31.7.14

Recensione "The Chaser"

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Se non fosse per uno snodo narrativo che o non ho capito oppure trovo davvero inverosimile questo The
Chaser si proporrebbe senza se e senza ma come uno dei migliori thriller "all'antica" (non) usciti questi ultimi anni.
Non che non lo sia comunque.
Che poi la cosa strana è che più The Chaser ci appare come thriller dall'impostazione classica più al contrario si rivela come un'opera molto sui generis, dalla costruzione assolutamente particolare.
Ci sono due grandi categorie di thriller, quelli "in action" e quelli "a bocce ferme".
Categorie stupidissime redatte da chi scrive ovviamente.
Nei primi inseguono l'assassino, cercano di fermarlo, stanarlo, interrompere la sua scia di sangue.
Nei secondi invece (rarissimi) l'assassino l'hanno già preso, se ne sta lì buono e fermo.
E' molto ma molto più difficile scrivere i secondi rispetto ai primi.
Poi ci sono rarissimi esempi, come il Santo Graal dei thriller, Il Silenzio degli Innocenti, in cui l'action e le bocce ferme si mescolano tra loro. Ma quelli son casi unici e se quello è un capolavoro un motivo ci sarà.

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Fa parte della seconda ristretta schiera questo The Chaser, un thriller coreano (ossia, del cinema maestro al mondo) che alterna ritmi serratissimi (anche con molte scene action) ad altri compassati, verbosi, quelli tipici delle indagini.
C'è un serial killer di prostitute. Le ammazza in modo brutale, con uno scalpello in testa e un colpo secco di martello.
Il protettore delle stesse prostitute scomparse riesce prestissimo a risalire al "cliente" e prenderlo.
Entrambi vengono portati in polizia (anche perchè il protettore ha pestato de brutto l'assassino).
Tutto è fermo, loro sono lì, l'assassino confessa pure, incredibile.
Ma ci sono solo 12 ore per trovare delle prove, altrimenti deve essere scarcerato.
Non solo, la corsa contro il tempo è doppia visto che l'ultima vittima, probabilmente, è ancora viva.
Sta qui la fascinazione del film, un thriller con l'assassino già bloccato del quale si sa quasi tutto, addirittura la via nella quale abita (ma non la casa) ma la lotta è comunque contro il tempo.
E i poliziotti non possono impegnarsi al massimo nel caso perchè in contemporanea qualcuno ha gettato della cacca addosso al (credo) sindaco di Seul e molte attenzioni sono quindi  là rivolte.
Anche perchè magari l'assassino è un mitomane e nella stessa notte (ah, a proposito, siamo in unità di tempo) la polizia rischierebbe la doppia figuraccia, il non aver saputo proteggere il sindaco e lo sprecare centinaia di uomini per un mitomane.

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Il thriller ha un'intelaiatura pazzesca, le indagini si spostano continuamente dalla stazione di polizia a quella maledetta via dove abitava l'assassino. E le stesse indagini cono compiute sia in maniera ufficiale dalla polizia che ufficiosa dal pappone che, nel frattempo, è riuscito a liberarsi.
Era una sceneggiatura all'apparenza semplice ma invece difficilissima da portare avanti, far restare in piedi e rendere credibile. E il film, tranne il presunto errore che citavo all'inizio, ce la fa alla grande.
Tante tante cose dentro, come la burocrazia che per colpa di uno stupido incidente (la cacca) lascia perdere un fatto molto più grave, come la figura del protagonista (il pappone) che da cinico uomo d'affari clandestini si rende sempre più conto della propria mancanza d'umanità (e cerca di recuperarla), la stessa storia, bellissima, della figlia della prostituta ancora morente che non si trova. Film a tratti davvero autoriale (aiutato anche da delle musiche stile Santaolalla) ed altre, secondo me troppe o comunque troppo prolungate, di botte da orbi tra i protagonisti.
La prima parte è cattivissima con quel sozzo bagno che è davvero location superba.
Poi le 12 ore passano e succede l'inimmaginabile, il film, sempre che lo abbia perso, riacquista molto ritmo e si fa cinico in maniera davvero imprevedibile.

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E quel martello alzato in stile oldboiano ha dentro tanti significati e tante possibili derive del'Uomo, dalla rabbia alla pietà, dall'umanità alla resa, dal senso di giustizia a quello di stanca rassegnazione.
E poi quel letto finale con quel corpicino ancora ignaro.
Ma con vicino un uomo che soltanto adesso ha le carte e le possibilità per diventare tale.

( voto 7,5)

(con chiunque l'abbia visto o lo vedrà semmai parlo di quel presunto errore)

34 commenti:

  1. un gran film, e anche di più :)

    http://markx7.blogspot.it/2013/04/chugyeogja-chaser-hong-jin-na.html

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    1. E poteva essere ancora più bello...

      L'hai visto da troppo, la scena incriminata è inutile che te la dico

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  2. mi sembra di ricordare che avviene una coincidenza troppo "favorevole"...

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    1. Assolutamente, siamo da quelle parti.
      Ma l'errore è appena dopo.

      SPOILERRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR


      O.,k la coincidenza, davvero esagerata ma ci può stare.
      Il fatto è che lui è pedinato a pochi metri dalla poliziotta in incognito.
      Lo vediamo fare il massacro e o.k, magari la poiliziotta non sente grida o comunque aspetta semplicemente che esca (anche perchè non sa della ragazza dentro).
      Già che non entri in negozio dopo tutto quel tempo è strano ma quello che succede poi non l'ho capito.
      Nel senso che c'è uno stacco, vediamo il killer beato nel divano, lo vediamo, mi pare sotterrare dei corpi.
      E poi arriva il pappone.
      Ma come cavolo è possibile che lui sia uscito da quel negozio dopo quel massacr o e la poliziotta non l'abbia fermato?
      cavolo, era lì apposta, lo stava seguendo dapertutto.
      E anche nel caso improbabile che non sia sia accorta del massacro, perchè non ha continuato a pedinarlo?
      Ripeto, era lì apposta per vedere cosa faceva e dove abitava.
      Secondo me se la sono proprio dimenticata, oppure hanno fatto i furbi.
      Infatti non si vede nemmeno lui che esce dal negozio o cose simili, un'ellissi e tutto a posto.
      O magari ho preso un granchio io...

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  3. è vero, questa cosa era folle, ma forse la poliziotta aveva in testa altro...

    magari hanno montato male, e poi cosa fatta capo ha, oppure era gli sceneggiatori avevano visto da poco "Sliding doors" e si sono confusi, o solo le nostre teste occidentali sono diverse sa quelle coreane, chissà...

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    1. c'è in hd su streamer.me, sito che ti consiglio poi per l'alta definizione dei film che ha

      magari o io o te ce la rivediamo, sono 2 minuti

      l'ultima ipotesi è l'unica improbabile, sono loro ad aver messo una poliziotta SOLO per seguirlo e vedere che fa. E se questo può masacrare 2 persone, uscire lordo di sangue e andare a casa mentre la poliziotta, bella ragazza poi, si masturba l'errore è loro :)

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  4. qui le risposte alla domanda:

    http://www.imdb.com/title/tt1190539/board/nest/111029416?ref_=tt_bd_5

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    1. Insomma, bella figura de merda ho fatto, dovrei cambiare la rece.
      Ma voglio rivederla a sto punto.
      La cosa buffa è che qui si ribalta tuttto così, quella che sembrava una scena sbalgiata non solo non lo è, ma è addirittura una grande scena (lui che esce dietro dopo il massacro con il poliziotto che lo aspetta davanti la rende più bella)

      buffo che abbiano scritto lo stesso identico dubbio mio, grazie!

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    2. O.k, vista, perfetto, torna tutto.
      In realtà la cosa è intuitiva, bravo chi l'ha notato.
      Si vede il pappone nella scena del massacro che vede la finestrella dietro divelta,
      Meno male, pensavo che si vedesse addirittura l'assassino fuggire e io non me ne fossi accorto.
      Il voto passa a 8, per quello che conta :)

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    3. L'ho visto anche io finalmente :) Il film così così per me, rispondo qui sotto perché riguardo questa scena l'incongruenza c'è ugualmente:
      lui fa il massacro nel negozio, sa di essere pedinato e scappa dal retro, a quel punto da pedinato passa a ricercato per forza di cose, e lui che fa? va a casa a seppellire i corpi degli altri. Se non vuoi farti prendere devi sparire, cambi città o qualsiasi cosa. Se invece non gliene frega più niente perché è sbroccato completamente (e può essere perché la testa della donna la tiene ancora nell'acquario) allora perché seppellire gli altri?

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    4. in effetti, ahah

      eh, ho visto ieri il post di alessandro e poi anche che eri intervenuto anche là

      una stroncatura e una mezza stroncatura

      ma The Wailing credo sia molto oltre ;)

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    5. Poi dopo averlo presentato per tutto il film come estremamente calcolatore :) , senza contare che si è fatto il tragitto dal negozio a casa trasportando un cadavere in pieno giorno, ok che quelle vie erano sempre deserte, ma vabbe' ahah
      Sì sì, come anche scritto sul post di Alessandro, grandi aspettative per The Wailing.

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    6. mannaggia, non se ne esce da quella scena, ahah, come la giri la giri :)

      speriamo bene per The Wailing

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    7. Ciao a tutti, è il mio primo post su questo blog che trovo ottimo e mi ha dato diversi spunti per visionare film ignoti. Sbrodolamenti a parte ... Ho visto questo film con un hype molto alto DOPO aver visto The Wailing (totale masterpiece !!!) e mi ha un poco deluso. Bello l'inizio, poi si perde con un paio di buchi clamorosi. A parte quelli da voi citati (escludendo la fuga dalla finestrella che mi era stata subito chiara) mi chiedo, perché il pappone manda il decerebrato a scarpinare per tutta la collina quando la macchina del primo era stata rinvenuta praticamente nello stesso punto della matiz rossa ? Non era più logico iniziare le ricerche da lì ? E poi ... Le chiavi ??? Il serial killer le perde in macchina e come riapre la porta di casa del diacono ? Ha un duplicato ? Non gli passa per l'anticamera del cervello di cambiare la serratura ? Fatemi sapere le vostre opinioni in merito e se ho scritto cagate ... Cheerio

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    8. the wailing capolavoro sì ;)

      ahah, simpaticissimo anonimo, io non ricordo nulla delle cose che dici

      chissà se qualcuno risponde

      o, se lo rivedrò, torno qua

      grazie mille dei complimenti ;)

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    9. Sì, confermo Giuseppe. Il protagonista trova la macchina della prostituta parcheggiata in cima alla salita e poi si scontra con l'assassino, sarebbe stato più logico cominciare da lì le ricerche. Per le chiavi sì, avendole loro, l'assassino non le aveva più.
      Il film funziona più o meno così: nei nostri gialli c'erano le cosiddette red herring, quasi delle forzature di sceneggiatura che ti portavano a sospettare ogni volta di un personaggio diverso, qui in The Chaser invece questo procedimento viene fatto con gli indizi che potrebbero incriminare l'assassino (pensiamo al telefono gettato in strada, inquadrato per bene e tutto, visto anche dal protagonista, di cui poi non se ne parla più). Solo che secondo me ha accumulato così tanti particolari spiazzanti che poi non è riuscito a ricollegarli, gli è rimasta la coperta corta. Ci si passerebbe anche sopra, ma il film si prende molto sul serio e non ci ho visto toni surreali tali da far preferire il significato alla coerenza (l'unico scopo era creare tensione)

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    10. madò, me sa che non me ero accorto de niente :)

      grazie mille Clà ;)

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    11. Ringrazio entrambi per la risposta e Claudio per aver confermato i miei dubbi, mi trovi totalmente d'accordo con "Ci si passerebbe anche sopra, ma il film si prende molto sul serio". (Danilo AKA Anonimo)

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  5. Quella della mancata uscita dal negozio l'ho notata pure io, così come diversi deus ex machina che la fanno troppo semplice XD
    Comunque gran bel film, io ci go visto, oltra alla ricerca dell'umanità che (giustamente) dici tu, un paragone molto bello: da una parte un pappone, un uomo che si farebbe bene a disprezzare, e dall'altra la polizia, quella che ci dovrebbe proteggere, che invece si perde in mille cazzate. Chi ne esce peggio, alla fine?

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    1. Ma sai Giacomo, poi con Ismaele )lo trovi nelle risposte qua sopra) abbiamo scoperto che non c'è il minimo errore.
      Lui è fuggito dalla finestrella sul retro, lo scopre il pappone (o il poliziotto) e riguardandoci si vede benissimo (anche se lì per lì è difficile da capire).

      Sì, è vero, ci sono molte sfaccettature da entrambe le parti e non ne esce bene nessuno.
      Verrò a leggere

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  6. bel film
    in effetti a una prima visione quella parte sembra poco credibile. poi rivedendo la scena, il bastardo potrebbe averci messo anche poco a uccidere le due donne e scappare dal retro.
    mi è riuscita più indigeribile la polizia, siamo spesso al limite della clownerie e questa cosa stride con la drammaticità e il realismo del film

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    1. Purtroppo sta cosa della clowneria è presente in tanta Korea.
      E sto regista l'ha confermato, almeno nella prima parte, anche in The Wailing, che poi diventa straordinario poi

      ma, a memoria, ricordo anche il bellissimo The Host di Bong leggermente rovinato da questo

      fanno incazzare anche me

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    2. Vero. Secondo me vogliono sfottere la polizia, e la cosa ci sta x carità, ma non so se è voluto un effetto ai limiti del caricaturale che contrasta parecchio col resto dei registri

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    3. sì, vogliono sfottere la polizia, anche su the wailing è lo stesso

      ma di base c'è la loro cultura che, credo derivante dai manga, gioca coi registri così

      pensa ai loro cartoni, alcuni drammaticissimi, che poi hanno quelle facce grottesche e comiche

      è la stessa cosa credo

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    4. Anche su Memories of murder di Bong la polizia non faceva una bella figura. Forse non stanno poi messi così bene a forze dell' ordine.

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    5. Visto che l' ho citato, non vorrei sbagliarmi (ma visto che vado a memoria probabilmente sarà così) ma mi pare che Bong avesse ricevuto critiche per come aveva presentato la polizia. Forse l' esagerata caricaturizzazione serve per smorzare i toni ed evitare le piazzate dei Kim-Jo-Vanardi di turno.

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    6. ahah, Kim Jo Vanardi è clamoroso

      secondo me Na nei suoi due film ci è andato ancora più pesante

      ecco, Park invece, ma vado a memoria, mi pare fosse molto più serio a tal riguardo (mi riferisco ai due Sympathy

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  7. Appena terminato...gran bel film, forse il più cattivo tra i suoi 'cugini'. Ero curioso riguardo a sto grossolano errore ma essendo sincero non sono riuscito proprio a trovarlo. Infatti solo leggendo i commenti tuoi e di Ismaele ho capito a cosa vi riferivate...un dettaglio che poteva sfuggire in effetti...
    Comunque sto regista mi piace, a giorni mi vedrò The Wailing ;)
    Legandomi al discorso sulla polizia invece ti dico che qui mi ha dato molto meno fastidio rispetto ad altri film...non scorderò mai The Host film che già di per sé avevo in parte odiato, vedere poi quelle scene ridicole...

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    1. ma poi quell'errore mi pare che capimmo non lo fosse. Solo che era difficilissimo notarlo dal film...

      a me the host piacque tantissimo ma sì, la faccenda della polizia o qualche esagerazione di recitazione (ricordo dei pianti assurdi) rischiarono veramente di ucciderlo del tutto

      ehehe, i saw the devil verrà, cioè, proprio sicuro...

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  8. Ah, visto che siamo in tema...che aspetti a vedere 'I saw the devil' ?? ahahaha dai che quello merita ;)

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  9. Consigliatissimo, l'ho visto con molto interesse e ......per trama, regia, intensità delle situazioni e qualche immagine, sono stato ripagato. Ho apprezzato la solita cattiveria dei Coreani che "non te le mandano a dire", ma ahimè, a freddo (ancor più che a caldo) i difetti sono venuti a galla. In primis non sopporto le interpretazioni degli asiatici, sono sempre sopra le righe, ok intense, ok fotogeniche, ma sempre quasi fumettistiche, esagerate. Questo stile mi porta a non immedesimarmi, stempera la tensione, quasi mi fa sorridere dove altrimenti dovrei empatizzare con i protagonisti; ma il danno l'ha fatto colui che ha scritto la trama. Io mi incazzo quando in belle storie, in sceneggiature curate ci si affida a "forzature" per incastrare le sequenze, quando per arrivare alla scena "madre", ci si inventa l'impossibile. Ecco qui, manco fossero "gli sceneggiatori di Boris" prima del pre finale sconvolgente, c'è una sequenza di 4-5 "forzature" in escalation di demenzialità che rovinano il pathos necessario per avvicinarsi al dramma. Film che merita la visione, che mi è piaciuto, ma mi ha fatto storcere il naso, il pollice e il .... Peccato

    VOTO ***+ (a caldo era ****, ora sarei quasi per il ***)

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    1. purtroppo come ho scritto in tante recensioni (credo anche in questa) quella è una tara che dobbiamo quasi sempre considerare

      anche io la sopporto poco

      per fortuna in alcuni grandissimi film come the wailing queste cose sono limitate alla prima parte, poi il film non scherza più...

      alcune volte non scherzano nemmeno, sono seri ma sono fumettistici lo stesso

      l'altro difetto di the chaser è anch'esso vero

      ma anche lì a volte dobbiamo chiudere un occhio, pensa a el cuerpo e contratiempo, anche lì il meccanismo "perfetto" ha bisogno di forzature

      thriller perfetti e verosimili al 100% è durissima

      a legge la recensione sembra un 4, ahah

      io devo rivederlo, negli anni in tanti avete trovato più difetti di quanto forse trovai io (dovrei rileggermi)

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    2. il commento in effetti evidenzia le debolezze, ma rimane un bel film

      certo che con il cinema asiatico mi ci prendo un po' poco

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    3. per i motivi che hai scritto più volte

      tra l'altro non dico condivisibili ma sicuramente comprensibili...

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao