21.8.13

Recensione "Trauma"


ci sono molti spoiler, e anche di Profondo Rosso, tiè

Era il glorioso anno 1993 quando Argento passò da Argento vivo a bolso regista di film stanchi e, quasi sempre, inguardabili.
Trauma segna infatti lo spartiacque quasi perfetto tra un regista che fino ad allora non aveva sbagliato, almeno completamente, nessun film e che da lì in poi, tranne col piccolo risveglio di Nonhosonno (se non ha sonno per forza si risveglia no?) riuscirà nell'impresa di darci, scegliendo nel mucchio, Il fantasma dell'opera, Il Cartaio, La Terza Madre, Giallo e Dracula 3d.
E Trauma da bravo spartiacque questo è, ossia lampi del miglior Argento e prime avvisaglie, o avvisaglie definitive, che niente sarà più come prima.
Non vorrei sbagliarmi ma credo che in Trauma ci sia anche l'esordio da protagonista principale in un film di Dario di sua figlia, A(n)sia, bellissima è vero (aveva 18 anni e un pò di sostanze in meno) ma come al solito disastrosa, specie nel doppiaggio, nel ruolo di una anoressica che però si fa fuori tutto quello che c'è in cucina per poi vomitare (sceneggiatura un pò confusa forse...).
L'atmosfera c'è, la regia è ottima, non ci sono cali di ritmo o scene particolarmente inutili, c'è gran parte della magia che Argento sapeva sprigionare nelle sue pellicole.

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E anche la recitazione non sarà ottima ma è ancora ben lontana dai disastri cartaiani o terzamadrani.
Curioso come la struttura alla fine ricordi molto Profondo Rosso, specialmente nella rivelazione finale, molto simile non solo di fatto ma anche a livello visivo (là il quadro con la testa tra le teste, qui, vabbeh, molto simile...).
Credo che l'ultimo quarto d'ora sia veramente magnifico, quelle tende/lenzuola (anche se, scusate, chi è che sussurra Nicholas?), la culla, il flashback del parto e quello della notte in villa (ma il secondo corpo allora di chi era, di una sosia??), il bambino là sopra, funziona tutto.
Ma, impossibile far finta di non vedere, il film ha una sequela di situazioni talmente assurde da mettersi le mani tra i capelli. Lei che è inseguita al mercato la mattina presto e chiama lui che è tarda notte, il farmacista che fa Mike Tyson, l'assassino che trova le porte chiuse a casa sua, lo psicologo (luminare poi) che sembra un paziente da quanto è pazzo e violento, la bacca, la clinica lager, il sopracitato psicologo che muore in un incidente ridicolo (e ha le teste mozzate lui, boh...), i dottori che nel fattaccio del passato sembrano tutti criminali, ma, soprattutto, soprattutto, soprattutto

le indimenticabili teste staccate che parlano

una che sussurra un nome (scena tra l'altro magnifica visivamente se non avesse parlato)
l'altra che addirittura urla nel vuoto

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Grandissimo Dario, volevo dirti una cosa...

no, vabbeh, niente

( voto 6,5)

12 commenti:

  1. Io di questo film ricordo:
    1 - asia argento
    2 - il coso, il martello/garrota
    e
    3 - " l'assassino che trova le porte chiuse a casa sua" giuro, è una cosa che mi è sempre rimasta impressa
    per il resto, i miei ricordi sono mixati con gli altri filmetti con Asia Argento 80/90 (La sindrome di Stendhal, la chiesa...)

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    1. 1 lei la ricordi per forza ma che ne sai che te la ricordi proprio in questa interpretazione? :)

      2 mmm, sì, una martellata la danno ma tutti gli omicidi sono fatti con quella specie di filo interdentale tagliente elettrico

      3 arriva in casa sua, c'è il figliolo dentro ma non fa in tempo a raggiungerlo perchè c'è una porta chiusa. Una porta normale che va da stanza a stanza...

      anche io li mixo tutti, piano piano li recupero, mi faccio male

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  2. Io se Dio vuole di questo film non ricordo una mazza. Tranne che mi aveva fatto schifo e che non l'ho mai più riguardato.
    Dario, PERCHE'????

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    1. Ah ah, si vede che di quelli dopo ne hai visti pochi... :)

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  3. se oggi come oggi Dario girasse un film come questo esulterei, questo film ha sicuramente dei difetti, ma cmq non è affatto da buttare, cioè pensate al cartaio, terza madre e Dracula (questo non l'ho visto e MAI lo vedrò), se pensate attentamente a queste porcate che ho appena elencato rimpinagerete un film come Trauma.
    Io almeno lo rimpiango

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    1. Esatto!
      E' proprio quello che dicevo anche io.

      Credo che il punto più basso sia Il Cartaio...

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    2. di quelli che ho visto, si senza dubbio, però mi dicono che Dracula è anche peggio :-(

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    3. Non te lo so dire.
      Senz'altro la pacchianeria di Dracula fa più effetto ma credo che Il Cartaio sia molto peggio di fondo...

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    4. beh dai almeno nel cartolaio ce muccino che muore XDXDXD

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  4. ciao Giuseppe, sono tornato dalle vacanze e mi sto gustando le recensioni che hai scritto nel frattempo. Comincio da questa! Su Trauma, ma direi su Dario Argento in generale, abbiamo le stesse opinioni. Trauma è un film in cui, da un lato, si vede ancora il genio argentiano, mentre dall'altro lato, se ne intravvede pienamente la decadenza...
    Aggiungerei anche La Sindrome di Stendhal, più o meno il mio giudizio è simile a Trauma. Io ho apprezzato anche quel film, tranne per l'interpretazione di Asia, troppo sopra le righe.
    Non Ho Sonno: spero ti interesserà sapere la tua recensione di quel film è stata una delle prime che io ho letto su Filmscoop, sito che ho scoperto proprio facendo ricerche su quel film. Ottima recensione in cui mi sono rispecchiato pienamente: anche io ho visto il film al cinema e il primo quarto d'ora è memorabile, credo che quel film sia stato l'ultimo grande rigurgito del Genio. Poi l'abisso...Avevo portato la morosa al cinema a vedere Il Cartaio e uscendo dal cinema mi sono vergognato di fronte a lei per averla portata...lei mi guardava perplessa e non sapevo che c.azzo risponderle :-(
    Per non parlare di Giallo, che ho per forza di cose bocciato. Purtroppo Argento non è più quello di vent'anni fa e come ho detto in un commento, non capisco quale sia la forza che spinge noi della nostra generazione ad andare al cinema ogni volta che esce un suo nuovo prodotto pur sapendo sotto sotto che non ci piacerà....o forse lo so bene, ma questa forza ha un nome che nascondiamo a noi stessi...perchè si chiama Nostalgia...

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    1. ora mi leggo pian piano le altre cose. Ti manderò qualcosa nei prossimi giorni come eravamo rimasti d'accordo :-)

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    2. potrei fare un lungo commento ma che dire, sono d'accordo praticamente in ogni rigo, inutile specificare...
      curioso l'aneddoto su Nonhosonno :)

      aspetto per il resto!

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