16.7.13

Al Cinema: recensione "Stoker"

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Ho sentito parlare di passo falso di Park, di essersi venduto al mercato americano perdendo la sua identità, di film mediocre. Ora, dico la verità, la sera che sono andato a vederlo avevo un immenso bisogno di lui. Appena il giorno prima avevo rivisto Mr Vendetta e l'idea che il mio regista (vabbeh, il mio nickname sapete da dove viene) fosse lì a 20 minuti di auto con un suo film era un salva-serata davvero fantastico. Quindi sarà stato il mio amore sconfinato per il maestro coreano ma io reputo Stoker un'altra grande perla di questo magnifico regista e probabilmente le troppe critiche piovutegli addosso sono dovute al solito fastidio che provano tanti quando un regista di certi cinema "poveri" (europeo e asiatico su tutti) sbarca -finalmente per lui- a Los Angeles.
Film complessissimo -elemento raro per Park che pur firmando sceneggiature granitiche e allo stesso tempo ricche di intuizioni non ha mai fatto della complessità di lettura un suo marchio di fabbrica- Stoker è un film che andrebbe visto almeno due volte.
Ed è per questo che rimango basito a sentir parlare di esercizio di stile quando, al contrario, nella filmografia di Park Stoker è forse il film più autoriale e pieno di cose, ancora più di quell'immenso capolavoro che è OldBoy. Se qua si parla di esercizio di stile allora Lady Vendetta cos'è?
Eppure non si raggiunge il livello della trilogia perchè per quanto buono e desideroso di volare alto, Stoker è un film imperfetto, su questo non ci piove.

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Un prologo magnifico,poetico e vagamente vontrierano fa da apertura a un thriller psicologico torbido, sfuggente, misterioso e un pò disturbante nel suo incedere.
La scoperta dei propri istinti e della propria natura, la ribellione allo status quo, il sesso visto come chiave di apertura di sè al mondo, l'indissolubilità di alcuni legami e l'evanescenza di altri, la cronica infelicità (ma c'è un film di Park nel quale un personaggio sia, anche per poco, veramente felice?), la ricerca di una propria identità (India) o la ricerca di un'identità uguale a sè (Charlie), quale è il tema portante del film?
Difficile dirlo.
Film che, non nascondiamolo, a livello di regia è la solita parkiana meraviglia, con quei titoli di testa che svaniscono nelle immagini, con quei piani sequenza così magistrali, con quelle scarpe intorno ad India, con un triplo montaggio alternato di folle bravura e massima tensione, con quella sonata a due che ricorda quasi l'indimenticato incesto di Oh dae-soo, con quell'impressionante dissolvenza dai capelli all'erba, roba da restarci secchi all'istante, con quell'uso degli sguardi privi di parola.

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Davvero pazzeschi due punti di contatto con Oldboy, non evidenti ma davvero sorprendenti se colti. Il primo è il regalo del padre.In entrambi i film la figlia solo alla fine aprirà la scatola regalo per il compleanno che il padre aveva preparato ad inizio film.
Il secondo è la scelta precisa di Charlie, dopo anni e anni, del giorno in cui uscire dalla prigione-manicomio come fece Woo-Jin con Oh dae-soo.
E la motivazione è praticamente identica, in quegli anni qualcuno cresceva e diventava donna...
Purtroppo nel finale ci sono troppi twist e lo spettatore rischia uno stato confusionale in tempi troppo brevi, resta perplesso di alcune scelte o situazioni.
India si scopre donna e killer, il ricordo di quell'anatra col padre si sovrappone finalmente alla nuova preda.
Ma la sua nuova natura arriva in maniera troppo debordante ed eccessiva,vedi la scena col poliziotto.
Bravissimi tutti gli attori, la Wasikowska ha un viso così poco cinematografico da risultare paradossalmente un grande volto da cinema, la Kidman è perfetta nel ruolo di una donna di cui più di una volta cambiamo opinione ed empatia. Goode, come Gosling, o è un attore mediocre o un grande attore, ci devo riflettere.
Forse sono solo un fan sfegatato ma io sto regista lo amo.
Anche qua.

( voto 8 )

41 commenti:

  1. Otto!? Otto!?
    Per un fan della prima ora di Park, questo scialbo Stoker dovrebbe essere una vergogna! ;)

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    1. Ah ah, forse hai ragione ma forse no :)

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    2. Comunque semmai proseguo la discussione lì da te.

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  2. Anche a me è piaciuto, nonostante gli abbia dato solo un 6,5....

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    1. Vabbeh,si sa che Oh dae-soo con i voti ha almeno 0,75-1 voto di manica larga, sono il blogger più buono d'Italia, cerco sempre di tirare fuori il meglio da ogni film.
      Ma 7,25 minimo ci sta.

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  3. grande dae concordo con la tua bella rece, se Stoker è un passo falso, beh ben vengano i passi falsi come questo ;-).

    Sul tuo dilemma la penso in questo modo: Goode è un buon attore, in questo film se la cava bene, ma scompare difronte alla bravura della Kidman e soprattutto della Wasikowska
    Gosling invece è, a parer mio, uno degli attori più bravi della nuova generazione.

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    1. Grande Myers...
      Goode lo ricordo con piacere in Watchmen, credo sia soltanto la seconda volta che lo vedo.
      La Wasikowska con me è al debutto invece, almeno credo.
      Gosling ci sta facendo diventar matti tutti...

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    2. Si in Watchmen era stato bravo.
      Anche per me la Wasikowska è al debutto.

      Gosling RULES ;-)

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  4. nah, mi tocca concordare con ford.
    guarda che mi fai fare... :)

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    1. Ma lo sai che invece vi capita più volte di quanto credi?
      Felice di stare dalla parte minoritaria!

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  5. Ho già promesso di recuperare a breve la trilogia di Park, e ora che so da dove arriva il tuo nome non posso esimermi!
    Piaciuto molto anche a me, a livello visivo è una gioia infinita per gli occhi!

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    1. Cavolo Lisa, credo sei l'unica blogger che non ha visto la trilogia della vendetta.
      Che fortuna!
      Se ti è piaciuto questo allora prepara i fuorchi d'artificio con quei 3, anche se sono tanto simili e tanto diversi allo stesso tempo.
      Mr Vendetta il più crudo e neorealista.
      Oldboy la perfezione, il giusto mezzo tra i due.
      Lady Vendetta il più estetizzante.

      Se hai recensito Stoker linka, altrimenti provo a ricordarmi io di venirlo a cercare da te.

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  6. Mi aggiungo a Lisa, anche io mi sono persa la trilogia della Vendetta, purtroppo.

    Stoker però l'ho adorato, veramente una meraviglia!!

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    1. Eh, ma allora c'era qualcuno a cui sto film era piaciuto cavolo...
      Sono andato da James, Bradipo e dal Cannibale ed era un covo di bastonatori o gente che per principio a quel punto nemmeno voleva vederlo.

      Muoviti con la trilogia, almeno Oldboy, massimo stasera.

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  7. No, non sono proprio d'accordo. Paragonare questo film alla trilogia della vendetta è come paragonare il succedaneo al caviale. Non esiste.
    Film piatto, scontatissimo, noioso, prevedibile. Confezione di gran classe (siamo tutti d'accordo) ma realizzazione al minimo sindacale. Non c'è ritmo, non c'è pathos, non 'disturba', per almeno 3/4 di pellicola gira a vuoto con scene leziosissime e logorroiche.
    Film su commissione, scritto da uno sceneggiatore che è un attore televisivo e 'acquistato' a scatola chiusa da Park Chan-Wook. Regia quasi svogliata.
    Per me delusione tremenda...

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    1. No, non sono proprio d'accordo :)

      il ritmo non c'è, è vero, ma non sono affatto d'accordo sul pathos.
      A me il film ha abbastanza inquietato e tenuto sempre sul filo della tensione e non tanto per le vicende ma per i personaggi stessi.
      Cercavo di capire chi o cosa fosse India, chi o cosa fosse Charlie, chi o cosa fosse la Kidman.
      Io l'atmosfera l'ho vissuta, non posso dir altro.
      E' vero, vado quasi sempre da solo al cinema e quando ciò accade il film ha almeno il 30% in più di entrarmi dentro, ci vado letteralmente in simbiosi.
      La sceneggiatura, come scrivo, è ancora più densa di quelle scritte da Park che avevano però il grande pregio di essere quasi inattaccabili (anche se in Oldboy e Lady Vendetta una certa sospensione dell'incredulità serve, eccome). Questa è attaccabile, specie negli ultimi 15 minuti.
      Però critiche così ben articolate sono sempre importanti.
      Alla prossima :)

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  8. Ghgh, finita la visione son passato a vedere se ne avevi parlato per lasciare un commento, ancora nulla. Allora ho girato un po' per lo internet e son rimasto perplesso, bocciatura senza appello, passare oltre.
    Perplesso è la parola giusta perchè mi ha allontanato dal film in sè e fatto rimuginare su quel che siamo noi fronte le cose. Credo recensire un film (o musica, o..) in maniera negativa sia un atto inutile. Non serve al film, ormai concluso, non serve a te che l'hai visto, non serve a chi magari convinto dai tuoi discorsi non lo guarderà.
    Dammi le motivazioni per cui qualcosa è bello e cercherò di scavare, di vedere coi tuoi occhi, avrò stimoli a trovare un senso dove non lo trovo, a sentir parlare male tutto è già finito.
    È buffo che abbiano suscitato questi pensieri parlando di un film che non mi ha convinto pienamente, ma che comunque mi ha dato molto, e non solo a livello visivo.

    Beh, passaggio necessario per non essere frainteso in questi viaggi mentali che lasciano il tempo che trovano: non vuol dire non si possa aver un'opinione negativa di qualcosa, e per di più se devi scriverne inutile sparare cazzate a vuoto, dire cosa si è visto, pensato è sacrosanto, se è male che sia. Però quando si parla di un prodotto artistico è SEMPRE più importante quello che un'opera suscita che l'opera stessa, l'arte non va rispettata ma amata, e come puoi sapere dove, in cosa troverai valore? Il fatto che qualcun altro non l'abbia trovato può solamente condizionarti a priori a non trovare qualcosa che tu, magari, potresti vedere.
    [Che effettivamente ci sia o meno poi ne ho già scritto, non è poi così importante]

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    1. Ti ringrazio Edo perchè credo che se c'è uno che prova sempre a cercare il bello dentro l'opera d'arte filmica quello posso essere io. E non lo prendo come merito, semmai me lo stavi indirettamente dando tu, ma come dato oggettivo, forse demerito addirittura.
      Un film è un lavorone, una cosa difficile da portare a termine, un'opera d'arte mastodontica che mischia più arti insieme,non basta disegnare, con tutto il rispetto, una scatola di fagioli.
      Cerco sempre di rispettare la fatica dietro l'opera filmica e ricavarne il bello prima dei difetti.
      Cerco, ovviamente, perchè molte volte la rabbia è tanta (vedi Salem) o l'incompetenza così madornale da non potermi reprimere.
      Io però sposterei l'attenzione su un altro aspetto.
      So che bene o male parlavi anche di James, un vero blogger, uno che non le manda a dire e che, a differenza di altri, si vede che ogni rigo che scrive è suo ( non che altri copino, ma la tendenza a scrivere cose ovvie, risapute e lette dapertutto dilaga).
      James è troppo duro, è vero,e tante volte manca di rispetto all'opera, forse paradossalmente per troppo amore per la materia.
      Però anche se distrugge l'opera secondo me l'errore è di chi leggendo scrive "vabbeh, passo oltre". Ma che scherziamo? E' proprio da qui che può nascere un dibattito, che uno si dovrebbe sentire costretto a verificare anche il proprio punto di vista, soprattutto in questi casi, parliamo di Park, non di un horror di terza serie dove davvero una recensione contro può bastare ed avanzare.
      Insomma, più che le stroncature in sè, io non sopporto gli effetti delle stroncature.

      Ma dimmi qualcosa del film no? :)

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    2. Ah ma infatti non gliene mando a dire a James, è stato proprio per il fatto che si trattava di una recensione seria che il senso di straniamento per le diverse reazioni che un prodotto può suscitare è stato forte.

      ...in effetti la cosa di cui non ho parlato è il film... Se non sfrutto i giorni successivi alla visione perdo completamente la capacità di fare un discorso con capo e coda (see... perchè appena visto invece dirai tu?!;)
      Tre scorci: la bolla fatta saltare con il filo d'erba, la sgusciatura delle uova, il ragno visto poi arrampicagambe.

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    3. Cazzarola, il filo rompi bolla mi sfugge, magnifica la scena dell'uovo (ho dimenticato di citare i suoi sviluppatissimi 5 sensi) e quel ragno tanto metaforico...

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  9. E per una volta non concordiamo. Mi metto fra quelli che 'hanno trovato un film povero ed estremamente confuso. La regia è una meraviglia assoluta (ma lo dirige Park, è scontato) ma la trama l'ho trovata davvero insulsa...

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    1. Dipende insulsa che vuol dire.
      Mal sviluppata, poco interessante, banale o altro?
      Comunque ti vengo a leggere appena posso.

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  10. Ben tornato dae-soo! Ah già, in realtà non te ne sei mai andato..
    Il difetto di Stoker anche secondo me è la sceneggiatura, molti punti non mi hanno convinto. La regia magistrale, come la fotografia.

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    1. arriverà una recensione di Thirst?

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    2. Thirst arriverà, forse è il momento giusto di vederlo.
      Oh, un giorno metto il corto eh?
      Ora stasera me ne sto in camera a vedere Fantozzi...

      Ciao Ethan!

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    3. Anzi, pensa che ho rinunciato al cinema con gli amici per vedermi fantozzi e invece... non c'è.
      E ormai sono andati...
      Vabbeh, scrivo Hostel 3.
      Il film era Pacific Rim, per quanto possa esser bello credo che non mi perdo nulla conoscendomi.

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    4. Di Pafific Rim ho sentito dire cose buone. E ne ho letto ancora meglio. Che poi a me Del Toro piace (qui sembra che si sia pure impegnato), sono i robottoni a non piacermi.. sarà colpa di Bay. Insomma, so già che apprezzerò il film ma non ho nessuna fretta di vederlo.
      Riguardo al corto, aspetto con trepidazione il tuo regalo.. ti mando anche la locandina http://img690.imageshack.us/img690/100/4o62.jpg
      Pare quasi na cosa seria.

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    5. Magnifica!
      Cazzo, solo per questa vale la pena.
      Io i robottoni proprio non li digerisco, credo che lascerò proprio perdere.
      Alla fine ho deciso per un'altra visione di Old Boy :)

      alla prossima

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  11. Concordo con te, film sottovalutato. Anche se le critiche che gli hanno rivolto non sono poi così sbagliate. Ma da qui a definirlo film senz'anima e "venduto" ce ne passa...

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    1. Che poi io mica ci credo che Park sulla sceneggiatura non abbia messo minimamente becco...
      Sono troppi i richiami ad Oldboy ad esempio.
      Non lo so, magari sbagliamo di brutto noi Frank...

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  12. Lo spruzzo di sangue sul fiore alla fine è Djangoo!

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    1. lo ricordo bene in Stoker e non in Django.
      Ma è già un miracolo che lo ricordo in uno dei due

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    2. Lo spruzzo sui fiori di cotone!! Poesia pura.

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    3. il rosso sul bianco ha sempre il suo perchè, non c'è un cazzo da fare

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  13. Te lo appoggio alla grande. A me Stoker è piaciuto un casino, l'ho trovato veramente suggestivo e potente, una fiaba malata e disturbante che ho voluto vedere due volte.

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    1. Se l'hai recensito lo troverò nel lento viaggio a ritroso nel tuo blog )

      Anche io lo rivedrei volentieri

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  14. Siiiiii! Io appena lo trovo "di saldo" voglio possederlo! Ha un'estetica che lo rende arte di per sé :)

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  15. E sì, l'ho recensito, è proprio uno di quelli che i miei amici definiscono "un film da Miriam"! Scusa, ma oggi funziono a pezzettini

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    1. L'estetica di Park ha pochi eguali.
      Mi viene in mente Kar Wai ma anche il nostro Sorrentino.
      E anche il torbido che riesce a mettere nelle sue storie è da manuale.
      Un film da Miriam? un film da chi ama il cinema direi.
      (poi è vero, un pò sono di parte, questo volendo è il suo film più attaccabile comunque eh)

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  16. Io do la mia opinione da ignorante, come sempre.
    A me è piaciuto molto e, sinceramente, non l'avrei neanche detto durante la visione del film.
    E Mia Wasikowska la trovo molto brava.

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    1. Allora, almeno in Stoker, siamo due ignorantoni entrambi :)

      La Wasikovska è particolarissima, la voglio vedere altrove.
      Finora mi ha convinto due volte su due

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao