :B
    Il 9 del Canny è un pò altino, io sarei per un sei e mezzo\sette

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    1. Questo è invece il primo giudizio a metà, ci sta, ci sta tutto co sto film.
      Io invece ho trovato straordinari gli ultimi 10 minuti. Ma sì, anche la prima mezz'ora in classe è incredibile.

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  6. Vado di link (http://bradipofilms.blogspot.it/2012/12/confessions-2010.html) perchè tanto ne abbiamo già parlato di questo film tete a tete e sai quanto lo amo...quella cosa che ti avevo detto del video di Smells like teen spirit...l'hai vista anche tu oppure è una sensazione solo mia? Bella recensione!

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    1. Vengo a leggere!
      Sai che non mi ricordavo ne avessimo parlato? Ma a Perugia o per messaggi qua? Invece mi ricordo che tu mi avessi parlato di una similitudine con la canzone dei Nirvana riguardo qualche film ma non ricordavo quale? E nemmeno a cosa ti riferisci, al testo, all'atmosfera, al video? Magari le risposte le trovo nella tua rece, arrivo.

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    1. (eh, ovviamente non ho visto confessions ma devo tirarmi su con i commenti che sennò trovi mille scusanti per non guardare il mio film in maschera)

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    2. brava, sempre oltre i 100, mi raccomando

      ogni giorno sto raccogliendo un pò di forza in più per vedermi più di due ore di costumi,storie d'amore e capelli cotonati.

      Ce la farò

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    3. vedila come storia di estrema violenza, se vuoi. è anche quello

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    4. ahahahahahah

      uomo di poca fede

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  8. A me alla fine è piaciuto proprio per il modo manierista in cui è stato girato. Ma alla fine, sotto tutta quella patina ci ho visto ben poco, per quanto l'immagine (e la frase) finale siano belle potenti...

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    1. Ci sta ci sta. Sto film ha esaltato o irritato come pochi...
      Sì, la componente emotiva della vendetta fatica ad emergere, sarà forse colpa della confezione.

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  9. l'ho appena finito di vedere, gran bel film, crudele e spiazzante come pochi, anche se io ero dalla parte della prof, la sua è stata una vendetta tutt altro che subdola, io al suo posto avrei fatto lo stesso a quei criminali, piccoli, di manco 13 anni, ma sempre criminali erano.
    Il finale è davvero bello.
    Per me promosso :-)

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    1. Ah ah, che sto film ti potesse piacere ci mettevo le mani nel fuoco...

      Son bastardi sì, meritano quella fine :)

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  10. eccezionale...un film per il quale io non avrei i tuoi dubbi di stroncatura.
    D'accordo sulla 'patinatura' generale ma è un lavoro di una forza immensa, mi ha davvero impressionato.
    Quanta carne al fuoco, quanti spunti, come hai detto tu, se ne potrebbe parlare per giorni su ognuno di essi.
    L'unica cosa che non condivido è quel pizzico di titubanza nel giudizio, per me è capolavoro e, sebbene in alcuni momenti appaia un pelino asettico, io credo che fosse un effetto cercato: nichilismo nel raccontare il nichilismo, quasi a volere allargare alla globalità l'accusa del film, includendoci (si) in un mondo nel quale siamo vittime e carnefici al tempo stesso, freddi ed individualisti nella nostra personale soggettiva.

    So che è una (bellissima) rece "vecchiotta" ma so anche che non perdi mezzo commento. ;-)

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    1. Ahah, no. Io mi ritrovo tutti i commenti in un unico luogo, se sono ad una rece di 6 anni fa o di ieri per me è identico.
      Anzi, ti dirò, fa molto più piacere trovare commenti a cose vecchie, vuol dire che si cercato, non la sisi è ritrovata davanti perchè tra le ultime.
      Ricordo benissimo il film e i miei dubbi sull'eccessivo "cinema" che aveva dentro. Però vedo che ho piazzato un bel 8...

      Sì sì, ottima lettura, ci sta. Però non per forza il nichilismo deve combaciare con l'eccessiva estetica ;)

      Oh, ma Confessions è bellissimo anche per quello, per l'estetica. Certo, un film di una cattiveria tale reso meno "bello" forse entrava ancora di più dentro di noi, poteva far male. Invece così ce lo godiamo di più ma vediamo un pò il trucco.
      Ma ce ne fossero...
      Ottimo commento come sempre e grazie mille..,

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  11. Figurati, hai scritto benissimo ciò che intendevi ed il voto parlava già chiaramente.
    Più che altro io rimango sorpreso dal fatto che, cercando in giro tra gli utenti in vari "luoghi", sembra ci siano solo due giudizi: 8 e 2.
    Io, oltre alle sfumature che hai evidenziato tu, ho visto un film inattaccabile o quasi.
    Se lo analizzi in modo freddo: lo script è da paura, la sceneggiatura a livello, le interpretazioni credibili, la fotografia e la regia presenti ed interessanti, le musiche sono forse le uniche a non avermi convinto (io tra l'altro non ne sono un amante...eccezione fatta per il buon Quentin e pochi altri, l'uso delle canzoni spesso mi delude).

    P.s.: sono in emergenza! Ho finito praticamente tutti gli horror underground (trovabili) che consigli...e adesso??
    :-)

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    1. No no, è quasi patetico trovarsi un 2 pe sto film...
      Ma anche un 5 eh...
      Ma sai, i trolloni li troverai sempre, lasciali perdere.
      C'è tutto quello che dici te, al massimo credo, come dicevamo,che uno possa trovare un leggere fastidio in questa patinatura eccessiva, specie per un film dalle tematiche così "sporche"


      aahhah, sai che m'ero scordato della rubrica? magari ne ho fatti anche altri che potevano entrarci ma essendomene dimenticato si trovano solo sciolti

      chissà quali sono quelli che non hai trovati, fammi sapere semmai

      e adesso? bisogna cercarne altri!

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  12. È stato bellissimo.
    E "last flowers" dei radiohead è da pelle d'oca.
    La scena dell'orologio è forse una delle più belle che abbia visto e con quella canzone di sottofondo, mamma mia.
    L'ho rivista due volte.
    Una sola cosa ho apprezzato poco: l'età dei ragazzini. Troppo piccoli per tutte quelle riflessioni sulla vita e la morte, quella cattiveria dei due assassini,non lo so, avrei preferito degli adolescenti di 16/17 anni.

    Ps: ma com'è sta storia che mi piacciono tutti i film che vedo? Sbaglio o fino a Dicembre era impossibile trovare un film da 8? Questo sei te, che mi hai fatto il lavaggio del cervello ;)

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    1. Quella scena è un capolavoro difficile da descrivere.
      Su questo film ho discusso a lungo, qua e altrove. Continuo a pensare che una minore patinatura lo avrebbe reso un capolavoro. Certo, senza intaccare il livello estetico, che quello è sua parte integrante. Ma vedo troppo cinema dietro, l'avrei voluto più dentro la vita.
      Ma due volte ieri, di fila?
      Eh, hai ragione, ma la cosa inquietante è anche quella, la loro età.
      Lo rende un filo più inverosimile ma più potente forse.

      non sono solo io, sei anche te che hai acquisito un occhio e un saper scegliere che, probabilmente, hanno alzato l'asticella media del valore dei film che vedi

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    2. Rachele Tommaso7 aprile 2016 11:46

      Ma non il film, solo la scena.

      Credo sia fondamentale fermarsi ad analizzare un film per renderlo interessante, cosa che non facevo mai prima. Insomma guardavo e basta.
      Oh, 4 mesi intensivi de "il buio in sala" saranno serviti a qualcosa,no?
      Tu immagina tra un anno, ahahah

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    3. Non ho capito, riguardo il difetto dell'età ti riferivi solo alla scena?

      o.k, non avevo capito

      sì sì, i film immediati son belli solo di suo, quelli profondi o stimolanti hanno bisogno di te. Se te non ci sei saranno sempre inferiori.
      Tra un anno ti cederò la password e l'eredità del blog, portalo avanti te

      in my name

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    4. Rachele Tommaso7 aprile 2016 12:05

      Ma 2 volte ieri, di fila?"
      A che ti riferivi? Al film, no?
      Ho visto la scena dell'orologio due volte, non il film.



      Il buio in sala è Giuseppe Armellini, mai nessuno potrá rimpiazzarti, nemmeno un umile discepola quale sono
      Con questa frase ti ho appena paragonato a Gesù Cristo, ahahah

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    5. AH no, o.k, hai ragione, non avevo capito

      per fortuna ho passato i 33.

      in splendida forma poi, nemmeno una cervivale

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao